Anche l’assessore Di Paola al lavoro a Sciacca per riparare una buca

A Sciacca, in viale Siena, si è verificato un episodio che merita di essere raccontato: non solo per l’efficacia dell’intervento ma anche per il messaggio di impegno civile che porta con sé. Una buca sull’asfalto, potenzialmente pericolosa per automobilisti e pedoni, è stata ripristinata grazie alla collaborazione di più figure, tra cui l’assessore Simone Di Paola, che ha scelto di mettersi letteralmente in prima linea.

L’intervento sul posto

La segnalazione è arrivata alla polizia municipale, che ancora una volta ha dimostrato grande disponibilità nel raccogliere le richieste dei cittadini e attivare le procedure necessarie per evitare rischi e possibili contenziosi per il Comune.

Sul posto è intervenuto anche, in via del tutto volontaria e nonostante fosse fuori servizio, il geometra Vito Friscia, tecnico comunale, che ha diretto le operazioni di messa in sicurezza. Accanto a lui, un operaio della squadra segnaletica.

Ma a sorprendere è stata la presenza dell’assessore Simone Di Paola, che, impugnando una pala da cantiere, ha lavorato, contribuendo personalmente a colmare la buca con materiale edile. Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico, che testimonia come la politica possa anche “sporcarsi le mani” quando l’urgenza lo richiede.

Oltre al lavoro manuale, l’intervento ha avuto anche un importante effetto preventivo: mettere subito in sicurezza la sede stradale ha evitato possibili incidenti e successive richieste di risarcimento al Comune.

L’episodio di viale Siena rappresenta un modello di collaborazione tra amministrazione, personale comunale e forze di polizia. Un lavoro di squadra che ha portato risultati immediati e che restituisce fiducia ai cittadini, dimostrando che anche piccoli interventi, se affrontati con determinazione, possono fare la differenza.

Sei anni e 10 mesi per maltrattamenti e violenza al meccanico di Cianciana che accoltellò moglie e figli

Il gup del Tribunale di Sciacca, Dono Toscano, ha condannato a 6 anni e 10 mesi di reclusione Daniele Alba, il meccanico di 36 anni di Cianciana che il 23 maggio 2024 ha accoltellato moglie e due figli, ferendoli.

L’imputato è stato prosciolto dalle accuse di tentato omicidio, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale perché giudicato, sulla base di una perizia, non capace di intendere e di volere al momento del fatto.

Per Alba il giudice ha disposto il ricovero in una Rems per 7 anni dopo avere scontato la pena e per i risarcimenti riconosciuto una provvisionale di 5 mila euro alla moglie ed ai figli con il resto da quantificarsi in sede civile e mille euro all’associazione Gens nova.

La pena è stata leggermente inferiore alla richiesta del pm, Brunella Favara, che aveva chiesto 8 anni e 8 mesi di reclusione per maltrattamenti. Per tentato omicidio, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale anche il pm aveva chiesto il proscioglimento per l’incapacità dell’uomo di intendere e di volere al momento del fatto. Il pm aveva chiesto il ricovero, dopo avere scontato la pena, per 10 anni.

La moglie di Alba si è costituita parte civile con l’avvocato Carlo D’Angelo e l’associazione Gens Nova con l’avvocato Mauro Tirmetta.

I difensori di Alba, gli avvocati Maurizio Gaudio e Luca Burgio avevano chiesto che l’imputato venisse dichiarato incapace di intendere e di volere per tutti i reati contestati. Per i legali l’incapacità di intendere di volere ha condizionato tutti gli episodi contestati, avvenuti in uno stato di alterazione psicofisica.

Mainetti ricorda Aldo Moro “Ci educava al senso dello Stato”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho avuto la fortuna di essere stato suo allievo durante gli anni universitari, iscritto alla Facoltà di Scienze Politiche della Sapienza di Roma, dove il Professor Moro era docente di Istituzioni di Diritto e Procedura Penale, materia del mio corso di studi. Ho inoltre avuto l’onore di discutere con lui la mia tesi di laurea, intitolata ‘Le immunità del Capo dello Statò. L’università non era per me un semplice esamificio, ma un luogo di crescita e confronto, e le lezioni del Professor Moro rappresentavano un’esperienza unica. Ricordo perfettamente quando venni a conoscenza che il ministro degli Esteri teneva regolarmente lezione: da quel momento non persi più un incontro. In aula lo chiamavamo ‘Presidentè perchè aveva già ricoperto la carica di Presidente del Consiglio. Era una figura autorevole e rispettata, ma capace di dialogare con tutti, attento alle domande degli studenti, sempre disponibile a un confronto sereno e costruttivo. Infatti, ricordo che ci soffermavamo a parlare con lui dopo le lezioni e colpiva, in particolare, la sua generosità nell’ascolto. Per lui i giovani erano il termometro della società”. Lo ha dichiarato Valter Mainetti, Presidente di Società per le Condotte d’Acqua 1880, in ricordo della nascita di Aldo Moro, avvenuta il 23 settembre 1916. Oggi lo statista avrebbe compiuto 109 anni.
“Aldo Moro – continua – è stato un personaggio di primo piano, fondamentale per la storia di quel periodo e un modello di integrità per le future generazioni. Aveva un innato senso della mediazione, credeva profondamente che il dialogo e la ricerca di un punto di incontro fossero la strada per il progresso della democrazia. Il suo progetto del compromesso storico rappresentava, per lui, il modo per superare le rigidità del cosiddetto ‘bicameralismo perfettò e aprire il sistema politico italiano a nuove possibilità di equilibrio e responsabilità condivisa. Moro riteneva che il superamento delle divisioni potesse consentire al Paese di affrontare con maggiore forza le sfide del suo tempo. Il suo insegnamento andava ben oltre i confini accademici: ci educava al senso dello Stato, al rispetto delle istituzioni, al valore della partecipazione democratica e della responsabilità personale”.
Per Mainetti “la sua tragica scomparsa per mano delle Brigate Rosse nel 1978 ha segnato profondamente la storia del nostro Paese, privandoci di una guida morale e politica di straordinario spessore. Oggi, nel giorno in cui ne ricordiamo la nascita, il mio pensiero va al Professore, allo statista e all’uomo che ha lasciato un segno profondo non solo nella Repubblica, ma anche nella vita di tanti suoi allievi, tra cui il sottoscritto. Il suo ricordo – conclude – il suo esempio e i suoi insegnamenti restano vivi nella memoria di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e ascoltarlo”.

– news in collaborazione con ItalCommunications –
– foto ufficio stampa ItalCommunications –
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Consip avvia la nuova “Consultazione di mercato semestrale”

ROMA (ITALPRESS) – Uno strumento innovativo che rafforza la collaborazione tra domanda pubblica e offerta privata per sviluppare gare più efficaci e mirate: è questo l’obiettivo della “Consultazione di mercato semestrale”, pensata da Consip per identificare in modo sempre più puntuale i fabbisogni delle amministrazioni e raccogliere le proposte delle imprese.
Con un approccio strutturato e organizzato in due momenti dell’anno (febbraio-aprile e settembre-novembre) – attraverso uno spazio dedicato sul sito www.consip.it – le amministrazioni potranno segnalare fabbisogni ed esigenze operative/progettuali, mentre le imprese potranno proporre nuovi prodotti, servizi e soluzioni, compilando gli appositi questionari.
Lo strumento rappresenta un valore anche per le piccole e medie imprese e le start-up, che trovano un canale diretto per presentare idee nuove e modelli di servizio non ancora consolidati, rendendo la Consultazione un volano per la crescita e la diffusione dell’innovazione.
I contributi raccolti e analizzati da Consip consentiranno di pianificare gare innovative, coerenti all’offerta di mercato e aderenti ai reali bisogni delle PA, oltre che alimentare un confronto continuo fra domanda pubblica e mercato privato.
La Consultazione rafforza la nuova stagione di dialogo e co-progettazione tra PA e imprese e si inserisce nel percorso di confronto e trasparenza – guidato dal Piano industriale 2025-28 di Consip – e già avviato con il Piano Gare annuale e il Market Day.

– foto ufficio stampa Consip –
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La “Millegradini” di Bergamo, decima tappa del progetto “Cuori Olimpici”

BERGAMO (ITALPRESS) – La decima tappa del progetto di Regione Lombardia “Il Cuore dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano – Cortina 2026”, ha avuto come protagonista Bergamo e la sua Millegradini. Durante il weekend del 20 e 21 settembre le strade e i vicoli della città hanno accolto dodicimila persone circa che hanno partecipato a quello che è ormai, appunto, un appuntamento classico.
La “Millegradini” di Bergamo, una camminata culturale, sportiva e sociale porta i partecipanti di tutte le età a visitare i luoghi più importanti e iconici della città. L’edizione 2025 ne ha visti protagonisti più di 60, aperti al pubblico gratuitamente. Durante la cerimonia ufficiale di domenica 21, la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha ricevuto dalle mani dell’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, il cuore di marmo bianco, simbolo del progetto “Cuori Olimpici”. Di provincia in provincia, “Cuori Olimpici”, sta portando lo spirito delle Olimpiadi in tutto il territorio regionale, una staffetta che punta a valorizzare le bellezze e il patrimonio culturale di tutta la Lombardia. La tappa bergamasca è stata supportata da BV Tech, Sopra Steria e Top Taglio.
“Per Bergamo è un riconoscimento molto importante, ringraziamo quindi la Regione Lombardia per aver scelto la ‘Millegradinì come una delle tappe del progetto ‘Cuori Olimpicì”, ha detto la Sindaca Carnevali. “Mi ha fatto un effetto incredibile – ha detto l’Assessore Mazzali, commentando l’esperienza di percorrere le vie della città e di visitare alcuni dei luoghi parte del percorso – nonostante io Bergamo la conosca benissimo. Tutto quello che ho visto mi sembrava nuovo e questa è la vera dimostrazione di cosa voglia dire camminare con lentezza e riuscire a leggere una città in tutta la sua straordinaria offerta”.
La “Millegradini” è stata un evento che ha messo l’inclusione al centro con il percorso “Zerogradini” pensato per chi ha difficoltà motorie come anziani, famiglie con passeggini o persone con disabilità. “La Millegradini unisce cultura, sport, natura e inclusione in un’esperienza che parla a tutti e ci ricorda quanto sia prezioso il nostro territorio. Con il Cuore Olimpico poi, Bergamo quest’anno si apre anche a un orizzonte più ampio, diventando parte attiva del cammino verso Milano-Cortina 2026”, ha detto ancora Elena Carnevali.
Le prossime due tappe del progetto “Il Cuore dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano – Cortina 2026” saranno il 7 e 8 novembre a Sondrio e il 7 dicembre a Como.

– foto f03/Italpress –
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Parlamento Europeo respinge revoca immunità Salis, decisivi voti Ppe

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione Affari giuridici del Parlamento Europeo ha respinto la revoca dell’immunità all’eurodeputata di Avs, Ilaria Salis. Decisivi i voti del Partito Popolare Europeo. Ora la parola definitiva passa alla Plenaria che si riunirà e voterà ai primi di ottobre. (ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Ecam Council, 20 Paesi per costruire ponti tra Africa, Europa e Italia

NEW YORK (USA) (ITALPRESS) – Si è appena conclusa la settima edizione dell’ECAM Council con un risultato straordinario: oltre 20 Paesi e 4 continenti rappresentati qui a New York, a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. “Sono profondamente soddisfatto di aver contribuito a un dialogo di alto livello sulle grandi sfide dello sviluppo dell’Africa e sulle opportunità di cooperazione con l’Europa e con l’Italia. Un sentito ringraziamento va al Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, per la sua partecipazione e per l’intervento di grande spessore che ha offerto”. Lo ha detto Kamel Ghribi presidente di GKSD, Vicepresidente di Gruppo San Donato (GSD) SpA e Presidente del Consiglio Aziendale Europeo per l’Africa e il Medio Oriente.

Capi di Stato, di Governo e ministri di 20 Paesi hanno condiviso una visione chiara: l’Africa non è il continente del futuro, è già il continente del presente. Per l’Europa e per l’Italia questa è una sfida strategica, raccolta con il lancio del Piano Mattei.

“In un tempo segnato da guerre e tensioni globali, noi costruiamo ponti di cooperazione e di diplomazia economica, certi che possano contribuire a pace e stabilità. Siamo convinti di essere sulla strada giusta e non ci risparmieremo nello sforzo di dare, come attori privati, il nostro contributo anche a grandi obiettivi come la pace” conclude Ghribi.

Foto: Gksd

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Human migliora la sicurezza nelle cure oncologiche a Sciacca (Video)

All’ospedale di Sciacca è stato introdotto il progetto Human, un programma innovativo che rivoluziona la gestione delle terapie oncologiche. L’obiettivo è chiaro: garantire la sicurezza nelle cure oncologiche dalla prescrizione fino alla somministrazione dei chemioterapici.

Che cos’è il progetto Human

Giuseppe Scaturro, caposala dell’Oncologia di Sciacca, spiega che Human assicura un controllo costante di tutto il percorso terapeutico. “Il programma – spiega a Risoluto.it – tutela il processo dalla prescrizione del farmaco alla sua infusione, rendendo più sicuro ogni passaggio”.

Grazie a un sistema digitale avanzato, medici e infermieri possono monitorare in tempo reale lo stato delle infusioni. Ogni fase è tracciata e visibile anche da remoto, a vantaggio della trasparenza e della sicurezza.

Monitoraggio digitale durante la chemioterapia

L’uso di tablet collegati al software Human consente di controllare costantemente l’andamento delle infusioni. Non solo: i medici dalla loro postazione possono verificare istantaneamente quale chemioterapico è in somministrazione e a che punto del protocollo si trova. Un sistema che riduce i rischi ed eleva la qualità delle terapie.

Identificazione sicura del paziente

Uno degli aspetti fondamentali è l’identificazione del paziente. Come spiega Scaturro, ogni persona riceve un braccialetto con barcode, che collega in modo univoco paziente, operatore e protocollo terapeutico. Tre passaggi di riconoscimento garantiscono che la chemioterapia venga somministrata solo al destinatario corretto, rafforzando ulteriormente la sicurezza delle cure oncologiche.

Informatizzazione e direttive regionali

Il direttore dell’Oncologia di Sciacca, Domenico Santangelo, evidenzia come il progetto si inserisca in un percorso più ampio di informatizzazione sanitaria. “Stiamo seguendo le linee guida della Regione Siciliana – spiega – che spingono verso la digitalizzazione dei reparti. Abbiamo già adottato la cartella informatizzata e oggi Human rappresenta un ulteriore passo avanti”.

Crescita delle prestazioni a Sciacca

Il reparto di Oncologia di Sciacca registra una media di circa 20 chemioterapie al giorno, con un trend in crescita negli ultimi anni. Sono importanti il supporto della direzione strategica dell’Asp e l’impegno costante dei
dei medici e di tutto il personale nel migliorare qualità e sicurezza delle cure.

Con Human, l’ospedale di Sciacca si conferma all’avanguardia nella gestione delle terapie oncologiche, mettendo al centro il paziente e garantendo la massima sicurezza nelle cure.

Ribera, agricoltori in ginocchio: “Più del 70% della nostra produzione sarà persa”

La cabina di regia per la crisi idrica non ha deciso di destinare acqua per la tarza irrigazione nel riberese, lasciando senza risposte migliaia di agricoltori. La situazione, già segnata dalla scarsità d’acqua, diventa sempre più drammatica, come denuncia Dino D’Angelo, presidente dell’associazione Liberi Agricoltori.

“La situazione in cui versa il comprensorio dell’arancia Dop di Ribera – dice –  è drammatica. Più del 70% della nostra pregiata produzione sarà persa, la situazione si aggrava ancora di più rispetto allo scorso anno in quanto le arance da industria saranno pure deprezzate perché conterranno poco succo”.

D’Angelo ricorda le proposte presentate negli ultimi due anni agli organi competenti: “Abbiamo aspettato fino ad oggi che chi preposto a governare e tutta la classe politica cercasse di ascoltare le proposte da noi agricoltori avanzate in questi due anni. Tutte proposte documentate con pec ai vari organi competenti. Di queste proposte due sono state prese in considerazione dal presidente della Regione: l’apertura della bretella e le motopompe per avviare il pompaggio dal Verdura al versante Magazzolo. Queste nostre iniziative, pur sostenute dal presidente della Regione, non hanno dato il risultato sperato”.

Il presidente denuncia anche la perdita di volumi fondamentali: “La nostra proposta mirava e mira a poter immagazzinare alla diga Castello, attraverso la bretella, più di 7 milioni di metri cubi di acqua. Invece, è riuscita a portare neanche 2 di milioni”.

Una critica severa arriva infine alla gestione complessiva della crisi: “Io personalmente ho l’impressione che in molti non si vogliono prendere la responsabilità del ruolo che occupano e preferiscano sacrificare il nostro territorio condannandoci alla morte per coprire il loro fallimento per non avere saputo elaborare un piano di emergenza per poter quanto meno alleviare le sofferenze di tutti i cittadini sia per usi potabili che per usi irrigui”. Delusione anche da parte del sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo: “La situazione è drammatica e devono attivare risposte per il comparto agricolo”.

Nuovo reparto di Oculistica all’ospedale di Licata, alla guida il medico Salvatore Alessi

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Il presidio ospedaliero San Giacomo d’Altopasso di Licata compie potenzia la propria offerta sanitaria: dal 1° ottobre sarà infatti pienamente operativo il nuovo reparto di Oculistica.

A rendere concreta l’attivazione della nuova unità è stato il direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, che ha firmato la nomina del dottor Salvatore Alessi quale responsabile dell’Unità Operativa Semplice.

Il reparto è stato già allestito con tutti i macchinari di ultima generazione e le attrezzature necessarie per eseguire visite, diagnosi e interventi specialistici in ambito oftalmologico. Con la piena funzionalità della nuova struttura, i pazienti non saranno più costretti a rivolgersi a ospedali lontani per ricevere cure adeguate, ma potranno contare su prestazioni sanitarie qualificate direttamente a Licata.

Secondo quanto riferito dall’Asp, l’obiettivo è quello di rafforzare progressivamente i reparti esistenti e aprirne di nuovi, così da garantire al territorio un ospedale sempre più efficiente e rispondente ai bisogni della popolazione.

“Con la nomina del dottor Alessi e la messa in funzione del reparto – ha sottolineato Capodieci – compiamo un passo avanti concreto per garantire cure di qualità a Licata. È un segnale importante di attenzione verso questo territorio e verso i suoi cittadini, che chiedono sanità di prossimità e servizi qualificati”.

Il nuovo reparto di Oculistica, pronto ad accogliere i pazienti già nei prossimi giorni, sarà dunque un punto di riferimento per chi necessita di visite ed interventi oftalmologici, rafforzando ulteriormente il ruolo dell’ospedale licatese nell’ambito della rete sanitaria provinciale.