Meloni “Violenze indegne non cambiano di una virgola la vita a Gaza”

ROMA (ITALPRESS) – “Indegne le immagini che arrivano da Milano: sedicenti ‘pro-pal’, sedicenti ‘antifà, sedicenti ‘pacifistì che devastano la stazione e generano scontri con le Forze dell’Ordine. Violenze e distruzioni che nulla hanno a che vedere con la solidarietà e che non cambieranno di una virgola la vita delle persone a Gaza, ma avranno conseguenze concrete per i cittadini italiani, che finiranno per subire e pagare i danni provocati da questi teppisti”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un post su X. “Un pensiero di vicinanza alle Forze dell’Ordine, costrette a subire la prepotenza e la violenza gratuita di questi pseudo-manifestanti. Mi auguro parole chiare di condanna da parte degli organizzatori dello sciopero e da tutte le forze politiche”, conclude.
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– Foto: Ipa Agency –

Italia in piazza per Gaza. Scontri a Milano, bloccata autostrada Bologna

MILANO (ITALPRESS) – Giornata di sciopero generale indetto dai sindacati di base, in segno di solidarietà con la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza e a sostegno della Global Sumud Flotilla. Manifestazioni in almeno 75 città.
Momenti di tensione a Milano fin da questa mattina, durante il corteo, quando un gruppo di giovani ha cercato di entrare nella Stazione Centrale ed è venuto a contatto con la polizia. I manifestanti, dopo aver divelto uno dei cancelli di accesso alla Stazione Centrale, sono arrivati a contatto con la Polizia. Dopo una momentanea ritirata degli agenti in tenuta antisommossa, una frangia di violenti ha utilizzato cartelli stradali, cestini e transenne per rompere vetrine e porte di accesso alla stazione. Immediata però la reazione della Polizia che ha costretto i manifestanti ad indietreggiare.
Anche nel pomeriggio scontri tra le forze dell’ordine e i manifestanti. Sono stati esplosi anche diversi petardi. I manifestanti si sono poi ritirati lungo via Vittor Pisani in direzione di Piazza Repubblica a poca distanza dalla fermata metro di Turati dove si trova il consolato degli Stati Uniti.
Tensioni anche nell’area metropolitana di Bologna, a causa di una manifestazione che ha interessato anche l’autostrada e che aveva portato alla chiusura di diversi tratti con l’intervento delle pattuglie della Polizia Stradale e il personale della Direzione 3° Tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia. Alle 15:30 circa, come riferisce l’Anas, sono terminati i disagi: riaperti tutti i tratti autostradali, permangono solo alcune code a tratti per traffico intenso.

– Foto IPA Agency –

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Imprese, la funzione del tesoriere sempre più centrale nella governance

ALTAVILLA VICENTINA (ITALPRESS) – Il mondo sta riscrivendo con modalità ed esiti imprevedibili le sue relazioni geopolitiche e geoeconomiche, e la funzione del tesoriere, all’interno delle imprese, scende in campo, assumendosi le responsabilità proprie di un pilastro della gestione aziendale e disponendosi a fronteggiare ogni turbolenza. Ma anche rivendicando a gran voce i riconoscimenti professionali che merita per la loro centralità nella governance aziendale. E’ stato questo uno dei messaggi chiave della “due giorni” del Treasury & Finance Forum Day (TFFD), l’appuntamento annuale organizzato da AITI (Associazione Italiana Tesorieri d’Impresa dell’Aiti), conclusasi ieri nelle sale del Cuoa, la scuola d’impresa di Altavilla vicentina, con la presenza di oltre 500 top- manager. “Oggi più che mai il tesoriere d’impresa – ha sottolineato il presidente di Aiti Nevio Boscariol (nella foto) – è un alleato strategico imprescindibile del Cfo e del Ceo, incrocia quotidianamente la sua azione con quella del capo-azienda e del direttore finanziario, fronteggia un mercato valutario turbolento e segue i flussi della liquidità e delle immobilizzazioni dell’impresa con una crescente trasformazione tecnologica, ormai cruciale in tutti i settori. Una funzione che richiede proattività strategica e un approccio integrato alla gestione del rischio, trasformando l’incertezza in opportunità. Per farlo servono competenze solide e aggiornate, sostenute da una formazione continua non solo in ambito tecnico-finanziario e tecnologico, ma anche sugli skill strategici di leadership, governance e gestione delle persone. Solo così la tesoreria consolida la propria robustezza evolutiva e rafforza il contributo alla crescita dell’impresa”.
Il programma della sedicesima edizione del Tffd ha assorbito due giornate: il 17 settembre presso la Fondazione CUOA di Altavilla Vicentina, con le nuove Sessioni Formative e la Networking Dinner a Villa Valmarana Morosini, e il 18 al Vicenza Convention Centre (VICC), con la sessione plenaria e i tre stream tematici del pomeriggio.
“Riassumerei in tre parole quest’incontro: efficienza, innovazione e partnership – ha detto Monica Cristanelli, Head of Sales Network Italia, IMI Corporate & Investment Banking Division Intesa Sanpaolo -. Efficienza come velocità di risposta efficace.Innovazione di approccio e prodotto, in una logica di consulenza a 360° per fornire soluzioni tailor made. Partnership, sia con altri attori sul mercato sia con le imprese, per costruire insieme le migliori soluzioni”.
Secondo Stefano Rivellini, Head of Corporate & Strategic Solutions Sales della IMI Corporate & Investment Banking Division di Intesa Sanpaolo, “il contesto congiunturale attuale è caratterizzato da un livello di incertezza che tende a configurarsi come condizione permanente. Tale scenario comporta l’emergere di rischi complessi e interconnessi con la conseguente necessità di adottare modalità di gestione differenti rispetto al passato. In questo quadro, la funzione del tesoriere riveste un ruolo cruciale nel garantire la resilienza aziendale: attraverso la tesoreria, infatti, si determina in larga misura la capacità dell’impresa di fronteggiare shock esogeni quali le fluttuazioni valutarie, i movimenti dei tassi di interesse e l’andamento delle commodities. Risulta pertanto essenziale che la tesoreria riesca a mediare e integrare gli interessi dei diversi stakeholder, facendo ricorso a strumenti di intelligenza artificiale opportunamente coniugati con l’esperienza e le competenze umane”.
“Ho voluto concentrare il mio intervento – ha detto Marco Valli, Chief Economist UniCredit – sui trend macroeconomici negli Stati Uniti e nell’Eurozona, evidenziandone le connessioni e le implicazioni. In un contesto in cui l’inflazione rimane sopra il target ed è destinata a salire ulteriormente sotto la spinta dei dazi, la Fed si trova in una posizione scomoda. Nel suo ultimo meeting ha ridotto i tassi e segnalato un ulteriore allentamento monetario nei prossimi mesi, nonostante la revisione al rialzo delle previsioni di crescita e inflazione. Questo sembra suggerire un rischio crescente di parziale politicizzazione della banca centrale statunitense”.
Per Federica Scopelliti, Responsabile Payments Solutions Sales Italy – UniCredi, “in un clima di reciproco confronto con le aziende, abbiamo provato a delineare percorsi virtuosi per ottimizzare la tesoreria aziendale. In particolare, durante la sessione formativa, il focus si è esteso dalle soluzioni più complesse, come la creazione di una payment factory e la gestione avanzata del cash pooling, fino a questioni di attualità come l’Instant Payments Regulation. A tal proposito, riteniamo che condividere necessità ed esperienze nella gestione della tesoreria e della finanza aziendale sia essenziale per l’evoluzione delle soluzioni offerte da provider e banche. Inoltre, grazie all’innovazione tecnologica, è possibile migliorare processi, user experience e tempi di elaborazione dei dati, conferendo al tesoriere un ruolo sempre più strategico nelle dinamiche aziendali”.

– foto ufficio stampa Economy Group –
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Inwit, lo “Smart City Tour” arriva a Catania

CATANIA (ITALPRESS) – “Con lo Smart City Tour, insieme alla Fondazione Italia Digitale, intendiamo rafforzare la nostra presenza a Catania e in Sicilia, dando un segnale di ascolto e di disponibilità a realizzare concretamente progetti di smart city in questo territorio. Farlo insieme a istituzioni, imprese, mondo accademico e dell’innovazione rappresenta un segnale ancora più chiaro della volontà e dell’impegno concreto a costruire progetti condivisi con tutte le realtà locali”. Lo ha affermato nel capoluogo etneo, in occasione dello Smart City Tour Catania, Michelangelo Suigo, direttore Relazioni Esterne, Comunicazione e Sostenibilità di Inwit. La società, principale tower operator italiano, contribuisce alla crescita economica della Sicilia attraverso una progettualità in espansione sul territorio.
“Inwit dispone di importanti asset infrastrutturali: infrastrutture digitali condivise e multioperatore, in grado di ospitare diversi attori delle telecomunicazioni mobili. In Sicilia sono presenti 1.900 torri Inwit, di cui oltre 400 a Catania. L’azienda genera occupazione per oltre 60 addetti e, solo lo scorso anno, ha contribuito al PIL siciliano con circa 6 milioni di euro. Si tratta di numeri significativi, messi a disposizione non solo di Catania, ma dell’intero territorio siciliano, con l’obiettivo di sviluppare nuove progettualità e rendere le città sempre più smart, sostenibili e innovative”, ha sottolineato Suigo.
Il gruppo non esclude la possibilità di espandersi ulteriormente nel capoluogo etneo, forte dell’attività già presente sul territorio. “A Catania collaboriamo con diverse realtà, con le quali abbiamo avviato un percorso di realizzazione di infrastrutture condivise messe a disposizione di cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Su questo fronte vogliamo proseguire, rafforzare e rilanciare il nostro impegno a investire, portando competenze tecniche consolidate grazie alle esperienze maturate in altri territori, dove sono stati sviluppati importanti progetti di smart city. Siamo convinti che competenze, esperienza ed esempi concreti possano essere replicati anche qui, generando valore e opportunità per il territorio”, ha aggiunto il direttore delle Relazioni esterne, Comunicazione e Sostenibilità di Inwit durante l’incontro organizzato a Palazzo della Cultura.
Il dialogo con l’amministrazione resta aperto, soprattutto in una città come Catania che vive una spinta crescente verso digitalizzazione e innovazione.
“La nostra amministrazione ha investito e continua a investire con decisione sull’innovazione tecnologica e sulla cultura digitale – ha affermato Viviana Lombardo, assessore alla Digitalizzazione e alle Politiche giovanili del Comune di Catania -. Siamo partiti con percorsi gratuiti di alfabetizzazione digitale, rivolti sia ai cittadini sia ai dipendenti comunali. L’obiettivo principale è diffondere questa nuova cultura non solo tra i meno giovani, ma soprattutto tra i ragazzi. Da diversi mesi abbiamo istituito tavoli tematici con l’Università di Catania, gli Ordini professionali e le scuole. Ci incontriamo in sala giunta una o due volte al mese per avvicinare i giovani al digitale e al mondo delle imprese. Crediamo che la politica debba creare questo collegamento tra giovani, digitale e impresa: in caso contrario, sarebbe un fallimento”.
“Il nostro impegno va anche nella direzione di contrastare la fuga dei cervelli. Molti giovani hanno lasciato Catania per mancanza di opportunità concrete di crescita. Vogliamo quindi creare le condizioni per favorire il rientro di chi è partito, valorizzando il bagaglio di esperienze e competenze che ha maturato altrove – ha proseguito Lombardo -. Un esempio concreto è il Green Mind Hackathon, il primo organizzato in Italia da una pubblica amministrazione: ha coinvolto circa 300 innovatori, coordinati dai mentor dell’Università di Catania, insieme a partner esterni e sponsor. Sono emerse idee molto interessanti sui temi del verde e della gestione dei rifiuti, che la nostra amministrazione ha già acquisito. In futuro intendiamo promuovere nuovi contest, per continuare a scommettere su Catania e sul talento dei suoi giovani”.
Eventuali collaborazioni con Inwit potranno nascere anche grazie a iniziative come lo Smart City Tour. “Siamo stati premiati nel 2025 Città italiana dei Giovani, per cui il nostro intento è affiancare questo riconoscimento a quello di città digitale. Incontri come questo sono momenti di dialogo e confronto, scambio di idee, che sicuramente porteranno a una crescita importante”, conclude l’assessore.
Alla tappa etnea del tour organizzato da Fondazione Italia Digitale e Inwit hanno partecipato anche Livio Gigliuto, direttore del Comitato Scientifico della Fondazione Italia Digitale, Enrico Trantino, sindaco di Catania, Anna Rita D’Urso, managing director Le Village by Crèdit Agricole Sicilia, Giacomo Bellavia, amministratore delegato di SCMC – Azienda Speciale Servizi Città Metropolitana di Catania, Gaetano Garufo, responsabile commerciale AMTS – Azienda municipalizzata del trasporto pubblico locale, e Antonio Perdichizzi, presidente e fondatore di Isola Catania.

– Foto xo5/Italpress –

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E.ON, nuovo Punto a Pietra Ligure e spiagge pulite a Savona

PIETRA LIGURE (ITALPRESS) – E.ON, tra i principali operatori energetici in Italia, arriva a Pietra Ligure con un nuovo Punto in via Emanuele Accame 8/10, rafforzando la vicinanza a clienti e comunità locale. Il Punto, spiega una nota, offre supporto diretto per scelte energetiche più sostenibili e consumi più efficienti, con servizi che includono impianti fotovoltaici su misura, offerte luce e gas convenienti, soluzioni per il riscaldamento e il raffrescamento della casa e per la ricarica dei veicoli elettrici.
Con questa apertura, si legge, E.ON conferma il proprio impegno per un consumo consapevole, aiutando cittadini e imprese a risparmiare energia e ridurre l’impatto ambientale.
Il nuovo Punto E.ON è stato inaugurato venerdì 19 settembre e ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti istituzionali di Pietra Ligure, confermando il legame dell’azienda con la città e con il territorio. In un contesto in cui rapporti diventano sempre più distanti e impersonali, E.ON crede fortemente nell’importanza dei punti di contatto fisici per incontrare le persone e guidarle nella comprensione dei consumi e dei costi, attraverso le nuove modalità di lettura e di gestione della bolletta.
“Con l’apertura del nuovo Punto di Pietra Ligure rafforziamo la nostra vicinanza ai cittadini e al territorio, offrendo un supporto diretto e soluzioni concrete per accompagnarli in scelte energetiche più sostenibili ed efficienti. Questa inaugurazione rappresenta un passo importante nel nostro percorso di ascolto, dialogo e presenza attiva nelle comunità locali”, ha commentato Annette Peters, Chief Commercial Officer e Board Member di E.ON Italia.
Dopo l’inaugurazione, che si è svolta sabato 20 settembre, in occasione della 33^ edizione della giornata nazionale “Puliamo il mondo” di Legambiente, si è svolta la settima edizione del Volontariato aziendale “Family&Friends” di E.ON, oltre 100 persone tra dipendenti e famiglie si sono trovati a Savona per dare il loro contributo nella tutela dell’ambiente e dell’ecosistema locale, ripulendo dai rifiuti la spiaggia cittadina “Prolungamento a Mare”.
L’attività, realizzata insieme a Legambiente, partner dal 2019, “rientra nel più ampio progetto di E.ON, Energy4Blue, dedicato alla salvaguardia del mare, e ha così permesso di restituire ai cittadini savonesi la spiaggia nella sua naturale bellezza, liberandola da 100 kg di rifiuti ingombranti, 137 kg di rifiuti indifferenziati, 37 kg di plastica, 43 kg di vetro e 2,97 kg di mozziconi di sigarette”, conclude la nota.

– news in collaborazione con E.ON –
– foto ufficio stampa E.ON –
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Pace: “Oltre la terza irrigazione, servono investimenti per il comprensorio agricolo riberese” (Video)

Mentre e’ in corso a Palermo una importante riunione in Assessorato all’Agricoltura per la vertenza del comprensorio riberese per l’ok alla terza irrogazione, l’onorevole Carmelo Pace ha partecipato a Sciacca ad un altro importante tavolo sulle problematiche della pesca della flotta saccense.

Pace riguardo la vicenda da riberese si è mostrato particolarmente critico. “il si alla terza irrigazione – ha affermato – non esaurisce il problema, servono investimenti”.

“Nonostante sono un uomo di Governo, non posso non essere al fianco degli agricoltori del mio paese e al movimento spontaneo in atto in eventuali manifestazioni”.

Il nuovo arciprete di Santa Margherita: “Vado per seminare pace, amore e concordia” (Video)

“Vado lì per incontrare i nuovi parrocchiani ai quali assicuro disponibilità per poterli servire nel nome del Signore”. Così don Michele Termine, di Sciacca, che sabato 27 settembre, alle ore 18, effettuerà l’immissione canonica a Santa Margherita Belice come nupvo arciprete.

Il sacerdote saccense arriva nel cuore del Belice dopo una lunga esperienza alla parrocchia San Calogero di Favara. Troverà un comune dove nei mesi scorsi si è determinato uno scontro tra l’arciprete don Tonino Cilia e il comitato Santa Margherita di Belìce che ha raccolto anche le firme per la rimozione del parroco.

Adesso arriva don Michele Termine che, in un’intervista a Risoluto.it, afferma: “Ogni cosa si può affrontare seminando pace, amore e concordia. Non può esistere una comunità con problemi, il Signore ci invita a volerci bene”.

Settant’anni d’amore: la storia dei saccensi Vito e Rosa Craparo, insieme dal 1955 (Video)

C’è chi dice che l’amore vero non conosce tempo, e la storia di Vito Caparo, 95 anni, e Rosa Cantone, 90 anni, ne è la prova vivente. Oggi, 22 settembre, hanno celebrato un traguardo che pochi raggiungono: 70 anni di matrimonio

La loro storia d’amore iniziò nel 1955, durante una festa da ballo. Vito vide per la prima volta Rosa e, senza esitazione, confidò all’amico accanto a lui: «È lei che voglio sposare». Detto, fatto. Dopo appena quattro mesi di conoscenza, come spesso accadeva all’epoca, arrivarono le nozze.

Da quel giorno non si sono più lasciati. Oggi la loro è una grande famiglia composta dai figli Michele e Giuseppe, dalle nuore Anna e Mariella, da cinque nipoti – Valentina con il marito Aldo, Chiara con il marito Ignazio, Donatella con il marito Giacomo, Vito con la fidanzata Denise e Vito – e da cinque pronipoti: Giuseppe, Vincenzo, Anna, Michele e Teo. Una discendenza numerosa che rappresenta il frutto più prezioso della loro unione.

Nel giorno della ricorrenza, Vito e Rosa hanno raccontato il segreto della loro lunga unione:” Si trova un punto d’accordo. Si parla e si ragiona e poi insieme per la stessa strada” Un esempio raro, in un tempo in cui tutto sembra scorrere veloce, che ricorda come la scelta di condividere la vita con una persona sia la promessa più grande e coraggiosa.

Cantieri e macellerie, sanzioni a Sciacca e Ribera per lavoro nero e sicurezza

Nel fine settimana l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con il contingente Sicilia, ha effettuato una serie di verifiche in provincia di Agrigento. I controlli hanno interessato cantieri edili e attività commerciali, tra cui alcune macellerie, portando alla luce gravi irregolarità legate al lavoro nero e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sciacca: sospensione per lavoro irregolare

In un cantiere edile di Sciacca gli ispettori hanno trovato un lavoratore in nero su due presenti. L’impresa è stata sospesa e dovrà versare 2.500 euro per il provvedimento, oltre alla maxisanzione di circa 5.900 euro. L’intervento si inserisce nella lotta al lavoro nero Sicilia, dove le verifiche mirano a garantire tutele e rispetto delle normative.

Canicattì: ditta senza patente a crediti

Più complessa la situazione riscontrata in un altro cantiere a Canicattì. Qui è stata trovata un’impresa priva della patente a crediti, requisito obbligatorio per operare in edilizia. La ditta è stata allontanata e sanzionata, mentre il committente dovrà rispondere per non aver verificato i requisiti. Inoltre, l’unico lavoratore presente era impiegato in nero e mancava il piano operativo di sicurezza. La gravità delle violazioni ha determinato la sospensione dell’attività e oltre 5.500 euro di ammende.

Ribera: irregolarità in una macelleria

A Ribera i controlli hanno interessato una macelleria, dove l’unico dipendente risultava impiegato senza regolare contratto. Gli ispettori hanno rilevato anche l’assenza del documento di valutazione dei rischi, del servizio di prevenzione e protezione e del responsabile preposto. È stato disposto il blocco dell’attività con una sanzione di 5.500 euro, oltre alle prescrizioni obbligatorie.

Videosorveglianza illegittima e ulteriori ammende

Nel locale era installato un impianto di videosorveglianza non conforme, per il quale è stato imposto un provvedimento di rimozione. Le ammende complessive superano gli 8.000 euro, cui va aggiunta la maxisanzione di circa 5.900 euro per lavoro nero.

Lotta al lavoro nero in Sicilia

L’operazione conferma l’impegno delle istituzioni contro il lavoro nero Sicilia, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori e garantire condizioni di sicurezza adeguate. Nel complesso, le sanzioni comminate nei vari interventi superano i 35 mila euro.

La marineria di Sciacca alza la voce, incontro con la deputazione e mobilitazione Palermo

Oggi, lunedì 22 settembre, alle 18, nella sala Blasco del Comune di Sciacca, si svolgerà l’incontro promosso dal tavolo tecnico permanente sulla crisi della marineria, alla presenza della deputazione regionale agrigentina. L’appuntamento, organizzato da amministrazione, consiglio comunale e commissione Attività produttive, segna una nuova tappa del percorso di confronto istituzionale avviato per affrontare la difficile fase che sta vivendo il settore della pesca.

La riunione arriva a pochi giorni da un primo incontro tra amministrazione, cooperative e armatori. In quell’occasione

è stata definita la necessità di costruire un fronte comune capace di portare la questione fino a Bruxelles, considerata la sede più idonea per affrontare in maniera strutturale una crisi che rischia di trasformarsi in una emergenza sociale.

Le difficoltà del comparto, infatti, si sono aggravate negli ultimi mesi: la carenza di pescato continua a mettere in ginocchio le marinerie. Il gambero rosso, risorsa di punta del Mediterraneo, è ormai drasticamente ridotto rispetto alle medie stagionali; il pesce azzurro, come sarde e alici, scarseggia e presenta dimensioni non conformi. Una situazione che ha costretto diversi equipaggi a ridurre le uscite in mare, limitandosi in alcuni casi a due o tre giornate di lavoro a settimana.

“Un momento di confronto e di collaborazione istituzionale, nell’ambito di una mobilitazione sulla crisi che mira al coinvolgimento di tutte le istituzioni, di ogni grado e livello”, hanno dichiarato in una nota congiunta Giuseppe Catanzaro, presidente della VI commissione Attività produttive, e Francesco Dimino, assessore alla Pesca.

L’obiettivo è da un lato chiedere misure economiche di sostegno, dall’altro intervenire anche sul fronte normativo, dalle restrizioni comunitarie ai limiti sulle quote di cattura.

La mobilitazione non si ferma. Mercoledì mattina è previsto un sit-in a Palermo, davanti all’Assemblea regionale siciliana, in concomitanza con i lavori sulla manovra di bilancio. Sarà l’occasione per portare all’attenzione del governo e del parlamento siciliano le richieste della marineria e rilanciare l’appello a un impegno concreto.