Ferraro non accetta la nomina di primario ad Agrigento, resta al Pronto soccorso di Sciacca


“Motivi personali” alla base della decisione di Ezio Ferraro di non accettare la nomina a direttore dell’unità operativa di Pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. E’ stato lo stesso medico menfitano a farlo sapere decidendo così di rimanere al Giovani Paolo II di Sciacca, dirigente medico.

Dopo la pubblicazione all’albo pretorio dell’Asp di Agrigento della delibera riguardante il conferimento di incarico, a tempo determinato, per 9 mesi, fatta salva la cessazione anticipata a seguito di copertura definitiva del posto, Ferraro aveva detto che avrebbe valutato.

Poche ore dopo la decisione di non accettare “per motivi personali”. Ferraro vive a Menfi, la sua città, dove presiede il consiglio comunale. E’ anche coordinatore provinciale di Noi Moderati.

“Ringrazio tutti gli amici per le manifestazioni di stima e di affetto nei miei confronti, ma per ragioni personali ho rinunciato all’ incarico di Direttore ff del Ps di Agrigento, pertanto, continuerò a svolgere la professione di medico nel mio territorio presso il Pronto Soccorso dell’ Ospedale di Sciacca”. Così Ferraro sui social.

Controlli della polizia municipale a Bagheria, sanzioni per oltre 100 mila euro in 2 mesi

Più di 1.600 violazioni accertate e sanzioni per oltre 108 mila euro in appena due mesi. È il bilancio dell’attività della polizia municipale di Bagheria, riportato da BegheriaNews.com, impegnata nel rafforzamento dei controlli su sicurezza stradale e decoro urbano.

Sotto la direzione della comandante Francesca Annaro, le pattuglie hanno intensificato i controlli lungo le arterie più trafficate e nelle aree sensibili della città. Particolare attenzione è stata rivolta alle zone dove la sosta irregolare crea disagi alla circolazione e rischi per residenti e pedoni.

Nonostante la carenza di organico, tra gennaio e febbraio 2026 sono state contestate complessivamente 1.641 sanzioni. Le infrazioni più frequenti riguardano la sosta in doppia fila, l’occupazione degli stalli riservati ai disabili e la sosta su marciapiedi e intersezioni.

Si tratta di comportamenti che, oltre a violare il codice della strada, incidono direttamente sulla sicurezza urbana, costringendo spesso i pedoni a invadere la carreggiata e ostacolando il passaggio dei mezzi di soccorso.

L’importo complessivo delle sanzioni elevate ammonta a 108.239,75 euro. Come previsto dalla normativa, il 50% dei proventi confluisce nel bilancio comunale, mentre la restante parte viene gestita dal Comando per interventi mirati, tra cui il rifacimento della segnaletica e il potenziamento dei sistemi di controllo.

Evento per papà detenuti e i loro figli al carcere di Ragusa

Domani alla Casa Circondariale di Ragusa, si terrà l’evento “Sotto Sopra Show – Gran festa del papà”, promosso dal progetto Labirinti.

Si tratta di un evento che vede protagonisti i padri detenuti che potranno incontrare i loro figli in un contesto diverso – fatto di sorrisi, gioco e condivisione – andando oltre le barriere del colloquio tradizionale.

La mattinata sarà animata dallo spettacolo dell’artista di strada Giuseppe Buggea, che coinvolgerà grandi e piccoli con esibizioni di giocoleria, giochi di palline, monociclo e numeri su trave.

A seguire, padri e figli potranno partecipare attivamente, giocando insieme e vivendo un momento autentico di vicinanza e leggerezza.

Guidato dall’ente capofila APS Officina SocialMeccanica e selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile,.

Il progetto Labirinti ha l’obiettivo di realizzare interventi socio-educativi a sostegno dei figli minori di persone detenute in diversi territori della Sicilia. Oltre a Ragusa, il progetto è attivo anche a Catania, Palermo e Sciacca.

Le attività realizzate a Ragusa sono state rese possibili grazie alla sinergia tra i Clown Dottori di Ci Ridiamo Sù APS, Crisci Ranni APS e Facciamo Scuola ASD.

All’evento sarà presente il Comune di Ragusa, partner di progetto, con le assessore ai Servizi Sociali e alla Pubblica Istruzione, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione verso iniziative che promuovono inclusione e legami familiari. «

A sostenere le iniziative del progetto Labirinti, la capo area trattamentale Maria Stella. «L’evento vuole essere un momento di svago ma anche di riflessione: l’artista Giuseppe Buggea si esibirà con numeri di abilità e creatività, offrendo uno spettacolo veramente coinvolgente, ma non mancheranno momenti volti a sottolineare l’importanza delle relazioni familiari anche in contesti difficili, come può essere quello detentivo».

All’evento parteciperanno anche la direttrice dell’UEPE (Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna) Rosaria Ruggieri e la referente dell’USSM (Ufficio Servizio Sociale per Minorenni) Mariuccia Licitra. Un ringraziamento sempre per la preziosa disponibilità al direttore dell’istituto Santo Mortillaro e al comandante della polizia penitenziaria Claudio Iacobelli.

Referendum sulla giustizia, il “No” in testa con 54,42%

Prosegue lo scrutinio del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia e i primi dati parziali delineano un vantaggio del “No” a livello nazionale. Quando è stato scrutinato quasi un terzo delle sezioni, il “No” si attesta al 54,42%, mentre il “Sì” raggiunge il 45,58%. I dati, in continuo aggiornamento sulla piattaforma Eligendo, offrono una prima indicazione sull’orientamento dell’elettorato.

Il divario appare più marcato in Sicilia. Nell’isola, con 1.376 sezioni scrutinate su un totale di 5.306, il “No” è al 61,47%, mentre il “Sì” si ferma al 38,53%.

Referendum sulla giustizia, affluenza del 50,40% a Sciacca

Si è fermata al 50,40% l’affluenza a Sciacca alle ore 15, al termine delle due giornate di voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Un dato inferiore alla media nazionale, che si attesta al 58,54%, ma superiore a quello della provincia di Agrigento, ferma al 43,36%.

La Sicilia registra poco più del 46% dei votanti, risultando l’ultima in Italia per partecipazione.

Nel frattempo è in corso lo spoglio delle schede per il referendum confermativo della legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Secondo i dati che ormai si fanno sempre più concreti è stato il “No” a prevalere.

Intanto, si dimette Cesare Parodi dalla carica di presidente dell’Associazione nazionale magistrati. Secondo quanto riferito dall’Ansa, la decisione sarebbe legata a “motivi personali”.

Sicilia, al via i nuovi corsi per i volontari antincendio

La Sicilia si prepara ad affrontare la stagione degli incendi con una struttura del volontariato sempre più organizzata e operativa. Il rafforzamento dei volontari antincendio in Sicilia rappresenta uno degli elementi centrali della strategia di prevenzione e difesa del territorio portata avanti dalla Protezione Civile regionale.
Negli ultimi anni si è lavorato per costruire una rete sempre più solida di volontari preparati, puntando sia sulla formazione operativa sia sull’organizzazione delle squadre che operano sul territorio.

Corsi AIB 2026 per i volontari antincendio in Sicilia

In questa direzione si inserisce l’avvio dei 23 corsi AIB 2026, partiti sabato 21 marzo, che coinvolgeranno 690 nuovi volontari destinati a rafforzare la rete dei volontari antincendio in Sicilia.
Le attività formative si svolgeranno presso i comandi provinciali dei Vigili del Fuoco grazie alla disponibilità del Direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Sergio Inzerillo. I corsi saranno tenuti da docenti dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile regionale e della Croce Rossa Italiana.
Si tratta di un percorso di formazione pensato per garantire volontari sempre più preparati ad affrontare le attività di prevenzione e contrasto agli incendi, operando in sinergia con tutte le componenti del sistema di protezione civile.

Oltre 2.150 volontari antincendio in Sicilia già formati

Con questo nuovo ciclo formativo, la regione supera la soglia dei 2.150 volontari AIB formati, consolidando una presenza sempre più capillare sul territorio. La crescita dei volontari antincendio in Sicilia consente di rafforzare il presidio nelle attività di prevenzione, monitoraggio e intervento durante la stagione degli incendi.
Negli ultimi anni, parallelamente alla formazione, sono stati acquisiti nuovi mezzi e attrezzature e sono stati potenziati i dispositivi operativi destinati alle attività antincendio.

Una rete organizzata per la difesa del territorio

Oggi la Sicilia può contare su una forza antincendio organizzata e distribuita sul territorio. I volontari antincendio in Sicilia operano in coordinamento con Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, sindaci e amministrazioni locali, che rappresentano le prime autorità di protezione civile.
L’obiettivo è rafforzare le attività di prevenzione, presidio e contrasto agli incendi, garantendo una presenza diffusa sul territorio e una risposta più rapida nelle situazioni di emergenza.
Prepararsi prima che l’emergenza si verifichi rappresenta infatti una delle scelte più efficaci per ridurre i rischi e proteggere le comunità locali.

Tentato omicidio ad Acireale, uomo accoltellato il nuovo compagno dell’ex

Aggressione in strada ad Acireale ieri sera dove un 39enne originario di Aci Sant’Antonio, si è scagliato contro la ex e il suo nuovo compagno.

Non accettava la fine della storia e per questo ha accoltellato il nuovo compagno.

L’uomo è stato identificato e arrestato da carabinieri della compagnia di Acireale per tentato omicidio dopo trenta minuti dalla denuncia della stessa donna.

Il nuovo compagno è stato soccorso e trasferito al Cannizzaro di Catania dove ha riportato lesioni gravi.

Mentre il trentanovenne e’ stato arrestato per tentato omicidio.

In distribuzione i mastelli del vetro, lamentele per le code (Video)

La TeknoService è gia’ corsa ai ripari e nella giornata di domani si doterà di numeri per evitare il caos e i disagi di questa mattina quando all’avvio della distribuzione dei mastelli del vetro si è creata ressa e code.

I saccensi hanno risposto con grande partecipazione all’aggiunta del quarto mastello, ma la confusione ha generato critiche e malcontento nonostante la grande consapevolezza dell’importanza di una differenziata puntuale.

Pochi soltanto due punti di distribuzione per oltre 30 mila abitanti, ha fatto notare qualcuno in fila mentre c’è chi contesta il metodo.

Intanto anche domani proseguirà la distribuzione del mastello verde nero per i cognomi dalla A alla D e via via per il resto del mese.

Poi il primo aprile scatterà anche la raccolta a parte del vetro.

Chi non è intestatario dell’utenza può ritirarlo munito di apposita delega.

Il 10eLotto premia la Sicilia, vincita di un milione di euro a Ragusa

La Sicilia torna protagonista con il 10eLotto e la vincita più importante registrata dall’inizio dell’anno.

Nel concorso di venerdì 20 marzo 2026, a Ragusa è stato centrato un premio da un milione di euro, il più elevato della giornata e, al momento, anche del 2026.

Il colpo è stato realizzato in un punto gioco di viale dei Platani grazie a un “10” ottenuto con una schedina da appena 3 euro. La combinazione vincente è stata composta dai numeri 25, 29, 42, 43, 48, 49, 50, 51, 84 e 86.

Nella stessa estrazione sono state registrate altre vincite in Sicilia, per un totale complessivo di 20.500 euro.

A Carini, in provincia di Palermo, un giocatore ha portato a casa 10.500 euro con un “6” Doppio Oro presso un punto vendita di piazza della Vittoria. Sempre nel Palermitano, a Collesano, un “7” Doppio Oro ha consentito di vincere 5.000 euro in un esercizio di via Isnello.

Un’ulteriore vincita da 5.000 euro è stata infine registrata sabato 21 marzo a Comiso, nel Ragusano, in un punto gioco di via Gioacchino Iacono, grazie a un “8” Doppio Oro.

La maxi vincita di Ragusa rappresenta al momento il premio più consistente assegnato nel 2026 dal 10eLotto, confermando la Sicilia tra le regioni fortunate nelle ultime estrazioni.

Scacco a consiglieri Pd, Verdi e 5 Stelle. Termine: “Il 30 marzo la nuova rete fognaria”

A poche ore dalle critiche dell’opposizione, arriva la replica del sindaco di Sciacca, Fabio Termine, che annuncia la consegna anticipata di una parte rilevante della nuova rete fognaria cittadina.

“Un risultato concreto, atteso da anni, che segna un passo decisivo per la città. Si completano i lavori della rete fognaria e del sistema di collettamento all’impianto di depurazione di Sciacca”. A darne notizia è il primo cittadino dopo la comunicazione ufficiale ricevuta dal responsabile unico del procedimento dell’Ufficio del Commissario straordinario unico.

La consegna delle opere già realizzate è fissata per lunedì 30 marzo, alle 11, al palazzo di città. Si tratta, viene sottolineato, di una consegna anticipata voluta dall’amministrazione per rendere subito operative le infrastrutture senza attendere la conclusione complessiva dell’intervento.

Tra le opere interessate figurano nuovi tratti di rete fognaria nelle zone San Marco, Foggia e Lido, oltre agli impianti di sollevamento e alle condotte prementi “San Marco”, “Foggia” e “Riancio”. Previsto anche il completamento del sistema di collettamento nel centro urbano, con interventi che riguardano l’area Cutrone-Monte Kronio, via Cappuccini, il centro storico, il quartiere Marinai e la zona Terme, insieme alla condotta di alimentazione dell’impianto di depurazione.

“Dietro questo risultato – dice il sindaco – c’è un lavoro amministrativo e tecnico intenso, che negli ultimi mesi ha avuto una decisa accelerazione. È importante ricordare che già dall’agosto 2025 il secondo modulo del depuratore, consegnato al Comune, è funzionante e in esercizio: un’infrastruttura strategica, la cui piena efficacia dipende proprio dal completamento e dall’attivazione della rete fognaria. Oggi, con questa consegna, quel sistema inizia finalmente a funzionare in modo organico”.

Dopo la consegna, il sindaco procederà con un’ordinanza per consentire ai cittadini l’allaccio alla rete principale, aprendo una nuova fase per diversi quartieri.

“Non è solo la fine di un cantiere – dichiara il sindaco – ma l’inizio di un cambiamento reale per Sciacca. Parliamo di opere che migliorano la qualità della vita delle persone, tutelano il nostro mare e mettono fine a criticità storiche. Abbiamo seguito passo dopo passo questo intervento, dialogando costantemente con la struttura commissariale, per arrivare a questo risultato. Oggi consegniamo alla città infrastrutture che mancavano da sempre in intere zone e che permetteranno finalmente di convogliare i reflui verso il depuratore”.

Resta aperto un ultimo cantiere in via Gaie di Garaffe, dove è in corso la sostituzione di un collettore. “Un intervento necessario – conclude il sindaco – che sarà completato a breve e che chiuderà definitivamente un’opera attesa da decenni”.