Vuoi laurearti restando nella tua città? Scopri l’opportunità UniPegaso a Sciacca e Ribera

Immagina di poter costruire il tuo futuro universitario senza dover lasciare la tua città, evitando trasferimenti costosi e lontananza dalla famiglia. A Sciacca e Ribera questa possibilità è già realtà grazie a UniPegaso, l’università che unisce la comodità dello studio online alla sicurezza di un punto di riferimento locale.

Le difficoltà degli studenti del territorio

Ogni anno tanti giovani del comprensorio si trovano davanti a una scelta difficile: abbandonare Sciacca per studiare altrove oppure rinunciare al percorso universitario. Spese di affitto, viaggi, burocrazia complessa… ostacoli che spesso scoraggiano.

La risposta di UniPegaso

Con UniPegaso non sei costretto a scegliere. Puoi seguire lezioni online, gestire esami e studiare quando vuoi, grazie a una piattaforma attiva 24 ore su 24. Allo stesso tempo hai un presidio fisico a Sciacca e Ribera dove ricevere assistenza e orientamento personalizzati.

Come ha raccontato a Risoluto Calogero Colletti, responsabile della sede di Sciacca di UniPegaso:

“Le iscrizioni al nuovo anno accademico sono aperte e noi siamo pronti ad accogliere studenti e famiglie nei nostri uffici. La nostra sede guarda al territorio e vuole ascoltare le esigenze di chi sceglie di formarsi con noi”.

Il metodo “passo passo”

Il punto di forza di UniPegaso è l’accompagnamento costante dello studente.

“Passo passo è una parola che ci piace tanto – continua Colletti – perché il nostro metodo prevede un orientamento dall’inizio alla fine: dalla scelta del corso più adatto, alla comprensione delle modalità di studio online, fino al supporto necessario per portare lo studente a un percorso di successo”.

Un’offerta formativa a 360 gradi

UniPegaso fa parte del gruppo Multiversity, che comprende le università Pegaso, Mercatorum e San Raffaele. Un network che garantisce un’offerta accademica vasta e diversificata in varie aree:

  • Giuridica ed economica
  • Umanistico e letteraria
  • Scientifica e tecnicologica
  • Sociale

Un ventaglio di opportunità che consente a ogni studente di scegliere il percorso più adatto alle proprie attitudini.

Un punto di riferimento sul territorio

“Siamo disponibili a incontrare studenti e famiglie direttamente nelle nostre sedi di Sciacca e Ribera – conclude Colletti – per fornire tutte le informazioni necessarie e affiancarli nel loro cammino universitario”.

Scopri subito l’offerta formativa

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Il nuovo arciprete di Sciacca: “I giovani si allontano da Dio perché le famiglie non li portano da Dio” (Video)

Don Calogero Lo Bello è il nuovo arciprete di Sciacca e tra poco è prevista la sua immissione canonica. Il sacerdote quarantunenne prende il posto di padre Giuseppe Marciante e ha già delineato alcune priorità del suo ministero.

In un’intervista a Risoluto.it, Don Lo Bello ha annunciato l’avvio di una collaborazione con il mondo scolastico. “Ho intrapreso una collaborazione con i dirigenti scolastici e inizieremo un’azione comune per quanto riguarda i giovani, non solo da un punto di vista religioso ma per la crescita unitaria dei ragazzi”, afferma.

Il nuovo arciprete ha sottolineato la necessità di un periodo di ascolto e di conoscenza della comunità: “Io ho bisogno di tempo per capire e comprendere il territorio, ascoltare”.

Un’attenzione particolare sarà riservata ai giovani, che secondo don Lo Bello vivono oggi una condizione di distacco dal messaggio religioso. “Sicuramente i giovani si allontano da Dio perché le famiglie non li portano da Dio e in questo mondo così rumoroso non hanno la capacità di ascoltarsi, ascoltare e guardarsi dentro”, dichiara.

Domani, sabato 20 settembre, alle ore 19, la celebrazione nella Basilica della Madonna del Soccorso, per l’immissione canonica del nuovo arciprete.

Imposta di soggiorno, Bellanca e Catanzaro chiedono una relazione urgente in consiglio comunale

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Dopo le prese di posizione critiche da parte delle associazioni turistiche cittadine, arriva una richiesta ufficiale e formale direttamente da due presidenti di commissione del Consiglio Comunale di Sciacca.

I consiglieri Filippo Bellanca, presidente della Commissione Bilancio, e Giuseppe Catanzaro, presidente della Commissione Attività Produttive, hanno inviato una nota indirizzata al Sindaco Fabio Termine – e per conoscenza al Presidente del Consiglio Comunale, Ignazio Messina – per sollecitare una relazione urgente sull’utilizzo dei fondi dell’imposta di soggiorno.

La richiesta fa leva su quanto stabilito dal Regolamento comunale in materia che prevede entro il 30 settembre o il 30 novembre di ogni anno il consiglio venga aggiornato sugli interventi finanziati con tale risorsa.

“Chiediamo che il Signor Sindaco relazioni con urgenza in Consiglio Comunale relativamente alla spesa di tutte le somme derivanti dagli introiti dell’Imposta di Soggiorno – si legge nel documento – motivando in maniera puntuale ogni singola scelta e ogni singolo intervento effettuato”.

La richiesta nasce anche a seguito delle osservazioni avanzate da associazioni di categoria turistiche, che in più occasioni hanno denunciato scarsa trasparenza e poca condivisione sulle modalità di impiego della tassa, ricordando che si tratta di una risorsa vincolata a finalità turistiche e non di un “bancomat” per spese generiche del Comune.

Con questa mossa, Bellanca e Catanzaro chiedono un atto di chiarezza politica e amministrativa, affinché il Consiglio – e di riflesso tutta la cittadinanza – venga messo a conoscenza di come vengono spesi i fondi derivanti dai versamenti dei turisti, e riscossi dagli operatori del settore.

Fermato ad un posto di blocco con armi e droga a Castelvetrano, arrestato 48enne alcamese

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castelvetrano hanno arrestato un 48enne originario di Alcamo con l’accusa di detenzione abusiva di armi clandestine e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo, fermato a bordo della propria auto durante un normale posto di blocco, è apparso da subito nervoso, insospettendo i militari che hanno proceduto con una perquisizione personale e veicolare. All’interno del mezzo sono stati rinvenuti quasi 300 grammi di cocaina suddivisi in due involucri, una pistola a tamburo senza matricola e 20 proiettili calibro 38.

La perquisizione è stata poi estesa al domicilio dell’uomo, dove i Carabinieri hanno trovato ulteriori 650 grammi di marijuana e materiale per il confezionamento della droga.

Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro. Dopo l’udienza di convalida, per il 48enne sono stati disposti gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Sciacca, Ceramica d’Autore”: la terza edizione dal 15 al 17 maggio 2026

Dopo il rinvio forzato dell’edizione prevista per quest’anno, torna in calendario “Sciacca, Ceramica d’Autore”.

La manifestazione dedicata alla storica tradizione ceramica della città si terrà dal 15 al 17 maggio 2026, ad apertura della prossima stagione turistica. L’annuncio arriva dall’assessore comunale Francesco Dimino, che ha seguito l’intero percorso organizzativo dell’evento.

«Oggi sarebbe dovuto essere il primo giorno della terza edizione della manifestazione – ha dichiarato l’assessore – ma, a causa dello spostamento delle somme in sede di bilancio comunale 2025, fortemente voluto dall’opposizione, non è stato possibile rispettare la programmazione iniziale. Tuttavia, l’Amministrazione non si è fermata: grazie a risorse intercettate a livello regionale, possiamo già confermare il recupero della manifestazione per il prossimo anno».

Un lavoro portato avanti in sinergia con l’assessore Agnese Sinagra e l’ambasciatore della ceramica Salvatore Mandracchia, con il coinvolgimento diretto di artigiani, scuole e realtà associative locali.

La terza edizione di “Sciacca, Ceramica d’Autore” si preannuncia ricca di contenuti e iniziative che valorizzeranno il saper fare artigiano, l’arte ceramica come patrimonio culturale ed economico, e il ruolo di Sciacca come città simbolo della ceramica siciliana.

Anche per il 2026, la manifestazione vedrà la partecipazione dell’AICC – Associazione Italiana Città della Ceramica, dell’IISS “T. Fazello” (sezione decoro ceramico), della Rete delle Strade della Ceramica e dei tre ambasciatori della ceramica. Centrale sarà come sempre il contributo delle botteghe artigiane, che ogni giorno, con passione e sacrificio, custodiscono e rinnovano una tradizione identitaria.

«La ceramica – ha aggiunto Dimino – è lavoro, è turismo, è cultura che diventa sviluppo. È la bellezza che ci rappresenta nel mondo. Sciacca non perde la sua occasione: rilanceremo questa manifestazione con maggiore forza e visibilità, affinché diventi sempre più un punto di riferimento per tutta l’Isola».

Viabilità, l’assessore Curreri: “Presto i sensi unici in via De Gasperi”

Il Comune di Sciacca sarebbe gia’ pronto ad avviare un’importante riorganizzazione del traffico urbano con l’introduzione di sensi unici, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la sicurezza stradale, snellire la circolazione e valorizzare il tessuto urbano e commerciale nella zona De Gasperi a Sciacca. Lo ha fatto sapere stamane l’assessore comunale alla viabilità, Alessandro Curreri in merito al pezzo pubblicato ieri sulle criticità al traffico nella via.

L’assessore Curreri ha firmato in tal senso un atto di Indirizzo firmato datato 10 giugno 2025. Il documento nasce da un lavoro di analisi condotto dal Comitato per la Viabilità, che ha evidenziato le criticità della zona: traffico congestionato, rallentamenti, difficoltà per i pedoni e, soprattutto, un aumento del numero di incidenti stradali, specie durante l’anno scolastico.

“L’attuale configurazione viaria – si legge nel documento – genera quotidianamente ingorghi e conflitti tra mezzi e pedoni. L’introduzione dei sensi unici consentirà di migliorare la fluidità, ridurre i rischi e restituire maggiore vivibilità agli spazi pubblici.”

L’atto propone l’introduzione di sensi unici non solo lungo via De Gasperi, ma anche nelle strade limitrofe, secondo un piano elaborato con il supporto tecnico del Comitato per la Viabilità.

L’assessore Curreri sottolinea come questo intervento risponda a una richiesta concreta dei cittadini e rappresenti un passo importante verso una mobilità urbana più sicura, sostenibile e attenta alle esigenze delle fasce più deboli, come bambini, ciclisti e anziani.

L’entrata in vigore delle nuove disposizioni è attesa nelle prossime settimana e il completamento della segnaletica stradale.

Mafia, la difesa chiede l’assoluzione dell’imprenditore Marciante di Sciacca


Con l’arringa dell’avvocato Angelo Barone, difensore dell’imprenditore Giuseppe Marciante, di 37 anni, di Sciacca, è iniziata la discussione delle difese al processo, che si celebra con il rito abbreviato, dinanzi al gup di Palermo, Carmen Salustro, scaturito dall’operazione su mafia e appalti svolta dalla guardia di finanza e coordinata dalla Dda di Palermo. L’avvocato Barone ha chiesto l’assoluzione di Marciante perché il fatto non sussiste e in subordine per carenza di prove. Il penalista è entrato nello specifico delle singole vicende ricostruite nel processo e delle accuse al suo cliente evidenziando l’estraneità del Marciante alle stesse.

In una precedente udienza il pm della Dda di Palermo Francesca Dessì, ha chiesto per Marciante la condanna a 13 anni di reclusione.

Nel processo sono imputati anche Domenico Friscia, di 61 anni, accusato di associazione mafiosa, per il quale la richiesta del pm è stata di 20 anni di reclusione. Di scambio elettorale politico-mafioso sono accusati l’ex consigliere comunale di Sciacca Vittorio Di Natale, di 50 anni, per il quale il pm ha chiesto 8 anni di reclusione, e Rosario Catanzaro, di 65 anni. Per quest’ultimo la richiesta è stata di 6 anni e 8 mesi.

Il processo riprenderà il 23 settembre con la discussione degli avvocati Antonino Reina e Antonino Tornambè che difendono Vittorio Di Natale.

Il 30 settembre discuteranno gli avvocati Teo Caldarone per Domenico Friscia, Concetta Rubino codifensore di Marciante e Carlo Venturella per Rosario Catanzaro. In quell’udienza discuterà anche l’avvocato Antonello Palagonia per la Gsp Costruzioni, società di Marciante.

Al termine dell’udienza del 30 settembre sarà fissata l’ultima per eventuali repliche e sentenza.

Il Napoli piegato da Haaland e Doku, 2-0 per il City

MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Uno stoico Napoli cade a Manchester contro il City di Guardiola nella prima giornata della prima fase della Champions League 2025/2026. In dieci uomini dal 21′, a causa dell’espulsione di Di Lorenzo, la squadra di Antonio Conte, dopo un primo tempo battagliero, cede nella ripresa ed esce dall’Ethiad sconfitta per 2-0. Decidono i gol di Erling Braut Haaland, alla 50esima marcatura in Champions League in 49 apparizioni, e di Jeremy Doku. City al nono posto con 9 punti, mentre il Napoli è oggi 30°, a quota 0 punti. La formazione di Conte ripartirà dalla sfida di campionato contro il Pisa del 22 settembre (alle 20.45).
Citizens che prendono subito in mano il pallino del gioco iniziando l’assedio nella metà campo ospite. Il Napoli rimbalza le bene le prime scorribande avversarie e riesce a lanciarsi in qualche contropiede con un pimpante Spinazzola. Sugli sviluppi di calcio d’angolo sono i partenopei ad avere la prima grande occasione: corner di De Bruyne, Beukema stacca su Khusanov ma trova l’opposizione di un reattivo Donnarumma.
Intorno al 20′ la partita si mette sui binari della squadra di Guardiola. Haaland sguscia a Di Lorenzo che, da ultimo uomo, stende il centravanti norvegese e viene sanzionato con un pesante cartellino rosso. Conte è costretto a riorganizzare la formazione e decide di sostituire (26′) l’ex De Bruyne con Olivera. Nel finale di prima frazione Milinkovic-Savic risponde presente ai tentativi di Foden, Gvardiol e O’Reilly e il Napoli riesce ad andare negli spogliatoi sullo 0-0.
Nel secondo tempo prosegue l’assedio dei padroni di casa, che trovano il vantaggio al 56′ con Haaland: percussione di Foden e trova una scodellata straordinaria per il norvegese, che di testa scalca un incolpevole Milinkovic-Savic. La squadra di Guardiola insiste e raddoppia al 65′ con una grande serpentina del belga Doku. Ritmi che calano drasticamente nel finale, con il Napoli attento nel non aumentare il passivo e un City soddisfatto del 2-0. Qualche rotazione per Conte in ottica campionato e si giunge al triplice fischio senza guizzi nè da una parte nè dall’altra.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Webuild, abbattuto diaframma Brennero. Salini “Progetto strategico”

MILANO (ITALPRESS) – Per la prima volta un tunnel continuo collega Italia e Austria sotto le Alpi: è stato infatti abbattuto oggi l’ultimo diaframma della Galleria di Base del Brennero tra i due paesi segnando un passaggio decisivo nella costruzione del più lungo collegamento ferroviario sotterraneo al mondo, realizzato per la parte italiana da un consorzio di imprese guidato da Webuild per conto di BBT SE. Sul lato italiano, la TBM Flavia aveva scavato fino a raggiungere il confine con l’Austria lo scorso maggio, dopo un viaggio di oltre 14 km.
A circa 1.400 metri di profondità sotto il Brennero, una delegazione istituzionale ha attraversato simbolicamente il confine di Stato all’interno del tunnel, percorrendo il nuovo asse europeo che da oggi unisce fisicamente i due Paesi.
Con questo avanzamento, prende forma una delle infrastrutture chiave per la mobilità sostenibile in Europa, destinata a rivoluzionare il trasporto merci e passeggeri lungo l’asse del Brennero. “Siamo orgogliosi di poter contribuire a sviluppare la mobilità sostenibile europea con progetti strategici come quello del Brennero – ha dichiarato Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild -. Il risultato di oggi è il frutto di un lavoro straordinario, reso possibile dall’impegno e dalla competenza delle persone del Gruppo Webuild e delle aziende della filiera nell’affrontare una delle sfide ingegneristiche più complesse al mondo. Abbiamo scavato sotto le Alpi superando condizioni geotecniche estreme grazie anche all’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate, garantendo sicurezza e sostenibilità in ogni fase. Il tunnel che oggi unisce Italia e Austria è il simbolo della capacità dell’industria italiana delle infrastrutture di realizzare progetti strategici per un futuro sempre più green della mobilità in Europa”.
La Galleria di Base del Brennero è il cuore del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete di trasporto transeuropea TEN-T, che collegherà Helsinki (Finlandia) a La Valletta (Malta) e su cui si inserisce anche l’asse Monaco-Verona. Con i suoi 64 km, inclusa la circonvallazione di Innsbruck, la Galleria di Base del Brennero sarà il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo al mondo. Una volta completata, consentirà ai treni passeggeri di viaggiare fino a 250 km/h, riducendo i tempi di percorrenza tra Fortezza e Innsbruck da 80 a soli 25 minuti. Un’infrastruttura pensata per spostare traffico merci e passeggeri dalla gomma alla rotaia, contribuendo alla decarbonizzazione dei trasporti nell’area alpina e alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico.
Webuild è protagonista della realizzazione del sistema della Galleria di Base del Brennero con oltre 50 km di tratta suddivisi in quattro lotti, di cui due già completati relativi al Lotto Sottoattraversamento Isarco (Italia), che rappresenta la parte estrema meridionale della Galleria prima dell’accesso alla stazione di Fortezza, e al Lotto H33 Tulfes-Pfons (Austria). Il coinvolgimento del Gruppo lungo l’asse Monaco-Verona si estende anche ad altri due progetti strategici realizzati per RFI (Gruppo FS Italiane): il potenziamento della tratta Fortezza-Ponte Gardena e la Circonvallazione di Trento. Questi due progetti rafforzano ulteriormente l’efficienza e la capacità del sistema ferroviario di collegamento della Galleria di Base del Brennero, rendendola una infrastruttura chiave per la competitività logistica dell’Italia e dell’Europa.
Per affrontare le complesse sfide geotecniche del progetto, Webuild ha adottato soluzioni ingegneristiche all’avanguardia come il congelamento dei suoli con azoto per il consolidamento dei terreni, garantendo sicurezza e sostenibilità in ogni fase del progetto.
Oltre alla Galleria di Base del Brennero, Webuild sul fronte alpino è coinvolta anche nella realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione, un’altra opera strategica per rafforzare i collegamenti transalpini e promuovere una mobilità più sostenibile in Europa. Con un’esperienza di quasi 3.500 chilometri di tunnel completati nel mondo, il Gruppo si conferma tra i leader globali nella costruzione di infrastrutture complesse, contribuendo in modo concreto alla creazione di un’Europa più connessa, resiliente e a basse emissioni.

– Foto ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

Mediterraneo sempre più centrale per la geopolitica e la ricerca

PALERMO (ITALPRESS) – Il ruolo strategico della Sicilia e la necessità di rafforzare il legame tra Europa, Nord Africa e Asia mediorientale. Sono stati alcuni dei temi al centro della conferenza internazionale “Palermo, crocevia del Mediterraneo”, all’Hotel Villa Igiea del capoluogo siciliano, organizzata da MedOr Italian Foundation.
Tra sessioni di dibattito e interventi istituzionali, numerosi gli ospiti nazionali e internazionali che si sono alternati nei loro interventi: al centro del confronto vi è inevitabilmente il conflitto israelo-palestinese, ma si è discusso anche delle sfide per favorire lo sviluppo dell’Africa e del ruolo attivo che si appresta a svolgere l’Europa.
Il Mediterraneo allargato è “una grande regione che,
nella mia visione si estende ai Paesi del Golfo e oltre, fino all’India. Una regione prioritaria, che vogliamo sia sempre più un’area di pace, dialogo e crescita – sottolinea in un messaggio il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani -. Penso in primo luogo a Gaza, dove in questi mesi si è vista una vera e propria carneficina. Siamo contrari all’offensiva a Gaza per i rischi per la popolazione civile, a ogni ipotesi di trasferimento forzato dei palestinesi dalla Striscia. Così come condanniamo qualsiasi proposito di espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, o di sua annessione. Lavoriamo per il cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e l’accesso degli aiuti umanitari. Non possiamo e non vogliamo rassegnarci a un’ulteriore
escalation militare, che aggraverebbe una crisi umanitaria che è già catastrofica”.
“Il Mare Nostrum non deve essere più associato alle morti in mare – prosegue Tajani -. Lavoriamo con i Partner della Sponda Sud per combattere le reti criminali dei trafficanti di esseri umani e per promuovere la crescita attraverso partenariati paritari, nello spirito anche del Piano Mattei. L’Italia vuole essere lo snodo energetico dell’Europa nel Mediterraneo, grazie a
una rete di connessioni che ha nel nostro Paese il proprio terminale. Anche per questo siamo protagonisti nel progetto del corridoio economico e logistico IMEC, la Via del Cotone, a cui le nostre imprese possono dare un contributo decisivo. Perchè dove passano le merci, non passano le armi. Grazie al nostro forte impegno e al gioco di squadra, puntiamo a rendere l’Italia protagonista in Europa, nel Mediterraneo e nel mondo”.
Nel pomeriggio hanno preso parte ai lavori, tra gli altri, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in videocollegamento, e la ministra dell’Università Anna Maria Bernini.
“Il Mediterraneo non è solo un mare, ma un sistema geopolitico complesso in cui si intrecciano interessi globali, dinamiche economiche e fenomeni migratori – sottolinea il titolare del Viminale -. Il livello della contesa tra gli attori che vogliono esercitare una sfera di influenza su di esso si è alzato. Sotto le acque del Mediterraneo scorrono il 30% dei flussi di petrolio del pianeta e una moltitudine di cavi sottomarini che garantiscono l’accesso al web a migliaia di persone. Mantenere l’agibilità del Mediterraneo è fondamentale sul piano non solo economico, ma anche della sicurezza: l’interesse nazionale deve guardare oltre il bacino del Mediterraneo per fronteggiare ogni forma di minaccia”.
Ogni giorno, prosegue Piantedosi, “viviamo il rischio che determinati soggetti vogliano realizzare attacchi terroristici nel nostro territorio. I rischi provengono pure dai flussi irregolari, anche per via delle lacune dei paesi di provenienza nell’esercitare un controllo efficiente dei confini, cosa su cui invece noi ci siamo rafforzati insieme a una serie di attori internazionali. Il business dei migranti genera 5-6 miliardi di euro di profitto ogni anno, di cui 1 miliardo solo nel Mediterraneo: il nostro impegno contro traffico di migranti e tratta di esseri umani va avanti, non possiamo accettare che i cartelli criminali si arricchiscano sfruttando la disperazione delle persone. La lotta senza quartiere ai trafficanti non è solo un dovere morale, ma una strategia fondamentale del contenimento dei flussi: i migranti dovranno essere dotati di alternative legali ai loro progetti prima di arrivare sul territorio europeo”.
Bernini evidenzia come l’Italia sia “una cerniera tra Europa e Mediterraneo allargato in termini di ricerca, innovazione e alta formazione: abbiamo già cominciato da tempo con il piano Mattei ad avviare una serie di azioni concrete e collaborazioni tra enti di ricerca. MedOr è seduto con noi alla cabina di regia del Piano Mattei, ma è anche special advisor del mio ministero. Noi facciamo progetti e missioni concrete in cui mettiamo insieme in un ecosistema molto virtuoso Università, enti di ricerca italiani e africani, imprese e territori, per fare in modo che la cultura, la formazione, la conoscenza e la ricerca siano interoperabili – prosegue -. Per la ricerca non esistono confini, ma solo connessioni e noi cerchiamo di crearle: tutto ciò si traduce in accordi di collaborazione, chiamati Joint Degree, e nel Capacity Building, che riguarda la formazione di classi dirigenti, funzionari e tecnici con buone pratiche, in modo che tutti possano parlare la stessa lingua”.

– Foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).