L’evoluzione dei prodotti da fumo e non da fumo nel Rapporto Logista

ROMA (ITALPRESS) – Logista, in collaborazione con Fondazione Tor Vergata, ha presentato a Roma il Rapporto sulla distribuzione dei prodotti da fumo e non da fumo 2025.
Il documento, oltre a offrire un’analisi del settore logistico in Italia, mette in risalto le caratteristiche distintive della rete di vendita e distribuzione, e particolare attenzione è dedicata all’evoluzione dei prodotti da fumo e da inalazione e alle dinamiche che stanno trasformando il mercato.
Il Rapporto mette in luce la profonda trasformazione che da anni coinvolge il settore dei prodotti da fumo e da inalazione, spinta dall’innovazione e dagli investimenti delle aziende del comparto. Sebbene i prodotti tradizionali, come sigarette, sigari e tabacco trinciato, continuino a rappresentare la quota dominante del mercato, la quota di mercato dei prodotti da fumo scende all’80%, con un calo spinto soprattutto dall’aumento dei prodotti senza combustione, passati dal 4% nel 2019 al 18% nel 2024.
Ogni anno, Logista movimenta oltre 80 milioni di chilogrammi di prodotti e versa all’Erario circa 15 miliardi di euro. Con l’impiego di soluzioni tecnologiche all’avanguardia lungo l’intera filiera distributiva, Logista rafforza il proprio ruolo di partner strategico nel presidio della legalità. “I sistemi avanzati di controllo, conformemente alle direttive “Tracking and Trace” garantiscono tracciabilità, trasparenza e sicurezza e, insieme alla rete capillare delle rivendite, contribuiscono in modo decisivo al contrasto dei fenomeni illeciti”, sottolinea il Gruppo.
Il settore si trova oggi in una fase cruciale di trasformazione, guidata dagli investimenti delle aziende del comparto e dalle nuove esigenze di sostenibilità e innovazione tecnologica. Tuttavia, per il settore persistono sfide rilevanti, come la revisione delle normative Europee e internazionali, che richiedono regole equilibrate.
Oggi, la normativa italiana è all’avanguardia per la propria capacità di controllare i consumi, attrarre investimenti ad alto valore aggiunto e generare gettito crescente. Sul piano europeo, le Direttive sulla fiscalità (TED) e la cosiddetta Direttiva “Prodotto” (TPD) hanno dimostrato di funzionare bene, aiutando a controllare l’uso dei prodotti del tabacco e della nicotina, nell’ottica di tutelare la salute dei cittadini e favorendo l’attrazione di importanti investimenti.
Oltre all’aggiornamento del quadro italiano, si è aperta la fase di revisione della normativa UE di settore e inoltre, a novembre 2025, avrà luogo l’undicesima Conferenza delle Parti (COP) della Convenzione Quadro per il Controllo del Tabacco dell’OMS (FCTC), che aggiornerà le raccomandazioni normative per i Paesi aderenti. Sarà fondamentale adottare un approccio equilibrato che assicuri il perseguimento dei diversi obiettivi senza cedere a derive ideologiche e strumentali.
Il mercato italiano dei prodotti da fumo e da inalazione si distingue per un elevato livello di regolamentazione e per la presenza capillare delle tabaccherie – una ogni 1.150 abitanti – che rappresentano molto più di semplici esercizi commerciali: sono presidi territoriali, profondamente integrati nel tessuto sociale. Dei 60.000 punti vendita raggiunti da Logista anche nei centri più piccoli, le tabaccherie, ogni giorno, sono visitate da milioni di persone, confermando il loro ruolo di contatto diretto e quotidiano con i cittadini.
In questo contesto in continua trasformazione, Logista svolge un ruolo strategico nel recepimento e nell’attuazione delle direttive europee, fungendo da ponte tra industria, rete, vendita e istituzioni. Grazie alla sua consolidata esperienza nella distribuzione regolamentata, l’azienda facilita il dialogo tra gli attori coinvolti, contribuendo a una implementazione efficace e bilanciata delle nuove normative. Uno degli aspetti centrali dell’intervento di Logista è la capacità di far fronte alle criticità legate alla complessità normativa.
Il compito di avviare la presentazione è stato affidato a Federico Rella, Vicepresidente e Direttore Corporate Affairs di Logista Italia, cui sono stati affidati anche i closing remarks: “Logista si conferma come interlocutore centrale per il confronto tra istituzioni, associazioni e imprese – ha detto -. Il Rapporto 2025 ne evidenzia il ruolo strategico nel promuovere un modello distributivo efficiente e sostenibile, capace di coniugare, in particolare nei mercati regolamentati, innovazione, presidio della legalità e attenzione alle esigenze dei consumatori. In un contesto segnato da una profonda trasformazione del settore, l’Italia ha saputo dimostrare come un impianto regolatorio e fiscale chiaro, proporzionato e differenziato possa rappresentare un volano di stabilità, attrazione di investimenti e crescita occupazionale. Auspichiamo che i prossimi interventi fiscali mantengano un approccio equilibrato e non ideologico che, oltre a tutelare i consumatori, sia capace di mantenere la sostenibilità del comparto e di preservare il gettito erariale, che oggi si attesta sui 15 miliardi di euro l’anno”.
“L’Italia, con la normativa introdotta nel 2015 che differenzia chiaramente tra prodotti tradizionali e innovativi, si colloca all’avanguardia in Europa – si legge in un messaggio inviato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso -. Il nostro obiettivo è continuare a promuovere un quadro regolatorio equilibrato, che consideri parimenti salute, economia e innovazione anche nei prossimi interventi per la regolamentazione e la tassazione dei prodotti del tabacco nell’UE. Sono convinto che, lavorando insieme, potremo affrontare con successo le sfide di un settore che, oltre a generare valore economico e occupazionale, desidera continuare a operare nel rispetto della legalità. Ringrazio Logista per il suo prezioso contributo e rinnovo l’impegno del Ministero per una collaborazione volta a un futuro di crescita sostenibile”.
Alla presentazione del Rapporto sono intervenuti, inoltre, il Ministro per gli Affari Europei, le politiche di coesione e per il PNRR, Tommaso Foti, mentre il vice ministro dell’Economia e delle Finanze ha parlato alla platea tramite un videomessaggio.
“Stiamo affrontando un tema in Europa che è quello della tassazione del tabacco riproposto in occasione del quadro pluriennale finanziario. Ci sono cinque misure di tassazione e una di queste è stata proposta sul tabacco, che ha un impatto inferiore alla previsione iniziale. Oggi siamo a una tassazione complessiva pari a 11,2 miliardi”, ha detto Foti.
Pasquale Lucio Scandizzo, Accademico dell’Università Tor Vergata, ha illustrato il Rapporto, che “evidenzia il valore strategico della logistica in Italia, con 95 miliardi di euro di valore aggiunto nel 2024 e un impatto rilevante su occupazione, capitale ed export. Nonostante le sfide, il settore offre forti opportunità di crescita. Logista, che raggiunge settimanalmente tutti i comuni e 60.000 punti vendita, è leader nella distribuzione di prossimità, generando, direttamente e indirettamente, oltre 7 miliardi di valore aggiunto e 7.400 posti di lavoro, con un ruolo centrale nel presidio della legalità e nella tutela dei consumatori”.
Per approfondire i temi del Rapporto si è svolta, poi, una prima tavola rotonda con Mario Antonelli, Presidente Nazionale Federazione Italiana Tabaccai; Dario Crisci, Managing Director Logista; Fabio de Petris, Presidente e Amministratore Delegato di BAT Italia; Didier Ellena, General Manager di JTI Italia; Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia; Stefano Mariotti, Amministratore Delegato di Manifatture Sigaro Toscano; Jacob Wahnon Bunan, Country Manager di Imperial Brands Italia.
A seguire si è svolta una seconda tavola rotonda, di carattere politico-istituzionale, dedicata ad un approfondimento sulle prospettive e le proposte della politica con gli interventi di Alessandro Giglio Vigna, Presidente Commissione Politiche dell’Unione Europea della Camera dei deputati; Luigi Liberatore, Direttore Accise dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; Giuseppe Mangialavori, Presidente Commissione Bilancio della Camera dei deputati; Marco Osnato, Presidente Commissione Finanze della Camera dei deputati.
Federico Freni, Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha concluso l’incontro moderato da Susanna Petruni, Vicedirettore di Rai Parlamento.
“La sinergia tra ADM e gli operatori del settore, tra cui Logista, garantisce legalità, tutela della salute pubblica ed equità fiscale, sostenendo lo sviluppo economico delle aziende. L’impegno dell’Agenzia, con la “filiera virtuosa”, è focalizzato sul contrasto al traffico illecito, sul controllo della produzione e distribuzione e sull’evoluzione normativa di un settore in crescita, con forte impatto sull’economia”, queste le parole del Direttore Liberatore.
“In un mercato in continua evoluzione, noi tabaccai restiamo un pilastro cruciale come sentinelle della legalità e della sicurezza. Il modello normativo e fiscale italiano ha saputo bilanciare innovazione, salute pubblica e stabilità economica. Al contrario, la proposta UE sulla fiscalità rischia di compromettere mercato, operatori e Stato. Serve un approccio diverso: categorie di prodotto distinte, fiscalità favorevole per l’innovazione, accise progressive ed equilibrate, distribuzione controllata tramite licenze statali. Così si favoriscono investimenti, sostenibilità e tutela del mercato legale, conciliando salute ed erario”, è quanto dichiarato dal Presidente Antonelli.
“Logista, leader nella distribuzione di prossimità, genera direttamente e indirettamente nel nostro Paese oltre 7 miliardi di euro di valore aggiunto e sostiene circa 7.400 posti di lavoro, contribuendo in modo determinante alla legalità e alla tutela dei consumatori, in un momento in cui il settore sta attraversando una fase di profonda evoluzione – ha sottolineato Dario Crisci, Managing Director Logista -, che richiede dialogo costruttivo e stretta collaborazione tra istituzioni e operatori. Logista garantisce trasparenza, efficienza e responsabilità, anche nell’affrontare le sfide normative e fiscali del settore”.
Didier Ellena, General Manager di JTI Italia, ha aggiunto: “Il calendario fiscale triennale delle accise sul tabacco in Italia si è consolidato come una best practice a livello europeo, offrendo stabilità e prevedibilità al sistema, assicurando entrate certe per lo Stato e favorendo al tempo stesso maggiori investimenti. Per questo motivo, JTI sottolinea l’importanza di adottare lo stesso approccio pragmatico anche a livello UE, così da rendere più equilibrate e sostenibili le recenti proposte della Commissione europea sulla tassazione dei prodotti del tabacco”.
“Il nostro Paese ha dimostrato che un quadro regolatorio e fiscale chiaro, proporzionato e differenziato garantisce stabilità, favorisce la crescita costante del gettito, stimola gli investimenti e genera occupazione – ha affermato Pasquale Frega, Presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia -. Con l’avvio di una nuova stagione di riforme a livello europeo e internazionale c’è il rischio di adottare approcci ideologici e restrittivi, che ci riporterebbero indietro di decenni. Il ruolo dell’Italia è essenziale per contribuire alla definizione di politiche internazionali che riconoscano il valore dell’innovazione, rafforzando la competitività delle filiere strategiche e d’eccellenza come quella nazionale: un ecosistema di 8.000 imprese, che occupa circa 44.000 persone ed esporta ogni anno circa 2 miliardi di euro in Europa e nel mondo”.
“I sigari Toscano rappresentano una realtà unica all’interno del mercato, affondano la loro forza nella tradizione, in una filiera agricola italiana e in una manifattura artigianale che da oltre due secoli mantiene vivo un patrimonio di saperi e occupazione – ha spiegato Stefano Mariotti, Amministratore Delegato di Manifatture Sigaro Toscano -. E’ importante che le scelte regolatorie e fiscali riconoscano le specificità di questo segmento, evitando approcci che possano penalizzare un prodotto che vale soprattutto per la sua identità culturale e per il suo ruolo di ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo”.
“Siamo orgogliosi di aver preso parte a questo importante evento, che ci ha offerto l’opportunità di riaffermare il nostro impegno nel mantenere un dialogo aperto e costruttivo con tutti gli attori della filiera – ha detto Jacob Wahnon Bunan, Country Manager di Imperial Brands Italia -. Come Azienda, crediamo fortemente nell’importanza di una collaborazione trasparente con tutte le Istituzioni, finalizzata a costruire un futuro stabile e sostenibile per il mercato dei prodotti del tabacco e di nuova generazione in Italia, partendo sempre dall’ascolto delle richieste e dei desideri dei consumatori”.

– Foto ufficio stampa Logista –

(ITALPRESS).

McDonald’s, la “Salvaeuro Wallet Dance” contagia i ristoranti d’Italia

ASSAGO (MILANO) (ITALPRESS) – Dal McDonald’s di Assago (Milano) fino alla Calabria e alle Isole: c’è un fenomeno che sta contagiando i ristoranti McDonald’s di tutta la Penisola, si tratta della “Salvaeuro Wallet Dance”. Il primo flashmob è partito all’ora di pranzo del 17 settembre e ora sta diventando un trend. Improvvisamente la musica è partita, lo staff ha popolato la sala e ha coinvolto i clienti in una danza sorprendente. Il tutto è stato guidato da un coreografo di fama internazionale come Carlos Diaz Gandia, ambassador della campagna Salvaeuro di McDonald’s. “La ‘Salvaeuro Wallet Dancè ha creato un momento di leggerezza e divertimento contagioso nei nostri ristoranti”, ha detto Valeria Casani, Chief Marketing Officer di McDonald’s Italia. Dietro alla danza c’è una storia che, prima o poi, è capitata a tutti: l’amico che, arrivato alla cassa, si tocca le tasche e finge di non trovare il portafogli o la carta, sperando che qualcuno si offra di pagare per lui. McDonald’s ha deciso di giocare su questo tormentone con ironia e di rilanciare la piattaforma permanente ‘Salvaeurò per offrire ai propri clienti un menu accessibile (prezzo fisso, 4,95 euro). “La campagna Salvaeuro – ha continuato Valeria Casani – vuole rendere ancora più accessibile l’esperienza da McDonald’s offrendo un pasto conveniente, completo e gustoso senza compromessi sulla qualità. Inclusione, accessibilità e divertimento fanno parte del DNA di McDonald’s da sempre. Valori che danno forma ai nostri ristoranti e ispirano le nostre campagne”. McDonald’s, arrivato in Italia 39 anni fa oggi in Italia conta 770 ristoranti: “McDonald’s è un brand globale – ha concluso – con una forte localizzazione. Quello che facciamo tutti i giorni è ascoltare i nostri clienti con l’obiettivo di capire quali siano i loro bisogni e quindi cercare di soddisfarli. Cerchiamo di creare con loro e con tutta la filiera agroalimentare una relazione di lungo periodo”.

– News in collaborazione con McDonald’s Italia –
– Foto ufficio stampa McDonald’s Italia –

(ITALPRESS).

Senso unico a tempo in via De Gasperi a Sciacca, confusione e spesso traffico paralizzato

C’e’ da chiedersi perché in parte della via Alcide De Gasperi a Sciacca viene mantenuto un senso unico limitato all’orario scolastico. La strada ad alta densità di traffico lungo la quale si trovano ben tre diversi istituti scolastici spesso diventa un imbuto a causa della regolarizzazione della viabilità non ottimale.

Il doppio senso di circolazione sulla strada consentito in alcune ore e’ collegato al divieto di sosta su un lato della strada. Spesso però viene disatteso con la conseguenza che la via si intasa restringendosi la carreggiata ulteriormente.

Questa mattina un incidente stradale che ha coinvolto un pedone rimasto ferito si è verificato nella strada. Il sinistro è accaduto prima che scattasse il divieto di salita e per fortuna senza conseguenze gravi per il ferito, ma evidenzia le difficoltà di transitabilità della zona.

Per non parlare di tutte le volte che il traffico e’ spesso paralizzato e in tilt a causa di chi non rispetta i segnali ingorgando la strada. Perché non istituire il senso unico di marcia sempre per limitare i problemi?

Nessun debito Inps da 82 mila euro per un imprenditore, lo decide il Tribunale di Sciacca

Prima una comunicazione di debito Inps di 30.000 euro relativa a presunti contributi previdenziali dovuti per gli anni 2005 e 2016 e in seguito, con la richiesta del documento unico di regolarità contributiva, un imprenditore agrigentino che opera nel settore carburanti ha scoperto che l’Inps gli contestava in realtà un credito complessivo di 82.000 euro, sempre a titolo di gestione commercianti. L’imprenditore non dovrà pagare nulla. Lo ha stabilito il giudice del Lavoro di Sciacca, Leonardo Modica.

Il giudice, in accoglimento del ricorso, presentato dall’avvocato Riccardo Scarpinati (nella foto), legale dell’imprenditore, ha dichiarato non dovuto il credito contributivo di Inps a titolo di gestione commercianti, nonché degli ulteriori crediti inseriti, sempre a titolo di gestione commercianti, che ha annullato.

Nel ricorso, l’avvocato Scarpinati ha sostenuto che le somme richieste non erano dovute, in quanto calcolate su redditi di capitale riferibili a una società nella quale l’imprenditore ricopriva esclusivamente il ruolo di amministratore non operativo e quindi non rientrante nell’obbligo contributivo previsto per i soggetti iscritti alla gestione commercianti.


“La decisione – osserva l’avvocato Scarpinati – rappresenta un importante precedente in materia di obblighi previdenziali per gli amministratori di società, riaffermando il principio secondo cui non è sufficiente la mera qualifica di amministratore per far scattare l’obbligo contributivo, in assenza di una partecipazione diretta e concreta all’attività commerciale”.

Biorivitalizzazione post estate: ridona freschezza e idratazione alla tua pelle

Articolo realizzato in collaborazione con il Dott. Gianluca Clemente, specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica e in Medicina Estetica, iscritto dal 2015 all’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi di Trapani. Il Dott. Clemente opera nelle province di Palermo, Trapani e Agrigento.

Dopo l’estate, la pelle ha bisogno di cure speciali

Sole, vento, salsedine, cloro e caldo intenso: l’estate è una stagione che regala vitalità ma può mettere a dura prova la pelle.
A settembre non è raro notare:

  • maggiore secchezza cutanea;
  • piccole rughe più evidenti;
  • colorito spento;
  • perdita di tono ed elasticità.

Anche chi ha usato la protezione solare può ritrovarsi con un viso meno luminoso e più segnato.

Perché la biorivitalizzazione è la soluzione ideale

La biorivitalizzazione è un trattamento di medicina estetica non invasivo che prevede microiniezioni nel derma di sostanze biocompatibili come acido ialuronico, vitamine, aminoacidi e antiossidanti.
Questi attivi agiscono stimolando la produzione di collagene ed elastina, migliorando la circolazione locale e ripristinando l’idratazione profonda.

I vantaggi:
✅ Pelle più fresca, compatta e luminosa
✅ Idratazione intensa e duratura
✅ Attenuazione di segni di stanchezza e linee sottili
✅ Stimolo della rigenerazione cellulare
✅ Procedura rapida, praticamente indolore e con recupero immediato

Il trattamento è particolarmente indicato per il viso, ma può essere applicato anche su collo, décolleté e mani, zone spesso esposte e soggette a invecchiamento precoce.

Un trattamento personalizzato

La biorivitalizzazione non è uguale per tutti: il protocollo viene sempre personalizzato dopo una valutazione estetica con lo specialista.
In questa fase, il Dott. Clemente analizza:

  • stato di idratazione e tonicità cutanea;
  • eventuali segni di photoaging;
  • obiettivi ed esigenze del paziente.

In base a questi elementi viene costruito un piano su misura, che può prevedere una o più sedute e, se necessario, l’integrazione con altri trattamenti estetici.

Affronta l’autunno con una pelle rigenerata

Settembre è il momento perfetto per restituire vitalità e luminosità alla pelle, dopo i mesi estivi.
Con la biorivitalizzazione puoi prepararti all’autunno con un aspetto naturale, fresco e armonioso.

Una visita estetica con il Dott. Gianluca Clemente può aiutarti a orientarti

Grazie alla sua esperienza consolidata in Chirurgia Plastica e Medicina Estetica, il Dott. Clemente offre un primo incontro di valutazione per comprendere insieme le opzioni più indicate per valorizzare il tuo aspetto in modo naturale e sicuro.

Richiedi la disponibilità per una visita estetica gratuita per ricevere tutte le informazioni necessarie senza impegno.

Clicca sul pulsante WhatsApp per metterti in contatto con il dott. Gianluca Clemente

⚠️ Disclaimer

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce in alcun modo il parere medico. In caso di dubbi o necessità diagnostico-terapeutiche, rivolgetevi sempre al vostro medico curante o a uno specialista qualificato.

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Sezione Salute Risoluto – Responsabile Partnership Strategiche Dino Capraro

Aica deve al Comune di Sciacca 200 mila euro

E’ Aica ad essere debitore del Comune di Sciacca per ben 200 mila euro. Il debito viene fuori nella compensazione tra diverse voci nei rapporti tra i due enti.

Il Comune di Sciacca e’ socio della consortile così come tutti i comuni che fanno parte dell’Ato idrico per una quota del 10 per cento.

Il debito e’ certificato nero su bianco dall’ufficio Ragioneria del comune saccense che pochi giorni fa, ha fatto i conti.

Rispetto a quanto il Comune dovrebbe sborsare in quota per la perdita di esercizio di Aica nel 2021/ 2022, ovvero quasi 450 mila euro, l’ente locale invece e’ creditore dell’Azienda idrica per 136 mila euro circa per residuo prestito straordinario della Regione per la quota del 2024. Altri 217 mila euro per la quota dello stesso prestito per la quota del 2025.

A queste somme a credito vanno aggiunti quelle del Comune nei confronti di Ati mediante giroconto Aica per rimborso mutuo Cassa Depositi e Prestiti per la rete idrica.

Infine, 131 mila credito Comune verso Aica per interventi sostitutivi in attesa di conferma e collaudo.

Menfi, al via l’organizzazione di Inycon 2025: la regia affidata a Futuris

Sarà la società Futuris Srls, con sede a Sciacca e fondata da Antonio Di Marca e Giuseppe Corona, a curare l’organizzazione della XXVII edizione di Inycon, il festival dedicato al vino di qualità e alle eccellenze enogastronomiche del territorio, in programma a Menfi dal 3 al 5 ottobre.

L’amministrazione comunale ha infatti affidato a Futuris il coordinamento e la gestione operativa della manifestazione, confermando la società per il secondo anno consecutivo dopo il successo dell’edizione 2024.

“Siamo veramente entusiasti di tornare a lavorare all’organizzazione di una delle più importanti manifestazioni del territorio regionale siciliano – scrivono in una nota i responsabili di Futuris – per noi è un motivo di grande orgoglio; siamo già a lavoro per organizzare insieme al Comune di Menfi una manifestazione di alto livello e in grandissimo stile, nel rispetto della grande storia di Inycon, in continuità con il successo della precedente edizione, combinando tradizione e innovazione”.

Il festival, che da quasi tre decenni rappresenta un punto di riferimento per gli amanti del vino e della cultura enogastronomica siciliana, prevede anche quest’anno un calendario fitto di appuntamenti. In programma talk show, cooking show, degustazioni, attrazioni e iniziative volte a valorizzare i prodotti tipici e le eccellenze locali.

Sul palco di piazza Vittorio Emanuele saranno protagonisti gli spettacoli serali: venerdì un comico regionale intratterrà il pubblico con cabaret e satira, sabato spazio alla musica anni ’90, mentre domenica la manifestazione si concluderà con uno spettacolo di teatro-danza accompagnato da fuochi piromusicali.

Parallelamente, in via della Vittoria e nei cortili adiacenti, verranno allestite un’area street food e un’area espositiva dedicate alla promozione delle produzioni enogastronomiche, dell’artigianato e delle tradizioni legate alla cultura agricola del territorio. 

Carnevale di Sciacca 2026, bando per 7 carri e una giornata di sfilata dei gruppi in centro

Tra le maggiori novità della prossima edizione del Carnevale di Sciacca vi è una giornata interamente dedicata al centro storico con un corteo mascherato animato dai gruppi coreografici. Lo ha annunciato oggi il sindaco Fabio Termine riferendo anche della pubblicazione del bando per il prossimo concorso nell’edizione che si svolgerà a febbraio del prossimo ann che la giunta comunale, ha oggi approvato per la realizzazione dei carri allegorici.

Il bando è rivolto agli enti del Terzo Settore. La scadenza per la partecipazione è fissata entro le ore 14 del 2 ottobre 2025.

Prevista la partecipazione di 7 carri allegorici in concorso e, come sempre, del carro fuori concorso con la maschera simbolo del Peppe Nappa.

Questi i premi previsti dal bando:

Saranno in totale sei le giornate di festa: 5 corsi mascherati – carri allegorici e gruppi in maschera – con sfilate e spettacoli che si svolgeranno nel circuito di Via Allende del quartiere Perriera, nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 febbraio, e poi venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026.

Un corso mascherato con i gruppi coreografici martedì 17 febbraio 2026 in centro storico.      

“Come noto – dice il sindaco Fabio Termine – il Carnevale estivo, previsto inizialmente dall’11 al 13 settembre nel programma di Sciacca Estate, non si è potuto più svolgere per il taglio alle somme delle manifestazioni estive.

E non si potrà più recuperare, per come pensato, per insufficienza di fondi, per tempistiche legate alle autorizzazioni, e perché ormai fuori stagione. L’arte della cartapesta sarà invece protagonista prossimamente di una delle esperienze che caratterizzeranno il festival di ottobre delle Vie dei Tesori”.

Unitas Sciacca, arriva l’attaccante argentino Marcos Lettieri

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Colpo in attacco per l’Unitas Sciacca, che ufficializza l’ingaggio di Marcos Lettieri, punta argentina classe 2002. Il giovane attaccante sarà da oggi a disposizione del tecnico Giovanni Iacono, pronto a rinforzare il reparto offensivo neroverde.

Cresciuto nelle giovanili di Argentinos Juniors e Independiente, Lettieri ha poi vestito la maglia dell’Huracán, una delle realtà storiche del calcio argentino. Nel gennaio 2023 è approdato in Italia con la Mazarese, dove in pochi mesi ha realizzato sei reti, conquistando rapidamente l’attenzione degli addetti ai lavori. La stagione seguente ha indossato la maglia del Fano, in Eccellenza marchigiana, per poi concludere l’annata al Marsala, tornando così in Sicilia.

Ora una nuova avventura lo attende a Sciacca, con la volontà di mettersi in luce e offrire il proprio contributo alla causa neroverde.

Controlli Ispettorato del Lavoro, sospese due attività nell’agrigentino

Negli ultimi giorni il contingente Ispettorato del lavoro Sicilia ha intensificato i controlli nel territorio di Agrigento, con particolare attenzione ai settori dell’edilizia e delle lavanderie. Le verifiche hanno portato alla sospensione di due attività imprenditoriali e a un totale di ammende e sanzioni che superano i 40mila euro.

Edilizia sotto la lente: violazioni e lavoro nero

Nel corso dei controlli, gli ispettori hanno passato al setaccio quattro cantieri edili tra il capoluogo e la provincia.

Primo cantiere: trovati due lavoratori completamente in nero, uno dei quali extracomunitario senza permesso di soggiorno. L’attività è stata sospesa e comminate sanzioni per oltre 18mila euro, comprese le maxisanzioni per lavoro nero.

Secondo cantiere: rilevata la mancanza della cassetta di pronto soccorso, con ammende per oltre 2.800 euro.

Terzo cantiere: accertata l’omessa formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori. Le multe ammontano a circa 3.300 euro.

Quarto cantiere: riscontrate gravi carenze nei piani di sicurezza, tra cui la mancata valutazione del rischio microclima e zone non adeguatamente delimitate. Le sanzioni superano i 3.000 euro. Multato anche il CSE per ulteriori 2.200 euro.

Questi risultati confermano come i controlli mirino a contrastare non solo il lavoro irregolare, ma anche la scarsa tutela della salute e sicurezza nei cantieri.

Lavanderie industriali: sospesa un’attività

Le ispezioni hanno coinvolto anche due lavanderie industriali.

Prima lavanderia: riscontrato il malfunzionamento del pulsante di emergenza di una stiratrice. Le ammende ammontano a oltre 2.200 euro.

Seconda lavanderia: l’unico lavoratore presente era in nero. Inoltre mancavano Dvr, servizio di prevenzione e protezione, formazione e sorveglianza sanitaria. Alla luce delle gravi violazioni, gli ispettori hanno disposto la sospensione dell’attività, con sanzioni complessive per oltre 13mila euro.

L’impegno dell’Ispettorato in Sicilia

Le recenti operazioni dimostrano la fermezza dei controlli nella tutela dei lavoratori e nel contrasto al lavoro irregolare. La strategia resta chiara: colpire le imprese che operano senza rispettare norme fondamentali di sicurezza e legalità, rafforzando al contempo la cultura della prevenzione.