Un tonno di circa 120 chili è stato trovato morto sulla spiaggia di Lido Rossello. A segnalare il ritrovamento è stata l’associazione ambientalista Mareamico, che ha subito informato la Capitaneria di porto e l’Istituto zooprofilattico.
“Questa mattina – segnala Mareamico – la sorpresa: hanno lasciato in spiaggia solo la testa. Il corpo verrà sicuramente servito in qualche ristorante o venduto per strada. Adesso spetterà agli inquirenti chiarire non solo la causa della morte, ma anche che fine abbia fatto il resto del tonno.
Il Governo punta al raddoppio delle soglie: cosa cambia, a chi spetta e come approfittarne
Con la Manovra 2026, i fringe benefit potrebbero raddoppiare fino a 4.000 euro esentasse per chi ha figli a carico. In arrivo anche novità sui premi di produttività e sulla welfarizzazione.
Cosa sono i fringe benefit e perché convengono
I fringe benefit sono compensi non monetari erogati dal datore di lavoro sotto forma di beni o servizi. Possono includere auto aziendali, buoni pasto, rimborsi per utenze domestiche, polizze sanitarie, buoni carburante e molto altro.
Questi benefit hanno una funzione strategica: migliorare il benessere dei dipendenti, aumentare la loro fidelizzazione e attrarre nuovi talenti. Sono una leva fiscale e motivazionale che molte aziende italiane, grandi e piccole, stanno adottando.
Fringe benefit esentasse: come funziona il vantaggio fiscale
Attualmente, i fringe benefit non sono soggetti a IRPEF né a contributi previdenziali entro una soglia stabilita dalla legge:
1.000 euro annui per tutti i dipendenti;
2.000 euro annui per chi ha figli fiscalmente a carico.
Tuttavia, se si supera anche solo di 1 euro la soglia prevista, l’intero importo diventa imponibile. Per questo motivo, è importante monitorare con precisione il valore dei benefit erogati, spesso con l’ausilio di piattaforme digitali dedicate al welfare aziendale.
Manovra 2026: nuove soglie per i fringe benefit
Nella bozza della Legge di Bilancio 2026, il Governo Meloni ha previsto un potenziamento strutturale dei fringe benefit, con il raddoppio delle soglie di esenzione:
2.000 euro annui per tutti i lavoratori dipendenti;
4.000 euro annui per chi ha figli a carico.
Questo cambiamento significherebbe bonus esentasse più alti, maggiore flessibilità per le aziende nel supportare i propri dipendenti e un aumento del potere d’acquisto per le famiglie.
Welfarizzazione dei premi di produttività: come funziona
Oltre ai fringe benefit, la Manovra 2026 prevede novità anche per i premi di produttività. Se convertiti in beni o servizi di welfare aziendale, questi non saranno soggetti a tassazione. La cosiddetta welfarizzazione consente quindi al dipendente di ottenere un vantaggio netto maggiore e all’azienda di ridurre i costi fiscali.
Attualmente, per chi ha un reddito fino a 80.000 euro, i premi di produttività godono già di un’imposta sostitutiva agevolata al 5%, valida fino al 2027.
Quali benefit possono rientrare nei nuovi limiti
Con i nuovi tetti di esenzione, le aziende potranno offrire un ventaglio più ampio di fringe benefit, tra cui:
Buoni spesa e carburante;
Rimborsi per bollette, affitto o mutuo;
Servizi per la famiglia (babysitter, asili nido);
Abbonamenti a palestre o trasporti pubblici;
Sostegno psicologico e corsi di formazione.
Fringe benefit 2026: quando entrano in vigore
La misura fa parte della bozza della Manovra 2026 e dovrà passare al vaglio del Parlamento e della Commissione Europea, anche per verificarne l’impatto fiscale e la compatibilità con le norme sugli aiuti di Stato. Se approvata, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026.
Conclusioni: perché il 2026 sarà l’anno del welfare aziendale
Con il raddoppio delle soglie dei fringe benefit e le nuove regole per la welfarizzazione dei premi, il 2026 si profila come l’anno della svolta per il welfare aziendale in Italia. Un’opportunità concreta per migliorare il rapporto tra aziende e dipendenti, valorizzare il lavoro e aumentare il benessere collettivo.
Il cambio di passo si è visto. Lo Sciacca targato Totò Brucculeri tutto grinta e determinazione ha conquistato un punto sul campo del Kamarat recriminando per la rete del pari della squadra locale.
Unitas Sciacca in vantaggio al 35′ con Retucci e in grado di tenere il campo con personalità contro una squadra allestita per viaggiare nelle parti alte della classifica.
Al 48′ da un calcio d’angolo assegnato alla squadra locale con decisione dell’arbitro (il guardalinee aveva assegnato la rimessa al portiere verdenero) la rete del pareggio di Arquin. I giocatori dello Sciacca contestavano il calcio d’angolo quando il Kamarat ha battuto e Arquin realizzato di testa.
Resta il rammarico per i saccensi che avrebbero potuto ottenere un risultato ancora migliore dopo due sconfitte in campionato, ma anche la certezza che, in vista della partita di domenica prossima al Gurrera con la Folgore, ultima in classifica con un punto e oggi ancora sconfitta in casa, la musica è cambiata.
Una serata di emozione, partecipazione e consapevolezza ha animato Menfi grazie all’iniziativa promossa dall’Inner Wheel Club Menfi, interamente dedicata alla prevenzione del tumore al seno. L’evento, ospitato nella biblioteca comunale il 25 ottobre, ha registrato una grande affluenza di pubblico, confermando la sensibilità della comunità verso un tema che coinvolge la vita di molte donne e delle loro famiglie.
L’importanza della prevenzione e del sostegno reciproco
Ad aprire la serata è stato il sindaco di Menfi, Vito Clemente, che ha sottolineato il valore del confronto e della partecipazione collettiva per diffondere la cultura della prevenzione del tumore al seno. L’attenzione alla salute femminile, ha ricordato, è un segno di civiltà e di comunità solidale.
Esperti e testimonianze sulla salute delle donne
Gli interventi dei relatori hanno arricchito la serata di contenuti di alto valore scientifico e umano. Il dott. Domenico Santangelo, oncologo, ha spiegato in modo chiaro e sensibile i progressi nella diagnosi precoce e nelle terapie più efficaci contro il tumore al seno. Il presidente provinciale Coldiretti Agrigento, Ignazio Gibiino, ha invece messo in evidenza il legame tra alimentazione sana e prevenzione, sottolineando il ruolo dei prodotti locali nella tutela della salute. La responsabile regionale Coldiretti Donne Sicilia, Santina Interrante, ha condiviso esperienze e riflessioni sul ruolo delle donne nella promozione di stili di vita salutari e nella diffusione della consapevolezza.
A moderare l’incontro è stata la presidente dell’Inner Wheel Club Menfi, Vita Interrante, che con eleganza e passione ha guidato gli interventi, rendendo la serata intensa e partecipata.
Sinergia tra istituzioni e associazioni
Determinante la collaborazione tra la Lilt di Agrigento, Coldiretti Agrigento e Coldiretti Donne, che hanno offerto un contributo concreto alla riuscita dell’iniziativa. L’evento ha mostrato come la prevenzione del tumore al seno possa diventare un impegno condiviso tra istituzioni, associazioni e cittadini.
Una conclusione di solidarietà e convivialità
La serata si è chiusa in un clima di amicizia e solidarietà, grazie al buffet con prodotti Campagna Amica offerto da Coldiretti e ai vini della Tenuta Stoccatello di Menfi, che hanno aggiunto un tocco di convivialità. Un ringraziamento speciale è stato rivolto alle Amiche Innerine, che con entusiasmo e dedizione hanno reso possibile l’evento, ricordando che la prevenzione è un atto d’amore verso sé stessi e verso gli altri.
Questo incontro a Menfi non è stato solo un momento di informazione, ma una vera celebrazione della forza e dell’unione femminile. Un messaggio chiaro: la prevenzione del tumore al seno è una responsabilità collettiva, e la consapevolezza può salvare vite.
Bob Daniels è un artista afroamericano originario dello Stato di New York. Ex insegnante nelle scuole pubbliche, oggi vive a Sciacca, dove ha trovato una nuova casa insieme alla moglie Marina, designer di moda milanese che adora la Sicilia.
Daniels è membro del Weusi Artist Collective, un’organizzazione di artisti afroamericani fondata nel 1965 a New York. Il nome Weusi significa “Nerezza” in swahili, un collettivo artistico nato con l’intento di celebrare l’identità nera e le radici africane attraverso l’arte.
Il suo studio a Sciacca e’ un crogiolo di colori tra opere in divenire e un computer al centro della scrivania che lo connette con il mondo.
Bob Daniels, conosciuto da molti a New York come “il Picasso Nero”, ha esposto in alcuni dei più prestigiosi spazi artistici del mondo: dal MoMA Museum, al Louvre fino all’Hotel de Paris di Monte Carlo.
Oggi vive a Sciacca dove ha scelto di rallentare il ritmo e riconnettersi con la natura e la storia. «Mia moglie veniva spesso a Sciacca in vacanza, molti anni fa», racconta Bob.
«Noi vivevamo al nord, fuori Milano, ma un giorno abbiamo deciso di trasferirci. Avevo sempre desiderato vivere a Palermo, ma lei mi ha parlato di Sciacca, e Sciacca fa parte della Sicilia come Palermo. Era perfetto.»
Sciacca, per Daniels, è un luogo che rispecchia la sua sensibilità. «Quando andavo all’università, vivevo in un piccolo paese. Sciacca mi ricorda quel posto: persone gentili, amichevoli, calorose. È un bel posto in cui vivere. Qui la vita scorre lenta, e mi piace così. A New York tutto è veloce, frenetico — bomb, bomb, bomb, bomb, bomb. Qui invece c’è pace.»
Dal terrazzo del suo appartamento guarda verso il mare.
«Quando ti affacci, puoi vedere l’Africa. L’Africa è proprio dall’altra parte del mare. Forse è per questo che sento una vibrazione dentro di me. Non sono mai stato in Africa, ma da qui posso sentirla.»
Questa connessione invisibile ha influenzato profondamente la sua arte. «Il mio stile è diventato più forte», spiega. «E poi, una cosa che molti non sanno: a un certo punto della storia, la Sicilia faceva parte dell’Africa. Prima che un terremoto la separasse, l’isola era unita al Nordafrica. Quindi, in un certo senso, sono a casa.»
Oggi Bob Daniels continua a creare, circondato dal mare, dalla luce e dal calore umano di Sciacca. «Sciacca vibra», dice con un sorriso. «E io vibro con lei.»
E’ morta all’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo Grace Opoku, la giovane di 25 anni investita ieri pomeriggio da un pullman in via Buonriposo.
Le sue condizioni erano apparse subito gravissime: la ragazza era stata trasportata dai sanitari del 118 in codice rosso, ma nonostante i tentativi dei medici, non ce l’ha fatta.
Secondo le prime ricostruzioni, la giovane sarebbe stata travolta dal mezzo mentre attraversava la strada.
Gli operatori del 118, intervenuti immediatamente sul posto, avevano inizialmente ricevuto la segnalazione che la vittima fosse incinta, ma i medici dell’ospedale hanno successivamente smentito la circostanza dopo gli accertamenti clinici.
La dinamica dell’incidente è ora al vaglio delle forze dell’ordine, che stanno lavorando per chiarire l’esatta sequenza dei fatti e le eventuali responsabilità.
Sul posto, oltre ai sanitari, sono intervenuti anche gli agenti della polizia municipale per i rilievi e la gestione del traffico nella zona.
Inaugurato a Sciacca, alla presenza di Giuseppe Parello, direttore della Fondazione Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, il Museo del Corallo di Sciacca. In alcune sale la famiglia Nocito-Di Giovanna racconta la storia del legame tra la città e il corallo.
Una storia legata all’isola Ferdinandea, emersa nel 1831 dalle profondità del canale di Sicilia, tra Pantelleria e Sciacca, attirando le mire delle potenze straniere, ma solo un anno più tardi, nel 1832, sprofondando negli abissi e scomparendo. Sull’isola vulcanica sommersa si sviluppò nel tempo un giacimento corallino, scoperto molti anni dopo, nel 1875, dai pescatori di Sciacca.
Ha già tagliato il traguardo del primo secolo il legame con il corallo della famiglia Nocito-Di Giovanna. Nasce a inizio Novecento con Concetta, capostipite della famiglia di artisti-gioiellieri: quattro generazioni di artigiani fino a Laura Di Giovanna, orafa e designer, che si raccontano attraverso i pezzi esposti, affiancati ai reperti della collezione di casa, comunque legati al mondo del corallo. Non mancano le mappe, le attrezzature che venivano utilizzate per la pesca del corallo e anche alcune piccole “barche coralline”.
“Tanti giovani si sono già avvicinati a quest’arte – dice Laura Di Giovanna – e spero che molti ancora possano farlo. Il nostro è anche un dono alla città, al territorio. Non ci sono limiti per l’arte e bisogna aprire le porte a nuove visioni, alla contemporaneità ed esporle”.
Fino al 20 novembre il Museo del Corallo ospita anche “Eclore”, personale dell’artista Lise Chevalier.
“Anche il Museo del Corallo – dice Francesco Dimino, assessore comunale al Turismo di Sciacca – contribuisce ad accrescere l’attenzione sulla città di Sciacca e ad esaltarne la storia. Quella del corallo è una tra le più importanti. La bravura dei maestri come Laura Di Giovanna consente di focalizzare la storia del corallo proiettandoci nella contemporaneità. Il corallo di Sciacca, infatti, ancora oggi – conclude Dimino – continua a stupirci per la sua grande bellezza”.
Dal 25 al 30 novembre alcuni pezzi storici della collezione Nocito comporranno una piccola e preziosa esposizione al Museo Pietro Griffo di Agrigento. Previsti anche laboratori aperti al pubblico, per esplorare da vicino le tecniche e le storie che rendono unico il corallo di Sciacca.
Ancora sangue nel cuore della movida palermitana. Un giovane di 35 anni è stato accoltellato la scorsa notte in via Chiavettieri, intorno alle 3.30, dopo una lite con un coetaneo scoppiata per motivi ancora da chiarire.
Secondo le prime ricostruzioni, il 35enne avrebbe cercato di allontanarsi quando l’altro lo ha colpito con due fendenti, uno al braccio e l’altro dietro al collo. Tutto è accaduto in pochi minuti, davanti a chi stava trascorrendo la serata nei locali della zona.
A dare l’allarme sono stati alcuni ragazzi presenti, che dopo aver assistito alla scena hanno chiamato il 112 e si sono messi a urlare e a scappare. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, che hanno soccorso la vittima e l’hanno trasferita d’urgenza al pronto soccorso di Villa Sofia, in codice rosso.
Per fortuna, le sue condizioni non sono gravi e non è in pericolo di vita. L’aggressore — anche lui 35enne, con piccoli precedenti penali — sarebbe già stato identificato dai carabinieri intervenuti subito dopo l’accoltellamento.
L’episodio arriva nonostante le “zone rosse” istituite dal sindaco Roberto Lagalla e dal prefetto Massimo Mariani dopo l’omicidio di Paolo Taormina all’Olivella. Controlli e pattuglie sono stati raddoppiati nelle aree più a rischio — tra cui la Vucciria — ma la violenza non sembra fermarsi.
Oggi, alle 15, l’Unitas Sciacca torna in campo per la settima giornata del campionato di Eccellenza – Girone A, con una trasferta ad alta tensione sul campo del Kamarat. Una sfida che si preannuncia importante per il cammino dei neroverdi, chiamati a reagire dopo due sconfitte consecutive e a rilanciare le proprie ambizioni di alta classifica.
La classifica parla chiaro: il Kamarat è terzo con 11 punti, l’Unitas segue a ruota con 10, in quarta posizione. Uno scontro diretto che vale molto più dei tre punti, soprattutto per una squadra che ha voglia di riscatto e che si presenta con una novità importante in panchina.
A guidare i saccensi ci sarà Totò Brucculeri, nuovo allenatore subentrato martedì alla guida tecnica, che punta tutto sull’orgoglio e sul carattere dei suoi ragazzi.
In questi primi giorni di lavoro ha chiesto una reazione forte, un cambio di passo immediato per lasciarsi alle spalle il momento negativo con le ultime due sconfitte in campionato e tornare a correre.
“La squadra ha qualità e valori – ha dichiarato Brucculeri – ma serve ritrovare compattezza, fame e spirito di sacrificio. A Cammarata voglio vedere un gruppo combattivo, pronto a lottare su ogni pallone.” La società, lo staff e i tifosi credono fortemente nel potenziale della squadra e si aspettano una prestazione all’altezza del blasone del club. La trasferta di Cammarata sarà un banco di prova importante, ma anche un’opportunità per dimostrare che l’Unitas Sciacca è pronta a rialzarsi e a dire la sua in questo campionato.
CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Lando Norris partirà davanti a tutti nel Gran Premio del Messico, ventesimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno. Il pilota della McLaren ferma il cronometro a 1’15″586 nel Q3, centrando la 14esima pole della carriera, la quinta in questo 2025 dopo Melbourne, Montecarlo, Spielberg e Spa. Al suo fianco scatterà in prima fila Charles Leclerc con la Ferrari, più lento di 262 millesimi, con l’altra Rossa di Lewis Hamilton, alla miglior qualifica col Cavallino, terzo a 0″352. George Russell (Mercedes) si mette quarto davanti a Max Verstappen (Red Bull). Sesto Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) che precede Carlos Sainz (Williams) e il leader del Mondiale Oscar Piastri (McLaren), che però partirà davanti allo spagnolo, chiamato a scontare 5 posizioni di penalità in griglia per l’incidente di Austin con Antonelli. Davanti a lui anche Hadjar (Racing Bulls) e Bearman (Haas). – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).