Ribera, dal 3 al 5 ottobre la Festa dell’Amicizia 2025 con Schifani 

Torna a Ribera la Festa dell’Amicizia, appuntamento promosso dalla Democrazia Cristiana, in programma da venerdì 3 a domenica 5 ottobre. La città accoglierà tre giorni di dibattiti, musica e momenti di aggregazione.

L’inaugurazione è prevista venerdì alle 20, alla presenza del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Tra i protagonisti della kermesse anche l’ambasciatore iraniano in Italia, Mohammad Reza Sabouri, che interverrà al tavolo sul tema “Pace, disarmo nucleare e diritto internazionale”. Sul versante musicale, atteso il concerto di Fausto Leali, venerdì alle 22.

Il programma prevede sette tavoli tematici su attualità, istruzione, salute, credito e accoglienza, oltre a tre presentazioni editoriali dedicate a violenza di genere, olocausto e beni culturali. Spazio anche alla mostra “Servus inutilis. Alcide De Gasperi e la politica come servizio”, promossa dalla Fondazione De Gasperi.

Non mancheranno momenti di spettacolo: nove esibizioni musicali tra band, gospel e tributi, tra cui quello a Renzo Arbore con i “Luna Rossa”. Sabato, dalle 22, appuntamento con la “Notte dell’Amicizia”, animata da Radio Time 90 e performance live.

La manifestazione vivrà nel cuore della città, tra corso Umberto I e piazza Duomo. Domenica mattina il CineTeatro Lupo ospiterà gli Stati Generali della Dc, con la partecipazione del segretario nazionale Totò Cuffaro e del sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon.

In chiusura, il pranzo solidale al Parco degli Aranci. Il ricavato sarà destinato al progetto “Lo sport è bello finché gioco”, a sostegno di bambini e ragazzi in difficoltà.

Recupero pasti ospedalieri a Salemi, accordo per famiglie fragili

Un’iniziativa concreta contro lo spreco alimentare e a sostegno dei cittadini più fragili prende il via dall’ospedale di Salemi. Grazie a un accordo tra Asp di Trapani, Comune di Salemi e Fondazione San Vito Onlus, i pasti non somministrati e prodotti nel punto cottura dell’ospedale non andranno persi, ma diventeranno un aiuto per famiglie in difficoltà.

Recupero pasti ospedalieri: il progetto pilota

Il progetto, approvato con delibera del Commissario straordinario dell’Asp Sabrina Pulvirenti, ha durata annuale e prevede il recupero di pasti ospedalieri preparati nel presidio di Salemi, da destinare a soggetti individuati dai Servizi sociali del Comune.

Nel punto cottura, gestito da una ditta esterna, si preparano non solo i pasti per i degenti di Salemi, ma anche per gli ospedali di Alcamo, Marsala, Castelvetrano e Mazara del Vallo. I pasti in esubero saranno ritirati da volontari della Fondazione San Vito Onlus, formati dall’Asp, e consegnati sia presso la sede che direttamente a domicilio dei beneficiari.

Solidarietà e lotta allo spreco

Il progetto si svolgerà sotto la supervisione della U.O.C. Igiene degli alimenti e della nutrizione, diretta da Sebastiano Corso, che garantirà sicurezza e qualità nella distribuzione.

“Una lodevole iniziativa – ha commentato il Commissario straordinario – che da un lato evita sprechi alimentari e dall’altro sostiene famiglie in condizioni di indigenza”.

La somministrazione inizierà a ottobre e, in una prima fase, coinvolgerà già una decina di nuclei familiari seguiti dai servizi sociali comunali.

Un modello replicabile

L’accordo tra istituzioni, sanità e volontariato si propone come un modello virtuoso, capace di coniugare responsabilità sociale e sostenibilità. Il recupero dei pasti ospedalieri a Salemi rappresenta un esempio concreto di come la gestione delle risorse alimentari possa diventare occasione di aiuto per la comunità.

West Nile Virus, interventi di disinfestazione straordinari a Sciacca

Nella giornata di oggi, mercoledì 17 settembre, sarà eseguito un intervento straordinario di disinfestazione larvicida contro il West Nile Virus.

Dopo i quattro cicli di disinfestazione effettuati tra la primavera e l’estate, il sindaco Fabio Termine e l’assessore comunale Salvino Patti annunciano nuovi interventi.

Sono già stati programmati ulteriori interventi:
• 1 ottobre: disinfestazione adulticida
• 15 ottobre: disinfestazione larvicida
• 30 ottobre: disinfestazione adulticida

Queste azioni mirano a contrastare la proliferazione della zanzara comune (Culex pipiens), vettore del West Nile Virus, e rientrano nelle misure di prevenzione adottate dal Comune in linea con le indicazioni delle autorità sanitarie.

Ai cittadini sono raccomandate una serie fi precauzioni:
• Tenere chiuse porte e finestre a partire dalle ore 23:30
• Non lasciare panni stesi all’esterno
• Tenere al riparo animali domestici, alimenti e giochi per bambini

Il Comune ribadisce che non vi è motivo di allarme, ma invita tutti i cittadini a collaborare rispettando le precauzioni indicate.

Indennità di frequenza INPS da 336 euro al mese: un sostegno per le famiglie

L’indennità di frequenza è una misura economica prevista dall’INPS rivolta ai minori con disabilità riconosciuta, pensata per favorire l’inclusione scolastica, sociale e riabilitativa. L’importo mensile di 336 euro, erogato per un massimo di 12 mensilità annue, rappresenta un sostegno importante per le famiglie che affrontano spese legate a terapie, centri educativi e riabilitazione.

Ma attenzione: molti genitori perdono il diritto ai pagamenti estivi semplicemente per mancanza di informazioni. Ecco tutto quello che occorre sapere per non perdere nemmeno un mese di questo beneficio.


I mesi estivi e il rischio di perdere l’indennità

Durante l’anno scolastico, la prestazione viene riconosciuta automaticamente se il minore frequenta scuole pubbliche o private, asili nido o centri specializzati. Il problema sorge in estate: l’INPS sospende l’indennità nei mesi in cui non viene dimostrata una frequenza continuativa presso strutture alternative.

Questo accade soprattutto a luglio, agosto e settembre, quando le scuole sono chiuse. Tuttavia, la legge prevede la possibilità di ricevere il sussidio anche in estate: basta seguire la corretta procedura.


Come ottenere l’indennità estiva da 336 euro

Per non perdere il diritto all’indennità nei mesi estivi, è necessario comunicare all’INPS la frequenza del minore presso:

  • Centri diurni riabilitativi (pubblici o privati convenzionati)
  • Strutture ASL
  • Ambulatori terapeutici
  • Centri estivi specializzati per disabili

Non basta l’iscrizione: serve una certificazione che attesti la frequenza effettiva, rilasciata al termine del periodo estivo.

Il momento giusto per inviare la documentazione è a fine estate, quando le attività si sono concluse e le strutture possono rilasciare i certificati ufficiali. Solo così sarà possibile recuperare gli arretrati e ottenere il pagamento anche per luglio, agosto e settembre.


Requisiti economici per l’indennità

Per accedere all’indennità di frequenza INPS, bisogna rispettare un limite di reddito che, nel caso dei minori, riguarda esclusivamente il loro reddito personale: circa 5.750 euro annui.

Si tratta di un limite facilmente rispettabile, ma da non confondere con il reddito familiare complessivo. È sufficiente allegare la dichiarazione ISEE minorenni o altri documenti richiesti dall’INPS.


Documentazione necessaria da inviare all’INPS

Per ottenere il pagamento estivo, occorre presentare:

  • Certificazione di frequenza effettiva (non solo l’iscrizione)
  • Indicazione precisa del periodo (es. 1° luglio – 31 agosto)
  • Dati della struttura frequentata
  • Documenti fiscali o ricevute delle attività, se disponibili

Il tutto va trasmesso attraverso il portale INPS o tramite Patronato abilitato.


Consigli utili per le famiglie

  • Pianifica per tempo: accordati con le strutture già a inizio estate per ottenere i documenti necessari.
  • Conserva ricevute e certificazioni: potrebbero essere utili in caso di controlli.
  • Invia tutto entro settembre/ottobre: i pagamenti estivi si possono ancora recuperare se la documentazione è corretta.

🟩 Conclusioni

L’indennità di frequenza da 336 euro al mese rappresenta un diritto importante per le famiglie con figli disabili. Tuttavia, per ottenere i 12 mesi completi di erogazione, è fondamentale seguire con precisione la procedura, soprattutto nei mesi estivi. Una corretta informazione può fare la differenza tra ricevere il sussidio per tutto l’anno o perderne una parte significativa.

Crisi idrica in agricoltura, assemblea straordinaria a Ribera

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La crisi idrica in agricoltura continua a mettere in ginocchio le aziende del comprensorio agricolo Sosio, Verdura, Magazzolo e Gorgo di Montallegro. Per affrontare l’emergenza, l’associazione Liberi Agricoltori ha convocato una assemblea straordinaria che si terrà venerdì 19 settembre alle ore 19 presso i locali de La Palma in Ribera, in via Verga.

Perché una nuova assemblea?

Lo scorso 1° settembre si era già svolto un incontro molto partecipato, durante il quale era emersa l’urgenza di richiedere una terza irrigazione di soccorso, fondamentale per salvare coltivazioni e reddito delle aziende agricole.

In seguito, le misure straordinarie emanate dall’Autorità di Bacino e dalla Presidenza della Regione Siciliana hanno previsto:

  • prelievi eccezionali dai volumi residuali degli invasi;
  • utilizzo dei cosiddetti “volumi morti” con misure di salvaguardia;
  • interventi straordinari di attingimento per fabbisogni agricoli e zootecnici.

La posizione della Cabina di regia

Il direttore Cocina, coordinatore della Cabina di regia per la crisi idrica, ha sottolineato che le risorse disponibili basterebbero a malapena per l’uso potabile fino a gennaio. L’impiego in agricoltura comporterebbe il rischio di non garantire l’acqua potabile già da novembre.

Nonostante questo, i rappresentanti del settore hanno chiesto almeno una mezza irrigazione di soccorso (200 mc/ha) utilizzando le riserve tra Fanaco e Leone. Tuttavia, ad oggi non è stata presa alcuna decisione concreta.

Una crisi senza precedenti

La crisi idrica in agricoltura rischia di produrre effetti devastanti:

  • lo scorso anno oltre il 50% del raccolto è finito all’industria alimentare, con gravi perdite economiche;
  • quest’anno potrebbe andare anche peggio, con il rischio di estirpazione degli agrumeti;
  • migliaia di lavoratori stagionali affrontano incertezza e precarietà, con pesanti ricadute sociali.

Obiettivi dell’assemblea

Durante l’incontro di Ribera si punterà a:

  • ribadire la richiesta urgente di una terza irrigazione di soccorso;
  • elaborare un programma di interventi e infrastrutture per il futuro;
  • presentare una piattaforma unitaria alle istituzioni competenti.

L’appello finale

Il presidente Dino Giovanni D’Angelo ha lanciato un appello agli agricoltori, ai sindaci e ai deputati regionali affinché sostengano compatttamente questa battaglia. Solo una presa di posizione forte e condivisa può salvaguardare le aziende agricole, i lavoratori e l’economia del territorio.

Incendio in un bar a Lucca Sicula, il sindaco: “I responsabili vanno individuati”


Un incendio di probabile natura dolosa ha bruciato a Lucca Sicula la veranda di un bar. Bruciata la copertura del locale con danno per diverse migliaia di euro. Il locale si trova proprio all’ingresso del paese, a poca distanza dalla stazione dei carabinieri.

Tra i primi ad accorrere il sindaco di Lucca Sicula, Salvatore Dazzo. “Ho subito manifestato la mia solidarietà ai giovani che gestiscono il locale – afferma il sindaco – e mi auguro che il responsabile di quanto accaduto venga subito individuato e paghi per quello che ha fatto”.

Si cercheranno anche eventuali telecamere di sorveglianza nella zona che possono avere filmato qualcosa di utile per fare luce su quanto accaduto in piena notte a Lucca Sicula dove, negli ultimi anni, si sono registrati danneggiamenti nelle campagne in particolare ad uliveti.

Ore decisive per la terza irrigazione a Ribera, venerdì la decisione


Ore decisive per la terza irrigazione nel riberese e salvare gli agrumeti della zona. Sono attese risposte da Palermo nella giornata di venerdì 19 settembre.

La richiesta è di “almeno 1,2 milioni di metri cubi di acqua dalla diga Castello, 200 metri cubi per ettaro”. Lo dice il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo. Nel Castello sono invasati, attualmente, 4,5 milioni di acqua.

“Nel Leone e nel Fanaco – dice il sindaco Ruvolo – ci sono circa 4 milioni di metri cubi di acqua e con questo quantitativo fino a febbraio 2026 l’acqua per usi civili nei comuni serviti da quegli invasi sarà sufficiente. Se decidono dalla cabina di regia di mandare questo quantitativo per l’agricoltura del comprensorio riberese sarà necessaria soltanto l’ordinanza e subito dopo il Consorzio di bonifica potrà iniziare l’irrigazione. Ci sono temperature ancora intorno ai 30 gradi, non piove da aprile e la situazione rischia di diventare drammatica, peggiore di quella attuale”.

Per Giuseppe Lauro, dello Snacob, sindacato nazionale dei Consorzi di bonifica, nel riberese ci sono “migliaia di ettari coltivati e centinaia di aziende agricole a rischio morte certa”. Ed aggiunge: “In vent’anni la politica ha saputo solo raccontarci che “piove”. Le associazioni di categoria e le istituzioni non hanno saputo incidere: i risultati mancati parlano da soli”.

Il sindaco Ruvolo dopo un colloquio telefonico con Salvo Cocina, direttore della Protezione civile siciliana, attende le decisioni 19 settembre. Si dovrà verificare con Ati e Siciliacque, che gestiscono il Fanaco e il Leone, se l’acqua contenuta in questi invasi sarà sufficiente per il fabbisogno delle città anche nei prossimi mesi.

“Per il comprensorio di Ribera sarebbe una mezza irrigazione – dice Ruvolo – ma comunque qualcosa in un momento di grande criticità”.

Le questioni relative all’agricoltura sono al centro di un intervento della Lega a Ribera che con il gruppo locale, guidato dall’ex sindaco Nino Dinghile, Nino Micalizzi e Michele Porrello, che vuole “spendersi al servizio della comunità locale”.

Nella foto, Matteo Ruvolo e Giuseppe Lauro

Sciopero nazionale dei precari del Ministero della Giustizia, Sciacca in prima linea 

Si è svolto oggi lo sciopero nazionale proclamato dalla Funzione pubblica Cgil, che ha coinvolto tutto il personale precario Pnrr in servizio presso il Ministero della Giustizia: funzionari Upp, funzionari tecnici e operatori data entry. Obiettivo della protesta, come sottolineato dal sindacato, è la stabilizzazione dei circa 12 mila lavoratori attualmente impiegati. Alta l’adesione del personale in servizio al Tribunale di Sciacca.

In diverse città italiane i lavoratori si sono radunati di fronte alle Prefetture per manifestare e consegnare una lettera ai rappresentanti del governo. A Palermo, durante il sit-in, si sono alternati gli interventi dei rappresentanti sindacali; tra i presenti anche la delegazione dei funzionari e operatori Pnrr del Tribunale di Sciacca.

La sezione agrigentina della Funzione Pubblica Cgil in una nota sottolinea “la grande partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici di tutti i Tribunali di ciascun distretto di Corte d’Appello”.

Durante l’iniziativa, il segretario provinciale della Cgil di Agrigento, Vincenzo Iacono, ha consegnato al prefetto una lettera nella quale si legge: “La stabilizzazione di tutte e tutti i 12.000 precari attualmente in forza all’amministrazione, oltre a garantire che i risultati dei progetti Pnrr in termini di efficientamento e riorganizzazione dei servizi, potrebbe dare finalmente anche la spinta necessaria a far ripartire la contrattazione integrativa nell’amministrazione attraverso cui riconoscere il diritto alla carriera di tutto il personale, con la definizione delle famiglie professionali e la strutturazione a regime dell’ufficio per il processo”.

Il documento evidenzia anche che “al momento non risultano però stanziate, in adeguati capitoli del bilancio dello Stato, le risorse straordinarie volte alla stabilizzazione di tutto il personale precario reclutato mediante procedure connesse all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza per il ministero della Giustizia”.

La Cgil ha ribadito che la scadenza dei contratti dei lavoratori è fissata al 30 giugno 2026, sottolineando “lo straordinario contributo dato da oltre dodici mila lavoratrici e lavoratori negli ultimi tre anni sia all’ammodernamento del sistema giustizia, sia all’abbattimento dell’arretrato, sia relativamente all’innovazione digitale ed organizzativa”.

Nella lettera consegnata al Prefetto si chiede infine “di trasmettere i contenuti all’attenzione del Ministro della Giustizia e del Governo”.

Criticità sulla linea Sciacca-Palermo, martedi riunione con la ditta Gallo-Sais

“Dando seguito alle istanze pervenutemi dal neo costituito coordinamento dei pendolari Sciacca Palermo, nell’ottica di una politica di ascolto e confronto, ho chiesto e ottenuto un tavolo di confronto con la ditta Gallo, rispetto alle numerose crPoiiticità segnalate, con l’obiettivo di trovare soluzioni adeguate ai bisogni dei cittadini”. Così l’assessore comunale ai Trasporti, Simone Di Paola annuncia per martedì, 23 settembre, la riunione con i responsabili della ditta che svolge il servizio di trasporto extraurbano per il capoluogo siciliano.
La riunione arriva dopo una lettera di segnalazione del neo costituito comitato dei pendolari della tratta Ribera- Sciacca- Palermo.

In particolare, viene segnalata la mancata attivazione del bus scolastico delle ore 5:45. Altre criticità anche sui mezzi messi a disposizione: autobus inadeguati per una tratta extraurbana di lunga percorrenza, con sedili scomodi e climatizzazione insufficiente.

Ulteriori disagi segnalati, riguardano il sistema di prenotazione online: i posti a sedere appaiono e scompaiono sull’app senza alcuna trasparenza, creando confusione. Infine, sistemi di rilevazione e verifica della prenotazione, inoltre, non funzionano correttamente, causando talvolta episodi di overbooking.

Il comitato ha chiesto alle autorità competenti di intervenire prontamente, interloquendo con la ditta Gallo Sais e con l’Assessorato delle infrastrutture e della mobilità della Regione Siciliana, al fine di trovare soluzioni concrete e immediate. Una richiesta di intervento che ha immediatamente trovato seguito nell’azione dell’assessore Di Paola che ha convocato il tavolo.

Segnaletica stradale deficitaria e mancati controlli sui ripristini, interrogazione del consigliere Bellanca

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Portala firma del consigliere Filippo Bellanca l’interrogazione consiliare a risposta orale sulla segnaletica stradale nei pressi degli edifici scolastici e sul ripristino dei luoghi a seguito dei lavori

In particolare, il capogruppo evidenzia che è iniziato un nuovo anno scolastico e, come purtroppo accade con regolarità, l’amministrazione comunale non ha provveduto alla sistemazione della segnaletica stradale orizzontale e verticale che insiste nei pressi degli edifici scolastici.
Poi riferisce che in diverse zone della città risultano in corso lavori non riconducibili a competenze comunali, bensì riferibili ad altri enti o aziende che gestiscono reti e utenze di varia natura.
“Questi lavori – scrive Bellanca -;nella maggior parte dei casi, vengono effettuati senza una reale supervisione da parte dell’amministrazione comunale, con la conseguenza che i luoghi interessati dagli scavi o dagli interventi non vengono ripristinati in maniera adeguata, lasciando tratti di manto stradale danneggiati e creando disagi e pericoli.

“Per quale motivo – chiede – ad oggi, non si è provveduto alla sistemazione e al rifacimento della segnaletica stradale nei pressi delle scuole cittadine. E ancora quando l’Amministrazione comunale intenda intervenire per colmare questa grave mancanza e se l’amministrazione abbia individuato e incaricato soggetti o uffici preposti a sovrintendere ai lavori effettuati in città da aziende o enti esterni.
Infine, quali misure si intendano adottare per garantire che, a seguito dei lavori sul manto stradale, i luoghi vengano ripristinati correttamente, come trovati, e in conformità agli standard di sicurezza e decoro urbano”.