Atletica, Sciacca protagonista al Trofeo dell’Uva Italia a Canicattì 

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Una domenica di sport, passione e fatica a Canicattì con la quarta edizione del Trofeo dell’Uva Italia – Città di Canicattì, terzultima prova del Grand Prix regionale di corsa su strada. Circa quattrocento atleti hanno animato le strade cittadine affrontando un percorso di dieci chilometri, suddiviso in cinque giri da due chilometri ciascuno, con partenza alle 10 dalla villa comunale.

La città di Sciacca ha risposto presente con una nutrita delegazione della Sciacca Running, che ha schierato ventidue atleti. Tra i protagonisti spicca la prestazione di Michele Guzzardo, capace di imporsi nella propria categoria. Sul podio è salito anche Vincenzo Fazio, primo nella SM60, mentre Letizia Scarpulla ha conquistato un prestigioso secondo posto nella SF50. Emozione e applausi hanno accompagnato l’82enne Paolo Lazzara, che ha fatto sua la vittoria nella categoria SM80, dimostrando ancora una volta quanto la passione per la corsa non conosca età. L’insieme dei risultati ottenuti consolida il cammino della squadra, che si mantiene saldamente al secondo posto nella classifica maschile e al terzo in quella femminile a livello regionale.

Soddisfazioni anche per la società Agatocle, che ha portato in gara alcuni atleti distinguendosi per impegno e costanza. Tra i migliori risultati si segnalano i tempi di Francesco Carlino e Gaspare Allegro, entrambi nella SM55, rispettivamente con 42 minuti e 14 secondi e 43 minuti e 58 secondi. Bene anche Giuseppina Baldassano, che nella SF55 ha fermato il cronometro a 53:41, seguita da Jennifer Etienne nella SF35 con 1:00:59 e da Patrizia Rapisarda, anch’essa nella SF55, con il tempo di 1:01:51.

Branco di cani nel viale delle Terme di Sciacca, non una bella immagine per la città (Video)

Per contenere il randagismo a Sciacca c’è ancora tanto da fare e spesso non si presta la dovuta attenzione al danno di immagine che questo provoca alla città. E’ il caso di quanto si verifica, durante le ore del mattino, nel viale delle Terme dove staziona un gruppo di cani randagi.

Questa zona, nonostante le strutture termali siano chiuse da anni, è sempre un punto di riferimento per tanti saccensi e anche per molti turisti che scattano foto e la scelgono per una passeggiata anche mattutina.

Imbattersi in una decina di cani randagi che attraversano il viale intanto mette paura e comunque non contribuisce certo a rendere più attrattiva la zona.

Visto che non si è verificato soltanto questa mattina e che questi cani probabilmente arrivano o sono diretti sempre nell’area di Muciare è opportuno rafforzare i controlli e verificare ogni possibilità affinché questo non si verifichi nell’area di Sciacca dalla quale si può goderne il miglior panorama della costa.

Presto in Commissione Sanità la nuova rete ospedaliera, la Dc di Ribera: “Grande risultato”

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La nuova rete ospedaliera siciliana a breve approderà in Commissione Sanità per il parere obbligatorio prima dell’invio a Roma per l’approvazione definitiva del Ministero dopo il recente via libera della Giunta regionale.

E sul contenuto del documento regionale oggi il gruppo della Democrazia cristiana di Ribera spende parole di entusiasmo per il risultato raggiunto.

“La provincia di Agrigento – scrive la Dc in una nota – a fronte di una programmazione che conta complessivamente nell’isola 367 posti letto in meno, fa registrare un duplice risultato: da un lato mantiene, salvaguardandole, tutte le strutture ospedaliere, dall’altro ottiene 100 posti letto in più a disposizione dei cittadini. L’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca si conferma Dea di primo livello con la stroke unit, un reparto ospedaliero specializzato nella cura dell’ictus cerebrale acuto.Il presidio ospedaliero “Fratelli Parlapiano” di Ribera, invece, non solo viene riconosciuto Ospedale di zona disagiata, con il mantenimento del Pronto Soccorso e di altri servizi, ma ottiene, e questo rappresenta un grandissimo risultato, 4 posti di ortopedia”.

Se consideriamo che fino a qualche anno fa l’ospedale di Ribera era una struttura depotenziata, il risultato di oggi testimonia l’ottimo lavoro svolto in questi anni e consolida un percorso di crescita dell’offerta sanitaria sul territorio, decisamente migliorata rispetto agli anni precedenti”.

Secondo il gruppo politico, a Ribera, dopo il Covid, benché previsti dalla Rete ospedaliera, non erano stati più riattivati i reparti di Medicina e Chirurgia. E un servizio di primaria importanza come il Pronto Soccorso era del tutto assente poiché addirittura non contemplato nella Rete e ai cittadini del comprensorio è stato di fatto negato, per anni, il sacrosanto diritto alla salute.

“Oggi, invece – sottolineano – grazie al riconosciuto e apprezzato impegno dell’onorevole Pace in qualità di vice presidente della Commissione parlamentare Sanità, le strutture sanitarie della nostra provincia vengono salvaguardate, l’ospedale di Sciacca mantiene un importante riconoscimento e il “F.lli Parlapiano” conferma la sua centralità sul territorio garantendo, oltre al Pronto Soccorso, Medicina, Chirurgia, Geriatria, Malattie Infettive, Pneumologia, Terapia Intensiva con Utir, con ambulatori di Diabetologia ed Endocrinopatia, Medicina Interna e Patologie a rischio Cardio e Cerebrovascolare e servizi come Farmacia, Patologia clinica, Radiologia. A quali si aggiunge, con l’approvazione della nuova Rete ospedaliera, il reparto di Ortopedia con 4 posti letto”.

Rissa tra diciottenni a Canicattì, un giovane arriva in ospedale con un polmone perforato

Ha avuto gravi conseguenze una rissa tra giovani a Canicattì con un diciottenne, di nazionalità rumena, giunto all’ospedale Barone Lombardo in gravi condizioni con un polmone perforato.

Per un connazionale, della stessa età, ferita da taglio alla testa, ma quest’ultimo non è in pericolo di vita.

La vicenda è al vaglio della polizia. I fatti sono accaduti nella zona dello stadio dove quattro giovani si sarebbero affrontati a colpi di mazze da baseball e coltellaccio da cucina. La polizia ha proceduto al sequestro di tutto compresa l’arma che ha ferito il diciottenne al polmone.

La Chiesa dei Cappuccini rinasce con la street art, inaugurazione e celebrazione (Video)

Una cerimonia religiosa ha segnato la conclusione degli interventi di riqualificazione alla chiesa dei Frati Cappuccini di Sciacca, riportata a nuova vita grazie all’arte e alla devozione. L’inaugurazione è stata guidata dai Frati Minori Cappuccini e seguita dalla concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano. Per l’arcivescovo si è trattato della prima apparizione pubblica dopo il recente incidente che lo aveva costretto a un periodo di convalescenza.

A rendere possibile l’opera sono stati Paolo e Francesco Montalbano, imprenditori locali che hanno scelto di sostenere gratuitamente l’intervento come segno di riconoscenza verso la comunità. Una scelta maturata anche per una grazia ricevuta da Paolo Montalbano quasi trent’anni fa.

A firmare il nuovo volto della chiesa è Giulio Gebbia Rosk, artista siciliano noto a livello internazionale, capace di coniugare il linguaggio della street art con la dimensione spirituale. Con le sue bombolette spray ha creato un cielo che avvolge le volte: un blu che richiama Giotto e Assisi, dal quale emerge la figura di San Francesco. Un santo che, nelle intenzioni dell’artista, diventa simbolo di dialogo tra i giovani e la tradizione, ponte tra linguaggi diversi e segno di continuità tra epoche. La celebrazione è stata presieduta dall’intervento di Fra’ Michele Barone, Paolo e Franco Montalbano e Giulio Gebbia Rosk, moderato da Giuseppe Pantano, per spiegare nel dettaglio l’intervento di riqualificazione che è stato effettuato.

Inizio con un pareggio per lo Sciacca, Dimino: “Avversario molto forte” (Video)

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Un pubblico particolarmente numeroso anche con una rappresentanza marsalese ha assistito al Gurrera ad un’ottima partita tra l’Unitas Sciacca e il Marsala 1912. E’ finita in parità, 1-1, con i verdenero che hanno evitato la sconfitta al terzo minuto di recupero grazie a uno stacco imperioso di Pierce che è riuscito a saltare più in alto del portiere avversario mandando la palla in rete.

Primi minuti di buon livello per la squadra di Iacono che subiva un duro colpo al 16’ con l’infortunio di Licata, faro del centrocampo. Con l’uscita di Licata il centrocampo verdenero ne risentiva fortemente, come confermato a fine gara anche dal tecnico Giovanni Iacono.

Al 7’ della ripresa è grazie ad Elezaj che sfumava il vantaggio del Marsala 1912. Il portiere riusciva a parare un calcio di rigore battuto da Sferruzza per fallo di Lo Cascio su Miliziano.

Venti minuti più tardi ancora ancora un rigore concesso alla squadra trapanese per atterramento di Fradella da parte di Jammeh e questa volta Costa non sbaglia anche se Elezaj era sulla traiettoria.

Lo Sciacca spinto dal pubblico cercava il pareggio che arrivava dopo 3 minuti di recupero grazie a Pierce.

“Pareggio giusto – commenta Enzo Dimino – ma il centrocampo del Marsala ha fatto vedere cose migliori dopo l’uscita di Licata. Lo Sciacca deve migliorare ed ha le possibilità di farlo. Anche perchè se il centrocampo non risulta particolarmente efficace si creano anche meno occasioni da rete. Speriamo che già dalla prossima settimana si possa migliorare perchè lo Sciacca ha un organico di tutto rispetto”.

Minacce e violenze contro la sorella per avere denaro, denunciato un quarantenne agrigentino

Perseguitava la sorella per farsi dare i soldi. Una storia che, a quanto pare, sarebbe andata avanti da un bel po’ di tempo. L’ultimo episodio nei giorni scorsi quando il quarantenne s’è presentato a casa della congiunta e l’ha, ancora una volta, costretta a consegnargli del denaro.

La perseguitava e minacciava la sorella chiedendo in cambio denaro. Un quarantenne agrigentino residente in un piccolo comune della provincia è stato denunciato , in stato di libertà, alla Procura della Repubblica, per le ipotesi di reato di estorsione e atti persecutori.

Era da tempo che il disoccupato , si sarebbe reso responsabile di una escalation di brutti gesti, con incessanti richieste di denaro alla familiare poco più grande lui.

Ad allertare le forze dell’ordine, i vicini che sentivano le urla e le minacce, ma in alcune occasioni non si sarebbe limitato a quello, secondo quanto hanno accertato gli uomini in divisa, le avrebbe estorto denaro usando anche violenza.

Festival della Ceramica di Burgio, consegnati 15 posaceneri alle attività del territorio

Si è concluso a Burgio il Festival Estivo della Ceramica, un appuntamento che ha unito arte, tradizione e senso civico.

In occasione della cerimonia finale sono stati consegnati 15 posaceneri in ceramica a 15 attività del comune, simbolo concreto di un’iniziativa che mira a coniugare decoro urbano e tutela dell’ambiente.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Vincenzo Galifi e il presidente del Consiglio comunale Mariano Merlino, promotore dell’iniziativa. I posaceneri, realizzati artigianalmente, sono stati concepiti con una duplice funzione: da un lato arredare e valorizzare il centro antico di Burgio, dall’altro mantenere pulito e ordinato il paese.

Grande la soddisfazione espressa dal sindaco Galifi, che ha sottolineato come “la vera necessità sia quella di preservare il decoro del nostro centro antico, un patrimonio da custodire con cura e responsabilità”.

Parole di soddisfazione anche da parte del presidente del Consiglio Merlino, che a conclusione del festival ha evidenziato il valore simbolico e pratico del progetto, ribadendo l’impegno dell’amministrazione a proseguire su questa strada con ulteriori iniziative future.

Il Festival Estivo della Ceramica si chiude dunque con un gesto semplice ma significativo, che testimonia l’importanza della ceramica non solo come espressione artistica, ma anche come strumento al servizio della comunità e della vivibilità urbana.

Rifiuti in Sicilia, Schifani: “I due termovalorizzatori ci faranno superare l’emergenza”

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Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani torna in una intervista al Gds sulla realizzazione dei due termovalorizzatori a Palermo e a Catania ritenuti dal governatore necessari per fronteggiare l’emergenza rifiuti nell’Isola.

“Le discariche sono sature – ha detto Schifani – e la differenziata non riesce da sola a smaltire i cumuli in fase di compostaggio. A bocce ferme, l’unica soluzione è quella di inviare la spazzatura oltre lo Stretto, pagando 100 milioni l’anno di extracosti. I termovalorizzatori eviteranno questo problema e supereranno le emergenze, ma produrranno anche un ricavo: assorbiranno il 30% dell’energia prodotta per il loro funzionamento mentre il restante 70% verrà immesso sul mercato, concorrendo alla riduzione della tariffa di ingresso. Così, i rifiuti verranno utilizzati come risorsa, per creare finalmente un’economia di scala”.

Schifani risponde anche ai timori esplicitati dai giudici della Corte dei Conti sul sovradimensionamento degli impianti: “Va innanzitutto ricordato – spiega Schifani – che il lavoro svolto dai magistrati contabili sul tema non ha valenza ispettiva, ma si inserisce nella normale attività di collaborazione tra la Corte e la Regione e si tradurrà in un referto finale che non avrà comunque effetto autorizzativo né tanto meno sanzionatorio. Abbiamo risposto con garbo e serenità alle loro osservazioni, dimostrando che i conti sono in regola che gli impianti non sono sovradimensionato”.

Il governatore siciliano rassicura anche sulla siccità, altra emergenza nell’Isola: “Il nostro cronoprogramma – afferma – sta andando avanti. Tra pozzi nuovi o riattivati, lavori sulle condutture, sistemazione delle traverse e dissalatori, abbiamo già prodotto oltre 2.500 litri di acqua in più al secondo, ma contiamo di arrivare a quota 5.000 il prossimo anno con l’arrivo dei due impianti di desalinizzazione previsti a Palermo in project financing. Così, stiamo cominciando a vedere la luce in fondo al tunnel dell’emergenza”. L’Autorità di bacino, tuttavia, ha disposto modalità eccezionali di prelievo dai volumi residuali degli invasi: “È un’indicazione che ripete quanto la Cabina di regia sulla crisi idrica fa già da un anno. Grazie anche al nostro cronoprogramma di interventi emergenziali non siamo combinati male, anzi ci sono notevoli miglioramenti rispetto al 2024. Esistono purtroppo dei problemi per l’irriguo in alcuni invasi della Sicilia occidentale a causa della scarsa piovosità che si protrae da oltre 4 anni”.

Lite con sparo a Ribera, indagato resta in carcere per tentato omicidio

Il Tribunale del Riesame di Palermo ha confermato la custodia in carcere per Mario Caternicchia, di 45 anni, l’agricoltore di Ribera indagato per tentato omicidio, accusato di avere sparato con una pistola detenuta legalmente ferendo un altro riberese estraneo a una lite nel quartiere Rinascita di Ribera.

I giudici del Riesame hanno escluso l’aggravante della premeditazione confermando quella dei futili motivi. Per le esigenze cautelari escluso il pericolo di fuga e quello di inquinamento probatorio e confermata solo l’ipotesi di reiterazione del reato. I difensori dell’indagato, gli avvocati Maurizio Gaudio e Sergio Vaccaro, si erano rivolti al Riesame sostenendo la mancanza delle esigenze cautelari.

Nel quartiere Rinascita la lite sarebbe scoppiata forse per l’eccessivo chiasso di alcuni ed  è sfociata in un fatto molto grave. Caternicchia avrebbe sparato un colpo di pistola che ha raggiunto un trentottenne di Ribera, estraneo alla vicenda, colpito a una spalla, non in pericolo di vita e poi dimesso dall’ospedale Fratelli Parlapiano.