“Funghi di Mare”, quali le cause e come intervenire. Lo spiega il dermatologo Mario Maniscalco

Tutto quello che c’è da sapere sui “funghi di mare”. Con la conclusione della stagione estiva molti pazienti si rivolgono al dermatologo per la comparsa di funghi sulla pelle. Il dermatologo Mario Maniscalco spiega, a Mio Medico, come intervenire quando si nota la presenza, in particolare sul dorso, sulle spalle, sul collo. Queste le zone nelle quali si nota maggiormente la presenza delle macchiette rosate o più spesso biancastre.  Spiaggia, mare o piscina non rappresentano le cause dei “funghi di mare”.

Ati, si va avanti per la risoluzione secca di Girgenti Acque alla prossima assemblea entro ottobre

E’ stato il presidente dell’Ati, la sindaca di Sciacca, Francesca Valenti a riferire oggi in seno alla riunione del direttivo dell’Ati degli ultimi incontri intercorsi con l’avvocato Mazzarella e dei dettagli di quello che sara’ al centro nella prossima seduta dell’Assemblea. La “risoluzione secca” del contratto sara’ il punto piu’ importante della riunione dell’assemblea, che sara’ convocata entro un mese e quindi che in caso di esito positivo portera’ alla rescissione del contratto  di fatto, con Girgenti Acque. Le battaglie legali da sempre paventate dal gestore, in ogni caso, non inficerebbero la strada che con la votazione in programma gia’ ad ottobre, si segnerebbe. Tanto che l’Assemblea territoriale idrica dovra’ fin da subito iniziare a lavorare per individuare o costituire una societa’ di gestione transitoria e alternativa a Girgenti Acque. Oggi intanto, sono stati eletti due nuovi membri del direttivo Ati, i sindaci di Canicatti’ e Villafranca che siederanno in sostituzione dei due sindaci di Menfi e Villafranca, non piu’ eletti.  

Senza vaccino, ucciso dal morbillo: nuovo caso nel 2018 in provincia di Agrigento. Altro caso anche a Caltanissetta

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Due casi che fanno crescere l’allarme morbillo in Sicilia. Due morti verificatesi nel 2018 a causa del morbillo, malattia che sembrava essere totalmente debellata e che invece, è tornata ad uccidere anche nella nostra provincia. L’Istituto superiore di sanità nel bollettino bimestrale della sorveglianza integrata morbillo-rosolia ha riportato i dati dei due decessi avvenuti tra aprile e maggio del 2018. I casi sono stati resi noti adesso poiché, nonostante la sorveglianza preveda l’aggiornamento degli esiti a distanza di 30 giorni dalla segnalazione, a volte l’accertamento della causa di morte può richiedere tempi più lunghi.L’ultima morte accertata per morbillo di un agrigentino risaliva al settembre 2017. “Entrambi i soggetti, la cui morte è avvenuta per arresto cardiocircolatorio – si legge nel bollettino –  non erano vaccinati e presentavano, al momento dell’infezione, alcune patologie di base che ne compromettevano il sistema immunitario”. La Sicilia, secondo i dati pubblicati risulta essere la prima tra le Regione in cui la presenza del morbillo è in aumento. Se i casi accertati in tutto il territorio nazionale, dal 1 gennaio al 31 agosto 2018, sono in totale 2.248, la Sicilia con i suoi 1.116 casi ha l’incidenza più elevata (333 casi per milione di abitanti), portando, con i due decessi segnalati, ad un totale di 10 dall’inizio del 2017 (6 decessi nel 2018 e 4 nel 2017).

Totem informativo contro il tabagismo in piazza Scandaliato a Sciacca, l’Asp ricorre alla tecnologia per la lotta al fumo

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento decide di avvalersi anche della moderna tecnologia e dell’interattività multimediale per prevenire e contrastare al massimo il fenomeno del tabagismo. Sono infatti in arrivo nelle piazze centrali di Agrigento e Sciacca due innovativi totem digitali, dotati di sensori ottici, sonori e di rilevatori di fumo, in grado di dialogare ed interagire con i passanti fornendo anche informazioni sui danni provocati dal tabagismo e sulle strategie per uscire dalla dipendenza.

La tecnologia dei dispositivi permette non solo di “intercettare” coloro che fumano in prossimità della zona di collocazione dei totem ma anche di scansionare le sagome dei passanti riconoscendo anche la presenza di sigarette non accese tenute tra le dita. Il messaggio sarà dunque mirato e prevederà anche la proiezione di un video di forte impatto emotivo.

Con un investimento di circa 23.000 euro, aggiudicato alla ditta Techlab Works di Mascalucia, che andrà a gravare sul cosiddetto PAP, ossia il piano aziendale di prevenzione redatto in linea con quanto disposto dall’Assessorato Regionale alla Salute, l’Asp può fregiarsi di essere la prima azienda sanitaria in Italia a utilizzare la tecnologia interattiva dei totem per informare ed educare la popolazione al fine di prevenire i danni derivanti dalla piaga della dipendenza dal tabacco.

L’intento della direzione strategica è anche quello di consolidare un primato virtuoso grazie al quale ad Agrigento si fuma meno che in tutte le altre provincie siciliane. In provincia di Agrigento si registra infatti una percentuale di fumatori decisamente inferiore rispetto alla media siciliana. Il dato secondo cui “solo” a 21 agrigentini su cento piacciono “le bionde” si discosta nettamente dal valore medio isolano del 28% e ancor di più dal valore massimo del 34% registrato in provincia di Caltanissetta. La statistica emerge dall’ultimo piano regionale della prevenzione elaborato dall’Assessorato Regionale alla Salute.

Il risultato, estremamente positivo per il nostro territorio, è certamente da mettere anche in correlazione alla vasta gamma di azioni di prevenzione e sensibilizzazione promosse nel tempo dall’Asp ed in particolare dall’Unità operativa di promozione ed educazione alla salute, ma anche alla sensibilità e maturità dimostrata dai cittadini della provincia e induce a voler raggiungere ulteriori importanti traguardi. Già dal 2001 è attivo, gratuitamente, il Centro di prevenzione del tabagismo e svariate sono le campagne antifumo realizzate sia negli istituti scolastici (“scuola libera dal fumo”, “smoke free class competition”, “liberi di scegliere” e “club dei vincenti” sono alcuni dei titoli dei progetti) che presso vari enti pubblici e spazi collettivi.

Il tabacco uccide su scala planetaria oltre sei milioni di persone ogni anno. In Italia si stima che le morti collegate al fumo arrivino ad ottantatremila in un solo anno (circa 30 mila a livello polmonare). Inoltre la dipendenza dal fumo è causa certa di circa trenta malattie tra cui le broncopneumopatie croniche, diverse forme tumorali, cardiopatie e vasculopatie. Per questo le azioni dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento sono mirate a contrastare il tabagismo con ogni forza nell’intento di diminuire ancor di più la percentuale di fumatori nel territorio a beneficio dei singoli cittadini e della società.

La stagione del Toscanini, stasera concerto a Ribera e domani nella sala Onu del teatro Massimo di Palermo

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Prosegue la Stagione Concertistica itinerante del Toscanini a Ribera e al Teatro Massimo di Palermo. Oggi, alle 18, presso l’Auditorium dell’Istituto Toscanini di Ribera, e domani alle 17,30, presso  la sala Onu del Teatro Massimo di Palermo, si terrà il  20° concerto della Stagione Concertistica Itinerante 2018 dedicato alla “Musica francese nel ‘900” e al centenario di Claude Debussy. Ai due concerti multidisciplinari, curati dalle Scuole di pianoforte, canto, flauto, percussioni e musica d’insieme dei Professori Mario Arcidiacono, Sergio Calì, Giuseppe Garra, Egidio Eronico, Roberta Faja, Mariangela Longo ,prenderanno parte: i pianisti Giuliana Arcidiacono, Eliana Borsellino, Alessandra Curreri, Giuseppe e Alessio Francolino, Ginevra Lauria, Elyana Mongiovì e i Maestri Franco Gaiezza e Giusy Ines Tuttolomondoi flautisti Giuseppe Bonaccolta e Stefan Cutean, il soprano Jole Pinto.

Scossa di terremoto in Calabria, avvertita anche a Messina

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Alle 7.24 una scossa di terremoto di magnitudo 4.2, con una profondità di 11 chilometri, è stata avvertita in Calabria e in particolare, come segnala l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. L’epicentro è stato localizzato nella costa calabra sud occidentale, compresa tra Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria. La scossa è stata percepita anche a Messina. Non si segnalano al momento danni.

La piantagione di droga sequestrata a Ribera, Sarullo resta in carcere e la moglie ai domiciliari

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Resta in carcere Calogero Sarullo, di 59 anni, e la moglie, Antonina Sarullo, di 48,  ai domiciliari. Convalida dell’arresto e misura cautelare per i due riberesi arrestati dai carabinieri nell’ambito dell’operazione che ha portato al maxi sequestro di droga in contrada Scirinda. Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Michele Marrone. Nell’udienza di convalida Sarullo avrebbe ammesso i fatti, mentre la moglie si è avvalsa della facoltà di non rispondere. I due sono difesi dall’avvocato Giovanni Forte che aveva chiesto nei loro confronti una misura meno afflittiva. I carabinieri hanno sequestrato oltre 150 piante di “canapa indiana”, 40 chili di marijuana già pronti per essere essiccati per un peso complessivo di circa una tonnellata.

Droga a Menfi, condannato a 5 anni Giuseppe Sanzone, accusato di avere impiegato anche due quattordicenni per il trasporto dello stupefacente

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E’ stato condannato a 5 anni di reclusione, 3 in meno rispetto a quanto richiesto dal pubblico ministero, Michele Marrone, il menfitano Giuseppe Sanzone, di 40 anni,  personaggio centrale dell’operazione antidroga “Street Food”, accusato anche di avere impiegato due minorenni, nascondendo la droga nei loro indumenti intimi, per il trasporto della droga da Palermo a Menfi.  Il processo è stato celebrato, al Tribunale di Sciacca, con il rito abbreviato.  Sanzone, che si trova ai domiciliari,  secondo l’accusa, sarebbe stato il punto di riferimento dello spaccio di droga a Menfi e avrebbe impiegato anche due ragazzine per il trasporto della droga. Le indagini sono state svolte dai carabinieri della stazione di Menfi e della compagnia dfi Sciacca.

Un giovane alla guida del Comitato Ferraro: “Adesso, porteremo le esigenze del quartiere al tavolo dell’amministrazione”

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Si chiama Accursio Guirreri, ha 27 anni ed un giovane neolaureato. E’ lui il presidente del neo comitato di contrada Ferraro a Sciacca. E’ stato nominato martedì scorso dal direttivo che lo scorso fine settimana, è stato eletto da circa 300 residenti. Accanto a Guirreri, opererà Marcella Bellia, mamma e impiegata bancaria, eletta con il massimo dei voti nel direttivo composto anche da Giuseppe Marciante segretario, Antonino Vitale tesoriere e dai consiglieri Gino Chiarello, Marco Zagara e Francesco Tortorici.