TORUN (POLONIA) (ITALPRESS) – Mattia Furlani è medaglia d’argento nel salto in lungo maschile dei Mondiali indoor di atletica leggera, andati in scena a Torun, in Polonia. Lo specialista di Marino, delle Fiamme Oro, eguaglia il personal best di 8.39, ma è costretto a inchinarsi alla performance del portoghese Gerson Baldè, autore di uno straordinario 8.46 (miglior prestazione mondiale stagionale). Dopo il doppio oro mondiale a Tokyo e Nanchino (indoor), l’azzurro manca il tris ma si conferma ai vertici della disciplina. Il bronzo va al bulgaro Bozhidar Saraboyukov, con 8.39.
L’Italia chiude quindi i Mondiali indoor con cinque medaglie (3 ori e 2 argenti): primi posti per Andy Diaz Hernandez (salto triplo), Nadia Battocletti (3000 metri) e Zaynab Dosso (60 metri); piazze d’onore per Larissa Iapichino e Mattia Furlani nel salto in lungo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Ai Mondiali indoor Furlani è d’argento nel salto in lungo
Torna lo psicologo in Oncologia Sciacca, Santangelo: “Utile per pazienti e personale” (Video)
E’ stato ripristinato il servizio di psicologia nell’unità operativa di Oncologia di Sciacca. Si tratta di una figura fondamentale in quest’unità operativa come sottolinea il direttore, Domenico Santangelo.
“La dottoressa che era impegnata nel servizio ha avuto un nuovo incarico e così c’è stato un breve periodo di vuoto – dice Santangelo – ma noi siamo intervenuti facendo richiesta alla direttrice dell’unità di Psicologia di Agrigento e al nuovo direttore sanitario dell’ospedale di Sciacca che immediatamente si sono attivati e adesso verrà ripristinato. C’è anche la possibilità, ma questo lo sapremo a breve, di un servizio non uno, ma due giorni alla settimana”.
Santangelo sottolinea che si tratta di “un servizio che gli stessi pazienti oncologici richiedono. Il supporto psicologico, però, è importante per l’intera unità operativa dove il livello di ansia è molto alto. Questo sottopone anche gli operatori sanitari a un forte stress psicologico. Quindi, la figura dello psicologo è importante perché garantisce una migliore qualità del servizio”.
L’Oncologia di Sciacca dispone attualmente di tre medici, quanti ne sono previsti dall’organico, e viaggia con numeri molto alti abbracciando un territorio sempre più vasto a cavallo tra due province. Sono circa 2000 all’anno le visite, poco meno di 500 i pazienti trattati tra day service e day hospital ed almeno 20 al giorno le chemioterapie che vengono effettuate con punte anche di 28.
Ezio Ferraro direttore del Pronto soccorso del San Giovanni di Dio di Agrigento
Il medico menfitano Ezio Ferraro è il nuovo direttore del Pronto soccorso del San Giovani di Dio di Agrigento. Si tratta di un incarico a tempo determinato, per 9 mesi più 4, ma Ferraro non ha ancora deciso se accettare: “Sto riflettendo”.
Ieri è stata pubblicata all’albo pretorio dell’Asp di Agrigento la delibera riguardante il conferimento dell’incarico a Ferraro, da anni dirigente medico del Pronto soccorso del Giovanni Paolo II di Sciacca. Ferraro ha operato anche al Pronto soccorso dell’ospedale di Castelvetrano e da molti anni è impegnato in politica: presidente del consiglio comunale di Menfi e coordinatore provinciale di Noi Moderati.
Quella di Ferraro ad Agrigento è una nomina a tempo determinato, fatta salva la cessazione anticipata a seguito di copertura definitiva del posto, come riportato nella delibera dell’Asp.
Con quest’incarico di sostituzione cessa quello ad interim svolto da Salvatore Gallo Carrabba, direttore del Pronto soccorso dell’ospedale di Canicattì, presso la stessa unità operativa del San Giovanni di Dio.
L’accoltellamento in centro a Sciacca, si procede per tentato omicidio e c’è un indagato
Emergono novità nella vicenda dell’accoltellamento di sabato 14 marzo in centro, a Sciacca. C’è un indagato, un quarantacinquenne di Sciacca, che ha nominato difensore di fiducia l’avvocato Mauro Tirnetta. Nel corso di una lite avrebbe accoltellato un ventiseienne saccense, soccorso da un passante in via Cappuccini dove era riuscito ad arrivare dopo essere stato colpito.
Il giovane è stato successivamente trasportato al Giovanni Paolo II dallo stesso passante senza attendere l’arrivo di un’ambulanza e poco dopo sottoposto ad intervento chirurgico. Non è in pericolo di vita.
Si muovono nel massimo riserbo le indagini del Commissariato di polizia di Sciacca, coordinate dalla Procura della Repubblica.
I due, che si conoscevano, sarebbero già noti alle forze dell’ordine che adesso stanno cercando di chiarire le ragioni di quanto accaduto. Ci sarebbero state perquisizioni negli ultimi giorni a Sciacca per ricavare elementi utili a chiarire la vicenda. Potrebbe esserci il coinvolgimento anche di altre persone.
Referendum sulla giustizia, affluenza al 36,77% a Sciacca nella prima giornata
Seggi chiusi al termine della prima giornata di voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. A Sciacca l’affluenza si attesta al 36,77% alle ore 23, in crescita rispetto al 30,31% registrato alle 19 e al 10,02% delle 12.
Nella provincia di Agrigento la media complessiva raggiunge il 31,64%. A livello regionale, la Sicilia si attesta su una media del 34,94%, mentre il dato nazionale supera il 46% al termine della giornata.
Le operazioni di voto riprendono oggi, 23 marzo, dalle 7 alle 15. Gli elettori sono chiamati a confermare o respingere la riforma della giustizia, che introduce, tra l’altro, la separazione delle carriere dei magistrati, della legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.
Si tratta di un referendum confermativo, che non prevede quorum. Sarà determinante la prevalenza dei voti favorevoli o contrari, indipendentemente dal numero dei partecipanti. I dati sull’affluenza, in continuo aggiornamento, sono pubblicati sul portale Eligendo del Viminale.
Lite in centro con coltello tra extracomunitari a Ribera, uno fermato dai carabinieri (Video)
Il centro di Ribera, la zona compresa tra via Buoni Amici angolo corso Umberto, si conferma a rischio a Ribera. Questa sera un’altra lite, l’ennesima, tra extracomunitari, uno dei quali, armato di coltello. Ed è stato necessario l’intervento dei carabinieri che hanno evitato possibili gravi conseguenze.
Uno degli extracomunitari, quello fermato dai carabinieri che sono prontamente intervenuti, avrebbe preso un coltello, forse prelevandolo da un locale della zona, con l’intento di colpire il connazionale.
I carabinieri hanno portato via un extracomunitario davanti a tanta gente che ha assistito alla scena.
La vicenda ripropone, ancora una volta, la pericolosità di questa zona di Ribera con i residenti che temono anche per la loro incolumità. Non è la prima volta che fatti come questo si verificano e, purtroppo, si teme che non sia l’ultima.
Tenta di impedire furto a Messina, vigilante ferito
Un addetto alla sicurezza di una nota catena commerciale nel pieno centro cittadino è stato aggredito dopo aver tentato di impedire il furto di un giubbotto. Nonostante l’intervento, il capo è stato comunque recuperato poco dopo.
L’episodio ha destato preoccupazione, anche alla luce delle prime informazioni secondo cui non si tratterebbe di un caso isolato. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti di polizia e un’ambulanza. Fortunatamente, l’uomo non ha riportato ferite gravi. Le sue condizioni non sono gravi e la prognosi è lieve.
Scivola e si fa male ad una spalla sul monte Pispisa
Un escursionista di 67 anni e’ scivolato sul Monte Pispisa a causa del terreno bagnato.
L’uomo si è fatto male alla spalla ed è stato soccorso dal Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano.
In cima sotto la pioggia, e’ stato raggiunto da tre squadre che lo hanno stabilizzato e trasportato a valle dove è stato trasferito all’ospedale di Alcamo.
Palermo, clochard trovato morto al Foro Italico
Un uomo senza fissa dimora è stato trovato morto nel parco del Foro Italico, a Palermo. A segnalare la presenza del corpo sono stati alcuni passanti, che hanno immediatamente allertato i soccorsi.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Presenti anche gli agenti di polizia, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire le cause della morte.
Referendum, a Sciacca percentuale affluenza alle 19 sotto il dato nazionale
I saccensi che si sono recati alle urne per il referendum Giustizia alle ore 19, sono stati il 30,62 percento degli aventi diritto al voto.
Un dato ben al di sotto della media nazionale che si attesta al 38,7. Di poco superiore invece, rispetto il livello regionale che è del 28,77.
La Sicilia si conferma, al momento una delle regioni con più scarsa partecipazione alle urne. Il dato saccense però, è più alto della percentuale complessiva provinciale. In provincia di Agrigento alle 19, aveva votato il 24,99.
Oggi c’e’ tempo fino alle 23 per votare e domani fino alle 15 quando a chiusura dei seggi inizierà lo spoglio.



