Sciacca, spiaggia senza bagnini: mare pericoloso alla Foggia

Dal 7 settembre la spiaggia della Foggia a Sciacca resterà senza bagnini. Un fatto che desta grande preoccupazione, perché proprio in quel tratto si registra spesso un mare pericoloso a Sciacca, reso insidioso dalle correnti nei giorni di scirocco.

Negli ultimi giorni si sono verificati due salvataggi che hanno confermato l’utilità e l’importanza della sorveglianza in mare. Senza il presidio dei bagnini, però, i rischi per i bagnanti potrebbero aumentare in maniera significativa.

I rischi senza sorveglianza

La consigliera comunale di Europa Verde, Daniela Campione, ha scritto al sindaco Fabio Termine e al Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo per sollecitare misure urgenti. “Le insidie del mare non vanno in vacanza – ha dichiarato – e sospendere il servizio di salvataggio in un tratto così critico significa lasciare i cittadini senza protezione”.

Il mare della Foggia, apparentemente tranquillo, nasconde infatti correnti in grado di trascinare al largo chi si immerge senza precauzioni.

Le richieste per garantire la sicurezza

Campione ha avanzato tre proposte concrete:

  • installare cartelli di avviso e segnaletica ben visibile;
  • avviare una valutazione tecnica urgente della zona;
  • predisporre un’estensione straordinaria del servizio bagnini nei giorni più critici.

Coinvolgere il Comitato della Foggia

La consigliera ha inoltre chiesto che il percorso decisionale sia condiviso con il Comitato della Foggia, presieduto dall’avvocata Anna Macaluso, per un approccio partecipato ed efficace.

Un appello alla prevenzione

L’allarme sul mare pericoloso Sciacca non è un’esagerazione: senza bagnini il rischio di incidenti aumenta. Per questo Campione invita le istituzioni ad agire subito, ricordando che la priorità resta la salvaguardia della vita umana.

Polizia amministrativa in Sicilia, le funzioni passano ai comuni

Da oggi anche in Sicilia le funzioni di polizia amministrativa saranno trasferite ai Comuni, come già avviene nel resto d’Italia. Il Consiglio dei ministri, nell’ultima seduta, ha infatti dato il via libera allo schema di decreto legislativo approvato dal governo regionale guidato da Renato Schifani lo scorso gennaio.

Il provvedimento attua il comma 4 dell’articolo 31 dello Statuto siciliano, che prevede il passaggio agli enti locali delle competenze in materia di rilascio di licenze per spettacoli, manifestazioni pubbliche e attività similari, oggi regolate dagli articoli 68 e 69 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

«Finalmente da oggi anche in Sicilia queste funzioni saranno trasferite agli enti locali, come accade nelle Regioni a statuto ordinario dal 1977 – ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani –. La pronuncia della Corte costituzionale del 2023, che si è espressa a favore del trasferimento, ha accelerato l’iter di approvazione delle norme di attuazione dello Statuto, nate dall’esigenza di semplificare autorizzazioni, licenze e concessioni, finora di competenza dell’autorità statale».

Il ddl, composto da cinque articoli, stabilisce che il passaggio di competenze non comporterà costi aggiuntivi per i Comuni o per la Regione, trattandosi di procedimenti assimilabili a quelli già ordinariamente gestiti dagli uffici municipali. I provvedimenti adottati e le segnalazioni ricevute saranno comunque trasmessi al prefetto territorialmente competente, che potrà intervenire con sospensioni o annullamenti per ragioni di ordine pubblico.

Mensa della Solidarietà, manifestazione per sostenere la struttura di padre Pasqualino

Torna questa sera, venerdì 5 settembre, alle ore 20.30, nell’atrio inferiore del Comune, la manifestazione “Insieme per la mensa della Solidarietà”. Una serata all’insegna di cabaret, canti, balli e con tanti premi in palio, organizzata dalle parrocchie di San Michele e Santa Caterina con il sostegno del Comune di Sciacca.

L’evento nasce con un obiettivo chiaro: raccogliere fondi per sostenere la Mensa della Solidarietà, realtà che da oltre tredici anni rappresenta un punto di riferimento concreto per quanti vivono situazioni di disagio.

Una storia di accoglienza lunga oltre un decennio

La Mensa aprì le sue porte per la prima volta il 27 dicembre 2011, su iniziativa di don Pasqualino Barone, allora parroco di San Michele Arcangelo. All’inizio era attiva due sere a settimana, ma già dal gennaio 2012 garantiva un servizio quasi quotidiano. Dopo alcuni anni trascorsi nei locali della chiesa del Sacro Cuore, dal 2017 ha trovato casa nel quartiere di Santa Caterina, dove oggi accoglie gli ospiti in spazi attrezzati con cucina e sala pranzo.

Nel tempo la Mensa è cresciuta, assistendo anche oltre sessanta persone al giorno nei momenti più critici, senza mai interrompere il servizio neppure durante la pandemia, quando furono organizzati pasti da asporto e pacchi alimentari consegnati a domicilio.

Solidarietà che si rinnova

Oggi la Mensa sostiene circa venti utenti quotidiani, tra famiglie e anziani soli, grazie al lavoro instancabile dei volontari e al contributo di associazioni, scuole, commercianti, panettieri, strutture ricettive e semplici cittadini. Importante anche la collaborazione con il Banco Alimentare e con i club service della città.

Negli anni non sono mancati i gesti simbolici: anche sindaco e assessori, in più occasioni, hanno indossato il grembiule per servire ai tavoli, volendo testimoniare con i fatti l’impegno della comunità civile al fianco di quella ecclesiale.

La festa di questa sera

La serata del 5 settembre rappresenta dunque un momento di incontro, di gioia condivisa e di sostegno concreto a un progetto che continua a fare la differenza. Sul palco si alterneranno spettacoli di cabaret, musica e danza, con la partecipazione di artisti locali e il coinvolgimento del pubblico, in un clima di festa che unisce leggerezza e impegno.

Il ricavato sarà interamente destinato a finanziare i pasti della Mensa, trasformando ogni biglietto, ogni gesto di partecipazione, in un atto di solidarietà

Divorzio e accordi economici via chat: ora sono validi anche senza passare dal giudice

Una nuova sentenza del Tribunale di Catanzaro (n. 1620/2025) ha introdotto un cambiamento significativo nel diritto di famiglia: da oggi, anche gli accordi economici tra ex coniugi stipulati tramite chat, come WhatsApp o altri sistemi di messaggistica, possono essere considerati legalmente validi, anche senza l’omologazione da parte di un giudice.

Questa decisione, se da un lato semplifica alcune dinamiche tra ex coniugi, dall’altro apre scenari rischiosi, soprattutto per quanto riguarda la tutela dei figli.


Cosa prevede la sentenza del Tribunale di Catanzaro

Nel caso esaminato, l’ex marito si era impegnato tramite messaggi a pagare da solo il mutuo della casa familiare, mentre la moglie rinunciava all’assegno di mantenimento. L’accordo non era stato formalizzato in un procedimento ufficiale, ma il Tribunale ha comunque riconosciuto valore giuridico a tali messaggi, revocando un decreto ingiuntivo da oltre 20.000 euro.

La decisione si basa sul principio che gli accordi “a latere” tra coniugi possono essere validi purché non ledano i diritti dei figli né siano contrari all’ordine pubblico.


Messaggi WhatsApp come prova legale: cosa cambia

La novità più significativa riguarda la modalità con cui gli accordi possono essere provati. In deroga ai tradizionali requisiti di forma scritta e firma, il giudice ha ammesso i messaggi in chat come prova valida, grazie al principio di prova scritta e alla “impossibilità morale” di redigere un contratto formale, motivata dai rapporti tesi tra i due ex coniugi.

Questo apre la strada a nuove controversie legali, dove le chat private potranno essere usate come prova in tribunale, con tutto ciò che ne consegue: interpretazioni soggettive, ricostruzioni complesse delle conversazioni e aumento del contenzioso legale.


Figli come testimoni: un precedente pericoloso

Il punto più controverso riguarda il coinvolgimento dei figli nei contenziosi tra ex coniugi. Nel caso trattato, il figlio è stato chiamato a testimoniare per confermare l’esistenza dell’accordo.

Questo rappresenta un rischio psicologico significativo, poiché trasforma i figli da soggetti da tutelare a “strumenti processuali” nelle dispute economiche tra i genitori. Secondo diversi esperti, ciò potrebbe generare ansia, senso di colpa e danni emotivi nei minori coinvolti.


Una svolta giurisprudenziale: pro e contro

Per anni, la giurisprudenza italiana ha escluso la validità degli accordi privati tra coniugi per tutelare la parte economicamente più debole e garantire la supervisione del giudice. Questa nuova interpretazione della legge rischia ora di creare instabilità giuridica, aumentando il numero dei contenziosi e riducendo le tutele per i figli e per i partner più fragili.


Cosa sapere in sintesi

  • Gli accordi via chat tra ex coniugi possono essere validi anche senza giudice, se non ledono i diritti dei figli.
  • I messaggi WhatsApp possono costituire prova legale, in casi di impossibilità morale di scrivere un contratto formale.
  • I figli possono essere chiamati a testimoniare, con potenziali ripercussioni psicologiche.
  • La sentenza cambia l’approccio alla separazione e al divorzio, rendendo tutto più flessibile, ma anche più incerto.

Tra arrivi e saluti, settembre ricco di appuntamenti nelle chiese di Sciacca

0

Il mese di settembre sarà particolarmente significativo per la comunità cristiana di Sciacca, che si prepara a vivere appuntamenti ecclesiali di grande intensità spirituale e comunitaria. Quattro momenti che non solo rafforzano il legame con la fede, ma testimoniano la vitalità di una Chiesa locale sempre in cammino.

Venerdì 12 settembre, concelebrazione eucaristica alla Chiesa Madre

Il primo degli appuntamenti ecclesiali è fissato per venerdì 12 settembre alle ore 19,30, presso la Chiesa Madre di Sciacca. Durante la celebrazione eucaristica, i fedeli potranno partecipare al saluto di don Giuseppe Marciante, Arciprete, e di don Marco Scirica rivolto alla Parrocchia e alla Città. Sarà un’occasione di gratitudine e di condivisione, con una comunità che si stringe attorno ai propri pastori.

Sabato 13 settembre, accoglienza del nuovo Vice Parroco

Il giorno seguente, sabato 13 settembre alle ore 19, la Parrocchia Madonna del Carmine accoglierà ufficialmente il nuovo Vice Parroco, don Salvatore Piazza. Un altro momento significativo per i fedeli, che potranno conoscere e dare il benvenuto a un nuovo sacerdote chiamato a condividere il cammino pastorale con la comunità.

Domenica 14 settembre, inaugurazione della chiesa riqualificata

Domenica 14 settembre, alle ore 18, la Parrocchia Beata Maria Vergine di Fatima, presso il Convento dei Cappuccini di Sciacca, aprirà nuovamente le sue porte dopo i lavori di riqualificazione. Questa inaugurazione rappresenta un evento di gioia collettiva: un segno tangibile di rinnovamento e cura per i luoghi sacri, che torneranno ad accogliere i fedeli per le celebrazioni e la preghiera.

Sabato 20 settembre, immissione canonica del nuovo Arciprete

L’ultimo dei quattro appuntamenti ecclesiali di settembre avrà luogo sabato 20 settembre, alle ore 19, nella Basilica Maria SS. del Soccorso. Qui si terrà la solenne cerimonia di immissione canonica del nuovo Arciprete, don Calogero Lo Bello. Un evento di grande rilievo per la vita della Chiesa locale, che vedrà l’inizio di un nuovo percorso pastorale sotto la sua guida.

La Cna presenta a Palermo le eccellenze dell’agroalimentare siciliano

 È stata inaugurata sul lungomare di Mondello la sesta edizione di “Ciavuri e Sapuri Fest”, organizzata dalla Cna di Palermo, che fino al 7 settembre vedrà protagoniste oltre quaranta aziende dell’agroalimentare siciliano con le loro eccellenze. 

Al taglio del nastro era presente l’assessore regionale alle Attività Produttive Edy Tamajo, che ha dichiarato: “Manifestazioni come questa rappresentano la vera Sicilia: fatta di imprese coraggiose, capaci di coniugare tradizione e innovazione. Essere qui significa sostenere chi ogni giorno lavora con passione e determinazione, contribuendo alla crescita della nostra terra”.

L’evento, organizzato dalla Cna di Palermo, si svolge con il patrocinio della Regione Siciliana e del Comune di Palermo.

Piano spiagge a Sciacca, sindaco convoca gli ambientalisti mentre Blo’ e Brucculeri chiedono annullamento

Da un lato, il sindaco Fabio Termine ha convocato per l’8 settembre alle 10 presso la sala giunta del Palazzo Comunale, un incontro con le associazioni ambientaliste – Italia Nostra, L’Altra Sciacca, Legambiente, Marevivo e Wwf– insieme a tutti i consiglieri comunali.

L’iniziativa nasce in seguito alle osservazioni formali depositate dalle associazioni sul Pudm, con l’obiettivo di approfondire i rilievi e aprire un confronto diretto con l’amministrazione. Ieri sera in consiglio comunale, l’assessore Salvino Patti ha proposto la sospensione del punto per permettere di consumare questo momento di confronto con le associazioni.

Dall’altro, sul piano istituzionale, arriva una richiesta di annullamento in autotutela della Delibera di Giunta del 20 dicembre del 2024, con la quale il Pudm era stato trasmesso al consiglio comunale.

A firmarla sono i consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blo, che denunciano una “grave irregolarità” nella modalità di pubblicazione del piano: i documenti sarebbero stati resi disponibili solo tramite un link esterno su Google Drive, piattaforma non riconducibile al dominio istituzionale del Comune.

Secondo i due consiglieri, questa modalità viola i principi di trasparenza, accessibilità e integrità degli atti amministrativi, richiamando il Testo unico sulla trasparenza, le Linee guida Anac del 2016 e una sentenza della Corte Costituzionale del 2019 che sancisce la trasparenza come diritto fondamentale dei cittadini.

La richiesta inviata al segretario generale Manlio Paglino, al sindaco Termine e al presidente del consiglio Ignazio Messina chiede l’annullamento della delibera, la regolare pubblicazione integrale del Pudm sul sito istituzionale e la garanzia del rispetto delle procedure di legge.

I firmatari avvertono anche sulle possibili conseguenze in caso di mancata risposta: segnalazioni all’Anac, al prefetto di Agrigento e persino un esposto alla Procura della Repubblica di Sciacca per eventuali ipotesi di omissione o abuso d’ufficio.

“La trasparenza non è un optional – scrivono Brucculeri e Blo – ma un presupposto della legittimità democratica degli atti amministrativi. Il Pudm riguarda un bene pubblico fondamentale e la sua approvazione deve avvenire nel pieno rispetto della legalità e della partecipazione”.

Due domeniche con lo Sciacca al Gurrera, in coppa e in campionato

0

Domenica 7 settembre, alle 16,30, allo stadio Gurrera di Sciacca, secondo impegno ufficiale della stagione per l’Unitas Sciacca che affronterà la Folgore nella partita di ritorno del primo turno di Coppa Italia. I verdenero hanno battuto la squadra trapanese nell’incontro d’andata con il risultato di 3-0 e dunque partono con i favori del pronostico per il superamento del turno.

Intanto, è stato ufficialmente pubblicato oggi il calendario del girone A del campionato di Eccellenza Sicilia per la stagione 2025/2026 con le 30 giornate previste.

L’Unitas Sciacca inaugurerà il proprio cammino domenica 14 settembre con una sfida casalinga contro il Marsala 1912, una delle formazioni più attrezzate del girone. Nella seconda giornata per la squadra di Iacono la trasferta contro il 90011 Bagheria, mentre nella terza affronterà al Gurrera il Cus Palermo.

Il confronto con la Folgore Castelvetrano è previsto all’ottava giornata, sempre in casa. Il primo derby agrigentino sarà in trasferta, il 26 ottobre Cammarata contro il Kamarat, mentre la partita con il Licata è prevista il 14 dicembre al Gurrera.

Il calendario prevede un girone d’andata che si concluderà prima delle festività natalizie, con la quindicesima giornata fissata per il 21 dicembre. La seconda parte del campionato riprenderà nel 2026, tenendo conto delle pause previste per le festività pasquali e per il Torneo delle Regioni.

Pensione di reversibilità anche all’ex coniuge divorziato? Sì, ma con una condizione fondamentale: la durata del matrimonio.

È quanto ribadito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 23851 del 2025, che ha stabilito un principio chiave nel diritto previdenziale italiano: nel concorso tra coniuge superstite e coniuge divorziato, la durata del matrimonio rappresenta il criterio principale per stabilire le rispettive quote di pensione di reversibilità.


Il caso: due ex partner e la ripartizione della reversibilità

La vicenda nasce dalla morte, avvenuta il 18 settembre 2016, di un pensionato che aveva alle spalle due relazioni stabili:

  • un primo matrimonio durato circa 36 anni, conclusosi con divorzio;
  • un secondo matrimonio durato 7 anni, preceduto da una lunga convivenza di 13 anni.

La prima moglie, ex coniuge divorziata, aveva richiesto una quota di reversibilità, supportata dall’art. 9 della Legge sul divorzio.
La Corte d’Appello di Palermo aveva riconosciuto questa richiesta, aumentando la sua quota dal 20% al 35%.


Cosa ha deciso la Cassazione

La Cassazione ha confermato la validità della quota attribuita all’ex coniuge, sottolineando due punti fondamentali:

  1. Decorrenza della reversibilità
    La pensione di reversibilità per l’ex coniuge decorre dal mese successivo al decesso del pensionato.
    La pronuncia ha efficacia retroattiva (ex tunc), con possibilità per l’INPS di recuperare eventuali somme versate in eccesso al coniuge superstite.
  2. Criterio temporale preponderante
    Il tempo del matrimonio resta il parametro chiave nella ripartizione:
  • Più lunga è stata l’unione coniugale, maggiore sarà la quota spettante.
  • Tuttavia, questo criterio non è esclusivo: il giudice può introdurre correttivi equitativi, in base alle circostanze concrete.

I correttivi equitativi ammessi dalla legge

Secondo la Cassazione e la Corte d’Appello, le quote possono essere modulate considerando:

  • Convivenza prematrimoniale: la lunga convivenza prima del secondo matrimonio può incidere sulla quota del coniuge superstite.
  • Assegno divorzile percepito: l’importo dell’assegno di mantenimento ricevuto dall’ex coniuge può giustificare un incremento della sua quota.
  • Condizioni economiche delle parti: reddito, proprietà, invalidità e spese abitative vengono valutate per evitare squilibri tra i beneficiari.

Conclusioni: cosa devono sapere gli interessati

In presenza di un coniuge superstite e di un ex coniuge, la pensione di reversibilità può essere ripartita tra i due, ma secondo criteri chiari e verificabili:

  • Durata del matrimonio = criterio principale
  • Circostanze economiche e personali = correttivi equitativi
  • Decorrenza della quota = mese successivo alla morte dell’assicurato
  • Erogazione e recuperi = competenza esclusiva dell’INPS

Chi ritiene di avere diritto alla reversibilità deve presentare richiesta formale all’INPS e, in caso di contestazioni, rivolgersi a un legale esperto in diritto previdenziale.

Trasferito in corso dei Mille a Menfi anche il Pte con l’ambulanza del 118

Dopo il trasferimento, avvenuto il 27 agosto scorso, a Menfi, della Guardia Medica presso i locali di corso dei Mille, ex Avis, nella stesse sede si trova anche il Presidio Territoriale di Emergenza con la postazione del 118.

Adesso il Distretto Asp di Sciacca ha consegnato tutti i locali di viale Raffaello per la ristrutturazione che sarà completata tra fine 2025 e inizio 2026.

Per le urgenze ed emergenze il Pte di Menfi rimane attivo 24 ore su 24.