Lavori alla rete idrica e fognaria di Sciacca, traffico in tilt

La Polizia Municipale di Sciacca ha dovuto chiudere questa mattina l’ultimo tratto di corso Vittorio Emanuele, dall’incrocio di via Incisa a via Gerardi, per un cedimento della condotta fognaria e consentire così all’impresa di Girgenti Acque un urgente intervento. È quanto rende noto lo stesso Comando che ha dovuto questa mattina disciplinare la Viabilità nel centro storico.

Le auto possono entrare in corso Vittorio Emanuele da Via Incisa, con la sola direzione piazza Friscia. Da Piazza Friscia, i mezzi vengono incanalati in via Licata. Chi scende da via Roma, alla fine non può girare a destra ma a sinistra.

Si segnalano anche guasti alla condotta idrica di via Caricatore, chiusa al traffico veicolare per l’apertura del cantiere da parte sempre di Girgenti Acque.

Presentata l’associazione Sciacca Turismo: “Occorre offrire qualcosa in più ai visitatori, quanto meno provare ad offrirglielo”

“Un primo momento di incontro utile, al quale ne seguiranno altri, per progettare insieme la nostra idea di offerta turistica condivisa e coordinata”. Così Mario Tulone, presidente della neonata associazione “Sciacca Turismo” ha presentato il nuovo progetto alla città nel corso della serata che si è svolta presso il Murphy’s Pub di Piazza Inveges. “Sciacca merita – ha aggiunto Tulone che insieme ad altri sette soci fondatori titolari di attività del settore ha lanciato la nuova idea  –  di offrire qualcosa in più ai suoi visitatori e noi siamo qui per, quanto meno provare, ad offrirglielo”. Con la presentazione di ieri sera, è partita così la campagna di adesioni alla nuova formula di associazionismo che guarda al turismo come un punto di svolta essenziale per il traino dell’economia cittadina.

Appicca un incendio e scappa, arrestato un piromane ad Agrigento

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E’ stato sorpreso proprio mentre stava per dare alle fiamme sterpaglie e rifiuti in contrada Petrusa, sulla Statale 122. Si tratta di un uomo di 35 anni. E’ stato colto sul fatto, inseguito e arrestato dai carabinieri di Agrigento. Visti i militari M.G., queste le sue iniziali, ha tentato la fuga a bordo della propria auto ma è stato inseguito e bloccato dopo un rocambolesco inseguimento a sirene spiegate. Nelle tasche del 35enne, che ha precedenti penali, i carabinieri del Nucleo radiomobile dei carabinieri, hanno trovato due accendini e una confezione di fiammiferi. In auto, invece, vi era anche materiale infiammabile. I militari, una volta ammanettato il piromane, sono anche tornati indietro per spegnere le fiamme. L’intervento ha evitato che l’incendio appena appiccato si propagasse alle campagne circostanti, ricche di vegetazione e, soprattutto, caratterizzate dalla presenza di abitazioni che avrebbero potuto essere in pericolo. L’arrestato è adesso agli arresti domiciliari con l’accusa di “tentato incendio doloso”. In tutta la provincia di Agrigento andranno avanti per tutta l’estate i servizi antincendio. I carabinieri chiedono collaborazione ai cittadini: “Chiunque dovesse notare l’atteggiamento sospetto a bordo strada di strani individui è invitato a chiamare il 112. Per aiutarci a combattere i piromani, meglio una segnalazione in più”. Tra l’altro gli incendi nelle aree boschive e rurali che hanno interessato la provincia agrigentina nelle ultime settimane sono una delle priorità, tra le attività illecite, nel mirino dei numerosi pattugliamenti predisposti dal comando provinciale carabinieri.

Terme, la CGIL scrive ad Armao: “Quanto dovremo aspettare ancora?”

«Dopo quasi un anno dalla cessione dei beni delle Terme al comune di Sciacca, quanti mesi occorreranno ancora per avere il bando»? È, questo, solo uno degli interrogativi contenuti in una lettera della CGIL indirizzata all’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao. Il segretario provinciale Massimo Raso, il segretario della zona di Sciacca Franco Colletti e quello della FILCAMS Franco Castronovo oggi ritengono necessario tornare su un tema rimasto in sospeso. “Noi – spiegano i sindacalisti – siamo tra quelli che non hanno mai nutrito grandi aspettative sulla possibilità del Comune di Sciacca di far compiere all’intera questione passi in avanti significativi, tanto più che per mesi abbiamo inseguito questa questione della consistenza. Adesso cosa si aspetta? E questo benedetto bando dovrà farlo il Comune o la Regione? Ma non si può andare avanti cosi, quante altre stagioni intendiamo perdere»? Insomma: il tono dei rappresentanti sindacali è accorato, anche perché è evidente che occorra fare presto, e che, a giudizio della CGIL, il “miglior partner” possibile è quello che offre maggior garanzie circa la capacità di gestione e l’occupabilità delle persone: questioni definite non secondarie, per le quali si ritiene debbano essere inserite e sottolineate nel bando ai fini della qualificazione nella scelta. Raso, Colletti e Castronovo confidano che l’assessore Armao faccia in tempi brevi la massima chiarezza sulle questioni poste. “Questa Città attende da troppo tempo di vedere ripartire le terme e con esse quel di più di occupazione e sviluppo di cui abbiamo tanto bisogno.

Presentata oggi in commissione Sanità all’Ars la nuova rete ospedaliera, aumentano i posti letto nell’Agrigentino

E’ approdata oggi in commissione Salute all’Ars, per il parere obbligatorio previsto dalla legge, la nuova rete ospedaliera varata dalla giunta regionale.  Ad illustrare il testo è stato l’assessore regionale per la Salute Ruggero Razza. La rete ospedaliera prevede la classificazione di 23 strutture come Dea di I livello, mentre 7 strutture vengono classificate Dea di II livello. Aumentano i posti letto di 1.715 unità e complessivamente ne vengono dunque programmati 18.051. Migliora sensibilmente il rapporto posti letto/strutture complesse, che dal coefficiente 15,5 si allinea a quello 17,1, a fronte di un standard “Balduzzi” di 17,5. L’esame della richiesta di parere sulla proposta di riordino della rete ospedaliera pubblica e privata accreditata del Servizio sanitario regionale proseguirà domani con un focus provincia per provincia. “Complessivamente – ha detto la presidente della sesta commissione dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo – ritengo il testo pregevole e ben articolato in considerazione dei limiti imposti dal decreto Balduzzi. Tuttavia domani faremo una ricognizione e presenteremo un elenco con alcune proposte di modifica con l’obiettivo di contemperare al meglio le esigenze di natura tecnica e finanziaria con le esigenze sanitarie dei territori”. Con la nuova rete ospedaliera, da oggi al vaglio della commissione Salute dell’Ars, aumentano i posti letto nell’Agrigentino. Complessivamente nell’Asp di Agrigento sono previsti 126 posti letto in più, si passa da 761 a 887. All’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, confermato Dea di primo livello, si passa da 274 a 313, quindi 39 posti letto in più. Nel presidio di base “Barone Lombardo” di Canicattì aggiunto 26 posti letto: da 92 diventano 118. Al “San Giacomo d’Altopasso” di Licata si passa invece da 105 a 120. Questa, invece, la situazione negli Ospedali Civili Riuniti di Sciacca che costituiscono Dea di primo livello: al I “Giovanni Paolo II” di Sciacca 4 posti letto in più (da 230 a 234); nel presidio ospedaliero “Fratelli Parlapiano” di Ribera aggiunti 42 posti letto, che da 60 diventano 102 così suddivisi: 10 medicina generale, 10 geriatria, 44 recupero e riabilitazione funzionale, 14 neuro riabilitazione, 18 lungodegenti. Di diverso tenore il commento dei Cinque Stelle secondo i quali “Il governo condanna a morte i piccoli ospedali per favorire i baroni universitari. Non ci stiamo, Razza torni sui suoi passi”. È questo il commento dei deputati grillini  della commissione Salute dell’Ars. “Il governo regionale – dicono i parlamentari Francesco Cappello, Salvatore Siragusa, Antonio De Luca e Giorgio Pasqua – con un colpo di spugna ha deciso, sotto la falsa bandiera della rifunzionalizzazione dei presidi ospedalieri di base, di chiudere di fatto gli ospedali di Scicli, Comiso, Noto, Ribera, Salemi, Leonforte, Lipari, Petralia Sottana e Castelvetrano, in piena continuità con le scelte del governo precedente e secondo quanto già assunto con la rete ospedaliera”  

Non obbligò una donna a mangiare due chili di gamberi fino a vomitare, assolto un riberese

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Era accusato di maltrattamenti nei confronti di una donna e gli veniva contestato anche un episodio particolare, averla costretta a mangiare due chili di gamberi fino a farla vomitare. Il Tribunale di Sciacca, però,  ha assolto Roberto Dangelo, di 38 anni, di Ribera, perché è incerta la prova che il fatto sussista. L’assoluzione era stata sollecitata dal difensore dell”imputato, l’avvocato Giuseppe Scorsone. “Non c’era alcun elemento a carico del mio cliente e nessun riscontro alle dichiarazioni della donna”, afferma il legale riberese. I fatti ricostruiti nel processo si riferiscono al 2013.

Terme, Di Paola: «Armao dice che il suo interlocutore è l’amministrazione? Vero, ma la Commissione è la sintesi di tutte le forze politiche”

«L’assessore Armao ha perfettamente ragione nel dire che il suo interlocutore istituzionale è l’amministrazione comunale, ma la Commissione speciale sulle Terme è la sintesi delle forze politiche di maggioranza e di opposizione presenti in Consiglio comunale e ne rappresentiamo unitariamente la volontà ed il pensiero». È questa la presa di posizione di Simone Di Paola in merito alla risposta data oggi dal vicepresidente della Regione sulla richiesta di un confronto tra il Governo e la Commissione. «Da settimane – osserva Di Paola – lavoriamo intensamente con amministrazione ed uffici, in un rapporto di pungolo costante e di collaborazione, nell’interesse dell’obiettivo comune di riaprire le Terme. Crediamo che da quando la Commissione si è insediata ha avuto il grande merito di aver riavviato e restituito impulso al dibattito su di un tema che fino al nostro arrivo si aveva quasi timore ad affrontare. Abbiamo, credo, contribuito, con il nostro lavoro a dare un importante impulso all’accelerazione delle procedure di consistenza del patrimonio termale ed oggi attendiamo, avendolo chiesto per le vie ufficiali, che il Sindaco, il nostro naturale interlocutore, convochi una riunione alla presenza del Governo regionale, con l’irrinunciabile apporto dei nostri parlamentari locali, al fine di far sentire la nostra voce, che poi è quella del Consiglio comunale nella sua interezza e per poter dare il nostro contributo affinché su faccia una volta per tutte chiarezza sulle procedure di redazione del bando, scegliendo assieme la via.più breve e la più efficace al fine di giungere al tanto agognato traguardo, che tutti noi vogliamo, a prescindere da ruoli o competenze».

Terme, Armao: “Consistenza dei beni incompleta, comune di Sciacca da me diffidato”. Cusumano: “Accelerare subito le procedure”

«Non è vero che la valutazione di consistenza dei beni delle Terme è stata completata, prova ne sia che proprio stamattina abbiamo diffidato il comune di Sciacca a procedere con la massima urgenza». Lo ha detto oggi pomeriggio a Risoluto.it Gaetano Armao, assessore regionale all’Economia, che ha aggiunto comunque di avere appreso che nei prossimi giorni questo adempimento verrà regolarmente completato. «Senza valutazione dello stato di consistenza la Regione non può procedere, tutto quello che dovevamo fare noi lo abbiamo fatto». «Stiamo lavorando, insieme ai funzionari, alla stesura della bozza di bando», ha poi aggiunto il professor Armao. Confermando, in tal senso, che il Governo Musumeci intende avere un ruolo primario nella selezione del privato che sarà chiamato a gestire il patrimonio, non foss’altro che per il fatto che i beni sono di proprietà della Regione. Naturalmente a stretto contatto con il comune. In ordine all’invito ad Armao della commissione speciale Terme presieduta da Simone Di Paola ad un incontro, Armao ha detto: «Ho rispetto per i consiglieri comunali, ma il nostro interlocutore è l’amministrazione». Con Armao stamattina aveva interloquito il leader di Sciacca Democratica Nuccio Cusumano. A margine della conversazione Cusumano ha invocato l’accelerazione di tutte le procedure per evitare quello che l’ex sottosegreatrio definisce «un grave e lungo protrarsi della chiusura delle Terme con incalcolabile danno alla città e alle sue attività ricettive e commerciali».

Bimbo e la sua famiglia si prendono cura di quattro randagi di un quartiere a Sciacca

Quattro cani che gironzolano per le strade e traverse che costeggiano la via Mazzini, ma il gruppo di randagi non rappresenta un pericolo per molti residenti che invece, hanno deciso di prendersi cura di questi animali quotidianamente come Gabriele Ciancimino di soli dieci anni che  ogni giorno non dimentica mai di riempire la ciotola di croccantini e acqua per i quattro randagi ai quali ha dato anche un nome: Belle, Black, Brown e White. Gli animali ricambiano con molto affetto alle cure dei residenti e soprattutto dei più piccoli con molte coccole e feste. Gabriele che abbiamo incontrato questa mattina, ha voluto raccontare anche l’utilità che questi cani hanno come quando uno di loro ha scortato l’attraversamento della strada dello stesso bambino. Inoltre, i genitori di Gabriele per permettere che questo momento di gioco e di incontro tra i loro bimbi e i cani,  possa svolgersi nella massima sicurezza, provvedono anche a comperare l’occorrente per tenere puliti gli animali e lontano da loro zecche e pulci. Una storia di perfetta integrazione tra randagi e cittadini che si consuma nelle strade di Sciacca.

Pulizia straordinaria nelle aree invase dalla spazzatura dopo la rimozione dei cassonetti

È stata effettuata nella tarda mattinata di oggi dalle ditte Bono Sea la bonifica urgente delle zone Foggia e Carbone, proprio sulle aree dove, fino a pochi giorni fa, erano collocati i cassonetti di prossimità per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Si tratta di zone dove, proprio da ieri mattina, è stata attivata la raccolta porta a porta. Un intervento straordinario di rimozione dei rifiuti che, purtroppo, sono stati conferiti da chi è alla ricerca degli ultimi raccoglitori. Situazione che, dunque, adesso deve tornare definitivamente alla normalità. Occorre scongiurare, in ogni modo, infatti, l’ipotesi che gli abbandoni di spazzatura possano proseguire. Fermo restando, ovviamente, che alla rimozione dei cassonetti corrisponda un effettivo inizio regolare del nuovo metodo di raccolta. L’assessore all’Ecologia Paolo Mandracchia confida nella collaborazione dei cittadini. L’intervento di bonifica è stato stabilito al termine di una riunione urgente che lo stesso Mandracchia, insieme al dirigente responsabile Nando Rapisardi, ha tenuto con i rappresentanti delle ditte appaltatrici del piano Aro.