“Parole e vino al tramonto”, nuova rassegna d’incontri alla “Casa del Sole” di Sant’Anna

Sarà il magistrato Salvatore Vella il primo ospite della nuova rassegna di incontri “Parole e vino al tramonto” che per tre sabato da luglio ad agosto darà vita con tre diversi ospiti a tre diversi appuntamenti di cultura e allo stesso tempo di approfondimento nella cornice della “Casa del Sole”, struttura ricettiva di Sant’Anna di Caltabellotta.
Sabato prossimo, 21 luglio, alle 19.30,  sarà ospite il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, che dialogherà con il giornalista Giuseppe Pantano sul tema “La corruzione come la piova”. Verranno affrontati i temi legati alle recenti maxi-inchieste condotte in provincia di Agrigento e in generale di come la corruzione sia ormai il cancro del vivere civile. Il procuratore, Salvatore Vella, è da tanti anni impegnato sul fronte antimafia e sul fronte della lotta alla corruzione e alle sue infiltrazioni nell’amministrazione pubblica. Durante l’incontro-colloquio ci sarà una degustazione di vini prodotti e offerti dall’azienda “Tenute Piazza”.
I prossimi appuntamenti con “Parole e vino al tramonto” vedranno protagonisti, il 4 agosto, il giornalista de “Le Iene”, Silvio Schembri, e il 18 agosto l’attore e presidente della Fondazione Pirandello, Gaetano Aronica.

ZTL: a luglio nei weekend, ad agosto tutte le sere

Per i restanti giorni del mese di luglio la ZTL in centro storico sarà confermata solo nel weekend, per agosto invece in tutti i giorni. Lo ha detto oggi Francesca Valenti a margine di alcuni incontri che sono serviti a fare il punto sulla necessità evidente di supportare le iniziative inserite nel calendario dell’Estate Saccense. In arrivo il servizio di bus navetta e l’individuazione dell’area delle Terme come zona parcheggio. Questione, quella della ZTL, che richiede ancora però il raggiungimento di un’intesa con il corpo della Polizia Municipale. “Ma la chiusura al traffico del centro storico – ha detto il sindaco – è indispensabile”. Per quanto riguarda poi il calendario delle manifestazioni teatrali, Francesca Valenti ha precisato che il problema del complesso del Fazello non è l’agibilità, ma le prescrizioni imposte dalla legge per i pubblici spettacoli. Prescrizioni definite esagerate, che riguardano luoghi che non nascono come teatri, e su questo il riferimento è stato anche allo stesso atrio inferiore, anche se in tal senso il sindaco ha detto che si sta lavorando per risolvere questo problema.

Parla Francesca Valenti: “Sono necessari degli aggiustamenti, sono determinata ad apportarli”

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“È passato un anno, non così drammatico come viene dipinto, ma quello che conta è ciò che chiedono i cittadini, ed è per questo che stiamo facendo una riflessione perché ritengo necessari degli aggiustamenti”. Lo ha detto Francesca Valenti, commentando le notizie riguardanti il possibile azzeramento della giunta. “Si sono fatte tante cose, altre che si dovevano fare non sono state fatte. Ne sono consapevole, e me ne assumo la responsabilità”, ha poi aggiunto il sindaco. Aggiungendo: “abbiamo costruito le fondamenta, adesso dobbiamo far vedere ai saccensi il palazzo che cresce. Quella che stiamo facendo è una riflessione politica con i consiglieri di maggioranza e con la coalizione tutta. È un atto di responsabilità che sto portando avanti con determinazione”.

Piera Aiello a volto scoperto ad Agrigento: “Si perde tempo a buttare dentro le patrie galere le persone responsabili di quello che è successo il 19 luglio”

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Dopo tanto tempo si è mostrata col volto scoperto, la sua faccia quella che per tanto tempo ha dovuto nascondere per aver deciso e scelto di essere collaboratore di giustizia. L’occasione è venuta ieri alla vigilia della commemorazione delle stragi di Capaci durante il convegno ‘Dalla mafia alle mafie, l’agenda della mafia che si rinnova. Conversazioni su un fenomeno senza volti e confini’, organizzato dal presidente dell’Anm di Agrigento, Giuseppe Maria Miceli e dalla segretaria dell’Anm agrigentina, Simona Faga. “Non è più coppola e lupara – ha detto la parlamentare –  adesso si nasconde dietro i colletti bianchi con i patti Stato-mafia. Al convegno è intervenuto anche Luigi Patronaggio, procuratore della Repubblica di Agrigento: “E’ il momento della memoria, ma facciamo anche il punto su ciò che è la mafia e ciò che è la lotta alla mafia. Senza avere paura di discutere – ha sottolineato – di quella che è stata l’antimafia di facciata e sui depistaggi avvenuti sulla strage di via D’Amelio. Piera Aiello ha trovato in Paolo Borsellino un padre che gli ha dato la possibilità di cambiare vita. La sua presenza è importante, è uno stimolo per andare avanti”.
 

Elvira Frigerio: “Neri non si tocca”. Ma Sabella è con la Valenti: “Sì all’azzeramento”. E Fabrizio Di Paola si domanda se sia stato giusto non ricandidarsi

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Stanno facendo discutere i contenuti della nostra nota politica di ieri sera, riferita ai presunti orientamenti di Francesca Valenti verso quello che sembra ormai l’imminente azzeramento della sua giunta per cercare di ripartire con un piglio diverso, posto che la situazione attuale è piuttosto complessa, sia in termini politici, sia dal punto di vista della popolarità tra la cittadinanza. Abbiamo considerato, sulla base dei fatti, che il sindaco non voglia fare né la fine di Vito Bono, né quella di Fabrizio Di Paola. Una chiave di lettura indipendente, che scaturisce dal fatto, peraltro a tutti noto, che gli approdi dell’uno e dell’altro sono stati ben diversi: il primo si dimise anzitempo, il secondo completò il mandato, ma a lungo si battè contro gli invocati azzeramenti della giunta, non trovando probabilmente poi le condizioni per ricandidarsi. Stamattina Fabrizio Di Paola ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un post in cui dichiara di non accettare l’accostamento giornalistico tra lui e Vito Bono, attaccando quei sostenitori della prima ora della sua amministrazione che – dice – hanno poi ceduto al populismo o alle collocazioni di convenienza, alcuni dei quali guarda caso militano nell’attuale maggioranza. Di Paola poi non esclude di avere sbagliato nel decidere di non riprovarci, avendo ritenuto di potere impegnarsi politicamente in una maniera diversa, ed è probabilmente questa la vera notizia del giorno.

Ma intanto le fibrillazioni dentro la maggioranza ormai si toccano con mano. La Valenti sembra stia andando dritta per la sua strada. Rispetto all’ipotesi che il posto di Giuseppe Neri in seno all’assessorato possa essere sacrificato, al culmine del rimpasto, non è piaciuta al gruppo di Sicilia Futura. “Non siamo ancora morti”, tiene a precisare oggi al nostro Telegiornale Elvira Frigerio. Che ha il sostegno di Michele Cimino, fresco presidente dell’AMAT, la municipalizzata di Palermo, che malgrado la non rielezione alle ultime regionlai ha ottenuto. Elvira Frigerio e Michele Cimino si oppongono fermamente all’ipotesi di una sostituzione di Neri: “È il nostro assessore, lo sosteniamo, facciamo quadrato attorno a lui”. Eppure l’altro consigliere del medesimo gruppo Alberto Sabella, vicino alla componente dell’altro ex deputato Salvatore Cascio, dichiara di condividere l’orientamento di Francesca Valenti, verso l’azzeramento della composizione assessoriale. Sicilia Futura, dunque, o quel che ne rimane, ha aperto il dibattito all’interno della sua maggioranza. L’azzeramento sembra cosa fatta, e potrebbe arrivare perfino prima delle ferie di agosto, anche se per la verità Francesca Valenti sembra non avere fretta e non vuole accelerare i tempi. Il suo orientamento, però, ha reso il lavoro dell’amministrazione più teso. Pare che le riunioni di giunta siano molto silenziose e con i protagonisti con gli occhi bassi. La domanda è una: perché la Valenti opta per l’azzeramento e non per il rimpasto? Questa scelta preoccupa, anche se c’è chi come Cusumano (il cui gruppo politico aspira al secondo assessore) ha fatto sapere di condividerla. Ci sono tante questioni aperte, diversi tavoli di confronti interni alla maggioranza e, a loro volta, interni ai singoli gruppi politici. È stato perché sapeva che prima o poi questo momento sarebbe arrivato che Filippo Bellanca ci ha pensato a lungo prima di dimettersi dal Consiglio comunale. Il punto è che il sindaco è profondamente insoddisfatta della situazione che si è venuta a creare. Sa bene che il cittadino scontento se la prende sempre con il primo cittadino, e con nessun altro. E finché è in tempo vuol provare a rimediare. L’azzeramento è forse il segnale politico peggiore per la sua maggioranza. E la partita sembra essere appena all’inizio.

Area Sanremo Tour stasera le selezioni del festival canoro a Sciacca

Dopo il concerto di ieri sera della band catanese dei Babil On Suite, che ha coinvolto e trascinato il pubblico presente con raffinate sonorità, questa sera a Sciacca ancora musica con Area Sanremo Tour, selezione dei concorrenti per l’accesso al festival della canzone italiana nella sezione “Sanremo giovani” 2019. L’evento è inserito nel programma dell’Estate Saccense 2018.

L’appuntamento è per le ore 21,30 in piazza Scandaliato. La città di Sciacca – evidenzia il vicesindaco e assessore al Turismo e Spettacolo Filippo Bellanca – è tappa ufficiale di Sanremo Tour 2018, opportunità importante per i giovani talenti di partecipare al Festival di Sanremo edizione 2019.  La serata sarà presentata da Valentina D’Alessandro e vedrà sul palco – anticipano dall’organizzazione – giovani provenienti da diverse province siciliane e anche ragazzi di Sciacca che si sono iscritti in questi giorni.

Ci sarà una giuria di esperti a valutare le loro esibizioni. L’iniziativa è affidata in esclusiva nazionale ad Anteros Produzioni Srl Unipersonale dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo. Il referente siciliano è Giuseppe Sturiano, presidente dell’associazione culturale La Scintilla. Sanremo Tour 2018 è l’unico contest itinerante ufficiale – spiega l’organizzazione – che permette ai giovani di accedere direttamente al Festival di Sanremo tramite un concorso su tutto il territorio nazionale. Da questa selezione nazionale, che prevede diverse tappe, ogni anno vengono scelti dal direttore artistico due concorrenti che accedono direttamente alla sezione giovani del Festival della Canzone Italiana.

Vacanza rovinata ad una turista, randagio la morde nella zona di Sciaccamare

L’episodio si è verificato questa mattina nella zona che porta al complesso turistico di Sciaccamare dove la signora, una turista di Potenza ospite in questi giorni della struttura ricettiva, stava passeggiando insieme al marito quando un gruppo di randagi ha accerchiato i signori e poi uno di questi ha morso la donna al polpaccio. Lucia Zaccagnino si è quindi, immediatamente recata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Sciacca dove è stata medicata e le è stato prescritto un vaccino che ha dovuto acquistare in farmacia per la somministrazione. La coppia di turisti della Basilicata, infine si è recata alla caserma dei Carabinieri di Sciacca dove la signora ha voluto sporgere denuncia. “Sto sporgendo denuncia – ha dichiarato la turista ai microfoni di Risoluto.it – per fare in modo che la disavventura capitata a me non succeda più a qualche altro”.

Iniziati i lavori per la messa in sicurezza della strada provinciale Sciacca – Caltabellotta, un’opera da un milione e 300 mila euro

In poche ore firma del contratto e inizio dei lavori per la messa in sicurezza della strada provinciale Sciacca – Caltabellotta. Da ieri sono al lavoro gli operai dell’impresa agrigentina Isor che si è aggiudicata i lavori per l’eliminazione delle condizioni di pericolo della provinciale 37 che ammontano a un milione 890 mila euro. Un anno la durata dei lavori. La gara è stata indetta dalla Protezione Civile attraverso il “Servizio rischi sismico e vulcanologico” di Catania e consentirà di eliminare tutti i danni causati dal nubifragio del 24 e 25 novembre del 2016. Grazie a un finanziamento di un milione e 300 mila euro a Caltabellotta vengono eseguiti anche i lavori di eliminazione delle condizioni di pericolo e di ripristino della transitabilità della strada Cottonaro-Lavanche. Questi lavori sono stati finanziati con fondi della Regione Siciliana.  “Importanti opere pubbliche si stanno realizzando a Caltabellotta – dichiara il sindaco, Paolo Segreto – per la sicurezza della gente e anche per la crescita turistica”. Nella foto, la firma del contratto al Comune di Caltabellotta

Raso: “La statua di Pietro Germi in piazza Noceto presa a colpi di karate, senza videosorveglianza resterà nel mio garage”

La statua di Pietro Germi si trova in un garage, in contrada Perriera, e lì rimarrà. Vincenzo Raso, presidente dell’associazione “Pietro Germi”, che ha fatto realizzare la statua, donata alla città,  non ha nessuna intenzione di riportarla in piazza Noceto perchè prima chiede al Comune di collocare un faro e una telecamera di videosorveglianza. “La statua è stata presa anche a colpi di karate”, afferma Raso che alle dichiarazioni del vice sindaco, Filippo Bellanca, il quale ha fatto notare che il progetto di videosorveglianza presentato al Ministero degli Interni prevede anche la collocazione delle telecamere in quella zona, su Facebook ha risposto: “Non si può aspettare l’ok del progetto per la videosorveglianza da parte del ministero degli Interni, per collocare una piccola videocamera e un faretto direzionale”. E allora niente statua e panchina in piazza Noceto. Raso farà eseguire i lavori necessari a un fabbro, ma non riporterà la riporterà in piazza Noceto. Nella foto, la statua e la panchina danneggiate al’interno del garage di Raso

Anniversario della strage di via D’Amelio, Claudio Fava:”Chiederemo conto del piu’ grande depistaggio della storia repubblicana”

Ventisei anni fa  la strage di via D’Amelio dove morirono nell’attentato il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. “Resta traccia di quello che è successo ed è successo che tra il ’92 e il ’94 si è assistito al più clamoroso depistaggio che la storia della Repubblica ricordi. Per questo chiederemo agli attuali responsabili dell’intelligence cosa è accaduto tra il ’92 e il ’94”. L’ha detto il presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava nella conferenza stampa seguita all’audizione di Fiammetta Borsellino. La figlia di Paolo Borsellino ha detto: “Le motivazione del Borsellino quater hanno avvalorato quanto sapevamo sui depistaggi cominciati a partire dal ’92. Io racconto fatti, mi riferisco a dati contenuti nelle carte processuali. Le mie non sono opinioni. I nomi non li faccio io, ma sono negli atti. Se la procura di Caltanissetta e i magistrati del tempo hanno fatto male, è giusto che rendano conto del loro operato”. Borsellino ha aggiunto: ”Vertici istituzionali e investigatori che hanno ordito il depistaggio sulla strage di via D’Amelio, hanno fatto male non solo a noi ma all’intero Paese; è stata offesa anche l’onorabilità della magistratura”.