Festa a Sciacca per i 100 anni di Ninetta Campisi: “Ogni giorno va affrontato con coraggio” (Video)

Un traguardo speciale per Antonina Campisi, per tutti “Ninetta”, che oggi ha spento 100 candeline. Classe 1925, Ninetta ha affrontato la vita con energia e tenacia, conservando ancora oggi lucidità e curiosità. Non sono mancati gli avvenimenti tristi e duri nella sua vita come la perdita della mamma a soli otto anni e poi quella del marito 27 anni fa in un incidente stradale. Ma Ninetta non ha mai perso la caparbietà per andare avanti e come racconta la nuora Francesca Bonifacio: “E’ stata la mamma, la zia e la nonna di tutti quanti infondendo coraggio e positività”. Proprio questo attaccamento alla vita l’hanno guidata in questi anni non perdendo interesse: ama informarsi e segue con interesse la politica e ciò che accade nel mondo.

La festa si è svolta nella casa di riposo “La Pace” di Sciacca, dove familiari e amici si sono stretti attorno alla centenaria per renderle omaggio. Presenti i figli Mimmo e Anna, la nuora Francesca, i quattro nipoti e i tre pronipoti, che hanno condiviso con lei questo momento indimenticabile.

Ad omaggiarla anche il sindaco Fabio Termine, che ha voluto portare a nome dell’amministrazione comunale un saluto affettuoso e un ringraziamento per la testimonianza di vita di Ninetta, simbolo di forza e longevità.

Un compleanno che diventa festa per tutta la comunità saccense, orgogliosa di celebrare i 100 anni di una donna che non ha mai perso la sua “voglia di vivere”.

Biblioteca Comunale a Burgio, inaugurato il nuovo polo culturale

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È stata inaugurata all’interno dei locali ristrutturati dell’ex casello ferroviario, a Burgio, la biblioteca comunale , un progetto fortemente voluto dall’amministrazione che segna un momento storico per il paese. L’iniziativa non si limita a offrire scaffali colmi di libri, ma mira a diventare un punto di riferimento culturale e sociale per l’intera comunità.

Biblioteca Comunale a Burgio: un investimento nel futuro

Durante la cerimonia di apertura, il sindaco, Vincenzo Galifi, ha sottolineato come la biblioteca comunale a Burgio rappresenti un vero e proprio investimento per i giovani e per la collettività:

“Non importa da dove partiamo oggi, ma dove riusciremo ad arrivare: questo spazio crescerà con noi e diventerà il cuore culturale di Burgio.”

Le parole del primo cittadino confermano la visione di una biblioteca che non sia solo un deposito librario, ma un motore di crescita culturale e sociale.

Spazi dedicati a tutte le età

La nuova biblioteca è stata progettata per accogliere cittadini di ogni età. Un’attenzione particolare è stata riservata ai più piccoli, con una sezione interamente dedicata a loro, pensata per stimolare curiosità, creatività e amore per la lettura fin dall’infanzia.

Anche studenti e famiglie troveranno qui un ambiente ideale per studiare, incontrarsi e condividere esperienze.

Un luogo di incontro e condivisione

Oltre ai libri, la biblioteca si propone come centro polifunzionale per eventi culturali, laboratori, attività didattiche e momenti di socializzazione.

L’obiettivo è quello di creare un ambiente dinamico e inclusivo, in cui la cultura diventi un bene accessibile e condiviso.

Burgio investe sulla cultura

Con l’apertura della nuova biblioteca, Burgio si dota di uno strumento prezioso per alimentare conoscenza, crescita e opportunità future. Un segnale forte che l’amministrazione comunale ha voluto lanciare: investire nella cultura significa investire nelle persone e nel futuro del territorio.

Piano Spiagge, la Regione riscontra le osservazioni di Blo’ e Brucculeri

La Regione Siciliana ha riscontrato le osservazioni presentate dai consiglieri comunali di Sciacca Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò, insieme ad alcune associazioni cittadine, nell’ambito della pianificazione del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo.

Nella nota ufficiale, firmata dal dirigente generale del Dipartimento Territorio e Ambiente, si evidenzia in particolare la criticità legata alla mancanza di un piano parcheggi e di una viabilità adeguata a garantire una fruizione ordinata delle aree demaniali marittime da parte di cittadini e turisti.

Il documento, trasmesso al sindaco di Sciacca e al presidente del Consiglio comunale, invita l’amministrazione comunale a valutare con attenzione le osservazioni formulate, alla luce anche delle recenti modifiche alle linee guida per la redazione del P.U.D.M., introdotte lo scorso 29 luglio 2025.

Sciacca, la VI Commissione convoca un tavolo sulla crisi della pesca: “Una bomba sociale”

La VI Commissione consiliare del Comune di Sciacca accende i riflettori sulla grave crisi che sta travolgendo il settore della pesca e il commercio del pesce, cuore pulsante dell’economia cittadina.

La problematica e’ il primo punto all’ ordine del giorno della seduta di questa sera del consiglio comunale di Sciacca.

Nei giorni scorsi, al coro delle richieste di aiuto dei lavoratori del settore, si erano aggiunte anche quelle dei ristoratori saccensi impossibilitati a soddisfare le richieste di pesce fresco.

“Il grido d’allarme lanciato dalle categorie – si legge nella nota – fotografa una situazione complicata che non investe solo il comparto, ma l’intera comunità saccense, con ricadute economiche, turistiche e soprattutto sociali. L’economia locale si fonda sul mare e questa vicenda rappresenta oggi una vera e propria ‘bomba sociale’”.

Per affrontare l’emergenza, la Commissione ha deciso di convocare una riunione straordinaria, fissata per martedì 9 settembre alle ore 9.30 presso la Sala Viola del Comune.

Sono stati invitati a partecipare l’assessore alla Pesca Francesco Dimino, l’assessore al Commercio Agnese Sinagra, le cooperative di pesca del territorio e la Confcommercio di Sciacca.

L’incontro servirà ad ascoltare l’amministrazione comunale sulle azioni istituzionali che intende attuare e a raccogliere le istanze delle parti sociali.

A sottoscrivere la convocazione sono i consiglieri componenti della VI Commissione: il presidente Giuseppe Catanzaro, il vicepresidente Giuseppe Ambrogio, e i consiglieri Raimondo Brucculeri e Alessandro Grassadonio.

Sciacca, strisce pedonali e più sicurezza vicino a scuole e asili

In vista della riapertura delle scuole, il Comune di Sciacca ha avviato interventi di manutenzione sulla segnaletica orizzontale. Sono state ridipinte le strisce pedonali in prossimità di asili, scuole elementari e medie, così da garantire maggiore sicurezza agli alunni e alle loro famiglie nei momenti di ingresso e uscita.

A darne notizia è la Polizia municipale, che ha coordinato le operazioni nelle principali vie cittadine interessate dal traffico scolastico.

Alla Perriera primi interventi alla rete idrica, Curreri: “C’è un piano per le riparazioni” (Video)

Anche la giornata di oggi è difficile nella contrada Perriera, a Sciacca, per le perdite idriche che interessano in particolare corso Miraglia. Sono stati avviati, però, i primi interventi nel quartiere, in via dei Rovi e in via dei Lauri, nell’ambito di un piano di riparazioni partito dal popoloso quartiere che poi interesserà altre zone della città.

“Altro che dissalatori e 100 milioni di euro – dice Curreri – perchè con molto meno si possono recuperare tanti litri al secondo. Si parte con la Perriera per la riparazione della rete idrica e lo facciamo in stretta collaborazione con Aica”.

Presente all’avvio del cantiere alla Perriera anche Giuseppe Ambrogio che si è complimentato per il lavoro che sta svolgendo Curreri: “L’assessore sta lavorando bene – dice Ambrogio – e sono fiducioso che già in breve tempo possano esserci risultati importanti non soltanto per la Perriera, ma anche per altre zone della città”.

Perriera al buio da mesi a Sciacca, la Dc attacca l’Amministrazione comunale

I consiglieri comunali della Democrazia Cristiana tornano sulla grave situazione che da mesi interessa il quartiere Perriera, nelle vie Giovanni XXIII e Corso Accursio Miraglia, lasciate senza illuminazione pubblica.

I consiglieri ricordano che già lo scorso 14 luglio avevano presentato una interrogazione al sindaco e all’Assessore ai Lavori Pubblici, chiedendo chiarimenti e un intervento urgente.

“A distanza di oltre un mese – denunciano – nulla è cambiato. Residenti e attività commerciali continuano a vivere nel disagio e nell’insicurezza, senza che l’Amministrazione abbia dato una risposta concreta”.

Il gruppo consiliare sottolinea come, al momento della prima segnalazione, non fosse ancora stato approvato il bilancio comunale. “Oggi il bilancio è stato approvato da più di un mese – aggiungono – e non ci sono più alibi per giustificare l’inerzia e i ritardi”.

I consiglieri definiscono “inaccettabile” che la sicurezza dei cittadini e la vivibilità di un intero quartiere possano essere trascurate in questo modo e chiedono un intervento immediato per ripristinare la pubblica illuminazione.

La Democrazia Cristiana conclude annunciando che, in assenza di risposte concrete, si riserva di portare la questione in tutte le sedi istituzionali e politiche opportune.

Sanità Sicilia, la nuova direttiva per gli esami urgenti entro tre giorni

In Sicilia arriva una svolta decisiva nella gestione delle liste d’attesa. I pazienti che avranno una prescrizione con indicata la necessità di una prestazione urgente non saranno più inseriti nei lunghi elenchi delle prenotazioni. Al contrario, potranno contare su una corsia preferenziale per ricevere subito assistenza. Gli esami urgenti Sicilia dovranno essere garantiti al momento della presentazione in ospedale o poliambulatorio pubblico, o comunque entro un massimo di tre giorni.

La misura è contenuta in una direttiva che l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, invierà ai manager delle Asp. Il provvedimento è stato definito insieme ai dirigenti Salvatore Iacolino e Giacomo Scalzo e rappresenta un vero cambio di passo voluto dal presidente della Regione, Renato Schifani.

Nuova organizzazione per ridurre i tempi di attesa

Secondo l’ultimo aggiornamento sul monitoraggio delle prestazioni, in Sicilia risultano 211.734 esami prenotati e mai eseguiti. Nel dettaglio, circa 180 mila riguardano diagnostica e interventi ambulatoriali, mentre 29.734 sono ricoveri programmati rimasti sospesi. Numeri che, sebbene in leggero miglioramento rispetto al passato, mostrano la necessità di un cambio radicale di organizzazione.

La direttiva stabilisce che le Asp dovranno creare percorsi dedicati ai pazienti con esami urgenti Sicilia, così da evitare che restino bloccati nelle liste d’attesa ordinarie.

Fondi e incentivi per medici e infermieri

Per abbattere i ritardi accumulati, l’Assemblea regionale siciliana ha stanziato a luglio 60 milioni di euro. Queste risorse saranno utilizzate per retribuire il personale sanitario impegnato in turni aggiuntivi. I medici riceveranno 100 euro l’ora per lo straordinario, mentre agli infermieri spetteranno 50 euro l’ora.

Un incentivo economico pensato per potenziare l’offerta e garantire un accesso rapido alle cure, soprattutto nei casi di esami urgenti Sicilia, dove la tempestività può fare la differenza.

Un provvedimento che cambia la sanità siciliana

La decisione, riportata oggi con ampio risalto da Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud, potrebbe rivoluzionare il rapporto tra cittadini e sanità pubblica, restituendo fiducia in un sistema che per anni ha sofferto di inefficienze e tempi infiniti. Ora l’obiettivo è garantire risposte rapide e certe, almeno per chi si trova davanti a un’urgenza medica.

Colf, badanti e babysitter: fino a 830 euro in più in busta paga a fine anno con l’anticipo del TFR

Molti lavoratori domestici possono ricevere un bonus importante a fine anno, ma pochi sanno come ottenerlo. L’INL chiarisce le regole sul TFR per colf, badanti e babysitter: ecco cosa fare per ricevere fino a 830 euro in più.

Con la nota n. 616 del 3 aprile 2025, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha ribadito un principio fondamentale: non è legale rateizzare il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) nelle buste paga mensili dei lavoratori domestici. Tuttavia, è possibile richiedere l’anticipo di una parte del TFR secondo precise modalità, ottenendo così una somma extra fino a 830 euro a dicembre.

Cos’è il TFR e cosa prevede la legge per colf e badanti

Il TFR è una somma che ogni datore di lavoro domestico – che spesso coincide con la famiglia o l’anziano assistito – deve accantonare mensilmente per il collaboratore domestico (colf, badante o babysitter). Questo importo deve essere liquidato solo alla fine del rapporto di lavoro, a meno che non vengano rispettate alcune condizioni che permettono l’anticipo.

Il contratto collettivo (CCNL del lavoro domestico) stabilisce regole chiare:

  • Il TFR non può essere erogato mensilmente.
  • Se il TFR viene incluso ogni mese nella busta paga, perde la sua funzione di “trattamento di fine rapporto” e diventa a tutti gli effetti retribuzione ordinaria, con conseguenze fiscali e contributive rilevanti.

Cosa succede se il TFR viene rateizzato?

Il chiarimento dell’INL è netto: la rateizzazione è illegittima. Ecco cosa comporta:

  • Tassazione più alta: il TFR mensile viene tassato con l’aliquota IRPEF ordinaria e non con l’imposta sostitutiva del 20%.
  • Effetti sui contributi INPS: la trasformazione in salario ordinario può cambiare la fascia contributiva, specie nei contratti a ore sotto le 24 ore settimanali.

Come ottenere l’anticipo del TFR fino a 830 euro

Anziché rateizzare il TFR in modo scorretto, è possibile chiedere un anticipo in modo regolare, secondo quanto previsto dal CCNL. Ecco i requisiti:

  • L’anticipo deve essere richiesto dal lavoratore, in forma scritta.
  • Può essere erogato una sola volta all’anno.
  • È possibile ottenere fino al 70% dell’importo maturato.

Se, ad esempio, un lavoratore percepisce lo stipendio minimo previsto dal contratto (1.187,36 euro mensili), l’anticipo del TFR a dicembre può arrivare a circa 830 euro netti, dando un importante sostegno economico in vista delle spese di fine anno.

A Ribera 28 posti gratuiti presso asili nido privati convenzionati

Il Comune di Ribera ha ottenuto un finanziamento di oltre 210 mila euro attraverso il decreto di riparto del contributo asili nido e ha rinnovato le convenzioni con alcune strutture private del territorio.

Il risultato è la disponibilità di 28 posti gratuiti negli asili nido convenzionati, destinati alle famiglie che rispettano specifici requisiti socio-economici.

Un’iniziativa che, come sottolineano dal Municipio, ha tre obiettivi principali: favorire l’inclusione sociale, sostenere la genitorialità e garantire pari opportunità educative sin dai primi anni di vita.

La misura si inserisce in un contesto particolare: l’asilo comunale, infatti, non è attualmente disponibile. Le convenzioni con i privati permettono comunque di garantire servizi qualificati, in ambienti accoglienti e sicuri.

Il sindaco Matteo Ruvolo ha espresso soddisfazione: “Investire nell’infanzia – ha detto – significa investire nel futuro della nostra comunità. Questo intervento rappresenta un segnale concreto di attenzione verso le famiglie e i più piccoli”.

Anche l’assessore Augello ha commentato positivamente l’iniziativa, ringraziando l’Ufficio Pubblica Istruzione per il lavoro svolto nell’attivazione del progetto.