Incidente al Giro d’Italia, morto il centauro di Sambuca

Le sue condizioni si sono aggravate negli ultimi due giorni. Questa mattina, Leonardo D’Amico è spirato all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove si trovava ricoverato in coma farmacologico dal nove giugno scorso quando durante la quinta tappa del Giro D’Italia Agrigento- Santa Ninfa, il centauro era stato travolto da un’auto nella contrada Maddalusa, proprio in una delle strade che erano chiuse al traffico per il passaggio della carovana ciclistica. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime e i medici dell’ospedale nisseno hanno tentato il tutto per tutto per salvargli la vita, ma dopo un mese di agonia i suoi organi vitali questa mattina hanno ceduto. Subito dopo l’incidente, la Polizia Stradale di Agrigento – delegata dalla Procura coordinata dal sostituto Paola Vetro e dall’aggiunto Salvatore Vella – aveva posto agli arresti il conducente dell’auto, Gaetano Agozzino di 70 anni,  per le ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali colpose. Solo nei giorni scorsi la difesa dell’uomo aveva chiesto la revoca dei domiciliari. Con molta probabilità l’ipotesi di reato contestata al 70enne ora verrà cambiata in uno più grave. Grande dolore e commozione a Sambuca per la notizia diffusasi questa mattina nella comunità belicina dove Leonardo era tornato a vivere da qualche anno e dove era molto conosciuto. Il sindaco Leo Ciaccio, ha sospeso per la giornata odierna tutte le attività legate alla campagna elettorale e ha annunciato che il giorno della celebrazione dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino.

Stop al conferimento in discarica, si attende proroga della Regione. Assicurata per domani a Sciacca la raccolta dell’umido

Arriveranno dei mezzi da Agrigento, le ditte Bono-Sea assicurano la raccolta della frazione umida anche per lunedì a Sciacca, in attesa che la situazione si sblocchi e riprenda il conferimento in discarica. La Regione non ha ancora autorizzato il conferimento nelle discariche isolane, stoppate dal 31 maggio scorso. Una situazione di allarme che rischia di generare una nuova emergenza rifiuti in Sicilia all’inizio della stagione con conseguenze disastrose per le strade. Ieri, le ditte Bono-Sea nonostante fosse festivo hanno effettuato raccolta dell’umido riempiendo i mezzi che normalmente utilizza, lunedì non dovrebbero esserci problemi con l’ausilio di alcuni mezzi vuoti in arrivo da Agrigento. La frazione umida di Sciacca da diversi mesi, viene conferita a Marsala dopo la chiusura dell’impianto di compostaggio di Sciacca, in contrada Santa Maria di proprietà della Sogeir in liquidazione ma gestito dalla Sogeir dove sono state riscontrate gravi anomalie da parte dell’ARPA.

Saccense lancia campagna social contro l’omofobia donando 10 euro ad Arcigay a nome del ministro Fontana. E scatta il fenomeno virale

È la saccense Simona Melani l’autrice della donazione da 10 euro ad Arcigay fatta a nome del neo ministro della Famiglia Lorenzo Fontana. Una sorta di “provocazione” ripresa da Repubblica a livello nazionale, che ha generato un effetto domino in favore dell’affermazione dei diritti civili. Un’idea, quella di Simona, che lavora in un’agenzia pubblicitaria a Milano, che sta generando una sorta di fenomeno virale. Fontana è il ministro leghista che sta riaffermando concetti omofobi che sembravano superati da tempo. L’idea di Simona Melani si rifà ad una campagna portata avanti anche negli Stati Uniti contro le idee di Donald Trump.

Incendio a Nadore, canadair in azione

La giornata particolarmente calda di oggi ha fatto registrare il primo incendio di stagione nella zona di Rocca Nadore tra Sciacca e Caltabellotta. Le fiamme hanno interessato un’ area di cinque ettari. Immediatamente e’  intervenuto un canadair per evitare che le fiamme si potessero estendere ad un’altra area limitrofa boschiva. In azione, quindi il Corpo Forestale che con i mezzi aerei ha spento le fiamme. Per i vigili del fuoco, difficile spegnere le fiamme sul posto particolarmente impervio da raggiungere.

Saldo Carnevale, Monte replica a Bellanca: “Lo scorso anno con me assessore pagammo il 22 maggio”

“Non è vero che era da anni che le maestranze del Carnevale di Sciacca non venivano pagate entro pochi mesi dalla festa”. Salvatore Monte non gradisce, dunque, il commento di ieri di Filippo Bellanca, che a proposito della polemica (lanciata dallo stesso Monte) sulla necessità che si garantisse il saldo ai carristi per l’ultima edizione, aveva spiegato che questo è stato regolarmente fatto, cosa che non accadeva da anni.
In realtà il predecessore di Bellanca, ossia Salvatore Monte, ha precisato oggi che la determina per il pagamento del Carnevale del 2017 (l’ultimo da lui organizzato) è datata 22 maggio, mentre quella di quest’anno è datata 29 maggio. Non aggiunge altro, Monte, ma è un modo per chiarire che evidentemente i tempi dei pagamenti quando lui era assessore sono stati addirittura antecedenti.

Festa della Repubblica, manifestazione questa mattina ad Agrigento

Si è svolta questa mattina nella piazza Vittorio Emanuele di Agrigento, la manifestazione per il il 71° Anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana, alla presenza delle più alte cariche istituzionali civili, religiose e militari della provincia. Alla cerimonia, oltre alle rappresentanze delle forze armate e delle forze di polizia, hanno  partecipato anche studenti degli istituti scolastici di Agrigento. A seguire, presso il cortile interno del Palazzo del Governo, la cerimonia, nel corso della quale sono state consegnate le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Sciacca era rappresentata dal sindaco Francesca Valenti, nella foto assieme al Prefetto di Agrigento, Dario Caputo, e al fratello, Franco, sindaco di Santa Margherita Belice

Sospesa maestra a Gualtieri Sicamino’, accusata di maltrattamenti agli alunni

Una maestra d’asilo di 63 anni è stata sospesa dall’insegnamento per un anno perché accusata, in concorso, di maltrattare i bambini della scuola d’infanzia in cui lavora, a Gualtieri Sicaminò, nel Messinese. La misura cautelare, emessa dal Gip di Barcellona Pozzo di Gotto, le è stata notificata dai carabinieri che avevano raccolto alcune denunce di genitori e investigato per cinque mesi.

Vanessa Muscarnera, la pilota saccense pronta al debutto al Quinto Slalom di Sciacca

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Cresciuta a pani e motori per l’attività di meccanico del padre e del nonno, Vanessa Muscarnera non ha potuto non appassionarsi della guida e di tutto ciò che riguarda il mondo dei motori. Così ha deciso di portare avanti sia l’attività di famiglia, un’autofficina a Sciacca dove si occupa di amministrazione, ma che non disdegna anche di consulenze alla clientela sia di cimentarsi come pilota in gara riprendendosi in mano la stessa macchina da corsa del padre, una Renault Clio 2.0 che la vedrà gareggiare il prossimo diciassette giugno al Quinto Slalom di Sciacca

La Cassazione giudica inammissibile il ricorso di Mordino, pena definitiva per l’ex parroco della Basilica di San Calogero

Per la Corte di Cassazione è inammissibile il ricorso presentato dalla difesa di Davide Mordino, l’ex parroco della Basilica di San Calogero, a Sciacca, per il quale, dunque, la sentenza di condanna, per atti sessuali con minori, è definitiva. Mordino è stato condannato a 9 anni e 8 mesi dal Tribunale di Sciacca e poi la sentenza è stata confermata in appello. Ha già scontato 6 anni. Il suo arresto è avvenuto nel luglio del 2012 ed è rimasto prima in carcere e poi ai domiciliari. Ha sempre respinto le accuse. Il procuratore generale aveva chiesto la prescrizione per due capi d’imputazione.  Le indagini sono state svolte dal commissariato di polizia di Sciacca e coordinate dalla Dda di Palermo. Per il reato contestato, infatti, la competenza è della Dda.

Nessuna violazione degli obblighi della sorveglianza speciale, assolto il saccense Salvatore Ragusa

Assolto perché il fatto non costituisce reato dall’accusa di violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza il saccense Salvatore Ragusa, di 57 anni. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella. Il processo scaturiva da segnalazioni dei carabinieri alla Procura della Repubblica riguardanti incontri del Ragusa con soggetti che risultavano destinatari di condanne o con precedenti penali. La difesa del Ragusa ha sostenuto che la maggior parte degli incontri, oltre ad essere fugaci, erano avvenuti per strada o presso diversi bar e senza nulla di illecito. Con alcuni Ragusa non aveva alcun tipo di rapporto, mentre per altri è risultato al dibattimento che non sussisteva né poteva sussistere alcuna consapevolezza dell’imputato in merito alla loro situazione anche perchè il loro certificato penale risultava privo di iscrizioni negative. Il giudice, accogliendo la richiesta dell’avvocato Vincenzo La Torre, difensore di Ragusa, e dello stesso pubblico ministero, ha emesso sentenza di assoluzione per questi fatti che si riferivano al 2011.