Perriera al buio da mesi a Sciacca, la Dc attacca l’Amministrazione comunale

I consiglieri comunali della Democrazia Cristiana tornano sulla grave situazione che da mesi interessa il quartiere Perriera, nelle vie Giovanni XXIII e Corso Accursio Miraglia, lasciate senza illuminazione pubblica.

I consiglieri ricordano che già lo scorso 14 luglio avevano presentato una interrogazione al sindaco e all’Assessore ai Lavori Pubblici, chiedendo chiarimenti e un intervento urgente.

“A distanza di oltre un mese – denunciano – nulla è cambiato. Residenti e attività commerciali continuano a vivere nel disagio e nell’insicurezza, senza che l’Amministrazione abbia dato una risposta concreta”.

Il gruppo consiliare sottolinea come, al momento della prima segnalazione, non fosse ancora stato approvato il bilancio comunale. “Oggi il bilancio è stato approvato da più di un mese – aggiungono – e non ci sono più alibi per giustificare l’inerzia e i ritardi”.

I consiglieri definiscono “inaccettabile” che la sicurezza dei cittadini e la vivibilità di un intero quartiere possano essere trascurate in questo modo e chiedono un intervento immediato per ripristinare la pubblica illuminazione.

La Democrazia Cristiana conclude annunciando che, in assenza di risposte concrete, si riserva di portare la questione in tutte le sedi istituzionali e politiche opportune.

Sanità Sicilia, la nuova direttiva per gli esami urgenti entro tre giorni

In Sicilia arriva una svolta decisiva nella gestione delle liste d’attesa. I pazienti che avranno una prescrizione con indicata la necessità di una prestazione urgente non saranno più inseriti nei lunghi elenchi delle prenotazioni. Al contrario, potranno contare su una corsia preferenziale per ricevere subito assistenza. Gli esami urgenti Sicilia dovranno essere garantiti al momento della presentazione in ospedale o poliambulatorio pubblico, o comunque entro un massimo di tre giorni.

La misura è contenuta in una direttiva che l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, invierà ai manager delle Asp. Il provvedimento è stato definito insieme ai dirigenti Salvatore Iacolino e Giacomo Scalzo e rappresenta un vero cambio di passo voluto dal presidente della Regione, Renato Schifani.

Nuova organizzazione per ridurre i tempi di attesa

Secondo l’ultimo aggiornamento sul monitoraggio delle prestazioni, in Sicilia risultano 211.734 esami prenotati e mai eseguiti. Nel dettaglio, circa 180 mila riguardano diagnostica e interventi ambulatoriali, mentre 29.734 sono ricoveri programmati rimasti sospesi. Numeri che, sebbene in leggero miglioramento rispetto al passato, mostrano la necessità di un cambio radicale di organizzazione.

La direttiva stabilisce che le Asp dovranno creare percorsi dedicati ai pazienti con esami urgenti Sicilia, così da evitare che restino bloccati nelle liste d’attesa ordinarie.

Fondi e incentivi per medici e infermieri

Per abbattere i ritardi accumulati, l’Assemblea regionale siciliana ha stanziato a luglio 60 milioni di euro. Queste risorse saranno utilizzate per retribuire il personale sanitario impegnato in turni aggiuntivi. I medici riceveranno 100 euro l’ora per lo straordinario, mentre agli infermieri spetteranno 50 euro l’ora.

Un incentivo economico pensato per potenziare l’offerta e garantire un accesso rapido alle cure, soprattutto nei casi di esami urgenti Sicilia, dove la tempestività può fare la differenza.

Un provvedimento che cambia la sanità siciliana

La decisione, riportata oggi con ampio risalto da Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud, potrebbe rivoluzionare il rapporto tra cittadini e sanità pubblica, restituendo fiducia in un sistema che per anni ha sofferto di inefficienze e tempi infiniti. Ora l’obiettivo è garantire risposte rapide e certe, almeno per chi si trova davanti a un’urgenza medica.

Colf, badanti e babysitter: fino a 830 euro in più in busta paga a fine anno con l’anticipo del TFR

Molti lavoratori domestici possono ricevere un bonus importante a fine anno, ma pochi sanno come ottenerlo. L’INL chiarisce le regole sul TFR per colf, badanti e babysitter: ecco cosa fare per ricevere fino a 830 euro in più.

Con la nota n. 616 del 3 aprile 2025, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha ribadito un principio fondamentale: non è legale rateizzare il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) nelle buste paga mensili dei lavoratori domestici. Tuttavia, è possibile richiedere l’anticipo di una parte del TFR secondo precise modalità, ottenendo così una somma extra fino a 830 euro a dicembre.

Cos’è il TFR e cosa prevede la legge per colf e badanti

Il TFR è una somma che ogni datore di lavoro domestico – che spesso coincide con la famiglia o l’anziano assistito – deve accantonare mensilmente per il collaboratore domestico (colf, badante o babysitter). Questo importo deve essere liquidato solo alla fine del rapporto di lavoro, a meno che non vengano rispettate alcune condizioni che permettono l’anticipo.

Il contratto collettivo (CCNL del lavoro domestico) stabilisce regole chiare:

  • Il TFR non può essere erogato mensilmente.
  • Se il TFR viene incluso ogni mese nella busta paga, perde la sua funzione di “trattamento di fine rapporto” e diventa a tutti gli effetti retribuzione ordinaria, con conseguenze fiscali e contributive rilevanti.

Cosa succede se il TFR viene rateizzato?

Il chiarimento dell’INL è netto: la rateizzazione è illegittima. Ecco cosa comporta:

  • Tassazione più alta: il TFR mensile viene tassato con l’aliquota IRPEF ordinaria e non con l’imposta sostitutiva del 20%.
  • Effetti sui contributi INPS: la trasformazione in salario ordinario può cambiare la fascia contributiva, specie nei contratti a ore sotto le 24 ore settimanali.

Come ottenere l’anticipo del TFR fino a 830 euro

Anziché rateizzare il TFR in modo scorretto, è possibile chiedere un anticipo in modo regolare, secondo quanto previsto dal CCNL. Ecco i requisiti:

  • L’anticipo deve essere richiesto dal lavoratore, in forma scritta.
  • Può essere erogato una sola volta all’anno.
  • È possibile ottenere fino al 70% dell’importo maturato.

Se, ad esempio, un lavoratore percepisce lo stipendio minimo previsto dal contratto (1.187,36 euro mensili), l’anticipo del TFR a dicembre può arrivare a circa 830 euro netti, dando un importante sostegno economico in vista delle spese di fine anno.

A Ribera 28 posti gratuiti presso asili nido privati convenzionati

Il Comune di Ribera ha ottenuto un finanziamento di oltre 210 mila euro attraverso il decreto di riparto del contributo asili nido e ha rinnovato le convenzioni con alcune strutture private del territorio.

Il risultato è la disponibilità di 28 posti gratuiti negli asili nido convenzionati, destinati alle famiglie che rispettano specifici requisiti socio-economici.

Un’iniziativa che, come sottolineano dal Municipio, ha tre obiettivi principali: favorire l’inclusione sociale, sostenere la genitorialità e garantire pari opportunità educative sin dai primi anni di vita.

La misura si inserisce in un contesto particolare: l’asilo comunale, infatti, non è attualmente disponibile. Le convenzioni con i privati permettono comunque di garantire servizi qualificati, in ambienti accoglienti e sicuri.

Il sindaco Matteo Ruvolo ha espresso soddisfazione: “Investire nell’infanzia – ha detto – significa investire nel futuro della nostra comunità. Questo intervento rappresenta un segnale concreto di attenzione verso le famiglie e i più piccoli”.

Anche l’assessore Augello ha commentato positivamente l’iniziativa, ringraziando l’Ufficio Pubblica Istruzione per il lavoro svolto nell’attivazione del progetto.

Rotto un altro vaso in salita Consiglio a Sciacca

Un nuovo episodio di vandalismo si è verificato in salita Consiglio, nel cuore del centro storico di Sciacca. Negli ultimi giorni, è stato infatti danneggiato un altro vaso in ceramica che adornava la scalinata.

Non si tratta di un fatto isolato. Già in passato le videocamere della Polizia Municipale avevano immortalato due giovani saccensi, entrambi maggiorenni, mentre a calci rompevano i vasi posizionati lungo la stessa salita. I due sono stati identificati e denunciati per danneggiamento. I vasi erano stati poi riacquistati e donati dal Milan Club di Sciacca.

Sciacca non è nuova a episodi simili: pochi mesi fa erano stati distrutti i vasi collocati in via Roma, mentre più volte i contenitori in ceramica della salita Campidoglio erano stati presi di mira dai vandali.

Un fenomeno che desta sconcerto e amarezza, non solo per i danni arrecati al decoro urbano, ma anche perché colpisce uno dei simboli più caratteristici dell’identità artistica e artigianale della città: la ceramica di Sciacca.

A Caltabellotta con un tesserino del Ministero della Giustizia falso, denunciato dai carabinieri

I carabinieri della stazione di Caltabellotta hanno denunciato un cinquantenne di Foggia e sottoposto a sequestro un tesserino del ministero della Giustizia che sarebbe risultato palesemente contraffatto. Era stato lo stesso cinquantenne a chiedere l’intervento dei carabinieri da un b&b del centro montano per un diverbio con il gestore della struttura.

Il turista pugliese, in vacanza con la famiglia, avrebbe esibito un tesserino palesemente falso e si sarebbe qualificato come “Dottor D.C, della Cassazione di Roma”.

Il cinquantenne prima di lasciare la Sicilia ha nominato un difensore di fiducia, l’avvocato Calogero Lanzarone, del Foro di Sciacca.

A quanto pare il turista pugliese sarebbe stato in possesso di un altro tesserino, pure sequestrato. Di quanto accaduto è stata subito informata la procura della Repubblica di Sciacca.

Carnevale, i carristi chiedono una percentuale sul biglietto d’ingresso

Si è svolta questa sera in sala Blasco una riunione tra carristi, sindaco e capigruppo consiliari, alla presenza anche dei due rappresentanti di Futuris, Antonio Di Marca e Giuseppe Corona. Non erano presenti gli assessori e neanche i consiglieri di maggioranza.

L’incontro è stato convocato dal presidente del consiglio comunale Ignazio Messina su richiesta dei presidenti delle associazioni culturali che realizzano i carri in cartapesta.

Durante il confronto, i carristi hanno avanzato la proposta di una royalties sul ticket d’ingresso al Carnevale di Sciacca, con un contributo simbolico compreso tra 0,50 centesimi e 1 euro a biglietto. La richiesta sarà formalizzata nei prossimi giorni con un atto ufficiale che verrà protocollato dalle associazioni.

La Futuris, società organizzatrice della manifestazione, al momento non si è espressa sulla possibilità, mentre l’amministrazione comunale si è riservata di verificare la fattibilità legale dell’ipotesi alla luce del bando già aggiudicato.

Un altro punto sollevato dai carristi riguarda il recupero del Carnevale estivo, dopo la cancellazione dell’evento previsto a metà settembre per il taglio dei fondi in sede di approvazione del bilancio. Le associazioni hanno chiesto di utilizzare le risorse del Fondo di riserva per finanziare comunque la manifestazione a settembre. Anche questa proposta verrà formalizzata e protocollata.

Infine, l’attenzione si è concentrata sul progetto dei capannoni, attualmente al vaglio della commissione Urbanistica. Su questo fronte,si è parlato della possibile istituzione di un tavolo tecnico permanente per discutere e monitorare il progetto ciclicamente.

Sciacca, potenziamento raccolta differenziata fino al 30 settembre

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QIl potenziamento raccolta differenziata a Sciacca non si ferma con la fine della fase clou dell’estate. L’amministrazione comunale, tenuto conto dell’elevato afflusso turistico ancora presente in città, ha deciso di confermare il servizio straordinario fino al 30 settembre 2025. Una scelta, annunciata dall’assessore comunale all’Ambiente, Salvino Patti, dettata dalla necessità di mantenere ordine, decoro e pulizia nelle zone più frequentate.

Aree interessate dal potenziamento raccolta differenziata

Il servizio straordinario continuerà a riguardare:

l’anello del centro storico (via Licata, piazza Marconi, via Conzo, piazza Carmine, via Incisa, piazza Rossi, corso Vittorio Emanuele, piazza Friscia)

la zona portuale (via Lido Esperando, via Gaia di Garaffe, via Mulini, via Cristoforo Colombo, Banchina Rocca Regina).

Queste aree, fulcro delle attività commerciali e della movida estiva, necessitano di un’organizzazione più attenta per la gestione dei rifiuti, soprattutto in un periodo caratterizzato da una presenza turistica ancora significativa.

Orari e modalità di raccolta

Il calendario del potenziamento raccolta differenziata rimane invariato e prevede:

Raccolta vetro per le attività di somministrazione di alimenti e bevande: lunedì, mercoledì e sabato.

Raccolta secco multimateriale differenziato per le attività commerciali (escluse quelle di somministrazione alimenti): martedì e venerdì, dalle 13 alle 14.

L’esposizione dei rifiuti deve avvenire rigorosamente tra le 12 e le 13, per permettere un servizio ordinato e tempestivo.

Collaborazione degli operatori commerciali

Il Comune ha rinnovato l’appello agli operatori commerciali delle aree interessate affinché rispettino le regole previste dal servizio. Solo grazie alla collaborazione di tutti sarà possibile mantenere Sciacca più bella, ordinata e sostenibile.

Perché il potenziamento è fondamentale

Proseguire con il potenziamento raccolta differenziata fino a fine settembre significa garantire decoro urbano e ridurre il rischio di accumulo di rifiuti durante un periodo ancora molto vivo dal punto di vista turistico. Una città pulita è anche un biglietto da visita importante per i visitatori e contribuisce a promuovere un’immagine positiva e sostenibile di Sciacca.

Dopo 12 giorni trovato vivo un pastore romeno nelle campagne di Sambuca

Si è conclusa con un lieto fine la vicenda del pastore rumeno di 47 anni di cui non si avevano più notizie da dodici giorni nelle campagne di Sambuca di Sicilia. L’uomo è stato rintracciato nel pomeriggio di oggi nei pressi di un casolare, in contrada Cuvio/Adragna.

Dall’alba di oggi un imponente dispiegamento di forze per le ricerche con uomini e mezzi del reparto Tas (Topografia applicata al soccorso) dei Vigili del fuoco di Agrigento, supportati da unità cinofile e da un elicottero Drago 159 arrivato dal reparto volo di Catania.

Alle operazioni hanno preso parte anche i carabinieri, che hanno collaborato nelle battute in una zona ampia e impervia.

Il pastore, che si trova a Sambuca soltanto da pochi mesi, vive in un territorio dove risiede una folta comunità romena. La sua assenza aveva destato forti preoccupazioni: le pecore del gregge si erano allontanate da tempo e, col passare dei giorni, si temeva il peggio.

Il ritrovamento odierno, invece, ha riportato sollievo alla comunità locale. L’uomo, provato ma vivo, è stato assistito dai soccorritori.

Oro la corsa non si ferma e il prezzo potrebbe arrivare a 4000 dollari l’oncia pari a oltre 128 euro al grammo

La corsa dell’oro appare tutt’altro che conclusa. Dopo aver raddoppiato il proprio valore in soli cinque anni, il metallo prezioso resta il bene rifugio per eccellenza in un mondo attraversato da instabilità politica, tensioni commerciali e fragilità economiche.

Ne sono convinti gli analisti di UBS che, nell’ultima edizione della House View – Daily Europe, hanno alzato il target sul prezzo dell’oro a 3.700 dollari entro giugno 2026 (circa 119 dollari al grammo), contro i 3.500 stimati in precedenza (circa 112 dollari al grammo) e i 3.334,52 dollari l’oncia (circa 107 dollari al grammo) intorno ai quali si aggirano le quotazioni in mattinata.

Ma non basta. In caso di deterioramento delle condizioni geopolitiche o di una nuova crisi economica, UBS non esclude uno scenario “risk-on” in cui l’oro possa spingersi fino a 4.000 dollari l’oncia (circa 129 dollari al grammo).


Le stime di UBS

Secondo la casa d’affari elvetica, dopo il rally dei primi mesi del 2025 – culminato ad aprile con il nuovo massimo storico oltre i 3.450 dollari l’oncia (circa 111 dollari al grammo) – il metallo giallo ha rallentato, oscillando in un intervallo più stretto.

Un consolidamento che, secondo gli strategist di UBS, non è il preludio a un’inversione ma solo a una pausa fisiologica in un trend destinato a proseguire.

La chiave, spiegano gli strategist guidati da Mark Haefele e Giovanni Staunovo, sta nel calo atteso dei rendimenti reali e nella debolezza del dollaro.


ETF e banche centrali il carburante del rally

A sostenere il metallo prezioso è anche la domanda d’investimento, tornata protagonista nel 2025. Gli afflussi verso gli ETF sull’oro hanno segnato, secondo il World Gold Council, il miglior semestre dalla crisi finanziaria del 2010.

UBS sottolinea come le posizioni nette speculative e le consistenze complessive degli ETF restino ancora lontane dai massimi storici, suggerendo che ci sia ulteriore spazio di crescita.

Il sostegno arriva anche dalle banche centrali, che da anni hanno intrapreso un percorso di graduale ma costante de-dollarizzazione delle riserve.


La dimensione geopolitica

L’oro ha guadagnato il 26% dall’inizio dell’anno, sovraperformando azioni e obbligazioni, in un contesto segnato da conflitti in Ucraina e Medio Oriente, dalla nuova “guerra dei dazi” innescata da Donald Trump, dal deficit Usa ai massimi storici e dagli interrogativi sull’indipendenza della Fed.

Non sorprende, quindi, che UBS ribadisca l’indicazione di mantenere in portafoglio un’allocazione strategica di medio livello sul metallo, quale strumento di diversificazione e copertura.

Un’analisi condivisa anche da Peter Kinsella (UBP), secondo cui le battute d’arresto del 2023, del 2024 e dell’estate 2025 non hanno fatto che rafforzare il trend rialzista di fondo.

Kinsella prevede che la domanda sostenuta delle banche centrali e la fragilità macro Usa spingeranno l’oro a 4.000 dollari l’oncia (circa 129 dollari al grammo) entro l’inizio del 2026, anticipando di fatto lo scenario più ottimistico delineato anche da UBS.


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