Rifornimento di droga da Palermo a Sciacca col pullman, arrestati due ventenni

Sono stati bloccati alla fermata i due giovani, erano appena scesi dal pullman proveniente dal capoluogo e dopo una perquisizione personale, i carabinieri hanno rinvenuto circa  300g di hashish suddivisi in tre panetti  che sono stati subito sequestrati.
Ad insospettire i militari, l’atteggiamento nervoso dei due alla vista della pattuglia.
Per i due ragazzi, entrambi di 20 anni e saccensi, sono scattate le manette, in flagranza di reato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
La droga, al dettaglio, avrebbe potuto fruttare oltre duemila euro e probabilmente era destinata a rifornire le piazze di Sciacca e dintorni nel corso del prossimo fine settimana
 

Ragusa. La magistratura blocca funerali anziano morto in ospedale dopo la denuncia dei figli

Funerali bloccati dalla procura iblea per far eseguire l’autopsia sull’anziano morto all’ospedale di Modica, dopo la querela presentata dai familiari di Giovanni Gerratana, 75 anni, padre dell’ex assessore comunale Nino, deceduto giovedì al Maggiore dopo un intervento chirurgico al femore. Secondo i figli ci sarebbero responsabilità sulla morte dell’anziano, che lo scorso primo marzo era arrivato al pronto soccorso per un ictus cerebrale. Ricoverato, dopo quattro giorni era stato disposto l’esame della Tac. Un ausiliario lo aveva accompagnato con una sedia a rotelle nella divisione di radiografia e lo avrebbe lasciato solo davanti all’impianto radiologico. Poco dopo, l’uomo è stato colto da malore cadendo a terra e fratturandosi il femore. La lesione aveva indotto i medici a sottoporlo a intervento chirurgico. Terminato l’intervento, nella stessa notte Gerratana avrebbe presentato evidenti sintomi di dissociazione, entrando in coma, dal quale non si è più risvegliato.

Cuffaro come Mannino: anche lui diventa imprenditore agricolo. Nella sua Tenuta di Catania produrrà vini di qualità

Così come ha fatto uno dei suoi maestri, Calogero Mannino, allo stesso modo anche Totò Cuffaro, dopo la politica e tutto quello che ne è scaturito (compresa la condanna espiata a Rebibbia) ha deciso di abbracciare un’altra attività: quella di imprenditore agricolo, puntando alla produzione di vini di alta qualità. Ed è così che ha dato vita alla Tenuta Cuffaro, che prende vita all’interno del Casale Santa Ida, situato a San Michele di Ganzaria, nel Catanese, zona particolarmente feconda dal punto di vista della presenza di coltivazioni pregiate. “Nella mia nuova vita di agricoltore coltivo la terra e il mio sorriso, coltivo un amore unico, quello per la meravigliosa terra di Sicilia”, scrive Cuffaro sul sito internet della sua azienda. L’immagine di una “nuova vita” è sicuramente significativa, per quello stesso Cuffaro che ha utilizzato il periodo di detenzione per scrivere libri, laurearsi in Legge, abbracciare la causa in favore del miglioramento delle condizioni dei detenuti e, dopo la scarcerazione, tornare ad indossare il camice di medico sostenendo alcuni progetti umanitari in Africa, a favore delle popolazioni più povere. Adesso c’è l’esperienza di produttore di vino. Con un’immagine incentrata anche sulla poesia. “La mia nuova vita di agricoltore è sospesa nel nulla e nell’infinito. Coltivo le terre e il mio sorriso. Mi affido alle onde del cielo, li allaccio al ventre delle nuvole, la pioggia culla le vigne”. Ci sono anche i vini di Totò Cuffaro al Vinitaly di Verona. E si annuncia tanta curiosità.  

Raccolta occhiali usati a Ribera, iniziativa del Lions Club

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In occasione del Lions Day, domani mattia, dalle ore 10 alle 13, si svolgerà a Ribera, nei locali della Sala Convegni, al piano terra del Municipio, una raccolta di occhiali usati. L’invito dei componenti del Lions Club, promotori dell’iniziativa, è quello di portare al punto di raccolta i vecchi occhiali, quelli che non servono più e che spesso giacciono dimenticati in un cassetto o in una scatola. Una vola catalogati, riparati, sistemati e dati in uso a coloro che non hanno la possibilità e modo di acquistarli.

Quindici cantine agrigentine al prossimo Vinitaly di Verona

Le cantine siciliane che prenderanno parte al prossimo salone internazionale dei vini di Verona, sono circa 200. Quindici le agrigentine presenti al Vinitaly che si terrà dal 15 al 18 aprile prossimo. Si tratta di Baglio del Cristo di Campobello e azienda agricola G. Milazzo di Campobello di Licata, la società agricola Morgante di Grotte. Ci saranno anche le menfitane Settesoli e Planeta. E ancora le Cantine Cellaro, Di Prima, Feudo Arancio e Vigneti Zabù di Sambuca di Sicilia. La cantina sociale Corbera e la società agricola Etikè Vini di Santa Margherita Belice; la Cva di Canicattì, l’azienda Luna Sicana di Casteltermini e la cantina Feudo Montoni di Cammarata. Durante la fiera, saranno presentate le nuove annate ed etichette, ma ci sarà spazio anche per la presentazione delle iniziative e gli eventi enogastronomici in programma nel 2018 nelle cantine e nei diversi comuni della provincia, come Inycon a Menfi, la Sagra del Vino a Montevago, la Notte Rosé a Licata.

Mercoledì cerimonia d’intitolazione della Questura di Agrigento a Beppe Montana

Era agrigentino Beppe Montana, il commissario capo della polizia, già capo della sezione “catturandi” della Squadra Mobile di Palermo, ucciso il 25 luglio 1985 a Porticello mentre si trovava con la sua fidanzata. Il suo omicidio ha aperto uno dei periodi più neri delle stragi di mafia. Dopo di lui altri investigatori morirono per mano mafiosa. La cerimonia si terrà in occasione della “Giornata nazionale delle vittime di mafia”, alla presenza del capo della polizia, il prefetto Franco Gabrielli. Ci saranno i familiari del funzionario scomparso, numerose autorità civili, militari, religiose.  Presenti anche gli studenti degli istituti superiori di Agrigento e della provincia, agli studenti sarà affidato il momento di ricordo e omaggio al valoroso poliziotto. Alla cerimonia prenderanno parte anche il questore Maurizio Auriemma, il sindaco Calogero Firetto, Gigi Montana, fratello di Beppe e  il procuratore della Repubblica Luigi Patronaggio,

Il Comandante Sgroi alla Marineria di Sciacca: “Vi chiedo di sforzarvi per adeguarvi al cambiamento”

Da un lato le norme sempre più restrittive imposte dall’Unione Europea alla pesca italiana che non tiene conto delle peculiarità del pescato siciliano, dall’altro le esigenze della marineria sempre più in difficoltà per le nuove discipline. In mezzo, le tensioni tra la marineria saccense e il nuovo comandante della Capitaneria di Sciacca, Sebastiano Sgroi, reo, secondo molti marittimi saccensi, di essere troppo rigido rispetto l’applicazione delle norme. Stamattina dopo alcune settimane di clima poco disteso tra le parti, si è tenuto presso la sala Blasco del Comune di Sciacca, un incontro organizzato dalla sindaca Francesca Valenti, alla presenza dei rappresentati delle cooperative dei pescatori e anche del parlamentare regionale, Michele Catanzaro. Il Comandante Sgroi si è così potuto confrontare con la marineria e spiegato la sua posizione: “Vi chiedo – ha detto Sgroi – di non avere questo atteggiamento di “resistenza al cambiamento” verso le nuove norme che io sono chiamato a far rispettare e che rappresento in quanto istituzione. Vi chiedo di fare uno sforzo, di adeguarvi al cambiamento”. Molti anche gli interventi dei pescatori e di alcuni armatori della flotta saccense che hanno mostrato, così come il comandante, un atteggiamento di apertura.

Guide scout del gruppo Agesci Ribera 1 in visita alla redazione di Risoluto.it

Il giornalismo come argomento di una specifica “missione” per il gruppo scout Agesci Ribera 1, in visita stamattina nella sede della Blue Owl, dove si trova la redazione di Risoluto.it. Una “squadriglia” composta da cinque ragazze, di età compresa tra i 12 e i 15 anni, ha potuto apprendere le basi della comunicazione giornalistica, nella fattispecie, di una testata on-line, come la nostra. La delegazione scout (capo squadriglia Flavia Russo, la vice Stefania Ragusa e le altre scout Carla Messina, Anna Moscato e Alessia Messina) hanno ascoltato le spiegazioni del giornalista Massimo D’Antoni in ordine al funzionamento di un giornale, alle procedure di impaginazione, alle tecniche di scrittura e al rispetto di tutte le norme deontologiche nell’attività giornalistica. Un momento che è stato particolarmente apprezzato dalle nostre giovani  ospiti, alcune delle quali non escludono di poter fare questo lavoro in futuro. Abbiamo immortalato la partecipazione delle giovani guide scout nelle foto che pubblichiamo, complimentandoci con loro per la sensibilità nelle attività svolte. I capi del gruppo scout Agesci Ribera 1, composto da una quarantina di ragazzi, sono Leonardo Scuderi e Sara Rossello. Il loro parroco è don Giuseppe Maniscalco, della Chiesa della Pietà di Ribera.

Avvio della differenziata a Sciacca nell’era Aro, primi problemi: il mastello dove lo metto?

Entro il nove aprile i cassonetti della spazzatura, quelli generalisti, definiamoli così, quelli dove la stragrande maggioranza dei saccensi è abituata a conferire tutto cio’ che produce come scarto, saranno rimossi in quei quartieri che saranno serviti dal “porta a porta”. Da quel momento, partira’ l’avvio della nuova raccolta differenziata nell’era del piano Aro a Sciacca. Una corsa contro il tempo quella in atto per riuscire a raddoppiare i livelli di differenziata cittadini. Intanto, la  distribuzione dei nuovi contenitori, avviata da lunedi’ scorso per i residenti del centro storico, ha sollevato gia’ le prime perplessita’. Ieri, infatti, in fretta e furia,  sono stati convocati in Comune gli amministratori di condominio della citta’. Durante l’incontro l’assessore comunale  Paolo Mandracchia e la ditta Bono-Sea, la ditta aggiudicataria del piano Aro, hanno richiesto la collaborazione degli stessi amministratori per poter adottare un metodo di raccolta comune con cestelli cumulativi nelle abitazioni con piu’ condomini. Possibilita’ al momento rigettata dagli amministratori che non hanno accettato la proposta di far gravare sull’intero condomininio l’errato conferimento della singola utenza.  Mastelli comuni e cumulativi, secondo gli amministratori, vorrebbe dire  che la trasgressione della singola utenza ricadrebbe sull’intero condominio con il rischio di sanzioni collettive che decongestionerebbero l’attivita’ degli stessi. A parte la mancanza di aree e spazi condominiali interni nei quali collocare i mastelli comuni. Cosi’, secondo le disposizioni del momento, ogni singola abitazione dovra’ esporre il proprio contenitore esternamente secondo le disposizioni del nuovo eco-calendario. Il rischio adesso e’ che dinnanzi le porte delle abitazioni, basti pensare ai numerosi palazzi del centro, ci si possa ritrovare con un dispiegamento tale di contenitori e mastelli da creare un grosso problema di decoro urbano. Con la reale possibilita’ che la nuova differenziata si possa dissolvere nell’ennesima bolla di sapone tra scarse informazioni, debole senso civico e come al solito, sempre troppa  e tanta confusione.      

Terme. Valenti: “Passo indietro di Armao? Non mi risulta, ma chiediamo il rispetto dei patti”. CGIL: “Battaglia sia per riaprirle”

Teme un inutile “braccio di ferro” con la Regione Massimo Raso, segretario provinciale della CGIL, in merito alla questione riguardante l’ipotesi, paventata in queste ore, di una possibile “marcia indietro” da parte del Governo Musumeci rispetto agli impegni, formalizzati lo scorso ottobre dall’allora assessore Baccei, volti alla concessione del patrimonio termale al Comune di Sciacca. “A noi deve interessare la riapertura delle Terme, credo sarebbe meglio guardare a questo obiettivo”, dichiara oggi Raso. L’amministrazione Valenti, dal canto suo, intende però pretendere il rispetto dei patti. “A noi non risulta che l’attuale assessore all’Economia Armao voglia azzerare il percorso già intrapreso”, ha detto stamattina Francesca Valenti. Aggiungendo, tuttavia, che se questo dovesse essere l’orientamento dell’Esecutivo Musumeci, il Comune insisterà nell’invocare il completamento delle procedure già avviate. C’è il timore che questo ripensamento possa allungare ulteriormente i tempi, e che le Terme rimangano ancora chiuse per qualche altro anno.