Comune di Cianciana, sette dipendenti si assentavano dall’ufficio anche per stendere i panni a casa

Più che una vita da impiegati e dipendenti pubblici, si comportavano da perfette casalinghe  lasciando il proprio ufficio, si assentavano perfino per dare da mangiare agli animali da cortile, stendere i panni e fare la spesa. Così è scatta l’operazione “Fuori dal Comune”, ben sette gli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria per altrettanti dipendenti del Comune di Cianciana. I provvedimenti cautelari con i relativi sette obblighi di firma,  sono stati disposti dal giudice delle indagini preliminari di Sciacca, su richiesta della locale Procura, dopo un’indagine durata alcuni mesi e condotta dai carabinieri di Cammarata e della stazione di Cianciana. L’indagine è scattata dopo alcune segnalazioni e dai riscontri effettuati dagli inquirenti, l’attenzione si è spostata sui sette dipendenti che sono stati pedinati e filmati con due telecamere nascoste dentro e fuori dal Municipio. La prassi era ormai consolidata, gli impiegati badgiavano e si assentavano per poi svolgere mansioni personali e riuscivano perfino ad accumulare ore di servizio da tramutare in “riposi compensativi”. In alcuni casi, è stato accertato che i dipendenti attestavano il falso, sui registri, delle uscite per motivi di servizio, ma alla fine si recavano in pescheria o al panificio per motivi personali. I sette, dovranno ora, rispondere di truffa ai danni dello Stato e falsa attestazione di presenza in servizio
 

Nessuna frode in commercio, il Tribunale di Sciacca assolve l’imprenditore Michele Bono

Ha dovuto attendere parecchi anni per la sentenza del giudice, ma ieri sera il Tribunale di Sciacca ha assolto dall’accusa di frode in commercio perché il fatto non sussiste l’imprenditore Michele Bono, di Sciacca, che opera nel settore dell’olio. L’azienda “Bonolio” esporta il suo prodotto in tutto il mondo e la vicenda giudiziaria che ha originato il processo riguardava una partita di olio bloccata a La Spezia nel 2010. L’accusa sosteneva che quello non fosse olio extravergine di oliva, mentre la difesa, con diverse certificazioni e una consulenza tecnica,  la piena linearità dell’azione svolta dall’azienda, escludendo ogni ipotesi di frode in commercio. Il giudice ha accolto la linea difensiva degli avvocati Giovanni Lentini e Michele Russo e assolto Michele Bono perché il fatto non sussiste.

Danneggiamento al carcere di Sciacca, il giudice assolve un imputato

Non ha danneggiato alcune finestre per tentare di evadere dal carcere di Sciacca. Loudhaief Bassem, tunisino di 23 anni, difeso dall’avvocato Enrico Di Benedetto, è stato assolto per non aver commesso il fatto.  La vicenda risale a luglio del 2015, durante la detenzione del nordafricano nel carcere di Sciacca.  A seguito dello stesso danneggiamento Loudhaieff avrebbe costruito, secondo l’accusa,  un arnese utilizzando le barre metalliche delle ante per un presunto tentativo di evasione. Lo strumento è stato rinvenuto all’interno di un materasso nella cella di isolamento dove si trovava lo stesso detenuto. Il pubblico ministero chiesto 7 mesi di reclusione. Il giudice lo ha assolto.

Non effettuò stoccaggio non autorizzato di acque di vegetazione, assolto il saccense Mario Russo

Il giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Fabio Passalacqua, ha assolto Mario Russo, di Sciacca, legale rappresentante delle “Aziende Agricole Rav”, dall’accusa di avere effettuato un’attività non autorizzata di stoccaggio di reflui industriali e di spandimento delle acque di vegetazione generate dal processo di molitura delle olive del frantoio di Cozzo Tabasi. Russo era accusato di avere effettuato lo stoccaggio non autorizzato in un laghetto naturale, provo di impermeabilizzazione. Mario Russo era difeso dall’avvocato Giuseppe Brancato.

Enti partecipati della Regione: su 162 soltanto un terzo con i bilanci in regola

Su 162 enti, società partecipate e organismi strumentali della Regione siciliana soltanto 51 sono in regola con i bilanci mentre per tutti gli altri la Ragioneria generale ha riscontrato lacune, gravi carenze di informazioni finanziarie e contabili e pesanti inadempienze, segnalando il “vulnus” al governo di Nello Musumeci. E’ quanto emerge dal bilancio consolidato per il 2016 approvato nei giorni scorsi dalla giunta regionale. Dall’accertamento vengono fuori casi limite, con enti e società senza bilanci da diversi anni. Si tratta del primo bilancio consolidato approvato in Sicilia con i criteri del decreto legislativo 118; per via della carenza di informazioni, nel documento contabile sono stati presi in considerazione, sulla base di specifici parametri finanziari che tengono conto del rapporto con le voci complessive dell’ente Regione, solo 4 enti strumentali e una società partecipata sulle 51 con le carte in regola per rientrare nell’analisi: la cassa per il credito all’artigianato (Crias), l’istituto autonomo case popolari di Palermo, il consorzio autostrade siciliane (Crias), Riscossione Sicilia Spa e l’ente acquedotto siciliano (Eas) in liquidazione.

Terme di Sciacca, Catanzaro: “Musumeci non sta muovendo un dito, situazione inaccettabile”

«Nonostante siano scaduti i termini entro cui rispondere all’interrogazione da me presentata, il Governo Musumeci, pur trattandosi di una questione assai delicata, resta in silenzio». È questo il duro attacco di oggi di Michele Catanzaro, deputato regionale del PD, in merito alla questione, tuttora in sospeso, del mancato completamento del conferimento del patrimonio delle Terme al comune di Sciacca. «Ancor più grave – dichiara Catanzaro – Musumeci non muove un dito per il rilancio del complesso termale saccense. Ho già provveduto ad inviare una nota di sollecito. Ci diano una risposta! Così si svilisce il ruolo/dovere di controllori che la legge assegna ai parlamentari. E il diritto dei cittadini di sapere cosa succede nelle istituzioni», aggiunge il parlamentare saccense. Per il quale “questa situazione di stallo e confusione sulle Terme, denunciata anche dal sindaco di Sciacca Francesca Valenti, non è più accettabile. Serve – riflette – un intervento urgente del Governo che permetta alla città di riappropriarsi di quello che può e deve tornare ad essere uno straordinario volano per il turismo, l’occupazione e l’economia della Sicilia occidentale». Dieci giorni fa circa il centrodestra e il Movimento 5 Stelle di Sciacca avevano evidenziato come il silenzio attuale avesse caratterizzato anche il precedente governo Crocetta, con l’accusa all’ex assessore Baccei, con la sottoscrizione di un atto di cessione mai implementato dall’approvazione della consistenza di beni, di aver fatto passerella politica in campagna elettorale.

In Commissione Salute dell’ARS il Disegno di legge per interventi a favore dei bambini con disturbi di apprendimento

Entra nel vivo in Commissione Salute all’Ars l’esame del Disegno di legge (prima firmataria la presidente on. Margherita La Rocca Ruvolo) “Interventi a sostegno dei soggetti con disturbi  specifici di apprendimento”. Oggi si sono svolte le audizioni dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, della coordinatrice regionale dell’Associazione italiana dislessia Grazia Restuccia, del funzionario dell’Ufficio scolastico regionale Maurizio Gentile, della dirigente del Dipartimento istruzione e formazione professionale Giuseppa Picone. E’ stata fissata per la prossima settimana la scadenza dei termini per la presentazione degli emendamenti. “L’obiettivo del DDL – ha spiegato la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo –  è quello di garantire ai dislessici, non assimilabili ai diversamente abili di cui alla legge n. 104/92, pari opportunità di apprendimento e di successo formativo, rendendo effettivo il loro diritto allo studio e non pregiudicando il loro futuro inserimento sociale e professionale. Il disegno di legge vuole colmare questa vacatio, fornendo uno strumento che detti precisi interventi sia sul piano sociale che scolastico, fornisca risorse chiare e specifiche per la scuola e le famiglie creando un apposito capitolo di bilancio: tutti segnali forti per dare così un sostegno reale a chi, giornalmente, si adopera per contrastare la dislessia”. La parlamentare fa notare che la norma in questione pone una particolare attenzione al ruolo svolto dalla Regione nell’individuazione e nella diagnosi degli alunni sospetti o a rischio di disturbi specifici dell’apprendimento, e a tal fine prevede interventi già assicurati dal Servizio sanitario nazionale da neuropsichiatri infantili o psicologi o pedagogisti con formazione specifica in valutazione neuropsicologica dei disturbi, dipendenti delle Aziende sanitarie regionali, nonché dagli specialisti sanitari neuropsichiatri infantili o psicologi pedagogisti privati con formazione specifica in valutazione neuropsicologica dei DSA, in conformità alla legge n. 170/10  in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. È previsto, infatti, che la Regione adotti ogni misura necessaria per adeguare i propri servizi sanitari alle problematiche relative alle difficoltà specifiche di apprendimento, fornendo le strutture di neuropsichiatria infantile di appropriati strumenti riabilitativi e di personale qualificato e, in particolare, di neuropsichiatri infantili, psicologi con formazione specifica in valutazione neuropsicologica delle difficoltà di apprendimento, logopedisti, educatori professionali. “Altro compito della Regione – ha proseguito Margherita La Rocca Ruvolo – sarà quello di predisporre una campagna di screening e monitoraggio su tutto il territorio regionale. L’individuazione delle strutture sanitarie pubbliche e private specializzate accreditate, preposte ad effettuare la diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento e le ulteriori iniziative volte ad assicurare l’identificazione precoce dei soggetti che ne sono affetti, dovrà avvenire applicando il piano socio sanitario regionale. Ma soprattutto il ddl pone l’attenzione alla formazione del personale sanitario e scolastico, è prevista infatti l’istituzione di un comitato tecnico-scientifico sui disturbi specifici dell’apprendimento con scopo formativo del personale scolastico dirigente e docente, degli operatori della formazione e degli operatori sociosanitari, e funzione di promozione di screening, oltre che di documentazione, coordinamento e raccordo degli interventi”.

Chiude l’hotspot di Lampedusa, decisione del Viminale

Su decisione del Viminale e’ stata disposta la chiusura del primo centro di accoglienza di Lampedusa, i migranti verranno trasferiti in altri punti di accoglienza e sull’isola in caso di emergenza verra’ garantita l’ identificazione e il primo soccorso. La chiusura e’ stata decisa dopo un sopralluogo che ha evidenziato gravi carenze struttuali e per permettere l’avvio dei lavori di riqualificazione di alcune parti dell’hotspot che era stato danneggiato in una sua ala alcune settimane fa a causa di un incendio doloso.  

Corsa disperata per far attecchire la differenziata a Sciacca, entro il nove aprile ritiro dei cassonetti dal Centro e dalla Perriera

“La differenziata è essenziale sia dal punto di vista ambientale che dei costi della Tari”. Non ci sono possibilità di altre situazioni intermedie. Il concetto che esprime oggi alla vigilia della consegna dei kit per la differenziata nell’era del piano Aro, l’assessore comunale all’ambiente, Paolo Mandracchia è chiaro e semplice. Se non si dovesse raggiungere le percentuali di raccolta previste entro maggio del 65%, le conseguenze economiche per i cittadini e per il Comune di Sciacca sarebbero catastrofiche soprattutto per i costi in bolletta che provocherebbero un ulteriore aumento della Tari rispetto a quello del + 11% deciso già lo scorso fine anno per il 2018 per far quadrare i conti del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. E c’è da fare la rivoluzione per raggiungere ben più del doppio del dato al quale si attesta il livello di percentuale a Sciacca. E poi c’è da capire come alla differenziata possono essere iniziati anche altri quartieri per comprendere l’intero territorio e non solo i due quartieri previsti dal piano con il porta a porta. Forse bisognerà rinunciare ad altri servizi compresi dal piano Aro per estendere il porta a porta ad altri quartieri come Foggia, San Marco e Renella senza ovviamente, rivedere i costi del piano. E’ questa l’ultima possibile prospettiva lanciata dall’assessore in quella che ormai appare un autentico countdown assai dispetrato.  

Esclusione progetto Nadore, il Comune ricorre al Tar. Polemica M5S e centrodestra

Ricorso al Tar contro l’esclusione, dalla graduatoria definitiva dei finanziamenti, del progetto per la manutenzione straordinaria della strada di località Nadore presentato nel febbraio 2017. Il sindaco Francesca Valenti e l’assessore alla Viabilità Rurale e all’Agricoltura Paolo Mandracchia comunicano che l’Amministrazione comunale farà propri i rilievi del dirigente e dei progettisti del Settore Lavori Pubblici del Comune di Sciacca contro le motivazioni della Regione Siciliana.

La notizia, ieri, dell’esclusione del progetto Nadore ha provocato una serie di reazioni e provocato un’accesa polemica politica con la presa di posizione del Movimento Cinque Stelle che ha commentato duramente la bocciatura del comune e criticato le attività dei suoi uffici. “Ci chiediamo – si interroga il Movimento –  come possa il comune farsi trovare impreparato davanti ad occasioni come questa. Come mai si arrivi in ritardo con gli adempimenti necessari richiesti da bando e ci si permetta, con tale “leggerezza”, di perdere chances come questa per permettere alla città di migliorarsi e progredire o quantomeno non seguitare in un degrado strutturale che, alla luce di risorse sempre più esigue per i comuni, può essere arginato solo con la loro abilità ad intercettare le risorse messe a disposizione dall’Europa. Che cosa non ha funzionato questa volta? Come giudica l’amministrazione una simile defaillance e come intende evitare che insuccessi del genere si ripetano in futuro?

Oggi la replica con una nota stampa del Comune di Sciacca che annuncia il ricorso alle vie giudiziali per riammettere il progetto saccense. Per il Settore Lavori Pubblici, infatti, sussistono le ragioni per l’ìnclusione del progetto tra le istanze ammissibili a finanziamento come già espresso in una nota che il sindaco ha inviato alla Regione nell’ottobre 2017.  Il progetto – si sostiene – è cantierabile in quanto non necessita di pareri “.

“È un’opera fondamentale – dicono il sindaco Valenti e l’assessore Mandracchia –. Faremo quanto è nelle nostre possibilità per far valere le nostre ragioni e recuperare un finanziamento importantissimo. Domani mattina, in ogni caso, verrà eseguito un sopralluogo per garantire l’accesso ai fondi e l’eliminazione degli stati di pericolo”. La posizione del Movimento Cinque Stelle che ha criticato non solo l’atteggiamento dell’attuale amministrazione, ma ha richiamato anche le responsabilità della precedente, ha immediatamente provocato la risposta dei gruppi di opposizione del centro-destra. “I consiglieri comunali del Movimento 5 stelle – scrive il centrodestra – avrebbero fatto meglio ad assumere le opportune informazioni, prima di rivolgere critiche gratuite all’amministrazione uscente. Il progetto per il finanziamento della strada rurale del Nadore e’ stato opportunamente concepito e redatto dall’ufficio tecnico, anche d’intesa con professionisti ed operatori del settore, su precisa iniziativa dell’amministrazione del tempo.E’ stato regolarmente presentato nei tempi, seppure nella fase conclusiva del mandato della giunta Di Paola per cogliere anche questa occasione unitamente a tante altre che sono andate in porto” “Ricevere poi critiche – concludono la nota l’opposizione – da chi amministra comuni del circondario con pura improvvisazione ci fa sorridere”.