Dorenzo Navarra porta Sciacca al “Super Smile Swim” di Ischia

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Il docente saccense Dorenzo Navarra ha partecipato al Super Smile Swim di Ischia, conosciuto anche come la “Traversata di Nettuno”, una delle tappe più affascinanti del circuito nazionale Italian Open Water Tour.

La competizione, che si è svolta nello scorso weekend nelle acque cristalline dell’isola, ha previsto un percorso di 3 chilometri con partenza dalla spiaggia dei pescatori di Ischia Porto, per poi circumnavigare l’isola del Castello Aragonese, passando sotto il suggestivo ponte che conduce alla storica fortezza.

Circa 350 nuotatori provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi del mondo hanno preso parte all’evento, in un clima di grande entusiasmo e condivisione. Un vero e proprio spettacolo di sport e passione, immerso in un ambiente marino di rara bellezza.

Per Navarra, insegnante e grande appassionato di nuoto in acque libere, si tratta di un’altra importante tappa del suo percorso sportivo. Solo lo scorso 2 luglio aveva infatti completato la Traversata dello Stretto di Messina, un’altra sfida simbolo per chi ama misurarsi con la forza del mare.

“Un’esperienza meravigliosa – racconta Navarra – non solo per la bellezza del luogo, ma per l’energia positiva che si respirava tra tutti i partecipanti. È stato un momento di sport, amicizia e rispetto per il mare che porterò sempre con me.”

Lo Sciacca non si ferma più, vittoria 1-0 con il Montelepre

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L’Unitas Sciacca non si ferma più. Con una prestazione di carattere e determinazione, i neroverdi espugnano Montelepre per 1-0 e conquistano la vetta del girone A di Eccellenza.

È il terzo centro consecutivo in campionato, il quarto se si conta anche il trionfo in Coppa contro il Licata. Un momento magico per la squadra di Giovanni Iacono, che continua a regalare emozioni e risultati. La partita non è stata una passeggiata: il Montelepre, neopromosso ma tutt’altro che timoroso, ha giocato a viso aperto, rendendo la gara equilibrata e combattuta. Nel primo tempo, un’occasione per parte: Cerniglia al 17’ ha impegnato Elezaj, mentre Falciano ha sfiorato il vantaggio al 26’.

Ma è nella ripresa che lo Sciacca ha cambiato marcia. Spinta dalla voglia di vincere, la squadra ha alzato il ritmo e pur contro un avversario mai arrendevole, ha trovato il gol decisivo al 32’: sugli sviluppi di una punizione calciata da Licata, il portiere Marino ha respinto, Retucci si è avventato sul pallone e ha subito fallo. Dal dischetto, Garufo ha mostrato tutta la sua esperienza e freddezza, insaccando con precisione e facendo esplodere la gioia neroverde.

Nei minuti finali, lo Sciacca ha gestito con maturità, respingendo ogni tentativo di reazione del Montelepre. Una vittoria pesante, che alimenta entusiasmo e fiducia, e che certifica la crescita di un gruppo sempre più compatto e ambizioso.

Il Liceo “Leonardo” di Agrigento difende la dirigente Patrizia Pilato: “Attacchi ingiusti e strumentali”

Il corpo docente del Liceo Scientifico “Leonardo” di Agrigento esprime piena solidarietà alla dirigente scolastica, Patrizia Pilato, finita al centro di una campagna mediatica definita “ingiusta e offensiva”.

In un comunicato diffuso nelle ultime ore, docenti e personale dell’istituto manifestano “profondo disappunto e vivo rammarico” per gli attacchi ricevuti dalla dirigente, sottolineando come le critiche si basino su “notizie distorte e parziali” che danneggiano non solo la sua reputazione, ma anche l’immagine della scuola, “da anni punto di riferimento formativo, educativo e civile nel territorio agrigentino”.

Il caso delle assenze durante la manifestazione

Al centro della polemica ci sarebbero i provvedimenti presi in seguito alle assenze di massa di alcuni studenti in occasione di una manifestazione.
Dal Liceo “Leonardo” si precisa che le decisioni contestate sono state adottate “nel pieno rispetto del Regolamento d’Istituto, condiviso e deliberato all’unanimità dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto”.
Non si tratterebbe, dunque, di iniziative personali, ma di atti collegiali applicati “con trasparenza, correttezza e senso di responsabilità”.

Libertà di espressione sì, ma nel rispetto delle regole

Nel comunicato si ribadisce il riconoscimento del diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, come garantito dall’articolo 21 della Costituzione. Tuttavia, viene chiarito che non esiste per gli studenti un diritto di sciopero analogo a quello dei lavoratori, e che quindi l’assenza dalle lezioni “configura un’inosservanza del dovere di frequenza”.

Una scuola aperta e pluralista

La comunità del liceo respinge con fermezza le accuse di “autoritarismo” e di “clima repressivo” circolate sui media, ricordando che l’istituto “è da sempre una scuola aperta, pluralista e dinamica”, con numerose iniziative dedicate ai diritti umani, alla parità di genere e alla cittadinanza attiva.
“Parlare di autoritarismo – si legge – significa ignorare la realtà viva del nostro liceo e offendere il lavoro quotidiano di docenti che operano con dedizione e passione”.

Solidarietà alla dirigente

Il documento si conclude con un messaggio di fiducia e stima nei confronti della Dott.ssa Pilato, definita “una professionista stimata che ha sempre guidato l’istituto con equilibrio, autorevolezza e spirito innovativo”.
La scuola respinge “ogni tentativo di delegittimazione personale o istituzionale” e condanna “ogni forma di speculazione politica o mediatica che distorce la verità dei fatti”.

Il Liceo “Leonardo” ribadisce infine il proprio impegno “nella difesa della dignità di chi lavora nella scuola pubblica, nella tutela dei valori educativi e democratici e nella centralità degli studenti come cittadini del futuro”.

ISEE, arriva la nuova riforma: Bonus Mamme e Assegno Unico finalmente compatibili

Una svolta importante nel sistema dei benefici familiari: con la nuova riforma dell’ISEE, sarà possibile accedere contemporaneamente a più bonus, senza penalizzazioni. Tra le novità principali spiccano la piena compatibilità tra Bonus Mamme e Assegno Unico, due misure fondamentali per il sostegno alle famiglie italiane.

La novità: più bonus senza penalizzazioni

Fino ad oggi, chi usufruiva del Bonus Mamme rischiava di vedere ridotto l’importo dell’Assegno Unico a causa dell’aumento del reddito imponibile ai fini ISEE. Un meccanismo che penalizzava soprattutto le famiglie numerose, costrette di fatto a scegliere tra un beneficio e l’altro.

Con la riforma, invece, i contributi legati al Bonus Mamme non incideranno più sul calcolo dell’ISEE. Questo significa che sarà possibile ottenere contemporaneamente entrambe le agevolazioni, senza che una annulli o riduca l’altra.

Come funziona il nuovo Bonus Mamme

Il Bonus Mamme, introdotto con la Legge di Bilancio 2024, prevede uno sconto sui contributi previdenziali fino a un massimo di 3.000 euro annui per le lavoratrici con almeno tre figli e reddito da lavoro inferiore a 40.000 euro.

Con le nuove regole:

  • il contributo non verrà conteggiato ai fini ISEE;
  • potranno beneficiarne anche lavoratrici autonome, professioniste e con contratti a tempo determinato;
  • diventa pienamente compatibile con l’Assegno Unico Universale.

L’Assegno Unico rafforzato

L’Assegno Unico e Universale per i figli a carico rappresenta la misura principale di sostegno alle famiglie italiane. Con la riforma, non subirà più riduzioni a causa del Bonus Mamme, evitando così il cosiddetto “effetto boomerang” che riduceva l’importo mensile proprio a chi aveva più bisogno di aiuto.

Per una famiglia tipo con tre figli e reddito intorno ai 30.000 euro, la nuova compatibilità potrà tradursi in un incremento netto di diverse centinaia di euro l’anno.

Bonus nuovi nati e altre misure

Dal 2025 entra in vigore anche il Bonus nuovi nati, destinato ai genitori di bambini nati, adottati o in affido a partire dal 1° gennaio 2025. Anche in questo caso, gli importi riconosciuti non influiranno sul calcolo dell’ISEE, garantendo piena compatibilità con Assegno Unico e altri benefici familiari.

Roccella: “Una spinta decisiva per figli e famiglia”

La Ministra per la Famiglia Eugenia Roccella ha definito questa riforma «una spinta decisiva per figli e famiglia», sottolineando l’importanza di superare le contraddizioni che fino ad oggi hanno reso complicato l’accesso agli aiuti.

L’obiettivo è costruire un welfare più semplice, coerente e sinergico, dove ogni misura rafforzi le altre e non si trasformi in un ostacolo.

Una nuova stagione per le politiche familiari

La riforma dell’ISEE segna un passo avanti fondamentale nelle politiche per la natalità e il sostegno ai nuclei familiari. Per la prima volta, lo Stato punta a creare un sistema coordinato di aiuti, che non costringa le famiglie a scegliere ma le supporti davvero in tutte le fasi della vita.

Giallo a Porto Empedocle, disposta l’autopsia per l’uomo trovato morto sotto un furgone 

Sarà l’autopsia, già disposta dalla Procura, a stabilire con precisione come sia morto Alfonso Spalma, il cameriere quarantenne di Porto Empedocle ritrovato privo di vita nella serata di ieri in contrada Inficherna, nel rione Le Cannelle. Il corpo dell’uomo, molto conosciuto e stimato nella comunità empedoclina, è stato rinvenuto sotto un furgone in una zona di strada chiusa al traffico da tempo ma ancora occasionalmente percorsa da alcuni residenti.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, allertati per quello che in un primo momento sembrava essere un incidente stradale. Dopo i rilievi e la prima ispezione cadaverica, tuttavia, i carabinieri – che conducono le indagini – hanno escluso l’ipotesi di una morte violenta. Contrariamente a quanto inizialmente ipotizzato dai soccorritori, sul corpo dell’uomo non sono state trovate ferite da arma da fuoco.

La dinamica non è chiara e gli accertamenti sono in corso. Proprio per consentire ulteriori verifiche, l’area del ritrovamento è stata posta sotto sequestro.

L’ipotesi dell’incidente, tornata al vaglio degli investigatori dopo i primi accertamenti, resta tra le possibilità, ma solo l’esame autoptico potrà fornire certezze medico-legali e chiarire cosa sia realmente accaduto a Le Cannelle.

Alfonso Spalma, descritto da tutti come una persona perbene e sempre gentile, era molto conosciuto in paese per il suo lavoro e per i suoi modi affabili.

Non basta la storia: il caso Bassetti e l’importanza di adattarsi al cambiamento

La notizia della chiusura dello storico stabilimento Bassetti a Rescaldina, dopo quasi duecento anni di attività, ha scosso l’opinione pubblica. Non si tratta soltanto della fine di una realtà produttiva, ma del simbolo di come anche marchi iconici e profondamente radicati nella tradizione possano non resistere al tempo se non accompagnano la loro storia con la capacità di adattarsi ai cambiamenti.

Quando la tradizione non basta più

Bassetti ha fatto scuola nell’Ottocento e nel Novecento, introducendo innovazioni decisive: la biancheria “pronta all’uso”, la pubblicità di massa, stabilimenti all’avanguardia. Era l’esempio di un’Italia che correva verso la modernità, e che nella manifattura trovava forza e identità.

Eppure, dopo il boom, sono arrivati i decenni più difficili: globalizzazione, concorrenza internazionale, nuovi modelli di consumo, finanza aggressiva. Sfide che non sempre sono state affrontate con la rapidità e la flessibilità necessarie. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un marchio con quasi due secoli di storia costretto ad abbassare le saracinesche.

L’insegnamento per chi fa impresa oggi

Per gli imprenditori, piccoli o grandi che siano, la lezione è chiara:

  • L’adattabilità vale più della tradizione. Non conta quanto è antica un’azienda, ma quanto riesce a leggere i cambiamenti e trasformarsi.
  • Innovare non è un’opzione. Non basta essere stati pionieri una volta: occorre esserlo continuamente, anticipando bisogni e mercati.
  • Il mercato cambia più veloce della storia aziendale. I clienti, la tecnologia, le abitudini: ciò che ieri era un punto di forza, oggi può diventare un limite.

Guardare avanti senza dimenticare il passato

La sfida per ogni impresa è conciliare memoria e futuro: preservare ciò che ha valore identitario, ma non rimanere ancorati a un modello che il tempo ha superato.
Il museo aziendale della Bassetti, che forse sopravvivrà alla riconversione, sarà una testimonianza importante. Ma per chi fa impresa oggi, il vero “patrimonio storico” da difendere non sono i muri, bensì la mentalità: quella della flessibilità, della capacità di cambiare pelle senza perdere anima.


Ribera, imbrattata la mostra su De Gasperi

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Quattro pannelli della mostra su De Gasperi, allestita presso la chiesa Maria Santissima del Rosario a Ribera, nell’ambito della Festa dell’Amicizia, sono stati imbrattati da ignoti durante la notte. L’esposizione, intitolata “Servus inutilis. De Gasperi e la politica come servizio”, è uno degli eventi centrali della manifestazione promossa dalla Democrazia Cristiana.

Sui pannelli danneggiati – tra cui quello con il volto dello statista trentino e uno dedicato alla pace – sono comparsi disegni e simboli ideologici, tra cui la stella e la falce e martello. Un gesto che ha suscitato sdegno e preoccupazione, interpretato da molti come un attacco non solo alla figura di Alcide De Gasperi ma anche ai valori della convivenza democratica.

La condanna della Democrazia Cristiana

Immediata la reazione della DC. Il segretario nazionale Totò Cuffaro, la presidente regionale Laura Abbadessa e il capogruppo all’Ars Carmelo Pace hanno espresso in una nota la loro ferma condanna:

“Il gesto vandalico offende non solo la memoria di uno statista esemplare, ma anche il senso civico e il rispetto per la cultura e la storia repubblicana. Colpire De Gasperi significa colpire i valori fondanti della nostra Repubblica: libertà, solidarietà e impegno per il bene comune”.

La Democrazia Cristiana ha ribadito la volontà di continuare a promuovere la memoria e il pensiero di De Gasperi, sottolineando come la sua “politica del servizio” resti un esempio attuale di moralità e impegno civile.

Un appello al rispetto della memoria

La mostra su De Gasperi, ancora visitabile fino alla conclusione della Festa dell’Amicizia, proseguirà come previsto. Gli organizzatori hanno già annunciato il ripristino dei pannelli danneggiati e invitano cittadini e visitatori a partecipare.

Trasferta a Montelepre per l’Unitas Sciacca: obiettivo tre punti e conferme

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L’Unitas Sciacca torna in campo questo pomeriggio per affrontare il Montelepre (calcio d’inizio alle 15.30), in una trasferta insidiosa ma ricca di motivazioni.

I padroni di casa, formazione palermitana approdata in Eccellenza grazie al ripescaggio dopo l’ottimo campionato dello scorso anno, hanno iniziato la stagione con 5 punti frutto della vittoria casalinga contro il Cus Palermo e del pareggio esterno con il San Giorgio Piana.

Il Montelepre, squadra giovane e ambiziosa, punta a una salvezza tranquilla e cercherà di sfruttare il fattore campo per mettere in difficoltà i neroverdi. Ma l’Unitas arriva al confronto con entusiasmo e fiducia: le due vittorie consecutive in campionato e il prestigioso successo in Coppa contro il Licata hanno dato slancio alla formazione di mister Giovanni Iacono, che continua a mostrare segnali di crescita costante.

L’ambiente in casa Unitas è sereno, il gruppo è compatto e la città di Sciacca segue con crescente partecipazione il cammino della squadra. La trasferta di oggi rappresenta un test importante per confermare la solidità del progetto e restare agganciati ai vertici della classifica, dove il Kamarat, vittorioso ieri sul Cus Palermo, continua a guidare il gruppo.

Nonostante qualche acciacco tra i titolari, la rosa ampia consente allo staff tecnico di contare su valide alternative e di presentarsi a Montelepre con un solo obiettivo: tornare a casa con i tre punti e dare ulteriore continuità al momento positivo.

L’accoltellamento in pieno centro a Ribera, indagato un diciannovenne

E’ un diciannovenne tunisino l’indagato per lesioni e porto illegale di coltello nella vicenda riguardante l’accoltellamento di sabato pomeriggio a Ribera. E’ stato denunciato a piede libero.

Per futili motivi avrebbe accoltellato al costato un connazionale che al momento si trova ricoverato all’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera, ma non in pericolo di vita.

Le indagini sono condotte dai carabinieri della tenenza di Ribera che sono subito accorsi sul luogo dell’accoltellamento, la zona centrale tra via Buoni Amici e corso Umberto, a pochi metri dal palazzo municipale.

Giallo a Porto Empedocle, ritrovato il corpo di un uomo sotto un furgone

È stato ritrovato sotto un Fiat Fiorino il corpo senza vita di Alfonso Spalma, quarantenne empedoclino, in una zona di campagna, Le Cannelle, alla periferia di Porto Empedocle. I soccorritori del 118, allertati per quello che sembrava un incidente stradale, si sono trovati davanti a una scena ben diversa. Il veicolo, un Fiat Fiorino apparentemente parcheggiato lungo la strada, celava sotto di sé il cadavere dell’uomo. All’interno dell’abitacolo è stato rinvenuto anche un fucile, che però – secondo le prime verifiche – non avrebbe esploso alcun colpo.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento e i carabinieri, che hanno immediatamente richiesto l’intervento del medico legale. Le operazioni di soccorso, inizialmente avviate per un presunto sinistro, hanno preso una direzione diversa.

Sono ancora in corso gli accertamenti per stabilire la dinamica dell’evento che al momento non appare chiara.