Gazebo abusivo nel circuito mascherato del Carnevale, i vigili urbani sequestrano lo stand

E’ stato sequestrato questa mattina dagli agenti della polizia municipale di Sciacca, un gazebo abusivo, sprovvisto delle relative autorizzazioni nel circuito delle aeree commerciali concesse per la vendita nel percorso mascherato. Si tratta di uno stand improvvisato per un’area sei metri per tre che era stato posizionato proprio davanti l’ex monastero di Santa Maria dello Spasimo in Corso Vittorio Emanuele, dove non sono consentiti spazi per ambulanti. Gli agenti del comando “Giovanni Fazio” di Sciacca dopo aver accertato l’irregolarità del gazebo, hanno provveduto allo smontaggio dello stesso e a porre sotto sequestro il materiale.

Le delegazioni Fidapa del distretto della Sicilia ospiti dei colleghi di Sciacca per un “viaggio” nel Carnevale

La Fidapa di Sciacca, con l’intento di valorizzare e far conoscere il territorio saccense, ha promosso un” viaggio” nelle tipicità del carnevale  di Sciacca e nelle bellezze del nostro territorio, in collaborazione con il gruppo Archeologi D’Italia sede di Sciacca, l’assessorato al Turismo, Aulino editore e la gioielleria Nocito. Promuovendo un itinerario lungo le tradizioni del carnevale, la nostra sezione accoglierà gli ospiti delle delegazioni Fidapa del distretto Sicilia. Per l’occasione si aprono le porte delle botteghe artigianali della ceramica saccense e dei palazzi monumentali del centro storico. Attraverso il prezioso contributo del gruppo Archeologi d’Italia e dello studioso Pippo Verde i visitatori saranno introdotti nella storia della nostra Città, e con essa, della sua più grande manifestazione, il carnevale; l’itinerario prevede, inoltre, la Visita al Museo del Corallo, sito presso l’azienda orafa Nocito e il prezioso intrattenimento offerto dai racconti del poeta e scrittore Pippo Graffeo, copionista del carnevale saccense. Durante la mattinata presso il circolo Garibaldi la  Fidapa di Sciacca consegnerà ufficialmente i quadrati in lana prodotti dalle proprie socie alla presidente Fidapa di Palma, Marilena Vaccaro, per il progetto “Viva Vittoria di Palma”, progetto che vedrà coinvolta direttamente la  città. Anche Sciacca, infatti, esporrà le “copertine” e farà da cornice alla installazione artistica frutto del progetto e in collaborazione tra le sezioni delle due città. La bella unione nata tra le due sezioni verrà suggellata dall’incontro tra il sindaco di Palma di Montechiaro e il sindaca di Sciacca, in visita presso la nostra cittadina assieme alla delegazione di Palma Sicure che questa sia una preziosa occasione per conoscere dai suoi diretti protagonisti la ricchezza culturale di Sciacca, la Sezione Fidapa di Sciacca e la sua presidente, Stefania De Michele, invitano tutti i cittadini e visitatori a partecipare al tour e all’incontro presso il Circolo Garibaldi, alle ore 11.00 di Sabato 10 Febbraio.

Il Pd presenta a Sciacca i candidati Gulotta e Iacono

Il Partito Democratico ha presentato, a Sciacca, i propri candidati alla Camera, nel uninominale Collegio Mazara del Vallo – Sciacca, Gaspare Gulotta, ed al Senato, nell’uninominale Agrigento, Sciacca, Mazara del Vallo, Maria Iacono. In sala operatori politici, visto che si trattatava di un incontro organizzativo della campagna elettorale, ma anche una rappresentanza dei Comuni della zona ed in particolare dell’area Belicina. Sono intervenuti il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, il senatore Nuccio Cusumano e una rappresentanza di consiglieri e assessori comunali. Presente anche Marco Campagna, candidato alla Camera nel proporzionale.

È Carnevale anche a Salvador Bahia, in quello scorcio di Brasile gemellato con Sciacca

Più di un milione di persone in strada a Salvador Bahia (Brasile), nel Carnevale che pur non essendo famoso nel mondo come quello di Rio de Janeiro è altrettanto coinvolgente. Si tratta della città con cui, dai primi anni Duemila, è gemellata Sciacca. Sfilate e gruppi mascherati invadono il Pelpurinho, il centro storico di Salvador. Protagonisti poi sono i carri allegorici, che qui si chiamano Eletricos, che si esibiscono sul lungomare della Barra, ammirati dal popolo su delle terrazze prefabbricate che vengono messe su appositamente per la festa. “Una festa pazzesca, improntata sulla contaminazione culturale e sulla riscoperta della tradizione africana”, dice a Risoluto.it Turi Dimino, il saccense che da anni ha eletto questo scorcio di Brasile a sua seconda patria e che attualmente si trova proprio a Salvador de Bahia, da cui ci ha mandato la corrispondenza che pubblichiamo.

Carnevale. Peppe Nappa vien dal mare a prendersi le chiavi della città

L’arrivo simbolico dal mare del Peppe Nappa, maschera simbolo del Carnevale di Sciacca, ha aperto le danze della festa edizione 2018. Dentro l’abito verde il giovane Leonardo Turturici, che è stato accolto sulla terraferma dal vicesindaco Filippo Bellanca. Poi il viaggio in piazza Scandaliato, dove Peppe (o Peppi, come vuole l’idioma originale) ha ricevuto dal sindaco le chiavi della città. Come dire che da oggi fino a martedì notte sarà Peppe Nappa il padrone di Sciacca. Ed è iniziato il divertimento. 

Carnevale e integrazione: a ballare sulle note degli inni stasera anche i migranti del centro di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati politici

“Coriandoli di solidarietà”. Questo il titolo della manifestazione forse più significativa della prima giornata del Carnevale di Sciacca, che si è trasformato anche in una festa dell’integrazione e della condivisione. A danzare sulle note dei nuovi inni insieme a tutti i gruppi mascherati, anche gli aderenti di alcune associazioni di volontariato, cooperative, enti vari del terzo settore che numerosi e con grande entusiasmo, assieme al comitato di quartiere, alle attività commerciali di san Michele si sono fatti coinvolgere dal Comune di Sciacca nell’organizzazione dell’evento. Tra i protagonisti anche alcuni migranti ospiti dello Sprar di Sciacca, il centro di accoglienza e protezione per richiedenti asilo e rifugiati organizzato dal ministero dell’Interno e gestito dalla Cooperativa Arcobaleno, che oltre all’accoglienza opera in favore dell’assistenza e dell’integrazione di chi, pieno di speranza, ha lasciato l’Africa. Un’iniziativa encomiabile, che tende ad abbattere gli steccati della cultura e del razzismo, in un periodo storico nel quale prevalgono orientamenti incentrati sull’intolleranza e sulla discriminazione, alimentati dalla campagna elettorale tuttora in corso.

Carnevale di Sciacca al via. Applausi ai gruppi mascherati che hanno sfilato a San Michele

Si è aperto con la sfilata dei gruppi mascherati a San Michele il Carnevale di Sciacca edizione 2018. Dopo l’approdo di Peppe Nappa dal mare, a cui il sindaco Francesca Valenti ha simbolicamente consegnato le chiavi della città, il clima della festa più attesa dell’anno si è impadronito dello storico quartiere della città. I gruppi hanno sfilato in corteo per via Scaglione, via Bivaturedda e corso Tommaso Fazello, per poi raggiungere, dalle scalinate e gli antichi vicoli della città, la piazza Scandaliato dove, nel frattempo, è iniziato lo spettacolo di stasera. Intanto in via Cappuccini in corso le operazioni di assemblaggio dei carri allegorici in attesa del primo giorno di sfilata in programma sabato pomeriggio.

Abolizione sgravi contributivi Inail, marinerie in stato di agitazione. In molte rischiano di fallire

Il governo italiano ha deciso di abolire le misure relative agli sgravi contributivi in materia di previdenza dagli infortuni sul lavoro nel settore della pesca. Stiamo parlando della legge 30/98. Orientamento che ha indotto le marinerie, a partire da quella di Sciacca, a protestare. Sullo sfondo c’è una circolare dell’Inail che risale allo scorso 18 gennaio. La soppressione degli sgravi è stata decisa dal Ministero del lavoro, perché la misura in questione è in conflitto con la norma europea contro gli aiuti di Stato. Le cooperative di pesca di Sciacca hanno aderito alla protesta che sta interessando anche diverse altre marinerie italiane. Il rischio paventato è la chiusura di diverse aziende di pesca. Sul tema interviene il parlamentare regionale Michele Catanzaro, vicepresidente della commissione Attività produttive: “Sono vicino ai pescatori siciliani in stato di agitazione, per la crisi che attanaglia il comparto, causata da misure comunitarie spesso svantaggiose e che potrebbe aggravarsi in caso di sospensione delle agevolazioni per i contributivi previdenziali previste da anni”. Per Catanzaro il governo Musumeci deve reclamare nelle sedi opportune sostegno per un comparto fondamentale per l’economia siciliana. “Nei giorni scorsi, in commissione parlamentare Attività Produttive – conclude il parlamentare del Pd – ho chiesto massima attenzione anche su altre questioni inerenti la pesca all’assessore Regionale Bandiera. Spero che le mie richieste e quelle dei pescatori non rimangano inascoltate”.

Black out in via Licata per sovraccarico elettrico: al lavoro tecnici Enel e Vigili del fuoco

Ci sarebbe un sovraccarico elettrico alla base del black-out che ha interessato questa sera la via Giuseppe Licata, proprio nei minuti della sfilata dei gruppi mascherati. Non sono mancati i momenti di panico tra i bambini e i genitori. Si è rivelato necessario l’intervento di operai dell’Enel e dei Vigili del fuoco. Questi ultimi hanno prestato attenzione rispetto all’eventuale pericolo che possibili corto circuiti potessero generare incendi. Pare che il guasto abbia interessato la cabina di via Molinari. Il medesimo disservizio si era verificato anche lo scorso dicembre.

Incontri segreti e attenzione alle microspie, così gli arrestati dell’operazione “Opunzia” temevano di essere intercettati

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La loro massima preoccupazione era quella di essere intercettati. Sono i dettagli che sono emersi durante la conferenza stampa che si è svolta al Comando provinciale dell’Arma di Agrigento. Sono stati il colonnello, comandante provinciale dei carabinieri, Giovanni Pellegrino, il comandante del reparto Operativo,  il colonnello Rodrigo Micucci e il capitano Marco Ballan a capo della compagnia di Sciacca a riferire i dettagli dell’inchiesta che oggi ha fatto scattare le manette su alcuni esponenti della famiglia mafiosa di Menfi.  Gli incontri avvenivano solo in luoghi isolati e insoliti. Sarebbero stati privilegiati i maneggi, le abitazioni private e perfino un ambulatorio medico. Erano sopratutto cauti gli indagati coinvolti nell’ambito dell’operazione “Opunzia”, temevano di essere intercettati e avrebbero, perfino, chiesto a delle officine meccaniche compiacenti di eliminare microspie sulle auto da loro utilizzate. Così sono scattate le sette le ordinanze di custodia cautelare in carcere, per le ipotesi di reato di associazione di tipo mafioso, aggravata dall’uso delle armi e dell’aver perseguito il controllo di attività economiche e di appalti pubblici –  notificate ad altrettanti indagati ritenuti appartenenti alla “famiglia” di Menfi. Con il termine in codice, “Opuntia”, si è voluto sottolineare la proliferazione di Cosa Nostra anche dove era stata già estirpata. La presunta riorganizzazione della famiglia di Menfi si era resa necessaria – stando all’inchiesta – in seguito ad un’altra imponente operazione dei carabinieri, condotta nel 2008 sotto il nome in codice “Scatto Matto”. Blitz che, allora, aveva portato alla totale disarticolazione di Cosa Nostra in tutta la valle del Belìce. I carabinieri, attraverso una fitta rete di pedinamenti ed intercettazioni, sono riusciti a documentare come gli indagati avessero riorganizzato la famiglia mafiosa di Menfi, dopo essere entrati – scrivono dal comando provinciale dell’Arma – in contatto con Leo Sutera, ritenuto già capo del mandamento di Sambuca di Sicilia e con Pietro Campo, ritenuto – sempre da investigatori e inquirenti – capo della famiglia mafiosa di Santa Margherita di Belìce e di Montevago. Sutera e Campo, indagati in altri procedimenti, non risultano colpiti da provvedimenti firmati nell’ambito dell’inchiesta portata a termine stanotte.  L’inchiesta si è incentrata principalmente sulla figura del capo della famiglia mafiosa di Menfi, il quale per ricostituire l’organizzazione, colpita nel 2008 dall’operazione “Scacco Matto”, avrebbe in un primo tempo contattato Domenico Friscia,  presunto esponente di vertice della famiglia di Sciacca. Vito Bucceri – colui che stava ricostruendo la “famiglia” di Menfi, poi diventato collaboratore di giustizia – avrebbe poi sondato il terreno con il medico Pellegrino Scirica per comprendere se lui avesse preso o meno le redini dell’organizzazione in un momento di sbandamento. Infine, prima di muoversi per tessere la sua ragnatela di contatti con picciotti a sua disposizione, ha chiesto – prosegue la ricostruzione effettuata dal comando provinciale dell’Arma – ed ottenuto l’autorizzazione di Pietro Campo in occasione di due incontri avvenuti rispettivamente il 30 giugno e il 9 luglio 2015.