Mangiacavallo punta su Rino Marinello e non su Antonella Di Prima. Polemiche nel M5S. L’ingegnere: “Nonostante tutto io resto più agguerrita di prima”

0
Lo staff del Movimento 5 Stelle aveva dato a Matteo Mangiacavallo la facoltà di indicare il candidato grillino da designare per l’uninominale, potendo perfino scegliere tra il collegio della Camera o quello del Senato. Da qui la decisione del parlamentare regionale grillino di puntare sul medico Rino Marinello, notizia che il nostro giornale vi ha dato in anteprima stamane. È quanto viene fuori nelle ultime ore, sempre a livello di indiscrezioni non confermate. Se le cose sono andate davvero così siamo di fronte ad una decisione, quella di Mangiacavallo, che non poteva non aprire un nuovo dibattito all’interno del mondo pentastellato. Si apprende, infatti, che anche l’ingegnere Antonella Di Prima aveva dato la propria disponibilità ad una candidatura nell’uninominale. Trattandosi di un’under 40, la predetta disponibilità avrebbe dunque potuto riguardare la Camera. Insomma: pare di capire che se solo Mangiacavallo avesse voluto, sarebbe stata lei la candidata grillina del territorio per un seggio nell’uninominale. “Nonostante tutto io resto e sempre più agguerrita di prima!”, ha scritto oggi Antonella Di Prima in un post su Facebook, confermando la propria fedele militanza. Di Prima che è stata l’unica saccense che ha superato lo scoglio delle Parlamentarie per il Proporzionale, pur classificandosi tra le candidature “supplenti”, non utili cioè alla collocazione tra i primi quattro posti della lista del Movimento 5 Stelle.

Rifiuti. L’impresa appaltatrice: “Non siamo noi in ritardo, paghiamo gli stipendi quando il Comune ci paga le spettanze”.

L’accordo che circa un anno fa preludeva al distacco dei lavoratori della SRR all’Ati Bono Sea, sottoscritto dalle stesse organizzazioni sindacali, prevedeva che i pagamenti agli operai venissero effettuati dopo i versamenti del Comune. È una precisazione, quella dell’impresa appaltatrice dei servizi contenuti all’interno del piano Aro, che è una sorta di replica alle dichiarazioni di oggi del sindaco Valenti, che ha annunciato diffida formale nei confronti della ditta a onorare i suoi impegni con le spettanze dei lavoratori. Insomma: la Bono Sea probabilmente vuol far passare il messaggio che il ritardo nel pagamento degli stipendi ai lavoratori scaturisce da quello col quale il comune onora i suoi impegni con l’impresa.

Il capo della Protezione Civile Foti oggi a Sciacca: “Il sisma del Belice di 50 anni fa fu uno spartiacque”

“Il sisma del 1968 nel Belice fu una sorta di spartiacque della storia rispetto alla necessità di dare vita ad un sistema organizzato di soccorsi”. Questo il commento dell’ingegner Calogero Foti, responsabile regionale della Protezione Civile, rilasciato stamattina a Risoluto.it a margine della sua partecipazione al convegno promosso dal Rotary Club di Sciacca al Liceo Classico dal titolo “Quando la terra trema: 1968-2018. Dal sisma del Belice alla Protezione Civile”, organizzato dal presidente Francesco Raso in collaborazione con la dirigente scolastica del “Fazello” Giovanna Pisano. A relazionare sono stati anche l’ingegner Maurizio Costa, dirigente del servizio Sicilia sud occidentale del Dipartimento della Protezione Civile, e l’architetto Aldo Misuraca, dirigente del Comune di Sciacca.

Dario Caputo si insedia in Prefettura, il suo pensiero al predecessore Diomede: “Sono convinto che ne uscira’ pulito”

0
Dario Caputo si è insediato al posto di Nicola Diomede. E’ lui il nuovo prefetto di Agrigento dopo l’inchiesta su Girgenti Acque che ha coinvolto anche il suo predecessore e le prime parole del neo prefetto sono per l’uscente, rimosso dal suo incarico per l’indagine a suo carico. “Sono sicuro – ha detto Caputo che oggi ha incontrato sindaco e assessori del capoluogo – che Diomede ne uscirà pulito” Caputo, laurea in scienze politiche e capo di gabinetto del ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, ha nella sua carriera svolto anche il ruolo di responsabile dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati alla mafia. Oggi nel corso della conferenza stampa nella quale ha incontrato anche i giornalisti ha ricordato di avere avuto esperienza occupandosi di immigrazione, enti locali e beni confiscati alle mafie. “Tutte cose che ritroverò – ha annunciato – su questo territorio”

“Frammenti di memoria”, al via oggi le manifestazioni a Sciacca per la Giornata della Memoria

Hanno preso il via questa mattina le manifestazioni organizzate dal Comune di Sciacca in occasione della Giornata della Memoria, ricorrenza che cade domani, sabato 27 gennaio. L’iniziativa di questa mattina si è svolta nel Cortile Cattaneo, nel quartiere ebraico di Sciacca. Gli allievi del Liceo Artistico Bonachia hanno dato vita ad una estemporanea di pittura all’interno dell’antico cortile mentre gli alunni delle altre scuole cittadine che hanno assistito all’estemporanea, hanno successivamente offerto un reading di letture sull’argomento. Le manifestazioni proseguiranno domani alle 11,15 alla Biblioteca comunale Cassar con le testimonianze di Betty Scaglione, autrice del libro “Con tutto il nostro amore”, Raimondo Moncada, autore del libro “Il partigiano bambino” e dei figli di Salvatore Ingrando, saccense deportato nei campi di concentramento. Anche nel pomeriggio di domani, le iniziative proseguiranno alle ore 16, con un momento dedicato ai bambini al complesso Sant’Anna, un momento con la collaborazione delle librerie Ubik e Mondadori. Alle 17,30, al Circolo Garibaldi, invece un salotto letterario con la collaborazione della Fidapa e alle 17,45 l’inaugurazione della mostra di pittura e fotografia “Lager”, a cura di Anthony Francesco Bentivegna presso ilSalone degli Specchi alla Multisala Badia Grande di Sciacca. Mentre alle 18,00 incontro con la studiosa Angela Scandaliato sul tema “Testimonianze ebraiche in Sicilia”. La giornata si concluderà sempre alla Badia Grande, con la proiezione del film”Un sacchetto di biglie” di Christian Duguay.

Netturbini a Palazzo di città a chiedere lo stipendio, l’assessore Mandracchia: “Non sono nostri dipendenti”

Hanno spostato la loro protesta dapprima nell’atrio del Comune di Sciacca in attesa di essere ricevuti dal sindaco e amministrazione, i lavoratori che si occupano del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani che stamane hanno osservato una giornata di sciopero per protestare per la mancata retribuzione dello stipendio di dicembre. I lavoratori, circa una trentina, hanno incontrato in sala Blasco la sindaca Francesca Valenti e l’assessore Paolo Mandracchia che hanno fatto presente come il Comune sia perfettamente in regola con il pagamento delle rispettive spettanze alle Srr. “Avevamo chiesto – afferma Mandracchia – in un primo incontro con le rappresentanze sindacali e le Srr che per evitare questa situazione che già prospettavamo, di procedere ad una doppia busta paga, garantendo ai lavoratori uno stipendio base per poi conteggiare nella busta paga successiva gli straordinarie e tutto il resto, ma la proposta è stata rifiutata. Adesso, la situazione è complessa, ma non è il Comune il datore di lavoro, non sono nostri dipendenti. Infatti, sono le Srr a pagare i contributi Inail e Inps dovuti. La mancata corresponsione dello stipendio non è dovuto ai ritardi del Comune, che ha provveduto al pagamento della spettanza di novembre e che il prossimo dieci febbraio provvederà all’ulteriore spettanza”.  

Il M5S punta sul medico Rino Marinello come candidato al Senato nell’uninominale

0
Rino Marinello candidato al Senato nel collegio uninominale di Sciacca con il MoVimento 5 Stelle. È questa una delle ultime indiscrezioni che trapelano in queste ore. Un nome, quello del medico saccense, che potrebbe essere scelto da Luigi Di Maio in persona tra quelli che concorreranno alle Politiche del 4 marzo. E questo anche se Marinello non ha partecipato alle ultime Parlamentarie. Per la scelte dei candidati nei collegi uninominali, infatti, i leader del MoVimento si sono riservati di fare scelte diverse, perfino (ed è questa la novità più interessante) tra soggetti non iscritti. Del dottor Marinello, vicino alle posizioni del parlamentare regionale Matteo Mangiacavallo, si era parlato anche lo scorso anno come di un papabile candidato a sindaco. Poi non se n’è fatto più nulla. Medico di frontiera, impegnato nell’Area di emergenza dell’ospedale di Sciacca (sì, proprio quella che si trasforma ogni giorno in un girone dantesco), Marinello si è anche distinto per il suo impegno nel sociale, sia come fondatore dell’associazione “Basta poco per farli sorridere”, che lo ha visto protagonista di spedizioni in Africa per aiutare i bambini del Terzo mondo, sia come promotore del gruppo “Sciacca Pulita”, che ha visto tanti saccensi volontari armarsi di ramazze e palette per ripulire aree degradate.

Incrociano le braccia i netturbini della Bono-Sea, niente raccolta oggi a Sciacca. Primo sciopero dell’era Aro

Da dicembre non percepiscono lo stipendio. Così come hanno  gia’ annunciato tramite i rappresentati delle sigle sindacali, oggi non effettueranno la raccolta dei rifiuti solidi urbani a Sciacca: sono i lavoratori della Bono-Sea, ex netturbini della Sogeir transitati adesso con il piano Aro, nuovo piano di raccolta e gestione dei rifiuti a Sciacca, nelle due società che si sono aggiudicate il contratto per i prossimi settembre anni. Lavoratori che gia’ in Sogeir soffrivano la lentezza dei pagamenti delle retribuzioni e che transitati nel nuovo regime avevano chiesto puntualità nei pagamenti. Quello di stamane e’ il primo sciopero dei lavoratori nell’era del Piano Aro.

Randagismo, Mizzica propone un rifugio tramite petizione popolare: “Stavolta speriamo con le firme dei cittadini di essere ricevuti dall’assessore”

Un vero e proprio dossier quello elaborato dal laboratorio di Mizzica che per oltre un mese e mezzo ha lavorato al problema del randagismo elaborando una proposta, messa nero su bianco e che da domani sarà dapprima oggetto di una petizione popolare per poi essere consegnata all’amministrazione comunale. Non un canile pubblico comunale, come la sindaca Francesca Valenti e l’assessore Paolo Mandracchia hanno annunciato a fine anno, ma un rifugio polifunzionale. “Se continuiamo a pensare che ci serve solo uno spazio in più dove poter accogliere i randagi – hanno detto Giuseppe Catanzaro, Agnese Sinagra e Daniela Campione – vuol dire semplicemente non voler affrontare realmente il problema. Noi riteniamo che serve un approccio diverso e ciò vuol dire creare dei servizi che innescano quei meccanismi culturali in grado di cambiare il modo di vivere e affrontare un’emergenza. Per questo la soluzione è un rifugio dove le associazione e i volontari e i cittadini sono parte attiva”. Durante la conferenza stampa di questo pomeriggio, la forza politica ha spiegato anche che porterà avanti la proposta tramite una petizione popolare che attraverso i social e anche il più tradizionale banchetto, coinvolgerà i cittadini in prima linea chiedendo la sottoscrizione dell’idea progettuale del gruppo: “Più di cinque mila persone – ha detto Catanzaro –  hanno scritto Mizzica nella propria scheda elettorale, ciò vuol dire che ci aspettiamo che la nostra idea sarà condivisa da un bel p’ di persone. Questo speriamo, stavolta, ci aspettiamo ci aprirà le porte della sindaca e dell’assessore che finora non ci hanno voluto ascoltare su altri temi. Noi chiediamo solo il confronto, la nostra campagna elettorale è finita da un pezzo. Ora vogliamo solo dialogare e confrontarci nell’interesse di tutti”.

Ore frenetiche per la scelta delle candidature del Pd alle Politiche. Spunta anche il nome di Filippo Marciante

0
Sono ore frenetiche nel Partito Democratico per la scelta dei candidature alla Camera e al Senato, sia al Proporzionale, sia al Senato. Decisioni definitive (e non solo dal fronte democratico) sono attese per le prossime ore. Nel frattempo si rincorrono ancora le indiscrezioni. Quelle che riferiscono che la base Dem delle province di Caltanissetta e Agrigento protesta per la posizione di capolista assegnata a Daniela Cardinale (parlamentare uscente ma, soprattutto, figlia dell’ex ministro Totò Cardinale), sotto i riflettori da queste parti c’è, essenzialmente, la mancanza di “seggi blindati” da poter offrire a qualcuno. Al punto tale che Matteo Renzi, come abbiamo già scritto sul nostro giornale, ha chiesto ai deputati regionali eletti appena due mesi e mezzo fa di bere l’amaro calice di una candidatura alle nazionali nei collegi uninominali. Bisognerà capire cosa sarà possibile fare per il (gigantesco) collegio senatoriale, ma la coperta è corta. Troppo corta. E a pagarne le conseguenze potrebbero essere parlamentari che si sono impegnati allo stremo per portare avanti la causa del Pd. È il caso, in provincia di Agrigento, di Maria Iacono, che non avrebbe sufficienti garanzie per potersi giocare la rielezione. A proposito delle possibili candidature nell’uninominale, a Roma il gruppo Renzi-Gentiloni aveva cercato di sondare il terreno per capire se personalità del calibro dell’avvocato Filippo Marciante di Sciacca, o di Daniele Camilleri di Licata, potessero accettare l’investitura per una eventuale candidatura. Un’ipotesi che sarebbe tuttora in piedi. Pare, tuttavia, che non ci sarebbero le condizioni affinché i predetti possano prendere in considerazione un’ipotesi simile.