Torna il presepe vivente a Sambuca, il 5 e il 6 gennaio altre due giornate di rappresentazione
Dopo i due appuntamenti a ridosso del Natale, altre due giornate verranno riproposte del presepe vivente di Sambuca di Sicilia. “Segui la stella cometa”: è il tema che accompagnerà turisti e visitatori all’intero della piccola casba sambucese, il quartiere Saraceno posto in cima all’abitato proprio a ridosso della Chiesa matrice che tra qualche settimana riaprirà i battenti dopo i danni causati 50 anni fa dal terremoto del Belice.. Il presepe è organizzato dal Comune di Sambuca, dalla Pro Loco “Araba Fenicia” e dagli “Amici del Borgo”
Un’edizione, quella di quest’anno del presepe vivente che, dunque, vuole festeggiare anche la rinascita di uno dei simboli identitari della comunità sambucese.
Il 5 e il 6 Gennaio, dalle 18:30 alle 22:00, sarà possibile assistere alla rappresentazione che coinvolge oltre 150 tra attori e figuranti. Inoltre sarà possibile degustare cibi tipici della tradizione sambucese come il “macco” di fave, “legumi e salsiccia” e “li cudduruna”, frittelle di pasta spolverate di zucchero e cannella preparate sul momento, vino cotto e biscotti “a caviglia” altra tipicità locale.
Ricorrenze. Al via le iniziative per commemorare i 50 anni dal sisma nel Belice
Tra due settimane saranno trascorsi esattamente 50 anni dalla notte del terremoto del Belice, che la notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 devastò uno scorcio di Sicilia, causando centinaia di morti e distruggendo intere comunità. Per ricordare questo tragico evento i 21 comuni della Valle del Belìce hanno promosso un ciclo di iniziative culturali, artistiche, e convegni dal titolo “Insieme per Costruire Bellezza” che si svolgeranno lungo tutto l’arco dell’anno. “Le iniziative del vasto cartellone delle celebrazioni, che si realizzeremo per tutto il 2018 – spiega Nicola Catania sindaco di Partanna e Coordinatore dei sindaci del Belìce – ricorderanno le vittime e i grandi dolori che hanno colpito le popolazioni della Valle del Belìce, ma al contempo sarà un’importante occasione per narrare di una Valle che ha costruito il suo riscatto sociale ed economico attraverso l’arte, la cultura, le aziende eno-gastronomiche, i percorsi culturali-naturalistici, il suo patrimonio monumentale ed archeologico”. A coordinare sul piano culturale le iniziative è il critico d’arte Tanino Bonifacio.
Mineo. Nigeriana uccisa nel Centro di accoglienza richiedenti asilo
Una nigeriana di 27 anni è stata uccisa con un colpo di arma appuntita alla gola nel suo alloggio nel Centro accoglienza richiedenti asilo (Cara) di Mineo, nel Catanese. La donna era arrivata nella struttura nel dicembre del 2016. L’ipotesi maggiormente accreditata è quella dell’omicidio al culmine di una lite. Sul posto per i rilievi e le indagini la polizia di Stato con personale della squadra mobile della Questura di Catania e del commissariato di Caltagirone.
Catania. Enzo Bianco annuncia: “Mi ricandido a sindaco”
“Mi sono imposto una pausa di riflessione per le feste, ma l’orientamento naturale” è quello che “mi ero dato cinque anni fa: e cioè completare questo progetto”. Così Enzo Bianco, leader dei Liberal del Pd, annuncia, in un forum col quotidiano La Sicilia, la sua ricandidatura a sindaco di Catania. Negli ultimi cinque anni da primo cittadino del capoluogo etneo ha “praticato la scelta del risanamento, duro, doloroso, difficile”, ma oggi la città ha “un parco progetti interamente finanziato che si chiama ‘Cantiere Catania’, che dà conto dei futuri investimenti per la città, per un ammontare, tra pubblici e privati, di quasi 2,5 miliardi di euro”. “Voglio passeggiare nella promenade di corso Martiri – aggiunge Bianco – e voglio passeggiarci da sindaco. Così come da sindaco voglio prendere la metro e andare sino in aeroporto”. “Se decido di ricandidarmi, con tutto il rispetto per le forze politiche – osserva – io non chiedo il permesso a nessuno. Penso comunque che ci sarà una coalizione abbastanza ampia…”.
Partinico. Bambino di due anni muore schiacciato dal televisore
Un bambino di 2 anni di Partinico (Pa) è rimasto schiacciato dal televisore che gli è caduto addosso mentre tentava di accenderlo. Il bimbo è stato trasferito dai sanitari del 118 nel pronto soccorso dell’ospedale di Partinico e poi nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale Civico, a Palermo. Indagini in corso da parte del commissariato di Partinico.
Rincari del 2018, caffe’ ad un euro in molti bar a Sciacca
Molti bar cittadini avevano annunciato il rincaro esponendo cartelli davanti gli ingressi delle loro attività, i più distratti però non avevano fatto caso all’imminente primo rincaro del 2018 che li avrebbe colpiti anche nel tanto amato rito del mattino, col primo caffè consumato al bar. Così da oggi, la tazza di caffè si pagherà un euro a Sciacca e non più 90 centesimi. Un piccolo rincaro che colpisce uno dei beni di più largo consumo.
Non sarà però l’unico rincaro del 2018. I sacchetti per frutta e verdura, secondo quanto è stato annunciato nei giorni scorsi, sono adesso a pagamento sulla base di un adempimento di legge. il fine della normativa è senza dubbio nobile: favorire l’utilizzo quotidiano di prodotti biodegradabili e compostabili e al contempo ridurre quello della plastica. Ma la novità che i consumatori troveranno adesso nei negozi in supermercati e negozi di generi alimentari rischia di essere vissuta come l’ennesimo balzello che pesa sulle tasche del consumatore.
Sbarchi. Il nuovo anno si apre con salvataggi in mare di centinaia di migranti
Il nuovo anno si è aperto con i salvataggi in mare di diverse centinaia di migranti nel Mediterraneo. 92 sono stati presi a bordo dall’equipaggio della nave umanitaria tedesca Sea Watch, 214 invece quelli salvati dagli spagnoli della Proactiva Open Arms che – insieme alla Aquarius di Sos Mediterranee – hanno trascorso in mare anche la notte di Capodanno per non lasciare sguarnita l’area di ricerca e soccorso nel Mediterraneo al limite delle acque internazionali libiche. I migranti – come riferisce Repubblica Palermo – viaggiavano a bordo di due gommoni che sono stati individuati e soccorsi poche ore dopo che dalla sala operativa di Roma della guardia costiera erano partiti due dispacci rivolti a tutte le imbarcazioni presenti in area Sar per segnalare la presenza di diverse imbarcazioni in difficoltà cariche di migranti che sarebbero partite, una il 30 dicembre, l’altra poco prima della mezzanotte del 31, dalla costa di Zwara in Libia, telefonando poco dopo alla sala operativa di Roma per chiedere aiuto. Secondo la guardia costiera italiana potrebbero essere più di due le imbarcazioni che si troverebbero in mare in queste ore, in cui le condizioni meteo sono di nuovo in netto peggioramento.
Palermo. Portano da mangiare ad un clochard, ma lo trovano morto
Un clochard dall’età apparente di circa 40 anni è stato trovato morto a Palermo su un marciapiede dal deputato regionale dell’Udc, Vincenzo Figuccia, che insieme alla sorella Sabrina (consigliere comunale) stava portando cioccolata e un panettone all’uomo che da tempo viveva sotto un portico nei pressi del porto. Quando i due si sono avvicinati hanno scoperto che Amor, così si faceva chiamare, era morto.
Vincenzo Figuccia qualche giorno fa si era dimesso da assessore all’Energia del governo Musumeci.
Via ai saldi dal sei gennaio, attesi per riprendere un altro anno difficile
La Sicilia partira’ per ultima quest’anno nei saldi di fine stagione mentre tra oggi e domani molte regioni italiane avvieranno la consueta fase di vendita.
Bisognera’, dunque, attendere ancora qualche giorno anche a Sciacca e all’Epifania si procedera’ agli sconti. Un momento molto atteso sia dai consumatori che dai negozianti. Molte speranze sono riposte in questa fase dopo un altro anno difficile per le vendite.
Intanto, i dati di previsione sono piu’ che confortanti. Un italiano su due aspetta questo momento per fare almeno un acquisto, mentre la meta’ di italiani valutera’ se farlo o neno.
Ventiquattro anni fa l’ok alle direttive al nuovo Piano Regolatore. Un percorso infinito, che si spera possa concludersi favorevolmente
Correva l’anno 1994. Nel 2018, appena arrivato, saranno trascorsi ben 24 anni, ossia quasi un quarto di secolo. Fu nel 1994, ventuno anni dopo l’entrate in vigore del Piano comprensoriale numero 6, che il Consiglio comunale di Sciacca approvò le direttive per il via libera al nuovo Piano Regolatore Generale. Sì, quel Prg che corrisponde a uno degli iter procedurali più complessi della storia, caratterizzato scontri e fregature, errori e sospetti, dimenticanze e furti. È di pochi giorni fa, dopo anni di attesa, l’autorizzazione della Regione alla VIA-VAS, su un piano che da anni si teme possa essere già troppo vecchio per i cambiamenti nel frattempo intervenuti. Fatto sta che mentre altri comuni hanno addirittura approvato le varianti ai loro piani (è il caso di Menfi), a Sciacca è dal 1973 che si attende un nuovo Prg. Una storia bizzarra, tanto da far dire che c’è chi non vuole che il Piano venga approvato. Perché alla fin fine sono i fatti a dire che in 50 anni (dal terremoto del Belice in poi) in questa città è convenuto sguazzare nel disordine urbanistico, preferendo approvare centinaia di varianti, cosa che non era sbagliata, perché alla fine qualcosa bisognava pur fare in un’ottica di rispetto delle esigenze dei cittadini. Si spera che il 2018 sia l’anno buono. Anche se il sospetto che qualcuno di importante tenti o continui a tentare di mettersi di traverso è sempre più che legittimo.



