I crediti non riscossi dalle aziende menfitane per Inycon 2017, altra richiesta di seduta aperta del consiglio comunale

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Le dichiarazioni del sindaco di Menfi, Vincenzo Lotà, pronto a un atto stragiudiziale per favorire i pagamenti alle ditte locali che hanno svolto servizi in occasione della scorsa edizione di Inycon se non verrà liquidato il dovuto da parte delle agenzie aggiudicatarie, non soddisfano un gruppo di consiglieri comunali che hanno avanzato una richiesta di convocazione del consiglio comunale in seduta aperta. Analoga richiesta era stata avanzata dalle stesse ditte menfitane creditrici. La vicenda, a Menfi, rimane in primo piano ed i consiglieri comunali Viviani, Pellegrino, Corsentino, Giarraputo, Curreri, Corso, Moschitta, Tarantino, Lanzarone e Giuseppe Palminteri hanno chiesto un consiglio comunale aperto con all’ordine del giorno “Stato dell’arte pagamento fatture e servizi Inycon 2017”.

Mafia. Revocata la libertà vigilata al figlio di Riina

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Il tribunale di sorveglianza di Padova ha deciso la revoca della libertà vigilata e la misura di un anno di colonia di lavoro per Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss di Cosa Nostra, Totò Riina. Il giudice Linda Arata ha accolto in parte le richieste della Procura di Padova, che aveva sollecitato una misura di tre anni dopo l’inchiesta avviata dalla Dda che aveva portato alla luce i contatti che Riina jr avrebbe avuto negli ultimi mesi con alcuni spacciatori di droga, già noti alle forze dell’ordine, violando di fatto i limiti della libertà vigilata.

Panifici chiusi la domenica, assemblea oggi alla CNA. La Confederazione chiederà la revoca del decreto Lo Bello

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La CNA chiederà una revoca del cosiddetto “Decreto Lo Bello”, quello che a pochi giorni dalle elezioni dello scorso 5 novembre ha disposto l’obbligo di chiusura domenicale per le attività di panificazione. Un provvedimento che i panettieri contestano, perché a loro dire agevolerebbe la grande distribuzione. Si è svolta stasera nella sede della Confederazione, alla presenza del già vicepresidente nazionale Giuseppe Montalbano e della responsabile locale Mara Di Benedetto, un’assemblea dei fornai di Sciacca. Riunione nel corso della quale è stato deciso che si chiederà al Comune l’attuazione di un sistema di “turnazione” nelle aperture domenicali, con l’obiettivo, non appena si insedierà il nuovo Governo della Regione presieduto da Nello Musumeci, di ottenere la cancellazione di questa norma. Giovedì la responsabile della CNA di Sciacca Mara Di Benedetto incontrerà la sindaca Francesca Valenti per fare il punto della situazione. Diversi i problemi che rischiano di rimanere irrisolti, a partire da quello riguardante le forniture domenicali dei supermercati da parte di alcuni dei panifici saccensi. I diretti interessati, che a suo tempo stipularono degli appositi contratti, temono gravi conseguenze.

C’è l’ok della conferenza dei servizi per gli alloggi di via Fani, cantiere si spera al via nel 2018

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Si è svolta oggi la conferenza di servizi per l’approvazione del progetto definitivo degli alloggi popolari di via Fani e Largo dei Martiri a Ribera. Si tratta di un atto propedeutico per l’inizio dei lavori. La vicenda si trascina ormai da tempo nel centro crispino dove per problemi strutturali, le famiglie che abitavano i sessanta alloggi popolari furono costretti a lasciare le proprie abitazioni. Il progetto che oggi ha ricevuto l’ok dalla conferenza dei servizi del Genio Civile, prevede la demolizione e  successivamente la ricostruzione delle case popolari L’obiettivo è quello di poter iniziare i lavori entro i primi mesi del 2018, lavori il cui tempo di realizzazione è stato stimato avranno la durata di 12 mesi.

Interruzioni di elettricita’, spegnimento pozzi Carboj e Grattavole: nuovi disagi idrici

Girgenti Acque annuncia per la giornata di domani a causa dell’interruzione di fornitura elettrica, dalle ore 07,30 alle ore 15,20, agli impianti ubicati nella contrada Misilifulmini, il consequenziale spegnimento delle pompe dei pozzi di contrada Grattavole. Ci sarà lo spegnimento della centrale di sollevamento di contrada Carboj, invece il primo dicembre, dalle ore 07,30 alle ore 15,20, sempre per l’interruzione della fornitura elettrica agli impianti. Nuovi disservizi idrici si prevedono all’orizzonte nei prossimi giorni nel Comune di Sciacca.

Assolto Campione, Girgenti Acque: ” Abbiamo sofferto due anni, serenita’ anche all’azienda”

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“Assolto perché il fatto non sussiste”. E’ questa la sentenza del giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, nei confronti di Marco Campione legale rappresentante di Girgenti Acque. L’inchiesta è quella ribattezzata “Duty free” su un presunto giro di tangenti all’Agenzia delle Entrate in cambio di – secondo l’accusa – favori e annullamenti di sanzioni tributarie.
Insieme a Campione, altri undici imputati erano stati accusati, a vario titolo, di abuso e corruzione. Il blitz della guardia di finanza era scattato il 10 dicembre del 2015. Lo scorso gennaio, la Procura chiese il rinvio a giudizio per i 24 indagati. “La dirigenza e il personale tutto della Girgenti Acque – si legge in una nota dell’azienda – esprime grande soddisfazione per l’assoluzione, con formula piena del presidente Marco Campione. Il pronunciamento dei giudici ha affermato il principio di verità che ha reso giustizia all’incessante lavoro svolto in questi anni, restituendo serenità anche all’ambiente aziendale che per due anni ha dovuto soffrire per un’accusa paradossale”.

Agrigento, l’ordine degli architetti denuncia: “Sugli strumenti urbanistici in 10 anni non è cambiato nulla”

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La Rete delle professioni tecniche, composta da Architetti, Ingegneri, Agronomi, Geologi, Geometri, Periti agrari, in questi mesi, ha intrapreso un percorso conoscitivo sullo stato di attuazione degli strumenti urbanistici nella provincia di Agrigento incontrando, anche, diverse amministrazioni comunali. In particolare: da settembre si è iniziato un percorso di collaborazione e sinergia con il Comune di Agrigento su grandi temi, tutti molto interessanti, che vedono i professionisti impegnati in “Agrigento 2020”, con la creazione di quel laboratorio di idee chiamato “Urban Center Agrigento” dove, fra l’altro, ogni Ordine e Collegio professionale, ha dato e continuerà a dare il proprio contributo. L’attenzione si è basata in particolar modo sull’adozione degli strumenti urbanistici di Agrigento, sullo Sportello Unico dell’Edilizia (Sue), sullo Sportello Unico delle Attività Produttive (Suap) e sul Piano delle spiagge. Strumenti utili per immaginare la città nel futuro, per riaggregare i quartieri satelliti alla città e pensare ad un Piano del Parco della Valle dei templi che non può non integrarsi con il centro storico e con la zona balneare di San Leone. Le problematiche su Agrigento, sostanzialmente e sinteticamente, sono le seguenti: revisione del Piano regolatore generale attraverso le nuove linee guida, realizzazione della VAS, studio agricolo – forestale e studio idrogeologico, redazione del Piano delle spiagge. “Dobbiamo ammettere – afferma Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento – che, a parte il SUAP per il quale abbiamo partecipato a un incontro promosso dal dirigente del settore e la Camera di commercio e pare che tale strumento, obbligatorio per legge, stia per muovere i primi passi, seppur con grande difficoltà, nulla a oggi sia cambiato rispetto all’ultimo decennio durante il quale professionisti, imprese e cittadini sono ancora in attesa di ricevere le dovute risposte”. Da parte della Rete dei professionisti la collaborazione manifestata ha prodotto la redazione di un Vademecum interpretativo sulla Legge 16/2016 e s.m.i., per il rilascio del titolo concessorio, e la redazione del Documento sulla formazione delle linee programmatiche dell’Urban Center e altre attività connesse. Nell’ultimo incontro con l’amministrazione comunale veniva comunicato che si era, e si spera esista ancora, creato un Ufficio di Piano, composto da funzionari dell’Ufficio tecnico comunale, che avrebbe dovuto provvedere alla revisione del PRG mentre, l’amministrazione avrebbe dovuto, in tempi brevi, attivare le iniziative propedeutiche alla definizione dello stesso PRG. Ebbene, sono trascorsi ancora dei mesi in cui la Rete delle professioni tecniche non ha ricevuto le dovute risposte. Si ritiene non sia possibile pensare ad un Ufficio di piano con funzionari dell’Ufficio tecnico quotidianamente oberati dalle diverse pratiche edilizie. Occorre precisare che per redigere una revisione di Piano, occorrono specifiche competenze urbanistiche e professionali, oltre, ovviamente, al tempo ed agli strumenti idonei per lavorare. La stampa riporta giornalmente notizie deprimenti sullo stato delle periferie, del centro storico e sullo strumento urbanistico che non vede, e non vuole fare vedere, la luce. Il problema riveste un carattere non solo professionale ma, anche, civile per tutta la cittadinanza. “Noi come Rete delle professioni tecniche – conclude Alfonso Cimino – non possiamo sostituirci all’amministrazione, deputata a svolgere il proprio ruolo. Riteniamo, infatti, che i tavoli tecnici ai quali non corrispondono azioni concrete, servano a poco o forse a nulla e siamo disponibili a dare tutto il supporto che ci verrà richiesto. Ad oggi desideriamo sapere quali azioni concrete sono in atto per la definizione del PRG, del Piano Spiagge, del SUE e del SUAP”.

Inycon. Lotà in difesa delle aziende creditrici: “Pagamento avvenga entro fine mese, altrimenti scatterà atto stragiudiziale”

“L’amministrazione comunale di Menfi è impegnata al fianco di tutti i fornitori, che durante l’ultima edizione di Inycon hanno prestato i loro servizi al Distretto Turistico Vini e Sapori di Sicilia, che quest’anno ha curato alcune attività della manifestazione, attraverso l’ausilio di società di organizzazione di eventi che hanno assunto gli obblighi contrattuali nei confronti di questi fornitori”. È questa la precisazione del sindaco Enzo Lotà in merito al caso delle aziende menfitane che protestano per i loro servizi non ancora onorati. “Come già esplicitato negli incontri avuti con tutte le aziende locali durante le tre riunioni con i vertici del Distretto e le agenzie aggiudicatarie – precisa Lotà – l’amministrazione ha diffidato verbalmente le suddette agenzie al pagamento entro e non oltre il 30 novembre e trascorso inutilmente tale termine, a maggior tutela, provvederà con un atto stragiudiziale alla successiva assunzione del credito delle imprese locali, rivalendosi successivamente sulle agenzie debitrici”.

Meno incendi e dimezzate le notizie di reato grazie al protocollo della Procura di Sciacca che prevede un nuovo metodo nelle indagini

Un riduzione degli incendi del 30 per cento e delle notizie di reato passate da 81 a 41. E’ quanto emerge dal confronto dei dati riguardanti il 2016 e il 2017 nel territorio della Procura della Repubblica di Sciacca. Questa mattina, nell’ufficio del Procuratore della Repubblica di Sciacca, Roberta Buzzolani, è stata effettuata un’analisi dei dati dai quali è emerso il risultato di grandissimo livello ottenuto nel territorio di competenza dell’ufficio giudiziario grazie al protocollo che ha definito linee condivise in materia di indagini per le ipotesi di incendi. Tutto questo grazie al lavoro di coordinamento svolto dalla Procura e all’attività, sul campo, dalle compagnie dei carabinieri di Sciacca, Castelvetrano e Cammarata, dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Agrigento e di Trapani, del comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Agrigento e Trapani e della Polizia Municipale. “L’obiettivo dell’attività investigativa – è stato rilevato – oltre a concentrarsi sull’accertamento dell’origine antropica o meno del fatto, si è rivolto al rispetto da parte dei titolari dei terreni interessati da incendi delle disposizioni finalizzate alla prevenzione, ed a valutare se la cattiva gestione dei terreni abbia favorito l’innesto e la diffusione delle fiamme”. Un aspetto significativo posto in risalto attiene ai costi che determina ogni intervento per spegnere incendi. Soltanto per i sei incendi divampati durante la scorsa estate a Sciacca la spesa, per l’utilizzo dei Canadair, è stata di 136 mila euro. Se poi si considera il danno che si procura a un’area boschiva i costi per riportarla alle condizioni in cui si trovava prima dell’incendio lievitano notevolmente. Il danno economico calcolato per la sola area di Pierderici, a Sciacca, che è stata fortemente danneggiata durante la scorsa estate, sfiora i 7 milioni di euro.

Incidente di caccia a Burgio, massimo riserbo da parte degli investigatori

È massimo il riserbo della procura della Repubblica di Sciacca e dei Carabinieri del Nucleo Radio Mobile  in merito all’inchiesta scaturita dal drammatico incidente di caccia di domenica notte a Burgio costato la vita dell’operaio forestale Paolo Stagno. Il magistrato inquirente, il dottor Christian Del Turco, ha già sentito tutti i testimoni dell’episodio. Non si sa se e quante persone siano state iscritte nel registro degli indagati. Di certo c’è che questa vicenda ha suscitato vasta commozione a Montallegro, il paese della vittima, che ha lasciato moglie e due figli. Sotto i riflettori è finita anche la pratica della caccia, che a parte le questioni di sensibilità animalista purtroppo talvolta, come in questo caso, produce conseguenze tragiche.