Dal 6 novembre in Sicilia la campagna antinfluenzale

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In Sicilia la nuova campagna di vaccinazione antinfluenzale gratuita partirà il 6 novembre. Nell’isola c’è ancora una notevole distanza da quel 75% che rappresenta la soglia ottimale di profilassi nei soggetti a rischio per patologia e soprattutto per gli over 65, visto che sopra questa età si concentra mediamente il 90% dei decessi legati alla più nota infezione virale dell’inverno.  Quest’anno si prevede la somministrazione di una dose «potenziata» per i soggetti maggiormente a rischio, come anziani e affetti da patologie cronico degenerative.

Sporcizia e degrado al Pronto Soccorso di Agrigento, “AssoCare” pubblica le foto

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Retroscena. Giunto a Sciacca Baccei ha incontrato in privato Fabrizio Di Paola. Ma per l’ex sindaco i riconoscimenti a suo favore sono “tardivi”

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L’incontro c’è stato. Privato e informale, s’intende, ma c’è stato. Risoluto.it è in grado di rivelarvi che, una volta giunta a Sciacca, la delegazione della Regione capeggiata dall’assessore all’Economia, stamattina è stata accolta dall’ex sindaco. Un saluto veloce, una breve conversazione, fino a quando sul luogo sono arrivati i protagonisti dell’attuale maggioranza, sindaco compreso. Alessandro Baccei aveva appreso che Fabrizio Di Paola stamattina non avrebbe partecipato, evidentemente per ragioni di opportunità politica, alla sottoscrizione formale dell’atto di concessione dei beni del patrimonio termale. Un niet, quello opposto dal predecessore di Francesca Valenti, che in queste ore è oggetto di dibattito, tra chi ritiene che abbia fatto bene e tra chi, al contrario, considera sbagliata questa decisione, posto che un ex sindaco dovrebbe tirarsi fuori dalle beghe politiche tra schieramenti. Fatto sta che ad “impedire” a Di Paola di accogliere l’invito di Baccei (e dello stesso sindaco) sarebbe stato il suo raggruppamento politico. Sullo sfondo: la ferita che continua a bruciare. Quella riguardante una vertenza termale che, di fatto, ha fatto finire sulla graticola Di Paola nel pieno del suo mandato politico. E a poco è servita, probabilmente, la dichiarazione con la quale oggi Baccei ha “scagionato” l’ex sindaco dalla responsabilità di aver chiuso le Terme: “Di Paola – ha detto l’assessore – mi ha sottoposto ad un autentico stalking implorandomi a non chiudere le Terme, ma sono stato io, e non certo lui, a prendere la decisione nel marzo del 2015″. Poi Alessandro Baccei ha detto che l’iter culminato con la consegna di parte del patrimonio “è iniziato col sindaco precedente ed è stato completato dal sindaco attuale”. Dichiarazioni di cui Fabrizio Di Paola avrebbe preso atto. Lui che, da tempo, desiderava questa sorta di operazione verità giunta però, probabilmente, in ritardo sui tempi. Col prezzo pagato di aver perso, nel frattempo, quella popolarità che lo ha indotto a non ricandidarsi alle ultime elezioni amministrative.

Baccei: “Le Terme andavano chiuse, perdevano tre milioni di euro all’anno”

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“E’ stata una mia precisa intenzione – ha detto Baccei – quella di voler chiudere le Terme di Sciacca Spa. Me ne assumo la responsabilità”. Così Baccei ha aperto la conferenza stampa che ha preceduto il momento della firma sull’atto di concessione delle Terme di Sciacca che qui potete rivedere tramite la diretta Facebook di Risoluto.it. “Non mi pento della scelta presa tre anni fa – ha ribadito Baccei – l’ex sindaco era completamente contrario, mi ha anche “stalkerizzato” per questo chiedendomi di non chiuderle, ma abbiamo intrapreso un percorso che è stato lungo e che casualmente ha coinciso con la fine del mandato”. Baccei oggi era accompagnato dalla dirigente dell’assessorato all’economia, Maria Grazia Terranova, un nome che a Sciacca durante i mesi che hanno preceduto la chiusura delle Terme, più volte al centro delle polemiche e additata come esempio di quella dirigenza regionale sorda dinnanzi le richieste del territorio e che oggi invece, l’assessore Baccei ha chiamato vicino a se come esempio di chi ha lavorato in silenzio credendo nella riuscita del percorso intrapreso. Presente alla cerimonia anche i due candidati del Pd nel collegio agrigentino, Giovanni Panepinto e Michele Catanzaro. Mancava invece, l’altra candidata Mariella Lo Bello, protagonista delle indiscrezioni e delle polemiche che hanno riguardato le polemiche politiche che hanno preceduto il momento di oggi

Baccei: “Nessuna manovra elettorale, solo adesso si sono risolti i problemi per una parte dei beni delle Terme”

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Respinge le accuse di essere venuto a Sciacca per la concessione al Comune di gran parte dei beni delle Terme soltanto adesso, a pochi giorni dalle elezioni regionali, Alessandro Baccei, l’assessore regionale all’Economia. Prima della firma, a palazzo di città, Baccei, accompagnato dal sindaco, Francesca Valenti, ha voluto visitare alcune strutture termali. Ha chiarito diversi aspetti della vicenda, mentre dal sindaco, Francesca Valenti, si è appreso che per la pubblicazione del bando attenderà gli altri beni, tra i quali le stufe. Per quest’ultimo adempimento Baccei ed i rappresentanti dell’assessorato presenti hanno confermato le previsioni del commissario delle Terme, Carlo Turriciano. Ci vorranno un paio di mesi.

Litiga e aggredisce l’anziano padre: quarantaquattrenne arrestato a Sciacca per tentato omicidio

Tentato omicidio, sequestro di persona, resistenza e lesioni nei confronti di poliziotti e carabinieri. Sono queste le accuse a carico del saccense Alessandro Francesco La Torre, 44 anni. L’uomo è stato arrestato al culmine di un’aggressione domestica nei confronti dell’anziano padre. Sono state le grida e le richieste di aiuto all’interno dell’abitazione, situata in pieno centro storico, a generare l’intervento delle forze dell’ordine. E’ stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco per potere sfondare la porta blindata all’ingresso. Alla vista degli uomini della forza pubblica La Torre ha tentato di resistere al loro intervento aggrendendoli con tecniche di attacco e difesa di arti marziali, di cui è un cultore. Agenti e militari dell’arma, che hanno riportato tutti lesioni di vario grado, sono stati costretti a fare ricorso allo spray urticante. Intanto il padre dell’uomo, molto noto anche per essere stato sindaco di Sciacca negli anni Settanta, era riverso a terra agonizzante in una pozza di sangue, e immediatamente soccorso e trasferito al Giovanni Paolo II di Sciacca. Alessandro Francesco La Torre, sottoposto a TSO, adesso si trova rinchiuso in una cella del carcere di Sciacca.

Sottoscrizione dell’atto di cessione delle Terme all’atrio superiore del Palazzo Municipale, evitato il piazzale delle Terme.

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Avverrà stamattina la sottoscrizione dell’atto di cessione, dalla Regione Siciliana al Comune di Sciacca, del complesso termale saccense. Il documento verrà sottoscritto alle ore 11,30 presso l’atrio superiore del Palazzo Municipale. Risoluto.it seguirà in diretta Facebook la cerimonia. Il sindaco Francesca Valenti ha invitato, tra gli altri, tutti i consiglieri comunali, le autorità locali, i parlamentari regionali e nazionali del territorio, ex amministratori. Si sa già che molti non saranno presenti come l’ex sindaco Fabrizio Di Paola invitato dalla sindaca, ma che ha già fatto sapere che declinerà l’invito. Inizialmente, la cerimonia di sottoscrizione che vedrà a Sciacca ospite l’assessore Alessandro Baccei era stata programmata nel piazzale delle Terme, dinnanzi lo stabilimento termale. Poi la decisione ieri di spostare in un posto istituzionale il passaggio. Dopo la sottoscrizione dell’atto, è prevista una conferenza stampa per illustrare i contenuti del documento.

Non rubò nella casa di un’anziana, assolto in appello un ventiquattrenne di Menfi

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I giudici della terza sezione della Corte di Appello di Palermo, riformando la sentenza di primo grado, hanno assolto il ventiquattrenne dall’accusa di avere tentato di rubare nella casa di un’anziana di Menfi il ventiquattrenne Marco Pilo. Il menfitano era accusato di avere tentato di rubare nella casa di un’anziana assieme ad altri giovani. Poi il tentativo è andato a vuoto per un forte rumore avvertito dall’anziana che ha indotto il gruppo a mettersi in fuga. In primo grado Pilo era stato condannato a un anno e un mese di reclusione. I giudici d’appello, però, accogliendo la richiesta del suo difensore, l’avvocato Calogero Lanzarone, lo hanno assolto per non avere commesso il fatto.

Tentano di forzare il cancello di una cappella al cimitero di Sciacca, indagano i carabinieri

Uno strano episodio si è verificato al cimitero di Sciacca dove qualcuno ha cercato di forzare il cancello di una cappella. Il custode ha subito segnalato i fatti ai carabinieri che indagano sull’accaduto. Si tratterebbe di un episodio limitato a un solo caso, ma nel passato al cimitero si è verificato un furto di statue. I militari alla luce di quanto accaduto non inquadrerebbero l’episodio nell’ambito di una vicenda che desta particolare preoccupazione, ma gli accertamenti sono in corso da parte della compagnia dei carabinieri di Sciacca.

La sindaca riferisce sulle Terme, ma cio’ non evita lo scontro, l’opposizione indignata: “Noi tenuti all’oscuro di tutto”

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“Conoscevo già da giorni il contenuto della concessione – ha detto la sindaca Valenti – mi pare assurdo pensare che io non ne fossi a conoscenza”. Così la prima cittadina ha risposto alle domande pressanti e incalzanti dell’opposizione che è giunta in aula molto tesa e desiderosa di risposte tanto che subito dopo l’appello dei consiglieri, è trascorsa più di mezz’ora prima che la sindaca potesse prender parola per iniziare le sue comunicazioni al consiglio, momento dell’intervento in aula che qui nel video vi forniamo in integrale durante la diretta Facebook di Risoluto.it . Trenta minuti di clima incandescente tra maggioranza e opposizione con la richiesta da parte del consigliere Calogero Bono di poter prender visione della bozza formalmente ricevuta dal Comune di Sciacca soltanto nella tarda mattinata di oggi, come pochi minuti dopo, chiarirà la segretaria Alessandra La Spina in un suo intervento resosi necessario dopo le risposte di una maggioranza che a più voci ha ribadito di essere arrivata in aula senza aver preso visione prima della bozza. Seduta consiliare dai toni accesissimi che ancor prima dell’inizio, non si è fatta mancare anche un dibattito con la stampa presente per la diffusione delle immagini della seduta che il presidente del consiglio comunale, Pasquale Montalbano, avrebbe voluto evitare su disposizione di una nota del Prefetto comunicata alle pubbliche amministrazioni sulla divulgazione istituzionale in regime di par condicio, momento di impasse superato solo dopo le richieste degli operatori del settore presenti in aula. E dopo la bagarre in un continuo batti e ribatti, parola finalmente alla Valenti che in sette minuti di intervento ha esplicato il contenuto della concessione che al suo interno porta anche la convenzione tra Comune e Regione: uno schema striminzito, secondo quanto riferito dalla sindaca, creato ad hoc per evitare complicanze di sorta che un articolato più complesso avrebbe potuto generare. “Le Terme saranno del Comune di Sciacca – ha detto la sindaca – per cinquant’anni e cosa più importante non ci saranno oneri concessione a nostro carico e ciò è stato concesso dalla Regione con la finalità di poter pensare al loro sviluppo, un chiaro scopo di promozione” La Valenti, infine non ha dimenticato poi di rispondere a chi come il deputato del M5S Matteo Mangiacavallo aveva sollevato dubbi sulla reale possibilità di trasferimento in mancanza dell’ulteriore passaggio di conclusione della fase di liquidazione della vecchia Spa: “Un conto è il possesso – ha specificato la Valenti – un conto il diritto, non è necessario il verbale di consistenza dei beni per ottenere il trasferimento”. Le dichiarazioni della Valenti però non hanno evitato lo scontro politico nel dibattito generato successivamente. “Fabrizio Di Paola – ha tuonato il consigliere  Giuseppe Milioti di Alternativa Popolare – e la sua amministrazione hanno fatto 99 metri e lei soltanto l’ultimo sindaca”. Mentre Salvatore Monte si è detto indignato come cittadino per la passerella politica che domani si celebrerà con il beneplacito della sindaca quando si sarebbero potuti scegliere altri luoghi e altre modalità. Dall’altro lato, la difesa di Simone Di Paola: “Molti membri di questa maggioranza quando transitavano in minoranza, hanno fatto muro per accompagnare la maggioranza e l’amministrazione del tempo a Palermo per chiedere dapprima che non fossero chiuse e adesso riaperte. Stasera ho sentito fin troppe volte ripetere i riferimenti al lavoro dell’amministrazione passata”. Le Terme, ancora una volta si sono rilevate in grado di dividere e di aizzare lo scontro e il dibattito politico della città. Anche se dispiace rilevare che ad assistere alla seduta non c’era neanche un ex lavoratore termale. (Nella copertina, la delegazione saccense a Palermo  guidata dall’ex sindaco Fabrizio Di Paola per chiedere la riapertura delle Terme).