L’allarme randagismo a Sciacca, padre Tutino: “Si aspetta che ci scappi il morto?”
E’ sempre allarme randagismo a Sciacca con continue segnalazioni che arrivano soprattutto dalla periferia della città, ma anche dal centro storico. La via maestra è sempre quella di accelerare con la sterilizzazione, nell’ambito di un piano che contribuisca a contenere il problema. Il Comune, nel passato, quando la situazione era meno grave rispetto a quella attuale, è stato più volte condannato a risarcire per incidenti causati dalla presenza di cani randagi. C’è anche una condanna in primo grado a risarcire 350 mila euro alla famiglia di un giovane che è deceduto a causa di un incidente stradale determinato, secondo il giudizio del Tribunale di Sciacca, dalla presenza di un randagio lungo la strada.
Il sindaco Valenti: “Per il randagismo andrò dal Prefetto”
Nella tarda mattinata di oggi il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, ha fatto sapere che per la questione randagismo ha chiesto un incontro al Prefetto e si recherà ad Agrigento mercoledì 18 ottobre.
Secondo quanto ha aggiunto il sindaco: “Il fenomeno ha assunto una rilevanza tale che sono necessari interventi straordinari”.
Nuovo sbarco di migranti a Renella nella notte, bloccati quindici tunisini
Con un peschereccio, ora sequestrato dalla Capitaneria di Porto, è giunto nella notte nella spiaggia di Renella a Sciacca un gruppo composto da una ventina di migranti. Si tratta dell’ennesimo sbarco che a distanza di poche settimane, interessa le coste di Sciacca e in particolare, la spiaggia di Renella.
Sul posto sono intervenuti gli uomini del Circomare di Sciacca e le forze dell’ordine che sono riusciti a bloccare quindici tunisini che appena sbarcati cercavano di dileguarsi nella zona. I migranti bloccati sono stati immediatamente trasferiti ad Agrigento dove si apriranno per loro le procedure per il foglio di via.
Pietrangelo Buttafuoco: “Votare non salverà i siciliani, ma mi auguro di essere contraddetto”
Proprio a Sciacca aveva iniziato appena qualche mese fa, quando ancora l’estate era alle porte e il cinque novembre appariva lontanissimo, ad abbozzare le prime righe di “Strabuttanissima Sicilia”, ma stasera la presentazione dell’ultimo libro del giornalista Pietrangelo Buttafuoco, il sequel del primo pamphlet “Buttanissima”, atto secondo, a Sciacca, al complesso della Badia Grande, ha il sapore quasi di un messaggio apocalittico mentre la campagna elettorale entra nel vivo e le urne si arroventano in attesa dei siciliani in fila per votare.
Il racconto di Buttafuoco, ha la forza del reale, porta con sé la descrizione beffarda e amara di quel sistema che cataloga in “Palazzi, Pupi e Pupari” che si alimenta nella metafora di “bastardoni” e della “casta” che in salsa sicula, diventa rigorosamente “con le sarde”.
Non c’è possibilità di salvezza nelle elezioni per la Sicilia e dopo Crocetta, come anche dichiara nel sottotitolo, può venire soltanto un’altra rovina. Tranne se, questa la via indicata da Buttafuoco, non si seguisse il modello “due diligence” con un commissariamento immediato.
Eppure in mezzo a tanto realismo, alla fotografia di una classe politica allo sfascio, pronta a “mettere tra parentesi la vita dei cittadini mentre l’algebra del potere si riformula con il bilancino del gioco elettorale a beneficio del Renzi che verrà o dell’Alfano che sarà”, c’è nella forza delle parole di Buttafuoco la poesia di vallate di mandorli in fiore e il sapore dimenticato di gustose azzeruole addentate che dinnanzi a cotanto irredimibile futuro mettono in moto la rabbia dello scrittore feroce che non si rassegna a lottare.
(Risoluto.it ha ripreso la presentazione di questa sera che è possibile vedere in integrale sulla pagina Facebook di Risoluto.it)
Servizio di controllo del territorio, l’Anticrimine impegnata a Sciacca
E’ in corso dal pomeriggio di oggi a Sciacca un vasto servizio di controllo del territorio da parte della Divisione Polizia Anticrimine di Palermo.
Le attività di controllo hanno portato a diversi posti di blocco agli ingressi della città e anche ad alcune perquisizioni. Impegnate nel servizio di potenziamento dell’attività di repressione e prevenzione dei reati diverse volanti della Polizia di Stato.
Foto di una diciassettenne alla redazione di “Chi l’ha visto?”: è Denise Pipitone?
Eccola Denise: adesso ha 17 anni. C’è attesa per la puntata di “Chi l’ha visto” in onda su Rai 3 questa sera. Le anticipazioni riferiscono che alla redazione del programma curato e condotto da Federica Sciarelli, è arrivata la foto di una ragazza dai tratti somatici assai simili a quelli di una delle elaborazioni del RIS sul possibile suo invecchiamento. Foto mostrata alla mamma di Denise Pipitone, Piera Maggio. Denise scomparve a Mazara del Vallo a 4 anni. Correva l’anno 2004. La piccola si trovava vicino alla casa della nonna materna. Per la sua scomparsa era stata indagata la sorellastra Jessica Pulizzi, anche lei minorenne all’epoca, insieme con l’ex fidanzato Gaspare Ghaleb. Ma entrambi sono stati assolti dal Tribunale di Marsala il 27 giugno 2013 e dalla Corte d’appello di Palermo il successivo 2 ottobre 2015. Le assoluzioni sono state confermate dalla Corte di Cassazione nell’aprile 2017.
Consistente perdita idrica a Rocca Regina, solo l’ultima in ordine temporale a Sciacca
Scorre consistente l’acqua nella perdita idrica che stamane un lettore ha individuato e documentato in questo breve video.
Siamo nella zona Marina di Sciacca, a Rocca Regina, uno dei posti più suggestivi di Sciacca, da tanti anni off limits per problemi di sicurezza della sovrastante Coda della Volpe; è proprio qui che insiste la perdita idrica, solo l’ultima in città a Sciacca in ordine temporale.
La dispersione del liquido è consistente come si può vedere dal video che il lettore ha girato alla nostra redazione.
Tappa elettorale a Ribera ieri sera del candidato governatore Giancarlo Cancelleri
E’ arrivato a Ribera ieri attorno alle 19, Giancarlo Cancelleri, il candidato alla presidenza della Regione Sicilia per i pentastellati. Insieme a Cancelleri anche Federica Argentati, assessore designato all’Agricoltura e alla Pesca, nell’ambito del tour che sta vedendo impegnati i pentastellati nella campagna elettorale. Tema del dibattito di ieri lo “Sviluppo socio economico del Territorio”, di questa zona della provincia di Agrigento, in particolare di Ribera e Sciacca, le cui due principali risorse economiche sono l’agricoltura e la pesca.
Nel corso del confronto, secondo le regole del M5S, sono stati presentati i candidati all’Ars della provincia di Agrigento tra cui Matteo Mangiacavallo, attuale portavoce all’ARS del M5S in corsa per la riconferma.
Il secondo appuntamento della giornata di ieri si è svolto a Sciacca, nei locali dell’oratorio della chiesa di San Pietro dove Federica Argentati, agronomo, designato assessore alla pesca oltre che all’agricoltura, si èconfrontata con i lavoratori della marineria di Sciacca i quali hannodenunciato a gran voce la grave crisi del settore, sia con riferimento alle
restrizioni imposte dalla Comunità Europea, che non terrebbero conto delle specificità del mare saccense e della tipologia delle sue risorse ittiche, sia con riferimento ai costi di eccessivi di lavoro e carburanti. L’incontro si è concluso con l’intervento del candidato saccense all’Ars, Matteo Mangiacavallo, che ha preannunciato un’imminente presenza a Sciacca di Giancarlo Cancelleri e Luigi Di Maio per tornare a parlare dei bisogni della marineria saccense.
Scattato l’allarme antincendio al Tribunale di Sciacca, verifiche in corso
E’ scattato questa mattina al Palazzo di Giustizia di Sciacca l’allarme antincendio. Secondo le disposizioni dettate in questi casi, tutto il personale giudiziario, gli avvocati e chi si trovava all’interno del Tribunale, ha immediatamente abbandonato le aule e gli uffici riversandosi nello spiazzo antistante.
Nessun momento di panico tra chi si trovava all’interno della struttura, ma ordinatamente si è proceduto all’evacuazione. Non si conosce al momento, la causa che ha fatto scattare l’allarme e si stanno effettuando i relativi controlli alla struttura. Le attività che sono state sospese, sono già riprese nel corso della mattinata.
Non aveva assunto cannabinoidi prima di mettersi alla guida di un’auto, assolto un dipendente comunale di Sciacca
Il giudice monocratico Grazia Scaturro ha assolto il dipendente comunale di Sciacca Baldassare Campo dall’accusa di essersi posto alla guida di un’auto dopo avere assunto cannabinoidi. La vicenda risale al 2015 quando Campo venne fermato a un posto di blocco dei carabinieri e avrebbe opposto resistenza. Il saccense aveva patteggiato per resistenza a pubblico ufficiale, mentre per l’accusa di essersi posto alla guida dopo avere assunto cannabinoidi è stato assolto dal giudice monocratico del Tribunale di Sciacca perchè il fatto non sussiste. Il giudice ha accolto la richiesta che era stata avanzata dal difensore di Campo, l’avvocato Aldo Rossi. Il processo si è celebrato con il rito abbreviato.



