Milioti: “Sulla Ztl il festival dell’indecisione da parte dell’amministrazione Valenti”
“Più che una Zona a Traffico Limitato si dovrebbe chiamare Zona a traffico lento o alternato, visto che ancora non si è capito se è stata istituita, con quali orari e soprattutto in quali giorni. Non si può istituire una ZTL nel centro storico e poi lasciare il traffico veicolare aperto per cosiddetti “problemi tecnici””. L’attacco è portato questa mattina dal consigliere comunale Giuseppe Milioti che contesta la decisione assunta ieri sera dall’amministrazione cittadina di sospendere la Ztl. “In considerazione dei disagi che si sono creati – aggiunge Milioti – chiedo al sindaco e all’assessore di competenza: Perché ieri la ZTL non era attiva?; gli orari e il periodo di istituzione della zona a traffico limitato sono stati concordati con i commercianti?” Milioti conclude scrivendo: “Se il Buongiorno si vede dal mattino mi sembra di assistere al festival dell’indecisione. In attesa di una risposta, mi permetto di dire che l’indecisione è spesso peggiore di una azione sbagliata”.
Salvate ieri pomeriggio due donne in mare a Porto Palo, bagnini e Guardia Costiera evitano il peggio
Due donne di Sambuca di Sicilia, rispettivamente di 37 e 27 anni, erano entrate in acqua ieri pomeriggio per un tuffo nella spiaggia di Porto Palo a Menfi all’altezza dei frangiflutti di levante. Ma il forte vento di libeccio di ieri, ha trasportato le due al largo trovandosi in forte difficoltà per tornare a riva.
Le loro urla hanno immediatamente allertato i bagnini che prestano assistenza sulla spiaggia e gli uomini della Guardia Costiera del presidio del Circomare di Sciacca che si trovavano proprio in zona per effettuare dei controlli demaniali.
I bagnini aiutati così dal Capo di seconda, Marcello Modica sono riusciti a riportare a riva le due donne e a metterle in salvo.
I primi trenta giorni di Francesca Valenti, un mese fa la sua vittoria: “Non mi spaventano le difficoltà”
Se come recita adagio popolare “il buon cavallo si vede a lunga corsa”, indubbiamente prematuro riservarsi qualsiasi opinione sui primi trenta giorni al Comune della neo sindaca Francesca Valenti che appena quattro settimane fa, si svegliava sindaca della città festeggiando la sua vittoria al ballottaggio contro Calogero Bono.
Gli osservatori ritengono che i primi tre mesi di mandato, sono sempre la tempistica di quella che viene definita la “luna di miele” che il primo cittadino di turno vive con la città.
Certo, l’esordio della Valenti e il suo approdo a Palazzo di città non è stato del tutto facile: subito le problematiche che affliggono Sciacca si sono manifestate in tutta la loro complessità alla neo sindaca, su tutti, i disservizi di Girgenti Acque che hanno lasciato più volte nel corso di questi trenta giorni a secco diverse zone della città. La Valenti che si è insediata in seno all’assemblea dell’Ati, ha già inoltrato due diffide al gestore e incontrato i vertici mentre, alcune forze come Mizzica sollecitano la sindaca verso una posizione netta in linea con quanto da lei annunciato in campagna elettorale, ossia la risoluzione del contratto con il gestore.
La matassa Girgenti Acque non è l’unica grana per la Valenti che oggi con la chiusura della discarica di Salinella, si ritroverà con un’altra grande emergenza da affrontare: pattume in strada nonostante il Comune di Sciacca sia in regola con il pagamento delle fatture a Sogeir e sia subentrato l’affidamento ai privati del servizio di raccolta col piano Aro.
Mentre anche la vicenda Terme impegnerà la Valenti nei prossimi giorni dopo gli annunci della Regione sulla immediata messa in disponibilità del patrimonio termale entro fine mese al Comune di Sciacca. Sarà dunque, la Valenti a dover gestire la predisposizione del bando per il riavvio e l’apertura tanto attesa delle Terme.
Ed è la stessa Valenti a sapere che mille e più problemi l’attendono al varco e infatti, così commenta il suo primo mese da prima cittadina: “L’emozione più grande l’ho provata nel momento in cui ho indossato la fascia tricolore: ho sentito tutto il peso della responsabilità di essere il Sindaco della nostra città. Da allora, le giornate trascorrono molto intensamente tra gli innumerevoli impegni e la necessità di fronteggiare le emergenze. Come era prevedibile e previsto, è tutt’altro che facile amministrare e, soprattutto, è complicato dare risposte immediate alle istanze dei cittadini”.
Dal punto di vista squisitamente politico, la sindaca con molta celerità ha affidato le deleghe assessoriali, ma ha rimandato l’individuazione dell’incarico di vice sindaco, mentre le componenti della coalizione di centro sinistra che la sostengono avevano iniziato a manifestare frizioni e malumori, stoppati dalla sindaca che ha ritenuto non necessario in questa prima fase per l’azione amministrazione affidare la delega di suo vice. Ostacolo aggirato o discussioni soltanto rinviate?
“Sto lavorando alacremente – dice oggi la sindaca- e posso contare su una squadra di assessori motivati, competenti e fattivi. La prematura scomparsa dell’Ing. Buscarnera ha inferto un durissimo colpo alla speditezza dell’azione amministrativa su alcune problematiche urgenti, complesse e delicate, ma sono sicura che riusciremo a portare avanti il programma che abbiamo delineato e a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.
Per la Valenti, dunque, questo primo mese, soltanto un primo giro di boa, un momento di rodaggio rispetto un autunno che si preannuncia particolarmente caldo per le sfide che interessano la città.
“Le difficoltà non mi spaventano – dichiara oggi la Valenti con un certo ottimismo – perché ritengo che con tenacia e determinazione molti problemi possano essere risolti”
Il Dalai Lama torna a Palermo, la prima volta era il 1996
Il 18 settembre al Teatro Massimo di Palermo tornerà dopo 21 anni il Dalai Lama Tenzin Gyatso. Vincitore del Premio Nobel per la Pace e leader spirituale del Tibet verrà nel capoluogo siciliano per una conferenza sull’Educazione alla gioia. Nel 1996 era già a stato a Palermo per un convegno sui diritti umani ricevendo dal Sindaco Leoluca la cittadinanza onoraria. La scelta del tema della gioia deriva da “ Il Libro della Gioia”, scritto da Douglas Abrams, che tratta il dialogo tra il Dalai Lama e Desmond Tutu, arcivescovo sudafricano, entrambi vincitori del Nobel per la Pace. Nel libro viene approfondito il tema della gioia come sentimento che porta al cambiamento delle decisioni e delle azioni degli esseri umani. L’organizzazione si è già attivata per lo straordinario evento e i biglietti sono già in vendita alla biglietteria del Teatro Massimo e online sul sito Ticketone. Come già è avvenuto nel 1996 si prevede ben presto il tutto esaurito.
Il Cardinale Montenegro alla festa della Calcestruzzi Belice: “E’ il noi che vince”
La vicenda della Calcestruzzi Belice un modello per sottolineare, ancora un volta, che i risultati non vengono mai raggiunti da una persona sola. “È il noi che vince, insieme possiamo”. Lo ha detto ieri sera il Cardinale Francesco Montenegro intervenendo alla festa, organizzata dai lavoratori, per il primo risultato ottenuto, quello della riassunzione dopo sei mesi di blocco dell’attività. La strada per consentire alla Calcestruzzi Belice di ripartire a pieno regime è ancora lunga, ma il primo risultato raggiunto esalta il lavoro di squadra, la coralità, la collaborazione tra più forze. E questo è stato il collante dell’intervento del Cardinale Montenegro che ha nello scorso mese di gennaio aveva partecipato a una fiaccolata per richiamare l’attenzione sul dramma dei lavoratori che rischiavano di perdere il posto.
Menfi si prepara ad ospitare migliaia di persone con il concerto dei Tinturia alla Festa di San Giuseppe
Ci sarà l’aspetto religioso con la processione del simulacro del Santo, ma anche quello riservato allo spettacolo, che avrà il momento di maggiore rilievo con il concerto dei Tinturia, a Menfi, in occasione della festa di San Giuseppe Giuseppe. Il comitato dei festeggiamenti, presieduto dall’avvocato Luigi La Placa, è all’opera già da tempo. Grande sinergia, anche quest’anno, tra il comitato e la parrocchia, guidata da padre Alessandro Di Fede Santangelo. Dal 4 al 6 agosto la comunità di Menfi torna a celebrare il Patriarca San Giuseppe con i consueti festeggiamenti che, da secoli, sono pregni di religiosità, fede, devozione e tradizione. Come di consueto, i festeggiamenti saranno ricchissimi di eventi tanto religiosi quanto di intrattenimento. Nel comitato anche molti giovani tra i quali l’avvocato Sandro La Placa. Ogni giorno, oltre alla santa messa, alle 18,30, nella chiesa di San Giuseppe, si accoglieranno le varie comunità parrocchiali del quartiere. Imperdibili gli eventi che caratterizzeranno le serate del 4 e del 5 agosto. Il 4, alle 20,30, verranno ripercorsi i maggiori successi dei Pooh con la band “Amici per sempre” di Sciacca che ottiene sempre un grande successo. Sabato 5, sarà la volta dei Tinturia, celeberrima band che ha fatto della sicilianità la propria caratterizzazione artistica. Domenica 6 agosto, alle 19,30, si terrà la celebrazione Eucaristica e, a seguire, la solenne processione del Patriarca San Giuseppe per le vie cittadine. I festeggiamenti si concluderanno con inediti giochi pirotecnici in piazza Vittorio Emanuele. “La nostra passione supera ogni difficoltà, anche di carattere economico, nell’organizzare la festa – afferma l’avvocato Luigi La Placa – e sono certo che Menfi saprà accogliere le migliaia di persone che attendiamo agli spettacoli così come riuscirà a vivere con profonda fede la processione del Patriarca San Giuseppe ed i momenti religiosi che rappresentano l’anima della festa”.
Nella foto, Luigi e Sandro La Placa
Caos auto nelle località balneari: aumenta il rischio che prima o poi accada qualcosa di grave. E ad essere preoccupate sono le stesse forze dell’ordine
Il rischio che prima o poi a San Marco possa succedere qualcosa di grave quest’anno è più alto che mai. La foto che pubblichiamo è indicativa: immortala due file di auto parcheggiate a destra e a sinistra. Corsia centrale strettissima, un imbuto che può trasformarsi in trappola mortale. E la stessa cosa si verifica anche negli altri accessi al mare, quelli che introducono agli stabilimenti balneari. Adesso questa situazione si verifica anche nelle ore serali. Un eventuale intervento di soccorso che si rendesse necessario da parte di un’ambulanza rischia di essere complicato. Così come rischia di non potere funzionare nemmeno un ipotetico approdo nella zona di una pattuglia della forza pubblica. A rendere ancora più problematica la situazione è la stessa sostanziale assenza di segnaletica orizzontale che delimiti le aree effettivamente destinate alla sosta. Con la conseguenza che si rivela difficile, anche per Carabinieri e Polizia di Stato, stando a quanto si apprende, poter elevare le multe per divieto di sosta. Situazione che, stando alle notizie in possesso di Risoluto.it, adesso preoccupa le stesse forze dell’ordine, le quali si domandano in che modo potere organizzare eventuali interventi e come potere svolgere i propri compiti d’ufficio. Appare, dunque, necessario, fare il punto della situazione e riorganizzare al più presto il sistema della viabilità nelle località balneari. Si sa che il prossimo fine settimana saranno finalmente disponibili le aree di ammassamento della Protezione civile (quelle affittate in passato sempre nella zona di San Marco) per creare ulteriori posti auto. Ma la questione merita di essere affrontata in maniera organica. Altrimenti, come al solito, il rischio sarà ancora una volta quello che una soluzione obbligata sarà individata solo dopo che sarà successo qualcosa di irreparabile.
Festa per il lavoro ritrovato questa sera alla Calcestruzzi Belice
C’erano gli operai, con le loro famiglie, l’arcivescovo di Agrigento Cardinale Francesco Montenegro, i rappresentanti nazionali regionali e provinciali della Fillea e della Cgil, a Montevago, per festeggiare un primo importante, risultato nella vertenza della Calcestruzzi Belice.
Tutti gli intervenuti, compreso il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, hanno indicato la riassunzione degli operai come il primo passo che andava compiuto ma la strada da percorrere per il rilancio dell’azienda e’ ancora lunga. La ritrovata serenita’ per il primo traguardo raggiunto era, comunque, nei volti di tutti i presenti come ha sottolineato il Cardinale Montenegro.
Lo Street Food Fest trasloca in piazza. ZTL come i ripensamenti di Cassano. E la sera tutti negli stabilimenti di San Marco
Proiezioni cinematografiche nei quartieri cittadini, una mostra fotografica in occasione del decennale dello Sciacca Film Fest, il revival di Carnevale a cura di Nanà Gulino, l’Azzurro Fest (con Francesco Renga e i Boomdabash) e lo Street Food Fest, che si sposta in piazza Scandaliato. Sono alcuni degli eventi che, malgrado le pesantissime ristrettezze economiche, l’Assessore allo Spettacolo Filippo Bellanca è riuscito a comporre all’interno di un calendario di manifestazioni che sarà illustrato nelle prossime ore. “Grazie all’aiuto dei privati – dice Bellanca – stiamo cercando di qualificare per come meglio è possibile le iniziative nella nostra città”. Ed è anche per rivitalizzare il centro che lo Street Food Fest si sposta dallo Stazzone in piazza. Iniziative alle quali si associano quelle organizzate da alcuni locali pubblici, i cui titolari nelle scorse settimane avevano risposto all’appello dello stesso Bellanca. Ma nel frattempo, in attesa che scattino queste iniziative, l’Assessore al Traffico Paolo Mandracchia ha deciso di sospendere la ZTL in centro storico. C’è insoddisfazione diffusa, infatti, rispetto alle strade deserte nelle ore serali, argomento di dibattito soprattutto su Facebook. Una sospensione di un paio di giorni. Il traffico, infatti, tornerà ad essere chiuso, dalle 20 in poi, a partire da venerdì. Una ZTL che, dunque, sta faticando a trovare una sua dimensione, assomigliando un po’ ai ripensamenti di Antonio Cassano. Ma forse bisogna tenere conto di un’altra realtà. Sciacca, infatti, si sta confermando una realtà assolutamente imprevedibile, che segue dall’origine ignota. Questo, infatti, è il momento della transumanza a San Marco, dove ogni sera gli stabilimenti balneari vengono presi letteralmente d’assalto, a suon di musica e drink. Fenomeni che non sempre è possibile gestire, e per ora rischierebbe di andare così anche se in centro si riuscisse ad organizzare perfino un concerto dei Pink Floyd.
Arriva il Canadair, incendio domato a San Calogero. Riparte la conta dei danni ambientali
Sono stati necessari un paio di lanci di acqua da parte di un Canadair a San Calogero per avere ragione dell’ennesimo incendio divampato nel pomeriggio da quelle parti. Ancora una volta, dunque, le fiamme hanno mandato in fumo parti di area boschiva rimaste indenni dalle fiamme degli episodi precedenti. Incendio che è ormai stato spento, dopo l’intervento di Vigili del fuoco e Corpo forestale dello Stato. Inevitabile l’apertura di una nuova inchiesta da parte della Procura della Repubblica. Riparte la conta dei danni, sia quelli ambientali, sia quelli materiali. Una situazione ormai insostenibile, che suscita più di un interrogativo, nella speranza naturalmente che vengano individuati i responsabili.



