Goletta Verde segnala come fortemente inquinata un’area della foce del torrente Cansalamone a Sciacca

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Dopo aver concluso l’annuale monitoraggio, Goletta Verde che è stata al lavoro nella provincia di Agrigento tra il 4 e l’8 luglio, ha reso pubblico il suo report che si è basato sul campionamento di alcuni punti critici scelti sulla base di un “maggior rischio presunto”. Sono stati quattro i prelievi nell’agrigentino. Sono state giudicate fortemente inquinate: un’area alla foce del torrente Cansalamone a Sciacca, mentre l’altra presso la spiaggia di fronte allo scarico del depuratore di Licata. La spiaggia di Marinella, di fronte al torrente Re, a Porto Empedocle, e Lido Rossello a Realmonte, le altre due dove è stato effettuato il campionamento hanno registrato valori entro i limiti.

Turista muore per arresto cardiaco al Sovareto. Smentite voci di puntura di ape e annegamento

Un imprenditore agricolo di 48 anni di Mussomeli è morto stamattina nella spiaggia del Sovareto. Era ospite presso l’Hotel Lipari, del complesso alberghiero di Sciaccamare. Stando alla ricostruzione dei fatti, l’uomo si sarebbe improvvisamente sentito male. Il decesso è avvenuto per arresto cardiocircolatorio. Il medico del 118 ha tentato invano di rianimarlo ricorrendo al defibrillatore in dotazione all’ambulanza. L’uomo è morto davanti la moglie e i figli. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per gli accertamenti di rito. Si era sparsa la voce che l’imprenditore fosse stato punto da un insetto. Punture alle quali sarebbe stato allergico. Da qui l’ipotesi che sia deceduto per shock anafilattico. I primi accertamenti, tuttavia, hanno escluso tale ipotesi. Smentita, inoltre, anche la circostanza, che si era diffusa, secondo la quale lo sfortunato ospite sarebbe morto per annegamento. A farlo è stato Calogero Napoli, direttore dei quattro alberghi di Sciaccamare. Un episodio, la morte del turista, che ha destato molta curiosità tra i presenti.

Per la Dda, Leo Sutera ancora “socialmente pericoloso”, chiesta la sorveglianza speciale

Chiesta la sorveglianza speciale di cinque anni per Leo Sutera, il sessantasettenne di Sambuca di Sicilia ritenuto ancora socialmente pericoloso. La richiesta della misura di sorveglianza speciale di cinque anni, il massimo previsto dalla legge, è stata avanzata dal pubblico ministero della Dda di Palermo, Alessia Sinatra ai giudici della seconda sezione del tribunale di Agrigento.  Per Sutera, già condannato con l’accusa di essere stato il successore al vertice di Cosa Nostra di Giuseppe Falsone, è stata chiesta anche la confisca dei beni sequestrato lo scorso dicembre dalla Guardia di Finanza. Per la difesa, composta dagli avvocati Carlo Ferracane e Giovanni Vaccaro, invece Leo Sutera avrebbe interrotto ogni legame con Cosa Nostra dopo avere scontato la pena nel processo “Cupola”. Mentre gli inquirenti ritengono che l’uomo ha continuato a rappresentare il punto di riferimento per tutte le famiglie mafiose dell’Agrigentino, almeno fino al 2012 quando è scattata l’operazione “La Nuova Cupola”. Tra ii beni per i quali è stato chiesto il sequestro  da parte del pm, oltre che un villino e vari appezzamenti di terreno a Sambuca, conti correnti e cavalli, vi sono anche quote societarie di un esercizio commerciale di Sciacca, per un valore superiore ai 400 mila euro. L’avvocato Giovanni Vaccaro ha depositato una consulenza di parte di tipo agronomico e commerciale per dimostrare che si tratta di beni di legittima provenienza. La decisione dei giudici di Agrigento non sarà a breve, il pm ha chiesto un termine di 30 giorni per le controdeduzioni  per iscritto alle ultime osservazioni della difesa, poi ulteriori 30 giorni saranno a disposizione per la difesa.  

Simone Di Paola battuto, Pasquale Montalbano verso la presidenza del Consiglio comunale

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Il negoziato si è concluso, ma la decisione definitiva sarà formalizzata solo questa sera. Il Partito Democratico di Sciacca ha deciso di designare Pasquale Montalbano alla carica di presidente del Consiglio comunale. Il galateo politico impone che si sottoponga la proposta agli altri partiti della coalizione, ma è solo un atto dovuto. Sembrano definitivamente chiuse, dunque, le ambizioni di Simone Di Paola, che avrebbe voluto ricoprire, sulla base della sua esperienza, il ruolo di capo di Sala Falcone Borsellino. All’indomani della dichiarazione di Filippo Bellanca a Risoluto.it (“credo che la presidenza andrà al Pd”) si va, dunque, verso la collocazione di un altro tassello negli equilibri politici della coalizione che sostiene Francesca Valenti. Domani sera, dunque, non si annuncia alcun problema. Un esito finale tutto sommato scontato. Montalbano è dottore commecialista, è stato il più votato nella lista del Pd. A sostenerlo: l’ex deputato regionale Vincenzo Marinello.

Al via oggi a Sciacca il Campionato Italiano Platu 25

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Tappa anche a Sciacca del Campionato Italiano Platu 25. Stamattina alla Lega navale di Sciacca la presentazione della regata che vedrà da domani in mare trenta imbarcazioni gareggiare nelle tre giornate previste del campionato. La città di Sciacca è la terza tappa del campionato che ha preso il via da Mondello, ha toccato Castellammare del Golfo, ora Sciacca e si concluderà a Mondello. Anche la sindaca Francesca Valenti stamattina ha preso parte alla cerimonia di presentazione dell’evento sportivo importante per Sciacca, ma anche per tutta la Sicilia.      

Sambuca, Arbisi: “Il Comune pronto a rivolgersi al Tribunale contro le inefficienze di Girgenti Acque”

Il presidente del consiglio comunale di Sambuca di Sicilia, Sario Arbisi in una lettera indirizzata a Marco Campione, presidente della Girgenti Acque S.p.a e anche al presidente del’Ati di Agrigento, Vincenzo Lotà, spiega le intenzioni del comune di Sambuca pronto a rivolgersi al Tribunale nel caso in cui le inefficienze di Girgenti Acque produrranno debiti fuori bilancio per l’ente comunale. “Gli assai tardivi interventi di “pseudo-riparazione” della rete idrica – scrive il giovane presidente – molto spesso si limitano a scavi successivamente “riempiti alla buona” regalando una rete stradale decisamente segnata da questa negligenza, inappropriata quanto meno al costo del servizio. La presente, per ribadire quanto già più volte comunicato dall’Ufficio tecnico Comunale ai Vostri Uffici, direttamente  e via Pec, e già riferito telefonicamente dal sottoscritto a responsabili Girgenti Acque  che pare abbiano difficoltà già solo ad identificarsi: se l’assenza della messa in pristino del manto stradale con lo strato di finitura in conglomerato bituminoso a caldo, produrrà debiti fuori bilancio che dovranno essere sottoposti a questo Consiglio Comunale per il risarcimento di relativi danni  scaturiti ad utenti (automobilisti e pedoni) della strada, non si esiterà affinché il Comune possa citare Girgenti Acque nelle opportune sedi al fine di verificarne le dirette ed indirette responsabilità”. Arbisi conclude infine, la sua missiva augurando che la buona politica possa ridare l’acqua ad una gestione pubblica.

Inchiesta “Ghost Rider” della Guardia di Finanza, sei indagati si avvalgono della facoltà di non rispondere

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, sei dei sette indagati nell’inchiesta “Ghost Rider” della Guardia di Finanza, su presunti fatti di assenteismo in  strutture sanitarie pubbliche riberesi. Hanno deciso di non rispondere, nell’interrogatorio di garanzia, Davide Caico, di 46 anni, consigliere comunale di Ribera, e Felice Milioto, di 51 anni, consigliere di Cianciana. Stessa decisione è stata assunta dai medici Silvana e Serafino Galletta, di 62 e 69 anni, di Ribera; Carmelo Tortorici, di 60 anni, di Ribera; Vincenzo Caternicchia, di 57 anni, di Ribera. Giovanni Marù, di 66 anni, di Gela, ma residente a Ribera, si trova al nord e sarà interrogato, per rogatoria, entro sabato, da un giudice del Tribunale di La Spezia. Questi sono sono sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Era presente, nell’aula Gup del palazzo di giustizia di Sciacca, anche il sostituto procuratore Michele Marrone che, assieme a un altro sostituto, Christian Del Turco, ha coordinato le indagini. L’attività è stata diretta dal Procuratore della Repubblica di Sciacca, Roberta Buzzolani.   Caico e Silvana e Serafino Galletta sono difesi dall’avvocato Giovanni Vaccaro che, assieme all’avvocato Giovanni D’Azzo, difende anche Carmelo Tortorici. Felice Milioto è difeso dall’avvocato Rudy Maira e Vincenzo Caternicchia dall’avvocato Matteo Ruvolo. Giovanni Marù è assistito dall’avvocato Antonino Tornambè. Gli indagati sono, complessivamente, 34. Ventisette hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini.

Primo tavolo tra amministrazione e comitati di quartiere, lista di priorita’ alle emergenze

Tanti, troppi, i problemi che affliggono i quartieri di Sciacca. Oggi al primo incontro, tra amministrazione comunale e i rappresentanti dei vari comitati ci stava concentrata in una stanza l’intera mappatura di Sciacca: da San Giorgio e Timpi Russi a San Marco e Maragani passando per il Centro Storico, San Michele, Perriera, Poio-Baiata, Marina, Renella, Fondo La Seta, Foggia e Fontana Calda. Soltanto la prima riunione quella di oggi, presenziata dalla sindaca Francesca Valenti, accompagnata dall’assessore Filippo Bellanca. Un tavolo per decidere le linee guida che verranno utilizzate nei prossimi mesi a venire per interloquire periodicamente con i cittadini dei vari quartieri.  

Disservizi idrici, la sindaca alla seconda diffida in soli 14 giorni e Mizzica dice: “Non basta”.

Insediarsi il 28 di giugno non è stato di certo d’aiuto. Quando la sindaca Francesca Valenti ha per la prima volta varcato la porta di Palazzo di città, molte delle strade di Sciacca avevano già ceduto il passo dinnanzi quella rete idrica e fognaria colabrodo di cui si discute da anni. Così la prima cittadina, dopo sette giorni di attesa per il cantiere della centralissima via Pietro Gerardi che non accennava a muoversi, ma appariva immobile come uno sfregio in piena estate alla vocazione turistica di Sciacca, non ha esitato a prendere carta e penna e a scrivere per la prima volta a Girgenti Acque diffidandolo nel procedere a terminare i lavori. Gestore che non ha per nulla gradito la diffida della sindaca che in una nota di replica, ha perfino definita “inaspettata”. Lavori complessi, secondo il gestore, in via Pietro Gerardi che non ci si doveva neanche aspettare o soltanto immaginare che sarebbero stati terminati in un tempo più breve e celere di quello poi effettivamente impiegato. E poco importa se il cedimento stradale interessasse un’arteria nevralgica per la viabilità e anche per l’immagine della città mostrata ai tanti turisti che ogni giorno ammirano Porta Palermo e Palazzo Steripinto. A soli quattordici giorni dal suo insediamento, la sindaca è tornata a diffidare il gestore oggi, mentre la città negli ultimi sette giorni ha vissuto una vera crisi idrica. Turni di erogazione non rispettati dal centro storico alle località balneari. “Una situazione da terzo mondo – è sbottata oggi la Valenti –  che non tollero, che non possono tollerare Istituzioni e cittadini. Le famiglie sono esasperate così come le attività turistiche e commerciali. Quanto accade è ingiustificabile. Gli utenti, poi, hanno difficoltà a mettersi in contatto con chi ha la responsabilità diretta della gestione del servizio idrico, ad avere informazioni, spiegazioni e rassicurazioni. E l’unico interlocutore che trovano è il Comune di Sciacca che viene ogni giorno tempestato da telefonate e di segnalazioni. Così non va”. La prima cittadina, intanto, venerdì prossimo siederà per la prima volta nell’Ati, la convocazione è prevista ad Aragona per le 17, appuntamento alla quale non vuole assolutamente mancare nonostante i tempi strettissimi che la vedranno poche ore dopo giurare solennemente la stessa sera in aula Falcone-Borsellino all’atto di prima convocazione del consiglio comunale di Sciacca. Per la Valenti fondamentale presenziare venerdì alla riunione dell’Assemblea territoriale idrica di Agrigento dove vi sarà la surroga della neo eletta prima cittadina di Sciacca, non una riunione operativa quella di venerdì dell’ente di governo per la regolazione del Servizio idrico Integrato, ma un passaggio necessario per poi poter entrare nel merito delle questioni più problematiche col gestore che la prima cittadina intende portare avanti e far valere proprio a cominciare da quella sede, massima espressione degli enti locali contro il gestore.

“In attesa di un incontro nelle opportune sedi, –  ha scritto oggi a Girgenti Acque – si  diffida, intanto, il gestore a porre in essere ogni azione utile e rapida per risolvere i problemi che sono sorti nell’ultimo periodo, a ripristinare le rotture, a potenziare le squadre di operai del pronto intervento, ad aumentare la dotazione idrica, a prestare il massimo riguardo per la Città di Sciacca”.

E stavolta, ci si aspetta quantomeno che il gestore non ritenga “inaspettata” la seconda diffida dal Comune di Sciacca a firma di Francesca Valenti.

E nel dibattito sulla metodologia e strategia da adottare nelle ataviche problematiche col gestore, Mizzica interviene con una propria nota stampa suggerendo alla neo sindaca di fare di più.

“Non bastano più le diffide – scrive il gruppo politico –  Il recente passato, appena vissuto, ha dimostrato che occorre abbandonare atteggiamenti di basso profilo (le diffide lasciano il tempo che trovano) ma che è, più che mai, opportuno intraprendere azioni decise e finalizzate a risolvere il contratto che lega l’ATI – e, quindi, anche il Comune di Sciacca – a Girgenti Acque.

“Il Sindaco di Sciacca ha – conclude nella nota Mizzica – in virtù del mandato elettorale, il dovere civico e morale di essere portavoce delle istanze dei cittadini all’interno dell’ATI. E la realtà dei fatti è che i Cittadini di Sciacca non vogliono più avere a che fare con Girgenti Acque. Cittadini costantemente vessati da canoni non più sostenibili e, in alcuni casi, pretesi per servizi non resi”.

 

Valorizzazione olio extravergine d’oliva: a Sciacca Infoday “Progetto Aristoil”

Si è parlato di olio extravergine d’oliva nel pomeriggio a Sciacca in una giornata informativa relativa al “Progetto Aristoil”, promosso dall’Ispettorato dell’Agricoltura di Agrigento e dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa. Obiettivo: studiare la produzione olivicola per studiare nuove metolodogie innovative di produzione di prodotto ad alto contenuto di polifenoli. Il “Progetto Aristoil” è un’iniziativa transnazionale che tende a valorizzare la produzione olivicola del Mediterraneo, che oggi detiene il 95% della produzione olivicola mondiale.