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Disservizi idrici, la sindaca alla seconda diffida in soli 14 giorni e Mizzica dice: “Non basta”.
“In attesa di un incontro nelle opportune sedi, – ha scritto oggi a Girgenti Acque – si diffida, intanto, il gestore a porre in essere ogni azione utile e rapida per risolvere i problemi che sono sorti nell’ultimo periodo, a ripristinare le rotture, a potenziare le squadre di operai del pronto intervento, ad aumentare la dotazione idrica, a prestare il massimo riguardo per la Città di Sciacca”.
E stavolta, ci si aspetta quantomeno che il gestore non ritenga “inaspettata” la seconda diffida dal Comune di Sciacca a firma di Francesca Valenti.
E nel dibattito sulla metodologia e strategia da adottare nelle ataviche problematiche col gestore, Mizzica interviene con una propria nota stampa suggerendo alla neo sindaca di fare di più.“Non bastano più le diffide – scrive il gruppo politico – Il recente passato, appena vissuto, ha dimostrato che occorre abbandonare atteggiamenti di basso profilo (le diffide lasciano il tempo che trovano) ma che è, più che mai, opportuno intraprendere azioni decise e finalizzate a risolvere il contratto che lega l’ATI – e, quindi, anche il Comune di Sciacca – a Girgenti Acque.
“Il Sindaco di Sciacca ha – conclude nella nota Mizzica – in virtù del mandato elettorale, il dovere civico e morale di essere portavoce delle istanze dei cittadini all’interno dell’ATI. E la realtà dei fatti è che i Cittadini di Sciacca non vogliono più avere a che fare con Girgenti Acque. Cittadini costantemente vessati da canoni non più sostenibili e, in alcuni casi, pretesi per servizi non resi”.



