Droga in casa a Ribera, dopo il patteggiamento del figlio arriva la condanna del padre

La perquisizione era stata effettuata un anno fa, il 5 agosto, a Ribera, dai carabinieri della locale tenenza con l’ausilio di unità cinofile. Erano state rinvenute sostanze stupefacenti e dopo il patteggiamento del figlio è arrivata adesso la condanna del padre. Aveva patteggiato Sandro Andreatto, di 23 anni, e adesso è stato condannato Michelangelo Catalano, di 46 anni. I due sono di Ribera. Michelangelo Catalano è stato condannato a 8 mesi di reclusione dal giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Rosario Di Gioia. Andreatto fin dal primo interrogatorio si era assunto ogni responsabilità, scagionando il padre. E questa è stata anche la linea seguita al processo  dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Francesco Di Giovanna, che adesso annuncia appello per Catalano. I carabinieri, durante una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto anche quattro piante di altezze diverse di marijuana, dai 52 ai 68 centimetri.

Processo Icaro, 12 condanne e 10 assoluzioni alla mafia agrigentina

Il gup Roberto Riggio ha emesso la sentenza dello stralcio abbrevviato della maxi inchiesta sulle nuove famiglie mafiose della provincia agrigentina. Quattordici anni di reclusione sono stati inflitti a Pietro Campo, 65 anni, di Santa Margherita, ritenuto “esponente di vertice dell’organizzazione criminale nel territorio”. Nonostante il gip non avesse accolto, in un primo momento, la quasi totalità delle richieste in sede cautelare, il giudice, al termine del processo con rito abbreviato, lo ha ritenuto colpevole di associazione mafiosa e gli ha inflitto 14 anni di reclusione in continuazione con una precedente sentenza. E’ la sentenza nell’ambito del processo Icaro che e’ stata emessa dal Tribunale di Agrigento nella tarda mattinata di oggi. Per il figlio di Campo, Giovanni, 36 anni, accusato di essere un componente della famiglia mafiosa di Sambuca, è stata decisa l’assoluzione. Condanna anche per il presunto capo della famiglia mafiosa di Agrigento: un’altra vecchia conoscenza della mafia agrigentina. Antonino Iacono, 63 anni, detto “u giardinisi” perchè residente da sempre nella frazione di Giardina Gallotti, è stato condannato in continuazione a 14 anni e 8 mesi di reclusione. In tutto le condanne emesse sono state 12, mentre dieci le assoluzioni. A Francesco Messina , 60 anni, zio del boss Gerlandino Messina, 14 anni e 8 mesi, considerato capo della famiglia mafiosa di Porto Empedocle. Condannato a dieci e otto mesi il riberese Mauro Capizzi. Assolti invece Domenico Bavetta di Montevago, Giuseppe Piccillo di Favara, Giocchino Iacono di Realmonte, e Giuseppe Pilato di Giardina Gallotti. Sono stati inflitti 10 anni per Rocco D’Aloisio, 46 anni, di Sambuca di Sicilia; e 8 anni e 8 mesi per Tommaso Baroncelli, 40 anni, di Santa Margherita, a Francesco Capizzi inteso “il milanese”, 50 anni, di Porto Empedocle, 10 anni per Francesco Tarantino inteso “Paolo”, 29 anni, di Agrigento, residente a Porto Empedocle; 10 anni e 4 mesi per Giacomo La Sala, 47 anni, di Santa Margherita Belice; assoluzione per Piero Guzzardo, 37 anni, di Santa Margherita Belice; assoluzione per Gioacchino Cimino, 61 anni, di Agrigento residente a Porto Empedocle, 10 anni, per Santo Interrante, 34 anni, di Santa Margherita Belice; assoluzione per Francesco Pavia, 35 anni, di Porto Empedocle; 3 anni e 4 mesi per Emanuele Riggio, 45 anni, di Monreale; assoluzione 9 per Domenico Cucina, 48 anni, di Lampedusa, assoluzione per Leonardo Marrella 38 anni di Montallegro e 10 anni per Diego Grassadonia, 54 anni, di Cianciana.

Pesce putrido abbandonato sulla banchina, la Marina di Sciacca ancora scenario di inciviltà

Appena questa mattina un piccolo battello, come vi avevamo raccontato nella cronaca di poche ore fa, stamane aveva ripulito nell’ambito del nuovo servizio espletato nel piano Aro di Sciacca, lo specchio di mare del porto da plastica e rifiuti galleggianti. Appena poche ore, dicevamo, ed ecco invece un altro angolo della Marina saccense imbrattato da chi lì vi opera e non cura e rispetta il posto che produce il proprio sostentamento e reddito. Questa è la banchina nei pressi della chiesa di San Pietro, il piccolo molo che guarda verso la Lega Navale, ed è proprio lì che qualcuno ha pensato bene di gettare del pesce in putrefazione abbandonandolo sugli scogli che cingono la banchina. Le segnalazioni che ci sono giunte e le immagini non lasciano spazio ad alcun spiraglio per commentare quanto accaduto. L’ennesimo gesto di inciviltà di chi è pronto a sporcare senza rifletterci due volte, non rendendosi conto che quel pesce non può essere lasciato lì in quella maniera.

Ripulito dai rifiuti galleggianti lo specchio di mare del porto di Sciacca, attivo nuovo servizio del piano Aro

Nei giorni scorsi bottiglie di plastica, cassette di legno e in polistirolo erano visibili anche da lontano nello specchio di mare del porto di Sciacca. Una situazione che ha portato alcuni cittadini ad indignarsi e a segnalare e sollecitare l’intervento del Comune che stamattina ha avviato il nuovo servizio compreso nel piano Aro che verrà svolto con alcune unità della ditta Ati Sea-Bono che si è aggiudicata il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in città. Il piano prevede 16/17 interventi da effettuare nel periodo estivo. Anche se tramite il servizio si cercherà di eliminare e sgomberare il porto dei rifiuti, resta necessario intervenire sulla sensibilizzazione di chi al porto opera e lavora e che è la causa anche della sporcizia. Intanto, mentre questa mattina il porto veniva liberato dai rifiuti, le correnti portavano sul bagnasciuga della Tonnara altra immondizia galleggiante e scarichi provenienti dalle imbarcazioni che al largo spesso riversano in mare i rifiuti.

“Il tuo scatto sull’amicizia”: la Croce Rossa Italiana del Comitato di Agrigento lancia un concorso fotografico a premio

0
In occasione della Giornata internazionale dell’amicizia, istituita dall’ONU nel 2011, che avrà luogo il 30 luglio prossimo, i volontari della Croce Rossa Italiana del Comitato di Agrigento hanno indetto il concorso a premi “Il tuo scatto sull’amicizia” che prevede la condivisione sulla propria pagina Facebook di foto inviate dai partecipanti aventi come tema l’amicizia con il proprio migliore amico e in cui potrà essere valorizzato il simbolo della Croce Rossa Italiana. L’amicizia è uno dei legami più importanti nella vita delle persone, uno dei valori più profondi che sta alla base dell’esistenza umana e l’unico che non ha confini e non conosce distinzioni di genere, età, etnie. Partendo dal profondo significato di questo lemma, l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha istitutito, nel 2011, la giornata mondiale dell’Amicizia con lo scopo di promuovere questo legame tra culture e paesi differenti e sostenere sempre di più la pace. Tra gli obiettivi della Croce Rossa, oltre che cercare di prevenire e alleviare la sofferenza umana e proteggere la vita delle persone, vi sono l’amicizia, la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace fra tutti i popoli. Da qui la scelta di celebrare una giornata così importante con un contest fotografico a tema. Al concorso potranno partecipare professionisti e non, con scatti che dovranno rispettare necessariamente il tema designato. La fotografia che riceverà più “mi piace” e “condivisioni” sarà proclamata vincitrice di un premio a sorpresa. Ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione al concorso sono consultabili sulla pagina Facebook “Croce Rossa Italiana – Comitato di Agrigento sede di Sciacca.

Occupazione abusiva di demanio pubblico, sequestrato a Siculiana un porticciolo

0
I Finanzieri di mare e di terra di Porto Empedocle, lo scorso diciannove e venti luglio, hanno recuperato un’area demaniale in località Siculiana Marina dove qualcuno aveva creato un vero e proprio porticciolo turistico abusivo. L’approdo, realizzato mediante boe di ormeggio ancorate al fondo, poteva ospitare una cinquantina di piccole imbarcazioni, per lo più da diporto. L’attività della Sezione Operativa Navale e della Tenenza della Guardia di Finanza di Porto Empedocle è durata due giorni per consentire alle Fiamme Gialle di segnalare alla Procura della Repubblica di Agrigento, sia il custode e responsabile di fatto dell’intera struttura, sia i possessori dei natanti ospitati: al primo, un cittadino tunisino che vive regolarmente in Italia, ed ai secondi, responsabili a vario titolo di 8 imbarcazioni stabilmente ormeggiate mediante l’immersione gavitelli è stato infatti contestato il reato di occupazione abusiva di demanio pubblico. Oltre alla denuncia, i finanzieri di Porto Empedocle hanno proceduto al sequestro delle 8 imbarcazioni, di complessivi 45 gavitelli, a disposizione di tutti i diportisti, e di un gazebo in legno collocato sull’arenile utilizzato, oltre che per lo svolgimento dell’attività, anche per la vendita – anch’essa abusiva – di giocattoli per la spiaggia. Sono stati sanzionati amministrativamente anche i proprietari di altre 21 imbarcazioni, 6 delle quali erano posizionate su carrelli lasciati comunque sull’arenile, mentre le altre 15 erano sì dotate di un proprio ed autonomo sistema di ancoraggio, ma violavano l’ordinanza della locale Capitaneria di Porto che vieta l’ormeggio entro i 250 mt dalla battigia. Elevate sanzioni anche per il commercio abusivo di articoli per il mare quali salvagenti, gonfiabili, retine, palette e secchielli. Questa attività è principalmente mirata a tutelare coloro che utilizzano il bene pubblico in modo regolare, pagando i canoni demaniali allo Stato secondo i calcoli effettuati all’atto del rilascio del titolo autorizzativo. Le indagini proseguiranno al fine di individuare eventuali ulteriori responsabilità collegate all’utilizzo in sicurezza dei beni demaniali nella stagione estiva appena iniziata, su tutto il litorale agrigentino, evitando che soggetti non autorizzati possano impedirne l’uso pubblico.

Due preziosi dipinti rubati dalla chiesa madre di Aragona ritrovati in un appartamento privato

0

I Carabinieri della Stazione di Aragona, nel corso di mirati controlli finalizzati alla repressione di reati patrimoniali, hanno effettuato, nei giorni scorsi, alcune perquisizioni domiciliari. Durante una di queste attività di polizia, nell’abitazione dell’ aragonese F.A. cl. 44, notavano la presenza di due antichi dipinti appesi alle pareti.

La particolarità dei soggetti raffigurati ha spinto i militari a  chiedere al proprietario dell’abitazione di fornire chiarimenti devano a sequestrare i due dipinti per eseguire ulteriori accertamenti.

Interessata la Sovrintendenza dei beni culturali di Agrigento, si accertava che i due dipinti, insieme ad altri 12 appartenevano alla chiesa madre di Aragona ed erano stati da loro catalogati nel 1997 a seguito di opere di restauro. Inoltre, nel luglio 2013 dovendo allestire una mostra, funzionari della sovrintendenza eseguirono una ricognizione presso la chiesa madre, accorgendosi che due dei 14 dipinti restaurati e catalogati nel 1997 non erano più presenti. 

Accertata la provenienza illecita dei due dipinti, l’uomo è stato denunciato per ricettazione di opere d’arte e impossessamento illecito di beni appartenenti allo Stato. I preziosi dipinti, tutt’ora  custoditi presso la caserma dell’Arma di Aragona saranno restituiti, a conclusione di ulteriori attività di indagine,  alla Chiesa Madre.

Associazioni animaliste incontrano l’amministrazione, il canile comunale resta una priorità

0
Si sono riuniti per la prima volta per un incontro interlocutorio le associazioni animaliste e l’assessore competente Paolo Mandracchia. Da un lato due associazioni ambientaliste che operano a Sciacca, dall’altro la nuova amministrazione comunale che ha illustrato le priorità degli interventi sulle varie problematiche legate al mondo animali. “Riattivare i servizi dell’Asp – ha detto Paolo Mandracchia – e poi ricercare fondi per la costruzione di un canile comunale oltre che aspettarci la collaborazione dei cittadini per tenere sotto controllo la proliferazione dei randagi”.

Licia Cardillo Di Prima dedica un libro alla sua Sambuca, sabato la presentazione

Sarà presentato il prossimo sabato 22 luglio alle ore 19.00, nel Palazzo Panitteri di Sambuca di Sicilial’ultima opera letteraria della scrittrice Licia Cardillo Di Prima dal titolo “Sambuca di Sicilia. Tra mito, storia, letteratura e arte”, Historica Edizioni. L’opera è un vero e proprio taccuino da viaggio nel quale, con un linguaggio letterario raffinato e poetico, si racconta la storia culturale ed artistica della città di Sambuca di Sicilia. Relazionerà sull’opera il critico d’arte Tanino Bonifacio, introdurrà e coordinerà Enzo Sciamè, porteranno i saluti istituzionali il sindaco Leo Ciaccio, gli assessori Giuseppe Cacioppo e Giuseppe Oddo, il presidente della Federazione Strade del Vino di Sicilia Gori Sparacino e l’editore Francesco Giubilei. Alcuni frammenti del libro saranno letti da Daniela Bonavia, Antonella Munoz Di Giovanna e Pippo Puccio.

Avrebbe provocato un danno al medico saccense Gallerano, condannato per abuso d’ufficio l’ex direttore dell’Asp Olivieri

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, ha condannato a 8 mesi di reclusione, con pena sospesa, l’ex direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Salvatore Olivieri. La vicenda riguarda l’incarico di direttore della struttura di medicina trasfusionale dell’ospedale di Sciacca di cui il medico saccense Pasquale Gallerano, come facente funzioni, era già a capo. Secondo l’accusa, Olivieri, nel giugno del 2011, avrebbe dovuto astenersi dal partecipare alla selezione per gravi motivi di inimicizia nei confronti di Gallerano che al processo si è costituito parte civile, assistito dall’avvocato Antonio Cirafisi. Il pubblico ministero, Andrea Maggioni, aveva chiesto la condanna di Olivieri a un anno di reclusione. Per la difesa di Oliveri, rappresentata dall’avvocato Schillirò, “si era trattato di una legittima valutazione di natura professionale” e non c’era alcuna intenzione di procurare un danno a Gallerano. Il giudice ha disposto il risarcimento del danno in favore di Gallerano, da quantificarsi in sede civile, con una provvisionale di 5 mila euro. Il processo è stato celebrato con il rito abbreviato.