Tagliati quattro ulivi a Lucca Sicula, vittima un imprenditore agricolo di 79 anni

Torna l’allarme per i danneggiamenti agli ulivi. Stavolta nel mirino è finito un imprenditore agricolo settantanovenne di Lucca Sicula. Qualcuno, nei giorni scorsi, ha reciso di netto quattro alberi di sua proprietà in contrada Ciancimino.

Accortosi del raid, l’uomo ha sporto denuncia ai carabinieri della locale stazione. I militari hanno avviato un’inchiesta per risalire agli autori, ma al momento nessuno avrebbe visto o sentito nulla di sospetto.

Il danno economico subito dall’imprenditore è stato stimato in circa mille euro. Si tratta dell’ennesimo episodio che colpisce il patrimonio agricolo della provincia di Agrigento, dove gli ulivi continuano a essere bersaglio di atti vandalici e intimidatori.

Agricoltori in allarme: “Senza acqua a rischio l’identità produttiva della Valle del Verdura”

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L’Associazione Liberi Agricoltori e il Comitato Pro Verdura lanciano l’allarme sul fronte irriguo che interessa il sub-comprensorio Castello – Gorgo – Raia, che comprende i territori di Bivona, Alessandria della Rocca, Lucca Sicula, Cattolica Eraclea, Montallegro, Ribera, Calamonaci, Villafranca Sicula e Caltabellotta.

La crisi idrica in corso – spiegano i rappresentanti degli agricoltori – sta già mettendo in ginocchio il comparto agricolo e l’indotto, aggravata da infrastrutture obsolete, reti idriche deteriorate e dall’assenza di interventi preventivi di recupero e ottimizzazione della risorsa idrica.

Il comprensorio riberese rappresenta un’eccellenza dell’agroalimentare siciliano e nazionale, grazie a produzioni di altissima qualità riconosciute dalla DOP Arancia di Ribera, vera risorsa economica e occupazionale per l’intero territorio.
Oggi, però, il settore è costretto a fare i conti con turnazioni irrigue insufficienti e scelte gestionali che, secondo gli agricoltori, mettono a rischio la stessa sopravvivenza delle aziende.

Alla luce della seconda turnazione irrigua, l’Associazione e il Comitato chiedono al Consorzio e alle istituzioni risposte urgenti e dati trasparenti: quanti ettari siano stati irrigati e quanti lo saranno ancora, suddivisi per zona e tipologia colturale; perché, nei versanti Alto Gebbia, bacino del Magazzolo e Alto Verdura, si continui a sversare acqua negli alvei dei fiumi invece di convogliarla ai campi; per quali motivazioni non sia stato ancora avviato un progetto di canalizzazione, che consentirebbe risparmio idrico e riduzione dei costi aziendali.

Gli agricoltori chiedono inoltre che la programmazione delle turnazioni avvenga in base alle reali esigenze colturali e non con criteri uniformi, e che siano evitati squilibri o speculazioni in grado di generare tensioni sociali.
La proposta è l’avvio immediato di un tavolo tecnico permanente, con la partecipazione delle rappresentanze agricole, per pianificare interventi strutturali già a partire dalle prossime stagioni.

“Un territorio che rischia di perdere la sua identità”

«Il nostro obiettivo – affermano Liberi Agricoltori e Comitato Pro Verdura – è fare sistema e affrontare questa emergenza con responsabilità e visione strategica. Ma senza un’azione immediata e coordinata, molte aziende rischiano la sopravvivenza e il territorio potrebbe perdere una parte importante della propria identità produttiva».

Obbligo di dimora per un cinquantaduenne di Menfi trovato con crack e hashish

Filippo Lume, di 52 anni, di Menfi, disoccupato, posto ai domiciliari dai carabinieri per detenzione al fine di spaccio di droga, nell’udienza di convalida dell’arresto si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il menfitano sarebbe stato trovato in possesso di circa 30 grammi di crack e 8 di hashish.

Non ha risposto alle domande del gip del Tribunale di Sciacca, Dino Toscano, che poi ha convalidato l’arresto e disposto per l’indagato, su conforme richiesta della procura, la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Menfi con divieto a lasciare la propria abitazione dalle 22 alle 7. Lume è difeso dall’avvocato Ludovico Viviani.

La droga sarebbe saltata fuori durante la perquisizione personale, mentre sull’auto e nell’abitazione dell’indagato non è stata trovata sostanza stupefacente.

Nel corso di un servizio sulla statale 115 tra Castelvetrano e Menfi i carabinieri hanno proceduto al controllo fermando l’auto con a bordo il menfitano.

Prima i domiciliari e dopo l’udienza di convalida, al palazzo di giustizia di Sciacca, Lume è tornato in libertà con obbligo di dimora a Menfi.

Incidenti nell’Agrigentino, morto un emigrato a Licata e ferita una ragazzina caduta da cavallo a Bovo Marina

Ancora sangue sulle strade dell’Agrigentino. Nel pomeriggio di oggi, nei pressi della rotonda di Mollarella, a Licata, un uomo di 31 anni ha perso la vita in un tragico incidente stradale.

La vittima è Calogero Domenico Cavaleri, licatese emigrato da tempo in Germania. Era tornato nella sua città natale per trascorrere qualche giorno di vacanza con la famiglia e gli amici.

Secondo le prime ricostruzioni, Cavaleri era in sella alla sua motocicletta quando, per cause in corso di accertamento, si è schiantato contro una Mercedes. L’impatto è stato violentissimo. Nonostante l’arrivo immediato dei soccorsi e l’intervento dell’elisoccorso, per il giovane non c’è stato nulla da fare. Illesi gli occupanti dell’autovettura.

Momenti di paura anche a Bovo Marina, Montallegro, dove una ragazzina francese di 14 anni è rimasta gravemente ferita dopo essere caduta da cavallo durante una passeggiata lungo i sentieri naturalistici.

La giovane, soccorsa sul posto, è stata trasferita in elisoccorso all’ospedale “Di Cristina” di Palermo. Le sue condizioni sono state giudicate critiche, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Incendio agli uliveti della famiglia Di Paola, il sindaco di Calamonaci: “Solidarietà per chi investe nel territorio” 

Dopo il grave atto incendiario che ha colpito per la terza volta gli uliveti dell’azienda agricola della famiglia dell’assessore comunale di Sciacca, Simone Di Paola, il sindaco di Calamonaci, Pino Spinelli, ha espresso la propria solidarietà all’assessore e alla sua famiglia, condannando con fermezza l’episodio avvenuto in contrada Croci, al confine tra Ribera e Calamonaci.

“Esprimiamo solidarietà per il gesto commesso dai piromani ai danni di chi investe ancora nel nostro territorio”, ha detto Spinelli.          

Il Comune di Calamonaci con la propria autobotte e un autista dipendente dell’ente garantisce forniture idriche a seguito di fatto eccezioni o interventi per spegnere incendi a supporto dei mezzi di soccorso.

Torna il Dedalo Festival a Caltabellotta, tre giorni di arte e memoria

Dal 22 al 24 agosto la villa comunale di Caltabellotta ospiterà la diciottesima edizione del Dedalo Festival, rassegna culturale ideata dal cantautore e scrittore Ezio Noto. Il titolo scelto per il 2025 è “Respiri-18. Microfoni aperti per l’umanità”, con manifesto firmato dal pittore Giovanni Proietto.

Nato nel 2007, il festival è diventato negli anni un punto di riferimento per chi cerca un’arte lontana dai grandi circuiti, ma attenta ai diritti civili e alle questioni sociali. La manifestazione ha toccato in passato diverse regioni italiane, ma quest’anno torna a Caltabellotta.

Il debutto, il 22 agosto, avrà come filo conduttore la legalità con l’incontro “Parti mancanti”. Sarà ricordata la figura di Alessandro Giaccone, ucciso a Sant’Anna di Caltabellotta nel 1921, insieme a Accursio Miraglia, Salvatore Carnevale e Francesca Serio, simboli di un impegno civile mai sopito.

Musica, teatro, pittura, fotografia, letteratura e scultura: il Dedalo Festival conferma la sua vocazione multidisciplinare. A fare da cornice, come ogni anno, la grande scultura di Dedalo realizzata dal maestro Salvatore Rizzuti, due metri d’altezza, ormai simbolo della manifestazione.

Durante le tre serate verranno assegnati i riconoscimenti intitolati al professore Roberto Sottile, linguista dell’Università di Palermo scomparso nel 2022. Quest’anno il premio andrà a Nonò Salamone, Lello Analfino e Salvo Piparo, tre protagonisti della scena artistica siciliana.

Il festival si svolge con il patrocinio del Comune di Caltabellotta e della Cgil, in collaborazione con l’associazione licatese Le culture diverse e le realtà locali Caltabellotta Experience e Sciacca Musicarte 33.

Cane lanciato dal viadotto Palermo-Sciacca, salvato da operai comunali e vigili del fuoco

Un episodio di inaudita crudeltà si è verificato a Palermo, dove un cane è stato lanciato dal viadotto Palermo-Sciacca, all’altezza di via Olio di Lino. A dare notizia dell’accaduto è stato l’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli, che ha raccontato come l’animale sia stato salvato grazie al tempestivo intervento degli operai del Comune e dei vigili del fuoco.

Ferrandelli ha spiegato di avere immediatamente attivato i dipendenti del canile municipale:

“Assistiamo all’ennesima crudeltà nei confronti dei nostri amici a quattro zampe, in un bimestre estivo segnato da circa 450 abbandoni, a cui stiamo tenendo testa grazie alla dedizione e all’amore delle associazioni animaliste di volontariato, che coadiuvano la struttura del nostro canile municipale supportandoci nel mantenimento presso stalli personali e nelle relative procedure di adozione”.

Sul caso sono già in corso le indagini del nucleo benessere animale della polizia municipale, con l’obiettivo di individuare e perseguire i responsabili del gesto.

Il cane, trasferito al presidio sanitario veterinario comunale di via Tiro a Segno, ha ricevuto le prime cure. Le sue condizioni, per fortuna, non destano particolare preoccupazione: “Sta apparentemente bene nonostante il volo – ha aggiunto Ferrandelli – probabilmente la vegetazione ha attutito la caduta e limitato le conseguenze. Resterà comunque sotto osservazione”

Una discarica in pieno centro storico a Sciacca sequestrata dalla polizia municipale

Sequestro da parte della polizia municipale e convalida della procura della Repubblica di una discarica in pieno centro a Sciacca.
Si tratta di un cortile pubblico situato al centro di due vecchi immobili disabitati il cui ingresso è stato sbarrato da teli e vecchie reti per impedirne l’accesso e per non far vedere all’interno.
Il cortile è situato lungo i vicoli al di sopra della via Licata nei pressi della via San Leonardo.
Sono in corso le attività di polizia giudiziaria per accertare la responsabilita e l’autore, sia con interrogatori di cittadini residenti nella zona, che con l’ausilio di filmati di videosorveglianza di strutture pubbliche e private.
Nell’area pare fossero presenti vecchi infissi, rifiuti solidi urbani vari, materassi e alcuni pannelli in presumibile fibra di amianto. E’ per questo motivo che l’intero cortile è stato sigillato e posto sotto sequestro.

Incendio all’uliveto dell’assessore Di Paola: “Per ogni albero distrutto, ne pianteremo dieci” (Video)

Per il terzo anno consecutivo gli uliveti dell’azienda agricola della famiglia dell’assessore comunale di Sciacca Simone Di Paola sono stati colpiti da un incendio doloso. Le fiamme hanno provocato danni agli alberi in contrada Croci, al confine tra Ribera e Calamonaci, una zona già in passato teatro di simili episodi.

A darne notizia è stato lo stesso Di Paola con un post sui social, in cui ha denunciato l’ennesimo atto intimidatorio ai danni della sua azienda.

“Per il terzo anno di seguito – ha scritto – l’azienda agricola della mia famiglia subisce, per mano dei soliti piromani, gravi danni ai nostri alberi di ulivo. Bene, sappiate che per ogni ulivo che tenterete di uccidere, noi ne ripianteremo altri dieci!”. 

L’incendio è stato spento grazie a un’autobotte di cui dispone il Comune di Calamonaci, riparata un anno fa con fondi della Protezione civile, ed alla squadra antincendio della Forestale di Ribera.

Enzo Miccio a Sciacca partecipa alla processione della Madonna del Soccorso

Curioso e affascinato dalla devozione dei saccensi per la Madonna del Soccorso di Sciacca, Enzo Miccio, il noto wedding planner e designer in vacanza a Sciacca in questi giorni, ha preso parte ieri alla secolare processione saccense.

Miccio si è intrattenuto minuti prima dell’avvio del rito in basilica in compagnia del sindaco Fabio Termine che ha spiegato lo svolgimento della processione e ha risposto alle tante domande che il personaggio famoso ha posto.

Poi Miccio ha seguito per le strade di Sciacca le fasi della processione in mezzo ai tanti saccensi che lo hanno avvicinato mostrando grande gentilezza e simpatia e concedendo selfie a chi lo richiedevano.

Intanto, oggi padre Giuseppe Marciante e il direttore artistico dell’anniversario del Patrocinio della Madonna, Salvatore Monte hanno espresso gratitudine e soddisfazione per l’andamento della manifestazione di ieri.

“La processione- scrivono – si è svolta in modo tranquillo, ordinato e soprattutto in assoluta sicurezza, grazie al lavoro instancabile e alla collaborazione di tante realtà che hanno operato insieme come una vera squadra.

Il nostro ringraziamento più sentito va a chi ha predisposto il piano di emergenza, rendendo possibile lo svolgimento della processione secondo criteri chiari e condivisi. Un grazie di cuore all’Amministrazione comunale, alla Croce Rossa, alle forze di protezione civile che hanno dato un contributo fondamentale, e alle forze dell’ordine tutte: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Vigili Urbani, per la loro presenza attenta e discreta.

Un grazie speciale va alla Parrocchia, al Gruppo di preghiera Figlia di Maria, al Consiglio pastorale cittadino, ai confratelli presbiteri, al Consiglio Affari Economici, al Consiglio pastorale parrocchiale, alla Corale guidata dal mestro Catanzaro, e soprattutto ai nostri portatori, che con impegno e passione hanno permesso al fercolo della Madonna del Soccorso di percorrere le vie della città e rientrare serenamente nella chiesa Madre.

Non possiamo dimenticare i fedeli, che con la loro massiccia partecipazione hanno ancora una volta testimoniato il profondo amore della città di Sciacca verso la propria Patrona, mostrando rispetto e collaborazione nell’accogliere i consigli delle autorità e contribuendo così alla sicurezza della manifestazione.

Questa processione ha ribadito la forza del legame della comunità con la Madonna del Soccorso e ha preparato i nostri cuori al grande appuntamento del 2 febbraio 2026″.