Imposta di soggiorno a Sciacca, richieste di modifiche al regolamento comunale dalle associazioni turistiche

Si è svolto questa mattina a Sciacca il tavolo tecnico dedicato all’imposta di soggiorno, convocato dall’amministrazione comunale con l’obiettivo di fare sintesi sulle proposte avanzate dagli operatori del settore turistico e dalle associazioni di categoria.

L’incontro ha rappresentato il punto di arrivo di un percorso di confronto avviato nelle scorse settimane e sviluppatosi anche all’interno delle commissioni consiliari Bilancio e Attività produttive, riunite alla presenza dei rappresentanti delle strutture ricettive e degli operatori turistici del territorio.

Dal confronto è emersa una linea condivisa che porterà alla modifica del regolamento comunale sull’imposta di soggiorno.

L’associazione delle strutture ricettive Sciacca Centro e Sciacca Centro, presiedute rispettivamente da Santina Matalone e Ezio Bono, stanno lavorando ad un documento comune con nuove modifiche al regolamento comunale. Anche la Commissione Attività Produttive sarebbe al lavoro su una nuova bozza.

Tra le richieste principali avanzate dagli operatori figura l’introduzione di una quota fissa del gettito da destinare specificamente alla promozione turistica della città.

La proposta si inserisce nel quadro della revisione della disciplina regolamentare dell’imposta.

Tra gli obiettivi indicati dagli operatori vi è quello di rafforzare il legame tra il gettito dell’imposta e le politiche di sviluppo turistico della città, garantendo maggiore programmazione, trasparenza e una destinazione delle risorse orientata a iniziative di marketing territoriale, eventi e promozione della destinazione Sciacca.

Secondo quanto emerso durante il tavolo tecnico, presieduto dal sindaco Termine, lo scorso anno l’imposta di soggiorno ha generato per il Comune di Sciacca un introito di circa un milione di euro, risorse che – secondo le richieste avanzate dagli operatori – dovrebbero essere utilizzate in maniera più strutturata a sostegno del comparto turistico e delle attività di promozione del territorio.

Dopo la sintesi raggiunta nel corso dell’incontro, spetterà adesso all’amministrazione comunale valutare le proposte pervenute e predisporre le modifiche al regolamento, che dovranno successivamente seguire l’iter istituzionale previsto.

Il confronto tra Comune e operatori turistici proseguirà nelle prossime settimane, con l’obiettivo di definire un modello di gestione dell’imposta di soggiorno capace di sostenere in modo più efficace lo sviluppo turistico della città.

Ribera, Provenzano: “Anche al Comune si può fare buona amministrazione” (Video) 

A Ribera Maria Rosaria Provenzano, dirigente scolastica, candidata sindaco, è in piena azione con il suo progetto “senza colore politico”.

“Un tema che nella mia vita è ritornato ciclicamente è la richiesta di candidarmi. Non tanto la voglia, ma la richiesta”, afferma Provenzano, spiegando,  al microfono di Filippo Triolo, come la decisione sia maturata nel tempo. “Questa volta – dice – ho fatto una valutazione ancora più attenta. Certamente le mie condizioni adesso me lo consentono e, probabilmente, in passato no”.

La candidata lega la scelta anche alla propria dimensione personale e professionale: “Sono mamma di due figli che sono più grandi, più indipendenti, e che vivono in questa comunità”. E rivendica il valore del suo ruolo: “Il mio ruolo di dirigente scolastica è un ruolo fattivo, con i ragazzi e per i ragazzi. E io credo che la scuola sia il motore propulsivo e fondamentale di tutti i paesi”.

Alla base della candidatura, l’idea di tradurre l’esperienza amministrativa in risultati concreti: “Mi piace fare le cose, mi piace realizzarle, mi dà soddisfazione trasformare gli atti amministrativi in un’opera concreta e tangibile e dare una restituzione alla comunità. Si può dimostrare che anche negli enti locali si riesce a fare buona amministrazione”.

Il programma si articola in quattro macro-aree. Il verde punta sul “decoro urbano, l’ordine, la cura del verde, un’illuminazione adeguata”. L’arancione guarda all’agricoltura “come settore strategico della nostra economia”.

Il blu affronta il tema delle risorse idriche: “l’acqua che è fondamento di vita per gli esseri umani, per l’uso potabile e, perché no, per l’uso irriguo”, con un impegno verso gli agricoltori che “non lasceremo mai da soli”. Infine, il “rosa cipria”, dedicato alle fragilità: “ai giovani, agli anziani, ai disabili”.

Un impianto programmatico che, sottolinea Provenzano, sarà attraversato anche da sport, eventi e iniziative culturali, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto sociale della città.

Sequestrato autocarro di souvenir alla Valle dei Templi, non aveva alcuna autorizzazione

Gli agenti della polizia locale di Agrigento hanno sequestrato un autocarro di souvenir destinati alla vendita nelle vicinanze della Valle dei Templi.

Si è trattato di un controllo mirato scattato nei dintorni attorno del Parco archeologico dove il venditore ambulante era una presenza fissa. L’attività è risultata priva delle autorizzazioni necessarie per il commercio.

Gli agenti hanno contestato anche l’occupazione abusiva di suolo pubblico e hanno proceduto al sequestro dell’autocarro e di tutto il carico, composto da oltre 150 souvenir.

I suppellettili sono risultati privi delle informazioni obbligatorie previste dalla legge.

AI venditore e’ stata applicata una sanzione di 1.000 euro.

Trapani, rifiuti dati alle fiamme in un terreno privato: due persone denunciate

I Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine di Palermo, attraverso il Distaccamento di Trapani, hanno denunciato due cittadini trapanesi nell’ambito di un intervento contro la combustione illegale di rifiuti.

Durante un’attività di controllo del territorio, i militari hanno notato una densa colonna di fumo provenire da un fondo situato nella periferia della città. Raggiunta l’area per le verifiche del caso, è stato accertato che all’interno di un fusto erano stati incendiati diversi rifiuti, tra cui materiali riconducibili ad attività edilizie e sostanze potenzialmente pericolose.

Tra i rifiuti bruciati sono stati individuati contenitori di vernici e diluenti, materiali plastici, latte di solventi e oli, oltre a imballaggi utilizzati nel settore dell’edilizia e altro materiale cartaceo.

I Carabinieri hanno provveduto a spegnere il rogo e a mettere in sicurezza l’area. Al termine degli accertamenti è stato denunciato un uomo di 45 anni, ritenuto responsabile dell’incendio, mentre un 65enne, titolare dell’azienda che utilizza il terreno, è stato segnalato per la gestione dell’area.

Il terreno sul quale si trovavano i rifiuti è stato sottoposto a sequestro.

Cheratosi attiniche: cosa sono, come riconoscerle e perché non vanno sottovalutate

Le cheratosi attiniche, note anche come cheratosi solari, sono lesioni della pelle causate da un’esposizione prolungata alle radiazioni ultraviolette (UV-A e UV-B).
Si tratta di lesioni precancerose cutanee che, se non trattate, possono evolvere in forme più gravi come il carcinoma squamocellulare.

Riconoscerle precocemente è fondamentale per proteggere la salute della pelle.

Cosa sono le cheratosi attiniche

Le cheratosi attiniche si sviluppano nello strato superficiale della pelle, l’epidermide, e rappresentano un segnale di fotodanneggiamento cronico (fotoinvecchiamento).
Colpiscono soprattutto le aree più esposte al sole nel corso della vita.

Cause e fattori di rischio

Le principali cause sono legate all’accumulo nel tempo di danni provocati dal sole:

  • Esposizione cronica ai raggi UV (sole o lampade abbronzanti)
  • Età superiore ai 50 anni
  • Pelle chiara, occhi chiari e capelli biondi o rossi
  • Lavori o attività all’aperto
  • Immunosoppressione (es. pazienti trapiantati)

Come si presentano: sintomi e segnali

Le cheratosi attiniche si manifestano come:

  • Macchie ruvide o squamose al tatto
  • Colore variabile: rosato, brunastro o color pelle
  • Superficie secca, talvolta simile a “carta vetrata”
  • Possibile prurito o lieve fastidio

Le zone più colpite sono:
viso, cuoio capelluto (soprattutto negli uomini), orecchie, dorso delle mani e braccia.

Diagnosi: quando rivolgersi al dermatologo

Una visita dermatologica è fondamentale per distinguere le cheratosi attiniche da altre lesioni cutanee.

Gli strumenti utilizzati includono:

  • Dermatoscopia
  • Valutazione clinica specialistica
  • Eventuale biopsia cutanea, nei casi dubbi

Solo il dermatologo può stabilire con certezza la natura della lesione.

Perché è importante non sottovalutarle

Le cheratosi attiniche sono considerate lesioni precancerose.
In una percentuale di casi, possono evolvere in carcinoma squamocellulare, una forma di tumore della pelle.

Per questo motivo, è essenziale:

  • Monitorarle nel tempo
  • Trattarle quando necessario
  • Effettuare controlli periodici

Trattamenti disponibili

Oggi la dermatologia offre diverse soluzioni efficaci:

  • Crioterapia (trattamento con azoto liquido)
  • Terapia fotodinamica
  • Laser dermatologico
  • Creme topiche specifiche (es. 5-fluorouracile, imiquimod)

La scelta del trattamento dipende dal numero, dalla posizione e dalle caratteristiche delle lesioni.

Prevenzione: il ruolo della fotoprotezione

La prevenzione è fondamentale per ridurre il rischio di nuove lesioni:

  • Usa quotidianamente una protezione solare SPF 50 o superiore
  • Limita l’esposizione nelle ore centrali della giornata
  • Indossa cappelli e indumenti protettivi
  • Evita lampade abbronzanti
  • Effettua controlli dermatologici periodici

La diagnosi precoce è la strategia più efficace per prevenire complicazioni.

In sintesi

Le cheratosi attiniche sono un segnale visibile dei danni accumulati dalla pelle nel tempo.
Non devono essere ignorate: riconoscerle e trattarle precocemente permette di prevenire evoluzioni più gravi e mantenere la pelle in salute.

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Nota informativa

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo esclusivamente informativo e non sostituiscono il parere medico, la diagnosi o il trattamento personalizzato. In caso di dubbi o lesioni sospette, rivolgiti sempre a uno specialista qualificato.

Sezione Salute Risoluto – Responsabile Partnership Strategiche Dino Capraro

Articolo pubbliredazionale realizzato in collaborazione con dott.ssa Rosanna Maria Bono

Collegio dei Gesuiti, i consiglieri Brucculeri e Blò diffidano il sindaco: “Chiostro a rischio crollo”

I due consiglieri comunali, Raimondo Brucculeri e Maurizio Michele Blò, hanno inviato una diffida formale al sindaco Fabio Termine denunciando il presunto mancato intervento per mettere in sicurezza il complesso monumentale del Collegio dei Gesuiti, sede del municipio di Sciacca.

Secondo quanto riportato nella segnalazione, già nel gennaio 2025 i consiglieri avevano evidenziato gravi criticità strutturali nell’atrio e nel chiostro superiore dell’edificio, tra cui lesioni nelle murature, infiltrazioni d’acqua e la mancanza di alcuni tiranti metallici che contribuivano alla stabilità della struttura.

Nel gennaio 2026 anche i Vigili del Fuoco dopo un sopralluogo avrebbero suggerito misure cautelative come l’interdizione dell’area e la limitazione del transito nelle zone ritenute a rischio.

Successivamente, a febbraio, un sopralluogo della Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento avrebbe rilevato ulteriori elementi di criticità, disponendo in via cautelativa l’inibizione temporanea dell’accesso al chiostro dell’atrio superiore in attesa di verifiche strutturali approfondite.

I consiglieri sostengono che, nonostante queste indicazioni, non sarebbe stata adottata alcuna ordinanza di interdizione dell’area.

La situazione sarebbe diventata ancora più delicata, secondo quanto riportato nella diffida, il 19 marzo scorso, quando lo spazio indicato come potenzialmente a rischio sarebbe stato utilizzato per un evento pubblico in occasione della festa di San Giuseppe, alla presenza del sindaco e dell’assessore al Turismo.

Brucculeri e Blò chiedono quindi l’immediata messa in sicurezza dell’area e l’affidamento di verifiche strutturali a tecnici qualificati.

La segnalazione è stata trasmessa anche alla Procura della Repubblica di Sciacca, alla Prefettura di Agrigento, alla Soprintendenza e ai Vigili del Fuoco, affinché vengano effettuate le valutazioni e gli eventuali accertamenti del caso.

Incidente sulla statale 115 a Vittoria, nello scontro tra 2 auto muore una persona

Un grave incidente stradale si è verificato stamane lungo la statale 115 “Sud Occidentale Sicula”.

Al km 289 in territorio di Vittoria, provincia di Ragusa, due veicoli si sono scontrati provocando la morte di una persona.

La strada è stata temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area.

Disagi al traffico nella zona, con la circolazione deviata su percorsi alternativi.

Sul posto sono intervenute le squadre Anas e le Forze dell’Ordine, impegnate nella gestione della viabilità e nei rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. L’obiettivo è ripristinare la normale viabilità nel più breve tempo possibile.

Palermo, sequestrato immobile in centro per sospetta bonifica irregolare dell’amianto

Un immobile situato nel pieno centro di Palermo è stato sequestrato dalla Guardia di finanza nell’ambito di un’operazione mirata alla tutela della salute pubblica e al contrasto dei reati ambientali. Tre persone sono state denunciate.

L’intervento è stato eseguito dai finanzieri del comando provinciale, in particolare dal secondo nucleo operativo metropolitano, a seguito di segnalazioni da parte di cittadini residenti nella zona. I militari hanno effettuato un sopralluogo presso il complesso immobiliare, interessato da lavori di smantellamento.

Dagli accertamenti, condotti anche attraverso l’analisi della documentazione acquisita presso gli uffici competenti, sarebbe emersa un’ipotesi di irregolarità nelle operazioni di bonifica dell’amianto. In particolare, le attività sarebbero state svolte in violazione delle normative vigenti, senza le necessarie cautele per il corretto smaltimento dei materiali fibrosi.

Alla luce di tali elementi, è scattato il sequestro preventivo dell’area, comprensiva del fabbricato e delle relative pertinenze, con l’obiettivo di impedire la prosecuzione delle condotte illecite e il rischio di dispersione di fibre nocive nell’ambiente circostante.

Il provvedimento è stato convalidato dal gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica, che ha assunto il coordinamento delle indagini e disposto ulteriori accertamenti, tra cui operazioni di campionatura dell’aria.

Scansione 3D sulla statua della Madonna del Soccorso, sarà realizzata una copia per lo spettacolo “Samballetta” (Video)

Questa mattina una ditta specializzata nel settore ha effettuato un’accurata scansione 3D della statua della Madonna del Soccorso di Sciacca. L’intervento rappresenta il primo passo di un importante progetto che porterà alla realizzazione di una copia.

L’operazione è stata voluta dal regista Salvatore Monte, nell’ambito della preparazione di un grande spettacolo prodotto dall’Associazione Culturale Sipario 4.

Lo spettacolo andrà in scena a Sciacca nelle serate del 30 e 31 luglio, 1 e 2 agosto 2026.

L’opera sarà dedicata alla storia della Madonna del Soccorso e si inserisce nelle celebrazioni del quarto centenario della liberazione dalla peste, un momento di straordinario valore storico, religioso e identitario per la comunità saccense.

Lo spettacolo, concepito come un’opera corale, vedrà tra i suoi elementi scenografici proprio la riproduzione fedele della statua, che contribuirà a rendere ancora più suggestiva e autentica la rappresentazione.

La realizzazione della copia avviene attraverso tecnologie avanzate di modellazione e scansione 3D.

Il processo prevede l’acquisizione dell’opera originale tramite scanner 3D ad alta precisione, la successiva elaborazione digitale del modello e la riproduzione fisica, garantendo una fedeltà assoluta anche nei dettagli più complessi.

Questo approccio consente inoltre eventuali ottimizzazioni, adattamenti e la possibilità di intervenire in ogni fase della produzione.

Le tecnologie 3D permettono di riprodurre geometrie complesse, lavorare su diverse scale (riduzioni o ingrandimenti), ricostruire parti mancanti e realizzare copie estremamente accurate, riducendo tempi e sprechi rispetto alle tecniche tradizionali.

L’organizzazione è già pienamente operativa: la macchina organizzativa è infatti in movimento da settimane e le prove prenderanno il via subito dopo le festività pasquali, coinvolgendo artisti e collaboratori del territorio.

Maggiori dettagli sul progetto artistico, sul cast e sulla messa in scena saranno resi noti nelle prossime settimane.

Enna Pride 2026, assemblea pubblica per costruire l’evento

Prosegue il percorso organizzativo dell’Enna Pride 2026 con la convocazione della seconda assemblea pubblica promossa dal collettivo LGBTQIA+ Altra Sponda Enna. L’incontro è in programma per sabato 21 marzo, alle 18:30, nei locali di Mondoperaio, in via Ree Pentite, e si inserisce nel solco tracciato dal primo appuntamento, già partecipato da cittadini e realtà del territorio.

L’obiettivo è ampliare il coinvolgimento e dare forma concreta alla manifestazione, giunta alla sua terza edizione. L’assemblea sarà infatti uno spazio di confronto aperto, non limitato agli aspetti organizzativi, ma orientato alla definizione di contenuti, priorità e messaggi del Pride. Un momento partecipativo in cui far emergere bisogni e istanze sociali, con l’intento di costruire un evento che rispecchi le esigenze della comunità ennese.

Tra i temi al centro del dibattito restano questioni considerate ancora irrisolte: dalla richiesta di strumenti normativi contro l’omolesbobitransfobia al riconoscimento delle famiglie arcobaleno, fino al diritto all’autodeterminazione delle persone trans. Argomenti che, secondo gli organizzatori, investono l’intera cittadinanza e chiamano a un confronto più ampio sul piano dei diritti e dell’inclusione.

Dal collettivo emerge anche una riflessione sul contesto attuale, descritto come segnato da segnali di arretramento sui diritti civili. In questo quadro, l’assemblea rappresenta un passaggio chiave per rafforzare la partecipazione e consolidare una presa di posizione pubblica condivisa.