Prosegue il percorso organizzativo dell’Enna Pride 2026 con la convocazione della seconda assemblea pubblica promossa dal collettivo LGBTQIA+ Altra Sponda Enna. L’incontro è in programma per sabato 21 marzo, alle 18:30, nei locali di Mondoperaio, in via Ree Pentite, e si inserisce nel solco tracciato dal primo appuntamento, già partecipato da cittadini e realtà del territorio.
L’obiettivo è ampliare il coinvolgimento e dare forma concreta alla manifestazione, giunta alla sua terza edizione. L’assemblea sarà infatti uno spazio di confronto aperto, non limitato agli aspetti organizzativi, ma orientato alla definizione di contenuti, priorità e messaggi del Pride. Un momento partecipativo in cui far emergere bisogni e istanze sociali, con l’intento di costruire un evento che rispecchi le esigenze della comunità ennese.
Tra i temi al centro del dibattito restano questioni considerate ancora irrisolte: dalla richiesta di strumenti normativi contro l’omolesbobitransfobia al riconoscimento delle famiglie arcobaleno, fino al diritto all’autodeterminazione delle persone trans. Argomenti che, secondo gli organizzatori, investono l’intera cittadinanza e chiamano a un confronto più ampio sul piano dei diritti e dell’inclusione.
Dal collettivo emerge anche una riflessione sul contesto attuale, descritto come segnato da segnali di arretramento sui diritti civili. In questo quadro, l’assemblea rappresenta un passaggio chiave per rafforzare la partecipazione e consolidare una presa di posizione pubblica condivisa.
“Nonostante il varco numero 1, ubicato all’inizio del corso Vittorio Emanuele, lato piazza Friscia, sia stato riparato, in occasione del referendum elettorale non verrà attivata la Ztl del corso Vittorio Emanuele nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 marzo. La decisione è scaturita per permettere il transito e il raggiungimento agevole del palazzo comunale ai numerosi componenti dei seggi elettorali. Il varco ztl di via Licata rimarrà attivo e funzionante”.
Lo hanno fatto sapere questa mattina dalla Polizia municipale di Sciacca. Niente Ztl, dunque, nel fine settimana a Sciacca. Riprenderà regolarmente nei prossimi giorni secondo il calendario che prevede la zona a traffico limitato durante i fine settimana.
In estate, invece, previsto che venga riproposta anche negli altri giorni della settimana. L’inizio dei lavori sulla statale 115, però, potrebbe determinare novità. Questo, però, è ancora tutto da verificare.
Tumefazioni e lesioni al volto, alla mandibola e all’addome: sono le ferite riportate da un sedicenne picchiato da un uomo a villa Garibaldi a Giarre.
Il minorenne è stato soccorso e ricoverato in ospedale
E’ stata la mamma dell’adolescente con un esposto presentato dai carabinieri della locale compagnia e con un post sui social a denunciare la violenta aggressione.
“Mio figlio di 16 anni, mentre era seduto su una panchina – ha scritto sui social la donna – è stato aggredito violentemente e senza alcun motivo da un uomo maggiorenne, in compagnia della sua fidanzata. È stato malmenato in modo serio e in questo momento siamo in ospedale in attesa dei referti medici”.
La madre si è rivolta poi ai giornalisti invitandoli a raccontare il fatto e ha chiesto a quanti abbiano visto qualcosa a farsi avanti.
“Questo appello – ha sottolineato la mamma del ragazzino – è per mio figlio ma anche per la sicurezza di tutti i ragazzi e delle famiglie. Episodi di violenza così gravi non devono essere ignorati né diventare normalità”.
L’associazione dei consumatori ha deciso di prendere in carico la vicenda e ha attivato la task force legale per la difesa dei diritti del minorenne e della famiglia.
Da via Giotto a via Amendola, dal Fondo la Seta alla centralissima via Incisa, è sempre più lungo l’elenco delle strade di Sciacca che versano in precarie condizioni. Il sindaco, Fabio Termine: “Quest’anno abbiamo impegnato un milione di euro per interventi nelle strade e tante risorse sono state spese negli ultimi anni”.
“Vogliamo dare ancora più ristoro a zone della città – dice il sindaco, Fabio Termine – ma tanti quando vengono eseguiti i lavori ci dicono che da venti o trent’anni non si interveniva”.
“Adesso partiranno i lavori in via Ghezzi, da 330 mila euro – aggiunge Termine -. Lavoro arretrato ne abbiamo ricevuto tantissimo. L’obiettivo è quello di arrivare il più possibile in zone dimenticate da decenni e che meritano attenzione”.
Viaggiava a bordo di un autocarro che si è scontrato con un’auto il camionista di 71 anni che ha perso la vita stamane sulla strada provinciale 46 Ispica – Pozzallo.
Secondo una prima ricostruzione, il mezzo pesante è uscito di strada ed il conducente è deceduto.
Il camionista era residente a Ispica ed è stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco, intervenuti sul posto.
Per lui non c’è stato nulla da fare mentre per il conducente dell’auto, una Peugeot, è stato necessario il ricovero al più vicino ospedale.
Sul posto per i rilievi di competenza i Carabinieri di Pozzallo e Modica oltre alle ambulanze del 118.
La transizione verso una mobilità più verde e sostenibile compie un nuovo, importante passo in avanti. A partire dal 18 marzo 2026, si sono ufficialmente riaperte le prenotazioni per l’Ecobonus destinato a motocicli e ciclomotori, una misura fortemente voluta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per incentivare il rinnovo del parco circolante. Con uno stanziamento complessivo di 150 milioni di euro, di cui 30 milioni destinati specificamente all’anno in corso, il Governo punta a ridurre le emissioni di CO2 nelle nostre città, offrendo ai cittadini un’opportunità concreta per acquistare veicoli a due, tre o quattro ruote più ecologici ed efficienti. L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro degli obiettivi di sostenibilità fissati dall’Agenda 2030, promuovendo un cambiamento radicale nelle abitudini di spostamento quotidiano.
A chi spetta e quali veicoli rientrano nell’incentivo
L’Ecobonus 2026 è rivolto a tutti i cittadini, siano essi persone fisiche o giuridiche, che decidono di investire in un mezzo di trasporto a basso impatto ambientale. L’agevolazione copre l’acquisto di veicoli nuovi di fabbrica appartenenti alla categoria Le, che comprende ciclomotori e motocicli a due, tre o quattro ruote (dalla classe L1e alla L7e). Per poter beneficiare del contributo statale, i mezzi devono essere rigorosamente elettrici o ibridi. In alternativa, è ammesso anche l’acquisto di veicoli non elettrici, purché siano omologati in una classe ambientale non inferiore a Euro 5. In quest’ultimo caso, tuttavia, lo sconto applicato sarà pari ad almeno il 5% del prezzo di listino del nuovo veicolo.
Un requisito fondamentale introdotto dalla normativa riguarda il mantenimento della proprietà: l’acquirente si impegna a non cedere il veicolo per un periodo minimo di 12 mesi dalla data di immatricolazione. Questa clausola è stata pensata per evitare speculazioni a breve termine e garantire che l’incentivo si traduca in un reale e duraturo beneficio per l’ambiente urbano. La misura risulta particolarmente interessante per le città siciliane, dove l’uso dello scooter rappresenta da sempre una soluzione pratica e diffusa per affrontare il traffico cittadino e le difficoltà di parcheggio.
Gli importi del bonus: con e senza rottamazione
Il meccanismo di calcolo dell’Ecobonus è stato strutturato per premiare in modo proporzionale chi contribuisce attivamente allo svecchiamento del parco mezzi circolante. Per coloro che procedono all’acquisto di un nuovo veicolo elettrico o ibrido senza alcuna rottamazione, lo Stato riconosce un contributo pari al 30% del prezzo d’acquisto, fino a un tetto massimo di 3.000 euro. Si tratta di un incentivo significativo, capace di abbattere sensibilmente il costo iniziale, spesso considerato il principale ostacolo alla diffusione della mobilità elettrica.
Il vantaggio economico diventa ancora più consistente se l’acquisto è accompagnato dalla rottamazione di un vecchio veicolo altamente inquinante. In questo scenario, il bonus sale al 40% del prezzo d’acquisto, raggiungendo un importo massimo erogabile di 4.000 euro. Per accedere a questa fascia di incentivo superiore, il mezzo da rottamare deve rispettare precisi criteri: deve appartenere alla categoria Le, essere omologato in una classe compresa tra Euro 0 ed Euro 3, essere provvisto di targa a 5 caratteri e, soprattutto, risultare intestato da almeno 12 mesi all’acquirente del nuovo veicolo o a un suo familiare convivente.
Come funziona la procedura di prenotazione
Una delle caratteristiche più apprezzate dell’Ecobonus 2026 è la semplificazione burocratica per il cittadino. L’acquirente finale, infatti, non deve presentare alcuna domanda diretta o compilare moduli complessi. L’intera procedura è gestita in totale autonomia dal concessionario o dal rivenditore autorizzato. A partire dalle ore 12:00 del 18 marzo per i privati (e dal 19 marzo per i concessionari), i venditori possono accedere alla piattaforma dedicata gestita da Invitalia per prenotare i fondi necessari.
Il processo prevede che il concessionario si registri sul portale, inserisca i dati della prenotazione ottenendo un numero di protocollo e carichi la documentazione relativa al nuovo veicolo (e all’eventuale mezzo da rottamare). Solo dopo l’effettiva immatricolazione e la consegna del veicolo al cliente, la pratica viene completata. Il bonus viene quindi riconosciuto all’acquirente sotto forma di sconto diretto in fattura, riducendo immediatamente l’esborso economico al momento dell’acquisto. Successivamente, il rivenditore riceverà il rimborso dell’importo anticipato direttamente dallo Stato.
Un’opportunità per la mobilità urbana in Sicilia
L’introduzione di questi nuovi incentivi rappresenta un’occasione imperdibile per rinnovare la mobilità urbana, con ricadute positive che vanno ben oltre il semplice risparmio economico. Nelle grandi città siciliane come Palermo, Catania o Agrigento, dove il clima mite favorisce l’uso delle due ruote per gran parte dell’anno, la transizione verso l’elettrico può contribuire in modo determinante a migliorare la qualità dell’aria e a ridurre l’inquinamento acustico. Gli scooter elettrici, silenziosi e a zero emissioni locali, si propongono come la soluzione ideale per gli spostamenti casa-lavoro o per le commissioni quotidiane.
Inoltre, in un periodo storico caratterizzato dalla forte volatilità dei prezzi dei carburanti tradizionali, passare a un veicolo elettrico garantisce un notevole risparmio sui costi di gestione e manutenzione nel medio-lungo termine. L’Ecobonus 2026 non è quindi solo una misura di sostegno al mercato automotive, ma un vero e proprio investimento sul futuro delle nostre città, un invito a ripensare i nostri stili di vita in un’ottica più moderna, efficiente e rispettosa dell’ambiente che ci circonda.
Conclusione
L’Ecobonus per moto e scooter 2026 si conferma uno strumento strategico fondamentale per accelerare la transizione ecologica nel settore dei trasporti leggeri. Con contributi che possono arrivare fino a 4.000 euro in caso di rottamazione, l’acquisto di un veicolo elettrico o ibrido diventa un’opzione accessibile e vantaggiosa per un’ampia fascia di cittadini. La procedura semplificata, che delega ogni onere burocratico ai concessionari attraverso lo sconto in fattura, elimina le barriere all’ingresso, facilitando l’accesso agli incentivi. Ora spetta ai consumatori cogliere questa opportunità, contribuendo attivamente a disegnare un futuro urbano più pulito, silenzioso e sostenibile per le generazioni a venire.
Fonte: Ministero delle Imprese e del Made in Italy, QuiFinanza, Invitalia
Importante risultato per la comunità di Lucca Sicula, dove è stato ottenuto un finanziamento per la sicurezza delle strade di 70.000 euro da parte della Protezione Civile. Il contributo riguarda in particolare l’intervento urgente per dissesto tra la via Bastione e la via Triolo. La segnalazione era stata effettuata lo scorso anno direttamente dal sindaco di Lucca Sicula, Salvatore Dazzo, per evidenziare le criticità e le necessità urgenti legate alla sicurezza di queste strade. Il finanziamento per la sicurezza delle strade rappresenta quindi una risposta concreta a questa richiesta e un beneficio diretto per i residenti.
Un finanziamento per la sicurezza delle strade atteso dal territorio
Il finanziamento arriva come esito di un percorso iniziato con la segnalazione del sindaco, che ha portato all’attenzione della Protezione Civile la situazione di rischio. L’intervento si inserisce in un contesto di prevenzione e tutela della pubblica incolumità, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza ai cittadini. La somma stanziata consentirà di intervenire in maniera mirata su Via Bastione e Via Triolo, migliorandone le condizioni e riducendo i pericoli per residenti e automobilisti. Si tratta di un’azione concreta che incide direttamente sulla qualità della vita della comunità locale.
Il ruolo della Protezione Civile
Determinante è stato il ruolo della Protezione Civile, che ha accolto la segnalazione del sindaco e ha attivato l’iter necessario per il riconoscimento del contributo economico. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al dirigente, l’ingegnere Cugina, per aver dato seguito alla richiesta e aver contribuito alla realizzazione dell’intervento. Il finanziamento per la sicurezza delle strade rappresenta dunque non solo un risultato amministrativo, ma anche un esempio di collaborazione efficace tra istituzioni e territorio.
Benefici per la comunità
L’intervento finanziato porterà benefici tangibili non solo ai residenti delle zone interessate, ma all’intera comunità di Lucca Sicula. Migliorare la sicurezza delle infrastrutture viarie significa prevenire rischi, facilitare la mobilità e garantire maggiore serenità ai cittadini.
La soddisfazione per il risultato raggiunto si accompagna al riconoscimento dell’importanza di segnalare tempestivamente le criticità del territorio. Il finanziamento per la sicurezza delle strade dimostra come l’attenzione e la collaborazione possano tradursi in azioni concrete e vantaggi reali per tutti. In questo contesto, l’intervento rappresenta un passo significativo verso una maggiore sicurezza urbana e una gestione più attenta delle esigenze locali, con ricadute positive durature per l’intera collettività.
All’Istituto “Mariano Rossi” la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) non è solo uno strumento didattico, ma un vero e proprio linguaggio multimodale che prende forma negli spazi scolastici, coinvolgendo attivamente studenti e docenti in un percorso di inclusione e partecipazione.
A raccontarlo è Mariella Miceli, referente CAA dell’istituto, che descrive un’esperienza in continua evoluzione, capace di unire formazione, creatività e innovazione.
“Dare voce alle mura della scuola”
L’Istituto Mariano Rossi, che fa parte della rete di Scuole per Comunicare, grazie alle azioni del progetto AbbraccCiAA la cultura…in pratiCAA, finanziato dalll’Assessorato Regionale Istruzione all’IISS Don Michele Arena di Sciacca, ha avviato un’azione efficace.
“Abbiamo partecipato a diversi corsi di formazione e stiamo lavorando nei laboratori per l’etichettatura degli ambienti scolastici”, spiega la docente. “L’obiettivo è quello di etichettare e dare voce alle mura della nostra scuola.”
“Coinvolta infanzia-primaria e secondaria di I grado”
La dirigente Scolastica, la dottoressa Paola Triolo, ha fortemente voluto il coinvolgimento delle classi e dei docenti della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado, in un vero e proprio curricolo verticale, al fine di mettere in atto un’azione semplice ma potente: trasformare gli spazi in strumenti comunicativi, rendendoli accessibili a tutti attraverso simboli e immagini.
Una mostra per raccontare la CAA
Tra le iniziative ospitate dall’istituto, anche una mostra dedicata alla Comunicazione Aumentativa Alternativa, allestita negli spazi scolastici e visitabile da alcune settimane.
L’Istituto ha messo a disposizione i propri locali per accogliere questo percorso espositivo, offrendo così un’importante occasione per condividere esperienze e far conoscere, anche al di fuori delle aule, le potenzialità della CAA come strumento di inclusione.
Studenti entusiasti e protagonisti
Uno degli aspetti più significativi riguarda il coinvolgimento diretto degli studenti, che hanno accolto il progetto con grande entusiasmo.
“Gli alunni sono molto curiosi, entusiasti e desiderosi di lavorare”, racconta Mariella Miceli. “Hanno sempre idee fantastiche per tradurre quello che pensano.”
Grazie all’abbonamento al software Widgit Online, alunni e docenti dell’istituto possono anche possono trasformare pensieri, concetti ed emozioni in linguaggi visivi, diventando protagonisti attivi del processo comunicativo.
Oltre la scuola: la CAA nella vita quotidiana
Lo sguardo, però, è già rivolto al futuro.
Per l’Istituto Mariano Rossi, infatti, la CAA non deve rimanere confinata all’interno delle mura scolastiche.
“Per noi la CAA non si ferma al suono della campanella”, sottolinea la docente. “Vogliamo introdurla anche nella vita quotidiana dei ragazzi, in tutte le loro attività.”
Un approccio che amplia il significato della comunicazione aumentativa: non solo supporto all’apprendimento, ma strumento per vivere meglio le relazioni e la quotidianità.
Una scuola sempre più inclusiva
L’esperienza dell’Istituto Mariano Rossi dimostra come la CAA possa diventare un elemento centrale nella costruzione di una scuola realmente inclusiva.
Attraverso simboli, ambienti comunicativi e strumenti digitali, ogni studente viene messo nelle condizioni di:
esprimersi
comprendere
partecipare
Perché includere significa, prima di tutto, rendere possibile la comunicazione per tutti.
Si avvicina la scadenza del 31 marzo per l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028, ma al momento non risultano né la proposta di delibera né i documenti propedeutici. Una situazione che rientra tra quelle richiamate da una circolare sui Comuni inadempienti e che potrebbe avere conseguenze dirette sull’attività amministrativa di Sciacca.
“Mancano pochi giorni alla scadenza del termine di approvazione e della proposta di delibera e di tutti gli atti propedeutici, che non sono pochi, non se ne ha notizia”, afferma il consigliere comunale di opposizione Calogero Bono. Dure le parole nei confronti dell’amministrazione Termine: “Niente di nuovo per carità con questa amministrazione e dall’1 aprile la spesa sarà praticamente bloccata così come prevede il testo unico degli enti locali. Questa amministrazione continua imperterrita per la sua strada come se nulla fosse con la città che sprofonda nei mille problemi”.
Il riferimento è alle disposizioni del testo unico degli enti locali, che in caso di mancata approvazione del bilancio entro i termini prevedono l’avvio dell’esercizio provvisorio con forti limitazioni alla capacità di spesa dell’ente. Una condizione che rischia di incidere sulla gestione ordinaria e sui servizi.
Le marinerie siciliane che si erano riunite a Sciacca sabato 14 marzo sono state convocate nelle ultime ore in assessorato a Palermo per martedì 24 alle ore 14.30. Nel capoluogo siciliano, i rappresentanti delle marinerie avranno un incontro con l’assessore Luca Sammartino.
Le marinerie convocate sono Sciacca Porto Empedocle Licata Scoglitti Porto Palo di Capo Passero Pozzallo Siracusa e Catania. Le stesse marinerie che nei giorni scorsi avevano annunciato lo stato di crisi e chiesto alla Regione sostegno economico per i diversi fattori che stanno segnando pesantemente gli operatori del settore.
Intanto, ieri si era già ottenuto un primo segnale dal Governo centrale con un sostegno concreto al settore ittico italiano, con il credito di imposta del 20% per l’acquisto dei carburanti.
Da oggi le marinerie potranno attutire i rincari del costo del carburante necessario a far lavorare le imbarcazioni.
Una misura varata dal Consiglio dei ministri di ieri e annunciata dal ministro Lollobrigida con un decreto che comprende anche misure a favore delle imprese della pesca, imprese che hanno subito un aumento eccezionale del costo dei carburanti, prevedendo un credito di imposta di 10 milioni di euro destinato a coprire le spese per l’acquisto del carburante a partire da marzo, aprile e maggio del 2026 nella misura del 20%.