Allegri “Milan giovane, gioca chi è più bravo”

MILANO (ITALPRESS) – “Il Napoli è la favorita per vincere lo scudetto perchè l’ha vinto la scorsa stagione. L’Inter è forte e da tanti anni fa un grande lavoro. Ci sarà la Juventus, la Roma, l’Atalanta, la Fiorentina. L’ultima volta non avevo citato i viola, ma era stata solo una dimenticanza, Pioli non me ne voglia. E ci sarà anche la Lazio”. Lo ha detto l’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri in conferenza stampa a Perth in vista del test contro il Glory.

“Mercato? La parola ‘giovanè è un pò astratta. Nel calcio se uno è bravo, gioca. La differenza tra un giovane e uno meno giovane è l’esperienza, ma se uno è bravo gioca lo stesso. Per il Milan avere una squadra giovane è un buon vantaggio per il futuro”. E sull’amichevole di domani: “Siamo nella parte finale della tournèe, abbiamo lavorato bene e abbiamo una partita che va giocata in modo serio, rispettando l’avversario. Sarà un test importante per migliorare la condizione fisica, tecnica e tattica”, ha aggiunto Allegri.

“Abbiamo un allenatore con grande esperienza, che ha già vinto al Milan. Abbiamo un gruppo giovane, con alcuni calciatori di esperienza. Stiamo costruendo un gruppo competitivo e c’è grande spirito di squadra. Abbiamo giocatori importanti che possono fare la differenza”, sono le parole in conferenza stampa di Rafa Leao.

– Foto Ipa Agency –

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Ciriani “Favorevoli a riconoscimento Palestina, ma ora è prematuro”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia è favorevole al riconoscimento dello Stato di Palestina, ma un riconoscimento prematuro in assenza di uno Stato effettivo rischia di essere controproducente”. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, al Question Time della Camera, rispondendo ad alcune interrogazioni sul riconoscimento dello Stato di Palestina.

“Sosteniamo la soluzione di due popoli e due Stati che convivano in pace, sicurezza e reciproco riconoscimento”, ha aggiunto. “Quanto sta avvenendo a Gaza è intollerabile, la guerra deve finire ora. E’ un messaggio che il ministro Tajani ha ribadito in ogni suo contatto con l’omologo israeliano Sàar. Il dialogo con i nostri partner per arrivare al cessate il fuoco è continuo. Il messaggio è uno solo: gli attacchi contro i civili e i luoghi di culto sono inaccettabili. Ora più che mai è il momento della pace”, ha concluso Ciriani.

– Foto IPA Agency –

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Violenza a Porto Palo, i consiglieri di “Menfi 92013”: “La violenza è sintomo di un malessere più profondo”

“Siamo grati agli inquirenti per il lavoro svolto e per aver messo in moto la macchina della giustizia – si legge in una nota firmata dai consiglieri Adriano Mulè Cascio, Giusi Palumbo, Valentina Sutera, Marisa Gagliano e Michele Interrante –. Chi commette reati deve risponderne davanti alla legge, nel rispetto del giusto processo.” E’ quanto dichiarano i firmatari a proposito dell’episodio di violenza di Porto Palo che ha portato i carabinieri della Compagnia di Sciacca hanno eseguito questa mattina un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di nove giovani, indagati per porto illegale di armi e rissa aggravata.

I firmatari esprimono però anche amarezza per il contesto in cui è maturato l’episodio, sottolineando la crescente diffusione della violenza tra i giovani: “Fa male constatare come il mondo giovanile, a cui affideremo il futuro, sia sempre più segnato da rabbia e aggressività, a discapito del dialogo e del buon senso.”

Una responsabilità, si legge ancora, che non ricade solo sui più giovani: “Anche le generazioni precedenti hanno abdicato al proprio ruolo educativo. I genitori appaiono spesso disorientati, e i ragazzi smarriti, privi di riferimenti, preda del consumismo e sempre più lontani dalla politica e dall’impegno sociale, anche a causa dell’esempio offerto dalla classe dirigente adulta”.

Nel messaggio c’è anche un riferimento critico al contesto geopolitico: “Come si può pretendere che i giovani scelgano la pace, se le Istituzioni – nazionali ed europee – continuano a parlare di riarmo e di conflitti, senza mostrare reali sforzi per la risoluzione pacifica delle crisi?”

Ferie lavoratore: trucchi legali per avere più giorni di riposo ogni anno. Ecco come fare secondo la normativa aggiornata

I lavoratori dipendenti hanno diritto ad almeno quattro settimane di ferie all’anno, come stabilito dall’art. 2109 del Codice Civile e dall’art. 36 della Costituzione. Tuttavia, spesso questo tempo non basta per recuperare energie e staccare realmente dal lavoro. Esistono però strategie legali che permettono di aumentare i giorni di riposo senza rinunciare allo stipendio né rischiare sanzioni.

Di seguito un elenco aggiornato dei metodi consentiti dalla normativa e dai contratti collettivi.


Accordi individuali con il datore di lavoro

Il primo passo è negoziare direttamente con l’azienda. Nulla vieta al datore di lavoro di offrire condizioni più favorevoli rispetto al minimo legale.

È possibile richiedere un aumento dei giorni di ferie annuali tramite un accordo scritto o in fase di rinnovo contrattuale. Conviene motivare la richiesta sottolineando i benefici anche per l’azienda: un lavoratore più riposato è spesso più produttivo e meno esposto a malattie o burnout.

Alcune realtà, soprattutto nel settore privato innovativo, introducono formule come ferie extra per obiettivi o persino ferie illimitate, anche se in Italia sono ancora rare.


Banca ore e orario multiperiodale

Molti Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) prevedono strumenti utili per aumentare i giorni di pausa senza modificare formalmente le ferie:

  • Banca ore: consente di accumulare le ore di straordinario in un conto personale da convertire in permessi retribuiti, ottenendo così giornate libere aggiuntive.
  • Orario multiperiodale: prevede settimane con più ore di lavoro compensate da periodi con orari ridotti, che possono trasformarsi in una vera e propria vacanza senza intaccare i giorni di ferie.

Queste soluzioni devono essere previste dal contratto o da accordi aziendali e formalizzate nel rispetto dei limiti di legge stabiliti dal D.Lgs. 66/2003.


Permessi, congedi e aspettativa

Per allungare i periodi di pausa si possono sfruttare altri istituti previsti dalla normativa:

  • Permessi retribuiti;
  • Congedi parentali o per motivi di salute;
  • Permessi Legge 104 (fino a 3 giorni al mese per assistenza a familiari disabili);
  • Aspettativa non retribuita, utile per viaggi lunghi o esigenze personali, mantenendo il posto di lavoro ma sospendendo temporaneamente la retribuzione.

Tutte le assenze devono essere motivate e rispettare il vincolo fiduciario con il datore di lavoro. Usare permessi per attività non consentite può portare al licenziamento per giusta causa.


Pianificare ferie e ponti festivi

Uno dei metodi più semplici per aumentare i giorni di vacanza è pianificare le ferie attorno a ponti e festività nazionali. Utilizzando pochi giorni strategici è possibile ottenere periodi di riposo prolungati.

Alcune aziende prevedono ferie collettive in determinati periodi (come ad agosto o tra Natale e Capodanno). Programmare le proprie ferie personali in concomitanza permette di massimizzare la pausa.

Ricorda che la legge impone di utilizzare almeno due settimane di ferie nell’anno di maturazione e di fruire delle restanti entro 18 mesi, pena la perdita del diritto.

Il Caravaggio arriva al Samona’, Termine: “Da qui riparte questo teatro che può essere tanto” (Video)

E’ arrivato stamattina al teatro popolare Samona’ di Sciacca il tanto atteso quadro di Caravaggio. La tela rappresenta il quadro di spicco dell’esposizione “Tra luce e oscurità” che prenderà il via il primo agosto.

Si tratta dell’evento culturale di punta dell’Estate saccense e non solo visto che la mostra sarà visitabile fino al 14 dicembre.

Come ha spiegato, però il sindaco Fabio Termine stamattina presente al momento dell’arrivo del quadro, la mostra rappresenta il primo evento per il teatro che continuerà ad accogliere spettacoli musicali, teatrali sebbene con alcune limitazioni per la nota mancanza delle quinte.

“Questo teatro – ha detto Termine – può essere tanto e sarà tanto. A parte la mostra, ci saranno degli spettacoli, utilizzeremo la sala da 800 posti, il foyer e può essere impiegato per i convegni”.

Crisi idrica, La Rocca Ruvolo: “600mila metri cubi della diga Castello e pagamento lavoratori Consorzio bonifica Ag 3”

“Seicentomila metri cubi d’acqua della diga Castello, che erano stati accantonati per uso potabile e che sono stati recuperati nei mesi di gennaio e febbraio, dovrebbero essere utilizzati per consentire l’irrigazione fondamentale per salvare le piante, soprattutto agrumeti, nel comprensorio riberese. Il via libera dovrebbe arrivare domani al termine della cabina di regia per l’emergenza idrica che si riunirà con l’assessore all’Agricoltura”.  

Lo scrive in una nota la deputata di Forza Italia all’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo. 

“Inoltre – aggiunge la parlamentare – ho avuto rassicurazioni dal commissario del Consorzio di bonifica Agrigento 3, Baldo Giarraputo, che domani saranno pagati gli stipendi arretrati dei dipendenti che nonostante le difficoltà e i mancati pagamenti garantiscono le operazioni di irrigazione. Un ringraziamento al governo regionale guidato dal presidente Schifani per la grande attenzione che sta mostrando a sostegno del comparto agricolo”.

Arresti a Santa Margherita, il sindaco Viola: “Segnale necessario, ora serve l’impegno di tutti”

“Un’azione necessaria e dal forte valore simbolico, che merita il massimo rispetto e il pieno sostegno della comunità.” Così il sindaco di Santa Margherita di Belice, Gaspare Viola, commenta l’operazione condotta oggi dalle Forze dell’Ordine sul territorio comunale.

Il primo cittadino sottolinea l’importanza di collaborare con Magistratura e Forze dell’Ordine: “È il momento in cui tutti dobbiamo fare la nostra parte affinché si faccia piena luce sui fatti. La sola repressione, però, non basta. Serve un impegno concreto sul fronte della prevenzione.”

Viola punta il dito contro il clima di violenza che, sempre più spesso, coinvolge soprattutto i giovani: “Vivono immersi in un linguaggio aggressivo, nella violenza verbale, nei messaggi distorti dei social. C’è un fenomeno di assuefazione alla violenza che non possiamo ignorare. E c’è tanto sommerso, che non emerge ma continua a fare danni.”

Il sindaco lancia anche un monito sul ruolo della famiglia, “venuta meno come primo spazio educativo e affettivo”, e richiama le istituzioni – ma anche ogni singolo cittadino – alla responsabilità: “Dobbiamo diventare costruttori di pace e di relazioni autentiche. Solo così possiamo ricostruire un tessuto sociale solido.”

Infine, l’appello: “Favoriamo ovunque momenti di ascolto, di condivisione e di incontro con i nostri giovani. È lì che si gioca il futuro della nostra comunità.”

Pignoramento in corso di Siciliacque su Aica, il gestore: “Situazione sotto controllo”

L’Azienda idrica consortile dei comuni agrigentini conferma che è stato notificato un atto di pignoramento avviato da Siciliacque.

L’Azienda si è subito attivata, avviando confronti istituzionali e interlocuzioni tecniche con tutti i soggetti coinvolti.

L’obiettivo principale è assicurare la continuità del servizio idrico e il regolare svolgimento delle attività.

“La situazione – si legge nella nota – è sotto controllo: stiamo lavorando su più livelli per affrontare le criticità con responsabilità e nel pieno rispetto dei cittadini e dei lavoratori.

Siamo impegnati a mettere in sicurezza la gestione finanziaria dell’Azienda. Tutte le azioni saranno improntate alla massima trasparenza. Saranno forniti aggiornamenti non appena disponibili”.

I due problemi che nessuno vuole affrontare: salute e soldi (scarica GRATIS la Guida)

Se dovessi scegliere, quale proteggeresti per primo: ciò che ti fa stare bene o ciò che ti fa vivere sereno?

Ci sono due aspetti della vita che spesso evitiamo di affrontare, anche se determinano la nostra serenità personale e familiare.
Non perché non siano importanti, ma perché parlarne ci mette davanti alle nostre fragilità.

Eppure, è proprio da questi due pilastri che dipende la qualità del nostro presente e del nostro futuro.

Quando la salute e i soldi si toccano

Quando la salute viene meno, il mondo intorno cambia in modo drastico.
Oltre al dolore fisico o emotivo, spesso arriva un’altra conseguenza: il bilancio economico si riduce o entra in crisi. Un problema di salute può significare:

  • fermarsi dal lavoro,
  • ridurre le entrate,
  • sostenere spese mediche improvvise.

Al contrario, una situazione economica fragile può impedire di prendersi cura della salute come si dovrebbe, rinviando controlli o rinunciando a cure adeguate. È un circolo vizioso che colpisce tante famiglie italiane.


Il costo della prevenzione

Molti considerano la prevenzione una spesa superflua, quasi un lusso da rimandare quando ci sarà “più tempo” o “più disponibilità economica”. In realtà, è esattamente l’opposto: ogni euro investito nella prevenzione può farne risparmiare molti di più in futuro.

Pensiamo ai controlli medici periodici: una visita fatta in tempo può individuare un problema prima che diventi grave e costoso da curare.
O ancora, a scelte semplici come una dieta equilibrata e l’attività fisica regolare: non richiedono capitali enormi, ma riducono drasticamente il rischio di malattie croniche, che sono tra le principali voci di spesa sanitaria per le famiglie italiane.

La prevenzione non riguarda solo la salute fisica, ma anche quella emotiva ed economica.
Un corpo sano riduce le spese mediche, evita assenze prolungate dal lavoro e porta maggiore serenità nella gestione quotidiana.
Significa anche proteggere chi ci sta accanto: ogni gesto di cura verso noi stessi è un gesto di sicurezza per la nostra famiglia.

Prevenire, quindi, non è un costo, ma un vero investimento a lungo termine. È come mettere da parte oggi una risorsa che frutterà domani, in salute, tempo e stabilità economica.


Il tabù del denaro

In Italia, parlare di soldi spesso mette a disagio. È come se aprire quel cassetto significasse ammettere paure, limiti o problemi.
Persino all’interno delle famiglie, tra genitori e figli, tra partner, l’argomento rimane nascosto dietro frasi veloci e mezze verità.

Eppure, questo silenzio ha un prezzo altissimo: non affrontare la realtà finanziaria significa rinunciare a proteggere ciò che abbiamo costruito. Si rimanda, si spera che “vada tutto bene”, ma senza un piano solido la sicurezza è solo un’illusione fragile.

Parlare di denaro non significa essere avidi: significa essere responsabili.
Creare un dialogo aperto, guardare la situazione in faccia e decidere come proteggere il proprio patrimonio è il primo vero atto di cura verso la propria famiglia.


Quando si rimane davvero senza soldi

Non è solo una questione di spese. Si rimane senza soldi quando:

  • le entrate calano per malattia, lavoro perso o imprevisti;
  • un evento improvviso distrugge beni costruiti in anni (incendi, furti, disastri naturali);
  • i risparmi si svalutano, erosi dall’inflazione.

📉 Come ricorda un’analisi de Il Sole 24 Ore, il potere d’acquisto degli italiani è destinato a diminuire nei prossimi anni per effetto di crisi e inflazione (fonte).
Quello che oggi vale 100, domani potrebbe valere 80. È come riempire un secchio bucato: versi dentro, ma piano piano si svuota.


La risposta: pianificazione consapevole

Non possiamo evitare ogni rischio, ma possiamo prepararci.

  • Con un piano per la salute, che riduca le spese impreviste.
  • Con una riserva economica tangibile, che mantenga valore nel tempo.
  • Con la diversificazione, per non mettere tutto nello stesso posto.

Sempre più famiglie stanno capendo che risparmiare non significa solo accantonare denaro, ma trasformarlo in qualcosa di solido, reale e resistente al tempo.

💡 Se vuoi approfondire come risparmiare con ciò che cresce da sempre, leggi anche questo articolo.


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Arresti per la rissa di Porto Palo, il comune di Menfi si costituirà parte civile

Il sindaco Vito Clemente e la giunta comunale esprimono soddisfazione per gli arresti eseguiti questa mattina all’alba dai carabinieri in relazione alla violenta rissa dello scorso 13 luglio a Porto Palo, che aveva portato al ferimento grave di un giovane.

«Ringraziamo l’Arma dei Carabinieri – il Nucleo Operativo di Sciacca e le Stazioni di Menfi e Santa Margherita – per il lavoro svolto con tempestività e professionalità, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Sciacca», si legge in una nota dell’Amministrazione.

Il comune di Menfi annuncia anche la volontà di costituirsi parte civile nell’eventualità di un procedimento penale, per tutelare l’immagine della città e riaffermare il diritto dei cittadini a vivere in un contesto sicuro e rispettoso delle regole.

«Menfi è una comunità accogliente, civile e solidale – dichiara il sindaco Clemente – e non possiamo permettere che episodi di violenza compromettano questi valori. Le istituzioni saranno sempre ferme e determinate contro chi sceglie la strada della sopraffazione».

L’Amministrazione rinnova infine la propria fiducia nelle Forze dell’Ordine e il pieno sostegno all’operato della magistratura.