Bilancio di previsione, conto alla rovescia per il Comune di Sciacca

Si avvicina la scadenza del 31 marzo per l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028, ma al momento non risultano né la proposta di delibera né i documenti propedeutici. Una situazione che rientra tra quelle richiamate da una circolare sui Comuni inadempienti e che potrebbe avere conseguenze dirette sull’attività amministrativa di Sciacca.

“Mancano pochi giorni alla scadenza del termine di approvazione e della proposta di delibera e di tutti gli atti propedeutici, che non sono pochi, non se ne ha notizia”, afferma il consigliere comunale di opposizione Calogero Bono. Dure le parole nei confronti dell’amministrazione Termine: “Niente di nuovo per carità con questa amministrazione e dall’1 aprile la spesa sarà praticamente bloccata così come prevede il testo unico degli enti locali. Questa amministrazione continua imperterrita per la sua strada come se nulla fosse con la città che sprofonda nei mille problemi”.

Il riferimento è alle disposizioni del testo unico degli enti locali, che in caso di mancata approvazione del bilancio entro i termini prevedono l’avvio dell’esercizio provvisorio con forti limitazioni alla capacità di spesa dell’ente. Una condizione che rischia di incidere sulla gestione ordinaria e sui servizi.

Crisi marineria, quella di Sciacca insieme alle altre 7 siciliane convocate da Sammartino

Le marinerie siciliane che si erano riunite a Sciacca sabato 14 marzo sono state convocate nelle ultime ore in assessorato a Palermo per martedì 24 alle ore 14.30. Nel capoluogo siciliano, i rappresentanti delle marinerie avranno un incontro con l’assessore Luca Sammartino.

Le marinerie convocate sono Sciacca Porto Empedocle Licata Scoglitti Porto Palo di Capo Passero Pozzallo Siracusa e Catania.
Le stesse marinerie che nei giorni scorsi avevano annunciato lo stato di crisi e chiesto alla Regione sostegno economico per i diversi fattori che stanno segnando pesantemente gli operatori del settore.

Intanto, ieri si era già ottenuto un primo segnale dal Governo centrale con un sostegno concreto al settore ittico italiano, con il credito di imposta del 20% per l’acquisto dei carburanti.

Da oggi le marinerie potranno attutire i rincari del costo del carburante necessario a far lavorare le imbarcazioni.

Una misura varata dal Consiglio dei ministri di ieri e annunciata dal ministro Lollobrigida con un decreto che comprende anche misure a favore delle imprese della pesca, imprese che hanno subito un aumento eccezionale del costo dei carburanti, prevedendo un credito di imposta di 10 milioni di euro destinato a coprire le spese per l’acquisto del carburante a partire da marzo, aprile e maggio del 2026 nella misura del 20%.

Omicidio Salvatore Privitera, il giovane di Carlentini ucciso per ragioni di spaccio di droga

Ci sarebbero stati i contrasti sullo spaccio di droga e del gioco d’azzardo dietro l’omicidio del 35enne Salvatore Privitera trovato carbonizzato dai genitori all’interno di una vettura noleggiata a Carlentini il 6 gennaio scorso.

La Dda sostiene che ad uccidere l’uomo con un colpo di pistola alla nuca, sarebbero stati Pietro Catanzaro e Davide Sortino.

Il primo figlio di Giovanni Catanzaro, esponente del clan Cappello-Bonaccorsi mentre Sortino, di solito 23 anni, con precedenti contro il patrimonio e spaccio di sostanze stupefacenti.

Isab Sud Priolo, sequestrato l’impianto dopo la fuoriuscita di petrolio

Sono scattati i sigilli dei carabinieri del Nucleo investigativo tutela ambientale e sanitaria su disposizione della Procura di Siracusa dal serbatoio della raffineria Isab Sud di Priolo.

A quanto pare, sembra sia fuoriuscito del petrolio dalla sommità dell’impianto.

L’evento non ha provocato alcuna conseguenza agli impianti.

Nei giorni precedenti, alcuni cattivi odori sono stati avvertiti dalla popolazione tra Siracusa, Solarino e Floridia.

I sindaci delle tre città avevano richiesto un intervento di Arpa Sicilia per monitorare la qualità dell’aria. Non si sa se possa esserci un collegamento tra le due cose.

Proroga del Melqart a Sciacca fino al 31 agosto

Sarà prorogata fino al prossimo 31 agosto l’esposizione della statuetta fenicia Reshef/Melqart al Museo del Mare di Sciacca. La decisione conferma il valore culturale dell’iniziativa e rafforza il legame tra il territorio e uno dei reperti più significativi della storia locale. La proroga del Melqart a Sciacca rappresenta un importante risultato per la valorizzazione del patrimonio archeologico.

Proroga del Melqart a Sciacca: esposizione estesa

L’esposizione era stata inaugurata lo scorso 7 novembre presso Palazzo Fazello, sede del Museo del Mare, grazie a una convenzione tra il Comune di Sciacca e il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, con il contributo della Regione Siciliana. L’iniziativa era stata promossa in occasione del settantesimo anniversario del ritrovamento della statuetta nel mare di Sciacca.

Un reperto simbolo del territorio

La statuetta fenicia rappresenta un elemento di grande rilevanza storica e culturale. Il reperto, infatti, fa parte del percorso espositivo del museo “Salinas” di Palermo, che ha concesso il prolungamento del prestito proprio per consentire la prosecuzione dell’esposizione a Sciacca. Anche in questo contesto, la proroga del Melqart a Sciacca assume un significato strategico per la promozione culturale locale.

Il ruolo delle istituzioni

Determinante è stato il lavoro di interlocuzione tra le istituzioni coinvolte. Il precedente prestito era scaduto il 15 marzo, ma grazie a una richiesta formale di proroga avanzata dal direttore del Parco Archeologico Valle dei Templi, l’architetto Roberto Sciarratta, datata 27 febbraio, si è giunti alla conferma dell’estensione.

Proroga formalizzata il 13 marzo

Come sottolineato da Calogero Bono, la proroga è stata ufficializzata il 13 marzo, al termine di settimane di confronto. Un risultato che testimonia l’impegno condiviso per mantenere sul territorio un bene di grande valore. La proroga del Melqart a Sciacca diventa così il simbolo di una collaborazione efficace tra enti e istituzioni.

Un’opportunità per Sciacca

La permanenza della statuetta al Museo del Mare rappresenta un’occasione significativa per cittadini e visitatori, offrendo la possibilità di ammirare un reperto unico nel suo contesto originario. La proroga consolida il ruolo del museo come punto di riferimento culturale e rafforza l’identità storica della città.

Con la proroga del Melqart a Sciacca, la città continua dunque a valorizzare il proprio patrimonio, mantenendo viva l’attenzione su una testimonianza preziosa del passato.

Villaggio Pescatori, Termine: “Zona dimenticata da 30 anni, ora la riqualifichiamo” (Video)

Dopo anni di abbandono, prende forma un intervento di rigenerazione urbana al Villaggio Pescatori di Sciacca. L’amministrazione comunale ha avviato una serie di lavori mirati alla messa in sicurezza e al miglioramento del decoro di un’area che da tempo versava in condizioni fatiscenti.

Il progetto prevede la demolizione e la ricostruzione dei muretti, la sistemazione delle ringhiere, la regimentazione delle acque e il rifacimento del manto stradale in via Machiavelli. In programma anche la riqualificazione della scalinata che collega via Machiavelli a via Monti, interventi considerati necessari per eliminare situazioni potenzialmente pericolose e restituire dignità al quartiere.

Le opere rientrano nella programmazione dell’amministrazione comunale e sono finanziate con 200 mila euro stanziati in bilancio e approvati dal consiglio comunale.

Nel corso di un’intervista a Risoluto.it, il sindaco Fabio Termine ha sottolineato come il cantiere intervenga in una zona “dimenticata da 30 anni”, evidenziando lo stato di degrado in cui si trovava l’area, con strutture “pronte a cadere” e situazioni mai risolte nel tempo. Il primo cittadino ha inoltre rimarcato l’importanza degli interventi sulla rete idrica, con la sostituzione di un tratto di condotta di circa 30 metri, ritenuta più efficace rispetto a semplici riparazioni.

Non si escludono ulteriori interventi nelle aree limitrofe, grazie ai ribassi d’asta, con possibili lavori anche nelle vie adiacenti.

Viabilita’, Municipale di Sciacca costretta a guardare le buche: interrogazione di Bivona e Bellanca

Ha ad oggetto la viabilità cittadina che versa in condizioni sempre più critiche a causa della presenza diffusa di buche e dissesti del manto stradale in numerose vie della città l’interrogazione dei consiglieri comunali Ignazio Bivona e Filippo Bellanca.

I due partendo dalle segnalazioni dei cittadini ormai quotidiane e che riguardano gran parte del territorio urbano, tanto che la rete viaria appare in molti tratti simile a un vero e proprio colabrodo e considerato che la situazione rappresenta un serio pericolo per la sicurezza degli automobilisti, dei motociclisti e dei pedoni, sottolineano che spesso l’unico intervento immediato che viene effettuato è quello della Polizia Municipale, che interviene sul posto con autovetture di servizio e lampeggianti accesi per segnalare il pericolo agli utenti della strada.

Un intervento che si rende necessario perché la squadra comunale di pronto intervento risulta composta da un numero ridotto di unità e con un numero limitato di ore operative, con evidenti difficoltà nel garantire interventi tempestivi di ripristino e quindi, la situazione comporta di fatto l’utilizzo dei vigili urbani in attività che non rientrano pienamente nel loro ruolo istituzionale, sottraendoli a funzioni fondamentali come la gestione della viabilità, il controllo del traffico e la sicurezza urbana.

I due classificando la situazione come ormai grave e non più tollerabile, sia per i disagi arrecati ai cittadini sia per i rischi connessi alla sicurezza della circolazione; chiedono al sindaco e all’amministrazione di sapere quali siano le cause della diffusa presenza di buche e dissesti del manto stradale in numerose vie della città; se l’Amministrazione abbia predisposto o intenda predisporre un piano straordinario di manutenzione della rete viaria cittadina; per quale motivo la squadra comunale di pronto intervento risulti insufficiente per numero di unità e ore operative e se si intenda provvedere al suo potenziamento.

I due chiedono inoltre se, oltre al potenziamento della squadra comunale, l’Amministrazione intenda valutare il ricorso a ditte esterne a supporto dei dipendenti comunali, al fine di garantire interventi più rapidi ed efficaci per il ripristino del manto stradale e se si ritiene opportuno continuare a utilizzare la Polizia Municipale per la sola segnalazione delle buche, sottraendo personale alle proprie funzioni istituzionali.
Infine, quali interventi urgenti si intendano adottare per garantire la sicurezza della circolazione e il ripristino delle condizioni minime della viabilità cittadina.

Trapani, controlli del Nil su 6 attività commerciali: trovati 8 lavoratori in nero e sanzioni per 150 mila euro

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Trapani, insieme a personale Inps, hanno eseguito controlli ad attività commerciali operanti nel settore della vendita di pane, frutta e verdura ed autolavaggio tra Trapani e Castellammare del Golfo.
A finire sotto l’attività ispettiva dei Carabinieri specializzati nella tutela del lavoro, sono state 6 imprese, tutte risultate irregolari.

Tra le violazioni in materia di lavoro più ricorrenti sono state rilevate: la mancata osservanza del provvedimento di sospensione dell’attività precedentemente adottato; l’omessa valutazione dei rischi ed elaborazione del Dvr, mancata sorveglianza sanitaria; omessa formazione ed informazione del personale; omessa consegna Dpi, installazione e utilizzo impianti di videosorveglianza senza la prevista autorizzazione.
In sede di ispezione, è stata accertata anche la presenza di 8 lavoratori in nero su un totale di 16 controllati.

Sono state, inoltre, emesse circa 150 mila euro tra ammende e sanzioni.
I titolari delle aziende sono stati denunciati alla Procura della Repubblica e sono state comminati i provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Assistente all’autonomia per alunni disabili, il Tribunale dà torto al Comune di Sciacca

Per l’anno scolastico in corso, a due fratellini disabili, affetti da handicap grave, il Comune di Sciacca ha assegnato la figura dell’assistente all’autonomia e comunicazione per un numero di ore settimanali di 5 per uno dei due fratelli rispetto alle 20 ore settimanali deliberate dal Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione nel Piano Educativo Individualizzato, e per 5 ore settimanali per l’altro rispetto alle 10 ore settimanali deliberate ponendo in essere una condotta discriminatoria.
I genitori dei due minori hanno intrapreso così un’azione legale supportata dall’avvocato Mariachiara Garacci del Foro di Marsala.

Il Tribunale di Sciacca con due provvedimenti cautelari emessi dai giudici Valentina Stabile e Salvatore Casarrubea, ha accertato la sussistenza di atti discriminatori da parte del Comune resistente, consistenti nell’aver posto uno studente disabile in una posizione di svantaggio rispetto agli altri alunni, non assicurando agli stessi la necessaria assistenza specialistica e, conseguentemente, ordinato al Comune di Sciacca, con effetto immediato, di garantire ai due minori disabili, un assistente all’autonomia per il numero di ore previste nei Piani Educativi Individualizzati.
Il giudizio di merito è fissato a breve.
“I comuni – afferma l’avvocato Garacci – oramai seguono una linea politica che continua a subordinare i diritti fondamentali alle logiche di contenimento della spesa e ad interpretazioni arbitrarie delle leggi dimenticando che i diritti non si sospirano e non si rimandano ma si applicano”

Crisi idrica in Sicilia, l’allarme dei Liberi Agricoltori di Ribera

La crisi idrica in Sicilia torna al centro del dibattito con la presa di posizione dell’Associazione Liberi Agricoltori di Ribera, che denuncia una gestione delle risorse idriche ritenuta inadeguata di fronte agli eventi atmosferici estremi. Secondo l’associazione, la situazione dell’isola evidenzia una fragilità strutturale che penalizza in modo particolare il settore agricolo.

In un comunicato diffuso in queste ore, i Liberi Agricoltori esprimono forte preoccupazione per uno scenario che si ripete ciclicamente: da un lato la siccità prolungata, dall’altro piogge intense che provocano esondazioni. In entrambi i casi, sostengono, l’agricoltura siciliana subisce conseguenze pesanti.

Secondo l’associazione, la crisi idrica in Sicilia non può essere spiegata soltanto con i cambiamenti climatici. Alla base del problema vi sarebbero anche carenze strutturali e mancanza di manutenzione delle infrastrutture.

Infrastrutture idriche e gestione dell’acqua

Uno dei punti centrali della denuncia riguarda lo stato delle infrastrutture. Per i Liberi Agricoltori, la crisi idrica in Sicilia è aggravata da decenni di interventi incompleti o insufficienti nella gestione degli invasi e delle reti idriche.

Dighe incompiute e invasi inutilizzati

Tra le criticità evidenziate ci sono invasi mai collaudati e quindi non utilizzabili per lo stoccaggio strategico dell’acqua. In un territorio che affronta periodicamente lunghi periodi di siccità, la mancata operatività di alcune dighe viene indicata come uno dei nodi principali.
A questo si aggiunge il problema dell’interramento degli invasi. Secondo quanto segnalato dall’associazione, molte dighe non sarebbero state dragate nel tempo e la presenza di detriti avrebbe ridotto sensibilmente la loro capacità di contenere acqua.

Reti idriche e dispersione dell’acqua

Un’altra questione riguarda la rete degli adduttori. I Liberi Agricoltori parlano di infrastrutture che disperderebbero oltre il 50% dell’acqua immessa, impedendo a una parte consistente della risorsa di raggiungere campagne e centri abitati.
Questa dispersione contribuirebbe ad aggravare ulteriormente la crisi idrica in Sicilia, soprattutto nei momenti in cui le precipitazioni sono scarse e la disponibilità d’acqua diventa un fattore decisivo per il settore agricolo.

Dalla siccità alle esondazioni

Nel comunicato si fa riferimento anche agli episodi recenti di esondazioni. Secondo l’associazione, si tratta di situazioni che potrebbero essere mitigate con una gestione più efficiente delle infrastrutture idriche.
La mancanza di dighe pienamente operative e la ridotta capacità degli invasi di trattenere acqua genererebbero infatti un paradosso: l’isola passa dalla siccità alle alluvioni senza riuscire a gestire in modo efficace le risorse disponibili.
Allo stesso tempo viene segnalata la mancanza di interventi di bonifica idraulica. Molti corsi d’acqua, secondo i Liberi Agricoltori, non sarebbero adeguatamente regimentati e alvei e torrenti resterebbero spesso privi di manutenzione.

L’appello alle istituzioni

Nel documento diffuso il 18 marzo, l’Associazione Liberi Agricoltori rivolge un appello alle istituzioni affinché venga affrontata con urgenza la crisi idrica in Sicilia attraverso interventi strutturali.
Tra le richieste avanzate figurano:

  • il collaudo delle dighe e dei sistemi di stoccaggio dell’acqua;
  • un piano straordinario di dragaggio degli invasi e manutenzione degli alvei;
  • il rifacimento degli adduttori per ridurre la dispersione della risorsa idrica.

Secondo l’associazione, senza infrastrutture efficienti diventa difficile sostenere settori economici strategici come l’agricoltura e il turismo. Per questo, concludono i Liberi Agricoltori, è necessario superare la gestione emergenziale e avviare una programmazione strutturata delle risorse idriche.