Niente carcere per Antonello Montante, concordato in appello per l’ex leader di Confindustria

Non andrà in carcere Antonello Montante, l’ex leader di Confindustria Sicilia finito sotto processo con l’accusa di corruzione.
Era stato condannato a 14 anni in abbreviato e in appello ha avuto 8 anni.

Poi la Suprema Corte di Cassazione ha disposto un rinvio ad altra sezione per il ricalcolo della pena non avendo ritenuto sussistenti le accuse di associazione a delinquere, rivelazione del segreto di ufficio e accesso abusivo al sistema informatico contestati, insieme alla corruzione.

Infine, il concordato, un patteggiamento in appello a 5 anni e 10 mesi che eviterà all’ex rappresentante dell’associazione di categoria di scontare la pena in carcere.

Maxi tamponamento sull’autostrada A20, denunciato il camionista che lo ha provocato

Più di 50 i veicoli coinvolti ieri nel maxi tamponamento sull’autostrada A20 tra gli svincoli di Villafranca e Milazzo tra gli svincoli di Villafranca e Milazzo,

Il camionista che lo ha provocato e’ stato individuato e denunciato.

Si tratta di un cinquantaquattrenne, autista professionale, pluripregiudicato, dipendente di una ditta campana.

L’uomo era alla guida dell’ autoarticolato privo di revisione che ha perso in maniera cospicua gasolio e reso viscida la tratta autostradale in diversi punti. La perdita del combustibile ha provocato l’incidente a catena con diversi veicoli diretti verso Palermo che hanno perso il controllo.
 L’uomo è stato denunciato per attentato alla sicurezza dei trasporti ed è stato sequestrato il mezzo.

Imposta di soggiorno a Sciacca, le associazioni del turismo: “Più programmazione e meno sprechi”

Il settore turistico torna a chiedere interventi e programmazione. Due distinte associazioni, Sciacca Turismo e Strutture Turistiche Sciacca Centro, hanno diffuso comunicati in cui evidenziano criticità e avanzano proposte operative rivolte all’amministrazione comunale, con particolare attenzione alla gestione dell’imposta di soggiorno.

L’associazione Sciacca Turismo sottolinea “le difficoltà del comparto nel produrre ulteriori opportunità di crescita del settore” e propone una serie di interventi a breve termine. Tra le priorità, la revisione del regolamento dell’imposta di soggiorno con la definizione di una quota fissa da destinare a servizi legati ad accoglienza, promozione e informazione turistica. L’associazione chiede inoltre il mantenimento delle attuali tariffe per almeno cinque anni, al fine di garantire stabilità a operatori e visitatori.

Tra le proposte figurano anche la redazione di un piano strategico di marketing turistico, la programmazione annuale di eventi – soprattutto nei periodi di bassa stagione – e la riattivazione del sito “Welcome to Sciacca” con gestione affidata a professionisti. Viene inoltre suggerito di destinare risorse alla partecipazione a fiere di settore e alla realizzazione di un’opera simbolica finanziata con l’imposta di soggiorno.

Sul fronte fiscale, Sciacca Turismo chiede uno sgravio sulla Tari per le strutture ricettive, evidenziando come gli operatori contribuiscano “in maniera significativa alle entrate del Comune”. Tra le criticità segnalate anche infrastrutture e servizi: richiesta la realizzazione di nuovi parcheggi, il potenziamento dei collegamenti urbani e un miglioramento complessivo dell’accessibilità alle principali aree turistiche.

L’associazione avverte infine che, in assenza di risposte concrete, potrebbe interrompere la partecipazione ai tavoli di confronto e valutare la chiusura delle attività nei mesi invernali.

Parallelamente, l’associazione Strutture Turistiche Sciacca Centro richiama l’attenzione sull’entità delle risorse generate dal comparto. Tra imposta di soggiorno, contributi e introiti collegati al carnevale 2025, si sfiorano “quasi 1 milione e 600 mila euro”. Risorse che, secondo quanto evidenziato, dovrebbero essere reinvestite per migliorare servizi, viabilità, trasporti, arredo urbano e promozione turistica.

L’associazione evidenzia come, nonostante l’aumento delle presenze, permangano difficoltà nello sviluppo del settore. “Il turismo ha bisogno di programmazione, di coerenza, di costanza e collaborazione”, si legge nel comunicato, che critica una spesa concentrata su eventi di breve durata a discapito di interventi distribuiti tutto l’anno.

Tra le richieste principali figura anche in questo caso l’adozione di un nuovo regolamento dell’imposta di soggiorno, ritenuto “ormai datato”, e la definizione di una strategia di marketing capace di costruire un brand turistico stabile. Viene inoltre sottolineata la necessità di servizi essenziali: uffici turistici efficienti, trasporti puntuali anche verso le spiagge, servizi igienici pubblici, programmazione continua di eventi e valorizzazione del patrimonio.

Entrambe le associazioni convergono sulla necessità di nuovi parcheggi, di una migliore fruizione dei siti culturali e di una riduzione della pressione fiscale locale, con particolare riferimento alla Tari, almeno nei periodi di attività delle strutture.

Entrambe le associazioni chiedono quindi di utilizzare in modo più mirato le risorse dell’imposta di soggiorno per rendere Sciacca una destinazione più organizzata, attrattiva e competitiva durante tutto l’anno.

Venerdì 20 marzo, a palazzo di città, si riunirà il tavolo tecnico sull’imposta di soggiorno convocato dal sindaco, Fabio Termine.

Riaperto il Museo della Memoria a Santa Margherita Belice

Con la conclusione degli interventi di messa in sicurezza, la riapertura del Museo della Memoria segna un momento importante per la comunità di Santa Margherita Belice. Dopo lavori mirati sulla copertura e l’eliminazione delle infiltrazioni, il sito torna finalmente fruibile, restituendo ai cittadini uno spazio di grande valore culturale e identitario.
Si tratta di un risultato atteso da tempo, che consente di riaprire le porte di un luogo simbolo, custode della storia e della memoria collettiva del territorio. Il museo rappresenta infatti un punto di riferimento per la comunità e per tutti coloro che desiderano conoscere e approfondire le radici locali.

Interventi strutturali e sicurezza del sito

La riapertura del Museo della Memoria è stata resa possibile grazie a un intervento strutturale significativo, volto a risolvere criticità presenti da oltre un decennio. In particolare, i lavori hanno riguardato la messa in sicurezza della copertura e la definitiva eliminazione delle infiltrazioni, problematiche che compromettevano la piena fruibilità del sito.
L’intervento è stato finanziato dalla Regione Siciliana e curato dalla Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento, garantendo così un approccio tecnico adeguato e mirato alla tutela del patrimonio. Oggi il museo può contare su condizioni di maggiore sicurezza, oltre che su una rinnovata valorizzazione.

Un patrimonio restituito alla comunità

La riapertura del Museo della Memoria rappresenta molto più di un semplice ritorno alla normalità: è un segnale concreto di attenzione verso la cultura e la memoria storica del territorio. Il museo torna ad essere uno spazio di cultura e testimonianza, capace di raccontare il passato e rafforzare il senso di appartenenza della comunità.
L’invito è rivolto a cittadini, visitatori e appassionati: tornare a vivere il museo significa riscoprire un luogo che è cuore pulsante della storia locale. La riapertura consente di riattivare un presidio culturale fondamentale, contribuendo alla crescita e alla valorizzazione dell’identità collettiva.

Aica, tolleranza zero contro le illegalità: denunciato un caso grave di approvvigionamento abusivo

Un grave episodio di illegalità e’ stato accertato nel territorio del comune di Ravanusa, emerso a seguito della pubblicazione, sui social network, di contenuti che mostravano un sistema di approvvigionamento idrico non autorizzato, accompagnato da un messaggio esplicito di incitamento a non pagare il servizio.

Lo riporta Aica, l’azienda idrica agrigentina che nell’ambito delle attività di monitoraggio e controllo del territorio, ha immediatamente attivato le verifiche del caso, riscontrando dai propri sistemi che il soggetto interessato risulta privo di contratto di fornitura idrica dal 2013.

Oggi con il supporto delle forze dell’ordine, è stato effettuato un sopralluogo presso l’abitazione interessata. Dagli accertamenti amministrativi è emersa una situazione di irregolarità, con particolare riferimento all’immissione non autorizzata di reflui fognari in assenza di regolare contratto di servizio idrico integrato.
Aica ora sta formalizzando denuncia-querela presso la Procura della Repubblica di Agrigento, affinché vengano accertate tutte le responsabilità del caso.
Si tratta di un episodio di estrema gravità, non solo per le violazioni riscontrate, ma soprattutto per il messaggio pericoloso veicolato pubblicamente, volto a legittimare comportamenti illegali e a minare il rispetto delle regole da parte della collettività.
Aica ribadisce con fermezza che non sarà tollerata alcuna forma di abusivismo, evasione o incitamento all’illegalità.
“Quello che è accaduto -si legge in una nota – è gravissimo. Non si tratta solo di un’irregolarità, ma di un messaggio sbagliato e pericoloso rivolto ai cittadini. L’acqua è un bene pubblico e un servizio essenziale che deve essere gestito nel rispetto delle regole. Aica ha il dovere di tutelare chi paga correttamente e non permetterà mai che comportamenti illegali vengano normalizzati o, peggio, incoraggiati. Dal punto di vista tecnico e gestionale, questi comportamenti compromettono l’equilibrio del sistema idrico integrato, incidono sulla qualità del servizio e generano costi che ricadono sull’intera collettività. Per questo si stanno intensificando i controlli su tutto il territorio, con verifiche mirate e azioni puntuali contro ogni forma di irregolarità”.
Infine, Aica ringrazia le forze dell’ordine per il tempestivo supporto e la collaborazione istituzionale, fondamentale per garantire il rispetto della legalità.

Europa Verde attacca sulle zanzare all’ospedale di Sciacca, la replica del direttore sanitario

Sull’emergenza zanzare presso l’ospedale di Sciacca, e’ recentemente intervenuta Europa Verde tramite la consigliera Daniela Campione e il coordinatore cittadino, Nino Ciaccio chiedendo come mai l’Asp non è intervenuta prima.

La Direzione Sanitaria del presidio chiarisce le attività già avviate e il programma di interventi in corso per garantire adeguati livelli di igiene e sicurezza all’interno dell’area ospedaliera.
Il direttore sanitario del presidio ospedaliero, Filadelfio Adriano Cracò, precisa che la problematica è già oggetto di monitoraggio e di interventi programmati nell’ambito del piano di disinfestazione predisposto dall’Azienda sanitaria.
«La Direzione Sanitaria – spiega Cracò – ha già attivato da tempo tutte le procedure previste. Il primo intervento straordinario è stato effettuato il 13 marzo scorso, mentre già il 10 marzo 2026 la ditta incaricata è intervenuta per effettuare un’operazione di manutenzione finalizzata all’aspirazione dell’acqua presente nei sottovuoti tecnici, attività necessaria per eliminare eventuali ristagni che possono favorire la proliferazione di insetti».
Il direttore sanitario sottolinea inoltre che gli interventi rientrano in una programmazione annuale di disinfestazione e monitoraggio predisposta dal Dipartimento di Prevenzione.
«L’ospedale – aggiunge – è inserito in un calendario di interventi che prevede operazioni periodiche di disinfestazione e controllo. In particolare, sono programmati interventi di disinfestazione dell’area esterna, già effettuati il 6 marzo 2026, e successivamente previsti il 7 aprile, 12 maggio, 5 giugno, 3 luglio, 11 agosto, 4 settembre e 6 ottobre 2026.

A questi si affiancano le attività di monitoraggio e derattizzazione, con controlli programmati a partire dal 14 marzo 2026 e con ulteriori verifiche nei mesi successivi».
La Direzione Sanitaria ribadisce infine che continuerà il monitoraggio della situazione: «Rassicuriamo cittadini, pazienti e operatori sanitari che la situazione è seguita con la massima attenzione e che tutte le azioni necessarie per garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate sono già in corso oltre che già programmate».

Rientro a Pasqua dei siciliani, Schifani rifinanzia il treno Sicilia Express

Sarà riproposto anche a Pasqua 2026 il Sicilia Express, il treno speciale promosso e finanziato dalla Regione Siciliana in collaborazione con Fs Treni Turistici Italiani.

Lo scopo è favorire in occasione del prossimo periodo festivo il rientro dei siciliani residenti al nord.

La partenza da Torino è fissata per il 2 aprile, con tappe finali a Palermo e a Siracusa.

Il ritorno è programmato per il successivo 7 aprile. La giunta regionale ha autorizzato oggi il finanziamento del servizio, con 153,4 mila euro di fondi del bilancio della Regione.

«Ancora una volta – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – interveniamo per consentire ai nostri concittadini che lavorano o studiano nelle città del Nord di tornare a casa per le vacanze pasquali a un prezzo contenuto. Con questo provvedimento assicuriamo le risorse per organizzare il Sicilia Express.

Una misura molto utile e che ha riscosso un forte gradimento, anche in considerazione dell’aumento, spesso ingiustificato, delle tariffe dei collegamenti aerei e ferroviari in concomitanza con le festività. Il mio governo conferma l’impegno per favorire la mobilità dei siciliani, fronteggiando i capricci degli algoritmi delle compagnie di trasporti».

Il treno partirà da Torino Porta Nuova alle 11.50 di giovedì 2 aprile e, dopo aver toccato le principali città del centro-nord del Paese, arriverà a Messina alle 8.45 di venerdì 3 aprile.

Da lì si sdoppierà: alcuni vagoni proseguiranno verso Palermo, dove giungeranno alle 12.05; altri verso Siracusa, dove l’arrivo è fissato per le 12.30. I posti disponibili sono 550. Il costo dei biglietti parte da 29,90 euro, secondo la tipologia dei posti.

La vendita partirà il 22 marzo sui canali ufficiali di vendita di Trenitalia (app, sito web, biglietterie e agenzie convenzionate) e sul sito di FS Treni turistici italiani, mentre per i dettagli sull’offerta commerciale sarà possibile consultare nei prossimi giorni il sito www.fstrenituristici.it.

«L’organizzazione del convoglio – dice l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò – è ormai un appuntamento consolidato, che i siciliani residenti al Nord attendono per tornare nell’Isola per le feste. Rispondiamo a un’esigenza motivata dal caro-biglietti che si registra ogni volta, in occasione delle festività. E lo dimostra il risultato che registriamo ogni volta, coi biglietti esauriti in pochi minuti dall’inizio della vendita. Il Sicilia Express è pensato per consentire ai passeggeri non soltanto di affrontare un viaggio, ma di vivere un’esperienza che li accompagni già dal momento della partenza verso casa».

Crisi della marineria di Sciacca, armatori pronti a fermarsi: “Non si coprono i costi” (Video)

Questa mattina al Comune di Sciacca una riunione della commissione Attività produttive, presieduta da Giuseppe Catanzaro, per affrontare la grave crisi che sta colpendo la marineria locale. Al tavolo armatori, operatori del settore e il sindaco Fabio Termine. Il caso è approdato anche all’Ars grazie a un’interrogazione dell’onorevole Ismaele La Vardera.

La situazione appare critica. Più della metà delle imbarcazioni resta ferma in porto, non per scelta ma per necessità economica. I costi del carburante, in forte aumento, e la presenza della mucillagine stanno rendendo impossibile sostenere le battute di pesca. “Non si riesce a coprire i costi”, afferma l’armatore Giacomo Fauci, che ha sottolineato come le reti risultino compromesse dalla presenza anomala dell’alga, riducendo drasticamente il pescato.

Gli operatori chiedono misure immediate, a partire dall’introduzione di un credito d’imposta sul carburante, ritenuto indispensabile per fronteggiare l’aumento dei prezzi registrato nelle ultime settimane. Le associazioni di categoria si sono già attivate a livello nazionale per sollecitare un provvedimento specifico.

Il sindaco Fabio Termine ha annunciato l’intenzione di coinvolgere i deputati regionali per organizzare al più presto un incontro a Palermo con l’assessore alla Pesca. L’obiettivo è quello di replicare il percorso già avviato in passato, ma in un contesto oggi definito “diverso”, cercando anche il coordinamento con le altre marinerie siciliane per rafforzare il peso delle richieste. Inoltre, si valuta un confronto parallelo con l’assessorato alle Attività produttive, per affrontare una crisi che coinvolge l’intera filiera ittica.

La marineria saccense, intanto, resta in attesa. Su iniziativa delle marinerie un incontro con l’assessore regionale alla Pesca dovrebbe svolgersi mercoledì prossimo.  Senza interventi urgenti, il rischio è quello di un blocco prolungato delle attività.

Sciacca, riaperta via del Pellegrinaggio dopo i lavori

È stata restituita alla città via del Pellegrinaggio, importante arteria stradale di Sciacca che negli ultimi anni era divenuta impraticabile a causa dei danni provocati dal violento nubifragio del 2016.
Con la conclusione dei lavori di riqualificazione, l’amministrazione comunale ha riportato alla piena fruibilità un collegamento viario ritenuto strategico per la mobilità del territorio.

L’intervento ha consentito di ripristinare la viabilità lungo l’intero tratto stradale, ristabilendo anche il collegamento tra la Strada Statale 115 e la contrada Isabella, con benefici per residenti e automobilisti che utilizzano quotidianamente questa arteria.

Riqualificazione di via del Pellegrinaggio

Secondo quanto comunicato dal sindaco Fabio Termine, l’amministrazione ha deciso di affrontare e risolvere definitivamente la criticità legata a via del Pellegrinaggio, accogliendo anche la proposta avanzata da alcuni consiglieri comunali di opposizione.
L’intervento è stato realizzato con l’obiettivo di restituire sicurezza e funzionalità a una strada che, dopo l’evento meteorologico del 2016, era rimasta fortemente compromessa.

L’intervento da 300 mila euro

I lavori hanno previsto un investimento complessivo di 300 mila euro, con un progetto sviluppato dall’amministrazione comunale fino al completamento dell’opera.
Nel dettaglio, i lavori su via del Pellegrinaggio hanno riguardato diversi aspetti della viabilità e della sicurezza stradale. Tra gli interventi realizzati:
rifacimento del manto stradale
regimentazione delle acque attraverso l’installazione di caditoie per la raccolta delle acque bianche
realizzazione di cunette per lo scolo delle acque piovane
installazione della pubblica illuminazione lungo tutto il tratto interessato
Si tratta di opere che mirano a prevenire ulteriori criticità legate al deflusso delle acque e a migliorare la sicurezza complessiva della strada.

Viabilità a Sciacca: gli interventi dell’amministrazione

Il sindaco ha inoltre ricordato come la viabilità di Sciacca presenti criticità che si trascinano da decenni. Proprio per questo motivo, negli ultimi tre anni e mezzo l’amministrazione ha avviato una serie di interventi su diverse arterie cittadine.
L’obiettivo, secondo quanto dichiarato, è continuare a intervenire con determinazione per migliorare la rete viaria del territorio e risolvere progressivamente le problematiche più rilevanti.

La riqualificazione di via del Pellegrinaggio si inserisce dunque in un percorso più ampio che punta a rendere più sicuri e funzionali i collegamenti stradali della città, restituendo infrastrutture fondamentali alla comunità locale.

Vigili del fuoco spengono un rogo di rifiuti speciali, uomo li aggredisce con una spranga

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Castelvetrano hanno arrestato un 43enne del posto per violenza, minaccia e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Una squadra del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Castelvetrano, era intervenuta per domare un rogo di rifiuti speciali su un terreno in un’area popolare di quel centro abitato.

Ma un uomo residente nella zona, raggiungeva i Vigili del Fuoco dapprima chiedendo perché fossero intervenuti, per poi aggredirli con calci pugni e una spranga di ferro minacciandoli di morte.

Un equipaggio del Nucleo Radiomobile prontamente intervenuto, riusciva a bloccare e disarmare il 43enne che veniva tratto in arresto.

Uno dei Vigile del Fuoco aggrediti e’ stato accompagnato al pronto soccorso, dove riceveva le cure mediche necessarie per le varie lesioni riportate a seguito dell’aggressione, giudicate guaribili in 10 giorni.

A seguito dell’udienza di convalida dell’arresto, al 43enne è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.