Carburante alterato ad un distributore di Licata, sequestrati più di 9 mila litri di carburante

Il gasolio distribuito era alterato: lo hanno scoperto i militari del comando provinciale della guardia di finanza di Agrigento ad un impianto di Licata

Si tratta di più di 9 mila litri di gasolio non conforme alle norme scoperto nell’ambito delle attività di controllo contro le frodi nel settore dei prodotti.

I finanzieri agrigentini ha condotto un’attenta analisi del territorio mirata a verificare sia la qualità dei carburanti immessi in consumo sia il corretto assolvimento delle imposte effettuando campionamenti del prodotto, successivamente sottoposti ad analisi.

Il gasolio, in particolare presentava un punto di infiammabilità inferiore rispetto ai limiti previsti dalla normativa, elemento che ha fatto scattare ulteriori verifiche.

Secondo quanto ricostruito, l’anomalia sarebbe riconducibile a una miscelazione illecita con altre sostanze tra cui solventi, benzine o oli vegetali esausti.

Il pm non replica e nel processo “Mafia dei Pascoli” a 5 margheritesi si va a sentenza


Si avvicina la sentenza nel processo sulla cosiddetta “Mafia dei Pascoli” con imputati 5 margheritesi che vengono giudicati con il rito abbreviato davanti al gup di Palermo Carmen Salustro. Il pm della Dda di Palermo, Claudio Camilleri, non ha replicato dopo le discussioni delle difese che avevano chiesto l’assoluzione per gli imputati.

L’accusa è di estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza, aggravati dal metodo mafioso, a carico di Pietro e Giovanni Campo, di 73 e 34 anni. Per il primo la richiesta è stata di 7 anni e 4 mesi e per il secondo di 6 anni e 4 mesi. Per Piero Guzzardo, di 46 anni, chiesti 9 anni. Il pm ha chiesto 7 anni e 8 mesi per Pasquale Ciaccio, di 59 anni, e 6 anni e 4 mesi per Domenico Bavetta, di 42.

Impegnati nel processo gli avvocati gli avvocati Carmelo Carrara per i Campo e per Pasquale Ciaccio. Quest’ultimo è difeso anche dall’avvocato Antonino Augello. E poi Giuseppe Giambalvo e Giuseppe Oddo per Piero Guzzardo e Piero Abate per Bavetta.

Il processo scaturisce dall’attività condotta dallo Sco, dalla Sisco di Palermo e dalle squadre mobili di Agrigento e Palermo che avrebbe permesso di ipotizzare il pervasivo controllo e la gestione illecita delle attività agro-pastorali nei territori di Santa Margherita Belice, Montevago e Sambuca di Sicilia. Nella prossima udienza è prevista la sentenza.

Arrivano a Sciacca i tricicli turistici, concorso con 7 ammessi alla selezione

Prosegue l’iter del concorso pubblico per l’assegnazione di quattro autorizzazioni per il servizio di noleggio con conducente svolto con tricicli L5E-A destinati al trasporto turistico. Il Comune di Sciacca ha approvato l’elenco dei candidati ammessi alla selezione con una determinazione del primo settore Affari generali, legali e turismo.

Le domande presentate sono state otto. La commissione esaminatrice ne ha dichiarata una inammissibile perché presentata oltre il termine previsto dal bando, scaduto il 4 settembre 2025. Un’altra candidatura è stata inizialmente oggetto di soccorso istruttorio per una irregolarità, successivamente sanata dal candidato.  

Restano così in gara sette aspiranti operatori. La commissione ha già attribuito il punteggio relativo ai titoli presentati: il massimo provvisorio, 22 punti, è stato assegnato alla domanda protocollata il 2 settembre 2025 ; seguono 20 punti alla domanda del 13 agosto 2025, 18 punti alla candidatura del 1° settembre 2025 e 17 punti a quella del 2 settembre 2025. Le altre domande hanno ottenuto punteggi compresi tra 10 e 11 punti.  

La selezione entrerà ora nella fase successiva con la prova orale, fissata per il 26 marzo alle 9.30 nell’aula Blasco del palazzo di città. Al termine delle prove sarà stilata la graduatoria definitiva dalla quale verranno individuati i quattro assegnatari delle autorizzazioni per il servizio turistico con tricicli a conducente.

Primavera lontana, ancora maltempo e allerta gialla in Sicilia

La primavera è alle porte solo sul calendario, le condizioni meteorologiche continuano a raccontare un’altra storia. Permane l’instabilità sulla Sicilia nord-orientale. La Protezione civile regionale ha diramato un nuovo avviso di allerta meteo di livello giallo per la giornata di mercoledì 18 marzo, che interesserà in particolare le province di Messina e Catania. Sul resto dell’Isola si prevedono comunque condizioni meteorologiche variabili, con possibili piogge sparse.

Già nella seconda parte della giornata odierna l’allerta gialla resta in vigore lungo tutta la costa orientale della regione. Le conseguenze più rilevanti dell’ondata di maltempo si registrano nel Messinese, dove si segnalano crolli, alberi abbattuti e mareggiate. Il territorio arriva da settimane difficili, segnate dal passaggio del ciclone Ciclone Harry e da ripetute perturbazioni che hanno colpito l’area dall’inizio dell’anno.

Nel bollettino della Protezione Civile della Regione Siciliana relativo al rischio idrogeologico per il 17 e 18 marzo si legge che dalla tarda mattinata e per le successive 18–24 ore si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, specie sui settori orientali. I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, raffiche di vento sostenute, locali grandinate e attività elettrica.

Sempre secondo l’avviso, dalle prime ore della giornata e per le successive 24–38 ore sono attesi venti forti o di burrasca dai quadranti orientali. Quanto ai mari, i bacini occidentali e meridionali saranno molto mossi, mentre lo Ionio meridionale potrà risultare localmente agitato.

Sul fronte delle temperature non sono previste variazioni significative. Le massime non dovrebbero superare i 15 gradi, mentre le minime potrebbero scendere sotto i 10 gradi nelle aree interne, in particolare nelle province di Enna, Caltanissetta, Agrigento e Ragusa.

Sicurezza economica: i 5 errori più comuni che distruggono i risparmi degli italiani

In un contesto economico caratterizzato da incertezza globale, inflazione persistente e mercati volatili, la protezione del patrimonio è diventata una priorità assoluta per le famiglie italiane. Secondo una recente ricerca ANIA-Ipsos, il 90 per cento dei cittadini si sente esposto ai rischi finanziari e cerca maggiore sicurezza per i propri risparmi. Tuttavia, nonostante questa diffusa consapevolezza, molti risparmiatori continuano a commettere errori strategici che, nel lungo periodo, erodono il potere d’acquisto e compromettono la stabilità economica familiare. I dati della Banca d’Italia confermano che le famiglie detengono oltre 6.000 miliardi di euro di attività finanziarie, ma la gestione di questa ricchezza è spesso inefficiente. Riconoscere e correggere questi comportamenti sbagliati è il primo passo fondamentale per costruire una solida sicurezza economica e difendere i frutti di una vita di lavoro.

L’illusione della liquidità sul conto corrente

L’errore più diffuso e insidioso tra i risparmiatori italiani è l’eccessiva concentrazione di liquidità sui conti correnti. Molti credono che lasciare i soldi “fermi in banca” sia la scelta più sicura, al riparo dalle fluttuazioni dei mercati. In realtà, questa strategia espone il capitale al nemico più silenzioso: l’inflazione. Quando il tasso di inflazione si attesta intorno al 2-3 per cento annuo, il potere d’acquisto del denaro diminuisce costantemente. Per fare un esempio pratico, 10.000 euro lasciati sul conto corrente per dieci anni con un’inflazione media del 2,5 per cento perderanno oltre un quinto del loro valore reale. La liquidità è certamente indispensabile per far fronte alle emergenze e alle spese correnti, ma accumulare somme eccedenti le reali necessità a breve termine significa accettare una perdita certa e progressiva del proprio patrimonio. Per proteggere i risparmi dall’inflazione, è necessario farli fruttare attraverso strumenti adeguati al proprio profilo di rischio.

La mancanza di diversificazione del portafoglio

Un altro errore critico nella gestione del patrimonio è la scarsa diversificazione degli investimenti. I dati CONSOB rivelano che una percentuale significativa di portafogli italiani è concentrata su pochissimi strumenti finanziari, spesso limitati a una singola area geografica o a un solo settore economico. Ad esempio, l’eccessiva esposizione ai soli titoli di Stato nazionali o al settore immobiliare locale aumenta esponenzialmente il rischio complessivo. La diversificazione, definita spesso come “l’unico pasto gratis in finanza”, consiste nel distribuire il capitale su diverse asset class (azioni, obbligazioni, materie prime), aree geografiche e settori produttivi. Questa strategia non elimina il rischio, ma lo mitiga notevolmente: se un settore subisce una flessione, le perdite possono essere compensate dai guadagni in altri comparti. Un portafoglio ben bilanciato è essenziale per garantire la sicurezza economica nel lungo periodo, riducendo la volatilità e stabilizzando i rendimenti.

Investire senza una strategia definita

Molti italiani si avvicinano agli investimenti in modo frammentario e occasionale, seguendo le mode del momento o i consigli non richiesti di amici e parenti. Questo approccio, privo di una pianificazione strutturata, porta spesso a decisioni irrazionali e controproducenti. Investire senza una strategia significa non avere chiari i propri obiettivi finanziari, l’orizzonte temporale a disposizione e la propria tolleranza al rischio. Secondo il “Rapporto sulle scelte di investimento delle famiglie italiane” della CONSOB, il 58 per cento dei giovani tra i 18 e i 34 anni dichiara di affidarsi ai social media per orientarsi nelle scelte finanziarie, esponendosi al rischio di disinformazione e truffe. Una gestione prudente del patrimonio richiede invece un piano d’azione personalizzato, che tenga conto delle esigenze specifiche della famiglia, come l’acquisto di una casa, l’istruzione dei figli o l’integrazione della pensione futura. Affidarsi a professionisti qualificati può fare la differenza tra il successo e il fallimento finanziario.

Cedere al panico durante i crolli di mercato

L’emotività è uno dei peggiori nemici del risparmiatore. Durante le fasi di turbolenza dei mercati finanziari, la paura di perdere il capitale spinge molti investitori a vendere le proprie posizioni nel momento peggiore, ovvero quando i prezzi sono ai minimi. Questo comportamento trasforma perdite virtuali in perdite reali e definitive, precludendo la possibilità di recuperare il capitale durante le successive fasi di rialzo. La storia economica insegna che i mercati azionari, pur attraversando cicli di espansione e contrazione, tendono a crescere nel lungo periodo. Chi investe con un orizzonte temporale adeguato deve essere preparato ad affrontare la volatilità a breve termine senza farsi prendere dal panico. Mantenere la disciplina e rispettare la strategia iniziale, magari approfittando dei ribassi per incrementare le posizioni a prezzi scontati, è fondamentale per proteggere il patrimonio e massimizzare i rendimenti nel tempo.

In conclusione, la sicurezza economica non si ottiene semplicemente accumulando denaro, ma gestendolo con consapevolezza e metodo. Evitare di lasciare troppa liquidità in balia dell’inflazione, diversificare adeguatamente gli investimenti, definire una strategia chiara e controllare l’emotività sono i pilastri per una solida protezione dei risparmi. L’educazione finanziaria gioca un ruolo cruciale in questo processo: comprendere i concetti base dell’economia permette di prendere decisioni informate e di difendersi dalle insidie del mercato. In un mondo sempre più complesso, la gestione attiva e prudente del patrimonio è l’unica via per garantire serenità e stabilità finanziaria alla propria famiglia, oggi e nel futuro.

Approfondimenti sulla sicurezza economica

Per continuare a costruire la tua consapevolezza finanziaria e scoprire le migliori strategie per difendere il tuo patrimonio, ti invitiamo a leggere la nostra guida completa alla sicurezza economica, dove troverai consigli pratici e approfondimenti su come proteggere i risparmi dall’inflazione e pianificare un futuro sereno.

Fonte: Rapporto CONSOB sulle scelte di investimento delle famiglie italiane 2024, Banca d’Italia – L’economia per tutti, Ricerca ANIA-Ipsos sul bisogno di sicurezza

Etna Sky cerca personale e apre il sito ufficiale

La nuova compagnia aerea Etna Sky cerca personale e inaugura il proprio sito ufficiale, aprendo così la fase di selezione dei candidati interessati a lavorare nel settore dell’aviazione.
Attraverso il portale online appena attivato, la società ha avviato la raccolta delle candidature per individuare nuove figure professionali da inserire nel progetto della compagnia. L’iniziativa rappresenta un passaggio importante nel percorso di sviluppo del vettore e nella costruzione della futura struttura operativa.


L’apertura del sito consente infatti ai candidati di conoscere meglio il progetto e di inviare direttamente il proprio curriculum. In questa fase iniziale Etna Sky cerca personale motivato e appassionato del mondo del volo, con l’obiettivo di creare una squadra in grado di contribuire alla crescita della compagnia.


Come candidarsi sul sito della compagnia


La procedura online per inviare il curriculum
Con il lancio del nuovo portale, Etna Sky cerca personale e mette a disposizione uno spazio dedicato alle candidature. I candidati interessati possono collegarsi al sito ufficiale della compagnia e inviare la propria candidatura direttamente online.
La procedura è interamente digitale: attraverso il portale è possibile compilare i dati richiesti e caricare il curriculum per partecipare alla selezione. In questo modo la società intende gestire in maniera ordinata la raccolta delle domande e individuare i profili più adatti.
Il progetto punta infatti a coinvolgere professionisti e aspiranti lavoratori che desiderino entrare nel settore dell’aviazione e contribuire allo sviluppo della nuova realtà.


Il progetto della compagnia Etna Sky


Dalle rotte nazionali ai collegamenti internazionali
La fase di selezione del personale rappresenta uno dei passaggi fondamentali del progetto. Attraverso il nuovo portale, Etna Sky cerca personale per costruire progressivamente la propria organizzazione e prepararsi all’avvio delle attività operative.
Secondo quanto indicato, l’obiettivo iniziale sarebbe quello di partire con collegamenti nazionali. In una fase successiva la compagnia punta ad ampliare la rete dei voli con tratte europee e, in prospettiva, collegamenti intercontinentali.


L’apertura del sito e l’avvio della selezione segnano quindi un momento significativo per il progetto. La possibilità di candidarsi online rappresenta il primo passo per chi desidera lavorare nel mondo dell’aviazione e prendere parte alla nascita della compagnia.


Un primo passo per il progetto Etna Sky


Con il lancio del portale ufficiale e l’avvio delle candidature, la compagnia compie un passo concreto verso la costruzione della propria struttura.
Il sito diventa così il punto di riferimento per chi vuole conoscere il progetto e candidarsi alle opportunità di lavoro. In questa fase iniziale Etna Sky cerca personale motivato e interessato a contribuire allo sviluppo della compagnia e alle sue future attività nel settore del trasporto aereo.

Siracusa, spari in pieno centro a Cassibile: tre indagati ai domiciliari

Eseguita nelle prime ore di oggi un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di tre uomini ritenuti gravemente indiziati di aver preso parte a una sparatoria avvenuta lo scorso 4 aprile 2025 a Cassibile.

Il provvedimento è stato disposto dal Gip del Tribunale di Siracusa su richiesta della Procura.
L’indagine, portata avanti dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Siracusa insieme ai militari della Stazione di Cassibile, ha avuto origine dopo alcuni colpi di arma da fuoco esplosi in piazza delle Primule, in pieno centro abitato.

Intorno alle 18.30 di quella sera, diversi cittadini avevano segnalato la presenza di un’auto in movimento dalla quale sarebbero partiti alcuni spari indirizzati verso due giovani a piedi.
Durante i rilievi, i militari hanno recuperato bossoli e proiettili inesplosi di diverso calibro, elemento che ha fatto ipotizzare l’utilizzo di più armi.

Le successive attività investigative – tra cui l’analisi delle immagini di videosorveglianza, accertamenti tecnici e intercettazioni – hanno consentito di ricostruire quanto accaduto e di individuare i presunti responsabili.
Secondo quanto emerso, due degli indagati, a bordo di un veicolo, avrebbero aperto il fuoco contro un uomo che si trovava a piedi nella piazza, nei pressi di un’area frequentata anche da famiglie e bambini.

Quest’ultimo avrebbe tentato di reagire, essendo anch’egli armato, senza però riuscire a sparare.
Nel corso della sparatoria è rimasto ferito, seppur in modo lieve, un passante colpito tra il collo e la spalla.
Per due degli indagati – rispettivamente di 33 e 20 anni, entrambi con precedenti – è scattata la misura degli arresti domiciliari con dispositivo elettronico di controllo.

Il terzo, 22 anni, già detenuto per altri motivi, ha ricevuto la notifica del provvedimento direttamente in carcere.
Le indagini proseguono per chiarire ulteriori dettagli e il movente dell’episodio.

“Si fa invitare in casa e ruba un oggetto in oro”, due giovani denunciati 

Ad Alessandria della Rocca i carabinieri della locale stazione hanno denunciato in stato di libertà due giovani di origine romena, entrambi residenti fuori provincia e già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili – in concorso tra loro – del reato di furto con destrezza aggravato in abitazione.

L’attività investigativa è stata avviata dopo la denuncia presentata da un residente del paese. Secondo quanto ricostruito dai militari, nei giorni scorsi una donna avrebbe avvicinato la vittima mentre si trovava in strada, riuscendo a farsi invitare all’interno della sua abitazione.

Una volta entrata in casa, approfittando di un momento di distrazione dell’uomo, la donna si sarebbe impossessata di un oggetto in oro che la vittima portava al polso, allontanandosi subito dopo.

Gli accertamenti successivi, condotti anche attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area urbana, hanno consentito ai carabinieri di individuare il presunto complice. L’uomo avrebbe atteso nelle vicinanze a bordo di un’autovettura per poi recuperare la donna immediatamente dopo il furto. Per entrambi è scattata la denuncia. 

Oltre due chili di marijuana nascosti nelle buste della spesa: arresto a Catania


Blitz dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante, impegnati in tarda mattinata in un servizio mirato al contrasto dell’illegalità e dello spaccio di droga.

I militari hanno arrestato un 36enne catanese, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo è stato individuato mentre percorreva Largo di Calabria a bordo di uno scooter.

I Carabinieri, in abiti civili e su un altro mezzo a due ruote, lo hanno riconosciuto e deciso di procedere a un controllo.

A insospettirli sono state alcune buste che trasportava, dalle quali si intravedeva un involucro contenente una sostanza di colore verde.
La successiva perquisizione ha permesso di accertare che all’interno delle buste non vi erano generi alimentari, ma due confezioni in plastica trasparente contenenti marijuana, per un peso complessivo di circa 2,2 chilogrammi.

I pacchi, ciascuno da 1,1 chili, riportavano anche un’etichetta con la scritta “La bomba”.
Nel borsello dell’uomo sono stati inoltre rinvenuti 145 euro in contanti, somma ritenuta compatibile con una possibile attività di spaccio.

Sia il denaro sia la sostanza stupefacente sono stati sequestrati.
Alla luce degli elementi raccolti, che dovranno essere verificati nelle sedi competenti, i militari hanno proceduto all’arresto del 36enne.

L’uomo è stato quindi posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, ne ha disposto il trasferimento presso la casa circondariale di Piazza Lanza, dove si trova tuttora detenuto.

Marsala, arrestato 32enne per una serie di reati contro il patrimonio: disposto l’obbligo del braccialetto elettronico

I Carabinieri della Stazione di Marsala hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo di 32 anni, originario di Palermo ma residente nella città lilibetana, ritenuto responsabile di numerosi reati contro il patrimonio commessi negli scorsi mesi.
Il provvedimento, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Marsala, è il risultato di un’attività investigativa avviata a seguito di una serie di episodi avvenuti tra maggio e dicembre dello scorso anno.

Tra i reati contestati figurano furti aggravati su autovetture, utilizzo fraudolento di strumenti di pagamento elettronico, furti all’interno degli uffici cimiteriali, nonché colpi messi a segno in attività commerciali e cantieri edili.
Determinante per l’identificazione del presunto autore è stata l’accurata analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadini, affiancata dalle testimonianze raccolte dai militari.

Gli elementi acquisiti hanno consentito agli inquirenti di risalire al 32enne, ritenuto responsabile della reiterata attività criminosa.
Dopo l’arresto, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza.