Una ragazza di 19 anni, alla guida della sua auto, è stata fermata dai poliziotti della squadra volanti della Questura di Catania in un tratto di via IV Novembre, nel quartiere Nesima. Non appena ha intravisto il lampeggiante della pattuglia impegnata in un posto di controllo, la giovane ha tentato frettolosamente di invertire la sua rotta, provando a tornare indietro nel tentativo di eludere il controllo.
La manovra ha insospettito i poliziotti che l’hanno inseguita, riuscendo a bloccarla in una via limitrofa. Quando la ragazza ha abbassato il finestrino per consegnare i documenti, gli agenti hanno subito avvertito il tipico odore di marijuana e l’hanno invitata a scendere per eseguire un’accurata perquisizione dell’auto.
Nel portabagagli è stata recuperata una sacca sportiva con all’interno 1,1 chili di marijuana e due panetti di hashish del peso di 210 grammi. Le verifiche sono state estese anche all’abitazione della giovane, con l’ausilio di altre volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
Anche in questo caso i poliziotti hanno trovato ulteriore droga nascosta in due buste di plastica contenenti 1,5 chili di marijuana e otto bustine della stessa sostanza, per un totale di 52 grammi.
Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati recuperati anche tre bilancini di precisione. Quanto rinvenuto è stato posto sotto sequestro e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, verrà distrutto.
La 19enne è stata arrestata per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagata valevole ora e fino a condanna definitiva. Su disposizione del pm di turno, la giovane è stata condotta in carcere, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Gip. L’intervento si inserisce nel solco delle numerose attività antidroga che, soltanto nelle ultime settimane, hanno portato a una serie di sequestri di significativi quantitativi di sostanze stupefacenti destinate ad essere immesse nel circuito dello spaccio, con un giro d’affari per la criminalità di svariate migliaia di euro.
La Procura di Siracusa ha disposto la citazione a giudizio per due vicini di casa di un anziano possidente deceduto, accusati di aver falsificato un testamento per ottenere la parte più consistente del patrimonio dell’uomo, stimato in circa due milioni di euro tra immobili, denaro contante, conti correnti e titoli assicurativi.
Il procedimento è stato avviato in seguito alla denuncia presentata da alcuni eredi dell’anziano, originario del Friuli Venezia Giulia ma trasferitosi da anni a Lido di Noto. I due imputati, di 58 e 63 anni, secondo quanto riportato dall’edizione di Siracusa del quotidiano La Sicilia, devono rispondere di falsità materiale, sostituzione di persona e falsità in testamento olografo.
Secondo l’accusa, il 28 maggio 2023 avrebbero redatto un testamento facendolo apparire come se fosse stato sottoscritto dal defunto e nel quale risultavano destinatari della quota principale dell’asse ereditario. La Procura contesta inoltre che i due avrebbero costretto una terza persona a firmare, a nome dell’anziano, un contratto di assicurazione sulla vita indicando come unico beneficiario uno dei vicini.
Dopo la morte della compagna e in assenza di figli, l’anziano era rimasto solo e si faceva assistere proprio dai vicini di casa. Alcuni parenti, venuti a conoscenza dell’esistenza di un testamento a favore di tre persone estranee al nucleo familiare, hanno deciso di presentare denuncia, facendo scattare le indagini.
I due imputati compariranno davanti al giudice monocratico del tribunale all’udienza fissata per il prossimo 23 giugno. La posizione del terzo indagato, inizialmente coinvolto nell’inchiesta, è stata invece archiviata.
I difensori dei due imputati, gli avvocati Antonino Campisi, Salvatrice Sarcià e Giuseppe Cultrera, respingono le accuse e sostengono la piena autenticità delle volontà testamentarie dell’anziano e della firma apposta sul documento olografo. I legali hanno inoltre annunciato che presenteranno documenti e filmati per dimostrare la costante vicinanza dei loro assistiti all’uomo negli ultimi anni della sua vita.
Un uomo di 40 anni è stato arrestato dagli agenti della polizia di Stato del commissariato di Palma di Montechiaro con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, minacce aggravate e danneggiamento nei confronti dell’ex moglie.
Una chiamata al numero di emergenza 112 ha segnalato la presenza dell’uomo nei pressi dell’abitazione dei genitori della vittima, nel centro cittadino. Secondo quanto ricostruito, il quarantenne, armato di una zappa, avrebbe colpito con violenza la porta d’ingresso dell’abitazione, minacciando di aggredire l’ex compagna. La scena si sarebbe svolta anche alla presenza del figlio minore della coppia.
All’arrivo della volante, l’uomo ha tentato di allontanarsi a bordo della propria autovettura, ma è stato bloccato dagli agenti. Durante la perquisizione del veicolo, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato un grosso bastone e i resti di una zappa, ritenuti gli strumenti utilizzati poco prima per minacciare la donna e per tentare di forzare l’ingresso dell’abitazione.
Le successive attività investigative, supportate dalla denuncia presentata dalla vittima, avrebbero fatto emergere un quadro di comportamenti vessatori e di episodi di violenza reiterati nel tempo. L’uomo, già condannato in passato per maltrattamenti in famiglia, negli ultimi mesi avrebbe intensificato le minacce attraverso ripetute telefonate intimidatorie. Tra queste, anche quella di gettare acido sul volto dell’ex moglie per sfigurarla.
Il quarantenne è stato quindi arrestato e, su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Agrigento, trasferito nella casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” del capoluogo. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.
Prima dei titoli mondiali e delle imprese in Formula 1, la storia di Ayrton Senna affonda le radici in Sicilia. Da Siculiana, piccolo centro dell’Agrigentino, partì nel 1894 la bisnonna del futuro campione del mondo diretta in Brasile. Da questo episodio storico prende forma il libro “Il tempo dei Senna – Le origini di Ayrton in Sicilia”, scritto dal giornalista Giacinto Pipitone e pubblicato da Kalòs editore. Il volume ricostruisce, attraverso una ricerca negli archivi comunali, il percorso della famiglia del pilota brasiliano e riporta alla luce le origini siciliane di Ayrton Senna, una vicenda che precede di decenni la nascita di uno dei miti più celebri dell’automobilismo mondiale. Il libro sarà presentato il 21 marzo all’Autodromo di Imola, nel giorno in cui Ayrton Senna avrebbe compiuto 66 anni.
La storia parte da Siculiana
La vicenda raccontata nel libro prende avvio alla fine dell’Ottocento. Nel 1894 Giovanna Magro e sua madre Angela lasciano la Sicilia, segnata dalla crisi economica e dalle tensioni sociali tra contadini e proprietari terrieri, per intraprendere un viaggio verso il Brasile. Le due donne salgono sul piroscafo Matteo Bruzzo, una delle navi utilizzate in quegli anni per il trasporto degli emigranti verso il Sud America. Quel viaggio rappresenta una scelta radicale, fatta di paura ma anche di speranza, che segnerà il destino della famiglia. Nel libro, questa storia familiare diventa l’ossatura di un racconto che collega due epoche diverse: la Sicilia di fine Ottocento e la carriera del campione brasiliano. Il filo narrativo mette in relazione le decisioni delle due protagoniste con il carattere che, un secolo dopo, renderà celebre il loro discendente e con le origini siciliane di Ayrton Senna.
Dal viaggio degli emigranti al mito di Senna
Nel racconto emerge una frase che nella famiglia Senna viene ripetuta come un mantra: “I Senna non credono al destino”. Un principio che accompagna la partenza di Angela e Giovanna e che sembra anticipare l’atteggiamento del pilota brasiliano, noto per la sua determinazione e per la volontà di superare ogni limite. Il libro costruisce così un continuo rimando tra passato e presente. Le scelte compiute dalle due donne nel 1894 sembrano riflettersi nella determinazione con cui Ayrton Senna affronterà la sua carriera. La narrazione si chiude simbolicamente con il Gran Premio del Giappone del 1988, quando Senna conquista il suo primo titolo mondiale. A guardarlo dal pubblico c’è anche sua madre Neyde, nipote di Giovanna Magro.
Una ricerca negli archivi
La ricostruzione delle origini siciliane di Ayrton Senna nasce inizialmente da una ricerca condotta da giornalisti brasiliani sull’albero genealogico del pilota. Il lavoro, realizzato in occasione dei trent’anni dalla morte del campione, si fermava però a un nome: quello di Giovanna Magro. Da quel punto in avanti è iniziata la ricerca negli archivi del Comune di Siculiana. Dai documenti conservati nelle carpette comunali sono emersi certificati e atti che hanno permesso di ricostruire la storia familiare. Da questa scoperta è nato anche Astro, il museo dedicato alle radici italiane del pilota a Siculiana. Nei primi nove mesi di apertura la struttura ha registrato circa cinquemila visitatori, attirando l’attenzione anche a livello internazionale.
L’autore
Giacinto Pipitone è giornalista professionista e cronista parlamentare del Giornale di Sicilia. Da sempre appassionato di automobilismo, scrive di Formula 1 ed è membro della commissione Cultura della Targa Florio. È inoltre tra gli ideatori del museo Astro di Siculiana dedicato alle radici italiane del campione brasiliano. Pilota di kart e autore di programmi televisivi e radiofonici, con “Il tempo dei Senna” firma il suo primo romanzo, un lavoro che unisce ricerca storica e narrazione per raccontare le origini siciliane di Ayrton Senna e il viaggio che ha collegato la Sicilia alla storia di uno dei piloti più celebri della Formula 1.
Un centinaio tra pescatori e armatori di Sciacca riuniti questa mattina con i rappresentanti delle cooperative di pesca e collegati operatori di numerose marinerie siciliane hanno deciso di non bloccare i natanti per il caro gasolio e la mucillagine. “La situazione è molto grave – affermano gli operatori del settore – ma attendiamo un confronto con il governo regionale”.
L’obiettivo è di ottenere dallo Stato il credito d’imposta sul carburante e dalla Regione un aiuto economico per fronteggiare una condizione particolarmente grave, mentre il prezzo del gasolio per la pesca si avvia a sfondare il tetto di un euro a litro.
“In tanti – ha detto questa mattina Stefano Soldano, armatore saccense – guardano alla prospettiva demolizione dei natanti. Ad oggi l’80% degli armatori sarebbe pronto a demolire”.
Durante l’assemblea si è appreso anche che la mucillagine sta pure danneggiando le reti di molti motopesca di Sciacca.
La Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) continua a diffondersi oltre i confini della scuola, coinvolgendo territorio, attività commerciali e nuovi strumenti tecnologici. Un percorso che parte anche da Sciacca e che oggi trova spazio in uno dei più importanti appuntamenti nazionali dedicati all’innovazione educativa: Didacta Firenze.
A raccontarlo è Gisella Mondino, coordinatrice del progetto AbbracCiAA la cultura… in pratiCAA. Il progetto, presentato dalla dirigente scolastica del Don Michele Arena di Sciacca, Daniela Rizzuto, e finanziato dall’Assessorato dell’istruzione e della formazione professionale Dipartimento dell’istruzione, dell’Università e del Diritto allo Studio, riprende le azioni della rete di Scuole che negli ultimi anni ha portato alla realizzazione di tabelle comunicative accessibili, strumenti pensati per facilitare la comunicazione nei contesti quotidiani.
Tabelle CAA sempre più diffuse nel territorio
Le tabelle realizzate nell’ambito del progetto stanno trovando una diffusione crescente, non solo nelle scuole ma anche in diversi luoghi della vita quotidiana.
“Dallo scorso anno ad oggi queste tabelle hanno avuto un grande successo”, spiega Mondino. “Sono state adottate anche da diverse attività commerciali e da altri bar che hanno deciso di sposare il progetto.”
L’obiettivo è semplice ma ambizioso: rendere la comunicazione più accessibile, stimolando allo stesso tempo una maggiore consapevolezza da parte della comunità.
Quando le persone incontrano queste tabelle nei luoghi pubblici, infatti, sono portate a interrogarsi sul loro significato e sul valore della comunicazione inclusiva.
Il progetto presentato a Didacta Firenze
L’esperienza maturata a Sciacca, a partire dalla sensibilità mostrata pasticceria Franco La Bella di Sciacca, sostenuta da Inner Wheel-Sciacca, è stata recentemente riformulata dall’I.C. di Rezzato per Didacta Firenze, il principale evento nazionale dedicato alla formazione e all’innovazione nella scuola.
Il progetto è stato ospitato dalla C2 Group-Soluzioni per la didattica, all’interno del padiglione Spadolini, Stand K42. Alessandro Demaria, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Rezzato, scuola capo della Rete di scuole per ComuniCAAre, e le insegnanti Francesca Drogo e Marianna Bosco , nell’area lounge, in collaborazione con l’Istituto alberghiero Buontalenti di Firenze,hanno presentato il menù in CAA e ne hanno illustrato il modelling di lettura , confermando come la CAA possa essere applicata nei diversi contesti di vita.
All’interno dell’area lounge, il racconto della rete di scuole è stata anche affidata ai pannelli di In mostra, che documenta, tramite Qr code, alcuni dei progetti in CAA tra cui le azioni messe in campo Sciacca.
Comunicazione aumentativa e nuove tecnologie
Un aspetto centrale del progetto riguarda anche l’integrazione con le nuove tecnologie.
La CAA utilizza già software e strumenti digitali che facilitano la comunicazione attraverso simboli e immagini. Oggi, però, lo sguardo si spinge oltre, verso nuove possibilità offerte dall’intelligenza artificiale e dalle tecnologie emergenti.
“Il progetto non riguarda soltanto la comunicazione aumentativa in sé – sottolinea Mondino – ma apre anche una riflessione più ampia sul futuro e sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.”
Un cambiamento culturale che parte dalla scuola
I risultati ottenuti fino ad oggi confermano che la direzione intrapresa è quella giusta.
Accanto all’interesse crescente da parte delle scuole, anche realtà del territorio e aziende di settori diversi stanno mostrando attenzione verso questo modello di comunicazione inclusiva.
Un segnale importante che dimostra come la CAA possa contribuire a costruire una società più consapevole e più attenta ai bisogni comunicativi di tutti.
Verso una comunità più accessibile
Dalla scuola ai luoghi pubblici, dalle attività commerciali agli eventi nazionali dedicati alla didattica, la Comunicazione Aumentativa Alternativa continua a diffondersi come strumento di inclusione e partecipazione.
Perché comunicare non significa soltanto parlare: significa essere compresi, poter partecipare e sentirsi parte della comunità.
I Carabinieri della Stazione di Pantelleria hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 35 anni del posto, trovato in possesso di diverse sostanze stupefacenti destinate allo spaccio. L’uomo è stato notato dai militari mentre si aggirava con atteggiamento sospetto lungo una via pubblica dell’isola.
Fermato per un controllo, è stato sottoposto a perquisizione personale e domiciliare. Nel corso dell’attività i Carabinieri hanno scoperto quella che, di fatto, è stata definita una sorta di piccolo “market” della droga, con sostanze di vario tipo già pronte per essere cedute. In particolare sono stati sequestrati: due barattoli in vetro contenenti circa 72 grammi di marijuana; tre involucri in cellophane con oltre 20 grammi di hashish; un involucro con circa 2 grammi di crack; un involucro contenente sostanza Mdma; bilancini di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. Il 35enne è stato arrestato dai Carabinieri della stazione locale e, dopo l’udienza di convalida, l’autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. L’operazione rientra nelle attività di controllo del territorio condotte dalle forze dell’ordine sull’isola di Pantelleria, finalizzate alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Fine settimana fuori casa per l’associazione teatrale Teatroltre, che sarà protagonista a Rovereto in occasione del prestigioso concorso nazionale “Sipario d’Oro”.
La compagnia porterà sul palco uno dei suoi ultimi lavori, selezionato per la 45ª edizione della manifestazione dedicata al teatro amatoriale. Non si tratta della prima partecipazione per il gruppo.
Nel 2023, infatti, Teatroltre era già stato scelto per la 42ª edizione del festival con lo spettacolo “Sono le storie che fanno ancora paura ai mafiosi”, ottenendo importanti riconoscimenti: miglior spettacolo, miglior regia e il premio del pubblico. Per l’appuntamento di quest’anno la compagnia presenterà L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, con la regia di Gianleo Licata.
La produzione ha debuttato lo scorso giugno a Sciacca nell’ambito della seconda edizione della rassegna “Teatro in Badia”. Sul palco saliranno Ignazio Raso, Franco Bruno, Alessia Cattano, Nicola Puleo, Annarita Maretta, Monica Pavan e Alessandro Di Stefano. Le scenografie sono state realizzate da Franco Bruno insieme ad Andrea Vaianella, mentre i costumi portano la firma di Marina Marchica.
La direzione tecnica è affidata a Salvatore Venezia. La partecipazione al concorso rappresenta per Teatroltre un nuovo importante momento di confronto su un palcoscenico di rilievo nel panorama del teatro nazionale.
Con l’arrivo della primavera riapre Vela, il ristorante affacciato sul mare di Sciacca che negli ultimi mesi ha attirato l’attenzione di appassionati di gastronomia e curiosi grazie a una proposta capace di unire ricerca culinaria, accoglienza e convivialità.
La riapertura è accompagnata anche da importanti riconoscimenti: nel 2026 il ristorante Vela è stato infatti inserito tra le segnalazioni di alcune delle più autorevoli guide gastronomiche italiane, tra cui Touring Club d’Italia e Identità Golose, oltre ad essere stato raccontato da diverse testate giornalistiche locali e nazionali.
Per la nuova stagione il team formato da Alice e Giada Bressan, Valerio Fini e Francesco Crimi presenta una proposta rinnovata che ruota attorno a due elementi centrali: un nuovo menu degustazione dedicato ai cinque sensi e un calendario di eventi pensato per accompagnare gli ospiti fino alla primavera con esperienze sempre diverse.
L’idea è quella di trasformare il ristorante non solo in un luogo dove mangiare bene, ma in uno spazio dove vivere momenti di socialità, scoperta e divertimento.
Il nuovo menu degustazione: un viaggio attraverso i cinque sensi
Il menu degustazione “Esperienza Sensoriale” sarà disponibile tutte le sere, dal lunedì alla domenica, dalle 19:30 alle 22:00, offrendo agli ospiti la possibilità di vivere questo percorso gastronomico durante il servizio serale.
A pranzo il ristorante è aperto venerdì, sabato e domenica, ed è proprio in questa fascia oraria che Vela ha scelto di proporre una formula speciale pensata per essere condivisa.
Ogni due menu degustazione “Esperienza Sensoriale”, il secondo viene proposto a metà prezzo, permettendo così di vivere l’esperienza in coppia con una formula più accessibile.
In questo modo, invece dei tradizionali 89 + 89 euro, il percorso diventa 89 + 45 euro, mentre per l’abbinamento vini la formula prevede 50 euro per il primo percorso e 25 euro per il secondo, con una selezione di calici pensata per accompagnare e valorizzare ogni portata.
Accanto al menu degustazione resta comunque disponibile la proposta alla carta, che permette agli ospiti di scegliere liberamente tra i piatti del menu.
Il ristorante osserva giorno di chiusura il martedì.
Il nuovo Aperitivo Vela: convivialità e ricerca gastronomica
Accanto al percorso degustazione debutta anche il nuovo Aperitivo Vela, pensato per chi desidera vivere un momento conviviale in un contesto elegante ma informale.
La formula prevede sei snack creativi accompagnati da un calice di vino o da un drink selezionato, al prezzo di 20 euro, con l’obiettivo di offrire un’esperienza gastronomica accessibile senza rinunciare alla qualità e alla ricerca che caratterizzano la cucina del ristorante.
Una proposta pensata per chi vuole concedersi un momento di gusto e socialità, magari con vista sul mare e in un’atmosfera rilassata.
Una stagione di eventi per vivere il Vela in modo diverso
La primavera al Vela sarà accompagnata da una serie di eventi tematici pensati per trasformare ogni serata in un’esperienza diversa.
Il progetto prende il nome di “La Rotta degli Eventi”, un percorso che accompagnerà gli ospiti attraverso appuntamenti dedicati alla convivialità, al gioco e alla scoperta del cibo e del vino.
Nel calendario della nuova stagione sono previsti diversi format che animeranno il ristorante nelle prossime settimane:
Quiz & Gin Tonic
Bingo e Apericena
Serata dedicata alla cucina italiana
American BBQ e Birra
Indovino – degustazione di vino alla cieca
Caccia al tesoro gastronomica
Il Vela incontra… Cantina Marilina
DJ Set, buffet e serata anni ’90
Un calendario pensato per coinvolgere pubblici diversi: dagli appassionati di gastronomia agli amanti del vino, fino a chi cerca semplicemente un luogo dove trascorrere una serata diversa tra amici.
In un periodo dell’anno in cui molte città di mare rallentano il proprio ritmo, iniziative come queste rappresentano un modo concreto per mantenere viva la socialità e offrire nuove occasioni di incontro.
Per ricevere il calendario completo con tutte le date, i menu delle serate e le informazioni per partecipare, puoi inviare un messaggio WhatsApp cliccando sul pulsante presente nell’articolo.
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Nel computer del collaboratore scolastico, di 58 anni, in una scuola media della provincia di Catania sono stati ritrovate molte immagini e video pedo pornografici. Alcuni scattati e filmati alle alunne della stessa scuola senza che le stesse ne avessero consapevolezza
L’indagine della Procura, sviluppata dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale, è stata avviata dopo una segnalazione dell’organizzazione non governativa statunitense National centre for missing exploited children (Ncmec) al Centro nazionale di contrasto della pedopornografia On-line (Cncpo) del Servizio polizia postale di Roma.
Quest’ ultimo ha trasmesso la nota alla polizia postale di Catania per gli approfondimenti investigativi. La segnalazione indicava il profilo di un italiano il cui account conservava in memoria immagini e video di pornografia.
Quanto ritrovato con la perquisizione informatica hanno determinato l’arresto, convalidato dal Giudice per le indagini preliminari. L’uomo è ora ai domiciliari.