“Truffe del finto carabiniere”, due anziani riescono a sventarle

Due tentativi di truffa ai danni di anziani sono stati sventati a Santa Margherita di Belice e Lucca Sicula, grazie alla lucidità delle vittime e all’efficace opera di prevenzione condotta dall’Arma dei carabinieri.

In entrambi i casi, le donne – anziane residenti nei rispettivi Comuni – hanno ricevuto telefonate da un uomo che, spacciandosi per un carabiniere, le ha informate del coinvolgimento di un loro stretto familiare (un nipote in un caso, un figlio nell’altro, ndr) in un grave incidente stradale. Il truffatore, ricorrendo al cosiddetto “metodo del falso carabiniere”, sosteneva che solo la consegna immediata di denaro o gioielli avrebbe potuto evitare l’arresto del parente coinvolto.

Le due donne, pur scosse dalla notizia, hanno avuto la lucidità di riconoscere l’inganno e di interrompere la conversazione, evitando di cadere nella trappola. Entrambe si sono poi rivolte alle locali stazioni dei carabinieri per denunciare l’accaduto.

Gli episodi rappresentano una delle modalità più insidiose con cui i malintenzionati tentano di colpire soggetti vulnerabili, sfruttando l’emotività generata da una falsa emergenza. Ma in questi casi, la truffa non è andata a segno anche grazie all’attività di sensibilizzazione promossa dal comando provinciale dei carabinieri di Agrigento.

Barbecue sul balcone in condominio: quando è permesso, quando è vietato e cosa si rischia secondo la Cassazione

Con l’arrivo della bella stagione, in molti si chiedono se sia possibile fare una grigliata sul balcone. Ma attenzione: non sempre è consentito, soprattutto se si vive in condominio. Tra regole del Codice Civile, regolamenti condominiali e sentenze della Cassazione, i margini di libertà sono più stretti di quanto si pensi.

Grigliate in condominio: cosa dice la legge sulle immissioni

Secondo l’articolo 844 del Codice Civile, ogni proprietario ha diritto al libero godimento della propria unità abitativa, ma non può causare immissioni intollerabili di fumo, odori o rumori ai danni degli altri condomini.

Il concetto di “normale tollerabilità” è però variabile e dipende da diversi fattori:

  • Frequenza e intensità delle immissioni
  • Distanza tra i balconi
  • Durata dell’esposizione
  • Esistenza di eventuali perizie tecniche

Il giudice, in caso di controversia, può ordinare l’adozione di accorgimenti idonei a eliminare o ridurre i disagi (Cass. 26882/2019; Cass. 7420/2000), oppure disporre il risarcimento del danno.


Quando il regolamento condominiale vieta il barbecue

Al di là della legge, ciò che può vietare del tutto la grigliata sul balcone è il regolamento condominiale. Se questo contiene una clausola che proibisce esplicitamente la produzione di fumi, anche se tollerabili, tale prescrizione prevale sull’art. 844 c.c.

Quindi:

  • Se il regolamento non prevede divieti, il barbecue è ammesso purché non arrechi disturbo;
  • Se il regolamento contiene un divieto esplicito, il barbecue è sempre vietato, anche se non dà fastidio ai vicini.

Barbecue in giardino: autorizzazioni e distanze

Chi dispone di un giardino può installare un barbecue in muratura senza permessi, poiché rientra tra le opere di edilizia libera (secondo il Glossario allegato al D.M. Infrastrutture 2 marzo 2018).

Tuttavia, la sentenza n. 15246/2017 della Cassazione stabilisce che i barbecue in muratura, se dotati di comignolo, sono assimilabili ai forni e devono quindi rispettare le distanze minime dai confini previste dai regolamenti comunali o, in assenza, devono essere installati a distanza sufficiente a evitare rischi per la salubrità e la sicurezza.

In pratica:

  • Il barbecue in muratura non necessita di autorizzazione edilizia, ma
  • Deve rispettare le distanze indicate dai regolamenti locali o, in mancanza, deve essere installato in modo da non creare danni o pericoli.

Rischi e conseguenze: cosa può succedere

Chi viola i limiti di tollerabilità o ignora i divieti condominiali rischia:

  • Un’azione inibitoria (obbligo di cessare le grigliate)
  • Un’azione risarcitoria da parte dei vicini
  • La rimozione forzata del barbecue (in caso di abusi gravi o permanenti)

In sintesi, prima di accendere il barbecue sul balcone o in giardino, è fondamentale:

  • Verificare il regolamento condominiale
  • Rispettare le distanze dai vicini
  • Evitare immissioni fastidiose e continue

Ztl, Termine rilancia: “Anche al mattino in corso Vittorio Emanuele, solo la sera in via Licata”

Lo aveva detto più volte che sarebbero cambiati gli orari della nuova Ztl e ieri sera il sindaco Fabio Termine, durante le comunicazioni della seduta del consiglio comunale di Sciacca, ha annunciato quella che potrebbe essere una vera rivoluzione per la tanto chiacchierata Zona a traffico limitato in centro storico.

Intanto, orari diversi per le due strade interessate dal provvedimento. In corso Vittorio Emanuele la Ztl non avrà più scadenza, ovvero sarà perpetua e partira’ già dalla mattina, mentre in via Licata la Ztl sarà solo serale. A partire da questo weekend.

In corso Vittorio Emanuele la Ztl inizierà alle 10,30 del mattino e cesserà fino al trenta giugno alle 22 dal Lunedì al giovedì mentre il venerdì e la domenica alle 23 e il sabato all’una.

Per tutti i mesi di luglio agosto e settembre tutti i giorni della settimana invece, dalle 10:30 alle 2.

Dal mese di ottobre in poi, la Ztl sara’ dalle 10,30 alle 22 dal lunedì al giovedì, cesserà alle 23 il venerdì e la domenica, infine all’una il sabato.

In via Licata, la Ztl scatterà dalle 20, a chiusura dei negozi e riaprira’ al transito fino al 17 luglio il venerdì e il sabato fino alle 2 mentre dal 18 luglio al 21 settembre la chiusura sarà alle 2 tutti i giorni, dal 26 settembre di nuovo soltanto nel weekend.

Obesità riconosciuta come malattia cronica: cure gratuite e nuovi diritti per i cittadini

Il 7 maggio 2025, la Camera dei Deputati ha approvato una legge che rappresenta una svolta storica nella sanità pubblica italiana: per la prima volta, l’obesità viene riconosciuta ufficialmente come malattia cronica. Il testo, ora all’esame del Senato, introduce un nuovo approccio nazionale alla prevenzione, diagnosi e cura dell’obesità, includendola nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Questo significa che le cure saranno gratuite, erogate a carico del Servizio Sanitario Nazionale, con accesso garantito a tutti i cittadini affetti da questa patologia.

Obesità: i numeri in Italia

Secondo i dati ufficiali, in Italia circa 6 milioni di persone sono obese, pari al 12% della popolazione adulta. Il fenomeno colpisce anche i più giovani: il 18,2% dei ragazzi tra 11 e 17 anni è in sovrappeso, mentre il 4,4% è obeso, con prevalenza nei maschi e nel Sud Italia.

L’obesità come patologia cronica

L’obesità è una malattia complessa e recidivante, già riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che influisce negativamente su salute fisica, benessere psicologico e vita sociale. Tra le principali complicanze:

  • Ipertensione e malattie cardiovascolari
  • Diabete di tipo 2
  • Apnea notturna
  • Problemi osteoarticolari
  • Infertilità
  • Depressione, isolamento e ansia

Nei bambini, i rischi includono anche asma, disturbi muscoloscheletrici e impatti sullo sviluppo psicosociale.


Le novità della proposta di legge: cosa cambia

1. Inclusione nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)

Il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica garantisce che le prestazioni sanitarie connesse alla diagnosi e alla cura rientrino nei LEA, con accesso gratuito per il cittadino. Ciò comprende l’esenzione per patologia, sulla base dei criteri di gravità clinica e onerosità previsti dal D. Lgs. 124/1998.

2. Piano nazionale triennale

Il testo prevede un piano triennale nazionale per la prevenzione, diagnosi e cura dell’obesità, con:

  • Campagne di screening
  • Percorsi diagnostico-terapeutici uniformi
  • Attenzione particolare all’infanzia e all’adolescenza

3. Rete di centri specialistici

Saranno istituiti centri regionali dedicati all’obesità, collegati a università e centri di ricerca, con approccio multidisciplinare che coinvolge medici, pediatri, specialisti e psicologi.

4. Educazione nelle scuole

Previsti programmi obbligatori di educazione alimentare e motoria nelle scuole primarie e secondarie, accompagnati da campagne contro la pubblicità di cibi malsani destinata ai minori.

5. Campagne di sensibilizzazione

Sarà rafforzata la comunicazione verso famiglie e comunità, promuovendo stili di vita sani, attività fisica e alimentazione equilibrata.

6. Osservatorio nazionale

Prevista l’istituzione di un Osservatorio presso il Ministero della Salute, con il compito di monitorare l’andamento del fenomeno, raccogliere dati epidemiologici e proporre azioni concrete.

7. Finanziamenti pubblici

La legge prevede uno stanziamento di circa 4,2 milioni di euro nel primo triennio, per sostenere i programmi di prevenzione e cura.


Ruolo delle Regioni e obiettivi locali

Le Regioni saranno tenute a:

  • Promuovere la prevenzione del sovrappeso e delle complicanze legate all’obesità
  • Incentivare l’allattamento al seno fino ad almeno 6 mesi, anche nei luoghi di lavoro
  • Responsabilizzare i genitori sul ruolo dell’alimentazione e dell’attività fisica
  • Agevolare l’inserimento delle persone con obesità nelle attività scolastiche, lavorative e sportive
  • Sostenere attività extrascolastiche che incentivino l’attività fisica e la consapevolezza alimentare

Da Ribera al Congo, nuova tappa per gli abiti da sposa di padre Nuara (Video)


C’è anche il Congo tra le destinazioni degli abiti da sposa di don Antonio Nuara, rettore della chiesa di San Pellegrino, a Ribera. Il religioso ormai da alcuni mesi è promotore di una raccolta di abiti da sposa destinati a donne che non possono acquistarli. Hanno aderito altre donne e pure alcune attività commerciali.

Adesso 20 abiti da sposa sono partiti per il Congo. Altri sono stati destinati alla Tanzania, al Madagascar e alcuni rimangono in Sicilia.

“Voglio fare ripetere la gioia che le spose hanno provato ad altre, che non possono acquistare l’abito – dice padre Nuara – facendo in modo che lo stesso non rimanga in un armadio. La risposta per mettere a disposizione gli abiti è venuta da diversi centri d’Italia, ma in particolare dalla Sicilia. In futuro se ci sarà una richiesta riprenderò l’iniziativa”.

Consiglio comunale di Sciacca, istituita la commissione d’indagine su Aica

Sì all’unanimità del consiglio comunale di Sciacca che si è riunito ieri sera, alla proposta di delibera per l’istituzione della commissione d’indagine sul servizio idrico fornito dalla società consortile Aica. Lo ha fatto al termine di un lungo dibattito che si è svolto in aula e che si è aperto con le comunicazioni del sindaco Fabio Termine.

Della commissione fanno parte cinque consiglieri comunali: sono stati scelti Daniela Campione, Paolo Mandracchia, Giuseppe Ambrogio, Alessandro Grassadonio, gli ultimi due freschi di elezione al consiglio provinciale, ed è presieduta da Ignazio Messina, così come la Dc aveva proposto qualche giorno fa.

La commissione avrà tempo massimo di due mesi per i lavori di accertamento sulla gestione Aica, al termine dei quali dovrà presentare una relazione al consiglio comunale. Tra le attività dell’organo consiliare anche la possibilità di convocare e ascoltare terzi.

La commissione ieri sera, e’ stata istituita con un clima particolarmente caldo sul tema acqua al culmine di una giornata che aveva registrato la mancata presenza dei vertici Aica a Sciacca su ennesima convocazione dell’amministrazione comunale.

Il dibattito che ne ha fatto seguito e’ stato particolarmente acceso con diverse critiche dai banchi dell’opposizione al primo cittadino rispetto la timida posizione assunta in precedenza su Aica. Critiche che non sono state gradite dallo stesso che nella fase di replica, ha ribattuto rispetto quanto fatto finora per richiamare Aica ai suoi doveri.

Anche all’aula Fabio Termine ha riferito la sua richiesta ufficiale di cambio della governance di Aica che aveva già comunicato a mezzo stampa.

Referendum, Conte “Quorum dipende dai cittadini”

ROMA (ITALPRESS) – “Il quorum dipende dai cittadini. Se hanno interesse ad avere più tutele nel mondo del lavoro devono venire a votare, se invece hanno interesse a favorire i soliti poteri forti, i soliti padroni, non votino, lasciando comandare sempre gli altri”, ha spiegato Giuseppe Conte che ha preso parte alla Maratona contro l’astensionismo. Il voto è libertà!, iniziativa organizzata a sostegno della partecipazione al referendum.

Il leader del M5S ha poi aggiunto “E’ stato un weekend disastroso per la nostra politica internazionale. Giorgia Meloni è stata smentita dai leader europei sull’invio delle truppe. Poi ne ha approfittato della presenza di Vance e Von Der Leyen per una foto opportunity a Chigi. E’ stata smentita anche da Ursula Von Der Leyen. Oggi in Consiglio dei ministri, che finalmente doveva dedicarsi ai problemi degli italiani, delle famiglie e delle imprese in difficoltà, si sono messi a litigare per dei posti, delle poltrone, e intanto l’80% degli italiani ha rinunciato a curarsi nel pubblico almeno una volta per liste d’attesa lunghissime. Questa è la realtà del paese: sono incapaci”.

Foto: IPA Agency

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Ucraina, Putin due ore al telefono con Trump “Pronti a collaborare”

ROMA (ITALPRESS) – La Russia è pronta a collaborare con l’Ucraina su un memorandum per un futuro trattato di pace, che potrebbe includere questioni relative ad un cessate il fuoco e principi per la risoluzione del conflitto. Lo ha dichiarato ai giornalisti il presidente russo Vladimir Putin dopo una conversazione telefonica con il presidente americano Donald Trump, secondo quanto riporta l’agenzia Tass.
“La Russia proporrà ed è pronta a collaborare con la parte ucraina su un memorandum riguardante un possibile futuro trattato di pace, definendo diverse posizioni. Come, ad esempio, i principi di risoluzione, la tempistica di un possibile accordo di pace e così via, incluso un possibile cessate il fuoco per un certo periodo qualora vengano raggiunti gli accordi pertinenti”, ha affermato Putin.
“Ho appena concluso la mia chiamata di due ore con il Presidente russo Vladimir Putin. Credo sia andata molto bene. Russia e Ucraina avvieranno immediatamente i negoziati per un cessate il fuoco e, soprattutto, per la fine della guerra. Le condizioni per questo saranno negoziate tra le due parti, come è possibile, perchè conoscono dettagli di una trattativa di cui nessun altro sarebbe a conoscenza. Il tono e lo spirito della conversazione sono stati eccellenti”. Così il presidente americano Donald Trump ha commentato la telefonata con il suo omologo russo tramite un post sul suo social Truth.
“Se non lo fossero stati, lo direi ora, piuttosto che dopo – prosegue Trump -. La Russia vuole fare commercio su larga scala con gli Stati Uniti quando questo catastrofico “bagno di sangue” sarà finito, e sono d’accordo. C’è un’enorme opportunità per la Russia di creare enormi quantità di posti di lavoro e ricchezza. Il suo potenziale è illimitato. Allo stesso modo, l’Ucraina può essere un grande beneficiario in termini di scambi commerciali, nel processo di ricostruzione del suo Paese. I negoziati tra Russia e Ucraina inizieranno immediatamente. Ne ho informato il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, il Presidente francese Emmanuel Macron, il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni, il Cancelliere tedesco Friedrich Merz e il Presidente finlandese Alexander Stubb, durante una chiamata con me, subito dopo quella con il Presidente Putin”.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito di essere pronto a un incontro ai massimi livelli con la leadership russa. “L’Ucraina insiste sulla necessità di un cessate il fuoco completo e incondizionato per salvare vite umane e fornire la base necessaria per la diplomazia. Tale cessate il fuoco dovrebbe avere una durata sufficiente e prevedere la possibilità di proroga. La nostra offerta, concordata con i partner, è di 30 giorni”, ha scritto Zelensky su Telegram. “Siamo pronti per questo. Siamo anche pronti a incontrarci a livello dirigenziale per affrontare questioni chiave. L’Ucraina non ha paura dei negoziati diretti con la Russia, ed è importante che la leadership russa non prolunghi la guerra”, ha precisato il presidente ucraino.

– foto Ipa Agency –
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Referendum, Schlein “Votare è possibilità di cambiare leggi e futuro”

ROMA (ITALPRESS) – “L’8 e il 9 giugno è fondamentale andare a votare perchè le cittadine e i cittadini hanno una possibilità concreta di cambiare le leggi e di costruire un futuro migliore, non di precarietà, non di lavoro povero e insicuro”, ha detto Elly Schlein presente alla Maratona contro l’astensionismo. Il voto è libertà!, organizzata per il Referendum. “Si può andare a votare per rendere il lavoro più stabile e dignitoso, aumentare la sicurezza sul lavoro e riconoscere la cittadinanza a quei tanti e quelle tante che sono nate e cresciute in Italia, che hanno scelto l’Italia come casa e hanno il diritto di vedersi riconosciuta la cittadinanza, un diritto per troppo tempo gli è stato negato. Siamo qui contro l’astensionismo”, ha aggiunto, “l’Italia ci può stupire tornando a votare. Faremo di tutto come Partito Democratico per raggiungere gli obiettivi di partecipazione e vincere su tutti e cinque i Sì”.

Foto: IPA Agency

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Alleanza per l’Equità nella Salute: coesione per il futuro del Paese

ROMA (ITALPRESS) – La nostra società si fonda sui principi di uguaglianza e solidarietà, elementi fondamentali di coesione e sviluppo sociale. Negli anni L’evoluzione demografica, l’aumento della complessità clinica e l’emergere di nuove sfide epidemiologiche hanno richiesto negli anni un ampliamento delle prospettive, orientandole verso una crescente attenzione a inclusività, e personalizzazione dei percorsi di salute. E’ in questo contesto che il Gruppo AstraZeneca sostiene la nascita dell’Alleanza per l’Equità nella Salute – in Italia come primo paese europeo – “con l’obiettivo – spiega una nota – di rafforzare la sinergia tra Istituzioni, società scientifiche, professionisti della salute, stakeholder territoriali e Terzo Settore. L’iniziativa si propone di migliorare la qualità dell’offerta e l’equità dell’accesso alle cure attraverso interventi concreti e misurabili, focalizzandosi su ambiti strategici quali la riduzione delle disuguaglianze sociali e territoriali, la promozione della prevenzione e dell’educazione sanitaria, la semplificazione burocratica, la digitalizzazione inclusiva dei servizi e la piena attuazione delle politiche sanitarie per le patologie oncologiche, croniche e rare”.
“In questo momento storico, è urgente e importante unire le forze per superare le disuguaglianze e rendere il diritto alla salute fruibile da parte di tutti. Viviamo una fase di profonda trasformazione, in cui le sfide sanitarie si intrecciano con quelle economiche e sociali, rendendo necessario un cambio di passo. Con l’Alleanza per l’Equità nella Salute intendiamo costruire un terreno di collaborazione concreta tra pubblico e privato, dove le competenze si incontrano e si trasformano in azioni misurabili e ad alto impatto sul benessere collettivo – ha detto Claudio Longo, Presidente e Amministratore Delegato di AstraZeneca Italia -. Siamo convinti che solo rafforzando le sinergie istituzionali, scientifiche e sociali potremo contribuire alla costruzione di un sistema sanitario più accessibile, innovativo e resiliente. Un sistema capace non solo di rispondere alle esigenze attuali, ma anche di anticipare i bisogni futuri, garantendo equità, sostenibilità e centralità della persona in ogni percorso di cura”.
AstraZeneca ha promosso e sostenuto numerosi progetti in Italia e nel mondo: tra questi, la Partnership for Health System Sustainability and Resilience (PHSSR), sviluppato in Italia insieme ad AGENAS, per rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari attraverso una prospettiva territoriale e integrata. A livello internazionale, la partecipazione alla Lung Ambition Alliance e alla International Respiratory Coalition testimoniano l’impegno dell’azienda a ridurre la mortalità di tutte le patologie attraverso la promozione della diagnosi precoce e l’accesso all’innovazione terapeutica.
Inoltre, un’attenzione specifica viene riservata da Alexion, AstraZeneca Rare Disease, alle persone con malattie rare e ai loro caregiver, attraverso iniziative come Women in Rare, volte a promuovere diagnosi più tempestive, favorire l’inclusione nei percorsi clinici e istituzionali e documentare, attraverso evidenze qualitative e quantitative, le disparità di genere ancora presenti nel sistema salute
“Quando parliamo di health equity applicata alle malattie rare, ci riferiamo all’impegno concreto per superare le disuguaglianze che queste persone affrontano nell’accesso a una diagnosi precoce, a trattamenti mirati, all’assistenza e a programmi di supporto necessari per migliorare la loro qualità di vita – spiega Anna Chiara Rossi, VP and GM AstraZeneca Rare Disease -. Il progetto Women in Rare nasce per sollevare l’attenzione sull’impatto clinico, psicologico e socio-economico delle malattie rare sulle donne: la figura femminile è centrale sia nella prevalenza delle patologie – con il 52,4% delle persone colpite – sia nell’assistenza, costituendo il 90% dei caregiver. Abbiamo realizzato per la prima volta in Italia un’indagine approfondita di questa loro condizione, con una raccolta di informazioni e testimonianze che mettono in evidenza le ombre del sistema. Il progetto rappresenta il nostro “manifesto” e il nostro contributo per costruire un futuro in cui ogni persona con una malattia rara, indipendentemente dal genere, possa vivere una vita piena e soddisfacente, con accesso equo a tutte le risorse di cui ha bisogno”.
L’Alleanza, conclude la nota, “si configura dunque come uno spazio di cooperazione, nel quale confluiscono esperienze, progettualità e competenze già radicate nel tessuto sanitario nazionale. Non costituisce quindi un punto di partenza, bensì un passo in avanti orientato al coordinamento, alla valorizzazione e all’ampliamento degli interventi esistenti. Il contributo di ciascun attore – istituzionale, scientifico, sociale e industriale – risulta pertanto essenziale per affrontare in modo sistemico le molteplici sfide legate all’equità. In una fase storica in cui le disuguaglianze rischiano di acuirsi ulteriormente, la capacità di agire con strumenti comuni rappresenta non soltanto una necessità sanitaria, ma un investimento strategico per la coesione sociale e il progresso collettivo del Paese”.

– foto Esperia Advocacy –
(ITALPRESS).