Asfaltati i viali del cimitero di Sciacca, sindaco e assessore Leonte: “Adesso più decoroso” (Video)

Completato l’intervento di ripristino dell’asfalto al cimitero di Sciacca che ha riguardato i viali principali.

Stamattina il sindaco Fabio Termine e l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Fabio Leonte hanno voluto annunciare il Termine del cantiere. Ma non si tratta dell’unico cantiere che interessa la zona cimiteriale.

Il Comune, infatti ha avviato lavori per la realizzazione di 1000 nuovi loculi e per il miglioramento della viabilità interna.
«Si tratta di un progetto imponente, probabilmente uno dei più significativi mai realizzati in questo luogo», spiega il sindaco Termine, affiancato dall’assessore Fabio Leonte che ha anche parlato dei lavori ad alcuni edifici funerari e al monumento ai Caduti della prima guerra mondiale.

Riguardo i loculi, Leonte ha anche detto che i lavori non termineranno ad aprile così come previsto ma un po’ dopo per un ritardo nella consegna dei materiali.

«Abbiamo preso un impegno con la città: prenderci cura degli spazi collettivi, soprattutto di quelli che richiedono maggiore rispetto e responsabilità – sottolineano il sindaco e l’assessore –. In poco tempo stiamo restituendo ai cittadini luoghi più dignitosi e accoglienti, trascurati da troppo tempo. Continueremo su questa strada perché c’è ancora molto da fare».
L’intervento rappresenta un passo significativo nella manutenzione e valorizzazione degli spazi pubblici di Sciacca, con l’obiettivo di garantire dignità e sicurezza ai cittadini.

Castelvetrano: evasione dai domiciliari, si presenta dall’ex con coltello e bastone

I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Castelvetrano hanno denunciato un uomo di 49 anni per evasione dagli arresti domiciliari e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo si è recato presso l’abitazione della sua ex fidanzata, dove ha tentato di entrare contro la sua volontà. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno immediatamente bloccato l’uomo.
Durante una perquisizione sull’autovettura in uso al 49enne, i militari hanno sequestrato un coltello con lama da 12 cm e un bastone in legno di circa un metro.
Dopo essere stato riportato nella propria abitazione, dove era ristretto in regime di arresti domiciliari, l’uomo è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

Montevago, condannato per abusi su una parente minorenne: arrestato dalla Polizia

Un uomo di Montevago è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Agrigento dopo l’emissione di un ordine di carcerazione da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia.

L’uomo dovrà scontare una pena definitiva di 8 anni e 8 mesi di reclusione per violenza sessuale aggravata ai danni di una parente minorenne.
La vicenda è emersa a seguito della denuncia presentata dalla vittima, che ha raccontato di aver subito abusi a partire dagli 11 anni fino al compimento della maggiore età.

I fatti si sarebbero verificati sia durante le vacanze estive della ragazza in Sicilia con la famiglia, sia nei periodi invernali, quando l’uomo soggiornava nel Bresciano presso l’abitazione della giovane.
Le indagini della Polizia di Stato hanno confermato la versione della vittima e hanno portato al processo, conclusosi con la condanna decisa dal Gup del Tribunale di Brescia e confermata dalla Corte d’Appello.
Gli agenti della Sezione Reati contro la persona e in danno dei minori della Squadra Mobile di Agrigento hanno rintracciato l’uomo nella sua abitazione di Montevago e, dopo l’arresto, lo hanno trasferito alla Casa Circondariale di Agrigento per l’esecuzione della pena.

Sorpresi a rubare in una villetta a Misilmeri: tre arresti

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Misilmeri hanno arrestato in flagranza di reato due donne e un uomo, di età compresa tra i 24 e i 30 anni, tutti originari di Belmonte e già noti alle forze dell’ordine.

I tre sono accusati di furto aggravato dopo essere stati sorpresi all’interno di una villetta situata in via Chinnici.
L’intervento dei militari è scattato a seguito della segnalazione di un privato cittadino al Numero Unico di Emergenza 112.

La chiamata ha consentito ai carabinieri di raggiungere rapidamente l’abitazione e di entrare nell’immobile, dove hanno bloccato i tre proprio mentre stavano smontando la rubinetteria dei sanitari della casa, di proprietà di un pensionato palermitano.
Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, gli indagati sarebbero riusciti a introdursi nella villa dopo aver tagliato le grate di una finestra. Nel corso della successiva perquisizione del veicolo in uso al gruppo, i carabinieri hanno rinvenuto due borse contenenti diversi strumenti da scasso utilizzati per l’effrazione.
Gli arresti sono stati convalidati dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese.

Per la 24enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, per il 29enne gli arresti domiciliari, mentre per la 30enne è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora.

Concorso Docenti PNRR 3: Confermata la Chiusura al 30 Giugno 2026 per 58.135 Posti

Il piano di reclutamento dei docenti italiani procede a tappe forzate per rispettare gli impegni presi con l’Europa. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ribadito, attraverso l’Atto di indirizzo politico-istituzionale 2026 (D.M. 32/2026), che la terza procedura concorsuale legata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR 3) si concluderà inderogabilmente entro il 30 giugno 2026. Questo concorso, bandito lo scorso ottobre con i decreti direttoriali n. 2938 e 2939, mette in palio ben 58.135 cattedre, suddivise tra posti comuni e posti di sostegno, coprendo tutti i gradi di istruzione: dall’infanzia alla primaria, fino alla scuola secondaria di primo e secondo grado. Il rispetto di questa scadenza è fondamentale per garantire che i vincitori possano salire in cattedra già a partire dall’anno scolastico 2026/2027.

Lo stato dell’arte: prove orali e sessioni suppletive

Attualmente, la macchina organizzativa del concorso è in piena attività con lo svolgimento delle prove orali e, dove previste, delle prove pratiche. Nonostante si siano registrati alcuni fisiologici rallentamenti, in particolare per le classi di concorso della scuola secondaria, il Ministero assicura che la ‘timeline’ generale non subirà slittamenti. Un passaggio importante è previsto per il 18 e 19 marzo 2026, giornate in cui si terranno le prove scritte suppletive. Queste sessioni straordinarie sono riservate a specifiche categorie di candidati che non hanno potuto partecipare alle prove ordinarie tra novembre e dicembre, ovvero le donne in stato di gravidanza o in allattamento, e i candidati ammessi con riserva a seguito di pronunce giurisdizionali favorevoli.

Le graduatorie: vincitori e idonei

Una volta concluse tutte le prove, le commissioni procederanno alla stesura delle graduatorie di merito. Queste includeranno i vincitori, nel limite dei posti messi a bando per ciascuna classe di concorso e regione. Una novità rilevante riguarda l’inserimento degli idonei: le graduatorie potranno includere candidati non vincitori fino a un massimo del 30% dei posti messi a bando, ma solo in caso di effettiva disponibilità di posti vacanti. Questo meccanismo di scorrimento è stato pensato per ottimizzare le procedure di reclutamento e coprire tempestivamente le cattedre che dovessero rimanere scoperte a causa di rinunce o pensionamenti imprevisti.

L’obiettivo europeo: 70.000 assunzioni

Il concorso PNRR 3 non è un evento isolato, ma rappresenta il terzo e decisivo tassello di un piano di assunzioni molto più ampio. Come evidenziato nell’Atto di indirizzo del Ministro Giuseppe Valditara, negli ultimi tre anni scolastici (dal 2023 al 2026) sono state già effettuate 152.509 immissioni in ruolo. Questo risultato è stato raggiunto principalmente grazie ai primi due concorsi PNRR, che hanno coperto rispettivamente 44.654 e 19.032 posti. La conclusione del PNRR 3 entro giugno permetterà di raggiungere il terzo obiettivo assunzionale fissato da Bruxelles, pari a 30.000 unità per l’anno in corso. Questo passaggio è essenziale per centrare il target finale imposto dall’Unione Europea: l’assunzione di 70.000 docenti attraverso le nuove modalità di reclutamento previste dalla riforma.

Conclusione

La scadenza del 30 giugno 2026 rappresenta uno spartiacque per la scuola italiana. La tempestiva approvazione delle graduatorie di merito permetterà agli Uffici Scolastici Regionali di procedere con le immissioni in ruolo durante i mesi estivi, garantendo che le cattedre siano coperte fin dal primo giorno di scuola a settembre. Per i quasi 60.000 futuri insegnanti, il superamento di questo concorso significa l’uscita dal precariato e l’ingresso in ruolo, un passo fondamentale per garantire stabilità lavorativa ai docenti e continuità didattica agli studenti.

Fonti: Lavori e Concorsi – Concorso docenti PNRR3 | Scuolainforma – Concorso PNRR 3

Allarme randagismo, Bellanca: “Azione amministrativa insufficiente e inefficace”

Il Consigliere Comunale Filippo Bellanca ha presentato un’interrogazione urgente al Sindaco e all’Assessore competente, Sinagra, denunciando la totale assenza di gestione del fenomeno del randagismo nella città di Sciacca.
Secondo Bellanca, la presenza di cani randagi nelle strade, nelle piazze e nei quartieri ha raggiunto livelli “allarmanti”, con continue segnalazioni da parte di cittadini, famiglie e attività commerciali. L’azione dell’Amministrazione comunale, sottolinea il Consigliere, appare “insufficiente, inefficace e scollegata dalla realtà quotidiana”.
L’interrogazione evidenzia come il personale comunale abilitato alla cattura degli animali randagi non sia dotato delle attrezzature necessarie, come frustoni a rete o altri strumenti specifici, e come, in alcuni casi, gli interventi siano rinviati in attesa dell’affidamento a ditte private, nonostante il Comune disponga di personale interno.
Bellanca ricorda inoltre un episodio recente in cui una ragazzina è stata morsa da un cane randagio senza che fosse possibile procedere alla cattura dell’animale, a causa di questi ritardi organizzativi.
Nell’interrogazione si richiede al Sindaco e all’Assessore di fornire informazioni su azioni concrete, numero di catture e sterilizzazioni effettuate, risorse stanziate e utilizzate, motivazioni dei ritardi nell’operatività e la presenza di un piano strutturato di intervento sul territorio.
Il Consigliere Bellanca conclude sottolineando come la gestione del randagismo appaia “superficiale e inadeguata” e che l’Assessore Sinagra sembri “distante dalla realtà della città”, invitando l’Amministrazione a rendere conto ai cittadini dei risultati della propria azione amministrativa.

Accoltellamento durante una lite a Favara, il ferito bersaglio di un altro agguato nel 2017

È Carmelo Nicotra, 43 anni, l’uomo rimasto ferito nel corso dell’aggressione avvenuta ieri sera a Favara nei pressi del supermercato Lidl di via Capitano Callea.

Il quarantatreenne è stato colpito con un’arma da taglio alla gola al termine di un acceso diverbio.
L’episodio si è verificato in strada e, secondo una prima ricostruzione, Nicotra sarebbe arrivato sul posto dopo aver ricevuto una telefonata dal figlio che gli chiedeva aiuto.

In quei momenti si sarebbe sviluppata la discussione che è poi sfociata nell’aggressione.
Il presunto responsabile, un uomo originario di Licata che si trova ospite in una comunità di Favara, è stato bloccato dai carabinieri e accompagnato in caserma per gli accertamenti del caso.
Il ferito è stato immediatamente soccorso e trasferito all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento per le cure necessarie. Le sue condizioni, secondo quanto trapela, non desterebbero particolare preoccupazione e non sarebbe in pericolo di vita.
Nicotra è un volto già conosciuto alle cronache locali.

Nel 2017 fu bersaglio di un agguato durante il quale vennero esplosi diversi colpi di Kalashnikov, episodio inserito nel contesto della faida tra i gruppi di Favara e Liegi, una lunga stagione di violenze segnata da omicidi e tentati omicidi.
Per vicende legate a quel periodo l’uomo era stato condannato a tre anni e otto mesi di carcere, pena che ha già scontato.

Gli investigatori sono ora al lavoro per chiarire con precisione le circostanze dell’accaduto e il motivo che ha portato allo scontro.

Terzo candidato a sindaco a Ribera, Eunice Palminteri in corsa con Controcorrente di La Valdera

A Ribera entra nel vivo la corsa alle prossime elezioni amministrative. Nella serata di ieri è stata ufficialmente presentata la candidatura a sindaco di Eunice Palminteri per il movimento Controcorrente, alla presenza del fondatore del movimento Ismaele La Vardera.
Un incontro partecipato che segna l’avvio della campagna elettorale nella città crispina, storicamente considerata uno dei punti di riferimento della Democrazia Cristiana e legata politicamente alla figura dell’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro.
Durante la presentazione, La Vardera ha definito quella di Ribera «una sfida titanica», sottolineando come la candidatura di Palminteri rappresenti la volontà di rompere con il passato.
«Ancora una volta gettiamo il cuore oltre l’ostacolo – ha dichiarato – candidando un sindaco in una città da anni amministrata dai dinosauri della politica. Pensate che proprio qui Cuffaro organizza ogni anno la sua festa, un vero e proprio feudo politico. Al punto che il capogruppo della Democrazia Cristiana, l’onorevole Carmelo Pace, sarà il nostro competitor».
Palminteri, giovane imprenditrice riberese rientrata in Sicilia dopo vent’anni, oggi ricopre il ruolo di dirigente aziendale nella fabbrica di famiglia che progetta e costruisce macchinari innovativi per la lavorazione e la preparazione del terreno. Una candidatura che punta su competenze imprenditoriali e su un progetto di rinnovamento amministrativo.
Il progetto politico nasce dall’intesa tra Controcorrente e il Movimento 5 Stelle. All’incontro erano presenti anche i rappresentanti pentastellati all’Assemblea regionale siciliana Angelo Cambiano e Carlo Gilistro, oltre al coordinatore regionale del movimento Nuccio Di Paola.
«Faremo una campagna elettorale entusiasmante – ha aggiunto La Vardera – partendo proprio dai comuni per cambiare la Sicilia».
Con la candidatura di Palminteri salgono così a tre gli aspiranti alla carica di sindaco di Ribera. La prima a ufficializzare la propria discesa in campo è stata la preside Maria Grazia Provenzano, mentre per la Democrazia Cristiana è candidato l’ex primo cittadino Carmelo Pace, già due volte sindaco della città.
La campagna elettorale entra dunque nel vivo, con tre candidati pronti a contendersi la guida amministrativa della città crispina.

La difesa del meccanico di Cianciana che accoltellò moglie e figli impugna la sentenza


Gli avvocati Maurizio Gaudio e Luca Burgio (nella foto) hanno impugnato dinanzi alla Corte di Appello di Palermo la sentenza del Tribunale di Sciacca nei confronti di Daniele Alba, il meccanico di 37 anni di Cianciana che, il 23 maggio 2024, ha accoltellato moglie e due figli.

Per la difesa Alba, per il quale il giudice del Tribunale di Sciacca ha disposto la pena di 6 anni e 10 mesi di reclusione per maltrattamenti e violenza nei confronti della moglie, prosciogliendolo dalle accuse di tentato omicidio, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale, era incapace di intendere e di volere anche nel periodo al quale si riferiscono le condotte che hanno portato alla sua condanna.

Il processo di primo grado è stato celebrato con il rito abbreviato ed ha portato al proscioglimento di Alba da alcune accuse per l’incapacità di intendere e di volere al momento del fatto.

Per i difensori Alba era totalmente incapace di intendere e di volere al momento dei fatti che gli vengono contestati, compresi quelli per io quali è stato condannato, e quindi non imputabile.

Il 23 maggio 2024 Alba si è arreso, consegnandosi ai carabinieri, dopo alcune ore. A convincere l’uomo a consegnarsi è stato un militare del Reparto Operativo di Agrigento.

Congedo parentale 2026: ora fino a 14 anni del figlio, ecco cosa cambia e come fare domanda

Hai un figlio tra i 12 e i 14 anni e pensavi di non avere più diritto al congedo parentale? Da quest’anno le regole sono cambiate. La Legge di Bilancio 2026 ha esteso il limite di età da 12 a 14 anni, aprendo una finestra importante per milioni di genitori lavoratori dipendenti. L’INPS ha confermato tutto con il messaggio n. 251 del 26 gennaio 2026. Le nuove regole sono in vigore dal 1° gennaio 2026.

In questa guida spieghiamo nel dettaglio cosa cambiaquanto spettacome presentare domanda e quali sono le differenze tra lavoratori dipendenti, autonomi e iscritti alla Gestione Separata. Una distinzione fondamentale che molti ignorano.

Cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026

La novità principale è contenuta nell’articolo 1, comma 219, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199. Il testo modifica il D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico sulla maternità e paternità) e innalza il limite di età entro cui i genitori possono fruire del congedo parentale.

In concreto, il congedo parentale può ora essere utilizzato fino al compimento dei 14 anni di vita del figlio. Per la madre, il diritto decorre dalla fine del congedo di maternità obbligatorio. Per il padre, dalla data di nascita del figlio. In caso di adozione o affidamento, il congedo può essere fruito entro 14 anni dall’ingresso del minore nel nucleo familiare, e comunque non oltre il raggiungimento della maggiore età.

Attenzione: questa estensione si applica esclusivamente ai lavoratori dipendenti. Per gli iscritti alla Gestione Separata il limite resta fissato a 12 anni, mentre per i lavoratori autonomi il congedo è fruibile solo entro il primo anno di vita del bambino.

Quanto dura il congedo e quanto si viene pagati

La durata massima del congedo parentale non è cambiata. Ciascun genitore ha diritto a un massimo di 6 mesi. Il limite complessivo tra entrambi i genitori è di 10 mesi, che possono salire a 11 se il padre si astiene dal lavoro per almeno 3 mesi.

Sul fronte economico, è fondamentale distinguere tra periodo fruibile e periodo indennizzabile. Il congedo è indennizzabile complessivamente per 9 mesi. Ecco come si articola il trattamento economico:

  • Primi 3 mesi: indennità pari all’80% della retribuzione, a condizione che siano fruiti entro il compimento del 6° anno di età del figlio
  • Dal 4° al 9° mese: indennità pari al 30% della retribuzione
  • Oltre i 9 mesi: nessuna indennità economica, salvo condizioni più favorevoli previste dal contratto collettivo

I periodi di congedo parentale sono comunque utili ai fini previdenziali. Questo significa che vengono conteggiati per la maturazione della pensione, un aspetto che molti genitori sottovalutano.

Congedo per malattia del figlio: raddoppiano i giorni

La Legge di Bilancio 2026 non si limita al congedo parentale. Interviene anche sul congedo per malattia del figlio, con due novità significative.

Per i figli di età inferiore a 3 anni, ciascun genitore lavoratore dipendente continua ad avere diritto ad assentarsi dal lavoro per l’intera durata della malattia, senza limiti di giorni. Il congedo, però, non è retribuito, salvo previsioni più favorevoli del contratto collettivo.

Per i figli di età compresa tra 3 e 14 anni, il numero di giorni annuali di congedo per malattia passa da 5 a 10 giorni lavorativi per ciascun genitore. Un raddoppio netto che risponde alle esigenze concrete delle famiglie. Anche in questo caso, la fruizione deve avvenire in modo alternativo tra i due genitori per gli stessi giorni di malattia.

Figli con disabilità grave: tutele rafforzate

Per i genitori di figli con disabilità in situazione di gravità, la legge prevede un’ulteriore estensione. Il prolungamento del congedo parentale, che prima era fruibile fino ai 12 anni del figlio, può ora essere utilizzato fino ai 14 anni.

Si tratta di una misura che riconosce le difficoltà aggiuntive che queste famiglie affrontano quotidianamente. Il prolungamento si aggiunge ai periodi ordinari di congedo e mantiene le stesse condizioni economiche previste dalla normativa vigente.

Come presentare domanda all’INPS

La domanda di congedo parentale deve essere presentata in via telematica attraverso il portale INPS. Esistono tre modalità:

  • Online: accedendo al sito www.inps.it con SPID, CIE o CNS, nella sezione “Prestazioni e servizi” e selezionando “Congedo parentale”
  • Contact Center: chiamando il numero verde 803 164 (da rete fissa) o 06 164 164 (da cellulare)
  • Patronato: rivolgendosi a un ente di patronato che presenterà la domanda per conto del lavoratore

La domanda deve essere presentata prima dell’inizio del periodo di congedo richiesto. Se presentata in ritardo, i giorni di congedo precedenti alla domanda non saranno indennizzati. È quindi essenziale pianificare con anticipo.

Chi non ha diritto alle nuove regole

Non tutti i lavoratori beneficiano dell’estensione a 14 anni. L’INPS ha chiarito che le nuove regole non si applicano ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata, per i quali il limite resta a 12 anni, né ai lavoratori autonomi, che possono fruire del congedo solo entro il primo anno di vita del bambino.

Inoltre, i periodi di congedo parentale fruiti fino al 31 dicembre 2025 restano soggetti al vecchio limite di 12 anni. La nuova disciplina si applica esclusivamente ai periodi di congedo fruiti a partire dal 1° gennaio 2026.

Cosa fare adesso

Se sei un genitore lavoratore dipendente con un figlio di età compresa tra 12 e 14 anni, questa novità ti riguarda direttamente. Fino allo scorso anno non avresti potuto richiedere il congedo parentale. Ora puoi farlo.

Il consiglio è di verificare la propria situazione sul portale INPS, calcolare i mesi di congedo ancora disponibili e presentare domanda con anticipo rispetto al periodo di assenza previsto. Per chi ha dubbi o situazioni particolari, come adozioni, affidamenti o figli con disabilità, è consigliabile rivolgersi a un patronato o a un consulente del lavoro.

La Legge di Bilancio 2026 segna un passo avanti concreto nella tutela della genitorialità. Conoscere i propri diritti è il primo passo per esercitarli.