Partite IVA, controlli a tappeto sui forfettari: cosa cerca il Fisco nel 2024 e a quali rischi si va incontro

Il regime forfettario, scelto da migliaia di professionisti e freelance per la sua semplicità fiscale, è oggi sotto la lente d’ingrandimento dell’Agenzia delle Entrate. I controlli riguardano l’anno d’imposta 2021 e puntano a verificare il rispetto dei requisiti e la corretta dichiarazione dei redditi. Chi non è in regola rischia accertamenti retroattivi, ricalcolo dell’IVA e sanzioni salate.


Cosa sta cercando l’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia ha avviato una campagna di controlli mirati sulle Partite IVA in regime forfettario, chiedendo l’invio di:

  • Fatture emesse;
  • Estratti conto bancari;
  • Prospetti incassi-pagamenti.

Le verifiche si fondano sugli articoli 32 del DPR 600/1973 e 51 del DPR 633/1972 e si concentrano sull’anno fiscale 2021. L’obiettivo è scovare anomalie o violazioni, in particolare nei casi in cui le Certificazioni Uniche trasmesse dai committenti non coincidano con quanto dichiarato nel quadro LM della dichiarazione.


Occhio alle incongruenze: quando scatta l’accertamento

Molte segnalazioni derivano da scostamenti tra fatturato dichiarato e CU ricevute. Anche se i forfettari non erano tenuti a riceverle, i datori di lavoro le hanno comunque inviate, creando confusione. L’Agenzia può così ritenere che alcuni incassi non siano stati dichiarati.

🔎 Soluzione pratica: creare un prospetto che colleghi ogni fattura con l’effettivo incasso, evidenziando eventuali differenze dovute al principio di cassa.


Accertamenti automatici senza preavviso

In altri casi, il Fisco procede direttamente con accertamenti automatizzati, senza richiesta di chiarimenti. Questo accade ad esempio se:

  • Il contribuente ha superato 30.000 € di reddito da lavoro dipendente nel 2020;
  • Possedeva quote in società di persone al 31 dicembre dell’anno precedente.

In questi casi, l’accesso al regime forfettario non era consentito e l’Agenzia annulla automaticamente il regime agevolato, applicando la tassazione ordinaria e l’IVA.


Il regime forfettario non è “a prova di Fisco”

Il regime forfettario è vantaggioso, ma non esente da rischi. La sua apparente semplicità può trarre in inganno: basta un errore formale o un requisito non rispettato per incorrere in gravi conseguenze fiscali.

👨‍💼 Consiglio: se operi in forfettario, monitora costantemente i requisiti, mantieni ordine nella documentazione e, se necessario, affidati a un consulente esperto per evitare errori che possono costare caro.


Contrasto ai diplomifici, assunzioni docenti, diritto allo studio: il CdM approva il nuovo decreto scuola PNRR. Valditara: “Scuola seria e docenti stabili”

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto-legge PNRR scuola contenente importanti misure per il contrasto ai diplomifici, la stabilizzazione del personale docente e il rafforzamento del diritto allo studio. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha commentato: “Risposte concrete per garantire la qualità del nostro sistema scolastico e una scuola all’altezza dei nostri giovani”.

Più controlli sui diplomifici: cosa cambia

Tra le misure più rilevanti del decreto scuola 2025, troviamo l’introduzione di limiti rigidi per prevenire il fenomeno dei cosiddetti diplomifici. Le nuove regole prevedono:

  • Divieto di costituire più di una quinta collaterale;
  • Obbligo di autorizzazione preventiva prima dell’apertura delle iscrizioni;
  • Obbligo di adozione del registro elettronico;
  • Possibilità di sostenere esami di idoneità solo per i due anni scolastici successivi a quello frequentato.

Tali provvedimenti seguono il dato preoccupante del +10% di revoche della parità scolastica registrato nell’ultimo anno.

Riforma del reclutamento docenti: nuove opportunità

Il decreto introduce anche una significativa riforma del reclutamento dei docenti, con l’obiettivo di:

  • Coprire tutte le cattedre disponibili con personale stabile e qualificato;
  • Utilizzare gli idonei dei concorsi PNRR per coprire il 30% dei posti vacanti;
  • Sottoscrivere i contratti prima dell’inizio del servizio;
  • Istituire un elenco nazionale per l’immissione in ruolo anche in regioni diverse da quella del concorso;
  • Ampliare le opportunità anche per coloro che hanno superato un concorso a partire dal 2020.

Fondi per nidi, libri e formazione

Il decreto prevede inoltre importanti investimenti economici:

  • 820 milioni di euro per il nuovo piano nazionale asili nido, con fondi riconosciuti dalla Commissione UE;
  • Aumento dello stanziamento per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo agli studenti in difficoltà: +1 milione nel 2025, +3 milioni per il 2026 e 2027;
  • 1 milione di euro per ampliare l’offerta formativa degli ITS in ottica di internazionalizzazione (Piano Mattei);
  • 1 milione di euro per la formazione degli insegnanti sulla prevenzione delle dipendenze e del disagio giovanile.

A scuola di inclusione: all’Istituto “Inveges” la CAA diventa il linguaggio della classe e del territorio

Nel cammino che ci porta alla Summer School sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa “AbbracCiAA la Cultura”, in programma a Sciacca dal 16 al 18 maggio 2025, sostenuta dal Centro di Formazione Anaprof e promossa dalla rete “Per comuniCAAre”, facciamo tappa all’Istituto Comprensivo Statale “A. Inveges”. Qui la CAA è diventata parte integrante del progetto educativo, coinvolgendo alunni, docenti e l’intera comunità scolastica in un percorso inclusivo e trasformativo.

Comunicare è includere: la visione della dirigente Croce

La dirigente scolastica Maringela Croce racconta come l’istituto abbia costruito nel tempo un’offerta formativa centrata sul valore dell’inclusività, proponendo ogni anno progetti collegati alle diverse dimensioni dello sviluppo, dai 3 ai 14 anni.

“La Comunicazione Aumentativa Alternativa – spiega la dirigente – non è solo uno strumento, ma una pratica viva, che nasce dalla teoria, passa dal laboratorio e arriva alla prassi quotidiana. L’obiettivo è costruire relazioni sane, dentro e fuori dalla scuola, perché la comunicazione autentica è la via più diretta all’inclusione.”

E aggiunge:

“È fondamentale che questo linguaggio venga riconosciuto anche nel territorio: se un bambino o un adulto entra in un bar o in una farmacia e trova un cartello con simboli CAA, si sente riconosciuto, accolto, compreso.”

Dalla classe al territorio: esperienze e attività con la CAA

A dare concretezza a questa visione è il lavoro delle insegnanti, tra cui Teresa Russo, che racconta come la CAA sia entrata in classe rispondendo a un bisogno reale:

“Avevamo bambini con bisogni comunicativi complessi. Abbiamo iniziato portando i libri in simboli, che coinvolgono tutti, poi abbiamo costruito materiali personalizzati.”

Il percorso ha previsto la creazione di strumenti come:
✔️ calendari comunicativi
✔️ piramidi alimentari semplificate
✔️ cartellini e tabelle per orti didattici
✔️ simboli visivi distribuiti in tutte le classi

“La comunicazione diventa lo sfondo della didattica, qualcosa che unisce bambini con e senza disabilità in un ambiente più empatico e cooperativo.”

Ora l’obiettivo è far uscire la CAA dai confini della scuola:

“Speriamo che il convegno del 16-17-18 maggio – afferma Russo – possa sensibilizzare tutta la cittadinanza e dare strumenti concreti a chi vuole conoscere e usare questa forma di comunicazione.”

📍 Un appuntamento per tutta la comunità

La Summer School CAA “AbbracCiAA la Cultura” sarà l’occasione per conoscere la Comunicazione Aumentativa Alternativa non solo dal punto di vista teorico, ma soprattutto pratico, grazie ai laboratori aperti a docenti, genitori, educatori, operatori sanitari e cittadini.


Vuoi scoprire il programma completo della Summer School “AbbracCiAA la Cultura”?

Tre giorni di formazione gratuita, laboratori pratici e incontri con esperti nel campo della Comunicazione Aumentativa Alternativa, dal 16 al 18 maggio 2025 a Sciacca.
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Disabilità: ecco dove si entra gratis in Italia con la Disability Card e come ottenerla

In Italia le persone con disabilità possono accedere gratis o a tariffe agevolate a musei, parchi, trasporti pubblici, teatri ed eventi culturali grazie alla Disability Card, anche chiamata Carta Europea della Disabilità. Si tratta di uno strumento ufficiale, riconosciuto a livello europeo, che semplifica l’accesso ai servizi senza dover presentare certificati medici a ogni ingresso.

Cos’è la Disability Card e a cosa serve

La Disability Card è una tessera gratuita rilasciata dall’INPS che certifica la condizione di disabilità e permette di accedere a moltissimi luoghi pubblici e culturali gratuitamente o con sconti. È valida in tutta l’Unione Europea.

Con questa carta, non è necessario presentare ogni volta documentazione sanitaria: basta mostrarla all’ingresso.


Chi può richiedere la Disability Card

Possono farne richiesta:

  • Invalidi civili al 100%;
  • Persone con indennità di accompagnamento;
  • Ciechi civili e sordi;
  • Invalidi per lavoro o servizio;
  • Chi ha disabilità grave secondo la Legge 104, art. 3, comma 3.

Dove si entra gratis con la Disability Card

🏛️ Musei e luoghi culturali

Con la Disability Card si ha diritto all’ingresso gratuito nei musei statali, parchi archeologici e luoghi d’arte. Alcuni esempi:

  • Colosseo, Fori Imperiali e Palatino (Roma);
  • Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti (Firenze);
  • Museo Archeologico Nazionale (Napoli);
  • Museo di Castel Sant’Angelo (Roma).

Anche l’accompagnatore entra gratis nella maggior parte dei casi.


🎭 Cinema, teatri e concerti

Multisale come UCI Cinemas e The Space, ma anche numerosi teatri comunali e regionali offrono biglietti gratuiti o scontati. Basta presentare la Disability Card alla biglietteria.


🚆 Trasporto pubblico

Con la Disability Card è possibile ottenere abbonamenti gratuiti o scontati in molte città italiane, tra cui:

  • Milano, Roma, Napoli, Torino;
  • Regioni come Lombardia ed Emilia-Romagna prevedono l’uso facilitato della carta.

Ogni regione ha regole specifiche: è consigliato visitare i siti ufficiali per i dettagli.


🌳 Parchi naturali e giardini storici

La Disability Card consente anche l’ingresso gratuito in aree naturali e parchi come:

  • Parco Nazionale delle Cinque Terre;
  • Parco del Gran Paradiso;
  • Giardino di Ninfa, in provincia di Latina.

🎨 Mostre, eventi e fiere

Molti eventi patrocinati da enti pubblici offrono accessi agevolati ai disabili: festival, fiere, mostre d’arte e manifestazioni culturali prevedono ingressi prioritari o gratuiti.


Come richiedere la Disability Card

Ecco come fare domanda online tramite il portale INPS:

  1. Accedi con SPID, CIE o CNS;
  2. Inserisci i tuoi dati e carica una foto formato tessera;
  3. L’INPS verificherà in automatico i requisiti di disabilità;
  4. Riceverai la Disability Card a casa (formato fisico e digitale).

Non serve allegare documenti medici: l’INPS utilizza i dati già in suo possesso.


Conclusione

La Disability Card è uno strumento fondamentale per rendere più accessibile la vita culturale e sociale delle persone con disabilità. Oltre agli ingressi gratuiti in musei, teatri e parchi, permette di viaggiare a costi ridotti e vivere con maggiore autonomia. Richiederla è semplice, gratuito e offre vantaggi reali. Se hai i requisiti, non lasciarti sfuggire questa opportunità.


Miopia e invalidità civile: quando spetta, come fare domanda e ottenere occhiali gratis con l’ASL

Molti non lo sanno, ma in alcuni casi anche la miopia grave può dare diritto al riconoscimento dell’invalidità civile e permettere di ottenere occhiali o lenti correttive gratis tramite il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Tuttavia, non basta avere un semplice difetto visivo: serve una compromissione importante della capacità visiva, documentata da visite specialistiche.

Vediamo nel dettaglio quando spetta l’invalidità, quali sono le percentuali riconosciute, come presentare domanda all’INPS e ottenere gli occhiali gratuitamente.


Quando la miopia dà diritto all’invalidità civile

Secondo le tabelle ministeriali (D.M. 5 febbraio 1992), la miopia è valutata in base al visus residuo di entrambi gli occhi, dopo correzione. I casi più comuni sono:

  • 👁️ Visus 9/10 o 8/10: 0% di invalidità
  • 👁️ Visus 5/10-4/10: 7%
  • 👁️ Visus 3/10: 15%
  • 👁️ Visus 2/10: 30%
  • 👁️ Visus 1/10: 60%
  • 👁️ Visus 1/20: 80%
  • 👁️ Visus <1/20: 100%

In presenza di anisometropia (differenza significativa tra i due occhi), si può ottenere un’aggiunta fino a 5 punti percentuali. Se la miopia è associata ad altre patologie oculari (glaucoma, retinopatie…), la percentuale può aumentare.


Come fare domanda per l’invalidità civile

Per ottenere l’invalidità civile per miopia, la procedura da seguire è:

  1. 📄 Richiedere al medico di base il certificato introduttivo telematico;
  2. 🖥️ Inoltrare la domanda all’INPS tramite SPID o con l’aiuto di un patronato;
  3. 🏥 Attendere la convocazione a visita medica ASL, entro 120 giorni;
  4. ⚖️ In caso di rigetto, è possibile presentare ricorso al Tribunale del lavoro con il supporto di un legale.

Occhiali gratis con invalidità civile per miopia

Dal 34% di invalidità in su, si ha diritto a ricevere ausili gratuiti, inclusi occhiali da vista o lenti speciali, se prescritti da un oculista pubblico o convenzionato.

Per ottenerli è necessario:

  • 🧾 Avere un certificato di invalidità civile riconosciuto;
  • 👨‍⚕️ Disporre di una prescrizione specialistica;
  • 📑 Far redigere un preventivo da un ottico autorizzato, conforme al nomenclatore tariffario nazionale;
  • 🧾 Allegare tutta la documentazione all’ASL per la fornitura gratuita.

Conclusione

La miopia può essere riconosciuta come invalidità civile solo se grave e difficilmente correggibile. Ottenere il riconoscimento permette importanti agevolazioni, tra cui il diritto a ricevere occhiali gratuiti. È quindi fondamentale conoscere i criteri sanitari, seguire l’iter corretto con l’INPS e rivolgersi ai giusti canali per tutelare i propri diritti.

Ribera invoca interventi per l’irrigazione, Ruvolo: “Alcuni sono possibili” (Video)

C’è un fronte riguardante la richiesta di conferma dello stato di emergenza, che scadrà il 5 maggio 2025, avanzata da 12 sindaci del comprensorio riberese. Un’altra riguarda la riattivazione delle tre motopompe sul fiume Verdura per captare importante risorsa idrica evitando che finisca in mare. E’ poi la c’è la richiesta di alcune importanti riparazioni della condotta. Tutto questo a Ribera fa salire la tensione dopo che non si è svolto un confronto con il Consorzio di bonifica perchè i vertici, per altri impegni, non hanno potuto partecipare.

Il sindaco, Matteo Ruvolo, di ritorno dall’assessorato regionale all’Agricoltura, dove, assieme al sindaco di Lucca Sicula, Salvatore Dazzo, ha incontrato il capo di Gabinetto dell’assessore, ingegnere Foti, è fiducioso sulla proroga dello stato di emergenza. “Alcuni interventi sono possibili – dice il sindaco Ruvolo – e noi li chiediamo per migliorare l’attuale situazione”.

Sul tappeto anche le richieste sulla nuova collocazione delle motopompe e sulle riparazioni alla condotta nel territorio di Villafranca Sicula e in contrada “Donna Vanna”, a Ribera, mentre alcuni consiglieri comunali (Giovanni Di Caro, Maria Quartararo, Rosalia Miceli, Aurora Liberto, Elisa Ganduscio ed Enza Mulè) hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario sull’emergenza siccità e la crisi dell’agricoltura esprimendo disappunto “per le modalità ed azioni con cui si sta affrontando l’attuale emergenza”.

Sciacca, antico dipinto trasferito a Palermo per il restauro

Il funzionario responsabile dell’ufficio di Sciacca della soprintendenza ai Beni culturali, Ignazio Perrone, ha consegnato alla dottoressa Paola Minoia un dipinto antico custodito da anni nella sagrestia dell’ex chiesa di Santa Margherita.

L’opera, di grandi dimensioni e databile tra il XV e il XVI secolo, è stata trasferita a Palermo, dove sarà sottoposta a un intervento di restauro presso il monastero di Santa Caterina d’Alessandria. Il progetto rientra nella prova finale abilitante alla professione di restauratore della laureanda Elide Gallina, iscritta al corso di laurea in Conservazione e restauro dei beni  culturali dell’Università di Palermo. A dirigere l’intervento sarà Paola Minoia, definita nel comunicato stampa diffuso “professionista di grande valore”.

Il Rotary Club di Sciacca ha sostenuto l’iniziativa coprendo le spese per l’assicurazione, l’imballaggio e il trasporto del dipinto, garantendone la sicurezza fino al capoluogo regionale.

Il quadro, realizzato a tempera e racchiuso in una pregevole cornice dorata in stile tardogotico, raffigura la crocifissione di Cristo, circondato da figure oranti e angeli. In origine si trovava nell’antico ospedale di Santa Margherita, poi trasferito nel vecchio ospedale di via Figuli. Secondo gli esperti, potrebbe essere attribuito a Riccardo Quartararo, celebre pittore saccense, o a un suo allievo. Il restauro potrà offrire elementi utili a una più precisa attribuzione. Il completamento dell’intervento è previsto entro giugno 2026.

L’iniziativa è sostenuta dall’ispettore onorario ai Beni architettonici di Sciacca, Pippo Cattano, sempre attento al recupero di importanti beni della città.

Auto si ribalta in via Allende a Sciacca

Un incidente autonomo si è verificato nella mattinata di oggi, in via Allende, nella contrada Perriera di Sciacca, dove un’auto si è capovolta dopo avere urtato contro un marciapiede. Danneggiata una Fiat 500 che era parcheggiata. Alla guida del mezzo una donna.


L’auto si ribaltata dopo l’impatto con il marciapiede che avrebbe causato il ribaltamento del mezzo. Non sono stati coinvolti altri veicoli.


Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco, che hanno aiutato la donna a uscire dall’abitacolo in sicurezza. Fortunatamente la conducente non ha riportato conseguenze, ma è stata comunque trasferita in ospedale per accertamenti precauzionali.


Polizia al lavoro per i rilievi


Gli agenti del commissariato di della hanno effettuato i rilievi del caso per chiarire la dinamica di quanto accaduto. La strada è stata parzialmente chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e il recupero del veicolo.

Chirurgia robotica cuore, il medico saccense Navarra porta l’eccellenza a Roma

Da Sciacca a Roma, passando per il Belgio: Emiliano Navarra, 46 anni, è oggi uno dei protagonisti della nuova frontiera della chirurgia robotica cuore. Dopo oltre un decennio di esperienza a Leuven, in Belgio, il cardiochirurgo saccense è tornato in Italia per rivoluzionare l’approccio agli interventi al cuore, introducendo al San Carlo di Nancy, a Roma, una tecnica mininvasiva che riduce dolore e tempi di recupero. Lo racconta il Corriere.it.

Chirurgia robotica cuore, l’innovazione parte da Sciacca

Il reparto di cardiochirurgia dell’ospedale romano San Carlo di Nancy, accreditato con il sistema sanitario regionale, è diventato in pochi anni un punto di riferimento per la chirurgia robotica al cuore. Grazie al contributo del primario Emiliano Navarra, nel 2023 si sono registrati 296 interventi, 396 nel 2024 e già 160 nei primi mesi del 2025. L’obiettivo, ambizioso ma concreto, è di superare quota 500 operazioni entro fine anno.

Tecnica mininvasiva e meno dolore per i pazienti

La chirurgia robotica cuore, come spiega Navarra, consente di eseguire interventi con incisioni ridotte: una principale da circa 5 cm e due piccoli fori, evitando il taglio tradizionale da oltre 10 cm. Grazie all’utilizzo del robot, si utilizza un’anestesia totale più leggera, abbinata a una locale efficace, che riduce significativamente il dolore post-operatorio.

Recupero veloce e dimissioni in 5 giorni

I vantaggi per i pazienti non si fermano al momento dell’operazione. I tempi in sala operatoria si dimezzano – circa due ore – e anche il ricovero è più breve: «In media i pazienti vengono dimessi dopo cinque giorni, contro i dieci della cardiochirurgia tradizionale», spiega il primario.

Una “fuga al contrario” per innovare in Italia

Navarra racconta il suo percorso come una “fuga al contrario”: dopo la specializzazione al Sant’Andrea di Roma e tredici anni a Lovanio, ha scelto di rientrare in Italia per restituire al suo Paese un sapere all’avanguardia. Oggi guida un’équipe che guarda al futuro, facendo del San Carlo di Nancy un polo di eccellenza nella chirurgia robotica cuore.

False fatture per accaparrarsi fondi europei, sequestro milionario a 2 società agrigentine

I militari della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione a due decreti con cui il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Agrigento, su richiesta del Procuratore Europeo Delegato di Palermo, ha disposto il sequestro preventivo, anche per equivalente, di beni per l’importo complessivo di 1.350.000 euro nei confronti di due società agrigentine e 6 persone fisiche, responsabili di una rilevante frode sui fondi europei destinati allo sviluppo regionale e rurale.

L’indagine è partita da un progetto finanziato con risorse pubbliche del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per la creazione di nuove forme di turismo. Dall’analisi della documentazione giustificativa delle spese, e’ emerso un’anomalia nei rapporti economici tra la società beneficiaria del contributo pubblico e un’impresa edile, risultata assolutamente priva di reale capacità operativa.

Da qui la complessa attività investigativa, coordinata dai magistrati della Procura Europea e condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Agrigento, nei confronti di imprese riconducibili allo stesso nucleo familiare, operanti nel settore edile, della ristorazione e dell’agricoltura.