Evade dai domiciliari, donna arrestata a Menfi


Una donna di 40 anni è evasa dai domiciliari a Menfi ed è stata arrestata dai carabinieri. L’arresto è stato convalidato dal gip del Tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, e la donna ricondotta ai domiciliari.

A carico della quarantenne c’è già una condanna in primo grado a un anno e 8 mesi per stalking nei confronti di un’assistente sociale del Comune di Menfi e resistenza a pubblico ufficiale.

Avrebbe ritenuto l’assistente sociale del Comune di Menfi responsabile dei provvedimenti adottati dal Tribunale per i Minorenni di Palermo che ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale della stessa nonché il divieto di visita ai figli. L’imputata presso gli uffici comunali avrebbe urlato e proferito frasi minacciose contro l’assistente sociale.

La quarantenne è assistita dall’avvocato Calogero Lanzarone.

Weber “Sui dazi come Ue possiamo andare al tavolo da posizione di forza”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi siamo un blocco economico forte e ci possiamo presentare al tavolo negoziale in posizione di forza. Concordo con Giorgia Meloni, sediamoci a un tavolo, parliamo di dazi, cerchiamo una soluzione omnicomprensiva ma restiamo fermi e uniti”. Lo ha detto il presidente del Partito Popolare Europeo, Manfred Weber, nel corso di un’intervista a Tg2 Post.

“La Commissione Europea sta difendendo i nostri interessi reciproci di fronte a Washington. Meloni e Tajani lo hanno già detto, ma anche la Germania ha sottolineato che l’Unione Europea deve tutelare i nostri interessi – ha aggiunto -. Insieme siamo fortissimi. Italia e Germania sono i due paesi manifatturieri più forti in Europa e ci possiamo proteggere dagli americani e anche di fronte al loro approccio”.

“Trump intende aumentare i dazi, ma dobbiamo tornare con i piedi per terra. Anche negli Stati Uniti sta aumentando l’inflazione, la borsa sta attraversando delle difficoltà, l’euro sta diventando sempre più forte, Per questo la politica americana si sta rivelando negativa per gli Stati Uniti”, ha sottolineato Weber.

“La nostra offerta, zero dazi, è la migliore. La porremo sul tavolo negoziale e sarà un punto di partenza. La cosa più importante è tornare alla ragionevolezza insieme”, ha detto.

In merito al conflitto in Ucraina, “ci sono diverse opzioni per il cessate il fuoco – ha spiegato -. In questo momento l’Ucraina sta soffrendo molto economicamente, psicologicamente e a livello della società. Gli ucraini stanno lottando per il nostro stile di vita. Vogliono la libertà e lo Stato di diritto, non vogliono la dittatura putiniana e non vogliono più sentire la propaganda da Mosca. Dobbiamo ricordarci le condizioni dei civili e quindi gli ucraini dovranno decidere le condizioni”.

E sulla politica di riarmo, ha tenuto a precisare che “il ruolo dello Stato è creare sicurezza per i propri cittadini. Nessuno deve essere pronto ad occupare o attaccare un Paese. Ovviamente la dimensione militare viene coinvolta in questo discorso. Adesso dobbiamo chiederci se siamo pronti a difenderci. Siamo in grado di difenderci? In questo momento direi di no”. “La Grecia aumenterà le spese militari in maniera notevole fino al 5%. La Polonia spende il 5% del PIL per le spese militari. Altri paesi stanno seguendo questo esempio, addirittura la sinistra in Spagna sta proponendo un aumento delle spese per la difesa per raggiungere gli obiettivi della Nato”, ha aggiunto Weber, sottolineando che “i populisti anche in Italia stanno cercando di diffondere divergenze, ma noi dobbiamo investire nella sicurezza. Questa è una garanzia per i nostri cittadini”.

– foto IPA agency –

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Gol e spettacolo nella semifinale di andata, Barça-Inter 3-3

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Un pareggio spettacolare che rimanda il discorso qualificazione al match di San Siro. Finisce 3-3 tra Barcellona e Inter, con tante occasioni e la doppia rimonta da parte dei padroni di casa: vanificato il doppio vantaggio interista con Thuram e Dumfries, la sfida si deciderà martedì 6 maggio.
Simone Inzaghi ritrova Marcus Thuram, in difesa spazio a Bisseck nei tre centrali. Il Barcellona ha rischiato di perdere Yamal nel riscaldamento per un problema all’inguine, il talento spagnolo ha infatti interrotto il proprio riscaldamento salvo poi stringere i denti. L’inizio per i nerazzurri è stato da sogno, difficilmente pronosticabile. Dopo appena 30 secondi Thuram, su assist di Dumfries, ha superato Szczesny con un colpo di tacco che ha sorpreso il portiere polacco. Il Barcellona si è riorganizzato nel giro di pochi minuti, in due occasioni Ferran Torres ha sfiorato la rete del pari: pericolosa la seconda opportunità, la conclusione dello spagnolo – arrivata sugli sviluppi di un calcio d’angolo – è uscita per questione di centimetri.
I nerazzurri, in balia del palleggio dei blaugrana, si sono aggrappati alle ripartenze e ai calci da fermo: al 21′ Dumfries, sulla sponda di Acerbi, ha siglato il 2-0 con un’acrobazia dentro l’area piccola. La risposta è arrivata dopo appena tre minuti, Yamal si è costruito il gol con una giocata individuale che ha seminato il panico nella difesa ospite. Al 38′ è arrivato il pareggio di Ferran Torres, il sostituto di Lewandowski – oggi infortunato, il polacco potrebbe recuperare per la sfida di ritorno – ha sfruttato il suggerimento dalla destra di Raphinha. Al termine della prima frazione Inzaghi ha perso Lautaro (al suo posto Taremi) a causa di un risentimento ai flessori della coscia sinistra (l’argentino verrà valutato nei prossimi giorni): il ritmo dei catalani non è calato, l’Inter al 18′ ha rimesso nuovamente la freccia grazie al colpo di testa di Dumfries, autore di una doppietta. La risposta degli uomini di Flick è arrivata dopo appena due minuti, al 20′, con la conclusione dalla distanza di Raphinha: il tiro del brasiliano è entrato in porta dopo aver sbattuto la traversa, decisivo il rimpallo sulla schiena di Sommer. Nel finale gli azulgrana sono andati a un passo dal 4-3 ancora con Yamal, ma il talento classe 2007 ha colpito la sua seconda traversa del match. Dopo 6 gol e 90 minuti spettacolari, si deciderà tutto al ritorno a San Siro.
– Foto Ipa Agency –
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Palladino “Fieri del cammino, Kean sta bene ed è carico”

SIVIGLIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Noi dobbiamo essere orgogliosi del percorso che abbiamo fatto. La viviamo con leggerezza, consapevolezza e autostima. Dobbiamo andare in campo con serenità e felicità: è bello giocarsi una semifinale in un campo così bello contro una squadra così forte”.

In queste parole tutto l’entusiasmo di Raffaele Palladino e la fiducia nella sua Fiorentina alla vigilia della semifinale d’andata di Conference, in programma domani in casa del Betis.

La buona notizia è la convocazione di Moise Kean, convocato e regolarmente partito con la squadra, ma anche e soprattutto a disposizione per il match con gli spagnoli nonostante la settimana difficile appena vissuta. “Ho parlato con Kean. Sta bene, è sereno, carico e motivato. E’ rientrato ieri e ha fatto un allenamento e mezzo con la squadra. E’ pronto per giocare. Abbiamo tante partite e ovviamente dovrò scegliere se farlo iniziare nell’11 titolare o farlo partire dalla panchina”.

In ogni caso una risorsa importante per fronteggiare un avversario di tutto rispetto. “Non ci sentiamo nè sfavoriti nè favoriti ad affrontare il Betis. Siamo due squadre forti che sono arrivate con merito in semifinale, domani sarà una bella partita. Loro hanno un bravissimo allenatore che li fa giocare bene a calcio, è una squadra che ama il palleggio, il possesso palla, che ha grandi individualità in avanti, capace di fare grandi dribbling negli uno contro uno, noi dobbiamo fare bene le due fasi, ma l’abbiamo preparata bene. Siamo consapevoli del fatto che giochiamo nel loro stadio, ci saranno tanti tifosi, il loro pubblico è molto caldo. Sappiamo tutti che sarà una partita difficilissima, ma abbiamo due gare a disposizione”, dice Palladino in conferenza stampa insieme a uno dei giocatori più esperti della sua rosa, Robin Gosens.

“Si affrontano due squadre che sono meritatamente in semifinale e che vogliono andare in finale, sarà una sfida aperta, ma non dimentichiamo che poi c’è anche un ritorno a casa nostra. Sarà una bellissima partita da giocare tra due squadre che vivono un buon momento anche in campionato e che si affronteranno a viso aperto”, spiega il tedesco pronto per la sfida nella sfida: “Antony? L’ho affrontato già ai tempi in cui giocava nell’Ajax quando ho giocato in Champions League con l’Atalanta, lo so di che cosa è capace, ama fare dribbling e andare uno contro uno, sicuramente è un avversario difficile, però credo in me, credo anche nelle nostre qualità come squadra e per questo motivo sono molto fiducioso per domani”.

– Foto IPA Agency –

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Il presidente della Federvela Ettorre eletto vice presidente Eurosaf

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Federvela Francesco Ettorre è stato eletto vice presidente di Eurosaf (European Sailing Federation). L’assemblea dell’Associazione delle Federazioni Nazionali di Vela Europee, riunitasi in congresso a Neusiedl-am-See, in Austria, ha eletto il numero uno della Fiv con 31 voti su 32, pari al 97% delle preferenze. Oltre alla nomina di Ettorre, l’assemblea ha visto il rinnovo di altre importanti cariche. La Federazione Italiana Vela continua a ricoprire un ruolo fondamentale all’interno della comunità internazionale della vela, con Ettorre che avrà il compito di contribuire allo sviluppo e alla crescita dello sport in Europa.
“Sono onorato per il supporto che mi è stato dato. Questo incarico evidenzia non solo la mia posizione, ma anche il valore e il ruolo che l’Italia ha ricoperto negli ultimi anni a livello internazionale” il commento di Ettorre. “E’ un riconoscimento importante, che riflette il lavoro fatto dalla Federazione Italiana Vela, e sono convinto che il mio impegno in questo ruolo possa contribuire al bene della vela a livello globale. L’obiettivo sarà quello di lavorare per lo sviluppo del nostro sport in Europa, un impegno che riguarda tutte le nazioni. Ringrazio tutte le federazioni per il loro sostegno e auguro buon lavoro a tutto il board, e alla presidente Pinar Coskuner Genç, che sono certo saprà guidare il gruppo nel migliore dei modi”.
– foto credit @eurosaf –
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Torna il Festival dell’Appennino, 27 appuntamenti per sei mesi di eventi

ROMA (ITALPRESS) – Il Festival dell’Appennino, ‘Inclusivo di naturà torna con la XVI edizione e cresce sempre di più. I 27 appuntamenti previsti, si terranno nell’arco di sei mesi (dal 4 maggio al 12 ottobre 2025) in 28 comuni distribuiti nelle quattro regioni dell’Appennino centrale colpite dal sisma del 2016-2017: Abruzzo Lazio, Marche e Umbria. Borghi che custodiscono un prezioso patrimonio culturale storico, artistico, naturistico e di tradizioni e che, dopo anni difficili, anche attraverso questa iniziativa vogliono rilanciarsi, crescere, attrarre nuovi visitatori e riaggregare le loro comunità. Il programma sarà arricchito da 16 concerti, 7 spettacoli teatrali culturali, 6 rappresentazioni di circo contemporaneo, offrendo un palinsesto culturale di elevato livello. Eugenio Finardi, Moni Ovadia, Luca Barbarossa, David Riondino, la Compagnia dei Folli, Saturnino, Davide Rondoni e Ambrogio Sparagna sono solo alcuni degli artisti che si esibiranno durante le tappe del Festival.
La conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2025 del Festival, promosso dal Commissario Straordinario al sisma 2016 e dal Bim Tronto, si è svolta oggi a Roma, presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. All’appuntamento hanno partecipato, in presenza o da remoto, il Commissario Straordinario sisma 2016, Guido Castelli; il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco; la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti; gli assessori della Regione Abruzzo Umberto D’Annuntiis e della Regione Lazio Manuela Rinaldi; il Presidente del Bim Tronto, Luigi Contisciani, e il Direttore artistico del Festival, Carlo Lanciotti.
‘Il Festival dell’Appennino – afferma il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli – continua a crescere e diventa sempre più inclusivo. Sono numerose le comunità del sisma che hanno voluto aderire, collaborando con entusiasmo alla buona riuscita di una manifestazione concepita come un tassello rilevante dell’opera di riparazione economica e sociale che stiamo compiendo in questi territori. Luoghi di grande bellezza e tradizione, che hanno voglia di tornare a crescere, nel segno dello sviluppo sostenibile, e di farsi conoscere da un pubblico sempre più ampio. La parola chiave che ci ha guidati nel concepire questa iniziativa è proprio valorizzazione. Valorizzazione della cultura, della storia, dell’arte, della natura, della cucina. A noi sta il compito di ‘ liberarè il potenziale di assoluto livello di queste terrè.
Per il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco ‘il Festival dell’Appennino è un’iniziativa strategica e ben strutturata per la valorizzazione e il rilancio delle quattro regioni coinvolte.
La sinergia tra territori, la ricchezza del programma e il forte sostegno governativo, in particolare attraverso l’impegno del Commissario Castelli, pongono le basi per un impatto positivo e duraturo sul tessuto economico, sociale e culturale dell’Appennino centrale. La continuità del festival, con la programmazione della sedicesima edizione, testimonia una visione a lungo termine che mira a consolidare l’attrattività di questa splendida area della nostra Nazione, anche attraverso l’attrazione di un turismo consapevole che possa contribuire significativamente al benessere e alla ripresa delle comunità appenninichè.
Il Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti sottolinea che ‘il Festival dell’Appennino è un simbolo di rinascita per le aree montane del Centro Italia. La Regione Umbria sostiene con convinzione questa manifestazione, che unisce cultura, natura e partecipazione. Valorizzare i cammini, i borghi e i paesaggi appenninici significa investire in una nuova centralità per i territori interni, promuovendo sviluppo sostenibile, turismo lento e identità localì.
Per l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi ‘è un impegno importante quello di rilanciare l’Appennino centrale, ancora oggi ferito dal sisma del 2016. Un lavoro che non riguarda solo la ricostruzione materiale, ma anche quella culturale, per far conoscere e vivere l’Appennino centrale anche a chi non lo conosce. Per questo ringrazio il Commissario Guido Castelli, che sta restituendo a questi territori una programmazione sia a livello nazionale che regionale. L’impegno della Regione Lazio è far crescere l’interesse economico di queste aree attraverso la valorizzazione della cultura, della tradizione e di luoghi sorprendentì.
‘Il Festival dell’Appennino – afferma l’assessore della Regione Abruzzo Umberto D’Annuntiis – ha l’obiettivo di valorizzare un’area interna interessata dal sisma che soffre del fenomeno dello spopolamento e, dunque, ha bisogno di strumenti di sostegno. Si investe su turismo sostenibile ed eventi culturali, in una logica che mette al centro gli abitanti di queste comunità. Tutta l’area colpita dal sisma ha necessità di messaggi positivi per far avvicinare nuovi visitatori e rilanciare il territorio. Sono luoghi di grande bellezza che attraverso questo Festival potremo far conoscere di più e meglio. Infatti, grazie a iniziative come questa, si può porre la giusta attenzione su un tema troppo spesso trascurato in passatò.
Per il Presidente BIM Tronto Luigi Contisciani ‘questa edizione, estesa dalla primavera fino all’autunno, consentirà di destagionalizzare l’offerta turistica portando residenti e turisti nell’anima dei luoghi e delle tradizioni locali, attraverso un’esperienza immersiva e unica- ha dichiarato il presidente BIM Tronto Luigi Contisciani- promuovendo un modo di vivere più lento e connesso con la natura, basato sull’autenticità, la sostenibilità e l’inclusione, creando un circolo virtuoso di crescita culturale, sociale ed economica. Una manifestazione che dallo scorso anno ha creato una rete sinergica tra enti pubblici, istituzioni, imprese e comunità, per una valorizzazione integrata e duratura di questo prezioso patrimonio
che è il nostro appennino centrale. Il festival si conferma un vero e proprio ambasciatore del territorio, capace di attrarre un turismo consapevole e rispettosò.
Il Direttore artistico Carlo Lanciotti afferma che ‘per questa sedicesima edizione, siamo entusiasti di presentare luoghi di pregio naturalistico inediti, una sorpresa anche per la comunità del Festival dell’Appennino che ci segue con passione da anni. Il Festival conferma la sua vocazione multidisciplinare, dove musica, teatro e circo contemporaneo si fondono in un connubio che si adatta in modo unico a ciascuna delle location che ospiteranno gli eventi. Tra gli appuntamenti più suggestivi, spicca quello del 22 giugno, in concomitanza con il solstizio d’estate. In questa occasione, mostreremo la straordinaria possibilità di passare, nel cuore dell’Appennino Centrale, dall’alba sul mare al tramonto in montagna nell’arco di un’ora, un’ora e mezzà.
Il Festival dell’Appennino, promosso congiuntamente dal Commissario Straordinario al sisma 2016 e dal BIM Tronto, con la fondamentale collaborazione dei BIM Vomano-Tordino Teramo, Nera-Velino Cascia e Nera-Velino Rieti, approda all’edizione del 2025 forte del significativo successo della passata edizione, che ha registrato la partecipazione di oltre 20 mila persone. La manifestazione, a forte vocazione turistica e culturale, presenta un’ampia gamma di attività: escursioni guidate, spettacoli dal vivo, performance artistiche, concerti, incontri tematici, presentazioni culturali ed esperienze enogastronomiche di eccellenza. L’obiettivo primario è quello di promuovere un turismo esperienziale e pienamente accessibile, in linea con una visione di inclusione e valorizzazione del patrimonio naturale e umano. Guide alpine specializzate accompagneranno i partecipanti alla scoperta di luoghi di rara bellezza, spesso poco noti, in territori che vogliono costruire un nuovo futuro attraverso lo sviluppo e il contrasto allo spopolamento, fenomeno che si è accentuato a seguito degli ultimi eventi sismici. L’aggettivo ‘inclusivò sottolinea l’impegno del Festival ad aprirsi a tutti, grazie anche all’utilizzo della Joelette per le escursioni.
Un elemento distintivo di questa edizione sarà la riscoperta delle tradizioni locali e delle eccellenze enogastronomiche, che rappresentano l’anima dei borghi dell’Appennino centrale. Il Festival si propone come un ponte tra le comunità dei residenti e i visitatori, un’opportunità per riscoprire insieme l’identità profonda dell’Appennino centrale attraverso escursioni che toccheranno anche 9 itinerari naturalistici e spirituali di grande valore storico e culturale: il Cammino Francescano della Marca, il Cammino di San Francesco, il Sentiero Italia, il Grande Anello dei Borghi Ascolani, il Grande Anello di Arquata del Tronto, il Cammino delle Terre Mutate, il Cammino dei Santuari, il Cammino Lauretano, il Cammino dei Cappuccini.
Il primo appuntamento del Festival dell’Appennino è previsto domenica 4 maggio a Palmiano (Ap). La mattina è prevista un’escursione panoramica alla scoperta dei tesori di questo angolo del Piceno che si affaccia verso i monti Sibillini. Il ritrovo è fissato alle ore 9.15 a Palmiano, con partenza alle ore 9.30. Il percorso, che prevede partenza e arrivo nel comune Piceno, ha una difficoltà E (Escursionistico per tutti), è lungo 6,61 km e ha un tempo di percorrenza di circa 3 ore e mezza. Durante l’escursione sarà possibile assistere alla semina di una delle eccellenze locali, la patata dei Sibillini, e visitare una tartufaia locale, dove un tartuficoltore mostrerà i segreti della cavatura del tartufo nero pregiato. Al rientro, alle ore 13.30, sarà possibile usufruire del punto ristoro della Proloco con menu a 15 euro. Nel pomeriggio, dalle ore 15, si terrà il concerto di BandAdriatica, dove i ritmi del Salento si mescoleranno ai suoni vibranti del Mediterraneo.
La partecipazione agli eventi al Festival è gratuita ma sarà necessario effettuare la prenotazione on line, attraverso la compilazione dell’apposito form sul sito www.festivaldellappennino.it.
-foto ufficio stampa Commissario Straordinario al sisma –
(ITALPRESS).

Il pm Gaiatto incontra gli studenti del Fermi: “Tutti dobbiamo occuparci dei temi della giustizia” (Video)

Nell’ambito delle “Giornate dello Studente” il sostituto procuratore della Repubblica di Sciacca, Alberto Gaiatto, ha presentato al liceo Scientifico “Fermi” il Calendario della Legalità. Realizzato dai ragazzi della Consulta dell’Associazione Nazionale Magistrati, consente di approfondire i temi della giustizia e di comprendere meglio i ruoli che hanno le parti nel processo. L’intervento del magistrato è stato introdotto dalla dirigente del “Fermi”, Maria Paola Raia.

Per il sostituto procuratore veneto, che opera da cinque anni nell’ufficio giudiziario saccense, “i ragazzi sono affamati di giustizia perchè ogni giorno vivono piccole ingiustizie e giustamente pretendono che i loro diritti siano rispettati”.

“Ai ragazzi – ha detto Gaiatto – bisogna insegnare che i diritti non vanno elemosinati, ma pretesi”.

In un’intervista a Risoluto.it il pm ha espresso il suo pensiero anche sulla tanto discussa riforma dell’ordinamento giudiziario con la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri esprimendo netto dissenso.

“E’ inutile – ha affermato – perchè non accorcerà di un solo giorno la durata dei processi e dannosa perchè a lungo andare appiattirà la figura del pubblico ministero a quella della polizia giudiziaria. Il pubblico ministero rischierà di diventare un avvocato della polizia giudiziaria e perderà la capacità di affrontare il caso anche dal punto di vista del giudice: non farà né l’interesse della vittima né l’interesse dell’indagato”.

Lotta all’evasione dalla Tari, Leonte: “Il Comune ha incassato 2 milioni di euro”


Al Comune di Sciacca sono arrivati i primi 2 milioni di euro dalla lotta all’evasione riguardante la Tari. Lo ha annunciato l’assessore comunale al Bilancio, Fabio Leonte. “Negli ultimi 2 anni – dice l’amministratore comunale – sono stati emessi 1.600 avvisi di accertamento per omessa denuncia per un totale di 3 milioni di euro nei confronti di soggetti non conosciuti all’ufficio per la Tari. Per i contribuenti conosciuti che non pagavano nel 2023 abbiamo incassato il 73 per cento delle bollette, percentuale che è scesa leggermente nel 2024″.

Leonte annuncia che il Comune di Sciacca ha affidato ad Ader la riscossione coattiva per circa un milione di euro di accertamenti per omessa denuncia non riscossi per gli anni tra il 2021 e il 2023. Il Comune ha incassato circa 2 milioni di euro e un milione contiamo di incassarlo tramite Ader”.

E’ un’azione massiccia quella che sta portando avanti il Comune e che, secondo quanto riferisce l’assessore Leonte, porterà a recuperare importanti risorse per l’ente. A dicembre 2024 il Comune ha affidato sempre ad Ader l’incarico di recuperare 1,5 milioni di euro per gli anni 2015 e 2016.

“Questo testimonia un’attività importante che sta svolgendo l’ufficio per recuperare l’evasione – dice Leonte – e che continuerà. Purtroppo, molti assumono anche un atteggiamento di attesa prima di pagare, ma noi facciamo il possibile per individuarli e fare in modo che paghino”.

LingoYou: l’azienda italiana che rivoluziona il mondo delle traduzioni con l’intelligenza artificiale

Da startup a leader internazionale nei servizi linguistici, con sede anche a Ribera: la storia di un successo made in Italy

In un mercato sempre più globale e connesso, cresce l’interesse verso servizi linguistici innovativi, capaci di unire precisione, tecnologia e velocità. In questo scenario si distingue LingoYou Group Srl, una startup italiana che in pochi anni ha scalato il settore delle traduzioni e dell’interpretariato, registrando una crescita del fatturato pari al 1900% in tre anni.

Con clienti di rilievo come Chanel, Enel, Whirlpool e Alfasigma, LingoYou si propone oggi come partner strategico per aziende che vogliono comunicare con il mondo in modo efficace e multilingua.


Traduzioni e interpretariato con tecnologia AI: l’innovazione firmata LingoYou

A differenza di molte realtà del settore, LingoYou ha scelto di non esternalizzare le attività, ma di integrare internamente tutti i processi linguistici, sviluppando tecnologie proprietarie basate su intelligenza artificiale.

Tra le soluzioni più avanzate:

  • Una piattaforma di interpretariato telefonico e video in oltre 90 lingue, alimentata da AI;
  • Un software di traduzione automatica con revisione umana integrata, per unire rapidità e qualità;
  • Un sistema di voice-over AI in oltre 120 lingue, capace di replicare fedelmente la voce dello speaker e sincronizzare il labiale;
  • La piattaforma Rafiky, per videoconferenze multilingua e interpretariato remoto;
  • Un’app dedicata ai congressi internazionali, che consente check-in elettronico, networking e accesso ai contenuti in tempo reale.

Grazie a questa infrastruttura, LingoYou offre copertura in oltre 250 lingue, con più di 50 collaboratori in Italia e una rete di oltre 20.000 traduttori professionisti in tutto il mondo.


Una sede a Ribera e un modello inclusivo di crescita territoriale

Oltre alla sede centrale di Milano, LingoYou ha investito in Sicilia, aprendo un centro operativo a Ribera (AG), dove lavorano 12 dipendenti. Una scelta che punta a valorizzare il capitale umano del Sud, offrendo opportunità lavorative qualificate in un contesto di respiro internazionale.


Leadership, visione e impegno sociale

Alla guida di LingoYou c’è Manuel M’Sakni Costa, imprenditore nato in Sicilia da genitori tunisini e adottato in adolescenza. La sua storia personale è segnata da resilienza e multiculturalità: elementi che oggi si riflettono nei valori aziendali.

LingoYou non è solo innovazione tecnologica, ma anche impegno sociale e ambientale. L’azienda collabora con realtà come Caritas, Save the Children, Medici Senza Frontiere e Treedom, promuovendo iniziative di responsabilità sociale sia a livello locale che globale.


Premi e riconoscimenti nel 2024

Nel 2024, LingoYou si è classificata al 1° posto tra le aziende italiane a più alta crescita nel settore linguistico, entrando anche nella Top 3 per efficienza e quota di mercato. Un risultato raggiunto mantenendo tariffe competitive e standard qualitativi elevati.


L’obiettivo: diventare la prima multinazionale italiana delle soluzioni linguistiche AI-based

LingoYou punta ora a diventare la prima multinazionale italiana specializzata in servizi linguistici basati su intelligenza artificiale, continuando a innovare nel rispetto delle lingue, delle culture e delle persone.

Quando il mondo parla in tante lingue, serve qualcuno che sappia ascoltarle tutte: LingoYou lo fa con la forza dell’AI e il cuore delle persone.

Dipendenti pubblici locali, in arrivo aumenti fino a 300 euro al mese: chi ne ha diritto e a quale condizione

Nuove opportunità economiche in arrivo per molti dipendenti pubblici locali: un emendamento alla legge di conversione del decreto P.A., approvato il 17 aprile 2025 in Commissione, introduce la possibilità di aumentare gli stipendi fino a 300 euro mensili. Ma non tutti ne beneficeranno: il diritto all’aumento è subordinato a una condizione fondamentale legata alla situazione finanziaria degli enti locali.


Chi riceverà gli aumenti fino a 300 euro

Gli aumenti interesseranno il personale con contratto presso:

  • Comuni
  • Città Metropolitane
  • Province
  • Regioni

Restano esclusi:

  • Camere di Commercio
  • Unioni Comunali
  • Altri enti del comparto funzioni locali non espressamente menzionati

Cosa prevede l’emendamento al decreto P.A.

L’emendamento consente di:

  • innalzare la componente stabile del fondo delle risorse decentrate;
  • incrementare le posizioni organizzative fino al 48% della spesa complessiva per le retribuzioni 2023;
  • superare il tetto al trattamento accessorio previsto dall’art. 23, comma 2, del D. Lgs. 75/2017.

L’obiettivo è ridurre il divario retributivo tra il personale degli enti locali e quello delle amministrazioni centrali, spesso più attrattive a livello salariale.


La condizione per ottenere l’aumento

L’aumento non è automatico. Le risorse economiche per finanziare l’incremento dovranno essere reperite internamente da ciascun ente locale.

In sintesi:

  • Comuni e Regioni dovranno finanziare gli aumenti con fondi propri
  • Niente stanziamenti aggiuntivi dallo Stato
  • Solo gli enti con bilanci in equilibrio potranno procedere con l’aumento

Un’opportunità per i Comuni virtuosi

I Comuni con conti in ordine potranno:

  • offrire stipendi più alti ai propri dipendenti;
  • attrarre personale qualificato;
  • migliorare la qualità dei servizi pubblici locali.

Al contrario, gli enti in difficoltà non potranno aumentare gli stipendi, creando nuove disparità territoriali.


Le critiche dei sindacati

Se da un lato l’iniziativa è stata accolta positivamente da molte forze politiche, dall’altro i sindacati – in particolare la CGIL – hanno criticato la misura, sostenendo che:

  • potrebbe creare disuguaglianze tra amministrazioni;
  • potrebbe limitare le nuove assunzioni, costringendo gli enti a destinare le risorse solo al personale esistente.

Quando entrerà in vigore

Gli aumenti potranno essere applicati solo dopo l’entrata in vigore definitiva della legge di conversione. Da quel momento, i Comuni e le Regioni che rispettano i criteri potranno adeguare le buste paga dei propri dipendenti fino a un massimo di 300 euro netti al mese.