Zelensky “Apprezzo posizione chiara e di principio di Giorgia Meloni”

ROMA (ITALPRESS) – Oggi a Roma ho incontrato il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Giorgia Meloni. Abbiamo discusso dell’importanza delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina e degli sforzi per ripristinare la pace e proteggere le vite umane.
46 giorni fa, l’Ucraina ha accettato un cessate il fuoco totale e incondizionato e, per 46 giorni, la Russia ha continuato a uccidere il nostro popolo. Pertanto, è stata prestata particolare attenzione all’importanza di esercitare pressioni sulla Russia”. Così su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Apprezzo la posizione chiara e di principio di Giorgia Meloni. L’ho anche informata degli incontri costruttivi tenuti dalla delegazione ucraina con i rappresentanti di Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Germania a Parigi e Londra. C’è una posizione comune: un cessate il fuoco incondizionato deve essere il primo passo verso il raggiungimento di una pace sostenibile in Ucraina” conclude.

foto: screenshot video ufficio stampa Palazzo Chigi

(ITALPRESS).

Ghribi “Spero che pace in Ucraina sia primo miracolo di Papa Francesco”

ROMA (ITALPRESS) – I funerali di Papa Francesco, “il Papa della gente”, sono stati celebrati oggi a Roma, attirando centinaia di migliaia di persone nelle strade per onorare un’eredità di compassione e unità globale. Il presidente di GKSD, Kamel Ghribi, si è unito a numerosi leader mondiali e personalità di rilievo, tra cui capi di Stato americani, europei e africani, per riflettere sui necessari sforzi di pace e sul grande contributo morale e concreto del Pontefice.
“Ghribi, che ha avuto il piacere di conoscere personalmente il Pontefice, di essere onorato della sua amicizia e di condividere pensieri sulla fratellanza umana, ha elogiato la visionaria intuizione della firma del Manifesto di Abu Dhabi nel 2019, passo coraggioso verso il dialogo interreligioso”, spiega una nota.
“E’ stato un uomo di pace che ha trasformato la fede in un ponte, non in una barriera. Il suo appello all’unità risuona anche dopo la sua morte, quando gli avversari sono fianco a fianco, uniti nel dolore e nella riverenza”, ha osservato Ghribi.
Durante la cerimonia, il Presidente di GKSD ha avuto uno scambio di opinioni con diversi leader mondiali, tra cui il Primo Ministro del Kenya, il Presidente del Congo, il Primo Ministro del Qatar, il Ministro degli Affari Esteri della Tunisia, il Presidente del Bangladesh, il Presidente del Kosovo, il Presidente del Libano, il Primo Ministro della Grecia e alti dignitari delle Nazioni Unite, tra cui Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea.
“Mi auguro che la pace in Ucraina, dopo l’incontro avvenuto in Vaticano tra Trump e Zelensky sia il primo miracolo da lassù di Papa Francesco”, ha detto Kamel Ghribi dopo la conclusione della cerimonia funebre.

Fonte foto: GKSD
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Marc Marquez vince la sprint anche a Jerez davanti ad Alex e Bagnaia

JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Marc Marquez, in sella alla Ducati ufficiale, continua la sua striscia vincente, trionfando anche nella sprint race del Gran Premio di Spagna.

Sul circuito di Jerez, intitolato ad Angel Nieto, l’otto volte iridato consolida il proprio primato nel mondiale, allungando a +20 sul fratello Alex, oggi secondo con la Desmosedici del team Gresini. Completa il podio Pecco Bagnaia, terzo con l’altra Ducati ufficiale.

In quarta posizione si piazza Franco Morbidelli (Ducati Pertamina), davanti a Fermin Aldeguer (Ducati Gresini), in quinta. Con il sesto posto di Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina), le moto della casa di Borgo Panigale si piazzano davanti a tutti.

E’ scivolato, invece, il poleman Fabio Quartararo (Yamaha), nel tentativo disperato di resistere al sorpasso di Marc Marquez durante il secondo passaggio. Nell’ordine, completano la top ten Maverick Vinales, Marco Bezzecchi, Joan Mir, Pedro Acosta. La gara lunga è in programma domani alle ore 14.
– foto Ipa Agency –
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Tragedia a Mazara del Vallo, muore ragazzo di 14 anni

Due ragazzini sono caduti dal tetto di un casolare abbandonato, facendo un volo di circa 20 metri, a Mazara del Vallo. È successo nel lungomare San Vito. Uno dei due, di 14 anni, è deceduto sul colpo mentre l’altro di 13 anni è stato trasportato in ospedale in gravissime condizioni.

Sciacca, torna il parcheggio selvaggio in piazza Duomo

È tornato il parcheggio selvaggio in piazza Duomo, a Sciacca. Una scena che non si vedeva dal 1° novembre dello scorso anno, quando erano stati attivati i dissuasori automatici per regolamentare l’accesso, limitandolo ai residenti e ai veicoli autorizzati.

Oggi auto parcheggiate ovunque, in quella che da tempo è un’area pedonale. La causa è da ricercare nel danneggiamento di uno dei dissuasori elettronici a scomparsa, avvenuto lo scorso 16 aprile, da parte di un mezzo pesante, subito individuato dalla polizia municipale.

Nel frattempo, nella chiesa Madre – situata nella stessa piazza – si stava celebrando un matrimonio. I veicoli parcheggiati non erano degli invitati al matrimonio. In occasione dei matrimoni in chiesa Madre viene autorizzato il parcheggio di qualche auto come quelle degli sposi e dei fotografi.

L’episodio non è solo il risultato di un guasto tecnico, ma l’ennesima conferma di un problema più ampio: l’incapacità di rispettare le regole e il decoro urbano. Eppure piazza Duomo è formalmente pedonale da parecchio tempo.

Ancora una volta Sciacca si ritrova a dover fare i conti con la maleducazione. Non basta installare dissuasori e cartelli: manca una cultura del rispetto degli spazi comuni. E basta un guasto tecnico – come quello che ha messo fuori uso il dissuasore – per far riemergere vecchie abitudini mai del tutto superate.

Albero che minacciava di cadere a Sciacca, vigili del fuoco in via Cappuccini

Questa volta non si è trattato di un grande albero, come quello che in via Pompei faceva cadere rami sui mezzi in transito. In via Cappuccini un albero di piccole dimensioni aveva il tronco in pessimo stato. Nuovo intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca che lo hanno tagliato.

Ancora una volta grazie all’intervento dei vigili del fuoco è stata tutelata la pubblica incolumità. In via Cappuccini durante l’intervento dei vigili del fuoco anche una pattuglia della Polizia municipale di Sciacca.

Adesso si spera che i resti dell’albero vengano rimossi al più presto dal marciapiede di via Cappuccini.

Polizia municipale di Sciacca, un anno di contravvenzioni 550 mila euro

Dodici mesi di contravvenzioni da parte della Polizia municipale di Sciacca ha portato al Comune un incasso di ben 550 mila euro. Introiti provenienti dalle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada che il Comune è obbligato a destinare per quote di pertinenza.

In particolare, la norme prevede che una quota minima del 25 per cento sia destinata ad interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade. Un’altra quota, sempre del 25 per cento, ad attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature.

Il restante 50 per cento ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, ovvero alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, ai corsi didattici finalizzati all’educazione stradale, a misure di assistenza e previdenza per il personale.

La giunta Termine ha così deliberato che spenderà i proventi dei 550 mila euro per l’anno 2025. Otto mila euro per la manutenzione straordinaria dei semafori, 5.000 per la manutenzione ordinaria dei semafori, 24.000 per l’acquisto e potenziamento e miglioramento della segnaletica stradale. E poi 40.000 euro per la manutenzione straordinaria della segnaletica stradale.

Ventimila euro per il vestiario, 37.000 mila per accertamento e controllo di banca dati e assistenza software di controllo. Seimila euro andranno per assistenza dei palmari in dotazione alla municipale e 20.000 per canone noleggio leasing degli automezzi, 2.000 per quello delle attrezzature.

Cinquemila per acquisto attrezzature dei servizi di polizia municipale e 30.000 mila per potenziamento servizi stradali, 10.000 per la previdenza complementare. Ed ancora, 500 euro per acquisto sussidi scolastici, 6.000 euro per manutenzione automezzi, 7.000 per formazione del personale e ben 50.000 euro per la riparazione delle strade comunali.

Nuovo Codice della Strada 2025: cambiano le multe per divieto di sosta, ecco regole, cifre e limiti

Divieto di sosta, multe più leggere ma più severe per chi occupa aree riservate: ecco cosa cambia con la riforma del Codice della Strada 2025. Il nuovo sistema introduce tetti massimi alle sanzioni per le infrazioni ripetute, mentre restano salate le multe per chi parcheggia in zone dedicate ai disabili o ai mezzi pubblici.

Divieto di sosta: limite alle multe per la stessa infrazione

Chi vive o lavora in città sa bene quanto sia difficile trovare parcheggio, ma il rischio di trovare un verbale sul tergicristallo non sparisce mai. La riforma del Codice della Strada 2025, introdotta con la Legge n. 177/2024, porta alcune novità importanti, soprattutto per chi lascia l’auto in sosta vietata per periodi prolungati.

La novità principale è il tetto massimo alle multe per divieto di sosta: non sarà più possibile ricevere sanzioni illimitate per la stessa infrazione. In passato, ogni 24 ore di violazione corrispondeva una nuova multa, senza limiti. Oggi, invece, la sanzione massima non può superare i 408 euro (102 euro moltiplicati per quattro). Superato questo importo, non saranno emessi ulteriori verbali per la stessa violazione.

Questa regola si applica sia per la sosta vietata classica (es. parcheggio in aree vietate), sia per la sosta oraria gratuita oltre il tempo consentito.


Sosta oraria: multe progressive fino a 106 euro

Per chi sgarra con la sosta oraria gratuita (es. parcheggi consentiti solo per un’ora), la riforma introduce un sistema a penalità crescente:

  • Prima ora oltre il limite: multa di 26 euro
  • Seconda ora: multa di 54 euro
  • Terza ora: multa di 80 euro
  • Quarta ora: multa di 106 euro

Questo sistema evita sanzioni esagerate per piccoli ritardi ma penalizza chi abusa del tempo concesso.


Sosta tariffata: multe e maggiorazioni per chi non paga

Anche per i parcheggi a pagamento, il nuovo articolo 7 del Codice della Strada stabilisce regole chiare:

  • Mancato pagamento totale: multa da 42 a 173 euro, più il costo della tariffa giornaliera del parcheggio
  • Pagamento insufficiente:
    • Se il tempo extra è inferiore al 10% di quello pagato → nessuna sanzione
    • Se il tempo extra è tra il 10% e il 50% → multa ridotta del 50%
    • Se il tempo extra supera il 50% → multa piena, più tariffa giornaliera

Attenzione: la riduzione del 30% per chi paga entro 5 giorni si applica solo alla multa, non alle maggiorazioni.


Sosta in aree riservate: sanzioni più dure

Chi parcheggia dove non dovrebbe, come sugli stalli per disabili o alle fermate degli autobus, rischia sanzioni più salate:

  • Sosta su stalli per disabili: multa fino a 330 euro, con rimozione del veicolo e 4 punti decurtati dalla patente
  • Sosta alle fermate degli autobus: multa di 165 euro, con rimozione e 2 punti tolti dalla patente

Conclusioni: multe più giuste, ma attenzione alle regole

Il nuovo Codice della Strada 2025 punta a rendere più equilibrato il sistema sanzionatorio, evitando multe a raffica per la stessa infrazione, ma inasprendo le pene per chi ostacola i diritti altrui, come nei casi di sosta in aree riservate.

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Nuova sanatoria fiscale 2025: il Governo valuta lo stralcio delle cartelle esattoriali tra il 2000 e il 2010

Debiti fiscali cancellati per milioni di italiani? Il Parlamento valuta un condono tombale per le cartelle esattoriali irrecuperabili. Ecco cosa potrebbe cambiare per contribuenti e sistema di riscossione.

Il Parlamento italiano sta discutendo una possibile sanatoria fiscale 2025, con stralcio delle cartelle esattoriali più vecchie, quelle risalenti tra il 2000 e il 2010. L’obiettivo è alleggerire il carico fiscale gestito dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), ridurre i costi di riscossione e offrire una nuova opportunità ai contribuenti in difficoltà economica.

Oltre 1.200 miliardi di euro di cartelle non riscosse

Il cosiddetto “magazzino fiscale” dell’AdER ha raggiunto cifre record: 1.272 miliardi di euro di cartelle esattoriali ancora aperte. Tuttavia, circa 537 miliardi sono già considerati irrecuperabili, perché collegati a soggetti falliti, deceduti o non più rintracciabili.

Il condono tombale su cui si discute punta a cancellare definitivamente i debiti ritenuti impossibili da riscuotere, in particolare quelli più vecchi di dieci anni. Un’operazione che, secondo le intenzioni del Governo, libererebbe la macchina fiscale da milioni di cartelle obsolete, migliorando l’efficienza del sistema e riducendo i costi di gestione.

Quali cartelle potrebbero essere cancellate?

L’ipotesi attualmente al vaglio riguarda lo stralcio delle cartelle esattoriali riferite a debiti erariali (tasse non pagate, multe e contributi) per il periodo 2000-2010. L’obiettivo è eliminare le pendenze fiscali ormai inutili, riferite a soggetti senza più possibilità di pagamento.

La misura potrebbe essere inserita nella Legge di Bilancio 2026, come anticipato dal Documento di economia e finanza (DEF) 2025, che apre a politiche fiscali più eque e sostenibili.

Perché lo stralcio delle cartelle conviene anche allo Stato

Secondo il Governo, cancellare i debiti non esigibili significa:

  • Snellire il lavoro dell’AdER, concentrando gli sforzi sui crediti effettivamente recuperabili.
  • Ridurre i costi operativi, legati alla gestione di milioni di pratiche fiscali ferme.
  • Offrire un nuovo inizio ai contribuenti, in molti casi colpiti da eventi imprevisti come malattie, disoccupazione o crisi economiche.

Questa operazione si inserirebbe in una più ampia strategia di riforma fiscale, per rilanciare l’efficienza del sistema di riscossione e migliorare il rapporto tra Fisco e cittadini.

Alternative già attive: rottamazione-quater e rateizzazioni

In attesa del possibile condono tombale, sono ancora disponibili strumenti di definizione agevolata come:

  • Rottamazione-quater: pagamento solo della quota capitale del debito, senza sanzioni e interessi.
  • Rateizzazione fino a 120 mesi per chi ha difficoltà a saldare le cartelle esattoriali.

Queste misure restano accessibili per i debiti recenti o non compresi nella sanatoria.

I dubbi della Corte dei Conti e dei sindacati

La proposta di condono fiscale ha generato anche critiche. La Corte dei Conti teme che misure ripetute possano incentivare i contribuenti a non pagare, aspettando future sanatorie. Anche la CGIL ha espresso perplessità, sottolineando i rischi di scoraggiare chi ha sempre rispettato le scadenze fiscali.

Tuttavia, il Governo ribadisce che la sanatoria 2025 riguarderebbe solo i debiti irrecuperabili, quindi senza impatto reale sulle casse dello Stato, ma utile per ottimizzare risorse e processi.

Un nuovo rapporto tra Fisco e cittadini

Se approvato, il condono tombale 2025 segnerebbe un punto di svolta nella gestione dei debiti fiscali italiani. Un gesto per ricostruire la fiducia tra cittadini e amministrazione finanziaria, ponendo fine a un enorme arretrato e alleggerendo milioni di famiglie da pendenze ormai solo formali.

La proposta è ancora in discussione, ma il tema è al centro del dibattito politico e potrebbe trovare spazio nella prossima manovra finanziaria.

Mangia’s Triathlon Sicily con 120 iscritti, i 4 di Sciacca: “Tutti possono cimentarsi” (Video)

Domani, domenica 27 aprile 2025, si terrà a Sciacca la III edizione del Mangia’s Triathlon Sicily, gara su distanza Olimpica con 1.500 metri di nuoto nelle azzurre acque del mare di Sciacca, 40 km di bici tra le coloratissime colline che dominano il litorale e 10 km di corsa tra i prati e gli ulivi dei viali di Sciaccamare. L’evento sportivo quest’anno è inserito nel prestigioso circuito Magna Grecia. Sono 120 gli iscritti, 4 dei quali saccensi.

“Tutti possono cimentarsi in questo sport – dicono i saccensi – e basta allenarsi bene. Non è necessario iniziare fin da giovani”.

Storie diverse quelle dei saccensi in gara e c’è Gianluca Interrante che ha iniziato solo da pochi anni. “Consiglio a tutti di avvicinarsi al Triathlon”, dice Interrante.

“Il periodo scelto ricade non a caso nel ponte del 25 aprile per offrire agli atleti e agli accompagnatori la possibilità di coniugare sport e turismo per soddisfare al meglio le esigenze di tutti” afferma per conto dell’organizzazione Daniele Di Gregoli.

“Tra angoli di Sicilia dalla bellezza mozzafiato, spiagge stupende, terrazze panoramiche, comfort e sapore mediterraneo Sciaccamare è il luogo perfetto per coloro che vorranno concedersi un primo assaggio della bella stagione”, aggiunge.