La marineria di Sciacca in stato di agitazione, a breve blocco di tutti i natanti (Video)

Entro fine settimana è previsto che il prezzo del gasolio per la pesca sfondi il tetto di un euro al litro. Questa mattina la marineria di Sciacca, riunita in assemblea, ha proclamato lo stato di agitazione. Nell’arco di alcuni giorni si dovrebbe andare al blocco totale dei natanti anche se prima di assumere una decisione di questo tipo è previsto un altro incontro e questa volta con il coinvolgimento delle altre marinerie agrigentine.

Al momento sono una ventina i natanti che vanno in pesca, quasi tutti volanti a coppia. Da un lato il caro gasolio e dall’altro la mucillagine che blocca l’attività anche dei pochi natanti che anche negli ultimi giorni hanno preso il largo sta determinando quella che viene definita la crisi peggiore del settore degli ultimi anni.

La decisione di procedere intanto con lo stato di agitazione è stata assunta nel corso dell’assemblea alla quale sono intervenuti i rappresentanti delle cooperative Pescatori, con Vincenzo Marinello e Vito Colletti, Madonna del Soccorso con Salvatore Scaduto e Calogero Bono, e San Paolo Consulting con Gaspare Sclafani.

Si attendo risposte dal ministero della Pesca per un credito d’imposta sul gasolio e dalla Regione per un sostegno alle imprese.

Terzo mandato ai sindaci, l’Ars dice ancora no 

Ancora una bocciatura per la norma sul terzo mandato dei sindaci nei Comuni siciliani tra i 5 e i 15 mila abitanti. L’Ars ha respinto per la seconda volta nel giro di poche settimane il provvedimento che avrebbe consentito ai primi cittadini di ricandidarsi oltre il limite attuale.

A far naufragare il testo è stato nuovamente il voto segreto richiesto dalle opposizioni. Una scelta procedurale che ha finito per mettere in evidenza le divisioni interne alla maggioranza di centrodestra.

Con 43 voti favorevoli e 18 contrari, l’aula ha approvato un emendamento soppressivo che ha cancellato di fatto la norma dal provvedimento in esame. Determinante il peso dei cosiddetti franchi tiratori. Secondo le stime, sarebbero stati circa una ventina i deputati che, nel segreto dell’urna, hanno contribuito ad affossare la proposta sostenuta dal governo regionale.

Giovane aggredita a Sciacca da un cane randagio: “Bisogna intervenire” (Video)

Desiree Cantone era appena uscita dall’azienda in cui lavora in contrada Ferraro, a Sciacca, quando è stata aggredita da un cane randagio. “Mi sono salvata grazie alla prontezza che ho avuto nel difendermi con la borsa e soprattutto all’intervento del mio collega”, dice la giovane, ancora provata dalla brutta esperienza.

Nella serata di ieri, martedì 10 marzo, intorno alle 19,30, è stata aggredita dal cane randagio di colore miele. “Fortunatamente l’animale non è riuscito a mordermi perché sono riuscita a difendermi con la mia borsa e a chiedere aiuto al mio collega – dice Desiree Cantone – che per fortuna non era ancora andato via dal lavoro ed è subito venuto ad aiutarmi. In quel momento era presente anche una passante che ha cercato di darmi supporto durante la situazione di forte tensione”.

A quanto pare nella zona non c’è un solo cane randagio, ma gli animali si muovono in branco. “Nessuno dovrebbe uscire da casa con la paura di essere aggredito lungo la strada”, aggiunge la giovane saccense.

Sciacca, liquami allagano il plesso San Giovanni Bosco

Amara sorpresa questa mattina per alunni, docenti e personale del plesso San Giovanni Bosco di Sciacca. Dalle prime ore di lezione, liquami provenienti dalla rete fognaria sono risaliti dai bagni, allagando il piano inferiore dell’edificio scolastico.

La situazione ha reso necessario un intervento immediato. Intorno alle 8:30 gli alunni delle classi situate nel piano interessato dall’allagamento sono stati trasferiti nel plesso Sant’Agostino, così da garantire la continuità delle lezioni senza interrompere il servizio scolastico.

Il guasto è stato riparato dal Comune. Resta ora da effettuare la sanificazione dei locali coinvolti. Nel frattempo, anche nella giornata di domani gli studenti delle classi interessate svolgeranno le attività didattiche nel plesso Sant’Agostino.

Intanto, sempre a Sciacca, oggi sono riprese regolarmente le lezioni alla scuola Loreto, dopo la sospensione dei giorni scorsi a causa di lavori alla rete del gas che bloccavano l’ingresso all’edificio scolastico. 

Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e scadenze da non perdere

Milioni di italiani hanno cartelle esattoriali aperte. Molti non sanno che esiste una via d’uscita concreta. Si chiama Rottamazione Quinquies ed è la nuova definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. Permette di pagare solo il debito originario, senza sanzioni e senza interessi di mora. La scadenza per presentare domanda è il 30 aprile 2026. Chi non agisce in tempo rischia di perdere un’opportunità che potrebbe non ripresentarsi.

In questo articolo spieghiamo nel dettaglio cosa cambiachi può aderirecome presentare domanda e quali sono le differenze rispetto alla Rottamazione Quater. Una guida chiara e aggiornata per orientarsi tra le nuove regole fiscali.

Cos’è la Rottamazione Quinquies e perché è importante

La Rottamazione Quinquies è una misura di definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2026. Riguarda i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

In termini pratici, chi aderisce paga soltanto la quota capitale del debito. Vengono cancellate le sanzioni amministrative, gli interessi di mora e gli aggi di riscossione. L’arretrato fiscale italiano supera i 1.100 miliardi di euro. Sono circa 16 milioni i contribuenti potenzialmente coinvolti.

Si tratta quindi di un provvedimento di portata enorme. Non riguarda solo le grandi imprese. Interessa anche lavoratori autonomi, pensionati, piccoli imprenditori e famiglie che si trovano in difficoltà con il Fisco.

Come presentare domanda: procedura e scadenze

La domanda di adesione alla Rottamazione Quinquies deve essere presentata in via telematica, attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il termine ultimo è fissato al 30 aprile 2026.

Al momento della domanda, il contribuente può scegliere il numero di rate con cui intende pagare, fino a un massimo di 54 rate bimestrali. Questo significa che il piano di pagamento può estendersi fino a 9 anni.

Ecco il calendario delle scadenze principali:

  • 30 aprile 2026: termine per presentare la domanda telematica
  • 31 luglio 2026: scadenza della prima rata
  • Rate successive: ogni due mesi (settembre, novembre 2026, e così via)

Chi ha un contenzioso fiscale in corso può comunque aderire, ma dovrà rinunciare al ricorso pendente. È un aspetto da valutare con attenzione, possibilmente con l’assistenza di un professionista.

Cosa si paga e cosa viene cancellato

Il vantaggio principale della Rottamazione Quinquies è chiaro: si paga meno. Ma è fondamentale capire esattamente cosa resta a carico del contribuente e cosa viene eliminato.

Si paga esclusivamente il debito originario, cioè la quota capitale dovuta al Fisco. Non si pagano le sanzioni amministrative, gli interessi di mora e le somme aggiuntive maturate nel tempo. Sulle somme rateizzate si applica un tasso di interesse del 2% annuo a partire dal 1° novembre 2023.

Per fare un esempio concreto: se un contribuente ha una cartella esattoriale da 10.000 euro, di cui 6.000 euro di capitale e 4.000 euro tra sanzioni e interessi, con la Rottamazione Quinquies pagherà soltanto i 6.000 euro di capitale, più gli interessi di rateizzazione.

Le differenze con la Rottamazione Quater

Chi ha già avuto esperienza con la precedente edizione della definizione agevolata troverà alcune differenze significative. La Rottamazione Quinquies introduce regole più flessibili sulla rateizzazione, ma anche criteri più rigidi sulla decadenza.

Le rate sono bimestrali, non più trimestrali come nella Quater. Il piano di pagamento è più lungo: fino a 54 rate contro le 18 della precedente edizione. Tuttavia, non è previsto il termine di tolleranza di 5 giorni per i ritardi nei pagamenti, che invece era concesso con la Quater.

La regola sulla decadenza cambia in modo sostanziale. Con la Quinquies, si decade dal beneficio dopo il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive. Con la Quater bastava saltare una sola rata. Questo aspetto rappresenta un margine di sicurezza maggiore per il contribuente, ma non deve essere interpretato come un invito a ritardare i pagamenti.

Attenzione: chi ha aderito alla Rottamazione Quater non può presentare domanda per la Quinquies sugli stessi debiti già oggetto della precedente definizione agevolata.

Sanatoria dei tributi locali: IMU, TARI e bollo auto

Accanto alla Rottamazione Quinquies nazionale, la Legge di Bilancio 2026 apre anche la strada a una sanatoria per i tributi locali. Si tratta di una misura autonoma e volontaria: ogni Comune e ogni Regione decide se aderire o meno.

I tributi interessati includono IMU, TARI, bollo auto e sanzioni stradali. La definizione agevolata locale prevede l’abbattimento delle sanzioni e degli interessi di mora, con la possibilità di ottenere fino a un terzo di sconto sull’importo dovuto.

Per sapere se il proprio Comune ha aderito alla sanatoria, è necessario verificare la pubblicazione di un’apposita delibera comunale. Non tutti gli enti locali sceglieranno di attivare questa misura.

Proroga per le zone colpite dal maltempo

Una novità importante riguarda le zone colpite dal ciclone Harry. Il Decreto Maltempo (D.L. n. 25/2026) ha previsto la sospensione dei versamenti e degli adempimenti fiscali dal 18 gennaio al 30 aprile 2026 per i contribuenti residenti in Sicilia, Sardegna e Calabria.

Questo significa che per i cittadini di queste regioni le scadenze della Rottamazione Quinquies potrebbero subire uno slittamento di tre mesi. Si tratta di una misura chirurgica, pensata per chi ha subito danni concreti a causa degli eventi calamitosi.

Cosa fare adesso: i consigli pratici

Il tempo stringe. Chi ha cartelle esattoriali aperte dovrebbe agire subito. Ecco i passaggi fondamentali:

  • Verificare la propria posizione sul portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
  • Controllare quali cartelle rientrano nel periodo 2000-2023
  • Calcolare il risparmio derivante dalla cancellazione di sanzioni e interessi
  • Presentare la domanda telematica entro il 30 aprile 2026
  • Pianificare i pagamenti scegliendo il numero di rate più adatto alla propria situazione

La Rottamazione Quinquies rappresenta un’opportunità concreta per milioni di contribuenti italiani. Non è un condono: è una possibilità di regolarizzare la propria posizione fiscale a condizioni vantaggiose. Chi ha debiti con il Fisco non dovrebbe lasciarsi sfuggire questa occasione.

Caltanissetta, finge l’identità di un altro giovane sui social per conquistare una ragazza: 24enne a processo

Avrebbe costruito una falsa identità sui social network utilizzando fotografie e informazioni personali di un altro ragazzo, del tutto estraneo alla vicenda, per avviare una relazione sentimentale con una giovane conosciuta online.

Per questa vicenda un 24enne di Caltanissetta è stato rinviato a giudizio dalla Procura.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tra luglio 2023 e il 18 aprile 2024 il giovane avrebbe creato diversi profili su Twitter, Instagram e WhatsApp spacciandosi per un 23enne ignaro di tutto.

Attraverso quelle piattaforme avrebbe utilizzato immagini e dati personali del ragazzo per presentarsi con una falsa identità.
In questo modo, sempre secondo l’accusa, sarebbe riuscito a trarre in inganno una 25enne conosciuta in rete, convincendola a intraprendere una relazione sentimentale.

Nel corso del rapporto tra i due ci sarebbero stati anche scambi di regali e l’invio reciproco di fotografie private che li ritraevano in momenti di intimità.
Al 24enne vengono contestati i reati di sostituzione di persona e violazione della normativa sulla tutela dei dati personali.

La creazione dei profili social con immagini e informazioni del 23enne avrebbe infatti determinato una lesione della privacy e provocato un danno sia al giovane la cui identità sarebbe stata usata indebitamente sia alla ragazza coinvolta nella relazione.

Enna, medico del centro trasfusionale ai domiciliari dopo il ritrovamento di droga in auto

Un medico in servizio presso il centro trasfusionale dell’ospedale Ospedale Umberto I di Enna è stato arrestato dalla polizia e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari nell’ambito di un controllo che ha portato al ritrovamento di sostanze stupefacenti nella sua vettura.
L’intervento è stato eseguito dagli agenti della Polizia di Stato, che durante una verifica su strada avrebbero scoperto una quantità di droga all’interno dell’auto del professionista.

Dopo l’arresto, è scattata anche una perquisizione nel reparto ospedaliero in cui il medico presta servizio, ma dagli accertamenti effettuati non sarebbero emersi ulteriori elementi rilevanti.
In seguito alla vicenda, la direzione sanitaria dell’ospedale ha adottato un provvedimento immediato di sospensione dal servizio nei confronti del medico, in attesa degli sviluppi giudiziari.
Il professionista, secondo quanto emerso, ricoprirebbe inoltre il ruolo di direttore sanitario all’interno di un’associazione impegnata nelle attività di promozione della donazione del sangue.
Nel frattempo si attende la fissazione dell’interrogatorio di garanzia davanti all’autorità giudiziaria, passaggio che consentirà all’indagato di fornire la propria versione dei fatti.

Riserva dello Zingaro, sabato 14 marzo riapre dopo l’incendio dell’estate scorsa

Sabato 14 marzo, a un anno di distanza dal terribile incendio che ha distrutto circa 1600 ettari di area protetta, riaprirà ai visitatori, seppur parzialmente, la Riserva naturale orientata dello Zingaro. Sono stati completati, infatti, buona parte dei lavori di ripristino, realizzati dal dipartimento dello Sviluppo rurale.

«Una buona notizia – dichiara l’assessore all’Agricoltura e allo sviluppo rurale Luca Sammartino – per i siciliani e per tutti coloro i quali visitano la nostra Isola a cui restituiamo questo gioiello naturale. Un risultato raggiunto grazie al lavoro intenso svolto in questi mesi che consentirà di fruire delle bellezze della riserva, vero e proprio attrattore per il turismo della zona».

Nel tratto interessato dalla riapertura sono stati effettuatati lavori di messa in sicurezza dei sentieri, il ripristino delle staccionate e l’eliminazione delle piante cresciute spontaneamente che ostacolavano il percorso. In questa prima fase, si potrà accedere alla riserva esclusivamente dall’ingresso sud, poiché la zona nord è interessata da alcuni lavori commissionati dal Comune di San Vito lo Capo che dovrebbero terminare prima dell’avvio della stagione estiva.

«La riapertura della Riserva naturale dello Zingaro, la prima istituita in Italia e su input della cittadinanza – aggiunge l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino – rappresenta molto più di un semplice ritorno alla fruizione di un luogo straordinario: è il segno concreto della capacità della Sicilia di custodire, proteggere e valorizzare il proprio patrimonio naturale. Il governo Schifani è concretamente impegnato affinché tutti i luoghi come lo Zingaro dell’Isola siano sempre più protetti, curati e accessibili, pur nel rispetto degli equilibri naturali».

Da sabato, si potrà percorrere il sentiero costiero in direzione nord per circa 3,9 chilometri, fino alla intersezione con quello che, attraverso la Contrada Sughero, porta al sentiero di mezza costa dal quale si potrà ritornare verso l’ingresso sud, chiudendo un anello di circa 10 chilometri. Lungo il percorso saranno visitabili il Centro visitatori, il Museo naturalistico, il Museo della manna e il Museo dell’intreccio.

Defibrillatore rubato allo Stazzone, Aido: “Ne arriverà un altro, ma che tristezza”

Prima il danneggiamento e poi il furto di un defibrillatore che era stato collocato da Aido nella località balneare dello Stazzone a Sciacca. Il dispositivo medico era stato donato all’associazione donatore di organi dai genitori di un saccense morto in giovane età. 

“Proviamo rammarico, rabbia e un forte senso di impotenza – dice la presidente di Aido a Sciacca, Lidia Rizzuto – davanti a comportamenti che colpiscono strumenti salvavita messi a disposizione di tutti. Fa male pensare che un gesto nato dalla generosità e dal desiderio di aiutare gli altri venga ripetutamente preso di mira da atti vandalici”. Aido assicura che un altro defibrillatore sarà collocato allo Stazzone. 

Sulla vicenda è intervenuta l’associazione “Orazio Capurro Amore per la Vita”. ” Apprendiamo con profondo dispiacere dell’atto vandalico compiuto a danno del defibrillatore posizionato nel borgo dello Stazzone e lo condanniamo fermamente – scrive in una nota il presidente, Alessandro Capurro -. Esprimiamo sincera solidarietà e grande vicinanza alla presidente ed a tutti i componenti di Aido di Sciacca ed anche alla famiglia Nocilla, che aveva donato il dispositivo in memoria del loro caro congiunto e compianto nostro concittadino Paolo”.

“Purtroppo gesti come questo testimoniano uno scarso senso civico – continua Capurro – e pura ignoranza da parte degli autori che ci auguriamo vivamente possano essere identificati e puniti dalle autorità competenti. Chi danneggia o rende non fruibile un defibrillatore, prezioso dispositivo salvavita, arreca un gravissimo danno alla comunità e potenzialmente perfino a se stesso in quanto, in caso di eventuale necessità, non sarà possibile intervenire adeguatamente e con efficacia e conseguentemente non si potrà salvare la vita al malcapitato. Ci auguriamo che gesti come questo non si abbiano più a ripetere ed invitiamo la preziosa associazione Aido di Sciacca a non demordere – conclude – ed a proseguire la propria attività benefica a favore della comunità”.

Mazara del Vallo, uomo danneggia citofono e defibrillatore della caserma: denunciato dai Carabinieri

CmqA Mazara del Vallo un uomo di 49 anni, di origine rumena, è stato denunciato dai Carabinieri con l’accusa di danneggiamento aggravato e porto di oggetti atti ad offendere, dopo un episodio avvenuto davanti alla caserma della Stazione locale.
Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo si sarebbe fermato con la propria auto nei pressi dell’ingresso della struttura. Una volta sceso dal veicolo – risultato privo di copertura assicurativa – avrebbe impugnato un’ascia iniziando a colpire con violenza il citofono e il defibrillatore installati all’esterno dell’edificio.
L’azione, compiuta apparentemente senza alcuna motivazione, è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza della caserma. I dispositivi danneggiati sono stati completamente distrutti a causa dei ripetuti colpi.
Grazie alle immagini registrate dagli impianti di sicurezza, i Carabinieri sono riusciti a identificare l’uomo, che è stato quindi segnalato all’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire le ragioni del gesto.