Marsala, hashish in auto: denunciata coppia di giovani

Una coppia di giovani marsalesi è stata denunciata dai carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Marsala per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I due, un uomo di 29 anni e una donna di 21, sono stati fermati lungo la Strada Provinciale 62, in contrada Ciancio, durante un normale posto di blocco.

Controllo di routine porta alla scoperta dell’hashish in auto

Durante il controllo, l’atteggiamento particolarmente nervoso dei due giovani ha insospettito i militari. Questo ha spinto i carabinieri a procedere con una perquisizione personale e veicolare. L’intuito degli agenti si è rivelato corretto: nascosti sotto il sedile lato passeggero, sono stati trovati 10 involucri di hashish.

La sostanza stupefacente, dal peso complessivo di circa 1 kg, è stata subito sequestrata. Per i due è scattata la denuncia a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un reato previsto dall’art. 73 del DPR 309/90.

Il sequestro dell’hashish e la denuncia dei due marsalesi

L’episodio si inserisce nel quadro dei continui controlli delle forze dell’ordine per contrastare il traffico di droga nel territorio marsalese. Il sequestro dell’hashish in auto rappresenta un ulteriore segnale dell’attenzione rivolta alla sicurezza e alla lotta contro il crimine.

L’operazione dei carabinieri conferma quanto sia importante la vigilanza nelle aree periferiche, soprattutto lungo strade di collegamento come la SP62, spesso utilizzate per spostamenti sospetti.

Lotta alla droga: intensificati i controlli sulle strade

Le forze dell’ordine continueranno ad intensificare i controlli su strada, anche attraverso posti di blocco mirati, per intercettare chi trasporta hashish in auto o altre sostanze illegali. Un impegno costante per garantire la sicurezza pubblica e limitare la diffusione degli stupefacenti nella provincia di Trapani.

Il ritrovamento dell’hashish in auto a Marsala si aggiunge a una lunga serie di operazioni che dimostrano come il fenomeno dello spaccio resti una piaga ancora lontana dall’essere sradicata.

Al Comune non bastano 250 transenne, a Pasqua prestito dalla Protezione civile

Negli ultimi giorni, in occasione delle funzioni Pasquali, a Sciacca, si sono viste in giro anche transenne della Protezione civile. Al Comune non sono bastate, infatti, circa 250 di cui dispone, tutte piazzate in varie zone del territorio. Bisognava intervenire in via Valverde e nel quartiere di San Michele. Così sono state prese in prestito una decina di transenne dalla Protezione civile. La situazione riguardante le strade della città tra smottamenti della rete fognaria, perdite idriche e manto dissestato, risulta sempre più difficile dal centro alla periferia fino ad alcune zone di campagna. E c’è una necessità crescente di transenne.

Pasqua a Sciacca per Martina Colombari, messa in Chiesa Madre e passeggiata in centro

L’attrice e modella Martina Colombari ha trascorso la Pasqua a Sciacca, qualche giorno di relax dagli impegni della tournée di “Fiori d’acciaio” che la sta portando in giro per i teatri di tutta Italia.

L’ex miss Italia e’ ospite del Verdura Golf Resort e oggi pomeriggio ha raggiunto il centro di Sciacca per assistere alla messa delle 18 nella Basilica della Madonna del Soccorso e poi un breve giro per le strade del centro.

Gli scatti a Sciacca della Madonna del Soccorso, del panorama della Discesa Campidoglio sono finiti sul profilo Instagram del volto noto.

Si tratta di una delle prime presenze vip della nuova stagione appena avviata per l’esclusivo Resort di Sir Rocco Forte.

Non si è visto in centro il marito della Colombari, l’ex calciatore del Milan Billy Costacurta, impegnato al Club, su Sky, con Fabio Caressa.

Nozze di Titanio a Ribera, 70 anni di matrimonio a Pasqua

Un esempio raro di amore duraturo e di vita condivisa è stato celebrato con grande affetto e partecipazione: Filippo Scaturro, classe 1932 (93 anni), e Ninetta Firetto, classe 1936 (89 anni), hanno festeggiato le loro Nozze di Titanio, un traguardo che racconta oltre 70 anni di unione, a Ribera.

Lei casalinga, lui ex agricoltore con una significativa esperienza all’estero: tra il 1961 e il 1978, Filippo ha vissuto quasi vent’anni a Londra, dove ha lavorato prima in fabbrica e poi come giardiniere privato, professione che ha svolto per un lungo periodo con dedizione.

La coppia ha avuto due figli, Lillo e Antonella, che li hanno accompagnati anche durante la permanenza all’estero. Oggi la famiglia si è allargata con quattro nipoti, tutte donne: Fabiola, medico; Rossana e Federica, entrambe infermiere; Alessandra, avvocato. A completare il quadro, sette pronipoti, tutti presenti alla celebrazione di questo importante traguardo.

Una giornata di festa, a Pasqua, che ha riunito quattro generazioni, simbolo di una famiglia solida e unita, costruita con amore, sacrificio e valori che hanno superato il tempo.

Pasqua, riti e tradizioni a Sciacca e Ribera

L’incontro tra i simulacri di Gesù Risorto e della Madonnina della Pace, dopo che la statua di San Michele portato a spalla dai fedeli ha annunciato la Risurrezione del Cristo e’ stato il momento “clou” della Pasqua a Ribera. Un momento molto partecipato quello di “Lu ‘Ncontru” che ha visto tantissime persone in strada. Religione, folclore e tradizione insieme in un rito collettivo di festa, allegria e gioia.

Stessa cosa a Sciacca dove a mezzogiorno le tre confraternite coinvolte hanno accompagnato i tre santi per riunirli tra l’angolo di via Roma e Corso Vittorio Emanuele. Anche qui clima di allegria per festeggiare la Resurrezione.

Bimbo cade in una cisterna a Castelvetrano, salvato dai vigili del fuoco

Pasqua che ha rischiato di trasformarsi in tragedia a Castelvetrano dove un bimbo di 6 anni é caduto accidentalmente in una cisterna vuota all’interno dell’edificio dove abita la nonna.

È’ bastato un attimo di disattenzione della nonna, che si era recata in casa, per consentire al piccolo di spostare la copertura della cisterna, profonda circa 5 metri, e cadere all’interno.

Sono stati i vigili del fuoco di Castelvetrano ad intervenire calandosi nella cisterna mettendo in salvo il bimbo.

Morto a 17 anni nel Siracusano dopo essere stato accoltellato

Un diciassettenne è morto dopo essere stato accoltellato ieri sera a Francofonte, nel Siracusano, raggiunto da un fendente al termine di una lite con un ventunenne scoppiata nella centrale via Nastro Azzurro, la cosiddetta “via dei pub”. Sembra che i due avessere bevuto.

La vittima è caduta a terra in una pozza di sangue e nonostante il rapido intervento dei soccorsi per il giovane non c’è stato nulla da fare. La notizia ha sconvolto la comunità, gettando un’ombra sulle celebrazioni pasquali. Indagano i carabinieri.

Pasqua 2025, “Chiesa in uscita” nel messaggio dell’Arcivescovo di Agrigento

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Nel messaggio pasquale 2025, monsignor Alessandro Damiano, Arcivescovo di Agrigento, richiama tutti i fedeli alla forza del Vangelo e alla testimonianza attiva della risurrezione di Cristo, fulcro della “Chiesa in uscita”. Prendendo spunto da un dipinto custodito nella chiesa madre di Sciacca, attribuito a Tommaso Rossi, l’Arcivescovo ci guida a riflettere sul significato profondo dell’annuncio pasquale.

Il dipinto che parla di fede e missione

Nel cuore della scena, Maria Maddalena annuncia la risurrezione ai discepoli Pietro e Giovanni. Il contesto del dipinto unisce un tempio sacro e un giardino – simbolo del nuovo Eden – dove prende vita la “Chiesa in uscita”, orientata non alla chiusura, ma all’incontro con il mondo.Il messaggio visivo è potente: gli apostoli, stimolati dall’annuncio della Maddalena, si mettono in movimento. I colori dei panneggi, azzurro e oro, li accomunano in una vocazione condivisa: essere testimoni. Una riflessione che spinge ogni cristiano a sentirsi parte attiva della missione ecclesiale.

Maria Maddalena: prima testimone e simbolo di “Chiesa in uscita”

Il primo annuncio della risurrezione arriva non da un apostolo, ma da una donna. Maria Maddalena diventa così figura chiave della “Chiesa in uscita”, che anticipa, ispira e sostiene il cammino degli altri. Il messaggio è chiaro: ogni fedele è chiamato a evangelizzare, al di là dei ruoli istituzionali.

Il vescovo Damiano ci invita a leggere questa immagine come un’esortazione: il Cristo risorto ci libera dalle nostre morti quotidiane e ci apre alla novità della speranza. Come ricorda il profeta Isaia, “Ecco, io faccio una cosa nuova”, che germoglia già ora, nel silenzio delle nostre giornate.

Il “Noli me tangere” e la fede che va oltre

Nel giardino della risurrezione, Cristo pronuncia a Maria le parole: “Noli me tangere”. Un invito a non possedere Dio, ma a seguirlo nella fede. Per la “Chiesa in uscita”, è un messaggio centrale: non ricercare sicurezze umane, ma vivere la fede come esperienza profonda e autentica, guidata dal Risorto.

Conclusione: una Pasqua di speranza e impegno

Il messaggio pasquale 2025 di mons. Damiano è un invito a riscoprire la bellezza della testimonianza cristiana. La “Chiesa in uscita” non è uno slogan, ma una realtà da incarnare ogni giorno, con coraggio, in un mondo che ha sete di speranza e misericordia.

Bonifico al figlio per casa o auto? Ecco cosa scrivere nella causale per evitare problemi con il Fisco

Guida completa per genitori che aiutano i figli con un bonifico: cosa scrivere nella causale, quando serve il notaio, come evitare controlli e quando si paga l’imposta sulle donazioni.

✅ Nessun limite agli importi, ma occhio alla causale

Fare un bonifico al proprio figlio per l’acquisto di un’auto o della prima casa è un gesto di supporto molto comune, ma può sollevare dubbi fiscali. La buona notizia? Non esiste un tetto massimo stabilito dalla legge per questo tipo di trasferimento di denaro. Non è necessario spezzettare l’importo, né tantomeno rivolgersi al notaio, se si tratta di una donazione indiretta.

Tuttavia, è fondamentale indicare correttamente la causale del bonifico, per evitare che l’operazione venga fraintesa dal Fisco o rientri tra le operazioni anomale sottoposte a controllo.

📝 Cosa scrivere nella causale per evitare problemi

Una causale chiara e tracciabile protegge sia il donante che il beneficiario. Ecco alcuni esempi di formule corrette:

  • “Donazione per acquisto prima casa – Nome e Cognome del figlio”
  • “Contributo genitoriale per acquisto auto – Nome e Cognome”
  • “Liberalità per acquisto immobile – codice fiscale beneficiario”

Questi riferimenti aiutano a qualificare il trasferimento come donazione e a dimostrare l’intento familiare, in caso di verifica.

🏡 Donazione indiretta: non serve il notaio

Quando il genitore trasferisce denaro per consentire al figlio l’acquisto di un bene intestato a quest’ultimo, non serve l’intervento notarile, perché non si tratta di una donazione diretta. Basta che l’operazione sia documentata e coerente con l’obiettivo (es. acquisto di un’auto o di una casa).

🔍 Il Fisco può controllare?

Un bonifico con causale ben specificata non è considerato sospetto. Tuttavia, in caso di importi molto elevati o di operazioni frequenti, l’Agenzia delle Entrate può procedere a controlli incrociati per verificare l’origine e l’utilizzo delle somme, specialmente se superano determinate soglie.

Importante: il denaro ricevuto non è reddito, quindi non va dichiarato nel modello 730 o nel Modello Redditi.

💰 Imposta sulle donazioni? Solo se superi 1 milione

La legge prevede che per donazioni tra genitori e figli sia applicabile una franchigia di 1.000.000 euro per ciascun beneficiario. Oltre questa soglia, si paga un’imposta del 4% sulla parte eccedente.

Esempio pratico: se doni 1.200.000 €, l’imposta si applica solo su 200.000 €, pari a 8.000 € di tasse.

Per altri soggetti valgono soglie più basse:

  • Fratelli e sorelle: franchigia 100.000 €, aliquota 6%
  • Parenti fino al 4° grado: nessuna franchigia, aliquota 6%
  • Non parenti: nessuna franchigia, aliquota 8%
  • Disabili gravi: franchigia 1.500.000 €

🔄 Deve essere usato per l’acquisto dichiarato?

Sì. Se nella causale si indica espressamente che la somma è destinata a un acquisto specifico, è fortemente consigliato utilizzarla per quello scopo. Così si rafforza la validità della donazione indiretta e si evita che possa essere contestata come “non coerente”.

Bonifico al figlio per casa o auto? Ecco cosa scrivere nella causale per evitare problemi con il Fisco

Guida completa per genitori che aiutano i figli con un bonifico: cosa scrivere nella causale, quando serve il notaio, come evitare controlli e quando si paga l’imposta sulle donazioni.

✅ Nessun limite agli importi, ma occhio alla causale

Fare un bonifico al proprio figlio per l’acquisto di un’auto o della prima casa è un gesto di supporto molto comune, ma può sollevare dubbi fiscali. La buona notizia? Non esiste un tetto massimo stabilito dalla legge per questo tipo di trasferimento di denaro. Non è necessario spezzettare l’importo, né tantomeno rivolgersi al notaio, se si tratta di una donazione indiretta.

Tuttavia, è fondamentale indicare correttamente la causale del bonifico, per evitare che l’operazione venga fraintesa dal Fisco o rientri tra le operazioni anomale sottoposte a controllo.

📝 Cosa scrivere nella causale per evitare problemi

Una causale chiara e tracciabile protegge sia il donante che il beneficiario. Ecco alcuni esempi di formule corrette:

  • “Donazione per acquisto prima casa – Nome e Cognome del figlio”
  • “Contributo genitoriale per acquisto auto – Nome e Cognome”
  • “Liberalità per acquisto immobile – codice fiscale beneficiario”

Questi riferimenti aiutano a qualificare il trasferimento come donazione e a dimostrare l’intento familiare, in caso di verifica.

🏡 Donazione indiretta: non serve il notaio

Quando il genitore trasferisce denaro per consentire al figlio l’acquisto di un bene intestato a quest’ultimo, non serve l’intervento notarile, perché non si tratta di una donazione diretta. Basta che l’operazione sia documentata e coerente con l’obiettivo (es. acquisto di un’auto o di una casa).

🔍 Il Fisco può controllare?

Un bonifico con causale ben specificata non è considerato sospetto. Tuttavia, in caso di importi molto elevati o di operazioni frequenti, l’Agenzia delle Entrate può procedere a controlli incrociati per verificare l’origine e l’utilizzo delle somme, specialmente se superano determinate soglie.

Importante: il denaro ricevuto non è reddito, quindi non va dichiarato nel modello 730 o nel Modello Redditi.

💰 Imposta sulle donazioni? Solo se superi 1 milione

La legge prevede che per donazioni tra genitori e figli sia applicabile una franchigia di 1.000.000 euro per ciascun beneficiario. Oltre questa soglia, si paga un’imposta del 4% sulla parte eccedente.

Esempio pratico: se doni 1.200.000 €, l’imposta si applica solo su 200.000 €, pari a 8.000 € di tasse.

Per altri soggetti valgono soglie più basse:

  • Fratelli e sorelle: franchigia 100.000 €, aliquota 6%
  • Parenti fino al 4° grado: nessuna franchigia, aliquota 6%
  • Non parenti: nessuna franchigia, aliquota 8%
  • Disabili gravi: franchigia 1.500.000 €

🔄 Deve essere usato per l’acquisto dichiarato?

Sì. Se nella causale si indica espressamente che la somma è destinata a un acquisto specifico, è fortemente consigliato utilizzarla per quello scopo. Così si rafforza la validità della donazione indiretta e si evita che possa essere contestata come “non coerente”.