Mazara del Vallo, uomo danneggia citofono e defibrillatore della caserma: denunciato dai Carabinieri

CmqA Mazara del Vallo un uomo di 49 anni, di origine rumena, è stato denunciato dai Carabinieri con l’accusa di danneggiamento aggravato e porto di oggetti atti ad offendere, dopo un episodio avvenuto davanti alla caserma della Stazione locale.
Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo si sarebbe fermato con la propria auto nei pressi dell’ingresso della struttura. Una volta sceso dal veicolo – risultato privo di copertura assicurativa – avrebbe impugnato un’ascia iniziando a colpire con violenza il citofono e il defibrillatore installati all’esterno dell’edificio.
L’azione, compiuta apparentemente senza alcuna motivazione, è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza della caserma. I dispositivi danneggiati sono stati completamente distrutti a causa dei ripetuti colpi.
Grazie alle immagini registrate dagli impianti di sicurezza, i Carabinieri sono riusciti a identificare l’uomo, che è stato quindi segnalato all’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire le ragioni del gesto.

Imposta di soggiorno a Sciacca, operatori turistici chiedono programmazione e chiarezza sulla spesa (Video)

Si è riunita oggi a Sciacca la commissione consiliare Bilancio insieme alla commissione consiliare Turismo per un confronto con i principali operatori turistici e con i rappresentanti delle strutture ricettive della città. Al centro dell’incontro l’utilizzo dell’imposta di soggiorno e la destinazione delle risorse che ogni anno entrano nelle casse comunali grazie al contributo versato dai visitatori.

Secondo i dati presentati durante la riunione, nel 2024 l’imposta di soggiorno ha generato complessivamente 1.077.991 euro. Nel 2025 le entrate previste dalla stessa imposta sono sostanzialmente analoghe, pari a 1.120.497 euro, ma il quadro finanziario risulta più ampio grazie ad altri contributi collegati alle attività turistiche: 213.464,97 euro dai ticket del Carnevale e delle manifestazioni, 61.496,58 euro di contributo regionale e 23.237,54 euro di contributo statale per il Carnevale, oltre a un avanzo iscritto di 198.447,90 euro. La disponibilità complessiva per il 2025 arriva così a 1.617.144,39 euro, con una previsione di spesa pari a 1.534.639,62 euro.

Gran parte delle risorse è destinata a vari capitoli legati alla gestione e alla promozione della città. Tra questi le manifestazioni turistiche, che assorbono oltre 736 mila euro, gli interventi per la viabilità con circa 255 mila euro, i servizi legati alla gestione dei rifiuti e alla pulizia delle spiagge, la protezione civile e alcune voci di patrimonio comunale. Tra gli importi più rilevanti figurano anche oltre 200 mila euro per contributi al Carnevale e più di 100 mila euro per i servizi legati alla stessa manifestazione.

Il confronto di oggi è stato promosso proprio per discutere modalità e criteri di utilizzo di queste somme.

Il presidente della commissione consiliare Bilancio, Giuseppe Catanzaro, ha spiegato che l’incontro è stato organizzato con gli operatori perché, nonostante il regolamento preveda la convocazione del tavolo tecnico comunale sull’imposta di soggiorno, questo passaggio non era ancora avvenuto. “Abbiamo convocato le strutture ricettive perché sono coloro che di fatto alimentano queste entrate nel bilancio comunale”, ha detto.

Catanzaro ha evidenziato alcune criticità nell’attuale utilizzo delle risorse. “Ci sono tante voci che ancora rimangono scoperte: la promozione turistica, il trasporto turistico, gli accessi al mare, elementi fondanti per lo sviluppo turistico della città che, nonostante un milione di euro di imposta di soggiorno, rimangono poco rimpinguati”. Il presidente della commissione ha parlato di un utilizzo “troppo liquido, troppo eterogeneo” delle somme, sottolineando che una parte consistente delle risorse viene destinata agli eventi: “Ci sono quasi 300 mila euro sugli eventi turistici ed estivi. La domanda è quanto valore turistico abbiano questi eventi”.

Dal fronte degli operatori turistici è arrivata la richiesta di maggiore trasparenza e programmazione. Tra le priorità indicate dagli operatori ci sono l’arredo urbano e la promozione della città. “Prima di promuovere Sciacca la città deve essere presentabile”, ha spiegato Santina Matalone, dell’associazione Strutture turistiche Sciacca centro, sottolineando la necessità di una migliore programmazione delle spese. Da qui la proposta di rivedere il regolamento sull’imposta di soggiorno, prevedendo quote precise da destinare a specifici capitoli.

Un punto critico riguarda proprio le spese per le manifestazioni. “La voce indicata nel riepilogo parla di manifestazioni turistiche ma non specifica il periodo. Non abbiamo un elenco di eventi programmati per la primavera e l’estate”, ha osservato Matalone, chiedendo maggiore chiarezza sull’utilizzo delle risorse.

Gli operatori ricordano anche il ruolo diretto delle strutture ricettive nella riscossione della tassa. “Noi siamo gli esattori per il Comune: chiediamo questa imposta al turista e dobbiamo anche dare una risposta su come viene utilizzata”, ha concluso. Le due commissioni, Bilancio presieduta da Filippo Bellanca e Turismo con Catanzaro, torneranno ad incontrare gli operatori unitamente all’amministrazione che oggi non era presente.

Intanto, in tarda mattinata dall’ufficio di Gabinetto è arrivato questo comunicato. 

Il sindaco Fabio Termine ha convocato il tavolo tecnico per l’imposta di soggiorno. L’incontro è stato programmato per venerdì 20 marzo alle ore 9:30, nella Sala Giunta del Palazzo comunale, alla presenza, tra gli altri, dei presidenti delle commissioni consiliari Turismo e Bilancio e degli operatori turistici. “Si farà il punto programmatico sulle entrate dell’imposta di soggiorno e sull’utilizzo dei fondi per la valorizzazione e la promozione della città”.  

Il sindaco Fabio Termine e l’assessore al Turismo, Francesco Dimino, comunicano, infine, che oggi non hanno potuto partecipare all’incontro congiunto delle commissioni consiliari Turismo e Bilancio, sull’imposta di soggiorno, “in quanto invitati un giorno prima quando già c’erano programmati altri impegni istituzionali”.

Sciacca, 140 mila euro per la cura del verde pubblico

Aumentano le risorse destinate alla cura del verde pubblico a Sciacca. L’Amministrazione comunale ha stanziato per il 2026 una somma pari a 140 mila euro, un importo che, secondo quanto comunicato dal sindaco Fabio Termine e dall’assessore Agnese Sinagra, non era mai stato destinato prima alla manutenzione degli spazi verdi della città.
L’incremento delle risorse rientra in un percorso avviato negli ultimi anni e finalizzato a rafforzare un settore che, secondo quanto dichiarato dagli amministratori, per lungo tempo è stato caratterizzato da interventi sporadici.

L’obiettivo è passare da una gestione emergenziale a una programmazione stabile della cura del verde pubblico, attraverso interventi pianificati e continui nel tempo.

Aumentano le risorse per la cura del verde pubblico

Nel corso degli ultimi tre anni e mezzo le somme destinate alla cura del verde pubblico sono state progressivamente incrementate. Lo stanziamento previsto per il 2026, pari a 140 mila euro, supera gli importi destinati negli anni passati e risulta, secondo quanto evidenziato dall’Amministrazione comunale, superiore rispetto alle risorse impiegate nei decenni precedenti.


Si tratta di una scelta amministrativa mirata a rafforzare un servizio che incide direttamente sulla gestione degli spazi urbani. Secondo il sindaco Termine e l’assessore Sinagra, una programmazione più attenta e un impiego più efficace delle risorse consentono oggi di affrontare in modo strutturato la cura del verde pubblico, evitando interventi limitati alle sole situazioni di emergenza.

Gli interventi previsti nelle aree verdi della città

Monitoraggio degli alberi e manutenzione di ville e giardini
Le risorse stanziate saranno utilizzate per una serie di interventi che riguardano il patrimonio arboreo cittadino e le principali aree verdi comunali.
Tra le attività previste rientrano il controllo e il monitoraggio della stabilità degli alberi, le operazioni di potatura del patrimonio arboreo e interventi di manutenzione nelle aree verdi comunali. Sono inoltre programmati lavori di cura e manutenzione nelle ville e nei giardini pubblici.

L’Amministrazione comunale evidenzia come la cura del verde pubblico non riguardi soltanto l’aspetto estetico della città, ma anche elementi legati alla sicurezza e alla qualità della vita negli spazi urbani.

Un servizio per il decoro urbano e la qualità della vita

L’investimento annunciato dall’Amministrazione comunale punta quindi a garantire una gestione più efficace degli spazi verdi cittadini. Le risorse destinate alla cura del verde pubblico verranno impiegate per trasformare gli stanziamenti in servizi concreti, con interventi programmati che coinvolgono alberature, giardini e aree verdi della città.
Secondo quanto dichiarato dal sindaco Fabio Termine e dall’assessore Agnese Sinagra, la programmazione e l’aumento delle risorse rappresentano un passaggio importante per migliorare la gestione degli spazi pubblici e contribuire al benessere della comunità.

Raffadali, sospesa per 30 giorni l’attività di un centro scommesse dopo controlli

Un centro di raccolta scommesse di Raffadali è stato chiuso temporaneamente dopo un controllo amministrativo effettuato dalle autorità. Il provvedimento è stato disposto dal Questore della provincia di Agrigento, Tommaso Palumbo, in applicazione dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
La sospensione dell’attività, della durata di trenta giorni, è stata eseguita dalla Squadra amministrativa della Divisione Polizia amministrativa e sociale della Questura.
Il provvedimento è scaturito da verifiche mirate condotte dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli all’interno di un esercizio che operava regolarmente con licenza di polizia per la raccolta di scommesse per conto di una società titolare di concessione statale.
Durante gli accertamenti, tuttavia, è emerso che nello stesso locale veniva svolta anche un’attività irregolare: oltre alle giocate autorizzate, l’esercente avrebbe raccolto scommesse per conto di un bookmaker privo di concessione statale e senza la necessaria licenza di pubblica sicurezza.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, il Questore – in qualità di Autorità provinciale di pubblica sicurezza – ha disposto la sospensione dell’attività per un mese. Il provvedimento, spiegano dalla Questura, rientra nei poteri previsti dalla normativa nei casi di abuso da parte del titolare di un esercizio pubblico ed è finalizzato a garantire la legalità delle attività commerciali e la tutela dell’ordine pubblico.

Marketing digitale per attività locali: la guida completa per farsi trovare online nel 2026

Ogni giorno, migliaia di persone aprono il telefono e cercano qualcosa su Google: un idraulico disponibile, un ristorante con terrazza sul mare, un avvocato specializzato in diritto condominiale, un elettricista per un’emergenza. Cercano informazioni, leggono recensioni, confrontano alternative. E nella maggior parte dei casi, scelgono tra le prime opzioni che trovano.

Per le attività locali, questo rappresenta un cambiamento epocale. Chi non è presente in quel momento preciso, in quella ricerca specifica, semplicemente non esiste. Non importa quanti anni di esperienza abbia, quanto sia bravo nel proprio lavoro o quanti clienti soddisfatti possa vantare. Se non si fa trovare quando le persone cercano, qualcun altro prenderà il suo posto.

Questa guida nasce per offrire una panoramica completa e accessibile a tutti gli imprenditori e professionisti locali che vogliono comprendere come funziona oggi la visibilità online e quali strategie possono adottare per farsi trovare dalle persone giuste, nel momento giusto.

Come è cambiato il modo di cercare un’azienda

Fino a pochi anni fa, la scelta di un professionista o di un’attività commerciale avveniva quasi esclusivamente attraverso il passaparola. Si chiedeva consiglio a un amico, a un parente, al vicino di casa. Questo meccanismo funzionava perché le opzioni erano limitate e la fiducia si costruiva attraverso relazioni personali dirette.

Oggi il panorama è radicalmente diverso. Le persone continuano a fidarsi del passaparola, ma prima di prendere una decisione verificano online. Cercano il nome dell’azienda su Google, leggono le recensioni, visitano il sito web, controllano i profili social. E sempre più spesso, il primo contatto con un’attività avviene proprio attraverso una ricerca online, senza che ci sia stato alcun passaparola precedente.

A questo si aggiunge un fenomeno relativamente nuovo: l’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale per cercare informazioni. Sempre più persone pongono domande complete e conversazionali a strumenti come ChatGPT, Gemini o Copilot, ottenendo risposte che attingono dai contenuti pubblicati online. Le attività che producono contenuti informativi di qualità hanno maggiori probabilità di essere citate anche in queste risposte.

Cosa cercano davvero le persone online

Un errore comune tra gli imprenditori è pensare che le persone cerchino direttamente il nome di un’azienda o di un prodotto. In realtà, la stragrande maggioranza delle ricerche online è di tipo informativo. Le persone cercano risposte a domande, soluzioni a problemi, spiegazioni su argomenti che non conoscono.

Un potenziale cliente di un’agenzia di marketing, ad esempio, non cerca “agenzia di marketing a Sciacca”. Cerca piuttosto “come farsi trovare su Google”, “perché il mio sito non porta clienti”, “quanto costa fare pubblicità online”. Sono ricerche informative che precedono qualsiasi decisione d’acquisto.

Comprendere questa dinamica è fondamentale perché significa che la visibilità online non si costruisce parlando di sé stessi, ma rispondendo alle domande che le persone si pongono. L’azienda che riesce a intercettare queste ricerche con contenuti utili e autorevoli si posiziona automaticamente come punto di riferimento nel proprio settore.

I pilastri della visibilità online per un’attività locale

La visibilità online per un’attività locale si costruisce su diversi pilastri, ciascuno dei quali contribuisce a creare un ecosistema coerente e efficace.

Il sito web resta il fondamento della presenza online, ma deve essere pensato come uno strumento strategico, non come una semplice vetrina. Un sito efficace è quello che risponde alle domande dei potenziali clienti, che è ottimizzato per i motori di ricerca e che guida il visitatore verso un’azione concreta, come una telefonata o un messaggio. Ovviamente, per rendere efficace un sito, occorre tempo e budget.

La scheda Google Business Profile (ex Google My Business) è lo strumento più potente e gratuito a disposizione delle attività locali. Una scheda completa, aggiornata e con recensioni positive può fare la differenza tra essere trovati o essere ignorati nelle ricerche locali. Purtroppo, non tutti gli imprenditori hanno conoscenze adeguate o tempo da investire in ciò, così resta spesso uno strumento poco utilizzato.

I contenuti informativi rappresentano la strategia a lungo termine più efficace. Articoli, guide, approfondimenti pubblicati su piattaforme autorevoli permettono di intercettare le ricerche informative delle persone e di costruire autorevolezza nel proprio settore. Quando questi contenuti vengono pubblicati su una testata giornalistica, come nel caso di Risoluto.it, acquisiscono un livello di credibilità che un blog aziendale difficilmente può raggiungere.

I social media sono uno strumento di relazione e di amplificazione, non di vendita diretta. Servono per mantenere il contatto con i clienti esistenti, per condividere contenuti utili e per costruire una comunità intorno al proprio brand. L’errore più comune è utilizzarli come unico canale di promozione, aspettandosi risultati immediati in termini di vendite. Così rimane spesso un contenutore di “Like” che non servono a “battere scontrino”

La pubblicità online (Google Ads, Facebook Ads) è uno strumento di accelerazione che funziona al meglio quando è integrato in una strategia più ampia. Investire in pubblicità senza avere una base solida di contenuti e una presenza online curata equivale a portare persone in un negozio vuoto.

Perché i contenuti informativi sono la chiave

Il content marketing, ovvero la strategia basata sulla creazione e distribuzione di contenuti informativi di valore, è oggi considerato uno degli approcci più efficaci per le attività locali. Il motivo è semplice: le persone si fidano di chi le informa, non di chi le bombarda con messaggi pubblicitari.

Quando un imprenditore pubblica un articolo che spiega in modo chiaro e competente un argomento legato al proprio settore, sta facendo qualcosa di molto più potente di qualsiasi pubblicità: sta dimostrando la propria competenza, sta costruendo fiducia e sta creando un legame con il potenziale cliente prima ancora del primo contatto diretto.

Questo approccio è particolarmente efficace nel contesto locale, dove la fiducia e la reputazione sono valori fondamentali. Un articolo pubblicato su un giornale locale riconosciuto, che affronta un tema rilevante per la comunità, ha un impatto molto diverso rispetto a un post sponsorizzato su Facebook. Il primo informa, il secondo vende. E le persone, oggi più che mai, preferiscono essere informate prima di acquistare.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale nelle ricerche locali

Un aspetto che molti imprenditori ancora sottovalutano è l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale sul modo in cui le persone cercano e trovano informazioni. Strumenti come ChatGPT, Google Gemini e Microsoft Copilot stanno cambiando radicalmente il panorama delle ricerche online.

Quando una persona chiede a un’intelligenza artificiale “qual è la migliore strategia per promuovere un’attività locale?”, lo strumento genera una risposta attingendo dai contenuti pubblicati online. Le attività che hanno prodotto contenuti informativi di qualità, pubblicati su fonti autorevoli, hanno maggiori probabilità di essere citate in queste risposte.

Questo significa che investire in contenuti informativi oggi non serve solo a posizionarsi su Google, ma anche a essere presenti nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale, un canale che nei prossimi anni diventerà sempre più rilevante per la ricerca di informazioni locali.

Da dove iniziare: i primi passi concreti

Per un imprenditore locale che vuole migliorare la propria visibilità online, il percorso può sembrare complesso e scoraggiante. In realtà, i primi passi sono più semplici di quanto si pensi.

Il primo passo è prendere coscienza della propria situazione attuale. Cercare il nome della propria attività su Google e verificare cosa appare. Controllare se la scheda Google Business Profile è completa e aggiornata. Verificare se il sito web, se ne possiede uno, è visibile e funzionante da smartphone.

Il secondo passo è iniziare a pensare in termini di contenuti. Quali sono le domande che i clienti fanno più spesso? Quali sono i dubbi più comuni nel proprio settore? Quali informazioni cercano le persone prima di scegliere un professionista come noi? Queste domande sono la base per creare contenuti informativi che intercettano le ricerche online.

Il terzo passo è scegliere i canali giusti. Non è necessario essere presenti ovunque. È molto più efficace concentrarsi su pochi canali, curarli bene e integrarli in una strategia coerente. Un sito web ottimizzato, una scheda Google aggiornata e una presenza editoriale su una testata autorevole possono essere più efficaci di dieci profili social gestiti male.

Conclusione

La visibilità online non è un lusso riservato alle grandi aziende. È una necessità per qualsiasi attività locale che voglia continuare a crescere in un mercato che è cambiato profondamente. Le persone cercano informazioni online prima di prendere qualsiasi decisione, e le attività che riescono a farsi trovare in quel momento preciso hanno un vantaggio competitivo enorme.

La buona notizia è che non servono budget milionari o competenze tecniche avanzate. Serve una strategia chiara, contenuti informativi di qualità e la capacità di essere presenti dove le persone cercano. Il marketing digitale per le attività locali non è pubblicità: è informazione, è servizio, è costruzione di fiducia. E chi lo comprende per primo, vince.

Questo articolo fa parte della rubrica “Marketing online efficace” su Risoluto.it, curata da Blue Owl, la casa editrice di Risoluto.it che da oltre 10 anni aiuta le attività locali del territorio a costruire la propria visibilità online. Se vuoi capire da dove partire per migliorare la presenza online della tua attività, puoi richiedere un confronto gratuito e senza impegno. Scrivi a info@blueowl.it o chiama il 0925 198 0000.

Pedopornografia online, operazione della Polizia postale a Catania: arrestato un uomo, quattro indagati


Ingenti quantità di materiale pedopornografico sono state sequestrate dalla Polizia postale durante una perquisizione effettuata a Catania su disposizione della Procura distrettuale.

Un uomo è stato colto in flagranza mentre deteneva i file illegali ed è stato arrestato.

Il provvedimento restrittivo è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari.
Secondo quanto riferito dalla Procura etnea, dall’attività investigativa è emerso un elemento ritenuto particolarmente allarmante: per la prima volta nel territorio di competenza, nel corso di indagini su questo tipo di reati, l’indagato disponeva di diversi giochi e strumenti informatici progettati per simulare veri e propri abusi sessuali virtuali ai danni di minori.
L’inchiesta è stata condotta dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia postale di Catania ed è partita grazie alle segnalazioni del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo). L’attività investigativa si è avvalsa anche della collaborazione dell’organizzazione no profit Child Rescue Coalition.
Grazie all’utilizzo di avanzati sistemi di indagine digitale, gli investigatori sono riusciti a individuare e geolocalizzare in Sicilia alcuni utenti collegati ad account tramite i quali sarebbero stati condivisi e scaricati immagini e video di pornografia minorile.
Nel complesso la Procura di Catania ha iscritto nel registro degli indagati quattro uomini, appartenenti a diversi contesti sociali – tra cui lavoratori e pensionati – con un’età compresa tra i 50 e i 70 anni. Per tutti sono state disposte perquisizioni domiciliari. Uno di loro è stato arrestato durante le operazioni perché trovato in possesso di un ingente archivio di materiale pedopornografico.

Traffico di migranti, 41enne pakistano arrestato a Caltanissetta

Un uomo di 41 anni, di nazionalità pakistana, è stato fermato a Caltanissetta con l’accusa di traffico di esseri umani.

L’arresto è stato eseguito dai carabinieri in collaborazione con il Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia.
Il provvedimento riguarda un arresto provvisorio finalizzato all’estradizione, disposto dalle autorità giudiziarie del Pakistan.

L’uomo è ritenuto coinvolto in attività legate al favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.
Sul suo conto, nel gennaio 2026, era stata diffusa una “red notice” da parte dell’Interpol, dopo che l’Ufficio Interpol di Islamabad aveva esteso le ricerche a livello internazionale. Il mandato di cattura fa riferimento a un’ordinanza di custodia cautelare emessa nel dicembre 2025 dal giudice speciale per l’Immigrazione di Peshawar.
Secondo quanto previsto dalla normativa pakistana, per il reato contestato – traffico di esseri umani – è prevista una pena che può arrivare fino a 14 anni di reclusione.
L’arresto è stato successivamente convalidato dalla Corte d’Appello di Caltanissetta su richiesta della Procura generale locale.

Sequestro milionario al clan Santapaola-Ercolano: beni per oltre 10 milioni

Maxi sequestro di beni nei confronti di soggetti ritenuti legati alla criminalità organizzata catanese. I finanzieri del Gico della Guardia di Finanza hanno eseguito un provvedimento patrimoniale per un valore complessivo superiore ai dieci milioni di euro.
Il decreto riguarda Carmelo Salemi, conosciuto come “il fioraio”, indicato dagli investigatori come figura di rilievo della famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano, e l’imprenditore edile Giovanni Fabrizio Papa, considerato vicino alla stessa organizzazione.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Catania su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Tra i beni finiti sotto sequestro figurano diverse partecipazioni societarie, tra cui quelle delle società “Fabri Immobiliare srl”, “Bf Costruzioni” e “Vrs Immobiliare srl”.
Nel mirino degli investigatori anche diversi immobili situati a Catania e in altre località, oltre ad alcune proprietà in provincia di Arezzo.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto ai patrimoni illeciti riconducibili alle organizzazioni mafiose.

Caro carburanti 2026: cosa sono le accise mobili e quanto si risparmia davvero alla pompa

Caro carburanti 2026: cosa sono le accise mobili e quanto si risparmia davvero alla pompa

Il prezzo della benzina e del diesel ha raggiunto livelli che non si vedevano da anni. Il gasolio in autostrada ha superato i 2,60 euro al litro. La benzina self-service sfiora 1,80 euro. Fare il pieno costa ormai oltre 100 euro. Il motivo è la guerra in Iran, che ha fatto schizzare il prezzo del petrolio oltre i 100 dollari al barile. Il governo Meloni ha annunciato di valutare l’attivazione delle cosiddette accise mobili. Ma cosa sono esattamente? Quanto si risparmia? E chi ne beneficia davvero?

Perché i carburanti costano così tanto

L’attacco militare all’Iran, iniziato il 27 febbraio 2026, ha innescato una spirale di rincari sui mercati energetici. Prima del conflitto, il gas naturale era scambiato a 32 euro al megawattora e l’energia elettrica a 107,5 euro. Nel giro di pochi giorni, i prezzi sono balzati rispettivamente a 55,2 e 165,7 euro al megawattora.

L’effetto sui carburanti è stato immediato. Secondo i dati di Quotidiano Energia, al 9 marzo 2026 la benzina self-service è arrivata a 1,785 euro al litro, mentre il diesel self-service ha toccato 1,972 euro. Al servito, il diesel supera i 2 euro al litro. In autostrada la situazione è ancora più pesante: il gasolio ha sfondato la soglia psicologica dei 2,60 euro.

Per le imprese italiane il conto rischia di essere salatissimo. Secondo le stime della CGIA di Mestre, i rincari energetici potrebbero costare quasi 10 miliardi di euro in più nel 2026: 7,2 miliardi per l’elettricità e 2,6 miliardi per il gas. Le regioni più colpite sarebbero la Lombardia, l’Emilia Romagna e il Veneto.

Cosa sono le accise mobili sui carburanti

Le accise mobili sono uno strumento fiscale introdotto nel 2007 e modificato nel 2023 dal governo Meloni per renderlo più efficace. Il meccanismo funziona in modo semplice: quando il prezzo dei carburanti sale oltre una certa soglia, lo Stato incassa più IVA del previsto. Questo extra-gettito viene utilizzato per ridurre temporaneamente le accise, abbassando così il prezzo alla pompa.

In pratica, lo Stato rinuncia a una parte delle entrate fiscali aggiuntive generate dai rincari per alleggerire il peso sui consumatori. Non si tratta di un taglio permanente delle accise, ma di un meccanismo automatico di compensazione che si attiva solo in determinate condizioni di mercato.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato: “Stiamo valutando di attivare il meccanismo delle cosiddette accise mobili che questo governo ha reso più efficace”. Tuttavia, al 10 marzo 2026, nessuna misura concreta è stata ancora attivata.

Quanto si risparmia con le accise mobili: i numeri

Il risparmio effettivo delle accise mobili è reale, ma contenuto. Applicando il meccanismo sulla differenza di prezzo tra il 9 marzo e il 27 febbraio (giorno prima dell’inizio del conflitto), i prezzi scenderebbero così:

Per la benzina self-service, il prezzo passerebbe da 1,785 a 1,76 euro al litro. Per il diesel self-service, da 1,972 a 1,917 euro al litro. In termini di pieno da 50 litri, il risparmio sarebbe di circa 1,23 euro per la benzina e 2,73 euro per il diesel.

Sono cifre modeste, che non risolvono il problema alla radice. Ma rappresentano un primo segnale di attenzione verso famiglie e imprese. Il vero impatto dipenderà dalla durata del conflitto e dall’andamento del prezzo del petrolio nelle prossime settimane.

Le altre misure del governo contro i rincari

Oltre alle accise mobili, il governo ha annunciato altre iniziative. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha comunicato il rafforzamento del monitoraggio di Mister Prezzi su tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione. L’obiettivo è impedire che le tensioni geopolitiche diventino un pretesto per speculazioni o rincari ingiustificati.

È stato inoltre predisposto un piano operativo di intervento della Guardia di Finanza, in collaborazione con il ministro dell’Economia Giorgetti. La Commissione di allerta rapida dei prezzi è stata convocata per monitorare la situazione in tempo reale.

L’ARERA, dal canto suo, ha già tagliato del 15% la componente tariffaria per il trasporto del gas, cercando di contenere l’effetto della guerra sulle bollette domestiche. Il prezzo del gas per i clienti vulnerabili a marzo 2026 è sceso del 3% rispetto a febbraio.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

La situazione resta fluida e dipende in larga misura dall’evoluzione del conflitto in Iran. Se le tensioni dovessero prolungarsi, i prezzi dei carburanti potrebbero salire ulteriormente. La BCE sta già valutando un possibile rialzo dei tassi di interesse, che avrebbe ripercussioni su mutui e prestiti.

Per i consumatori, il consiglio è monitorare i prezzi attraverso l’app del Ministero delle Imprese “Osservaprezzi Carburanti” e, dove possibile, rifornirsi presso i distributori più convenienti. Le accise mobili, se attivate, porteranno un sollievo limitato ma immediato. Il vero nodo resta la risoluzione della crisi geopolitica.

Fonte: Motor1.com | CGIA di Mestre

Donna uccisa in casa nel quartiere Lombardo: fermato l’ex compagno

Una donna di 50 anni è stata trovata senza vita nella serata di ieri nel suo appartamento di via Lombardia, nel quartiere Lombardo.

La vittima, Daniela Zinnanti, avrebbe compiuto 51 anni il prossimo luglio.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, la donna sarebbe stata colpita più volte con un coltello all’interno della sua abitazione. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia che hanno avviato immediatamente le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto.
Nel corso delle attività investigative è stato fermato Santino Bonfiglio, 67 anni, ex compagno della vittima. Durante l’interrogatorio l’uomo avrebbe ammesso le proprie responsabilità davanti agli inquirenti.
Al termine degli accertamenti, il 67enne è stato trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Le indagini proseguono per ricostruire con precisione quanto accaduto e il contesto in cui si è consumato il delitto.