Una donna di 50 anni è stata trovata senza vita nella serata di ieri nel suo appartamento di via Lombardia, nel quartiere Lombardo.
La vittima, Daniela Zinnanti, avrebbe compiuto 51 anni il prossimo luglio. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, la donna sarebbe stata colpita più volte con un coltello all’interno della sua abitazione. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia che hanno avviato immediatamente le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto. Nel corso delle attività investigative è stato fermato Santino Bonfiglio, 67 anni, ex compagno della vittima. Durante l’interrogatorio l’uomo avrebbe ammesso le proprie responsabilità davanti agli inquirenti. Al termine degli accertamenti, il 67enne è stato trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le indagini proseguono per ricostruire con precisione quanto accaduto e il contesto in cui si è consumato il delitto.
Il gip del Tribunale di Sciacca, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto la custodia cautelare in carcere per DM. F., di 41 anni, indagato per maltrattamento aggravato dall’uso di armi nei confronti dell’ex moglie a Menfi.
Secondo quanto emerso dalle indagini l’uomo, mosso da ossessiva gelosia, avrebbe posto in essere, con cadenza pressoché quotidiana, condotte maltrattanti, comprese ingiurie e minacce, oltre ad atti di ossessiva gelosia, tali da provocare paura ed angoscia alla donna.
In particolare, l’avrebbe insultata e offesa abitualmente, controllandola in modo costante, seguendone gli spostamenti, aggredendola fisicamente, strattonandola e colpendola violentemente con calci e pugni in diverse parti del colpo.
Sempre sulla base delle indagini in un’occasione si sarebbe accostato alla donna con un coltello ad uso domestico puntandoglielo al fianco e dicendole “se non mi dici dove stai andando ti ammazzo”.
La Procura della Repubblica di Sciacca, visti i gravi indizi di colpevolezza, la pluralità delle condotte, con una progressione in termini di offensività, e ritenuto il pericolo di reiterazione dei reati della stessa specie, ha chiesto e ottenuto nei confronti dell’uomo la custodia cautelare in carcere.
Il Consiglio comunale di Sciacca è tornato a riunirsi ieri sera per approvare l’istituzione dell’Unità Regionale di Pedagogia scolastica per la promozione del diritto all’educazione e allo studio. Si è ripreso velocemente da dove si era lasciato la sera prima quando la seduta è stata interrotta a seguito degli accesi scontri verbali tra alcuni componenti di opposizione e amministrazione. Un litigio verbale scaturito da alcune considerazioni a microfoni spenti. Il provvedimento, depositato presso l’Assemblea Regionale Siciliana, punta a rafforzare il supporto pedagogico all’interno delle scuole siciliane attraverso una struttura regionale dedicata. L’obiettivo è promuovere il diritto all’istruzione e allo studio, intervenendo in modo più strutturato sui bisogni educativi degli studenti e sulle difficoltà che possono emergere nel percorso scolastico. L’Unità di Pedagogia scolastica dovrebbe svolgere un ruolo di coordinamento e supporto nei confronti delle istituzioni scolastiche, favorendo azioni di prevenzione del disagio educativo, contrasto alla dispersione scolastica e promozione del benessere degli studenti. Il disegno di legge 316 era stato presentato all’Ars l’8 marzo 2023 e rappresenta un passo significativo verso il riconoscimento e il rafforzamento della figura del pedagogista nei contesti educativi. L’approvazione da parte del consiglio comunale costituisce un segnale di attenzione verso le politiche educative e verso l’importanza di strumenti qualificati per sostenere il diritto allo studio. Con questa iniziativa si punta a costruire un sistema più efficace di supporto pedagogico nelle scuole, capace di affiancare docenti, studenti e famiglie nel percorso educativo.
A Sciacca entrerà in vigore dal 20 aprile il nuovo calendario della raccolta differenziata, con alcune novità che puntano a migliorare la qualità dei rifiuti raccolti e a incrementare il recupero dei materiali riciclabili. Tutti dettagli sono stati resi noti questa sera da Teknoservice, la ditta che svolge il servizio di raccolta dei rifiuti, al teatro Samona’.
La principale modifica riguarda la separazione del vetro dal multimateriale, pratica già diffusa in molte città italiane.
Con il nuovo sistema verrà introdotto il quarto mastello dedicato al vetro, che sarà distribuito alle utenze domestiche, sia per le prime che per le seconde case. Il ritiro dei mastelli potrà essere effettuato dal 23 marzo al 4 aprile, secondo un calendario di turni di seguito riportato. I cittadini dovranno presentarsi muniti del codice fiscale dell’intestatario Tari per associare il mastello alla propria utenza. In caso di impedimento sarà possibile delegare un’altra persona compilando l’apposito modulo.
Il nuovo calendario prevede che vetro e secco-indifferenziato vengano raccolti il giovedì ogni 14 giorni, ma in modo alternato. Una settimana sarà dedicata al rifiuto secco non riciclabile e quella successiva al vetro. Per entrambe le frazioni sarà utilizzato lo stesso mastello.
Nel mastello del vetro potranno essere conferiti bottiglie, vasetti e barattoli, senza sacchetto, direttamente nel contenitore. Non saranno invece ammessi bicchieri, vasi, ciotole, teglie in vetro pyrex, lampadine, specchi, lastre di vetro, ceramiche, cristallo e neon, cioè tutti i materiali che non costituiscono imballaggi.
La scelta di separare il vetro nasce anche dall’esigenza di migliorare i risultati della raccolta. “Nel 2025 abbiamo separato solamente 365 tonnellate di vetro, con una media di 9 chili per abitante, mentre la media nazionale è di circa 40 chili”, evidenzia Salvino Patti, assessore della Gestione rifiuti, indicando quindi ampi margini di crescita per la città.
L’assessore sottolinea inoltre l’importanza ambientale del materiale: “Il vetro è un materiale che può essere riciclato all’infinito”, mentre la presenza di frammenti nel multimateriale può contaminare le altre frazioni e trasformarle in scarti destinati alla discarica.
Dal 20 aprile sono previste anche alcune novità per le attività commerciali del settore alimentare. Bar, ristoranti e pizzerie avranno tre ritiri settimanali del vetro e la raccolta della frazione organica ogni giorno, misura pensata per gestire in modo più efficiente i rifiuti prodotti dal comparto food.
A causa del maltempo previsto per oggi, l’amministrazione comunale di Agrigento ha deciso di rinviare alcuni degli appuntamenti più attesi del 78° Mandorlo in Fiore. Il sindaco Francesco Miccichè ha informato la cittadinanza che la cerimonia di accensione del Tripode dell’Amicizia e lo spettacolo con droni “Concordia Mundi”, inizialmente previsti per il pomeriggio di oggi, si svolgeranno domani, mercoledì 11 marzo, con inizio alle ore 17. L’accesso alla manifestazione resterà gratuito. Cambiamenti anche per altri eventi inseriti nel calendario della manifestazione.
La sfilata dei gruppi folkloristici, che avrebbe dovuto partire alle 16.30 da Piazza Pirandello per raggiungere Piazza Cavour, non si terrà più. Confermato invece l’appuntamento “America Latina Folk” al Teatro Luigi Pirandello, ma con orario posticipato: lo spettacolo inizierà alle 21 anziché alle 20.30. Chi non potrà essere presente potrà comunque seguire l’evento in diretta televisiva su Tele Monte Kronio, sul canale 80 del digitale terrestre, oltre che sulla pagina Facebook “Mandorlo in Fiore Agrigento”.
La manifestazione sarà trasmessa in tempo reale anche su maxi schermo in Piazza Marconi a partire dalle 17. Il programma completo e gli aggiornamenti sono disponibili sull’app ufficiale “Agrigento”, scaricabile dagli store digitali, oltre che sui profili social dedicati alla manifestazione. Il festival è promosso dal Comune di Agrigento con il supporto della Regione Siciliana, del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, della Camera di Commercio di Agrigento, della DMO Distretto Turistico Valle dei Templi e della Fondazione Teatro Luigi Piran
Il governo regionale, nella seduta di giunta straordinaria convocata dal presidente della Regione Renato Schifani, su proposta dell’assessore della Salute Daniela Faraoni, ha sospeso Salvatore Iacolino dall’incarico di direttore generale del Policlinico di Messina, avviando nel contempo il procedimento di revoca della nomina.
Intanto, in relazione alle indagini della procura della Repubblica di Palermo che lo vedono indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione, i difensori di Iacolino hanno fatto sapere: “Il nostro assistito rimane fortemente sorpreso ed amareggiato dalla accuse ingiuste ed infamanti che gli vengono rivolte. Si dichiara totalmente estraneo alle contestazioni ricevute e conferma la fiducia nei confronti della magistratura, che siamo sicuri, accerterà l’assoluta sua estraneità nella vicemda in questione. Al contempo, il dottore Salvatore Iacolino, al fine di garantire la massima trasparenza nei confronti dell’Istituzione rappresentata , si è dimesso, con effetto immediato, dall’incarico di direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria Policlinico di Messina”. E’ quanto si legge in una nota degli avvocati Pino Di Peri e Arnaldo Faro.
Secondo gli esperti incaricati di studiare il dissesto che lo scorso gennaio ha colpito il comune siciliano di Niscemi, non sarà possibile ottenere una stabilizzazione definitiva dell’intero versante interessato dalla frana.
Lo afferma la seconda relazione redatta da un gruppo di docenti dell’Università di Firenze guidati dal geologo Nicola Casagli, su incarico del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio. Nel documento si spiega che le dimensioni del sistema franoso, la profondità delle superfici di scivolamento e le caratteristiche geologiche dei terreni coinvolti rendono tecnicamente impossibile stabilizzare in modo definitivo l’intero pendio attraverso grandi interventi strutturali. Gli studiosi sottolineano quindi che la gestione del dissesto dovrà basarsi soprattutto su strategie di mitigazione del rischio e su un approccio adattivo, fondato sul monitoraggio continuo e sul controllo dei principali fattori di instabilità.
In questo contesto sarà necessario combinare interventi strutturali con misure non strutturali di prevenzione. Uno dei fenomeni attualmente in corso è l’arretramento della scarpata formatasi durante la fase più intensa del movimento franoso. Per questo motivo, spiegano i geologi, gli interventi non dovranno puntare a ricostruire la morfologia originaria del versante, ma piuttosto ad accompagnarne l’evoluzione con opere di riprofilatura del pendio, regimazione delle acque superficiali e protezione dall’erosione. Il rapporto evidenzia inoltre che rimane possibile la riattivazione di movimenti profondi lungo superfici di scivolamento già esistenti.
Di conseguenza, le strategie di mitigazione dovranno concentrarsi soprattutto sul controllo delle acque, considerate uno dei principali fattori di instabilità. Nel medio periodo gli interventi proposti prevedono la riduzione delle infiltrazioni, la captazione delle emergenze idriche, la regimazione delle acque meteoriche e la protezione dall’erosione del piede dei versanti. Nel lungo periodo, invece, solo una caratterizzazione geologica e geotecnica più approfondita potrà permettere la progettazione di eventuali opere strutturali mirate. Tuttavia, precisano gli esperti, tali interventi potranno agire soltanto a livello locale e non garantiranno una stabilizzazione globale dell’intero sistema franoso. Tra le opere indicate nello studio figurano la riorganizzazione delle reti fognarie e acquedottistiche dell’abitato di Niscemi, la realizzazione di sistemi di drenaggio con pozzi di emungimento e gallerie drenanti profonde, oltre alla stabilizzazione locale dei versanti. Parallelamente sono previste opere di sistemazione idraulica dei corsi d’acqua, in particolare del torrente Benefizio, con l’obiettivo di ridurre l’erosione e controllare l’energia del deflusso. Secondo i geologi, dunque, la gestione del dissesto dovrà essere graduale e costante nel tempo, puntando soprattutto sul controllo dei fattori che favoriscono l’instabilità del terreno.
Gli studenti dell’Amato Vetrano a teatro: a Mazara in scena il musical in inglese “Frankenst(AI)n” Una giornata tra teatro, lingua inglese e scoperta del territorio per gli studenti dell’I.I.S. Calogero Amato Vetrano di Sciacca, protagonisti di una visita didattica a Mazara del Vallo. Lunedì 9 marzo 2026 quarantacinque alunni provenienti da diversi indirizzi dell’istituto hanno preso parte all’iniziativa che li ha portati al Cine Teatro Rivoli per assistere allo spettacolo in lingua inglese “Frankenst(AI)n”, una rivisitazione moderna del celebre romanzo Frankenstein di Mary Shelley. Sul palco quattro giovani attori madrelingua hanno dato vita a un musical vivace e coinvolgente, alternando recitazione, canto e danza. La rappresentazione ha proposto una lettura contemporanea della storia, mettendo in relazione l’opera classica con temi attuali come lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Gli studenti dell’istituto saccense, seduti nelle prime file della platea, hanno seguito lo spettacolo con grande interesse e partecipazione.
Al termine della rappresentazione molti di loro hanno preso parte al momento di confronto con gli attori, intervenendo con domande in lingua inglese e dimostrando buone capacità comunicative.
La compagnia teatrale ha espresso apprezzamento per l’attenzione e la preparazione dimostrate dai ragazzi. La giornata è poi proseguita con una breve passeggiata nel centro e sul lungomare di Mazara del Vallo, guidata dalla professoressa Di Giovanni, che ha accompagnato gli studenti alla scoperta di alcuni scorci della città, trasformando la visita in un’occasione di conoscenza del territorio oltre che di apprendimento. Gli alunni sono stati accompagnati dai docenti M. L. Gugliotta, L. Giarraputo, L. D’Azzo, V. Mortillaro e C. Marino, che hanno curato l’organizzazione dell’iniziativa. L’esperienza si è rivelata un momento formativo significativo, capace di unire studio, cultura e socialità, dimostrando come il teatro possa diventare uno strumento efficace per rendere la lingua viva e concreta nel percorso scolastico degli studenti
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha convocato per oggi alle 17 una riunione della giunta regionale con l’obiettivo di adottare il provvedimento di sospensione dalle funzioni nei confronti di Salvatore Iacolino, direttore generale del Policlinico di Messina. La decisione arriva dopo le notizie diffuse dalla stampa su un’indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Palermo che coinvolgerebbe il manager sanitario.
L’esecutivo regionale è stato quindi chiamato a valutare il provvedimento nell’ambito delle proprie competenze amministrative. Parallelamente, il presidente della Regione ha firmato anche un atto di indirizzo rivolto ai dirigenti generali dei dipartimenti regionali e ai responsabili degli uffici speciali.
Il documento introduce controlli più rigorosi sulle autodichiarazioni presentate dai dirigenti pubblici in merito all’eventuale presenza di condizioni che possano impedire la prosecuzione dell’incarico. Secondo quanto stabilito, gli uffici dell’amministrazione regionale dovranno procedere a verifiche periodiche per accertare la correttezza delle dichiarazioni rese dai dirigenti. Nel provvedimento viene inoltre indicato che, nei casi in cui venga richiesto il prolungamento del servizio oltre i limiti ordinari di età, le strutture regionali dovranno valutare non solo l’assenza di cause ostative formali, ma anche il comportamento tenuto nell’esercizio delle funzioni pubbliche. L’iniziativa, spiegano dalla Regione, rientra in un più ampio percorso volto a rafforzare i meccanismi di trasparenza e i sistemi di controllo all’interno dell’amministrazione regionale.
La Cancelleria della Curia Arcivescovile di Agrigento ha reso noto un aggiornamento riguardante alcune nomine disposte dall’arcivescovo, di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano. Tra i provvedimenti comunicati figurano anche due incarichi che interessano direttamente la città di Sciacca. Le nomine della Curia a Sciacca riguardano due sacerdoti chiamati a ricoprire nuovi ruoli all’interno di comunità ecclesiali locali. Si tratta di incarichi che coinvolgono la Chiesa Madre e la Chiesa di San Giuseppe, due realtà religiose importanti per la vita pastorale della città.
Le nuove nomine della Curia a Sciacca
Secondo quanto comunicato ufficialmente dalla Cancelleria della Curia Arcivescovile di Agrigento, sono stati disposti due incarichi per sacerdoti destinati a operare nella città saccense. Nel dettaglio: – Don Emanuele Massimo Musso è stato nominato vicario parrocchiale della parrocchia Santa Maria Maddalena di Sciacca; – Don Angelo Luca Restivo, parroco della Chiesa del Carmine, è stato nominato rettore della Chiesa San Giuseppe di Sciacca.
Le nomine della Curia a Sciacca rientrano nei provvedimenti firmati dall’arcivescovo monsignor Alessandro Damiano e comunicati ufficialmente attraverso la Cancelleria arcivescovile.