Catania, spari nella notte al Tondicello della Plaia: trovati nove bossoli, indaga la polizia

Momenti di tensione nella tarda serata di ieri a Catania, dove sono stati esplosi diversi colpi d’arma da fuoco nella zona del Tondicello della Plaia.
Gli spari si sono verificati in Piazza Caduti del Mare, area conosciuta dai residenti proprio come “Tondicello della Plaia”.

Secondo le prime informazioni, i colpi sarebbero stati esplosi in aria, senza provocare feriti.
L’allarme è scattato intorno alle 23, quando una pattuglia della polizia locale impegnata in un servizio di controllo nella zona ha segnalato quanto stava accadendo.

Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti della polizia di Stato che, durante i rilievi, hanno rinvenuto a terra diversi bossoli: in tutto nove, per la maggior parte di calibro 9×21. Recuperato anche un proiettile inesploso.
Le indagini sono state affidate agli investigatori della Squadra Mobile, che stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e identificare i responsabili. Dalle prime verifiche emergerebbe che gli autori degli spari si sarebbero allontanati a bordo di alcune motociclette.
L’area del Tondicello è da tempo considerata sensibile sotto il profilo dello spaccio di stupefacenti.

In passato, infatti, la zona era stata interessata da un’operazione antidroga coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia denominata Operazione Piazza Pulita.

Campobello di Mazara, scoperti in casa oltre 1,5 kg di droga: arrestato un uomo di 47 anni

I Carabinieri della Stazione di Campobello di Mazara hanno arrestato un uomo di 47 anni, residente in città, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.
I militari si erano recati presso l’abitazione dell’uomo per consegnargli una comunicazione di natura amministrativa.

Una volta aperta la porta, però, i carabinieri avrebbero percepito un intenso odore ritenuto riconducibile alla presenza di droga.

Inoltre, all’ingresso dell’abitazione avrebbero notato su un mobile alcune tracce di sostanza stupefacente e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Alla luce di questi elementi è stata quindi avviata una perquisizione domiciliare, svolta con il supporto del Nucleo Cinofili dei Carabinieri di Palermo Villagrazia.
Durante il controllo i militari hanno rinvenuto e sequestrato circa mezzo chilo di marijuana e quasi un chilogrammo di hashish.

Nell’abitazione sono stati inoltre trovati un bilancino di precisione, diverso materiale ritenuto utile per la preparazione delle dosi e una somma di denaro contante superiore a 4.300 euro.
Dopo l’udienza di convalida dell’arresto, l’autorità giudiziaria ha disposto per il 47enne la misura cautelare della custodia in carcere.

Riforma del condominio 2026: detrazione da 500 euro e distacco di acqua e riscaldamento per chi non paga

Chi vive in condominio lo sa bene: i morosi sono un problema che pesa su tutti. Ora un nuovo progetto di legge depositato al Senato vuole cambiare le regole del gioco. La proposta prevede il distacco di acqua e riscaldamento per chi non paga da oltre sei mesi, una detrazione fiscale fino a 500 euro per il compenso dell’amministratore e maggioranze semplificate per i lavori urgenti. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla riforma che potrebbe rivoluzionare la vita condominiale in Italia.

Cosa prevede la nuova riforma del condominio

Il progetto di legge, attualmente in fase di esame parlamentare al Senato, interviene su diversi aspetti critici della gestione condominiale. Non si tratta ancora di una legge approvata, ma il testo delinea una direzione chiara: premiare i condòmini responsabili e penalizzare chi non contribuisce alle spese comuni.

Il cuore della riforma riguarda la lotta alla morosità. Secondo il testo, quando un condòmino accumula un ritardo nei pagamenti superiore a sei mesi, l’amministratore potrà sospendere la fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato. La vera novità è che viene eliminata la distinzione tra servizi essenziali e non essenziali: se tecnicamente possibile, il distacco potrà riguardare anche forniture vitali come l’acqua e il riscaldamento centralizzato.

Questa misura rappresenta un cambio di paradigma rispetto alla normativa attuale, dove il distacco dei servizi essenziali è sempre stato considerato un limite invalicabile. L’obiettivo è chiaro: responsabilizzare chi non paga, evitando che il peso delle inadempienze ricada sui condòmini virtuosi.

Detrazione fiscale fino a 500 euro e nuove regole per l’amministratore

Sul piano economico, la proposta introduce una novità interessante per tutti i proprietari di casa: la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi il compenso pagato all’amministratore, fino a un massimo di 500 euro annui. Si tratta di un incentivo concreto che alleggerisce il costo della gestione condominiale e premia chi mantiene il proprio condominio in regola.

Per quanto riguarda la figura dell’amministratore, il progetto di legge prevede due importanti novità. La prima è la durata del mandato fissata in un anno con rinnovo automatico, salvo esplicita revoca da parte dell’assemblea. Questo garantisce maggiore continuità nella gestione amministrativa.

La seconda novità riguarda la responsabilità dell’amministratore. Il testo prevede l’esonero da ogni responsabilità civile o penale qualora, a causa della mancanza di fondi determinata dalle morosità, l’amministratore non riesca a garantire il rispetto degli obblighi del mandato o i pagamenti verso i fornitori esterni. In sostanza, la responsabilità viene spostata direttamente su chi non contribuisce alle spese.

Maggioranze semplificate per lavori urgenti e sicurezza

Uno dei problemi più sentiti nei condomini italiani è lo stallo decisionale. L’assenteismo nelle assemblee condominiali spesso impedisce l’approvazione di lavori urgenti e necessari per la sicurezza dell’edificio.

La riforma propone di modificare l’articolo 1136 del Codice Civile per facilitare le delibere su interventi legati alla stabilità strutturale, alle norme antincendio e alla sicurezza degli impianti. Per queste specifiche tipologie di spesa, basterebbe il voto favorevole di un terzo dei partecipanti all’assemblea, purché rappresenti almeno un terzo del valore millesimale dell’edificio.

Inoltre, il progetto introduce nuovi standard di trasparenza finanziaria: gli amministratori sarebbero tenuti a pubblicare online gli estratti conto del condominio con cadenza trimestrale. Ogni proprietario potrebbe così monitorare in tempo reale la gestione economica e verificare la regolarità dei versamenti di tutti i condòmini.

Affitti brevi: il proprietario risponde per gli ospiti

La riforma affronta anche il fenomeno degli affitti brevi e turistici, sempre più diffuso nelle città italiane. Il testo stabilisce una responsabilità oggettiva del proprietario per le condotte dei propri ospiti.

In pratica, chi concede il proprio appartamento in locazione breve o per finalità turistiche diventa l’unico responsabile legale verso il condominio per eventuali violazioni del regolamento o danni alle parti comuni. Disturbi alla quiete, gestione errata dei rifiuti, danni ad ascensori o portoni: di tutto risponde il proprietario, non l’ospite temporaneo.

Questa norma mira a tutelare la qualità della vita condominiale in un contesto in cui le piattaforme di affitto breve hanno moltiplicato il turnover di inquilini temporanei, spesso poco attenti alle regole del condominio.

In conclusione, la riforma del condominio proposta al Senato rappresenta un tentativo ambizioso di modernizzare una disciplina che molti considerano inadeguata alle esigenze attuali. Anche se il testo è ancora in fase di discussione parlamentare e potrebbe subire modifiche, le linee guida sono chiare: più responsabilità individuale, meno tolleranza verso i morosi e maggiore trasparenza nella gestione. Per i milioni di italiani che vivono in condominio, vale la pena seguire con attenzione l’evoluzione di questa proposta.

Agrigento, coppia di turisti spagnoli investita a San Leone: giovane in prognosi riservata

Grave incidente nella notte tra sabato e domenica nel quartiere balneare di San Leone. Due turisti spagnoli sono stati travolti da un’auto mentre si trovavano in via Magellano, nelle vicinanze del viale delle Dune.
Ad avere la peggio è stato un ragazzo di 20 anni, attualmente ricoverato con prognosi riservata all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

La giovane che era con lui, una 22enne, ha riportato diverse lesioni ma, secondo le prime informazioni, non sarebbe in pericolo di vita.
Alla guida della vettura che ha colpito i due giovani, una Fiat Panda, si trovava una donna agrigentina di trent’anni.

Sottoposta ai controlli dei carabinieri intervenuti sul posto, la conducente è risultata positiva all’alcol test ed è stata quindi denunciata.
I due turisti sono stati soccorsi dal personale sanitario e trasportati d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale cittadino.

Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine.

Amministrative a Ribera, Riccardo Romano pronto alla candidatura a sindaco

Riccardo Romano, che opera nel commercio e che da tempo è molto attivo sui social anche per promuovere le iniziative che svolge nel mondo dell’associazionismo, è pronto a candidarsi a sindaco di Ribera. “Potrei essere io, ma anche un altro del gruppo civico di cui faccio parte – afferma Romano – ma quel che è certo è che noi ci saremo con una lista già pronta e un’altra che vorremmo completare a breve”.

Salgono, dunque, a tre i candidati a sindaco di Ribera con Maria Grazia Provenzano e Carmelo Pace, già in campo, ci sarà probabilmente anche Romano.

“Il gruppo civico di cui faccio parte – ha scritto Romano sui social – non ha stretto alcun accordo politico né con la candidata sindaca Maria Rosaria Provenzano né con la coalizione dell’onorevole Carmelo Pace. Noi siamo e restiamo un gruppo libero, autonomo nelle scelte e fedele esclusivamente al progetto che abbiamo costruito insieme a voi. Non abbiamo vincoli nascosti, né accordi sottobanco. Il nostro unico impegno è verso i cittadini”.

Auto si ribalta in via Cappuccini a Sciacca, illeso il conducente

Incidente autonomo questa sera a Sciacca tra via Cappuccini e via Del Sole per fortuna senza feriti.

Un automobilista per scansare una buca ha sterzato di colpo e l’auto si è ribaltata. L’uomo al volante è uscito illeso.

Non è stato necessario neanche il trasferimento in ospedale. Sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco oltre all’ambulanza del 118.

Messina, trovato morto in casa un uomo di 60 anni: la Procura apre un fascicolo per istigazione al suicidio

Un uomo di 60 anni è stato trovato senza vita nella sua abitazione a Messina. La vicenda, inizialmente considerata un possibile suicidio, è ora al centro di accertamenti da parte degli investigatori dopo il ritrovamento di alcuni elementi ritenuti non del tutto coerenti con una morte volontaria.

La vicenda, inizialmente considerata un possibile suicidio, è ora al centro di accertamenti da parte degli investigatori dopo il ritrovamento di alcuni elementi ritenuti non del tutto coerenti con una morte volontaria.
Per questo motivo la Procura della Repubblica della città dello Stretto ha deciso di aprire un fascicolo per istigazione al suicidio, un’ipotesi investigativa che consente di approfondire eventuali responsabilità di terzi nella vicenda.
Le indagini sono coordinate dal procuratore Antonio D’Amato, che ha disposto ulteriori verifiche per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo.
Secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, gli investigatori starebbero esaminando diversi aspetti del caso per capire se qualcuno possa aver avuto un ruolo nell’eventuale gesto estremo.

Al momento non si esclude che nei prossimi giorni possano emergere nuovi elementi utili all’inchiesta.
Per fare piena luce sulle cause del decesso, la Procura dovrebbe inoltre disporre l’autopsia sul corpo della vittima, che potrebbe essere effettuata nel corso della prossima settimana.
Gli accertamenti proseguono nel massimo riserbo, mentre gli inquirenti cercano di chiarire ogni dettaglio di una vicenda che resta ancora tutta da definire.

Menfi, festa in chiesa Madre per i 90 anni di Padre Saverio Catanzaro

Un momento di fede e riconoscenza ha riunito la comunità di Menfi nel pomeriggio di ieri. Nella chiesa Madre di Menfi si è svolta una solenne celebrazione eucaristica per festeggiare i novant’anni di Padre Saverio Catanzaro e il prossimo traguardo dei 65 anni di sacerdozio, anniversario che ricorrerà il 21 maggio ma che il sacerdote ha scelto di condividere con i fedeli proprio nel giorno del suo compleanno.
La Messa, presieduta dallo stesso missionario, è stata un’occasione per esprimere gratitudine per un lungo cammino di servizio alla Chiesa e alla comunità cristiana.

Nel corso della celebrazione sono stati ricordati i tanti anni dedicati all’annuncio del Vangelo, alla pastorale e alla missione.
Una parte significativa della vita sacerdotale di Padre Catanzaro è infatti legata alla sua attività missionaria in Africa.

Da oltre mezzo secolo il sacerdote opera nella missione di Ismani, nella diocesi di Iringa, dove ha avviato la presenza missionaria della Chiesa agrigentina e dove continua ancora oggi a portare avanti il suo impegno pastorale.
Alla celebrazione hanno partecipato numerosi fedeli, il sindaco Vito Clemente, rappresentanti delle parrocchie, associazioni e gruppi ecclesiali, insieme a famiglie e giovani che hanno voluto manifestare affetto e riconoscenza per la testimonianza di fede e di dedizione missionaria del sacerdote.
L’evento si è trasformato così in una vera festa per l’intera comunità, un momento di condivisione e preghiera per ringraziare Dio del lungo percorso umano e spirituale di Padre Saverio.

A promuovere e guidare la partecipazione dei fedeli è stato l’arciprete della città, Don Alessandro Di Fede Santangelo, che ha invitato tutti a vivere la ricorrenza come un segno di gratitudine e di comunione.

Niscemi, Musumeci torna sulla frana del 1997: “Per anni silenzio e decisioni mai chiarite”

A quasi tre decenni dalla frana che nel 1997 colpì l’area di Niscemi, il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, riporta l’attenzione su una vicenda che, a suo giudizio, sarebbe stata progressivamente accantonata senza risposte definitive.
In un’intervista rilasciata al quotidiano La Sicilia, il ministro ha espresso perplessità su alcune decisioni prese all’epoca dell’emergenza.

In particolare, Musumeci si è interrogato sulla scelta di prevedere l’abbattimento di circa cento abitazioni nell’area interessata dal dissesto. Di queste, però, ne sarebbero state effettivamente demolite soltanto venticinque, mentre per le altre non sarebbe mai stata chiarita la sorte.
L’ex presidente della Regione Siciliana ha inoltre ricordato che durante i suoi cinque anni alla guida dell’amministrazione regionale non ricevette richieste specifiche legate al rischio frana per il centro abitato.

L’unica istanza arrivata dal Comune riguardava, secondo quanto riferito, il ripristino di una strada provinciale crollata.

Un intervento che la Regione realizzò in tempi rapidi, con una spesa di circa 1,2 milioni di euro.
Musumeci ha poi allargato il discorso alla gestione dei fenomeni estremi, citando anche i danni provocati dal ciclone Harry.

A suo avviso, le conseguenze dell’evento meteorologico avrebbero potuto essere contenute se nel corso degli anni fossero state realizzate adeguate opere di protezione lungo le coste.
Diverso, invece, il caso della frana che colpì Niscemi nel 1997: secondo il ministro, dopo quell’evento il movimento del terreno sarebbe diventato difficilmente arrestabile.

Una situazione che, oggi, riporta al centro del dibattito la gestione di un’emergenza rimasta a lungo in secondo piano e su cui, a distanza di 29 anni, restano ancora diversi interrogativi.

Terza vittoria consecutiva per lo Sciacca che vince 3-1 a Misilmeri

Terza vittoria consecutiva e quinto posto in solitario con 45 punti per l’Unitas Sciacca grazie alla sconfitta casalinga del San Vito Lo Capo con il Marsala. La squadra di Totò Brucculeri ha battuto 3-1 in trasferta il Misilmeri, pure in corsa per i play off, e adesso staccato di 7 punti dai verdenero.

Protagonista della partita è stato il giovanissimo Mattia Pisciotta che ha messo a segno due reti.

Ad aprire le mercature è stato, all’11’, Concialdi e poi Pisciotta è andato a segno al 25’. Il primo tempo si è chiuso sul risultato di 2-1 per i saccensi. Il Misilmeri è andato in gol al 33′ con Fatta. Al 55′ la seconda rete di Pisciotta che ha chiuso la partita e consegnato il quinto posto allo Sciacca.