Lorenzo Camarda di Sciacca in gara per il Concertone del Primo Maggio a Roma

Un’opportunità prestigiosa si apre per Lorenzo Camarda, in arte La Ragione Giusta, giovane cantautore siciliano classe 2003 originario di Sciacca. Da un paio di anni trasferitosi a Palermo per coltivare il suo progetto artistico, Lorenzo è stato selezionato dalla commissione del Primo Maggio per partecipare al contest 1M Next, il concorso che offre ai talenti emergenti la possibilità di esibirsi sul palco del Concertone di Roma.

La competizione è attualmente in corso e il pubblico ha un ruolo fondamentale. L’artista che otterrà il maggior numero di voti potrà salire sul palco dell’evento musicale più atteso della primavera italiana. Per sostenere La Ragione Giusta, è possibile votare attraverso il seguente link: https://1mnext.primomaggio.net/artisti-2025/222-la-ragione-giusta

Fin dall’infanzia, Lorenzo Camarda ha coltivato la passione per la musica, esibendosi dal vivo e pubblicando brani in modo indipendente. Il suo debutto ufficiale arriva nel febbraio 2023 con il singolo “Cerotti”, accolto positivamente e inserito nella playlist “Swipe Pop” di Apple Music. Il talento e la determinazione del giovane artista lo portano a vincere, nel luglio dello stesso anno, l’Rds Summer Festival, grazie al quale ha l’opportunità di aprire i concerti di Tommaso Paradiso, Baby K e Aka 7even.

Con il suo ultimo singolo, “Mille modi”, La Ragione Giusta ha ottenuto un altro importante riconoscimento, venendo inserito nelle playlist New Music Friday e Nuovo Pop di Spotify, a conferma di una crescita artistica continua e di una cifra stilistica sempre più definita. 

Fumogeni al Gurrera di Sciacca, daspo e niente stadio per 2 anni a due tifosi del Barletta

Il questore di Agrigento, Tommaso Palumbo, ha emesso due provvedimenti di daspo nei confronti di tifosi della compagine calcistica Barletta che si sarebbero resi responsabili di condotte di lancio di materiale pericoloso in occasione della partita valida per i quarti di finale di coppa Italia di calcio che si è svolta il 5 marzo scorso allo stadio Gurrera di Sciacca.

I provvedimenti scaturiscono da attività investigativa condotta dal Commissariato di Sciacca che, grazie alle riprese video-fotografiche, ha permesso di identificare i soggetti interessati.

In particolare, i due tifosi della squadra ospite, in occasione della rete segnata dal Barletta, avrebbero acceso dei fumogeni mentre si trovavano sugli spalti intenti a festeggiare, incuranti della estrema vicinanza degli altri tifosi e di diverse bandiere sventolanti, creando una situazione di oggettivo pericolo.

I due soggetti, inoltre, avrebbero lanciato i fumogeni verso il campo da gioco, che andavano pericolosamente a cadere fra i giocatori del Barletta, che intanto si erano avvicinati al settore occupato dai propri sostenitori per festeggiare la rete.

Per i due ultrà è scattato il divieto di accedere alle manifestazioni calcistiche per la durata di due anni.

Crisi del commercio, Caruana: “I negozi sono anche presidi di sicurezza”

Negli ultimi 12 anni, il commercio al dettaglio in Italia ha subito un’emorragia senza precedenti: oltre 118 mila negozi hanno chiuso, con un impatto devastante sulla vitalità economica e sociale dei centri urbani. L’Ufficio Studi di Confcommercio, in collaborazione con il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, evidenzia una preoccupante tendenza alla desertificazione commerciale, con effetti particolarmente gravi nei centri storici, dove la chiusura degli esercizi di vicinato si accompagna alla riduzione degli sportelli bancari (-35,5% tra il 2015 e il 2023), privando intere comunità di servizi essenziali.

“Senza il commercio di vicinato, le nostre città diventano meno sicure, meno vivibili e meno attrattive “, afferma Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio. Il progetto Cities di Confcommercio mira a contrastare questa tendenza attraverso iniziative di rigenerazione urbana, che includono incentivi per la riapertura dei negozi sfitti, piani di mobilità sostenibile e fiscalità di vantaggio per le piccole imprese.

Il fenomeno è evidente anche in Sicilia, dove i centri storici rischiano di perdere la loro identità. Giuseppe Caruana, presidente di Confcommercio Agrigento, lancia un monito: “Le istituzioni devono comprendere che i negozi di vicinato non sono solo attività economiche, ma presidi fondamentali per la sicurezza e la vivibilità delle città. Senza un intervento immediato, rischiamo di assistere alla scomparsa di un intero tessuto economico che da sempre rappresenta il cuore pulsante delle nostre comunità”.

La provincia di Agrigento si trova di fronte a una situazione paradossale: secondo i dati recenti, la provincia ha registrato un incremento significativo del valore aggiunto totale, ovvero della ricchezza prodotta, risultando tra le aree con la crescita più alta a livello nazionale. Tuttavia, questo sviluppo non si traduce in un effettivo miglioramento delle condizioni economiche locali. ” Assistiamo a una contraddizione inaccettabile: il territorio mostra dati positivi sulla crescita economica complessiva, ma nel concreto le nostre imprese continuano a chiudere e i benefici per i cittadini restano minimi. Se non si interviene per migliorare l’accesso al credito, ridurre la burocrazia e contrastare il declino infrastrutturale, la crescita sarà solo teorica, mentre la realtà sarà fatta di negozi vuoti e centri storici deserti “, sottolinea Caruana. ” Servono misure concrete per evitare che i nostri centri storici diventino solo scenari vuoti privi di vita economica e sociale”.

A fronte di questo quadro critico, l’unico settore che mostra segnali di crescita è quello della ristorazione e delle strutture ricettive extra alberghiere. I dati confermano un +27,7% di attività ristorative nei centri storici e un aumento del 170% degli alloggi extra alberghieri, trainato dal boom degli affitti brevi. Tuttavia, Caruana avverte: ” Sebbene l’incremento della ristorazione e delle strutture ricettive possa sembrare un dato positivo, rischiamo di trasformare i nostri centri storici in semplici aree di passaggio per il turismo mordi e fuggi, a scapito della residenzialità e del commercio di prossimità”.

Confcommercio Agrigento propone misure urgenti: una riforma della legge sul commercio, sgravi fiscali per le attività locali, incentivi per la riqualificazione dei mercati storici e una governance partecipata tra istituzioni e associazioni di categoria. “Non possiamo permettere che i centri urbani siciliani diventino città fantasma. È il momento di agire, prima che sia troppo tardi “, conclude Caruana.

Crisi pesca, l’eurodeputato Falcone: “Portero’ in Europa i problemi della marineria saccense” (Video)

Dopo aver incontrato a Palermo l’assessore alla Pesca, Anthony Barbagallo, oggi una delegazione di pescatori saccensi incontrera’ l’eurodeputato Marco Falcone.

Il parlamentare a Sciacca per altri impegni, ha fissato anche un incontro con una rappresentanza della categoria.

Una crisi sempre più drammatica, quella che i pescatori saccensi stanno vivendo e per la quale, servono soluzioni strutturali che guardano proprio all’Europa che in materia detiene una competenza esclusiva.

“Li ascolterò e li sentirò – ha detto Falcone – per portare in Europa i loro bisogni”.

A Palermo, i pescatori hanno già manifestato la necessità di ristori e misure a sostegno dinnanzi un calo vertiginoso di specie ittiche presenti nel Canale di Sicilia e le preoccupazioni per le conseguenze delle prospezioni a colpi di bombe d’aria da parte delle società che mappano i fondali alla ricerca di gas e altre fonti energetiche.

L’eurodeputato Falcone al “Fermi” di Sciacca: “Qui per parlare ai ragazzi d’Europa” (Video)

Su iniziativa del Rotaract e supportato dal Rotary Club al Liceo Scientifico “Enrico Fermi di Sciacca” ha fatto visita all’Auditorium dell’istituto saccense l’eurodeputato Marco Falcone, vice capo delegazione del Partito popolare europeo.

L’europarlamentare ha spiegato ai ragazzi che le istituzioni europee sono più vicine di quanto si possa immaginare e che le loro competenze sono tante, complesse e importanti.

Studenti che hanno ascoltato l’esperienza, i fatti e gli aneddoti che l’ex assessore regionale, ora europarlamentare ha voluto raccontare rispondendo anche alle domande che il dibattito ha comportato.

Giornata della Memoria, la scuola di Sciacca protagonista a Trapani

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Il 21 marzo 2025, la città di Trapani ha ospitato la XXX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, evento promosso da Libera, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti. Questa iniziativa, che coincide con l’arrivo della primavera, rappresenta un momento cruciale per riflettere sulla lotta alla criminalità organizzata e per riaffermare l’importanza della legalità e della giustizia sociale.

La partecipazione della scuola “Mariano Rossi” di Sciacca

Tra le tante scuole provenienti da tutta Italia, ha avuto un ruolo significativo l’Istituto Comprensivo ad indirizzo musicale “Mariano Rossi” di Sciacca. Le classi 1B, 1D e 1E della scuola secondaria di primo grado hanno preso parte all’evento, accompagnate dai docenti Giusy Perrone, Lucia Dolcimascolo e Nino Sabella. La loro partecipazione si inserisce in un più ampio percorso di educazione alla legalità fortemente sostenuto dalla dirigente scolastica Paola Triolo.

Il tema scelto: “Diritto alla verità”

Nel corso della manifestazione, la scuola di Sciacca ha contribuito attivamente ai seminari tematici di approfondimento organizzati in collaborazione con associazioni, giornalisti ed esperti. Il tema scelto dall’istituto, “Diritto alla verità”, ha posto l’attenzione sull’importanza della memoria storica come strumento di costruzione della giustizia e della consapevolezza collettiva. Gli studenti hanno potuto approfondire le storie delle vittime innocenti di mafia, comprendendo il valore della memoria come fondamento della società civile.

Un corteo per non dimenticare

L’evento è iniziato con un corteo lungo il lungomare di Trapani, guidato da don Luigi Ciotti e dai familiari delle vittime di mafia. Tra i partecipanti figuravano anche personalità di rilievo come il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, il prefetto di Trapani Daniela Lupo e il presidente della commissione regionale antimafia Antonella Cracolici. Il corteo si è concluso in piazza Vittorio Emanuele, dove sono stati letti i nomi delle vittime innocenti di mafia, un momento di profonda emozione e riflessione.

Un impegno che continua

La partecipazione della scuola “Mariano Rossi” alla Giornata della Memoria di Trapani rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di formazione degli studenti, aiutandoli a sviluppare un senso critico e un impegno concreto nella costruzione di una società più giusta e libera dalle mafie.
L’educazione alla legalità non si esaurisce in questa giornata, ma prosegue attraverso attività didattiche e iniziative volte a sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della memoria e della giustizia.
Il futuro della lotta alla criminalità organizzata passa anche dalla scuola e dall’educazione dei più giovani.

Piera Aiello al liceo Fermi: “Ho denunciato anche gente di Sciacca” (Video)

Il ricordo della cognata, Rita Atria, la scelta di raccontare, da testimone di giustizia, fatti di mafia, vicende che riguardano anche Sciacca quando afferma “ho denunciato anche gente di Sciacca”, e il suo impegno che continua parlando nelle scuole. Tutto questo lo ha raccontato, questa mattina, Piera Aiello, agli studenti del liceo scientifico Fermi. L’ex parlamentare nazionale e testimone di giustizia, moglie di Nicola Atria, al cui delitto ha assistito, è intervenuta all’incontro “La Sicilia che vorrei, grazie Rita”.

Ha parlato a un centinaio di alunni del Fermi durante la giornata in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Assieme a Piera Aiello la dirigente del liceo, Maria Paola Raia, le insegnanti Daniela Bonavia, che ha coordinato l’incontro, e Daniela Campione, e il sindaco della città, Fabio Termine.

Piera Aiello ha parlato anche delle condizioni dei testimoni di giustizia, della scelta che ha compiuto e che qualche mese dopo è stata anche quella della cognata, fino ai fatti più recenti, alla possibile riapertura delle indagini sulla morte di Rita Atria.

«Oggi, in occasione della trentesima edizione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, promossa da ‘Libera’ e ‘Avviso pubblico’, che quest’anno si tiene proprio in Sicilia, a Trapani, desidero esprimere il mio più profondo apprezzamento per il lavoro svolto da questa rete di associazioni, cittadini e istituzioni che ogni giorno si impegnano per la legalità e la giustizia».

Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

«La Sicilia – prosegue Schifani – ha pagato un prezzo altissimo alla criminalità organizzata, ma grazie al sacrificio di tanti uomini e donne, magistrati, forze dell’ordine, giornalisti e semplici cittadini, abbiamo fatto passi avanti significativi. Tuttavia, la battaglia non è finita: serve l’impegno di tutti, soprattutto delle nuove generazioni, affinché la cultura della legalità diventi parte integrante della nostra identità collettiva».

«La Regione – conclude – continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a contrastare le mafie e a promuovere la crescita di una società basata su valori di giustizia, trasparenza e solidarietà. Insieme, possiamo costruire un futuro in cui la criminalità organizzata sia solo un triste ricordo del passato. Grazie a ‘Libera’ e a tutti coloro che, con coraggio e determinazione, non smettono di credere in una Sicilia libera dalle mafie».

Nella foto, Piera Aiello con la dirigente del Fermi, Maria Paola Raia, e con la docente Daniela Campione

Crisi Consorzio Bonifica AG3, la denuncia dell’Associazione Liberi Agricoltori

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L’Associazione Liberi Agricoltori ha espresso solidarietà ai lavoratori del Consorzio di Bonifica AG3, sostenendo la loro denuncia sulla mancata riscossione degli stipendi. La situazione è critica: gli operai non percepiscono lo stipendio da tre mesi, mentre gli agricoltori sono senza acqua e rischiano un’estate molto difficile.

L’associazione sostiene le richieste di riparazioni delle condotte più celeri e lo spreco di
risorse idriche del fiume Verdura.

L’assenza di interventi concreti sta causando gravi danni all’agricoltura locale, con agricoltori impossibilitati a irrigare i campi nonostante la presenza di infrastrutture adeguate ma inutilizzate.

L’appello alla Regione Siciliana

Alla luce di questa situazione, l’Associazione Liberi Agricoltori chiede un intervento immediato della Regione Siciliana. L’appello è rivolto al Presidente della Regione, Renato Schifani, e all’assessore all’Agricoltura.

Sollecitano una soluzione concreta

L’Associazione ribadisce il proprio impegno nel monitorare la situazione e supportare gli operai e gli agricoltori nella loro battaglia per ottenere condizioni di lavoro dignitose e il ripristino delle risorse idriche fondamentali per l’agricoltura.

“Mafia a Burgio, Lucca e Villafranca”, iniziato il processo a Sciacca

E’ iniziato al Tribunale di Sciacca il processo scaturito dall’operazione antimafia della Dda di Palermo con indagini svolte, tra aprile 2021 e luglio 2023, dai carabinieri del comando provinciale di Agrigento. Il tribunale nella prima udienza ha disposto l’incarico a due periti per la trascrizione di una gran mole di intercettazioni che rappresentano un elemento portante dell’attività d’indagine. A giudizio con il rito ordinario Salvatore Imbornone, di 64 anni, di Lucca Sicula, ritenuto il reggente del mandamento mafioso di Lucca Sicula e Ribera; Nicolò Riggio, di 58, di Burgio; Antonio Perricone, di 53, di Lucca Sicula; Francesco Caramazza, 51, di Favara, e Giuseppe Maurello, 54, di Lucca Sicula.

In questo processo è imputato, per favoreggiamento, anche Gabriele Mirabella, di 38 anni, di Lucca Sicula, consigliere comunale in carica. Ieri sono state affrontate solo questioni preliminari e le difese hanno riferito che gli imputati vogliono sottoporsi ad esame. Il collegio è composto dai giudici Antonino Cucinella presidente ed a latere Dino Toscano e Dario Hamel. Pubblico ministero il sostituto della Dda di Palermo Claudio Camilleri.

Sulla base di quanto scaturito dalle indagini vi sarebbe stata “la piena operatività dell’associazione, documentando numerose riunioni finalizzate ad acquisire in modo diretto e indiretto la gestione e il controllo di attività economiche, appalti e servizi pubblici, per realizzare profitti e vantaggi ingiusti, intervenendo sulle amministrazioni locali”.

I difensori impegnati nel processo sono gli avvocati Salvatore Virgone, Giovanni Vaccaro, Vincenzo Castellano, Teo Caldarone, Luca Cianferoni e Domenico Cicchirillo. Parte civile il centro Pio la Torre rappresentato dall’avvocato Ettore Barcellona.

Meloni “Caso Ventotene? Io insultata. Sostegno a Kiev e sforzi americani”

BRUXELLES (ITALPRESS) – “Non ho insultato nessuno, sono rimasta sconvolta dalla reazione vista in aula, penso che quella della sinistra sia stata una reazione totalmente scomposta”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, a margine dei lavori del Consiglio europeo, a proposito delle sue parole sul manifesto di Ventotene.

“Ritengo – aggiunge – che l’essenza di alcuni passaggi che ho letto in quel manifesto, e cioè che il popolo fondamentalmente non è in grado di autodeterminarsi e che quindi va educato e non ascoltato, sia purtroppo abbastanza strutturata nella sinistra anche di oggi”. “Non ho insultato nessuno – aggiunge – Attualmente quella che è stata insultata sono stata io e ampiamente”.

Per quanto riguarda l’Ucraina, nelle conclusioni del Consiglio Ue, dice Meloni, “viene mantenuto il sostegno a Kiev, si sostengono anche gli sforzi americani” come anche la richiesta italiana “per una pace giusta e duratura” e “si fa riferimento alla ricostruzione”.

-foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).