Sisma di Ragalna, intervento sul campanile della chiesa: programmata la messa in sicurezza

Riunione tecnica ieri mattina nell’aula consiliare del Comune di Ragalna per programmare gli interventi urgenti sul campanile della chiesa Madonna del Carmelo, in piazza Cisterna, rimasto danneggiato dal sisma dello scorso 4 marzo.
Al tavolo hanno preso parte i vigili del fuoco del Comando provinciale, i funzionari del Dipartimento della Protezione civile regionale e della Soprintendenza ai beni culturali di Catania.

Presenti anche il sindaco Nino Caruso, alcuni assessori, i tecnici comunali e il parroco della chiesa.
L’incontro è servito a definire le operazioni di messa in sicurezza dell’edificio religioso, con il relativo abbattimento di una parte del campanile. L’intervento sarà articolato in più fasi. In un primo momento si procederà alla demolizione della cuspide, alla messa in sicurezza dei pinnacoli e alla copertura del campanile per proteggerlo dalle intemperie.
L’obiettivo immediato è la rimozione delle parti pericolanti per evitare ulteriori rischi.
«È nostra intenzione chiedere alla Regione la dichiarazione dello stato di crisi», ha spiegato il sindaco Nino Caruso.

In caso di via libera da parte del governo regionale, potrebbero essere individuate le risorse necessarie, attraverso la Protezione civile, per affrontare l’emergenza.
Al termine della riunione è stato effettuato anche un nuovo sopralluogo sul campanile. Nei prossimi giorni dovrebbe partire il primo step dell’intervento.
«Stiamo lavorando per avere un’idea precisa e chiara dei danni che la nostra comunità ha subito», ha aggiunto il primo cittadino.
Dall’inizio dell’emergenza i vigili del fuoco hanno effettuato circa 220 interventi sul territorio comunale. Le zone maggiormente interessate restano via Dante Alighieri, via Paternò, via Villaggio San Francesco e l’area di piazza Cisterna.
Diverse, inoltre, le strade che restano attualmente interdette al traffico veicolare per ragioni di sicurezza.

Elezioni a Ribera, Provenzano parte dalle donne e Pace: “Torneremo a sognare”

E’ una domenica di piena campagna elettorale, la prima a Ribera che con l’ultimo video messaggio social di Carmelo Pace che ufficializza la sua corsa a sindaco, adesso ha due candidati a sindaco.

Maria Rosaria Provenzano è stata, invece la prima ad annunciare la sua discesa in campo e oggi con un video si rivolge a tutte le donne riberesi nel giorno della ricorrenza della festa della Donna.

Più una dichiarazione di intenti quella di Pace che traccia i motivi della sua discesa in campo che definisce “coraggiosa” mentre “spudorata” la passione per la sua città.

“Ho ricevuto – afferma – più di quanto ho ricevuto”.

La Provenzano indica anche le prime tre cose che intende fare una volta eletta, tutti atti indirizzati alle donne e le famiglie: uno scuolabus, il tempo prolungato per le scuole dell’infanzia e primaria e un servizio mensa.

Pace, infine annuncia il suo primo appuntamento pubblico per il prossimo sabato e lancia il suo motto per la imminente campagna elettorale concludendo: “Insieme torneremo a sognare”

Perseguita e minaccia l’ex moglie, arrestato 37enne

Non si sarebbe rassegnato alla fine del matrimonio e avrebbe iniziato a perseguitare l’ex moglie, costringendola a vivere in un clima costante di ansia e paura. Per questo un uomo di 37 anni è stato arrestato dagli agenti di polizia del commissariato di Palma di Montechiaro con le accuse di stalking, danneggiamento e minacce.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato non avrebbe accettato la conclusione della relazione con la moglie, sua coetanea. La donna sarebbe stata più volte perseguitata, minacciata e molestata.

L’ultimo episodio si sarebbe verificato quando l’uomo si sarebbe presentato sotto l’abitazione dell’ex coniuge.

Dopo le formalità di rito, è stato trasferito in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sciacca, guasto al semaforo e traffico deviato tra piazza Noceto e via Mazzini

Cambia temporaneamente la viabilità in una delle zone della città di Sciacca. A causa di un guasto non riparabile in tempi brevi all’impianto semaforico situato tra piazza Noceto e via Mazzini, all’altezza di Porta San Calogero, è stata disposta una modifica alla circolazione stradale.
A comunicarlo è il Comando della Polizia Municipale di Sciacca, che ha informato i cittadini delle misure adottate per garantire la sicurezza e la fluidità del traffico nell’area interessata.
In particolare, il traffico proveniente da piazza Noceto e diretto verso l’esterno della città viene temporaneamente deviato in via Scaglione.

La decisione è stata presa proprio a causa del malfunzionamento dell’impianto semaforico, che non può essere ripristinato in tempi brevi.
La deviazione resterà in vigore fino a quando non saranno completati gli interventi necessari alla riparazione del semaforo.

Nel frattempo, la Polizia Municipale invita gli automobilisti a prestare la massima attenzione alla segnaletica presente sul posto e a procedere con prudenza lungo il percorso alternativo.

Intanto, resta ancora non attivo anche l’impianto semaforico di via Leonardo Sciascia che regola il grosso incrocio con via Piacenza. Il semaforo è rimasto spento anche durante il Carnevale di Sciacca.

Incidente mortale sulla SS113 nel messinese: auto contro un albero

Un grave incidente sulla SS 113, a Timpazzi, nel Messinese, dove un uomo di 33 anni ha perso la vita dopo che l’auto sulla quale viaggiava è uscita di strada finendo contro un albero.La vittima, Giorgio Pagano, messinese, si trovava sul sedile lato passeggero della vettura, una Bmw, guidata da un amico. L’impatto è stato particolarmente violento e per il giovane non c’è stato nulla da fare: è deceduto sul posto. Il conducente del veicolo, invece, è rimasto ferito ed è stato soccorso dal personale sanitario intervenuto sul luogo dell’incidente.

L’episodio rappresenta l’ennesimo tragico incidente sulla SS113 una delle principali arterie della zona. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per effettuare i rilievi e avviare gli accertamenti utili a ricostruire con precisione quanto accaduto.

Dinamica dell’incidente sulla SS113

Secondo i primi accertamenti effettuati dalla polizia municipale, la vettura stava percorrendo la Strada Statale 113 quando, da una strada laterale, sarebbe sopraggiunto un altro veicolo che si stava immettendo nella statale.In quel momento il conducente della Bmw avrebbe perso il controllo del mezzo. L’auto è uscita fuori dalla carreggiata, ha divelto un tratto di guardrail e ha terminato la sua corsa schiantandosi contro uno degli alberi che costeggiano la strada.

Il passeggero, il 33enne messinese, è morto sul colpo a causa delle gravi conseguenze dell’impatto.

Feriti e intervento dei soccorsi

Il conducente della Bmw è rimasto ferito nello schianto ed è stato soccorso dal personale sanitario giunto sul posto. Illeso invece il guidatore dell’altro veicolo coinvolto nella dinamica dell’incidente sulla SS113.

Le forze dell’ordine hanno eseguito i rilievi necessari per chiarire la sequenza dei fatti e accertare le cause dell’uscita di strada.

Traffico rallentato e cordoglio per la vittima

Durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dell’area, il traffico lungo il tratto interessato della statale ha subito rallentamenti.Alla notizia della tragica morte del giovane è arrivato anche il messaggio di cordoglio del sindaco Federico Basile. In una nota è stata espressa vicinanza ai familiari del 33enne e, in segno di rispetto, è stato annunciato l’annullamento del tour previsto per l’8 marzo.

Il drammatico incidente sulla SS113 riporta l’attenzione sulla sicurezza lungo le strade della zona, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto.

Tre veicoli in fiamme nella sede della Victory Servizi, solidarietà alla consigliera Lucia Marchese

Tre veicoli commerciali sono stati distrutti da un incendio all’interno della sede della Victory Servizi Srl, azienda riconducibile al marito della consigliera comunale di Pachino, Lucia Marchese.

Il rogo, avvenuto nella serata di ieri, sarebbe di natura dolosa.
La società è gestita dal coniuge della consigliera, Tonino, insieme al socio Michael.

Sull’episodio sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine, impegnate a chiarire la dinamica dell’accaduto e a individuare eventuali responsabilità.
Alla consigliera Marchese stanno arrivando in queste ore numerosi messaggi di solidarietà dal mondo politico e istituzionale.

Tra questi anche quello del deputato regionale Riccardo Gennuso, che ha espresso vicinanza alla famiglia colpita dall’episodio.
“Esprimo la mia più ferma solidarietà alla consigliera comunale Lucia Marchese per il grave e vile atto intimidatorio avvenuto ieri sera ai danni della società del marito Tonino e del socio Michael”, ha scritto Gennuso sui social.

“Un gesto ignobile che condanniamo con forza. La violenza e l’intimidazione non fermeranno chi lavora onestamente. Piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine affinché i responsabili vengano individuati e assicurati alla giustizia”.
Le indagini proseguono per fare piena luce sull’accaduto.

Palermo, incendio in un appartamento alla Guadagna: fiamme all’ottavo piano, nessun ferito

Paura ieri sera nel quartiere Guadagna di Palermo, dove un incendio è divampato intorno alle 19.50 in un appartamento di via Caduti dell’8 luglio 1960.
Le fiamme si sono sviluppate all’ottavo piano, il penultimo di una palazzina di nove piani.

Il rogo ha interessato principalmente il balcone dell’abitazione, estendendosi parzialmente anche all’interno dell’appartamento.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco con diverse squadre che, dopo le operazioni di spegnimento, sono riusciti a domare l’incendio evitando che potesse propagarsi agli altri appartamenti dello stabile.
Fortunatamente non si registrano persone coinvolte né feriti.
Restano ancora da chiarire le cause dell’incendio: gli accertamenti sono attualmente in corso.

Canicattì, droga e arma nascosta tra la pasta: due arresti

Un controllo avviato nell’ambito di un’indagine per possesso di materiale pedopornografico si è trasformato in una vasta operazione antidroga. Il blitz, eseguito dagli agenti del commissariato di Canicattì e della squadra mobile su decreto di perquisizione della Direzione distrettuale antimafia, ha portato alla scoperta di un vero e proprio deposito di stupefacenti e al rinvenimento di una pistola nascosta tra pacchi di pasta.
Durante l’intervento, la polizia ha trovato Kevin Matteo Di Maria, 21 anni, in una stanza di un affittacamere del centro.

Quando gli agenti hanno bussato alla porta, il giovane avrebbe cercato di prendere tempo e successivamente di disfarsi di tre sacchetti lanciandoli dal balcone. All’interno c’erano cocaina e marijuana.
Nel corso della perquisizione, gli investigatori hanno rinvenuto anche una pistola calibro 6,35 con 27 cartucce, nascosta in un cassetto della cucina. L’arma, secondo gli accertamenti, era stata rubata a Torino nel 1977.
Complessivamente sono stati sequestrati oltre 700 grammi di sostanze stupefacenti tra cocaina, marijuana e hashish, già suddivise in dosi e pronte per lo spaccio.
Durante le operazioni il telefono del giovane continuava a squillare: a chiamarlo era la madre, alla quale avrebbe chiesto di avvisare il padre dell’arrivo della polizia.

Gli agenti hanno così raggiunto un bed and breakfast non molto distante dove alloggiavano il padre, Federico Di Maria, 47 anni, e la compagna Sefora Amico, anche lei 47enne.
All’interno della stanza del B&B sono stati trovati altri involucri di cocaina e hashish, un bilancino di precisione e un coltello intriso di sostanza stupefacente.
Nel corso dell’interrogatorio Kevin Matteo Di Maria, assistito dall’avvocato Paolo Ingrao, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Sefora Amico, difesa dall’avvocato Francesca Cocca, si è invece assunta l’esclusiva responsabilità della droga trovata nella stanza del bed and breakfast, scagionando il compagno Federico Di Maria. La donna ha inoltre ammesso di vendere abitualmente sostanze stupefacenti per difficoltà economiche.
Federico Di Maria ha confermato la versione della compagna. Il giudice Alberto Lippini ha ritenuto credibili le dichiarazioni della donna ed ha disposto la scarcerazione dell’uomo, escludendo un suo coinvolgimento nei fatti.
Per Kevin Matteo Di Maria è stata invece disposta la custodia cautelare in carcere, mentre Sefora Amico resterà agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Si ferma ancora la Ztl a Sciacca, nuovo guasto all’impianto che era stato appena riattivato

Alle 20.15 di ieri si è fermata ancora la Ztl in corso Vittorio Emanuele, a Sciacca. Ancora un guasto all’impianto che era stato appena riparato. Così la polizia municipale ha disattivato anche l’altro pannello. E’ rimasta la Ztl in via Licata.

Adesso il Comune dovrà far riparare l’impianto che al momento rimane spento anche durante il fine settimana.

Nel 2025 sono state ben 8.000 le multe a chi non ha rispettato la Ztl nel centro storico. Metà degli introiti sono destinati alla polizia municipale e vengono impiegati per iniziative che riguardano la sicurezza stradale

Referendum costituzionale, il Procuratore Vella per il no: “Riforma inutile e dannosa per la democrazia” (Video)

Nel corso del convegno dedicato al tema del referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, svoltosi oggi pomeriggio al Multisala Badia Grande di Sciacca, il Procuratore Capo di Gela, Salvatore Vella e’ intervenuto per sostenere le ragioni del No.

L’incontro moderato dalla docente Mariolina Bono ha rappresentato un momento di approfondimento e confronto su una delle riforme più discusse dell’ordinamento giudiziario italiano.
Il magistrato, durante il suo intervento, ha sottolineato come la questione della separazione delle carriere tra magistratura requirente (pubblici ministeri) e magistratura giudicante sia un tema delicato, che riguarda direttamente l’equilibrio e il funzionamento della giustizia.
Secondo Vella, l’attuale sistema garantisce un equilibrio istituzionale che consente alla magistratura di operare in modo indipendente e con una visione unitaria della funzione giudiziaria. Modificare questo assetto, ha spiegato, potrebbe incidere sulla coerenza del sistema e sul modo in cui vengono esercitate le funzioni giudiziarie.
Nel suo intervento il Procuratore ha inoltre evidenziato come il dibattito pubblico debba concentrarsi non solo sugli aspetti tecnici della riforma, ma anche sulle conseguenze concrete che eventuali cambiamenti potrebbero avere sull’organizzazione della giustizia e sulla tutela dei diritti dei cittadini.
L’appuntamento di oggi, e’ stato soltanto uno dei primi tra le iniziative di informazione e confronto organizzate sul territorio in vista del referendum di marzo. Domani, sempre al Multisala, sarà invece di un incontro organizzato dal Comitato della riforma del Si che vedrà la relazione del Procuratore Generale Emerito della Corte di Cassazione, Luigi Salvato.