Sciacca, al via i preparativi del nuovo spettacolo dedicato alla Madonna del Soccorso

Si è messa in moto la macchina organizzativa del nuovo spettacolo teatrale che, anche quest’anno, renderà omaggio alla città di Sciacca e alla sua storia.

Prosegue così il percorso artistico avviato dal regista Salvatore Monte, che negli ultimi anni ha portato in scena produzioni teatrali dedicate all’identità, alle tradizioni e alla memoria storica della città. Per il 2026, in occasione del quarto centenario della liberazione di Sciacca dalla peste per intercessione della Madonna del Soccorso, la nuova produzione sarà dedicata proprio alla patrona della città.

Lo spettacolo racconterà la storia, le leggende e la profonda devozione popolare che da secoli lega il popolo saccense alla Madonna del Soccorso, mettendo in luce anche il forte rapporto con il mondo dei marinai e con la tradizione religiosa della comunità.

Si tratta di una produzione “ambiziosa e particolarmente articolata, che vedrà in scena attori, cantanti, acrobati, atleti e numerosi artisti, chiamati a dare vita a una narrazione intensa e spettacolare capace di coniugare teatro, musica, movimento scenico ed elementi spettacolari”.

La regia sta inoltre valutando il coinvolgimento non solo di attori e artisti locali, ma anche di interpreti provenienti dal territorio e di artisti di fama nazionale, con l’obiettivo di suggellare l’importanza dell’evento in un anno particolarmente significativo per la città di Sciacca.

Lo spettacolo andrà in scena alla fine del mese di luglio.

Operaio di Gela muore in Germania durante i lavori in un cantiere

Un giovane operaio originario di Gela ha perso la vita in Germania a seguito di un grave incidente avvenuto durante l’attività lavorativa. La vittima è Marco Catania, 25 anni, impegnato in un cantiere nella zona di Potsdam.
Secondo le prime informazioni, l’incidente si è verificato mentre il giovane stava svolgendo le proprie mansioni.

Nell’episodio sono rimasti coinvolti anche altri tre operai, che hanno riportato ferite non gravi.
Le autorità locali hanno avviato accertamenti per chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità.
La famiglia del giovane vive in Germania, mentre lui aveva scelto di restare a Gela. Per motivi di lavoro si spostava periodicamente all’estero per partecipare alle attività nei cantieri.

Revocata la confisca dei beni a Giovanni Franco Becchina, restituito anche lo storico Palazzo dei Principi Aragona

La Corte d’Appello di Palermo ha disposto la revoca della confisca patrimoniale che negli anni scorsi era stata applicata nei confronti di Giovanni Franco Becchina, 85 anni, imprenditore originario di Castelvetrano e da tempo residente in Svizzera.
La misura aveva riguardato beni per un valore considerevole ed era stata adottata nell’ambito di indagini che avevano indicato Becchina come presunto trafficante internazionale di opere d’arte e tra i possibili sostenitori economici della lunga latitanza del boss mafioso Matteo Messina Denaro. Con la decisione dei giudici di secondo grado, tuttavia, il provvedimento patrimoniale è stato annullato.
Tra gli immobili coinvolti nella vicenda figura anche il Palazzo dei Principi Aragona Pignatelli Cortes, uno degli edifici storici più rappresentativi del centro cittadino di Castelvetrano.

Il complesso architettonico, ricostruito nel XVI secolo, ingloba al suo interno strutture più antiche legate al Castello Bellumvider, fortificazione risalente al XII secolo fatta edificare dall’imperatore Federico II di Svevia.
Il palazzo, simbolo del patrimonio storico locale, torna quindi nella disponibilità della famiglia Becchina dopo quasi otto anni di sequestro. La decisione della Corte segna un passaggio rilevante nella lunga vicenda giudiziaria legata ai beni dell’imprenditore castelvetranese.

Occupazione in Sicilia record anche se c’è ancora divario con altre regioni

L’occupazione femminile in Sicilia raggiunge un risultato significativo, toccando nel 2024 il livello più alto mai registrato. Il tasso di occupazione delle donne nell’isola si è attestato al 37,3 per cento, un dato che rappresenta un record storico ma che colloca ancora la regione nelle ultime posizioni della classifica nazionale.
Accanto a questo risultato emergono segnali positivi anche sul fronte del lavoro autonomo. Nei primi nove mesi del 2025 il numero di lavoratrici indipendenti è cresciuto del 3 per cento, portando a 95.000 il totale delle donne impegnate in attività autonome.

Occupazione femminile in Sicilia e crescita dell’imprenditoria

Nel tessuto produttivo regionale sono 113.245 le imprese a conduzione femminile, pari al 24,4 per cento del totale. Di queste, 11.139 sono imprese artigiane, attive soprattutto nei servizi alla persona, nel settore alimentare e nella ristorazione.
Questi numeri mostrano come l’occupazione femminile in Sicilia sia sempre più legata anche all’imprenditoria. Le attività guidate da donne rappresentano infatti una componente stabile dell’economia locale e contribuiscono a sostenere diversi comparti produttivi.
Un altro elemento rilevante riguarda il ricambio generazionale e l’inclusione. L’11,7 per cento delle imprese artigiane femminili è guidato da giovani under 35, mentre il 7,1 per cento è condotto da donne straniere, segno di un sistema produttivo che coinvolge nuove generazioni e percorsi di integrazione.

Il divario di genere nel mercato del lavoro

Nonostante il record registrato, l’occupazione femminile in Sicilia continua a evidenziare un forte squilibrio rispetto a quella maschile. Il divario di genere nel mercato del lavoro resta infatti pari a 26,3 punti percentuali, confermando la distanza tra partecipazione delle donne e quella degli uomini.
Le differenze emergono anche a livello territoriale. Nel 2024 Ragusa registra il tasso di occupazione femminile più alto dell’isola con il 49,4 per cento, seguita da Enna con il 39,9 per cento, Messina con il 38,4 per cento, Catania con il 37,7 per cento e Palermo con il 37,0 per cento.
Proprio Palermo presenta il divario di genere più contenuto, pari a 23,5 punti percentuali.

Le province con i tassi più bassi

In posizione intermedia si collocano Agrigento con il 36,9 per cento, Trapani con il 36,7 per cento e Siracusa con il 36,0 per cento.
Il dato più basso riguarda invece Caltanissetta, dove il tasso di occupazione femminile scende al 29,2 per cento e il divario uomo-donna raggiunge 33,3 punti percentuali, il più elevato dell’isola.

Istruzione più alta, ma restano criticità

Un elemento che emerge dal quadro dell’occupazione femminile in Sicilia riguarda il livello di istruzione. Le donne siciliane risultano infatti più istruite degli uomini: il 26,1 per cento è laureato e il 58 per cento diplomato.
Nonostante ciò, persistono alcune criticità legate alle competenze digitali e al fenomeno dei Neet, che coinvolge il 27,4 per cento delle giovani.
Secondo Vincenza Scala, presidente regionale del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Sicilia, il lavoro artigianale femminile rappresenta una risorsa importante per la regione non solo dal punto di vista economico ma anche sociale e culturale. Le donne artigiane contribuiscono ogni giorno a preservare e innovare mestieri legati al territorio.
I dati mostrano quindi segnali di crescita, ma il percorso verso una piena parità nel mercato del lavoro resta ancora una sfida aperta.

Casting a Sciacca per giovani dai 16 ai 35 anni, aperte le candidature per un nuovo format

Sono aperte le candidature per giovani interessati a partecipare come ospiti a un nuovo format editoriale, prodotto da Blue Owl Agency, agenzia di marketing e casa editrice del giornale online Risoluto.it.

I partecipanti selezionati saranno ospiti del format e prenderanno parte a conversazioni su temi della vita quotidiana, tra cui relazioni, lavoro, soldi, social media, salute mentale, sogni, ansia e notizie virali. Ogni partecipante parlerà chiaramente di un tema specifico, concordato in anticipo con gli autori del format, in modo da valorizzare il proprio punto di vista.

“L’obiettivo è costruire uno spazio di confronto e un luogo dove le persone possano rivedersi e riconoscersi”, spiega la produzione. “Cerchiamo chi voglia parlare, raccontare la propria esperienza e condividere il proprio punto di vista. Vogliamo creare uno spazio per confrontarsi, discutere e fare dibattito”.

Possono candidarsi persone tra i 18 e i 35 anni; saranno valutate anche candidature di giovani tra i 16 e i 18 anni, previo consenso di entrambi i genitori o del tutore legale. Le sessioni di registrazione si svolgeranno negli studi dedicati a Sciacca.

Il casting è aperto anche a chi ha già partecipato a programmi televisivi, web format, podcast o progetti social, ma non è necessaria alcuna esperienza pregressa. Ciò che conta è la disponibilità a raccontarsi e confrontarsi.

Le candidature devono essere inviate tramite modulo online (clicca qui). I candidati selezionati saranno contattati per i successivi step.

Immagine di copertina generata con Ai.

Tangenti e falsi certificati all’Asp di Palermo, medici e imprenditori ai domiciliari

La Squadra Mobile ha eseguito tre arresti domiciliari nell’ambito di una recente indagine su un presunto sistema di tangenti legato all’Asp di Palermo.

L’inchiesta riguarda presunti favori concessi ad alcune aziende che operano nel settore dei presidi ortopedici e il rilascio di certificazioni mediche non veritiere, utilizzate per ottenere pensioni di invalidità senza visite né controlli effettivi.
Il gip Ivana Vassallo ha accolto in parte le richieste avanzate dai sostituti procuratori Gianluca De Leo e Andrea Zoppi, titolari dell’indagine.

Ai domiciliari sono finiti Giuseppe Nicoletti, 65 anni — nella cui abitazione, durante perquisizioni effettuate nei giorni scorsi, sono stati rinvenuti circa 1,2 milioni di euro in contanti — l’ortopedico Leonardo “Armando” Gaziano, 53 anni, e l’imprenditore Massimiliano Contino, 51 anni. Quest’ultimo è amministratore unico della Ortopedia Barbanera srl di Tommaso Natale e titolare di un’attività individuale che si occupa di intermediazione commerciale nel settore di ausili e materiali ortopedici e ospedalieri.
Il giudice ha inoltre disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e la sospensione dal lavoro per un anno per altre tre persone: il fisiatra dell’ospedale “Enrico Albanese” Sigismondo “Dino” Brunetto, 46 anni; la neuropsicologa del Buccheri La Ferla Sonia Alcamisi, 36 anni; e l’imprenditore di Enna Biagio Mendolia, socio amministratore della società Ormeva.
Secondo quanto emerso dalle indagini, Gaziano avrebbe chiesto compensi in denaro ma anche beni alimentari, come pesce fresco, olio e vino, in cambio di agevolazioni a favore delle aziende coinvolte.

Aggressione nella notte all’ospedale Piemonte: ferita una guardia giurata

Momenti di tensione nella notte all’ospedale Piemonte di Messina, dove intorno all’una si è verificata un’aggressione all’interno del pronto soccorso che ha coinvolto anche il reparto di cardiologia.

Durante l’episodio è rimasta ferita una guardia giurata in servizio nella struttura, medicata successivamente con una prognosi di otto giorni.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, un uomo si sarebbe recato in ospedale dopo il decesso di un parente.

In preda alla rabbia, avrebbe iniziato a inveire contro il personale sanitario presente nel reparto, prendendo di mira un medico e altri operatori e creando una situazione di forte allarme durante il turno notturno.
Per riportare la calma è intervenuto il personale di vigilanza dell’ospedale.

Nelle fasi più concitate l’uomo avrebbe aggredito una guardia giurata, che ha riportato alcune lesioni poi giudicate guaribili in otto giorni dai sanitari.
Sul posto è intervenuta la polizia, che ha avviato accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Secondo le prime informazioni, l’aggressore sarebbe un soggetto che si sarebbe sottratto agli arresti domiciliari.
L’episodio riporta al centro il tema della sicurezza nelle strutture sanitarie, dove negli ultimi anni si registrano con sempre maggiore frequenza episodi di violenza ai danni di medici, infermieri e personale di servizio, soprattutto durante le ore notturne quando i reparti operano con organici ridotti.
La direzione strategica dell’Irccs ha espresso solidarietà alla guardia giurata ferita e alla società di vigilanza Ksm, condannando con fermezza ogni forma di violenza nei confronti del personale sanitario e di tutti i lavoratori impegnati nelle strutture ospedaliere.

Nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori dettagli sulla posizione dell’uomo protagonista dell’aggressione.

Continua lo scontro sul piano Aro a Sciacca, opposizione e assessore Patti si accusano a vicenda

Non si placa la polemica politica a Sciacca dopo la bocciatura in consiglio comunale del piano Aro. Arriva un nuovo botta e risposta tra i consiglieri di opposizione e l’assessore all’Ambiente, Salvino Patti, con accuse reciproche sulla gestione del confronto politico e tecnico che ha preceduto la discussione in aula.

I consiglieri di minoranza contestano le dichiarazioni dell’assessore secondo cui l’opposizione non avrebbe partecipato alle riunioni dedicate al piano. In una nota diffusa oggi, affermano che “corre l’obbligo di ripristinare la verità dei fatti” sostenendo che, “contrariamente a quanto affermato, l’opposizione ha seguito con estrema attenzione ogni fase dell’iter, evidenziando costantemente dubbi, perplessità e proposte migliorative”.

Nel documento si ricorda che “sin dall’insediamento dell’amministrazione Termine, il tentativo di affidare l’elaborazione del piano Aro al Conai si è rivelato un fallimento, traducendosi esclusivamente in uno stallo burocratico di oltre due anni”.

I consiglieri definiscono inoltre “ingenerose e prive di fondamento” le affermazioni dell’assessore, sottolineando che all’incontro sul piano organizzato nel novembre 2024 erano presenti i consiglieri Carmela Santangelo, Maurizio Blò e Raimondo Brucculeri, i quali “si sono fatti portavoce delle istanze dell’intera opposizione, offrendo contributi ritenuti utili per il miglioramento del Piano”.

I consiglieri rivendicano anche la partecipazione alle sedute istituzionali e ai lavori delle commissioni consiliari, citando tra l’altro il consiglio comunale del 25 settembre 2025, quando “alla presenza dei tecnici, ogni consigliere di minoranza ha formulato proposte costruttive, tra cui la specifica richiesta di riduzione dei mastelli da 5 a 4”.

Nel merito del piano, l’opposizione ribadisce la propria contrarietà al sistema basato su cinque mastelli, ritenuto “troppo complesso” per le famiglie e potenzialmente dannoso per le percentuali di raccolta differenziata. Secondo i firmatari della nota, “la troppa complessità porta inevitabilmente a un aumento degli errori di selezione e, di conseguenza, a una possibile riduzione della differenziata”. La proposta alternativa indicata è il passaggio al “multimateriale leggero”, considerato un sistema “più efficace e meno traumatico”.

Da qui la richiesta all’assessore di rettificare le dichiarazioni sull’assenza dell’opposizione, ritenute “una rappresentazione distorta della realtà, con l’unico fine di screditare l’impegno istituzionale delle minoranze”.

Immediata la replica dell’assessore Patti, che respinge le accuse e difende il percorso seguito dall’amministrazione. “Il nuovo piano aveva un obiettivo semplice: trasformare la raccolta differenziata fatta dai cittadini in più servizi e più decoro urbano”, afferma, spiegando che il potenziamento dei servizi “era sostenuto anche dagli introiti della raccolta differenziata monomateriale, quindi senza far aumentare il costo complessivo del sistema”.

Patti ribadisce che il confronto era stato avviato già prima dell’arrivo del piano in aula: “Già nel novembre 2024 avevamo convocato un incontro sul piano Aro per discuterlo e valutare insieme eventuali modifiche, ma quell’incontro è stato di fatto disertato”.

Secondo l’assessore, “a quell’incontro si presentarono tre consiglieri su diciassette e, soprattutto, in quella sede non venne espressa alcuna posizione politica contraria al piano presentato”. Per Patti, “presentarsi in tre e non assumere una posizione nel merito equivale, di fatto, a sottrarsi al confronto che l’amministrazione aveva aperto”.

L’assessore critica anche l’esito della seduta consiliare: “Dopo undici mesi di attesa la notte del 5 marzo, il piano è arrivato in consiglio ed è stato bocciato senza alcuna discussione di merito. Questo è il dato politico che resta”.

Nonostante lo scontro, Patti lascia aperta la porta a un nuovo confronto. “Adesso però bisogna guardare avanti – scrive -. Sui rifiuti possono esserci visioni diverse ed è legittimo, ma proprio per questo proveremo ancora una volta a coinvolgere le opposizioni in un confronto serio per arrivare rapidamente a una proposta che risponda alle esigenze della città e dei cittadini”.

L’assessore avverte però che le scelte alternative richieste dalla minoranza avranno conseguenze sull’impianto del piano, mantenendo “l’attuale sistema multimateriale con l’aggiunta del vetro e senza gli introiti del monomateriale, sarà inevitabile rinunciare al potenziamento dei servizi che avevamo previsto per la città”.

Zona Loreto transennata dopo la rottura condotta gas di ieri, resterà chiuso il plesso scolastico

La scuola Loreto resterà chiusa nella giornata di lunedì e potrebbe rimanere chiusa anche martedi. La decisione dipenderà dall’andamento dei lavori di ripristino che prenderanno il via all’inizio della settimana.
Il provvedimento di chiusura per lunedì è stato disposto dal sindaco tramite apposita ordinanza, a seguito dell’incidente avvenuto ieri intorno alle 13 nei pressi dell’edificio scolastico.
Durante alcuni lavori per la riparazione di impianti di telefonia, infatti, è stata accidentalmente danneggiata una conduttura del gas. Per motivi di sicurezza è stata immediatamente disposta l’evacuazione di circa cento studenti: due sezioni della scuola dell’infanzia e una classe della scuola primaria.
Nella mattinata di oggi l’area è stata toltamente transennata e messa in sicurezza. Al momento, nella zona interessata non viene erogato il gas.
I tecnici interverranno da lunedì per le operazioni di ripristino.

In base ai tempi necessari per completare i lavori e garantire tutte le condizioni di sicurezza, verrà valutata l’eventuale proroga della chiusura della scuola anche per la giornata di martedì.

Catania, rapina violenta a un’anziana per strapparle la collana: arrestato un 47enne

Un uomo di 47 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di rapina aggravata ai danni di un’anziana di 83 anni. Il provvedimento è stato eseguito a Catania in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe aggredito la donna nel maggio dello scorso anno.

L’anziana sarebbe stata violentemente strattonata dal presunto rapinatore, cadendo a terra e riportando alcune lesioni. Approfittando della situazione, il 47enne sarebbe riuscito a sottrarle una collana prima di allontanarsi.
Le indagini sono state condotte dagli agenti della Squadra mobile, in particolare dalla Sezione Falchi della Polizia di Stato.

Gli investigatori hanno analizzato numerosi sistemi di videosorveglianza della zona, riuscendo progressivamente a identificare il presunto responsabile.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di Carcere di Piazza Lanza, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le immagini della rapina, riprese dalle telecamere di sorveglianza, hanno contribuito in maniera decisiva alla ricostruzione dei fatti e all’identificazione dell’indagato