Il nuovo Pronto soccorso di Sciacca, Galizia: “Una svolta per l’ospedale” (Video)

L’appuntamento è venerdì 7 marzo, alle 15,30, per l’inaugurazione del nuovo Pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca. Assieme al direttore generale, Giuseppe Capodieci, è atteso l’assessore regionale alla Sanità, Daniela Faraoni. “Una svolta per l’ospedale”, dice il direttore del Pronto soccorso, Ignazio Galizia. Un’area di circa 500 metri quadrati attrezzata in maniera tale da rappresentare ”un ospedale all’interno dell’ospedale”.

E’ così grazie ai lavori da 1,5 milioni di euro che avrebbero dovuto essere completati già da qualche tempo. Adesso l’inaugurazione e dalla prossima settimana, come riferisce Ignazio Galizia, che è anche direttore sanitario facente funzioni dell’ospedale di Sciacca, il Pronto soccorso opererà nella nuova sede.

Nel nuovo Pronto soccorso verranno eseguite anche procedure endoscopiche, la colonscopia, oltre ad esami di sangue senza necessità, per la prima fase, come spiega il direttore della Patologia clinica, Giuseppe Friscia, di fare ricorso al laboratorio di analisi.

“Il nuovo Pronto soccorso – dice Galizia – è proprio accanto alla Radiologia e alla Cardiologia e dunque anche i trasferimenti in questi reparti saranno più agevoli. Alcuni esami, però, li faremo direttamente noi. Per il personale la direzione generale conosce le nostre esigenze, in parte ha già provveduto e sono sicuro che completerà quest’intervento per fare in modo che l’attività del nuovo Pronto soccorso possa iniziare nel migliore dei modi”.

Il primario spiega che “già all’arrivo chi è in ambulanza viene accolto nella camera calda. Possono accedervi contemporaneamente fino a tre ambulanze. Ci saranno due triage, uno per le ambulanze, del 118 e non, e l’altro per i pazienti che arrivano con i propri mezzi”.

I letti sono tecnologicamente avanzati. Ci sono anche i letti di biocontenimento per i malati affetti da malattie infettive senza contaminare le aree circostanti. Scendendo ancora di più nello specifico Galizia parla della “medicina d’urgenza ex astanteria in aggiunta all’osservazione breve intensiva”.

Altra novità di rilievo è la Posta Pneumatica, un collegamento dal Pronto soccorso ai reparti per il trasferimento di provette e referti. Non sarà necessario l’intervento degli ausiliari. Dal Pronto soccorso tutto verrà trasferito direttamente nei reparti grazie a quest’apparecchiatura.

“L’apparecchiatura – dice Galizia – ha un contenitore nel quale vengono inserite le provette e la documentazione, tutto materiale che arriva in pochissimo tempo nelle unità operative. Risparmieremo tempo e anche dal punto di vista economico. Questa macchina svolgerà il lavoro di almeno due o tre ausiliari a turno. E’ in dotazione a pochi ospedali della Sicilia e noi grazie anche a questo entriamo tra i Pronto soccorso di nuova generazione”.

Programmati interventi urgenti sulla Fondovalle, Catanzaro: “Primo effetto alle nostre sollecitazioni”

L’Anas sta eseguendo due interventi per un investimento complessivo di 3,3 milioni di euro sulla Fondovalle Sciacca – Palermo dove è previsto il consolidamento del corpo stradale in frana al chilometro 58+500 e lavori agli impianti di illuminazione a servizio di alcuni svincoli.

L’Anas ha altresì programmato cinque ulteriori interventi, attualmente in fase di attivazione, per un investimento complessivo di 15 milioni, per il ripristino del piano viabile e della segnaletica, da realizzare in tratti saltuari e lavori di manutenzione da realizzare sulle opere d’arte presenti lungo la statale.

Mentre per quanto riguarda il viadotto “Frantoni”, nei mesi scorsi Anas riferisce di avere avviato e completato un intervento di ripristino della scarpata e di regimentazione idraulica delle acque superficiali. Entro il primo semestre 2025 Anas confida di definire ulteriori verifiche.

“Le decine di interrogazione parlamentari – scrive il parlamentare Michele Catanzaro, capogruppo del Pd all’Ars, nel riferire la risposta dell’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità ad una specifica interrogazione parlamentare dell’ottobre dello scorso anno con cui si richiedevano interventi urgenti per la messa in sicurezza e per le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria della strada statale 624 – e le continue sollecitazioni hanno sortito un primo effetto, ma continueremo a vigilare affinché sulle strade siciliane venga migliorata la sicurezza”.

“Sappiamo bene che la condizione delle infrastrutture legate alla viabilità siciliana è tra le peggiori d’Europa – dice Catanzaro – la pianificazione degli interventi di manutenzione deve essere precisa e puntuale, questo è fondamentale per consentire alla nostra isola di avanzare lungo la strada del progresso. Vigileremo ogni giorno affinchè il governo regionale ascolti le necessità dei territori, senza bisogno delle nostre interrogazioni”.

L’omicidio di Ribera, Ciro Ruvolo al Tribunale del Riesame

E’ fissata per domani, venerdì 7 marzo, al Tribunale del Riesame di Palermo, l’udienza per decidere sulla custodia in carcere di Ciro Ruvolo, di 51 anni, agricoltore di Ribera, indagato per l’omicidio di Mahjoub Aymen, il tunisino di 31 anni ucciso il 10 febbraio nella via Buoni Amici.

Il riberese, raggiunto da ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, su richiesta del pm Alberto Gaiatto, nell’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere rendendo dichiarazioni spontanee. Si è dichiarato estraneo ai fatti.

Domani discuteranno i suoi difensori, gli avvocati Aldo Rossi e Antonio Palmieri, che hanno svolto indagini difensive e si avvalgono di un consulente tecnico, il professor Gianfranco Guccia, criminologo, esperto in materia di balistica forense.

Nell’immediatezza dell’omicidio i carabinieri hanno avviato le indagini sotto il coordinamento della procura di Sciacca e questo lavoro avrebbe permesso di acquisire, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, gravi indizi a carico dell’arrestato. Alla luce degli elementi raccolti, la procura ha richiesto e ottenuto l’emissione della misura cautelare.

Secondo la ricostruzione operata chi ha sparato lo avrebbe fatto dall’interno di un’auto mentre si trovava al volante dalle vettura in quel frangente non in movimento.

In agitazione i dipendenti del Consorzio di Bonifica di Agrigento, stipendi non pagati

I lavoratori del Consorzio di Bonifica 3 Agrigento, a conclusione dell’assemblea svoltasi dello scorso 5 marzo nella sede periferica di Ribera, insieme ai rappresentanti sindacali aziendali proclamano lo stato di agitazione.

Nonostante la richiesta di incontro urgente e le varie sollecitazioni all’ente, i lavoratori continuano a non garantire la regolarità nel pagamento degli stipendi, creando gravi disagi economici ai dipendenti e alle loro famiglie.

I lavoratori inoltre evidenziano che l’Assessorato regionale dell’Agricoltura ha già predisposto la liquidazione del contributo regionale per il pagamento delle retribuzioni per i Consorzi di Bonifica dell’Isola, ad esclusione del Consorzio di Agrigento.

A tutto ciò, evidenziano la mancata adozione di adeguate misure di sicurezza sui posti di lavoro rispetto agli impegni assunti dall’Amministrazione nell’incontro dello scorso dicembre che continuano a mettere a rischio l’incolumità dei lavoratori.

“Di fronte a questa situazione inaccettabile – scrivono in una nota – dipendenti chiedono un intervento immediato da parte delle autorità competenti e delle istituzioni, affinché vengano rispettati i loro diritti fondamentali”

Le segreterie dei sindacati, con forza tengono a precisare che gli stessi lavoratori non escludono l’eventualità che possano essere poste in essere ulteriori azioni di lotta sindacale, fino a giungere all’occupazione dell’Ente ed al blocco dei servizi, sempre nel rispetto dei servizi minimi, finalizzato al rispetto ed alla tutela dei diritti di tutti i lavoratori. I sindacati chiedono, infine che l’incontro convocato dall’Amministrazione in data 11 marzo a Palermo venga svolto presso la sede periferica di Ribera al fine di poter effettuare un sopralluogo congiunto presso i luoghi di lavoro dove sono state posizionate le motopompe e che venga fornita una relazione da parte del Rspp aziendale in merito ai luoghi di lavori relativi alle anzidette motopompe.

Installazione tac presso l’ospedale di Ribera, Capodieci: ” Sarà operativa dopo i necessari lavori”

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La direzione generale dell’Azienda Sanitaria provinciale di Agrigento intende informare e, al contempo, rassicurare la collettività del comprensorio di Ribera circa l’imminente installazione della nuova tac di ultima generazione presso il presidio ospedaliero “Fratelli Parlapiano”. “La sofisticata apparecchiatura – afferma il direttore generale ASP, Giuseppe Capodieci – si trova già in fase di stoccaggio presso i depositi della Philips, azienda fornitrice, e sarà prontamente installata dopo i necessari lavori, già avviati, per lo smontaggio della vecchia tac e l’approntamento dei locali per accogliere adeguatamente e secondo norma la nuova attrezzatura. Lo slittamento del cronoprogramma di installazione è anche dovuto ad una scelta di continuità poiché, prima della dismissione del vecchio apparato e al fine di evitare vuoti di assistenza, si è preferito attendere la piena entrata a regime della nuova tac del vicino ospedale di Sciacca che avverrà proprio domani, 7 marzo 2025, contestualmente all’inaugurazione del pronto soccorso del ‘Giovanni Paolo II’. Durante la fase di smontaggio della vecchia tac dell’ospedale di Ribera e di adeguamento strutturale, che sarà contratta nei tempi allo stretto necessario, l’utenza del ‘Fratelli Parlapiano’ potrà quindi disporre, in continuità, del macchinario di Sciacca. Ci rendiamo conto del temporaneo disagio e ci scusiamo con la cittadinanza riberese – conclude Capodieci – ma, al termine dell’iter e come da programmazione, entrambi gli stabilimenti ospedalieri potranno contare su un ammodernamento della diagnostica strumentale che mancava da decenni e che si tradurrà in un deciso balzo in avanti nella qualità dell’assistenza sanitaria resa sul versante occidentale del territorio agrigentino”.

Preparare Sciacca alle nuove Terme, il Comitato: “Sarà una svolta epocale” (Video)

Dieci anni fa chiudevano le Terme di Sciacca, ora la speranza di riaprire e’ deposta nel nuovo bando della Regione con scadenza a maggio per la ricerca di un privato con l’investimento dei fondi di Sviluppo e Coesione.

Cosi’ oggi in questa data significativa, il Comitato Patrimonio Termale e amministrazione comunale hanno convocato una conferenza stampa con l’obiettivo di avviare un nuovo percorso che porti alla concretizzazione della loro riapertura.

Nino Porrello, presidente del Comitato ha parlato di “una svolta epocale” che deve essere preceduta da una fase preparatoria per il territorio. “Parliamo – ha detto oggi Porrello – di un centro termale con numeri ragguardevoli come 120 mila presenze e pertanto, si rende necessario adeguarsi in termini anche infrastrutturali e di formazione”.

Dello stesso avviso anche il sindaco Fabio Termine che oggi era tra i protagonisti della conferenza stampa. Nel percorso tracciato oggi durante l’iniziativa, il lancio di un referendum popolare per l’affiancamento di Terme al toponimo di Sciacca.

Ztl in primavera nei fine settimana a Sciacca

Si sta trasferendo il varco di via Incisa, a Sciacca, per consentire, già dalla prossima primavera, una Ztl che escluda parte del corso Vittorio Emanuele fino alla via Pietro Gerardi.

I lavori per il trasferimento del varco, che vengono seguiti dal vice comandante della Polizia municipale, commissario Salvino Navarra, sono iniziati oggi, giovedì 6 marzo, e andranno avanti per qualche giorno.

Obiettivo dell’amministrazione comunale è proporre la Ztl già in primavera durante i fine settimana.

Si sta discutendo se inserire o meno il sabato mattina, mentre sembra scontata la Ztl il sabato pomeriggio e la domenica.

Motopompa sul Verdura di notte spenta, operai del consorzio senza stipendio

Le piogge stanno aiutando l’agricoltura, ma ci sono altri aspetti, nel territorio riberese, che, invece, la danneggiano. Intanto, durante le ore della notte rimane spenta la motopompa di contrada Picciridda, sul fiume Verdura, perché il rumore disturba le famiglie della zona. Si è fatto tanto per queste motopompe per favorire il riempimento dei laghetti collinari e, invece, adesso, la loro azione viene ridotta.

Nonostante la motopompa da mezzanotte alle 7 del mattino non si in funzione in contrada Picciridda rimangono in zona durante la notte gli operai del consorzio per sorvegliare l’impianto.

Questo stop della terza motopompa rallenta l’attività e riduce il trasferimento dell’acqua con la speranza che l’acqua nel fiume rimanga sempre quella attuale.

Intanto, protestano i lavoratori del consorzio per il mancato pagamento degli ultimi stipendi. Presso la sede riberese del consorzio, presenti i sindacati Flai Cgil e Filbi Uil, si è svolta un’assemblea dei lavoratori. Durante l’incontro sono emerse diverse criticità, tra cui il mancato pagamento degli stipendi da oltre due mesi, con il rischio concreto di un terzo mese senza retribuzione. Particolarmente grave viene valutata la mancata inclusione del consorzio nei decreti di anticipo disposti dal governo regionale.

Inoltre, nessuna comunicazione ufficiale è stata fornita ai lavoratori riguardo alle motivazioni di tale esclusione e alle tempistiche per il pagamento degli stipendi. I lavoratori hanno segnalato “gravi problemi di sicurezza nel servizio di rilancio dell’acqua dalla moto-pompa installata in Contrada Piccilidda, che alimenta la vasca alta di Ribera”. In assenza di risposte nei prossimi giorni i lavoratori si fermeranno e daranno vita a un’assemblea permanente, interrompendo i servizi.

Il Bayern Monaco travolge il Bayer 3-0, doppietta per Kane

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il primo derby tedesco nella storia delle coppe europee sorride al Bayern Monaco, che si impone davanti al proprio pubblico per 3-0 contro il Bayer Leverkusen. Sono una doppietta di Kane e una rete di Musiala a decidere il match di andata degli ottavi di finale e a indirizzare nettamente la qualificazione in favore dei bavaresi.

Dopo 9 minuti, gli uomini di Kompany sbloccano il risultato. Olise se ne va sulla destra e crossa al centro per Kane, che ruba il tempo a Mukiele e incorna nell’angolino dove Kovar non può arrivare. Al 14′, gli ospiti sciupano un’enorme occasione per il pareggio quando Frimpong, liberato in area in seguito a un goffo errore difensivo, si fa sbarrare la strada da Neuer in uscita. Sul fronte opposto, è Musiala a sfiorare il 2-0 al 23′ quando centra in piena la traversa di testa dopo aver raccolto un corner dalla destra. Sarà l’ultima occasione del primo tempo, che si chiude sull’1-0.

Il raddoppio arriva al 9′ della ripresa. Kimmich crossa dalla sinistra, Kovar si fa clamorosamente sfuggire la palla dalle mani e Musiala ringrazia, depositando in fondo il sacco. Poco dopo, Neuer si fa male e viene sostituito dal giovane Urbig.
Per gli uomini di Xabi Alonso piove sul bagnato e al 17′ Mukiele si prende il secondo giallo e viene mandato anzitempo negli spogliatoi dall’arbitro.

Al 28′, il neo entrato Tapsoba commette un’ingenua trattenuta in area su Kane e l’arbitro, dopo una rapida revisione al Var, assegna il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso centravanti inglese, che trasforma e firma il 3-0. La partita, di fatto, finisce qui e il risultato non cambierà più. Nel finale ci sarà ancora tempo per una traversa colpita da Palinha, ben liberato in area dal solito Musiala. Martedì, le due rivali torneranno ad affrontarsi a campi invertiti per la gara di ritorno. La vincente potrebbe incrociare l’Inter ai quarti.
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Il Barça passa in casa del Benfica, decide Raphinha

LISBONA (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Il Barcellona soffre, resta presto in 10, lotta e alla fine vince un match fondamentale in casa del Benfica. Finisce 1-0 grazie alla rete di Raphinha ed è un risultato importantissimo per i catalani che strappano una vittoria nonostante l’uomo in meno dal 22′ del primo tempo: martedì 11 marzo ci sarà il ritorno a Barcellona, i portoghesi saranno costretti a vincere con due gol di scarto per evitare i supplementari.

E’ successo praticamente di tutto nella sfida del Da Luz, gli azulgrana hanno alzato i ritmi dopo appena pochi minuti con la fucilata di Dani Olmo, qualche istante più tardi Trubin si è superato con un doppio intervento, prima su Lewandowski, poi sul tiro ravvicinato di Yamal. La gara è cambiata al 22′ quando Cubarsì ha steso Pavlidis lanciato a rete: cartellino rosso e Barcellona costretto a giocare in dieci uomini per 70 minuti. La squadra di Flick si è affidata alle parate dell’ex Roma e Juventus, Szczesny.

Decisivo il polacco sulla punizione di Kokcu e sul colpo di testa ravvicinato di Akturkoglu. Zwayer ha poi sospeso il match per circa due minuti per via della scarsa visibilità causata dall’accensione dei fumogeni da parte dei tifosi di casa. Nonostante la sofferenza i blaugrana sono riusciti a trovare il gol del vantaggio grazie al contropiede di Raphinha, il brasiliano ha sfruttato l’errore di Antonio Silva superando Trubin con un piazzato sul secondo palo.

Da quel momento in poi la squadra di Lage ha premuto sull’acceleratore, tanti i tiri verso lo specchio della porta, 24 quelli totali: ancora Szczesny si è superato con diversi interventi, il polacco ha poi rischiato su Belotti, ma il direttore di gara non ha assegnato il rigore per via di una posizione irregolare dell’italiano confermata dal Var. Nel ritorno servirà una vittoria con due gol per qualificarsi, in caso di pareggio o vittoria sarà il Barcellona a strappare il pass per i quarti.
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